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GLI INNOVATORI DEL VINO ITALIANO 2

CONTINUA LA PRESENTAZIONE DEGLI UOMINI E DELLE DONNE CHE HANNO CAMBIATO LA STORIA DEL VINO ITALIANO: PRODUTTORI, GIORNALISTI, ENOLOGI, STUDIOSI E NON SOLO

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Marco Caprai Sagrantino

Gli innovatori del vino italiano Marco Caprai Sagrantino

 

Le persone che “hanno fatto la differenza” nel vino italiano vengono presentate qui con dei ritratti di poche righe, spesso con testimonianze dirette. E’ una lista estemporanea senza la pretesa di essere esaustiva. Inoltre, non è una graduatoria con i più importanti prima e poi via via quelli che hanno dato un contributo minore. Non c’è un piano studiato a tavolino.
L’elenco viene dal cuore ed ha bisogno del contributo di chi legge per arrivare a 100 nomi. Per questo mi aspetto di ricevere suggerimenti e consigli donatella@cinellicolombini.it. Nonostante conosca un’infinità di persone, ho grosse lacune.
L’obiettivo che mi prefiggo, con questa carrellata di personaggi, è infondere fiducia nei giovani e fornire loro degli esempi che ispirino coraggio, impegno, senso di responsabilità verso gli altri, gioia nel fare cose buone e utili.

GLI HUB DELL’ENOTURISMO SEMPRE PIU’ IMPORTANTI

Il futuro del turismo del vino comprende la creazione di grandi infrastrutture capaci di accrescere visibilità, prestigio e visitatori alla propria denominazione

 

Marsala Cantine Florio tavolo da degustazione in cantina

Hub enoturistico Marsala Cantine Florio tavolo da degustazione in cantina

Di Donatella Cinelli Colombini

Il punto di partenza è la lista presentata da Roberta Garibaldi in qualità di AD di Enit alla Unwto Global Conference on Wine Tourism che si è svolta ad Alba nel 2022:
• IL VINO TESTIMONIA LA CULTURA E LA TRADIZIONE
• SOSTENIBILITA’ A 360 GRADI 7 turisti su 10 scelgono in base alla sostenibilità ambientale e sociale
• DESIDERIO DI SPAZI APERTI
• NATURE BATHING IMMERGERSI NELLA NATURA
– 50% dei turisti italiani sceglie le spa a tema vino e il 40% percorsi di pittura
• NASCONO GLI HUB ENOGASTRONOMICI
– I musei dell’enogastronomia attraggono il 60% delle ricerche degli italiani

 

MUVIT IL MUSEO CHE INSEGNA LA CULTURA DEL VINO

“The New York Times” consacra il Museo del Vino Lungarotti di Torgiano come il più grande del mondo e il migliore d’Italia. Un inno alla cultura di cui andare fieri

Maria-Grazia-Lungarotti

Maria-Grazia-Lungarotti

di Donatella Cinelli Colombini

Il Museo del Vino nel cuore dell’Umbria è un autentico scrigno di cultura enoica con capolavori d’arte e testimonianze storiche di monumentale importanza. Il nome viene abbreviato in Muvit, quasi un nomignolo, come hanno altri importanti centri culturali del mondo tipo il Moma di New York. E proprio dalla capitale del business americano arriva la consacrazione: The New York Time indica il Muvit come il museo del vino più grande del mondo e il più bello in Italia.

 

MARIA GRAZIA E GIORGIO LUNGAROTTI

Il Museo del Vino è stato creato da Maria Grazia Lungarotti e suo marito Giorgio nel 1974. Lui imprenditore geniale passò dai prodotti petroliferi al vino creando a Torgiano una cantina e poi una denominazione oltre al primo concorso enoico italiano di rilevanza internazionale, il “Banco d’assaggio”. Lei donna bellissima e di enorme cultura. Storica d’arte allieva di Roberto Longhi Maria Grazia è una delle persone che mi hanno insegnato di più sul turismo del vino.

