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Campai brindiamo con il Brunello in Giappone

Tokyo, due aspetti dello stesso racconto: il mondo del vino superprofessionale e quello del turista curioso che va dove i normali visitatori non vanno 

Di Donatella Cinelli Colombini

IL VINO ITALIANO IN GIAPPONE E LE DIFFICOLTA’ PRATICHE

Tokyo prima sera di donatella e Violante

Tokyo Donatella e Violante con Mitsuyuki Umevawa

Il Giappone è il 6° Paese importatore di vino italiano, ci sono 10.000 ristoranti italiani ma, a differenza di molte nazioni estere, hanno solo personale giapponese e non italiano, sono proprio i cuochi e i sommelier locali che vengono da noi per imparare e poi tornano nella loro terra natale per lavorare. C’è anche una giovane maitre-sommelier che ha lavorato all’Enoteca Pinchiorri e parla perfettamente la nostra lingua.
Io e Violante Gardini siamo in Giappone, per la seconda volta in due anni, perché questo Paese ci piace e vogliamo che diventi uno dei nostri mercati esteri più forti.

cucina giapponese

cucina giapponese

Ma l’avventura giapponese inizia maluccio. Arrivati in treno a Tokyo dall’aeroporto, scopriamo che ci sono 8 Hotel Principe e noi siamo in quello nella zona della movida e delle luci rosse, mamma mia! Ha camere piccolissime e senza armadio per cui dobbiamo tenere tutti vestiti nelle valige chiuse altrimenti non riusciamo ad entrare in bagno. C’è da chiedersi come fanno i giapponesi ad aprire i loro enormi bagagli. L’unica cosa davvero apprezzabile sono i wc con sedile riscaldato e ogni sorta di accessori, compreso la profumazione a spruzzo. Tuttavia l’agenzia che ha organizzato il viaggio riceve tutti i nostri peggiori pensieri.
Con qualche telefonata in Italia, anche il nostro amico importatore Mitsuyuki Umevawa riesce a trovarci, meno male, ma la cena prenotata va in fumo e quindi mangiamo il sushi in un posto nei dintorni.

Pioggia di premi sui vini di Donatella

Highly Recommended per la bibbia inglese del vino Decanter, 5 grappoli per Bibenda , super3 stelle per la Guida Veronelli, 4 bottiglie per l’Espresso

 

Franco Ziliani- Andrea Gori

Franco Ziliani- Andrea Gori

Di Donatella Cinelli Colombini

GUIDE E CAZZOTTI

La stagione delle guide dei vini è in pieno svolgimento con presentazioni, premiazioni, cene … e persino scazzottate. Si perché l’attenzione, quest’anno, si è spostata dai calici al pugno che Franco Ziliani ha piazzato sulla bocca di Andrea Gori durante la festa dello Champagne all’ Hotel Principe di Savoia a Milano. Un imbarbarimento che trovo deprecabile e tutta la mia solidarietà va a Gori. E’ il gossip di questo mite autunno dove, fra i produttori, l’argomento principale è ancora la strepitosa vendemmia appena conclusa.

Nardella e Cerasa Presentazione Guida Toscana di Repubblica

Nardella e Cerasa Presentazione Guida Toscana di Repubblica

GUIDE, GUIDE E ANCORA GUIDE DEI VINI

Ho partecipato solo a una parte delle presentazioni delle guide dei vini 2016 che sono ormai una decina, molte più della Francia e di qualunque altra nazione produttrice di vino. Partecipare a tutte è impossibile e quindi ci siamo divisi i compiti con l’amica Marzia Morganti e mia figlia Violante anche se la dinamica Cinellicolombini Jr a volte non si sveglia e dunque ha padellato la presentazione della bellissima Guida dei Ristoranti della Toscana 2016 di Repubblica, per la prima volta curata da Giuseppe Cerasa, un giornalista con la G maiuscola che sta trasformando i libri di turismo goloso. Ci sono le cantine, il ristorante e l’agriturismo della Fattoria del Colle. Che si vuole di più!  Le mie cantine sono anche fra le 200 selezionate da Luciano Ferraro e dal super sommelier Luca Gardini nella guida Vignaioli e Vini d’Italia 2016. Si tratta di una selezione ristrettissima rispetto alle migliaia di aziende italiane ed esserci mi riempie di orgoglio.

