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Le piscine con vista della Fattoria del Colle

Si chiama “terapia del paesaggio”  ed è un tonico per la mente stressata dalla vita moderna. Alla fattoria del Colle, in Toscana, c’è un giacimento di benessere 

Piscina grande

Fattoria del Colle Piscina grande

Dove più che in piscina ci vuole un bel panorama? Fermi al sole o sorseggiando un aperitivo la bella campagna deve rigenerare l’animo sofferente di chi passa la vita sopraffatto dallo stress. Ecco cosa abbiamo alla fattoria del Colle.
La piscina più piccola è quella con il panorama più bello e infatti i primi lettini ad essere occupati sono sempre quelli in fondo, dove le colline della Val d’Orcia e delle Crete senesi si susseguono come un mare di piccole onde. Un mare che cambia di colore nei mesi dell’anno: dal verde della primavera al giallo oro dell’estate al marrone dell’autunno. Un mare di bellezza perfetta senza fabbriche o viadotti a rovinare un’armonia che si è formata nei secoli.
Nella Villa Archi la piscina è circondata da una siepe fiorita che dobbiamo potare spesso per lasciare libera la vista del borgo medioevale di Trequanda. Di notte c’è un “effetto Presepio” incantevole mentre di giorno i boschi, sui lati, cono decisamente rilassanti.

Il Merendone di ferragosto, per festeggiare l’estate

Tradizione di origine romana, il Ferragosto è la festa della fine dei lavori nelle campagne toscane. Alla Fattoria del Colle, 18.30, tutti a fare merenda con noi!

Fattoria del Colle con il buffet delle feste in campagna

Fattoria del Colle festa a buffet

Nella campagna senese, a metà agosto, il grano era trebbiato e i raccolti volgevano al termine. E allora ci si meritava il giusto riposo, dopo un’estate a lavoro sotto il sole cocente. Così, tra i casali della fattoria, si festeggiava tutti insieme con una bella merenda, e ogni massaia nella sua cucina preparava qualche piatto gustoso. La panzanella, con tanto pane, cipolla, qualche pomodoro e qualche altra verdura, serviva a riempir la pancia. La grigliata povera, con il pollo, le salsicce, e (aggiunta moderna) la scoperchiatura di costole di vitello e il costoliccio di maiale, il pane fatto in casa e tante verdure, arricchivano il banchetto che nel tardo pomeriggio si allestiva all’aperto.

Vi ritroverete immersi in un’atmosfera senza tempo, con il buffet con le tovaglie a quadri e colorate delle nostre nonne, delle lunghe tavolate dove mangiare tutti insieme in convivialità, tra i casali di una fattoria del tardo Cinquecento, e a brindare all’estate alzando i calici di vino al tramonto d’agosto.

Ma che forte questo Forte

Pasquale Forte un genio dell’elettronica diventato produttore di vini cult in Val d’Orcia. Vi racconto la sua storia e il suo splendido Podere Forte

Agricola Forte barricaia

Castiglion d'Orcia Agricola Forte barricaia

Forte è originario di Limbadi in Calabria ma ha fatto fortuna in Lombardia inventando, negli anni Settanta, le prime testiere da letto con radio incorporata. Poi ha creato il tubo catodico per la TV e successivamente ha costruito stabilimenti per le componenti elettronici delle auto in Italia, Turchia, Cina e Brasile. Le sue aziende Eldor rispecchiano il suo amore per il nuovo e per le grandi sfide come la sua spettacolare fattoria di Castiglion d’Orcia. La cantina del podere Forte è progettata per produrre solo eccellenza. Tutto è al meglio: i frigoriferi per raffreddare l’uva, il doppio tavolo da cernita per grappoli e acini, una tinaia che farebbe venire l’acquolina in bocca a qualunque produttore di vino: tini di legno troncoconici sospesi con sotto contenitori d’acciaio che rilasciano il vino nelle barriques al piano sottostante …. Per non parlare della bottiglieria di affinamento dove c’è il caveau privato di Forte con le bottiglie più importanti protette da guardie etrusche (in legno) e solennizzate da un tempietto. Insomma un luogo consacrato al grande vino nel vero senso della parola.

