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25 aprile un ponte “di vino” per coppie e famiglie

Vivete intensamente il 25 aprile, l’unico ponte di primavera con l’Orcia Wine Festival e un programma di assaggi, visite e golosità alla Fattoria del Colle

25 aprile in agriturismo in Toscana

25 aprile in agriturismo in Toscana

Quattro giorni in agriturismo in Toscana per fare degustazioni di Brunello come non vi ricapiterà mai più nella vita, visite in cantina con musica e assaggi, camminate fra i panorami, lezioni di cucina tipica, cene a tema, visita di una villa cinquecentesca ancora abitata e, se curate il benessere del corpo, la vinoterapia in una piccola struttura esclusiva dove terapisti molto esperti useranno il vino per rigenerare la vostra pelle.
Nel sito di Donatella Cinelli Colombini troverete prezzi e programmi.
La Fattoria del Colle vi aspetta per regalarvi esperienze uniche e emozionanti, come diventare enologi per un giorno e fare il vino del cuore da portare a casa. Quasi un gioco ma utile a capire come equilibrare le componenti del vino per ottenere un

Tagliata di cinta senese Drago e le 8 colombe

Tagliata di cinta senese Drago e le 8 colombe

risultato armonioso.
Alla gioia di stare all’aria aperta per camminare o prendere la prima abbronzatura dell’anno, si associano i piaceri della tavola con cene degustazioni dedicate alla carne di bue chianino oppure alle ricette storiche con il vino come il peposo la cui leggendaria invenzione è attribuita a Filippo Brunelleschi l’architetto della cupola del Duomo di Firenze.
La Fattoria del Colle è un piccolo borgo costruito nel 1592 su una torre medioevale e un eremo ancora visibili nella cantina. Le camere e gli appartamenti dei turisti sono ricavati nelle case degli antichi contadini e arredate con mobili di piccolo antiquariato mentre il confort è moderno. L’effetto è quello di abitare a casa dei nonni toscani dove tutto ha un sapore intimo e vissuto.

Blues Challenge le blues band si sfidano in Toscana

21 band da 21 nazioni si sfideranno nella 6° European Blues Challenge, per la prima volta ospitato in Italia, a Torrita di Siena, nel cuore della Toscana.

Di Consuelo Pallecchi

European Blues Challenge - Torrita di Siena

European Blues Challenge – Torrita di Siena

Torrita di Siena è stata scelta come Capitale del Blues 2016 e dal 7 al 9 aprile ospiterà musicisti, amanti del blues e le band più famose al mondo, che arriveranno nella cittadina della Valdichiana per sfidarsi nella 6° European Blues Challenge.

Torno a parlarvi di Torrita, paesino a pochi chilometri dalla Fattoria del Colle, che quest’anno è come un vulcano di eventi e non smette di stupirci con appuntamenti imperdibili.

Dopo la rievocazione storica e festa popolare del “Palio dei Somari” appena conclusa, Torrita si prepara ad un nuovo evento, che questa volta la vedrà in veste “musicale”. La cittadina è infatti stata scelta per ospitare l’edizione 2016 della European Blues Challenge, il più famoso e importante evento per gruppi blues europei organizzato ogni anno dalla European Blues Union, che dopo il successo delle precedenti edizioni approda per la prima volta in Italia.

Colazione di Pasqua toscana con la Ciaccia Pasqualina

In Valdichiana e Val d’Orcia non è davvero Pasqua se a tavola non c’è la “Ciaccia Pasqualina”, quella tradizionale che qui è  fatta con i “friccioli”.

Di Consuelo Pallecchi, Fattoria del Colle

Colazione di Pasqua - Fattoria del Colle

Colazione di Pasqua – Fattoria del Colle

Nella campagna a sud di Siena dove si trova anche la Fattoria del Colle, la Ciaccia di Pasqua, o Panina, ha una ricetta totalmente diversa dalla classica “torta pasqualina al formaggio” conosciuta un po’ in tutta Italia. La nostra tradizionale Ciaccia è a base di pasta di pane, uova e “friccioli”, ovvero grasso di maiale fatto a pezzettini e unito all’impasto.