Tutte la cantine aperte sono delle destination?

Evidentemente no. Per attrarre visitatori bisogna che la cantina sia una star enologica oppure si trovi in un’area dove già ci sono molti turisti

cantine-aperte-di-notte

cantine-aperte-di-notte

Di Donatella Cinelli Colombini creatrice di Cantine aperte

La seconda situazione è molto più facile della prima
Vale la pena fare una digressione e spiegare che il turismo si muove sempre verso i luoghi che hanno tre caratteristiche: sono diversi, conosciuti e organizzati.
La diversità è l’elemento più importante, nessuno fa un viaggio per andare in una città, in un ristorante oppure a uno spettacolo che è uguale a tanti altri. Perché valga la pena bisogna che sia unico e percepito come tale cioè sia conosciuto e desiderato da un gran numero di persone. A questo serve la comunicazione mentre l’organizzazione riguarda due aspetti del business: la rete vendita, che rende accessibile il luogo e l’offerta di prodotti e servizi che costituiscono i consumi turistici.

Villa Sandi Cantine Aperte

Villa Sandi Cantine Aperte

Costruire una destination con queste caratteristiche è decisamente molto impegnativo per una singola azienda. Ci sono riusciti i Lungarotti a Torgiano ma, in un’altra epoca, in una zona bellissima, con ingenti investimenti e anche grazie alla raffinata cultura della Signora Maria Grazia che ha creato il più bel museo del vino del mondo. Fare il bis è decisamente difficile.

Vendemmia manuale o vendemmia meccanica?

Dilemma: accorciare i tempi e fidarsi della tecnologia oppure puntare sulla cura manuale? Oggi le vendemmiatrici cercano la qualità e non solo il risparmio

ndemmiatrice meccanica

ndemmiatrice meccanica

Di Donatella Cinelli Colombini

Vendemmia atto 2° rimaniamo sul tema affrontato due giorni fa, per esaminare un argomento particolarmente dibattuto: la raccolta meccanica.

La possibilità di cogliere l’uva nel momento di massima maturazione e non il giorno prima ne il giorno dopo, è ormai diventato uno dei maggiori problemi di chi vuol produrre vini di alto livello. Così come la necessità di portare in cantina uva fresca rispetto alla temperatura atmosferica e infine di portarcela in pochissimi minuti. Tutte problematiche

Montalcino-Casato-Prime-Donne-vendemmia-2012

Montalcino-Casato-Prime-Donne-vendemmia-2012

semplici da risolvere per me che ho solo 33 ettari di vigneto, che maturano in tempi diversi e tutti intorno alle due cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle a Trequanda (infatti io vendemmio solo a mano), ma difficili da affrontare per chi ha vigneti più vasti oppure distanti dal luogo di vinificazione. Per loro l’uso della vendemmiatrice può significare molto. Una macchina manda in cantina la stessa quantità d’uva di circa 50 raccoglitori e questo rende veloce e molto più semplice la raccolta. La nazione dove lavorano il maggior numero di vendemmiatrici è – udite, udite – la Francia. Nei vigneti d’oltralpe ci sono 23.000 delle 35.000 macchine attive nel mondo mentre da noi ce ne sono solo 1.500.

Violante giovane produttrice di vino alla riscossa

La Cinellicolombini Jr Violante ci racconta il suo viaggio in Umbria con AGIVI l’associazione dove i giovani produttori di vino diventano grandi

Caprai vigneti di Sagrantino

Caprai vigneti di Sagrantino

Viaggio in Umbria: la nostra banda di giovani produttori di vino è sempre più unita e curiosa. La Presidente Carlotta Pasqua, mitica e quasi adorata da tutti, ha organizzato un percorso fra cantine note e meno famose a Torgiano e Montefalco. Prima tappa dai Lungarotti dove Chiara ci fa da guida nel bellissimo Museo del vino e ci apre

Antonelli 2

Antonelli 2

personalmente la cantina prima di una deliziosa cena alle Tre Vaselle . Che forza!
A Montefalco da Antonelli  e Caprai trovo dei vini deliziosi e dei vecchi amici di mia madre. Le vigne di Sagrantino, con le foglie rosse, offrono uno spettacolo meraviglioso in questo periodo dell’anno. Da Giampaolo Tabarrini arriviamo alle 10 di mattina, ci accoglie con l’enologo Emiliano Falsini, ci offre molti assaggi in cantina e poi arriva una colazione favolosa per la quale la mamma e la moglie cucinavano dalla sera prima … salumi e formaggi con salse piccanti e un baccalà fritto da mille e una notte.