Brunello a S. Pietroburgo città splendida ma albergo topaia

La Venezia del Nord, la città dei balletti e degli immensi palazzi dello Zar Alessandro …. San Pietroburgo scopre il Brunello e lo ama

San Pietroburgo i produttori del Brunello

Brunello a San Pietroburgo ecco la squadra

Di Donatella Cinelli Colombini
Se la Val d’Orcia è la campagna più bella del mondo, San Pietroburgo è sicuramente la città del Sette-Ottocento più bella del mondo. Nata per essere ammirata, per destare sbalordimento, riesce ancora oggi a lasciare senza fiato. Impressionante con i suoi canali, i 700 ponti e soprattutto gli 8.000 immensi palazzi, perfettamente restaurati. Di notte sembra un sogno, il regno del principe azzurro.
La missione commerciale del Brunello in Russia fa tappa qui. Il vino di Montalcino è quasi un’avanguardia, finora infatti, la capitale russa del Baltico è stata snobbata dal vino che conta. Le 31 cantine del Brunello scatenano un grande interesse e richiamano tutta la ristorazione e le enoteche che contano. I seminari sono anche più affollati di quelli di Mosca, alla degustazione arrivano circa 200 operatori e alla cena, nella bellissima sala liberty dell’Hotel Europa (ma con un menù improbabile a base di salmone e crema di asparagi), ci sono più ospiti russi che produttori montalcinesi. Molto bene! Insomma tutti fanno incontri e la fama, vorrei dire il mito, del Brunello si consolida.

Gobbi rifatti della Val d’Orcia

Le ricetta più diffusa in Val d’Orcia è quella invernale coi gobbi anche se noi, a Montalcino , usiamo la stessa ricetta per i sedani che mangiamo a Ferragosto

Gobbi rifatti della Val d'Orcia

Gobbi rifatti e Doc Orcia

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
I gobbi sono fra le verdure più buone e più raffinate. Il suo nome gobbo è usato soprattutto in Toscana mentre in Veneto diventa cardo e a Nizza Monferrato cardo-gobbo. Si tratta di un carciofo selvatico bellissimo da vedere, infatti le sue foglie e i suoi fiori dominano i damaschi, i broccati e i velluti controtagliati del sei e del Settecento.
In cucina è il re degli ortaggi invernali e qui ve lo propongo con una tipica ricetta delle campagne toscane. Gobbi rifatti nel pomodoro. Può essere usata come antipasto o come piatto principale soprattutto per i vegetariani. Si accompagna magnificamente con un vino di media struttura come il Leone Rosso Doc Orcia

Ingredienti
1 kg di gobbi, 500 g di pomodori molto maturi, uno spicchio d’aglio, 100 g di farina, 2 uova, olio extravergine, peperoncino, sale

Schiacciata di Pasqua di Montalcino

Si chiama schiacciata ma non ha una forma schiacciata anzi è più alta di un ciambellone. A Montalcino e a Siena è il tipico dolce di Pasqua da fare in casa

Schiacciata dolce tipico di Siena

Schiacciata di Siena

di Donatella Cinelli Colombini

Attenzione però! Nella parte Est della Provincia di Siena la schiacciata di Pasqua è salata, arricchita con formaggio e prosciutto. La usano per rompere la vigilia la mattina della domenica prima di andare alla Messa solenne.
Ricordo che la mia prima Pasqua alla Fattoria del Colle di Trequanda avevo preparato un bellissimo menù per il lunedì dell’Angelo nel ristorante che avevo appena aperto. A metà del pranzo il Maitre Walter Marconi, montalcinese come me, corse a avvertirmi che le schiacciate, invece di essere dolci, come quelle a cui eravamo abituati, erano salate e non si potevano usare come dessert. Rimediammo in qualche modo ma fu davvero uno choc, perché io credevo di conoscere bene il territorio e invece mi accorsi che la Val d’Orcia e la Val di Chiana sono due mondi diversi entrambi affascinati e ricchi di storie ma conoscere l’una non significava conoscere anche l’altra.

Pistacchi di Bronte e Brunello di Montalcino ma perchè no!

Cena siciliana in una casa di Montalcino con 10 antiche pietanze  e il pistacchio di Bronte come protagonista esaltato dal  Brunello  

pistacchi di Bronte

Montalcino casa Di Stefano pasta con salsa di pistaccchi di Bronte

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Salvatore Di Stefano ha una farmacia storica nel centro di Montalcino, una delle più belle d’Italia, con i mobili originali realizzati da Agostino Fantastici all’inizio dell’Ottocento. Quasi uno scrigno raffinato con un panorama spettacolare sulla Val d’Orcia e le crete senesi. Chi visita Montalcino deve andarci anche solo per comprare un’aspirina.
Ha lasciato la Sicilia, dov’è nato, proprio per diventare farmacista nella terra del Brunello. Dopo quasi trent’anni lui e la moglie conservano gelosamente il ricordo della terra d’origine e specialmente Lina storica d’arte, artista e grande cuoca, ama offrire agli amici pranzi e cene di altissimo livello con piatti di antica tradizione.