Questa ricetta è davvero poco conosciuta e la potete trovare solo in questa zona della Toscana e solamente nel periodo di Pasqua, ma vi assicuro che vale il viaggio per poterla assaggiare!

Il nome “ciaccia” in diletto significa “schiacciata” o “focaccia”, sebbene la forma tradizionale di questa pietanza è quella di una pagnotta!

La Ciaccia di Pasqua toscana è gustosissima grazie ai friccioli, a cui spesso si aggiungono

Abbazia di Monte Oliveto Maggiore: il paradiso senza tempo

Emozioni e suggestioni nel paradiso senza tempo delle Crete Senesi in Toscana: l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore

Di Alice Bracciali, Fattoria del Colle

Abbazia-di-Monte-Oliveto-Maggiore

Abbazia di Monte Oliveto

Immersa nel panorama delle Crete Senesi e a soli 12 Km dalla Fattoria del Colle, l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore rimane uno dei luoghi di maggiore interesse della zona. Si trova nel comune di Asciano e si può visitare ogni giorno dalle 9.00 alle 17.00. È un luogo incantato dove regnano il silenzio e la pace; il tempo sembra scorrere in un’altra dimensione al ritmo naturale delle stagioni. Tra gli affreschi del Sodoma, le terrecotte dei Della Robbia e il profumo balsamico dei cipressi, la vita monastica prosegue fra le ore liturgiche e quelle del lavoro manuale che producono vino, olio, cereali e liquori. Ogni volta che visito l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore mi piace fingere di essere tornata indietro nel tempo. L’atmosfera è intrisa di misticismo, sembra di essere approdati nel famosissimo libro di Umberto Eco “Il nome della rosa”. Vi consiglio di assistere alla Messa con canti in stile gregoriano molto suggestivi per credenti e non.
Giovanni di Mino Tolomei, poi ribattezzato Bernardo, nacque alla fine del 1200 a Siena. Nel 1313 uscì da Siena con due ricchissimi nobili come lui per recarsi in un suo possedimento e vivervi nel silenzio e nella preghiera, lavorando la terra nello spirito della povertà cristiana. Inizialmente Bernardo visse in una grotta, poi costruì una chiesa da cui sorse, nei secoli successivi l’attuale Abbazia di Monte Oliveto Maggiore.
Accedo all’abbazia tramite una torre merlata medievale, percorro un ponte levatoio. Sull’arcata d’ingresso si trova la prima opera d’arte, una Madonna col bambino in terracotta invetriata attribuita ai Della Robbia, una famosissima famiglia di scultori che visse a Firenze tra il 1400 e il 1500. Non è una delle loro maggiori opere, ma la sua spettacolarità risiede nella sua straordinaria resistenza nel tempo: dopo 5 secoli esposta agli agenti atmosferici è ancora intatta. Superato il ponte, imbocco un viale di cipressi molto suggestivo, il profumo inconfondibile è molto forte, quasi inebriante. Intorno c’è il giardino botanico della vecchia farmacia, molte cappelle costruite nei secoli, e una peschiera che permetteva ai monaci di nutrirsi in periodi di vigilia. Con la soppressione degli ordini monastici nel 1800 i monaci furono allontanati dall’Abbazia, e l’orto di piante officinali andò irrimediabilmente in rovina: rimase una sola pianta, la più tenace, un cespuglio di bosso dalle foglie aromatiche che si trova ancora oggi vicino al ponte levatoio di accesso. Uscita dal boschetto mi trovo di fronte al solenne monastero.

Il Palio dei Somari di Torrita una festa tutta da scoprire

Il Palio dei Somari una festa popolare curiosa, divertente e golosa che ogni marzo riporta il paese di Torrita di Siena nel Medioevo con cortei storici, cene in taverna e l’avvincente corsa dei somari!

