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GLI INNOVATORI DEL VINO ITALIANO 11

IL MARKETING DEL VINO E’ UN COMPARTO NUOVO E IN CONTINUA EVOLUZIONE DI CUI HO INDIVIDUATO ALCUNI ELEMENTI CHE, DEGLI ULTIMI 20 ANNI, HANNO FATTO LA DIFFERENZA

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination 

Paolo De Castro

Paolo De Castro gli innovatori del vino italiano

E’ difficile inquadrare persone o gruppi di persone che hanno modificato il vino italiano attraverso il marketing perché si tratta di qualcosa di nuovo e in continua evoluzione ma la filiera del vino e la percezione del vino sono enormemente cambiati a seguito delle azioni di marketing. Qui di seguito ho provato a tracciare 5 piccoli ritratti: Stevie Kim e Wine2Wine, Vincenzo Russo e il neuromarketing, Wset e la formazione sul wine business, Denis Pantini e Nomisma Wine Monitor, Paolo De Castro e le politiche europee.
Sono consapevole di non aver esaurito l’argomento e non aver citato persone come Alberto Mattiacci della Luiss di Roma, Giuseppe Festa dell’Università di Salerno o Pierpaolo Penco del MIB di Trieste … che sono stati pionieri nello studio e nella formazione sulle nuove professioni del vino, ma si tratta di un argomento particolarmente difficile da inquadrare anche se è decisivo per l’attualità e il futuro dell’enologia italiana.
Aspetto suggerimenti e consigli per andare avanti nella profilazione dei 100 innovatori del vino italiano. Il mio indirizzo è donatella@cinellicolombini.it

CORSI PER WINE EXPERT

L’OFFERTA FORMATIVA PER MANAGER CAPACI DI GESTIRE LE IMPRESE DEL VINO E I LORO SETTORI COMMERCIALI, MARKETING, COMUNICAZIONE E TURISMO STANNO AUMENTANDO

Ruralmanager-Pisa-Università-Normale-SantAnna

Ruralmanager-Pisa-Università-Normale-SantAnna

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Assistiamo a una rapida moltiplicazione dei corsi per managers addetti ai settori nuovi del vino: commerciale, marketing, comunicazione e accoglienza turistica. Alcuni sono all’interno dell’ordinamento universitario in forma di corsi di laurea o master mentre la maggior parte sono privati. La proliferazione di questa offerta formativa corrisponde a una crescente ricerca di addetti da parte delle cantine che hanno bisogno di direttori, export managers, esperti in comunicazione digitale  …. e vedono arrivare CV di laureati in agraria, in lingue o in gestione aziendale che non hanno le competenze necessarie per gestire i settori di cui si devono occupare.
L’annoso problema della rigidità del sistema formativo italiano, che non riesce ad adattarsi al cambiamento del mondo del lavoro, è di anno in anno più evidente. Per questo molti giovani preferiscono rivolgersi alle società di formazione private che, grazie a un corpo docente sempre nuovo, riescono spesso a offrire lezioni più adatte a colmare le loro lacune. C’è tuttavia un rovescio della medaglia: spesso i docenti sono managers di successo che non hanno esperienza didattica oppure sono famosi per il loro ruolo in grandi imprese ma non hanno esperienza di aziende piccole o medio piccole come quelle dove andranno a lavorare la maggior parte dei loro allievi.

LE DONNE NUOVE PROTAGONISTE DEL VINO 2

Gender pay gap – differenze salariali fra i generi. Le performance delle cantine con guida femminile. La crescita dell’importanza femminile nel mercato del vino

 

Donatella Cinelli Colombini Prime Donne nel cuore Casato Prime Donne Montalcino

Donatella Cinelli Colombini Prime Donne nel cuore Casato Prime Donne Montalcino

di Donatella Cinelli Colombini

 

GENDER PAY GAP LA RETRIBUZIONE DELLE DONNE

Secondo i dati ISTAT in Italia la retribuzione oraria è pari a 12,2€ per le donne e 16,2€ per gli uomini con un differenziale retributivo più alto fra i dirigenti (27,3%) e i laureati (18%).

Apparentemente il vino è un’isola felice del gender pay gap.

I pochi dati a disposizione provengono dagli Stati Uniti dove la wine industry è stata esaminata dal Western Management Grouprilevando che per ogni Dollaro pagato a un uomo la media della retribuzione alle donne è di 96 centesimi. Molto di più rispetto ai 90 centesimi della media nazionale delle addette a tempo pieno.