Gozo l’anello che congiunge passato e futuro

Nell’isola di Ulisse e Calipso, dove i panorami sono meravigliosi e l’inverno non esiste, gli italiani arrivano in massa cercando tradizione e opportunità

Gozo tramonto sul mare Donatella

Gozo tramonto sul mare Donatella

Di Donatella Cinelli Colombini

A un primo colpo d’occhio sembra un luogo dove il tempo si è fermato. Poi guardi meglio e vedi nuove società di informatica, dentisti con laser norvegesi ultimo modello, chef aggiornatissimi … e ti chiedi <<ma è qui che il passato remoto si collega al futuro?>> Un mondo a metà fra il supermercato pieno di cibi industriali e le saline romane dove un vecchietto scalzo ammucchia il sale con lo scopino.
Sarà forse questo che attrae un gran

Gozo, esce la processione

Gozo, esce la processione

numero di italiani; turisti italiani e italiani in cerca di una nuova patria magari con meno tasse, ritmi meno frenetici e un’estate più lunga.
A Gozo i giovani parlano inglese con i coetanei e maltese con i nonni, viaggiano in aereo come fosse un autobus anche perché hanno parenti sparsi in tutto il mondo. Questa era ed è ancora una terra di emigranti.
Lo stile di vita è molto semplice. Ogni domenica c’è la festa parrocchiale con messe cantate, bancarelle di dolciumi e soprattutto archi con lucine e drappi in tutte le strade, grandi statue dipinte agli incroci e fuochi d’artificio notturni. La popolazione è cattolica e molti vanno a messa ogni giorno. Gozo ha un vescovo giovane e molto amato.

Donatella, uffa è di nuovo il mio compleanno!

Una vita piena, forse troppo piena che attraverso il blog Donatella condivide con migliaia di amici. Ed eccola qui mezzo Calimero e mezzo Primadonna

Praga Donatella Cinelli Colombini al muro di John Lennon

Praga Donatella Cinelli Colombini al muro di John Lennon

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne 

Comincio a pensare che il tempo passa troppo in fretta e devo accelerare per realizzare i progetti nel cassetto prima di riposarmi al sole di Gozo l’isoletta maltese che considero il mio “buon retiro” . Ho due progetti a cui tengo molto: fare in modo che le donne del vino siano in maggior numero negli organi decisionali, soprattutto nei consorzi e creare una nuova tipologia di turismo religioso. Vi sorprende perché sono cose completamente diverse? Si ma io sono così.

Sembro molto sicura di me e invece è vero il contrario. Il più delle volte mi sento

Donatella fall al Niagara Fall

Donatella fall al Niagara Fall

Calimero il pulcino nero. Mio marito Carlo mi dice <<tu vedi sempre la catastrofe dietro l’angolo>> poi mi tiro su è riparto. Del resto ho una fortuna quasi incredibile e soprattutto tanta creatività. Quando mi dicono <<ti ha rubato l’idea>> mi metto a ridere, chi se ne frega, tanto me ne vengono altre …. ed è vero la mia mente è immaginifica.