Di Consuelo Pallecchi, Fattoria di Colle

Palio dei Somari di Torrita di Siena

Palio dei Somari di Torrita di Siena

A pochi chilometri dalla Fattoria del Colle sorge il paese di origine medievale di Torrita di Siena, dove ogni anno si svolge una delle feste popolari più divertenti e curiose della Valdichiana: il Palio dei Somari. Quest’anno l’appuntamento è il 20 Marzo con la gara, ma i festeggiamenti iniziano già la settimana precedente. Un’occasione perfetta per ritagliarsi un weekend tra le colline toscane, degustando qualche buon vino, piatti tipici e partecipare agli eventi del Palio più divertenti.

La sola parola “Palio” fa subito pensare alla ben più famosa e antica festa senese; il concetto è lo stesso ma la differenza maggiore sta proprio nell’animale scelto per correre la carriera, non il cavallo bensì l’asino, anzi il Somaro, come viene chiamato a Torrita.

Il Pan Santo toscano, ricetta di Quaresima

Per portare a tavola un pezzo di Toscana ecco una ricetta che si tramanda di generazione in generazione nella campagna tra Valdichiana e Val d’Orcia.

Di Consuelo Pallecchi Fattoria del Colle

Pan Santo con Leone Rosso Orcia Doc - Fattoria del Colle

Pan Santo con Leone Rosso Orcia Doc – Fattoria del Colle

Il protagonista assoluto della ricetta del Pan Santo ovviamente è il pane toscano, quello non salato, per questo detto anche “Pane Sciocco” e cotto nel forno a legna, che gli dà quel sapore unico, insomma la ciliegina sulla torta! Il Pan Santo è un piatto ottimo, a base di pane, fagioli e olio extravergine d’oliva, spesso consumato nel periodo della Quaresima, e perché no, abbinato ad un vino rosso giovane come il Leone Rosso Orcia Doc.

Questa che vi racconto e propongo è una ricetta davvero genuina: pochi ingredienti di qualità, qui a Fattoria del Colle abbiamo il nostro piccolo orto che ci dona in ogni stagione verdure e ortaggi favolosi, e poi per completare la ricetta ci vuole olio d’oliva ma anche molto olio “di gomito” e pazienza. Come dicevo l’ingrediente fondamentale è proprio il pane che richiede una lavorazione molto lunga e tanta manualità. Impastare e lavorare il pane nel modo giusto vi assicurerà un risultato ottimo! E se non ci riuscite la prima volta … una scusa in più per provarci ancora!

Tutti conoscono il “pane sciocco”, quello rigorosamente senza sale, tipico della zona sud della Toscana, ma pochi sanno davvero come prepararlo! Il nome del piatto “Pan Santo” deriva probabilmente dal fatto che un tempo veniva mangiato

Pane sciocco toscano - lievitazione

Pane sciocco toscano – lievitazione

soprattutto nei periodi di Vigilia, quando non si poteva consumare carne, ma come sempre questa non è l’unica storia! Anticamente il pane era l’alimento che non mancava mai nelle tavole dei toscani, in questo caso era accompagnato dai fagioli cotti in un brodo aromatizzato con verdure di stagione, olio, pepe, salvia, insomma una prelibatezza aggiunta al pane e che quindi lo rendeva “santo”.

Perché sposarsi al Colle è più bello

Abbiamo organizzato il matrimonio di campioni mondiali di sport, registi cinematografici,  finanzieri con invitati di 16 nazionalità diverse … e ognuno ha detto <<sposarsi al Colle è più bello>>

Di Sara Mazzeschi, Fattoria del Colle

Sposi a fattoria del Colle

Sposi a fattoria del Colle

Perché a tavola ci sono Brunello e altri vini con premi internazionali, perchè il taglio della torta è nel boschetto con le luci dello scenografo di “4 matrimoni e un funerale”, perchè la luna di miele è nella camera del Granduca di Toscana, perché i panorami sono i più belli del mondo e perché la Fattoria del  Colle è un luogo autentico, con quattrocento anni di nobile storia e un matrimonio ha bisogno di una cornice vera come l’amore degli sposi.