In Italia il 5 novembre 2021 la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato la Legge 162/2021 sulla parità di genere (modifica al D.Lgs. 11 aprile 2006, n. 198) che introduce, con effetto dal 1° gennaio 2022, la certificazione al fine di verificare le misure adottate nelle imprese per arrivare alla parità salariale e di mansioni fra uomini e donne. La certificazione è obbligatoria per le imprese oltre i 50 dipendenti.

WEEKEND DEL TARTUFO BIANCO E DEI GRANDI ROSSI TOSCANI

Novembre con visite in cantina, caccia al tartufo bianco e assaggi nella campagna toscana dei grandi rossi a base di Sangiovese: Brunello, Chianti, Supertuscan

 

weekend del tartufo bianco

Doc Orcia e tartufo-bianco-weekend-toscana

4-6 novembre 2022

11-13 novembre 2022 in coincidenza con Benvenuto Brunello e la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi
18-20 novembre 2022 in coincidenza con il II° corso WSET e la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi
Alla Fattoria del Colle (per prenotare), luogo antico e intatto e nella Toscana dei grandi panorami, per vivere weekend indimenticabili con esperienze indimenticabili.

 

ASSAGGI, VISITE, BOSCHI, NUOVI AMICI IN UN WEEKEND CHE ARRICCHIESCE

Visite alle cantine del Brunello di Montalcino e del Chianti Superiore – Orcia Doc con assaggi itineranti.

2 modelli di cantine: le grandi in crescita e le piccolissime

Con Bianca Mazzinghi esaminiamo la dinamica bifronte delle imprese enologiche italiane: crescono i colossi e le superstar ma anche le microimprese “diverse”

 

Braccia-Rese-esempio-di-piccola-giovane-azienda-agricola

Braccia-Rese-esempio-di-piccola-giovane-azienda-agricola

di Donatella Cinelli Colombini

Nel 2021 sono nate 18 nuove imprese agricole al giorno. Un dato Coldiretti che sembra indicare un ritorno alla terra del tutto inedito nel nostro Paese.
Se apparentemente questo fenomeno è positivo, in realtà non lo è perché le new entry sono soprattutto piccole e piccolissime aziende, spesso condotte da giovani. Fenomeno che potrebbe accentuare la frammentazione che sembra il male oscuro del settore enologico italiano.

 

LA POLARIZZAZIONE DELLE CANTINE ITALIANE CON DUE MODELLI OPPOSTI MA CAPACI DI ARRIVARE AL SUCCESSO

Bianca Mazzinghi, la docente WSET che collabora con la Fattoria del Colle, ha scritto un bellissimo articolo per il settimanale L’Espresso che mostra la forbice in allargamento fra due diverse tipologie di imprese del vino.

La battaglia dei corsi per super assaggiatori

Master of Wine e Master Sommelier corsi da super esperti a confronto mentre si apre la polemica sull’utilità di studiare il vino invece di berlo

Master of wine, corsi per super assaggiatori

Master of wine, corsi per super assaggiatori

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Leggo nel profilo Facebook di Stevie Kim la vulcanica coreana di Vinitaly Intrenational << l’altro giorno a Vinexpohk un critico molto noto ha commentato sul fatto che WSET (in senso educativo) non era importante per Cina, era molto più importante a bere il vino che parlarci che studiarci>> Una affermazione che dalla fiera di Hong Kong ha fatto il giro del mondo aprendo grandi polemiche.
Infatti se è vero che ascoltare la musica è più importante che leggere i critici musicali, tuttavia studiare e soprattutto imparare a suonare sono gli unici modi per capire più a fondo i brani musicali. Esattamente come avviene per il vino. Tuttavia l’opinione che arriva da Vinexpo HK deve far riflettere soprattutto alla luce del nuovo protagonismo dei

Stevie Kim Vinitaly International

Stevie Kim Vinitaly International

consumatori che esprimono i loro giudizi su CellarTracker, Vivino e altri portali sempre più influenti nel mercato. Giudizi che, un crescente numero di consumatori giovani, giudica più attendibili perché meno influenzati dei wine critics dal potere dei grandi brand cioè da inviti, investimenti pubblicitari ecc. Una democrazia apparente e anzi forse mendace, infatti una ricerca del 2014 pubblicata su WineEconomics ( “In vino veritas? Social influence on ‘private’ wine evaluations at a wine social networking site” (Omer Gokcekus School of Diplomacy and International Relations, Seton Hall University, USA, Miles Hewstone Department of Experimental Psychology, University of Oxford, UK, Huseyin Cakal Department of Psychology, University of Exeter, UK) ha dimostrato che sono i primi giudizi a influenzare quelli successivi e che i grandi critici cioè Parker/Wine Advocate, Wine Spectator e simili hanno un’influenza determinante sui giudizi scritti dai consumatori on line. 

                                                                       
Cinelli Colombini
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