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Le bontà che puzzano: camembert, tartufi, casumarzu ….

Alcune cose, anche molto buone hanno un pessimo odore ma alcune sono addirittura rivoltanti, eccovi l’elenco delle più schifose

surstromming nel panino

surstromming nel panino

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
L’idea mi arriva da un divertente articolo di Carlotta Girola su Dissapore che descrive i cibi che deliziano il palato ma nauseano il naso. La sua classifica dei 5+1 più spaventevoli comprende: camemebret de Normandie, tartufo bianco (odore di gas), cavolfiore cotto, foie gras che le ricorda il cibo per gatti e surstromming aringa in scatola fermentata a lungo che forse solo gli svedesi riescono a portare alla bocca. A questi si aggiunge, fuori concorso, il puzzone di Moena un formaggio che rispecchia il suo nome.

puzzone di Moena

puzzone di Moena

Forte di questa prima lista ho continuato l’indagine fra le schifezze destinate alla tavola ed ho trovato che esistono delle robe davvero impressionanti, come il kiviaq della Groenlandia. Si tratta di una foca farcita con piccoli uccelli marini che vengono introdotti crudi ancora con le penne e lasciati decomporre per tre mesi. Quando la pelle della foca viene aperta la puzza è impressionate.

Quando un menù mi manda in bestia

Liste chilometriche, ingredienti fuori stagione, nomi misteriosi tipo “pasta a modo mio”, descrizioni esageratamente dettagliate

Di Donatella Cinelli Colombini

cavolo con le fette_ingredienti

cavolo con le fette_ingredienti

<< Le carte interminabili e senza un carattere distintivo hanno fatto il loro tempo>> dice Claudio Nobbio nella sua intervista a “Ristoranti”. Secondo lui è meglio << far bene poche cose e concentrarsi sulle ricette del territorio >>. Come dargli torto? Eppure pochi seguono queste indicazioni.
Dissapore, uno dei blog più letti e apprezzati, elenca le frasi più odiose scritte nei menù e fa precedere l’articolo da questa massima <<Tempo fa un amico mi ha detto: “Per capire come sarà un ristorante devi controllare due cose: il menu e il bagno; e se il bagno fa schifo ma il menu è scritto a mano mangiaci lo stesso”. Ecco, io da quel momento mi affido a questa massima, che è più degna di TripAdvisor (non a caso finito nel mirino dell’Antitrust)>>.

Non condivido appieno, per me la pulizia del bagno è un indizio importante della pulizia di tutto il locale, ma in linea di massima concordo con l’aspirazione all’autenticità e alla semplicità.
Vediamo allora cosa fa scattare il malumore nel momento in cui si apre il menù del ristorante 

Quelli da non invitare

I 10 personaggi più complicati da avere a cena. Quelli da “diluire” con persone più piacevoli. Vi sorprendo ma non metto nella lista i veri VIP

ospiti da evitare

ospiti da evitare

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

L’idea arriva da un delizioso articolo del blog Dissapore con la “Blacklist” di Rossella Neri, che vi invito a leggere con attenzione per evitarvi serate davvero terribili al ristorante. Da qui è iniziata la mia ricerca per capire cosa o perché certi ospiti sono delle vere jatture, insomma cosa caratterizza le perone che <<non inviterò mai più>>.
Fra gli ospiti difficili non ci sono i veri Vip cioè le persone realmente importanti: dai Premi Nobel, ai grandi imprenditori, fino ai principi e alle principesse, chi ha davvero un bel cervello generalmente è un ospite interessante, accomodante e divertente. Chi pensa di “non essere all’altezza” sbaglia, quelli che contano davvero non sono a caccia di inviti importanti perché ne hanno fin troppi e desiderano cose semplici, vere e varie.
Ed ecco a voi la mia lista delle persone che rovinano la cena.

Banchetti e feste: tendenze e cose da evitare

Inizia la stagione delle feste: grandi compleanni, matrimoni, comunioni e feste di laurea …. la scelta del menù e dell’organizzazione diventa urgente

Merendone 2014 alla Fattoria del Colle

Merendone 2014 alla Fattoria del Colle

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Qui alla Fattoria del Colle nel Sud del Chianti, come in tanti altri posti, vengono presi gli ultimi accordi per le feste d’estate: matrimoni, wine wedding, compleanni, lauree …. Ecco alcuni consigli utilissimi per organizzare qualcosa di stupendo.
Prima regola: i pranzi placé cioè a tavola non vanno più di moda. Se proprio bisogna sedersi meglio servire a tavola solo i primi piatti e le carni mentre antipasti e dolci sono da organizzare a buffet con zone diverse per salumi, formaggi, pesce, fritti, vegetariani …. Per gli antipasti meglio il servizio “al braccio” cioè con un vassoio proposto dal cameriere. Comunque i celebri pranzi di 5 ore seduti ormai sono definitavamente passati di moda.
Lo spazio per il buffet deve essere grande, con sedie, salottini dove rilassarsi e tavoli di appoggio dove gli invitati possono appoggiare piatti e bicchieri dopo aver consumato.

Chanel al supermercato, Moschino al fast food e Prada al bar

Il cibo conquista la moda oppure sono le grandi griffe che nobilitano i luoghi più commerciali del cibo come i supermercati e il Mc Donald’s?

Chanel Paris Fashion Week Womenswear

Chanel Paris Fashion Week Womenswear

Letto per voi  da Donatella Cinelli Colombini

Dissapore, un blog sempre attento alle nuove tendenze, ci mostra le modelle Chanel tra gli scaffali di un supermercato finto con 34 corsie piene di ogni tipo di merce marchiata doppia C … prosciutto Chanel, latte Coco Choco …. Quasi un gioco, ricreato dallo stilista Karl Lagerfeld al Gran Palais, dove a Natale ci sono le grandi mostre d’arte. Il padiglione è stato trasformato in passerella per la moda griffata très chic <<una mia personalissima riflessione sul lusso quotidiano e della sua influenza nella pop art. Se portate oggetti molto costosi e lo date a vedere, siete volgari>>. Com’è vero e com’è lontano dall’abitudine italiana di mettersi in mostra .
Ma il bello deve ancora arrivare perché non è chiaro se è il cibo che fa moda oppure è la moda che nobilita il cibo anche quello più commerciale. E qui che entra in campo Moschino che fa sfilare in passerella le modelle della collezione autunno inverno 2014 con divise che sembrano quelle dei commessi di Mc Donald.