Violante la pepatissima cinellicolombiniJr finisce gli anni

Violante 31 anni e una vita a grande velocità fra aeroporti, presentazioni di vino e amici. Ma c’è qualcosa che forse pochi sanno: perché si chiama così

Violante moda e vino

Violante moda e vino

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Violante porta il nome della più grande governatrice donna di Siena. Mentre ero incinta avevo letto una biografia di questa donna intelligente volitiva e sorprendente e mi era piaciuta l’idea di dare il suo nome a mia figlia. Per la verità io e mio marito Carlo rimanemmo indecisi fino all’ultimo, non avevamo voluto sapere il sesso del bambino che stava per nascere anche se speravamo in una femmina e questo ritardò ogni decisione. I nomi in ballo erano Elisa e Violante. Il cognome

Violante Beatrice di Bavaria Gran Principessa di Toscana

Violante Beatrice di Bavaria Gran Principessa di Toscana

di mio marito è Gardini e quindi la bambina si sarebbe chiamata Elisa Gardini, quasi a scimmiottare la presentatrice televisiva Elisabetta Gardini che a quell’epoca era molto conosciuta. La cosa ci sembrò decisamente di cattivo gusto e decidemmo per Violante.
Quando era piccola alla domanda <<come ti chiami>> rispondeva <<Tante>> poi gli amici cominciarono a chiamarla VIO, nomignolo che le è rimasto per sempre. Per anni ha rimproverato noi genitori di aver scelto un nome così raro e difficile. <<Quando chiedono come mi chiamo e rispondo “Violante”  mi dicono  “si ma di nome come ti chiami?” perché pensano che sia un cognome come Luciano Violante>>. Solo di recente, con la fama di personaggi come Violante Placido, lei ha cominciato ad apprezzare la circostanza di avere un nome storico, raro e dal suono bellissimo.

Violante in USA e il Brunello con i 7 nani

Questa volta fanno proprio faville: l’accoppiata ViolanteBrunello Prime Donne 2010 travolge i wine lovers americani come un ciclone

Il Brunello e i 7 nani da @the_travel_buddy

Ogni telefonata la Cinellicolombini Jr dice la stessa cosa “non abbiamo abbastanza vino”
Più che un viaggio sembra una marcia trionfale, da un successo all’altro, accolta come una diva! Violante ha iniziato il suo wine tour in USA il giorno dopo Cantine aperte << è stata dura>> mi ha detto << ieri , tutto il giorno al Casato Prime Donne di Montalcino per accogliere i visitatori, poi sono andata a Roma per dormire accanto all’areoporto. Stamani ho preso l’aereo alle sei e quando sono arrivata a Houston ci siamo messi subito al lavoro>>. Ma il distributo ha saputo come rimettere in moto Violante: una cena al Pappas Bros una steackhouse che non ha bisogno di presentazioni . Mentre la mitica Violante faceva questo tour de force noi, allegri

Cantine aperte 2015 Casato Prime Donne

Cantine aperte 2015 Casato Prime Donne

genitori, eravamo in Sicilia e poi a Gozo in vacanza. La piccola si è meritata la cena in uno dei ristoranti migliori del mondo!
A Violante piace moltissimo il Texas. A Houston da Divino cena con 50 clienti. E’ uno dei ristoranti che ama di più per i deliziosi piatti di Patrick McCray. Qui il nostro Brunello è in carta da 12 anni cioè da quando eravamo appena nati. In Usa abbiamo cambiato due importatori prima di incontrare la bravissima Lia Tolaini che stava sviluppando la sua compagnia Banville Wine Merciant oggi divenuta una delle più qualificate e importanti di tutti gli Stati Uniti. E’ il suo staff che organizza i wine tour di Violante. Volo aereo, doccia, cambio d’abito e via un’altro tasting! I distributori mi dicono <<basta scrivere su Twitter “Brunello tasting” e si fa il pieno di wine lovers>>

Isabella e la sua “pasta e fagioli” con Brunello

Da Isabella Monguzzi, enotecaria di Vincanto e talent scout enologica dal fiuto infallibile, arriva un racconto e una pasta e fagioli per il Brunello 2006

