Il vino ha bisogno di un social media su misura
Facebook e Twitter forse non bastano per dare al mondo del vino notizie e contatti come per gli studenti USA che usano un canale specifico
Un recente studio di Marianne McGarry Wolf, Mitch Wolf, Leanne Brady, Hanna Peszynski, Lindsey Higgins and Shane Wolf pubblicato in “Wine economics” mostra come il mondo del vino faccia un uso crescente dei social media. 11,5 milioni di utilizzatori statunitensi di Facebook sono interessati a vino, birra o superalcolici. Per questo il comparto enologico usa internet per dialogare con i clienti e definire il loro profilo. Ma non solo, lo usa anche per stabilire relazioni industriali e trovare fornitori. Un’indagine di ABLE “Social Media Marketing” 2012 ha rivelato che il 94% delle cantine americane sono su Facebook , il 73% sono su Twitter e quasi la metà ritiene che i social media agevolino la vendita dei vini.
Con queste premesse i ricercatori sono andati a vedere se e come i migliori centri di formazione preparino i
futuri managers all’utilizzo dei social network. L’indagine ha riguardato la California Polytechnic State University dove quasi il 20% degli studenti frequenta facoltà di agraria e enologia. Sorprendentemente, fra tutti gli allievi dell’Università, quelli del settore agroalimentare sentono più degli altri il bisogno di ricevere informazioni e contatti via internet.
Forse è il carattere stesso degli studi agricoli che si esprimono in spazi grandi e isolati per cui gli addetti sentono il bisogno dei contatti più di chi lavora in affollati grattacieli di città. Sta di fatto che gli studenti di agraria e enologia giudicano poco soddisfacenti Facebook e Twitter e preferiscono un canale specifico per sviluppare le relazioni e ricevere notizie <<Enology and viticulture students are especially receptive to a social news platform that enhances their knowledge of the industry>>.
Un canale che esiste nel mondo universitario ma manca nel mondo produttivo dove invece il bisogno di scambiarsi informazioni e esperienze, ma soprattutto mantenere i rapporti interpersonali, è altrettanto importante. Anzi è forse più importante. La riflessione che scaturisce dallo studio pubblicato dall’American Association of Wine Economists è il bisogno, molto sentito soprattutto dai giovani, di superare lo storico isolamento della gente di campagna e disporre di una canale di informazione che agevoli i contatti, gli scambi di conoscenze e faccia arrivare velocemente notizie e opportunità.
Possiamo sperarci?
Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini










