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10 bottiglie opera d’arte

Prezzi da capogiro e bottiglie talmente belle da essere esposte nei musei. Ecco a voi i vini vestiti dagli artisti più famosi del mondo.

 

Chateau Mouton Rothschild Bordeaux Dali

Chateau Mouton Rothschild Bordeaux Dali

Di Donatella Cinelli Colombini

Da Drinks Business inesauribile fonte di spunti, arriva la classifica delle 10 bottiglie più belle mai prodotte, quelle dove grandi artisti hanno vestito capolavori enologici con etichette d’autore. Alcune sono collegate al valore commerciale degli artisti o dei vini, altre sono prevedibili e vengono dalla mitica cantina Mouton Rothschild dove, dal 1945, ogni grande annata reca la firma di un pittore cult. Altre etichette forse mancano, come quelle del mio amico Sandro Chia per il Brunello del Castello di Romitorio. Tuttavia la carrellata è degna di nota e fa capire come il vino, a volte, sia un messaggio di civiltà, che va soprattutto al cervello e solo in seconda battuta alla bocca.

Forse non avremo mai i soldi per comprarle ma almeno proviamo a scegliere quale ci piace di più.

 

ETICHETTE D’AUTORE SULLE BOTTIGLIE DI VINO

Tonnix – etichetta di Tracey Emin. Il vino è frutto della collaborazione fra la cantina portoghese Quinta de la Rosa e lo chef britannico Mark Hix che a sua volta era legato da amicizia con Tracey Emin, nota per la tela “My bed” venduta per 2,5 milioni di sterline e raffigurante il suo letto sporco con tracce di sangue e preservativi.

 

Caelestis – etichetta di Peter Doig per il vino di Chateau Fonroque di Saint Emilion. Anche in questo caso si tratta di un artista importantissimo che ha donato il dipinto per un’azione di charity (40.000 Sterline). La sua “White canoe” è stata venduta nel 2007, per 11,3 milioni Dollari, una cifra che fece clamore.

 

Ornellaia vendemmia d'Artista Rebecca Horn.

Ornellaia vendemmia d’Artista Rebecca Horn

Ornellaia 2008 Vendemmia d’artista Salmanazar – etichetta è della tedesca Rebecca Horn nota anche come regista cinematografica. La bottiglia celebra i 30 anni di Ornellaia e sviluppa il tema dell’energia avvolgendo la bottiglia in un reticolo di fili di rame che iniziano con piccoli imbuti. Fa parte della serie “Vendemmie d’artista” che ogni anno riguarda un piccolissimo numero di bottiglie capolavoro.

 

Le cantine più antiche del mondo

Le cantine con oltre 300 anni di attività, sono solo 8 nel mondo e fra esse c’è il Castello di Brolio culla del Chianti. Drinks Business ce le presenta  

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

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le-salon-bleu-chateau-de-goulaine-haute-goulain

1688 Boschendal Winery a Franschhoek in Sud Africa nella zona dove gli ugonotti francesi introdussero la cultura del vino.
1682 Rustenberg, a Stellenbosch ancora in Sud Africa a pochi chilometri dall’altra, l’edificio originario è in tipico stile boero.
1588 Casa Madero Parrasde la Fuente, Messico i conqustatori spagnoli arrivarono nella zona cercando l’oro e si insediarono nella valle dove le sorgenti creavano una sorta di oasi in cui erano coltivate anche viti. Furono però i Gesuiti a produrre il primo vino.

Codorniu cantine Cava

Codorniu cantine Cava

1551 Codornìu Spagna è stata dichiarata monumento storico di interesse nazionale da Re Juan Carlos è una delle 3 maggiori produttrici di cava al mondo con 60 milioni di bottiglie prodotte all’anno. Mar Raventòs Chalbaud presidente del Grupo Codorniu è venuta al Casato Prime Donne quattro anni fa con il marito e i figli. Ci sono piaciuti moltissimo, persone brillanti e aperte.

