Sua altezza il principe di Montalcino 2010
Ecco il Rosso di Montalcino 2010 di Donatella Cinelli Colombini. Cinque stelle (il massimo) ma ne meritava sette, come i nuovi alberghi extralusso
La vendemmia perfetta, quella che ogni produttore sogna. Una vendemmia facile per giunta: terreno ben idratato, sole al momento giusto e un’ultima fase vegetativa caratterizzata da una maturazione accelerata. La chioma è “invecchiata” precocemente per cui avevamo viti non completamente invaiate (cambiamento di colore dal verde al blu dei grappoli) con foglie già autunnali. E’ qualcosa di molto positivo ma anche molto raro. L’accelerazione dei processi biologici è avvenuta infatti sia nelle foglie che nelle bucce degli acini. Questo ha permesso la produzione di vini ricchi di polifenoli e tannini polimerizzati. In altre parole vini con quell’effetto di pienezza, potenza e morbidezza che sono i caratteri distintivi dei grandi vini rossi. L’uva di Sangiovese 2010 di Montalcino ha dato meravigliosi vini giovani e grandi rossi destinati a vivere per cento anni, una magia questa, che solo la terra del Brunello riesce a fare!
Tipologia: rosso secco. Zona di produzione: Toscana, Montalcino, Casato Prime Donne
Caratteri dell’annata: A marzo c’è stata una grandissima nevicata che ha idratato il terreno, anche la primavera è stata “bagnata”, di maggio i giorni di pioggia sono stati 22. Il terreno ricco di umidità ha consentito alle viti di sopportare un luglio da altoforno. L’invaiatura è avvenuta ad agosto lentamente, poi il ciclo vegetativo si è compresso portando a maturazione l’uva poco dopo la metà di settembre.