Isabella Monguzzi e Donatella Cinelli Colombini

Isabella Monguzzi e Donatella Cinelli Colombini

Da Isabella Monguzzi a Donatella Cinelli Colombini lettera con invito

Voglio raccontarti di una sera alla quale non hai partecipato ma nella quale sei stata protagonista. Mi hai detto più volte di darti qualche ricetta della mia cucina, ma penso di andare oltre!
Settimana scorsa ho incontrato un amico che non vedevo da 15 anni e tra un “cosa fai adesso” ed un “cosa farai domani” ci siamo accordati per una cena a casa mia. Naturalmente chiamare altri amici e fare una carrambata è stato un attimo!!! Che bello rivedersi tutti insieme a ricordare le tante

Pasta e Fagioli di Isabella

Pasta e Fagioli di Isabella

stupidaggini fatte in gioventù, le avventure affrontate come degli scavezzacollo, le vacanze passate insieme …
Franco, questo è il nome dell’amico che ci ha dato il via a mettere in piedi la serata, mi ha chiesto di fargli la mia Pasta e Fagioli, per la quale ha sempre avuto un debole. Potevo non accontentarlo? Amo cucinare e bere bene e quando si sparge la voce che mi metto ai fornelli a casa mia c’è la calata degli Unni!

Il Vinitaly delle donne

Vinitaly, chiude con numeri da capogiro: 150mila visitatori di cui un terzo stranieri e le donne del vino sempre più protagoniste che io vi farò scoprire

Vinitaly 2015 le Donne del Vino

Vinitaly 2015 le Donne del Vino

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Tanto business al Vinitaly 2015: buyer da 140 Paesi con Thailandia, Vietnam, Singapore, Malesia … e la supercoppia USA-Canada molto ben rappresentata con oltre il 20% di tutti gli operatori esteri. Insomma un grande Vinitaly dove gli stand sono stati impegnati fino alle ultime ore di fiera.
Un Vinitaly festoso, con cene, balli e eventi tutte le sere come la degustazione organizzata da Andrea Gori nell’elegantissimo e storico Hotel Due Torri.

Un Vinitaly dove le donne si sono poste come nuove protagoniste. Sono loro che

Marzia Morganti, Pietro di Lazzaro TG3 Donatella Cinelli Colombini

Marzia Morganti, Pietro di Lazzaro TG3 Donatella Cinelli Colombini

chiudono la fiera con Finitaly alla Gran Guardia davanti all’Arena. Ingioiellate come principesse con collane, spille, bracciali di Gerardo Sacco – l’orafo calabrese divenuto celebre per aver adornato le dive del cinema dentro e fuori dai set – le Donne del vino hanno fatto festa a Stevie Kim la vulcanica coreana che ha rivoluzionato Vinitaly con un concetto di marketing più interattivo e partecipativo.

Il vino in flaconi monodose e l’apparecchio per servirli

Sembra una macchina da caffè ed invece è per il vino. Partendo da flaconcini monodose, ossigena e mette a temperatura il vino in pochi secondi

D-Vine Gravity

D-Vine Gravity

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Vino al bicchiere a casa. Questa la proposta di 10-Vins che, in 48 ore, ti recapita flaconcini da 10 cl con dentro famose denominazioni francesi e anche la macchinetta per servirli come al bar.
<<Concedetevi un buon bicchiere di vino scoprendo i nostri vignaioli con l’aiuto dell’enologo che è a vostra disposizione nella nostra degustazione on line>> c’è scritto nel sito 10-Vins di Nantes che propone 25 flaconi metallici di forma cilindrica –simili a quelli dei sigari- a prezzi che vanno da 2 fino a 13 €.

Il più caro è il Pinot Noir descritto come di <<grande complessità aromatica con note floreali e speziate …..

