QUELLO CHE I TURISTI NON SI ASPETTANO ALLA FATTORIA DEL COLLE (1)
LE STANZE SEGRETE DELLA CANTINA DELLA FATTORIA DEL COLLE E IL RACCONTO DEL LORO SORPRENDENTE RITROVAMENTO. PERCHE’ QUESTO E’ UN LUOGO UNICO E LA STORIA DIVENTA VINO

Toscana Vin Santo Fattoria_del_Colle_vinsantaia
Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino
Chi arriva per la prima volta alla Fattoria del Colle spesso dice <<che bello qui, non me lo aspettavo>>. Sono entusiasti di trovarsi in un luogo vero, importante ma che non li mette in soggezione. Un luogo diverso da tutti gli altri che li emoziona perché fa loro vivere la campagna toscana nella sua semplicità ma anche nella sua straordinaria storica bellezza.
Ma noi siamo stupiti del loro stupore. Tutta la comunicazione che facciamo è assolutamente autentica, facciamo foto o video quasi ogni giorno e chi ci segue sui social vede cosa succede, senza filtri, senza trucco, neanche senza cambiare posizione agli oggetti o ai mobili. Noi siamo così eppure quando arrivano i turisti si sorprendono. Forse non sappiamo fare le fotografie. Oppure l’abitudine di presentare online un’immagine più bella del reale è talmente diffusa che trovare qualcuno come noi, che si mostra esattamente com’è, desta sorpresa.
TANTE PICCOLE SORPRESE ALLA FATTORIA DEL COLLE
Molti si aspettavano la Fattoria del Colle più piccola invece è come un piccolo borgo campagnolo. Alcuni stranieri, specialmente quelli indirizzati dalle agenzie, pensavano che la parola fattoria indicasse la presenza di allevamenti di polli o di maiali. La maggior parte si aspettano un posto molto più rustico dove i residenti trascorrono la vita in un ozio bucolico. <<Magari!>> rispondiamo noi pensando alle giornate davanti al PC e al ritmo frenetico delle scadenze e delle mail in inglese. In realtà la Fattoria del Colle ha un carattere aristocratico e oltre 400 anni di storia. Lo dimostrano la villa con le sue sale storiche visitabili, la cappella, i parchi … ma anche un’ottima organizzazione turistica: ristorante, sala banchetti e meetings, scuola di cucina, zona per il benessere naturale, 3 piscine, un campo da tennis … Lo stile è informale e rilassato in modo da rigenerare i turisti che arrivano stressati. Ma non per questo la Fattoria del Colle è priva di capolavori d’arte e di una nobile storia!
Qui non rivelerò tutti i segreti perché chi arriva deve trovare qualcosa di inaspettato, vi racconterò delle stanze più misteriose della cantina.
LE STANZE SEGRETE NELLA CANTINA DELLA FATTORIA DEL COLLE
Sotto la villa dove sono le botti in cui maturano il Cenerentola Doc Orcia e il Supertuscan Il Drago e le 8 Colombe, ci sono tre stanze, scoperte durante il restauro, che sono rimaste nascoste per secoli.
Una è l’eremitaggio di San Egidio di Querciola che fu usato anche da San Bernardino da Siena. 25 anni fa l’ingresso di questo ambiente sotterraneo, era coperto da tavole in legno e l’interno era pieno di terra. Per qualche giorno Donatella Cinelli Colombini sperò di trovarvi un tesoro ma, purtroppo, del paiolo colmo di monete d’oro non c’era traccia. Oggi è la cassaforte in cui sono conservate le bottiglie antiquarie di Brunello dal 1993 in poi.
Anche la stanza a tunnel dove ora ci sono i caratelli (piccoli fusti di legno) del Vin Santo è comparsa per caso. I muratori cercavano di arrivare nel sottotetto dove, per antica tradizione, vengono tenute le botticelle per il vino toscano da dessert. Inaspettatamente, demolendo un solaio, è comparsa una stanza a un livello intermedio. Salendo per una scala in ferro e travertino è possibile entraci, vedere i caratelli e l’incredibile volta a mattoni che, al centro, ha uno spessore di pochi centimetri. Oggi servirebbe un ingegnere e un complicato sistema di calcolo per progettare una volta simile.
Infine c’è la stanza delle vasche da bagno. E’ accanto al piccolo locale che un tempo era la stalla del somarello e attualmente ospita le bottiglie celebrative del Premio Casato Prime Donne. Anche questo locale è stata scoperto per caso cercando l’origine dell’umidità sul muro. Forse era un silos per cereali oppure un pozzo ma oggi ospita 3 vasche da bagno del Conte Spannocchi. Presumibilmente questo nobile proprietario terriero era affetto da una malattia della pelle e quindi doveva passare molte ore nell’acqua e aveva perso i capelli. Questo spiega l’enorme numero di reggi parrucca rinvenuti nelle soffitte e esposti accanto alle vasche. Pensiamo che la malattia sia stata all’origine del disastro economico dello Spannocchi. Ma proprio grazie a questa triste circostanza il bisnonno di Donatella, Livio Socini, poté ricomprare la Fattoria del Colle che era stata costruita dai suoi antenati trecento anni prima.





