WEEKEND DEL TARTUFO BIANCO E DEI GRANDI ROSSI TOSCANI

WEEKEND DEL TARTUFO BIANCO E DEI GRANDI ROSSI TOSCANI

WEEKEND DEL TARTUFO BIANCO E DEI GRANDI ROSSI TOSCANI

Novembre con visite in cantina, caccia al tartufo bianco e assaggi nella campagna toscana dei grandi rossi a base di Sangiovese: Brunello, Chianti, Supertuscan

 

weekend del tartufo bianco

Doc Orcia e tartufo-bianco-weekend-toscana

4-6 novembre 2022

11-13 novembre 2022 in coincidenza con Benvenuto Brunello e la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi
18-20 novembre 2022 in coincidenza con il II° corso WSET e la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi
Alla Fattoria del Colle (per prenotare), luogo antico e intatto e nella Toscana dei grandi panorami, per vivere weekend indimenticabili con esperienze indimenticabili.

 

ASSAGGI, VISITE, BOSCHI, NUOVI AMICI IN UN WEEKEND CHE ARRICCHIESCE

Visite alle cantine del Brunello di Montalcino e del Chianti Superiore – Orcia Doc con assaggi itineranti.

turismo-del-vino-in-Toscana-in-autunno-alla-fattoria-del-Colle-con-il-tartufo

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Caccia al tartufo bianco nel bosco. Lezione di abbinamento sui vini a base di Sangiovese e sul tartufo bianco delle Crete senesi tenuta da un grandissimo esperto e soprattutto tanti assaggi di vino e di cucina tradizionale: Brunello, Supertuscan, Orcia Doc, Chianti, pinci all’aglione, pappardelle al sugo di nana, tagliata di bue chianino, salumi di cinta senese ma anche peposo, scottiglia, latteinpiedi …e brindisi con un esclusivo Brut Rosè metodo classico di puro sangiovese.

 

TAGLIOLINI AL TARTUFO BIANCO E IL SUO SPUMANTE BRUT ROSE’

Un mix di semplicità toscana che chiede di mettere in valigia stivali da trekking e giacche a vento, insieme a prelibatezze superesclusive come i tagliolini fatti a mano coperti di tartufo bianco appena estratto dai boschi e abbinate a uno Spumante rosè Metodo Classico prodotto in sole 1.400 bottiglie appositamente per la preziosa trifola.

 

I TRUCCHI DEI MIGLIORI ABBINAMENTI VINO-TARTUFO E CIBO-GRANDE ROSSO DI SANGIOVESE

Spensieratezza, natura e eccellenze enogastronomiche che hanno il loro clou nell’incontro con un super esperto di fama nazionale. Spiegherà gli abbinamenti più classici ma anche quelli più audaci e imprevedibili fra vino e tartufo bianco e poi cibo e grandi rossi a base di Sangiovese come Brunello o Chianti Classico.

 

CACCIA AL TARTUFO NEL BOSCO

Il tartufo, vero protagonista del weekend, arriva in tavola ma viene anche cercato nel bosco con il tartufaio e i suoi cani. Un’esperienza che, dal 2021, è patrimonio dell’Umanità Unesco e che verrà vissuta immergendosi nell’autenticità della natura e delle sue tradizioni.

 

VISITE IN CANTINA CON DEGUSTAZIONE ITINERANTE E MUSICA

Nel programma sono previste due visite guidate in cantina con assaggio itinerante: al Casato Prime Donne di Montalcino il percorso fra tini e botti sarà interrotto da sorsi di Chianti Superiore, Rosso di Montalcino, Brunello e Vin Santo accompagnati dalle musiche scelta dal Sommelier musicista Igor Vazzaz. Un’esperienza inconsueta e capace di emozionare anche chi conosce bene la terra del Brunello.
Alla Fattoria del Colle la visita comprende la sala che insegna ad “ascoltare le vigne”, l’infernotto del Brunello con le annate antiquarie e la Vinsatnaia con una tappa all’esterno per scoprire l’antico vitigno Foglia Tonda. Lungo il percorso gli assaggi sono di Cenerentola e Leone Rosso Doc Orcia, Supertuscan il Drago e le 8 Colombe.

 

PROGRAMMA WEEKEND DEL TARTUFO BIANCO E DEI GRANDI ROSSI

La proposta è per una o due notti e comprende:
• pernottamento in camera doppia con bagno alla Fattoria del Colle
• colazione a base di salumi, formaggi e dolci fatti in casa caffè, latte succhi e yogur
• cena del sabato dedicata ai tagliolini al tartufo e allo Spumante Brut Rosè insieme ad altre 3 portate abbinate con altri due vini
• caccia al tartufo con il tartufaio e i suoi cani nelle riserve della Fattoria del Colle
• visita guidata dei vigneti e della cantina del Brunello Casato Prime Donne – bottaia e tinaia – con assaggio di Brunello e Rosso di Montalcino
• visita guidata della Fattoria del Colle con degustazione itinerante di tre vini. Il percorso comprende la sala che “insegna ad ascoltare le vigne” e le zone dedicate dalla produzione dello spumante
• Conversazione di un’ora con un esperto di fama nazionale sugli abbinamenti del tartufo bianco delle Crete Senesi e dei grandi rossi a base di Sangiovese

 

TARTUFO BIANCO DELLE CRETE SENESI

I territori dei grandi vini rossi di Piemonte e Toscana producono anche tartufi bianchi. Quelli di Alba sono i più famosi, ma quelli delle Crete Senesi sono forse i più buoni. Entrambi infatti contengono pochissimo agliaceo. Nel Cinquecento il prezioso tubero veniva infatti chiamato “aglio dei ricchi” per questa sua componente acuta che, tuttavia, nelle tipologie più pregiate, è delicatissima. Un carattere percepibile sia al naso che in bocca, dove il gusto risulta più armonico. Super esperti come Pinarello riescono addirittura ad individuare la provenienza esatta e sostengono che le trifole migliori sono dissotterrate nel triangolo d’oro: San Giovanni d’Asso – Asciano – Buonconvento. Zona in cui sono situate alcune delle riserve tartufigene della Fattoria del Colle.
Nel 2022 l’estate è stata molto calda e povera di piogge, questo ha ridotto la produzione di tartufi bianchi che quindi saranno rari e (temo) costosi.

 

LE 2 CANTINE DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

Sono il Casato Prime Donne a Montalcino e la Fattoria del Colle a Trequanda a sud del Chianti. Complessivamente ci sono 33 ettari di vigneto bio coltivato quasi solo a mano da 8 espertissimi vignaioli, che diventano più numerosi durante la vendemmia anch’essa fatta a mano. Producono 160.000 bottiglie all’anno di Brunello anche nelle versioni “Prime Donne” e Riserva, Rosso di Montalcino, Doc Orcia Cenerentola e Leone Rosso, Chianti Superiore e Supertuscan Il Drago e le 8 Colombe. L’ultimo nato è lo Spumante Brut di uve Sangiovese in purezza raccolte nel 2018 che è rimasto 24 mesi sui lieviti ed è stato sboccato nel marzo 2021.
Le cantine di Donatella sono le prime in Italia con un organico di sole donne e costituiscono un simbolo per l’enologia al femminile. Sono realtà artigianali ma di grande professionalità per la presenza di tre enologhe. Esportano in 42 Paesi del mondo possono vantare dieci etichette con punteggi di oltre 90 centesimi (con la punta di 97/100) sulla stampa internazionale.