Ho preso parte a cerimonie in tutta Italia ma non c’è niente da fare , sposarsi in Toscana è insuperabile! Infatti , dati alla mano, è tra le mete più ricercate e negli ultimi tempi  ville, castelli e casali che si offrono come possibili location sono spuntate come funghi.  Fattoria del Colle, nel Sud di Siena, dove organizzo matrimoni da anni ha visto decine e decine di coppie richiedere la perfezione per il loro Giorno e mai questo luogo antico e magico ha deluso.  Ma perché sceglierlo? Perché sposarsi qua è più bello?

Patate e cipolle sotto la cenere: il gusto della campagna toscana

Le patate e cipolle sotto la cenere sono un piatto antichissimo della tradizione contadina toscana, una pietanza povera dal gusto ricco molto amata in Valdichiana.

 

patate e cipolle sotto la cenere

patate e cipolle sotto la cenere

Qui in Valdichiana, nel sud della Toscana, le patate e cipolle cotte sotto la cenere si preparano ancora oggi nelle fredde giornate invernali, bastano una stufa, o un camino, e un po’ di cenere e il gioco è fatto! Ed abbinate al Chianti Superiore DOCG della Fattoria del Colle faranno faville a tavola.

Preparare questo gustosissimo contorno è davvero semplicissimo, dopo aver messo a cuocere le patate e cipolle ce le possiamo “dimenticare” (o quasi!) sotto la cenere per ore. Il risultato di questa cottura lenta è eccezionale, le patate conservano tutto il loro sapore e le cipolle rimangono molto delicate, con una nota di affumicato che rende il tutto ancora più gustoso.

 

STORIA DELLE PATATE E CIPOLLE COTTE SOTTO LA CENERE

Indagando sulla “storia” di questo piatto ho scoperto tante piccole curiosità, ad esempio che una volta era la tipica pietanza per la colazione dei contadini. Il lavoro nei campi infatti richiedeva un pasto sostanzioso per iniziare bene la giornata e generalmente veniva consumato a metà mattina, un po’ come un brunch insomma!

Crostini neri: il tipico antipasto toscano per le Feste

In Toscana i crostini neri rappresentano l’unico e autentico antipasto, ma la loro preparazione non è sempre stata identica, si è evoluta nel tempo

 

Di Donatella Cinelli Colombini

Crostini neri toscani

Crostini neri toscani

 

I crostini neri riprendono tutti quegli ingredienti <<del paradigma culinario mezzadrile festivo e non>> come ci spiega Michela Badii nel suo “Cibo in festa fra tradizione e trasformazioni”: fegatini di pollo, aromi, pane raffermo e vin santo erano sempre presenti nelle dispense dei nostri nonni. Il motivo del loro successo probabilmente risiede nella ricercatezza del gusto e nell’unicità di questo piatto: un’elaborazione raffinata e molto sofisticata, che nasce dalla semplicità e essenzialità delle tecniche culinarie contadine. La ricetta ha subìto numerose modifiche nel tempo, gli ingredienti tipici della tradizione contadina toscana sono stati sostituiti con materie prime più ricercate, i metodi di cottura si sono evoluti insieme alla tecnologia e i tempi di cottura si sono accorciati notevolmente.

 

Notte da spiaggia alla Fattoria del Colle

Primo agosto vestiti da mare per ballare, giocare, mangiare e soprattutto bere ottimi vini nel parco della Fattoria del Colle a Trequanda nella Toscana top

Violante, Roberta e Donatella prepareranno per voi una notte speciale

Violante, Roberta e Donatella prepareranno per voi una serata speciale

Tutti rigorosamente vestiti da spiaggia, per una festa in campagna con sapore di mare.
Alle 8 di sera, apertura dei buffet con 14 sfiziosità estive preparate da Donatella Varlunghi dell’Osteria delle Crete di San Giovanni d’Asso e Roberta Archetti chef dell’Osteria della Fattoria del Colle: ci saranno piatti tradizionali e sfiziosità come insalata di riso mejadra e il gazpacio di melone e prosciutto croccante. Solo 20 € che comprendono anche un cocktail e un bicchiere di vino. Per i wine lovers la cantina è a pochi metri dalla festa, propone visite e il rifornimento di Rosato Rosa di Tetto, bianco IGT Sanchimento, Spumante Tespi, Chianti Superiore DOCG, Orcia Doc e persino Brunello di Montalcino.

