LA MUSICA MIGLIORA IL SAPORE DEL VINO
UNO STUDIO DELL’UNIVERSITÀ E DEL CNR DI PISA MOSTRA GLI EFFETTI POSITIVI DELLA MUSICA DAL VIVO SULLA PERCEZIONE DEL VINO CHE MIGLIORA QUALUNQUE SIA LA MELODIA

Degustazione itinerante con musica Toscana Montalcino Casato Prime Donne
Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino
Sapevamo da tempo che la percezione dei sapori è influenzata dai suoni gravi o acuti. Il primo a dimostrarlo fu un geniale e trasgressivo professore di Oxford Charles Spence che dette anche un nome al fenomeno: “condimento sonoro” (sonic seasoning). In pratica i suoni acuti aumentano la dolcezza, i toni bassi esaltano l’amaro, mentre il rumore forte riduce la percezione.
Poi c’è l’effetto Chateau Lafite: la musica apprezzata dalle upper class, come le sinfonie di musica classica, rendono più attraenti i vini premium cioè quelli associabili allo stesso target di consumatori VIP
In Italia queste teorie sono state divulgate da Vincenzo Russo il super esperto di Neuromarketing del vino.
LA MUSICA DAL VINO FA SEMBRARE IL VINO PIU’ BUONO
Allora cosa c’è di nuovo nella scoperta dell’Università di Pisa e dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr? Gli studiosi italiani hanno scoperto che non è il tipo di suono prevalente grave o acuto, e neanche la sua tipologia melanconica o energetica, a influenzare l’apprezzamento del vino, quanto invece che la musica in quanto tale e meglio se dal vivo.
In effetti i ritmi allegri hanno un effetto più tonico di quelli melanconici ma comunque l’effetto è positivo qualunque sia la musica. Il professor Roberto Marangoni del Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa ha spiegato che << in generale, circa il 70% dei partecipanti ha giudicato il vino migliore con qualsiasi accompagnamento musicale, un risultato che si conferma trasversale rispetto a età, genere e livello di conoscenza in fatto di vino e musica; in termini quantitativi, l’effetto è stato solo un più marcato con la musica energica (circa 0,97) rispetto a quella malinconica (circa 0,72), con una differenza di circa 0,25>>.
Il rilevamento delle percezioni sul vino è avvenuto in 5 eventi con 45-50 persone ciascuno durante i quali gli assaggi di vino sono avvenuti in assenza di musica e con suoni allegri e malinconici eseguiti da un trio jazz. I risultati rivelano come le emozioni generate dal vino aumentano se c’è un’altra sorgente emotiva.
LE PERCEZIONI SENSORIALI SONO INFLUENZATE DA SUONI E IMMAGINI
“Lo studio – conclude il Professor Marangoni – rafforza l’idea che il gusto non sia un fenomeno isolato, ma il risultato di un’esperienza complessa in cui emozioni e ambiente giocano un ruolo determinante>>. Anche questo dato è confermato dagli studi sulla correlazione fra quello che l’assaggiatore vede o sente mentre ha il vino in bocca e i sapori che percepisce. Un bel panorama, un ambiente arioso, un arredo raffinato, una spiegazione emozionante … influiscono sul sapore che sente perché le belle immagini suscitano l’emissione di ossitocina quell’ormone della felicità che migliora ogni percezione come ha dimostrato Vincenzo Russo.
Per questo diffondere suoni nei luoghi in cui si assaggia il vino appare una scelta saggia e scientificamente confermata così come curare ogni dettaglio dell’estetica.