Le 10 migliori campagne di marketing UK delle bevande

Grandi piuttosto conformiste anche se con qualche spunto da imitare. Ecco le campagne pubblicitarie dei colossi del vino e della birra a confronto

DJ Laura Whitmore per Gallo Family

DJ Laura Whitmore per Gallo Family

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Qualche idea nuova c’è ma poco anti conformista rispetto al settore moda dove, ad esempio, Céline ha scelto per testimonial un personaggio insolito ma prestigioso come la giornalista ottantenne Joan Didion che non nasconde i capelli bianchi e le rughe. Altra scelta cool, ma più colta, quella di Fendi che rende omaggio a Sophie Taeuber Arp artista svizzera degli anni Venti, le cui sculture sono state ingrandite e compaiono, accanto agli abiti degli stessi colori.

fendi-arty-puppets

fendi-arty-puppets

Il mondo delle bevande appare meno sfavillante se confrontato alla moda ma anche molto meno sofisticato e colto. Le 10 migliori campagne pubblicitarie UK sono state selezionate da Drinks Business.

Da Veuve Clicquot il primo Champagne per cocktail

Ecco lo Champagne per i giovani: Veuve-Rich gusto più dolce, bottiglia argento elegantissima, va servito con ghiaccio e frutta. E’ un anti Prosecco di lusso?

Veuve Rich

Veuve Rich

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Mamma mia che rivoluzione! E non poteva venire che dalla vedova. Se c’è una maison di Champagne che non ha paura di osare è proprio questa: la storia di Veuve Clicquot è un azzardo fino dall’inizio, quando Barbe Nicole Clicquot Ponsardin all’età di 27 anni sostituì il marito suicida a capo della cantina. Nel 1814 contrabbandò in

Veuve rich con frutta

Veuve rich con frutta

Russia 10.000 bottiglie di Champagne, nonostante l’embargo di Napoleone, trasformando la corte zarista nel suo più fedele e assetato cliente. Ha introdotto tecniche che hanno rivoluzionato lo Champagne, come il disgorgement che permette di rimuovere i lieviti rendendo limpido il vino, così come la pratica del sabrage, cioè la stappatura mediante un colpo di spada, inizia sulle bottiglie donate agli ussari dal Barbe Nicole Clicquot.

Oggi Veuve Clicquot fa parte del gruppo LVMH la multinazionale del lusso. In tempi recenti Veuve Clicquot è stata oggetto di una specie di scherzo da parte di un’agenzia pubblicitaria russa: “Shhh…ampagne” pasticche effervescenti che messe in acqua si sarebbero trasformate in Champagne. Splendide foto e un sacco di gente che ci ha creduto nonostante la storia inverosimile.

Per vendere il vino in Russia ci vogliono le donne nude?

Un video con giovani russe nude scatena polemiche e persino interrogazioni al Consiglio regionale del Friuli. La domanda è: funziona per vendere a Mosca?

donnenudeperpromuovereilvinoitalianoinrussia

donne nude per promuovere il vino italiano in russia

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Armando Testa il più grande pubblicitario degli anni ’80 diceva «troppo sesso funziona da vampiro perché succhia l’attenzione del cliente e l’allontana dal prodotto>> cioè il consumatore è così attratto da tette e sederi da non interessarsi affatto al brand. Verissimo! Basta guardare il video realizzato per promuovere il vino friulano in Russia per avere una dimostrazione pratica delle parole di Testa. La prima volta anch’io ho visto solo le 4 ragazze russe nude – poi diventano 8 – che si muovono simulando riti bacchici forse ispirandosi a qualche bassorilievo romano. L’effetto è evocativo, con un preciso richiamo al gothic revival. Non lo trovo volgare ma detesto quando il corpo femminile è usato come una merce per vendere qualcosa. Sono un’ingenua inguaribile? I ricchi russi comprano di più se sollecitati da immagini del genere? Forse. In effetti la Simple, che ha commissionato il video, conosce bene il mercato russo perché è il maggiore importatore di vini italiani in quel Paese.