San Valentino pieno di coccole senesi

Per questo San Valentino dedicatevi una coccola di coppia, in una terra unica, il sud della provincia di Siena, che è ricca di piaceri per tutti i sensi. [caption id="attachment_11519" align="alignleft" width="300" caption="panpepato"][/caption] Alla Fattoria del Colle, dove Crete Senesi e Val d'Orcia si incrociano, non è difficile trovare con cosa coccolarsi. A partire dalla cena, con i sapori tradizionali del sud del Chianti, e i cibi afrodisiaci di cui, anche se magari non ne eravamo consapevoli, è ricca. Un esempio di questi piatti può essere il "panpepato", che troverete nelle vostre camere, ad attendervi per una notte all'insegna del romanticismo. Questo dolce...

A caccia di tramonti

Tra Crete Senesi e Val d’Orcia, quando il giorno finisce e il buio si avvicina, in quel momento, alla Fattoria del Colle, l’agriturismo di Donatella Cinelli Colombini, i colori esplodono come per magia, e dipingono il cielo, creando ogni sera un quadro diverso.

Visto per voi “dall’inviata in loco” Bonella Ciacci

 

tramonto da-Villa_Archi_Fattoria_del_Colle

tramonto da-Villa_Archi_Fattoria_del_Colle

Devo ammettere che non ho un animo particolarmente romantico e difficilmente mi lascio trasportare da scenari dal gusto hollywoodiano, tipo un sole gigante e infuocato che dipinge il cielo di colori improbabili. Eppure, quei colori, in una scala dal viola fino all’arancio, passando per il rosa fluorescente e i dorati, esistono davvero. E non c’è bisogno di andare all’altro capo del mondo per vederli.

Se non fosse che ho questi tramonti quasi tutti i giorni davanti agli occhi, dall’ufficio dell’agriturismo della Fattoria del Colle, penserei che le foto scattate sono rielaborate in post produzione, aggiungendo filtri e migliorando contrasti e luminosità. Eppure no, sono i tramonti sulla Val d’Orcia e sulle Crete Senesi.

Quando mi trovavo sull’Isola di Santorini, in Grecia, mi portarono a fare un tour della caldera, ovvero quella baia naturale che la forma a mezzaluna dell’isola di origine vulcanica crea. Imbarcati su una barca a vela piuttosto grande, nell’ora del tramonto ci fermammo in mezzo a questa baia e ci dissero che questo spettacolo della natura, era stato considerato il più bel tramonto del mondo dopo quello che si può vedere sul Lago Titicaca. Adesso, non volendo sminuire lo spettacolo naturale che fu quel tramonto, con il mare che “al contatto col sole” sembrava esplodere in milioni di scintille d’oro, il tramonto sulle Crete Senesi a me lascia ogni volta sbalordita e senza fiato.

Tetti imbiancati nei colli senesi

Ieri mattina una piccola sorpresa alla Fattoria del Colle di Trequanda ha accolto noi dipendenti: tetti e piante erano imbiancate da una lieve spolverata di neve. Così come un po' tutta la Val d'Orcia che da qui parte andando verso la vetta bianca del Monte Amiata. [caption id="attachment_11196" align="alignleft" width="300" caption="tetti_imbiancati_e_Felix"][/caption] Era solo un sottile strato di neve, ma tanto è bastato per coprire i tetti e le fronde degli alberi e a dare quella sensazione di ovattato e di quiete. Perché quando la neve è così poca, è solo un piacere per gli occhi, regalando al profilo morbido e suggestivo delle...

Vuoi rigenerarti? Alla Fattoria del Colle ti massaggeremo

Rigenerarsi con massaggi, vasca idromassaggio panoramica, grandi vini, antiche pietanze a lume di candela…alla Fattoria del Colle  per un week end di benessere

Sala_relax_FattoriaDelColle

Sala_relax_FattoriaDelColle

Nel centro benessere della Fattoria del Colle sono pronte le stanze per i massaggi. La cabina è intima, ma confortevole e ripropone il carattere esclusivo di tutta la struttura con antichi muri in pietra, quadri di mattonelle a disegni floreali, finestre con panorama mozzafiato …  Il futon per i massaggi shiatsu è nella penombra tiepida della sala relax.

Completa il percorso benessere fatto di acqua, calore, panorami e volendo, brindisi  di grandi vini, la  vasca idromassaggio.
Ecco i nostri massaggi cominciando con un percorso fra massaggi, essenze  rigeneranti e aromaterapia <<la natura ti fa bella>> che è stato creato appositamente per i nostri clienti.