La super Toscana del turismo del vino italiano

Tutte le classifiche mettono la Toscana come prima wine destination in Italia ma Travellers’ Choice Award 2012 e Wayn Award 2013 la considerano 1° nel mondo

Cantina Antinori nel Chianti Classico

Cantina Antinori nel Chianti Classico

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Huffington Post 2013 e USA Today 2014 la collocano rispettivamente al 6 e 7° posto nel mondo. Tuttavia la Toscana appare, fra le destinazioni del vino “storiche”, quella che ha tenuto meglio all’avanzata di nuove mete come Okanagan Valley in British Columbia e Maipo in Cile. Va notato a questo proposito come Champagne e Alsazia siano praticamente scomparse dalle classifiche mondiali mentre in realtà ricevono imponenti flussi turistici. Una tale circostanza sembra indicare

Chianti Classico

Chianti Classico

la ricerca del nuovo e del non massificato, una tendenza che penalizza le destinazioni troppo affollate o mercificate.
La Toscana offre, a livelli altissimi, le quattro cose che il turista del vino apprezza di più: paesaggio, cultura, gastronomia e grandi vini. Anche il tessuto di alberghi, agriturismi e ristoranti di livello buono o ottimo è capillare e diffuso in decine e decine di città d’arte toscane piccole e grandi. Il gran numero di concerti e eventi culturali, i personaggi famosi, la possibilità di fare shopping negli outlet di Gucci, Prada, Cavalli … fanno la differenza e assicurano alla Toscana una posizione decisamente forte.

Zucche paura si o no?

Zucche intagliate per Halloween anche all’agriturismo della Fattoria del Colle. Ma c’è chi storce il naso perché non è una tradizione toscana. Di Bonella Ciacci

Zucche di halloween 2013 per il ponte di Ognissanti

Zucche di halloween 2013 per il ponte di Ognissanti

Quando l’anno scorso ho intagliato la mia prima zucca, l’ho fatto male, sporcandomi tutta e con poca convinzione. Perché io sono una di quelle cresciute con l’idea che no, Halloween è una festa americana, da noi non c’entra niente. Anzi, mi sentivo ridicola nello scimmiottare un’usanza d’oltre oceano, che mi pareva così poco adatta alle nostre campagne.

Poi qualcosa è scattato dentro di me. Ho fatto qualche ricerca e per prima cosa va detto che anche noi italiani avevamo le nostre tradizioni per la vigilia del giorno dei santi. Nei racconti della mia famiglia, qui in Toscana, nella campagna intorno a Siena, ci si radunava a vegliare vicino al fuoco, e si raccontavano storie di paura nell’attesa di andare a letto. Avevamo anche i nostri “dolcetti”, gli ossi di morto, biscotti forse non belli da vedere, ma buonissimi. Ed anche il pan coi santi, pane molto speziato e pepato, con dentro noci e uvetta, che dava una bella carica energetica per affrontare i primi freddi.

Serata in Rosso per il cocktail Scacciaconti, un apericena contro tutti i guai.

29 agosto, alla Fattoria del Colle, un tramonto sulle Crete Senesi, un cocktail scacciaguai, tanti assaggi sfiziosi, musica, amici …..

Scacciaconti Jerry serve il cocktail a Violante e Inganzio

Scacciaconti Jerry serve il cocktail a Violante e Inganzio

Ecco che vi invitiamo giovedì 29 Agosto dalle 18.30 alla Fattoria per provare il nuovo cocktail dell’estate, lo Scacciaconti: fresco ed energizzante, per un apericena in compagnia e per iniziare la serata in allegria.