Basta flute o coppe usiamo il boccale da Champagne

E’ fatto per lo Champagne Pol Roger e rende omaggio a Wiston Churchill, il celebre statista che ha consumato 42.000 bottiglie di questo vino

Pol Roger boccale da Champagne

Pol Roger boccale da Champagne

Di Donatella Cinelli Colombini

Forse nel tradizionale flûte di cristallo il liquido ambrato scende meglio in bocca e i profumi sono interamente apprezzati dal naso ma certo il boccale da Champagne è qualcosa di intrigante, ha un fascino micidiale e una storia che cattura.
Tutto parte dal nuovo boccale realizzato da John Jenkins Fine Glassware la cristalleria fornitrice della Royal Family. Ha una forma conica e un manico più grande in alto e più stretto alla base dove è decorato con fiorellini, come usava nei boccali d’argento del primo periodo Georgiano. Il vascello inciso a mano nella base del boccale è un chiaro tributo a Wiston Churchill che adorava bere lo Champagne Pol Roger con questo tipo di bicchiere fino a farne una parte

Churchill_V_sign_

Churchill_V_sign_

del suo mito. E’ stato calcolato che ne abbia consumato 42.000 bottiglie nel corso della sua vita e, alla sua morte, nel 1965, lo Champagne Pol Roger uscì con etichette listate a lutto.
Si tratta di una cave de Champagne molto particolare, perché, caso quasi unico, è ancora proprietà dei discendenti del fondatore Pol (1849). Si trova a Épernay, produce un milione e trecentomila bottiglie all’anno ed ha fra i suoi clienti la Regina Elisabetta II, infatti è stato usato per le nozze di William e Kate nel 2011.

I richiami sessuali attraggono o allontanano dal vino?

E’ una convinzione diffusa che l’esposizione provocante del corpo femminile aiuti a vendere i prodotti. E’ vero anche per il vino? 

w&s marca agua

w&s marca agua

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Qualche mese fa la Bodegas Monje aveva provato ad animare il turismo del vino delle Isole Canarie con appuntamenti fra le botti che mescolavano assaggi a spettacoli sexy e commercializzazione di sex toys. Siamo già al limite.

Poi ci sono vini con etichette esplicitamente riferite al sesso e, da un articolo di Drinks business scopriamo che sono italiane, anzi toscane: Madonna del Diavolo IGT rosso di San Gimignano fa parte di un trio di vini con etichette erotiche comprendente anche Retro e Ecstase. Pare siano ispirati a Dolly Buster una nota

bud-light

bud-light

scrittrice e attrice tedesca decisamente ma proprio decisamente hard. Nessuna delle altre 7 immagini selezionate da Drinks business sul tema dei sexy wines usa il corpo femminile o l’atto sessuale, come gli esemplari nostrani. Se l’effetto voleva essere quello provocatorio, credo sia riuscito.
Per rincarare la dose arriva Dissapore con un articolo intitolato “ 23 pubblicità sessiste”. Con il solito tono leggero ma una profonda conoscenza del panorama mondiale Riccardo Campaci parte dalle recenti polemiche sulla birra Bud Light (del colosso industriale Anheuser-Busch), con la frase “The perfect beer for removing ‘no’ from your vocabulary for the night” in altre parole falle bere questa e vedrai che potrai fare quello che vuoi.

Winery cats, i gatti delle cantine

Dopo i cani arrivano i gatti del vino, insomma gli amici a quattro zampe diventano dei complementi necessari delle cantine boutique 

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Winery cat

Winery cat

C’è un’autentica leggenda intorno ai gatti delle vinsantaie del Chianti. Nessuno li ha mai visti ma tutti raccontano di questi felini che trascorrevano tutta la loro esistenza nel buio delle soffitte proteggendo i caratelli (botticelle) di Vin Santo dai topi. In realtà sembra proprio una novella perché i luoghi più aggrediti dai famelici roditori erano le cantine e soprattutto le parti dove erano conservati salumi, formaggi, noci e altre prelibatezze. Sta di fatto che i gatti sono da secoli abitanti graditi delle case di campagna e quindi delle cantine dove nascono piccole eccellenze enologiche grazie alla cura appassionata dei produttori che risiedono li. Si tratta delle “cantine boutiques” piccole proprietà con con la casa del wine maker e intorno vigneti curati come giardini.