La natura ti fa bella – doccia con oli essenziali al rosmarino che dona elasticità e tonifica la pelle seguito da un trattamento viso e corpo all’olio d’oliva dall’effetto antiossidante e nutriente, infine,  con 4 essenze della campagna toscana, massaggio drenante, depurativo, calmante e lenitivo. Il trattamento è particolarmente indicato per chi chiede un approccio rilassante con il benessere. Dura 2 ore   € 180

Viso -Mousse ai polifenoli dell’uva per ridonare giovinezza ed elasticità alla pelle del volto. Dura 40 minuti  € 70

Ayurvedico  – delicato massaggio di tutto il corpo con oli tiepidi, estremamente avvolgente e rinvigorente. Ridona forza  recupera le funzioni vitali mediante un riequilibrio energetico. Migliorando la circolazione sanguigna e fortificando i tessuti. Dura 90 minuti € 100

E il Brunello conquista il Consiglio d’Europa

A Strasburgo un evento presenta le immagini e i sapori della Val d’Orcia ai delegati al Consiglio d’Europa: città d’arte, Brunello, cacio pecorino e salumi  

 

DonatellaCinelliColombini-presenta-il-Brunello-al-Consiglio-d'Europa

DonatellaCinelliColombini-presenta-il-Brunello-al-Consiglio-d'Europa

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Se l’Unione Europea è il cervello politico ed economico del nostro continente, il Consiglio d’Europa è la culla dei suoi valori. Il luogo dove le autorità locali si  riuniscono per condividere i principi da divulgare nei rispettivi Paesi.

Non poteva essere scelto posto più adatto di Strasburgo per un simile organismo, il confine tedesco è a 10 km e la città vive una cultura mista: la perfetta organizzazione tedesca e il senso del bello francese che arriva al suo apice nella cattedrale gotica con le sue vetrate, i pinnacoli, gli archi in uno sbalorditivo ricamo di pietra. Il Palazzo del Consiglio d ‘Europa è la versione moderna della stessa maestria architettonica. Un insieme armonioso di spazi enormi perfettamente concepiti in base alla loro funzione.

Io e il Direttore del Consorzio Stefano Campatelli siamo qui per presentare il Brunello nel contesto della Val d ‘Orcia.  L’evento è stato promosso da Fabio Pellegrini il montalcinese Vice Presidente del Consiglio d’Europa. Anche se le cariche ruotano ogni due anni, per cui durano poco, c’è di che esserne fieri. Per rappresentare il territorio arrivano l’Assessore Anna Betti e il Sindaco di Radicofani Magrini.

Le sirene sexy della Val d’Orcia

Tutti conoscono la sirenetta di Andersen ma noi in Val d’Orcia abbiamo le sirene sexy a due code e in posizione provocante

Pieve-di-Corsignano-Pienza-Sirena-sexy

Pieve-di-Corsignano-Pienza-Sirena-sexy

Nei dintorni della Fattoria del Colle di Trequanda e del Casato Prime Donne di Montalcino, nel Sud della Toscana, è possibile trovare le sexy-sirene. Ecco le istruzioni per un’avventura culturale veramente divertente. Le sirene sexy più conosciute sono alla Pieve di Corsignano di Pienza, a San Bartolomeo  a Montefollonico e nel museo archeologico di Pienza aperto pochi giorni fa. Quest’ultima è in un’urna funeraria in pietra fetida ( quella che bagnata puzza) rinvenuta a Cretaiole. Sirene simili sono anche nelle anse di vasi etruschi trovati a poggio Tolle della Foce. Insomma dall’età preistorica fino alle chiese romaniche la sirena a due code compare spesso in Val d’Orcia e sempre nella consueta posa osè. Si perché la sirena ha un’antica fama di adescatrice,  ricordate Ulisse? Quella nostrana ha le gambe pinnate divaricate e l’inguine femminile ben in evidenza.

Elogio al viaggiar lento in Toscana

Itinerari alternativi all’autostrada, biciclette, trekking … la Fattoria del Colle è un buon punto di partenza per il viaggio lento a caccia di panorami

Agriturismo-in-Toscana-Fattoria-del-Colle

Agriturismo-in-Toscana-Fattoria-del-Colle

Nella nostra zona c’è di tutto: dal chilometro più bello d’Italia, al percorso dell’Eroica, ai sentieri per camminare. La fattoria del Colle fornisce notizie, mappe dei percorsi e persino biciclette … tutto purché i turisti godano gli spettacolari panorami della Val d’Orcia e delle Crete Senesi. E’ possibile apprezzarli anche in macchina ma viaggiando lentamente sono ancora più belli.

Cominciamo dai percorsi automobilistici: il famoso chilometro d’oro è sulla Cassia SS2 tra Rocca d’Orcia e Gallina. Circa 30 km dalla Fattoria del Colle. Mostra un territorio agricolo collinare armonioso e incontaminato. Non meno bella, a mio avviso, la strada delle Crete da Asciano (10 km dalla Fattoria del Colle) a Siena. Nei punti più suggestivi ci sono anche delle piazzole per la sosta. A aprile e a ottobre l’intensità dei panorami sbalordisce. Le torri di Siena compaiono in lontananza così come le vedevano gli antichi pellegrini, incorniciate fra colline immutate da secoli.

                                                                       
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