90/100 per il Rosso di Montalcino e 92/100 per il Leone Rosso
Due ottimi punteggi premiano il Rosso di Montalcino 2018 da parte del Wine Spectator e il Leone Rosso Doc Orcia da James Suckling
Non solo il Brunello ottiene grandi rating sulla stampa internazionale del vino, ma anche i rossi più giovani di Donatella Cinelli Colombini.

Leone-Rosso-Doc-Orcia-2018-Punteggio-James-Suckling-92-centesimi
La cura manuale, il bio, la selezione maniacale come chiavi del successo
I suoi vigneti del Casato Prime Donne e della Fattoria del Colle a Trequanda sono ormai adulti e, anche grazie alla coltivazione biologica, stanno mandando in cantina uve di straordinaria qualità: sane, ben equilibrate nella maturazione e con acini dal calibro molto piccolo.
La produzione d’uva è poca, nei 30 ettari delle due aziende. La coltivazione in gran parte manuale e la vendemmia interamente manuale permette di dividere le uve in base alla qualità e alla maturazione. In cantina, gli interventi umani sono limitatissimi e riguardano soprattutto i travasi d’autunno e di primavera, il vino matura i botti grandi e botticelle da 5-7Hl alla temperatura di 18°C.
10 vini sopra i 90 centesimi con punte di 97/100 per Donatella Cinelli Colombini

Punteggi-Rosso-di-Montalcino-90-centesimi-da Wine-Spectator
Tutto curato e manuale alla maniera dei nonni.
Il risultato è stupefacente: 10 vini con punteggi di 90 centesimi da parte della stampa specializzata internazionale e punte di 97/100.
Un successo che entusiasma perché riguarda tutta la gamma, dai Brunello da invecchiamento ai rossi giovani. Questo è segno di grande rispetto per i clienti e di una piccola cantina con brand sempre più grande.





