I vini volanti

Ecco i caratteri dei vini da bere in aereo secondo il Master of Wine e campione del mondo Sommelier Markus Del Monego e il nostro Andrea Gori
Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

First Class dining -

First Class dining -

Il punto di partenza è un breve articolo di Andrea Gori che commenta positivamente le scelte delle compagnie aeree in fatto di vini << è davvero difficile, almeno in first e business class, non trovare chicche di valore anche molto elevato>>. Infatti per catturare e fidelizzare i frequent flyers bisogna anche offrire loro esperienze enologiche che li gratifichino e li sorprendano specialmente durante i lunghi voli transoceanici.
Lufthansa e Air France si sono affidati a due campioni del mondo sommelier : Markus Del Monego, vincitore nel 1998 e Olivier Poussier , vincitore nel 2000, che creano per loro le cantinette di bordo e le variano ogni due mesi. Le linee aeree tedesche tengono d’occhio le tendenze e i giudizi della stampa specializzata ma poi selezionano le bottiglie attraverso un assaggio bendato in modo da non influenzare il giudizio col brand o la denominazione. I vini adatti al consumo in alta quota devono avere scarsa acidità oppure tannini molto morbidi. Vanno bene quelli con un leggero residuo zuccherino o un’alcolicità alta perché questi due elementi sono poco percepibili in volo. Criteri che corrispondono alle richieste del bravissimo Andrea Gori <<vini freschi giovani e molto intensi per gusto e profumi>>.

Viaggio nell’Umbia dove il vino diventa arte

Il Museo del Vino a Torgiano insieme a Maria Grazia Lungarotti e il Carapace unica architettura dello scultore Arnaldo Pomodoro

Donatella Cinelli Colombini Maria Grazia Lungarotti, Teresa Severini Lungarotti

Donatella Cinelli Colombini Maria Grazia Lungarotti, Teresa Severini Lungarotti

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Nella terra dei Santi, dei pittori e dei mercanti medioevali, dove i paesi come Spello, Norcia, Bevagna sembrano dei sogni gotici … c’è un mondo di grandi vini, di prelibatezze gastronomiche e bellezze culturali che fanno sgranare gli occhi e soprattutto aprire la bocca.
Eccoci con l’Union Européenne des Gourmets di Siena e della Toscana capeggiata da Alessandro Bonelli alla scoperta dell’Umbria più inebriante. Prima tappa Torgiano nella cantina Lungarotti dove rimaniamo affascinati dalle bottiglierie antiquarie, una segreta di cui neanche la nostra guida ha la chiave. Ci saluta Chiara Lungarotti giovane bella manager della cantina creata dal padre Giorgio. A

Carapace interno

Carapace interno

Torgiano, nel Museo del vino, ci aspetta Maria Grazia Lungarotti, la più grande Donna del vino italiana, personaggio leggendario per cultura, capacità d’innovazione e coraggio. Ci raggiunge anche Teresa Severini Lungarotti per sancire un’accoglienza davvero impressionante. Teresa è il nuovo Assessore alla Cultura, Turismo e Università del Comune di Perugia. E’ visibilmente stanca ma affascinata dalla sua nuova esperienza di amministratore, la capisco benissimo, eh come la capisco. Nel museo scopriamo capolavori, storie e tradizioni in un percorso storico senza eguali nel mondo. L’ho visitato tante volte e sempre lo trovo più ricco.

                                                                       
Cinelli Colombini
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