Scacciaconti tanti amici e la voglia di brindare insieme con in una mano il calice e nell’altra le piccole e gustose cose che l’Osteria di Donatella vi propone in abbinamento.

Il tema della serata è il rosso. Rosso come il sole al tramonto sulle Crete, rosso come il Leone Rosso DOC Orcia, il vino usato in questo nuovo cocktail, rosso come il tocco di colore che vi invitiamo ad indossare; un foulard, un bracciale, una collana o una cintura.
Sul buffet, rigorosamente di tovaglie rosse, tanti piatti golosi per un aperitivo/cena, che vi farà apprezzare meglio la bevanda più intrigante dell’estate Scacciaconti, mentre dallo stereo risuonano le allegre e frizzanti note della big band di Paolo Belli. “Rosso di sera bel tempo di spera”, si dice qui in Toscana. Un buon auspicio che non si limiti al meteo e posti fortuna come lo Scacciaconti.

Euro 25.00 a persona, incluso il cocktail Scacciaconti, Rosa di Tetto IGT Toscana Rosato oppure Chianti Superiore DOCG, acqua e caffè
Euro 15.00 per i bambini sotto i 12 anni
E’ gradita la prenotazione.

Il Merendone di ferragosto, per festeggiare l’estate

Tradizione di origine romana, il Ferragosto è la festa della fine dei lavori nelle campagne toscane. Alla Fattoria del Colle, 18.30, tutti a fare merenda con noi!

Fattoria del Colle con il buffet delle feste in campagna

Fattoria del Colle festa a buffet

Nella campagna senese, a metà agosto, il grano era trebbiato e i raccolti volgevano al termine. E allora ci si meritava il giusto riposo, dopo un’estate a lavoro sotto il sole cocente. Così, tra i casali della fattoria, si festeggiava tutti insieme con una bella merenda, e ogni massaia nella sua cucina preparava qualche piatto gustoso. La panzanella, con tanto pane, cipolla, qualche pomodoro e qualche altra verdura, serviva a riempir la pancia. La grigliata povera, con il pollo, le salsicce, e (aggiunta moderna) la scoperchiatura di costole di vitello e il costoliccio di maiale, il pane fatto in casa e tante verdure, arricchivano il banchetto che nel tardo pomeriggio si allestiva all’aperto.

Vi ritroverete immersi in un’atmosfera senza tempo, con il buffet con le tovaglie a quadri e colorate delle nostre nonne, delle lunghe tavolate dove mangiare tutti insieme in convivialità, tra i casali di una fattoria del tardo Cinquecento, e a brindare all’estate alzando i calici di vino al tramonto d’agosto.

Scegli la foto vincitrice del Premio Casato Prime Donne 2013

Scegli la foto più bella dei territori dei vini Brunello e Orcia, una campagna meravigliosa che l’Unesco ha, in parte, iscritto nel Patrimonio dell’Umanità
Di Donatella Cinelli Colombini
Per vedere le 5 immagini finaliste e scegliere la preferita basta cliccare qui

Montalcino, Premio Casato Prime Donne, Scegli la foto

Premio Fotografico, Casato Prime Donne 2013

Oppure aprire il sito https://www.cinellicolombini.it/premio-casatoprimedonne.html , il banner di voto si trova in alto a destra, ci sono anche informazioni sul Premio e i vincitori delle passate edizioni.

Le 5 immagini finaliste sono davvero stupende. Sono state scelte fra i concorrenti al Casato Prime Donne 2013 dalla giuria composta da Francesca Cinelli Colombini, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione.

Fra le 5 fotografie finaliste tu deciderai, col tuo voto, la vincitrice del concorso.
Raffigurano il territorio Sud della Toscana dove nascono vini meravigliosi come il Brunello e l’Orcia. Colline dove il lavoro dell’uomo e la natura hanno creato un’armonia perfetta che si è miracolosamente conservata nel tempo. Un territorio fotografato milioni di volte e proprio per questo difficile da ritrarre perché tutto è déjà vu ed è facilissimo cadere nella retorica.

                                                                       
Cinelli Colombini
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