Il lavoro nel vino si cerca on line

Cantinieri e enologi, responsabili dell’enoturismo e soprattutto addetti al commerciale, trovano lavoro on line scegliendo su offerte sempre più internazionali

Organizzatore di wine shop

Organizzatore di wine shop

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Sono sempre più numerosi e ben organizzati i siti che offrono lavoro nel vino e sono ormai il canale privilegiato per incrociare domanda e offerta.
Comincio questa carrellata da Drinks business dove c’è una lista di offerte che va dal cantiniere della London Cru a chi compra Champagne a Birmingham ma la ricerca di nuovo personale si concentra sui responsabili vendite anche on line. Ecco le tre proposte più stuzzicanti.

Addetto alle vendite di vino al pubblico

Addetto alle vendite di vino al pubblico

La London Cru – la celebre cantina nella capitale britannica cerca un tuttofare che si occupi di espandere il business lavorando su produzione, eventi, amministrazione e marketing.
Berkmann Wine Cellars vuole assumere un Sales Account Manager ed è disposto a dargli stipendio per 23 giorni lavorativi + le ferie, bonus, pensione aggiuntiva, auto, telefono e computer portatile.
Riviera Yacht Support con base a Antibes Francia cerca personale che acquisti e venda vini per le barche di super lusso.
Altro buon indirizzo, per chi cerca lavoro nel vino, è Wine Meridian il sito di Fabio Piccoli, che ha una speciale rubrica di annunci per professionisti di notevoli capacità. Spicca la richiesta di un enologo per la direzione tecnica di una cantina veneta con 70 tipologie di vini.
Wine Job è il sito italiano più visibile fra quelli sui nuovi posti di lavoro in cantina. Qui le proposte sono più varie anche se il settore commerciale prevale sugli altri. Ci sono opportunità anche per chi ha una buona esperienza sul packaging e sull’accoglienza turistica.

Sonic Decanter e il tuo vino invecchia in un quarto d’ora

Un contenitore cilindrico spara onde sonore ad alta frequenza sulla bottiglia di vino che in 15 minuti sembra più vecchia di anni. Scoperta geniale o inutile?

Sonic decanter

Sonic decanter

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Il congegno è stato inventato dallo statunitense Michael Coynee sarà in vendita a giugno 2015 al prezzo di 199$. Il Sonic Decanter ha sconcertato tutto il mondo del vino incerto se giudicarlo la trovata del secolo o l’ennesima bufala inutile e forse persino poco salutare. C’è chi, come Luciano Ferraro, ha storto il naso titolando il suo articolo <<Decanter ad onde sonore, come rovinare un vino>> e chi come Drinks business si mostra più possibilista e sembra accettare la versione di Coyne <<Sonic decanter migliora il gusto dei vini aggiungendo sapore>>.
Il procedimento è piuttosto semplice: la bottiglia stappata viene introdotta nel tubo cilindrico in cui è stata precedentemente versata dell’acqua. Dopo 15 minuti il vinello di pochi mesi sembra prodotto anni prima. In mercati come il Canada o la Gran Bretagna, che prediligono le bottiglie vecchie potrebbe consentire notevoli guadagni, soprattutto nella ristorazione trasformando vini di primo prezzo in bottiglie da mettere in conto a valori molto più alti. In effetti la stampa britannica ha scritto diffusamente del Sonic Decanter dimostrando un effettivo interesse.

Nell’ assaggio le donne battono gli uomini

Questa volta la fonte è scientifica e Drinks Business titola <<E’ ufficiale: per natura le donne sono assaggiatori migliori degli uomini>>

percezioni sensoriali

percezioni sensoriali

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La notizia fa tremare le fondamenta del mondo del vino dove gli assaggiatori delle guide e dei giornali specializzati sono prevalentemente maschili. Esultano le Donne del vino che sulle capacità femminili hanno sempre scommesso. Ma vediamo un po’ meglio da chi arriva quest’ affermazione così rivoluzionaria anche se attesa da tempo. A dirla è Deborah Parker direttore associato del UK Sensory Science Tasting and Research Centre di Westerham  nel Kent. Si tratta di un laboratorio sensoriale che studia approfonditamente le caratteristiche dei prodotti di consumo, li “profila” e propone come modificarli in base al gusto dei consumatori. Insomma è fra quegli

specialisti che, dietro le quinte, costruiscono il gusto dei nuovi prodotti rendendoli più graditi. 

                                                                       
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