10-vins-convivialité-et-connaissance

10-vins-convivialité-et-connaissance

adatto per l’abbinamento con il foie gras>>. C’è anche un Chassagne Montrachet 1er Cru del 2011 da abbinare con il salmone, del Pomerol e del Saint Emilion 2007… vini che fanno sognare al consumatore semplice, l’assaggio di prestigiose denominazioni francesi a prezzi più che accessibili. Ora arriva il D-Vine  apparecchio che ossigena e mette alla giusta temperatura il vino del flacone in pochi secondi.
Quello che colpisce è l’ottima azione di marketing: il design dei flaconi e dei contenitori da tavolo, le immagini fotografiche usate per il sito e la comunicazione, l’attenzione alle perfette condizioni di servizio … tutto è bellissimo, elegante, aggiornato … riconduce a un consumatore giovane, trasgressivo, non troppo ricco, ma modaiolo e informale…. Ma i dubbi restano.

Violante giovane produttrice di vino alla riscossa

La Cinellicolombini Jr Violante ci racconta il suo viaggio in Umbria con AGIVI l’associazione dove i giovani produttori di vino diventano grandi

Caprai vigneti di Sagrantino

Caprai vigneti di Sagrantino

Viaggio in Umbria: la nostra banda di giovani produttori di vino è sempre più unita e curiosa. La Presidente Carlotta Pasqua, mitica e quasi adorata da tutti, ha organizzato un percorso fra cantine note e meno famose a Torgiano e Montefalco. Prima tappa dai Lungarotti dove Chiara ci fa da guida nel bellissimo Museo del vino e ci apre

Antonelli 2

Antonelli 2

personalmente la cantina prima di una deliziosa cena alle Tre Vaselle . Che forza!
A Montefalco da Antonelli  e Caprai trovo dei vini deliziosi e dei vecchi amici di mia madre. Le vigne di Sagrantino, con le foglie rosse, offrono uno spettacolo meraviglioso in questo periodo dell’anno. Da Giampaolo Tabarrini arriviamo alle 10 di mattina, ci accoglie con l’enologo Emiliano Falsini, ci offre molti assaggi in cantina e poi arriva una colazione favolosa per la quale la mamma e la moglie cucinavano dalla sera prima … salumi e formaggi con salse piccanti e un baccalà fritto da mille e una notte.

Qualche peccato di gola per amore dei bambini

Partecipando alla cena (37€) con i super vini Titolo di Elena Fucci e Brunello Cinelli Colombini, il 6 dicembre sosterrete la ricerca sulle leucemie infantili

Associazione Daniele Mariano Onlus

Associazione Daniele Mariano Onlus

Una festa del cuore in un posto magico, la Fattoria del Colle, nel sud del Chianti a 18 km dall’uscita Valdichiana dell’Autosole. I vostri peccati di gola saranno più che giustificati perché finanzieranno un progetto di ricerca sulle leucemie infantili nell’Ospedale Bambin Gesù di Roma. L’iniziativa è organizzata dall’ “Associazione Daniele Mariano Onlus” sorta nel 2006 per ricordare un piccolo fiorentino che non ce l’ha fatta, nella speranza di salvare o almeno di aiutare chi, nel futuro, sarà colpito dalla stessa malattia.

Elena Fucci Titolo Aglianico del Vulture

Elena Fucci Titolo Aglianico del Vulture

Per amore, per piacere, per amicizia … partecipate anche voi a una cena con piatti strepitosi accompagnati da Aglianico e Brunello. Solo 37€ che valgono due volte tanto (tre volte considerando il fine benefico). Aperitivo nella villa cinquecentesca e cena nella veranda affacciata sui vigneti. Ecco il menù:

Crema di porri e patate di Colfiorito con petali di tartufo bianco – Cenerentola DOC Orcia 2010
Maltagliati con ragù di cinghiale – Titolo DOC Aglianico del Vulture 2012
Peposo dei fornaciai toscani con sformatino di polenta ed insalata dell’orto – Brunello di Montalcino DOCG 2008

I miei amici premiati Elena Fucci e Gianluca Morino

Elena Fucci Premio al coraggio della guida vini del Corriere della Sera, Gianluca Morino VignaioloDigitale dell’anno al Salone del Gusto

Luciano Ferraro Elana Fucci Luca Gardini

Luciano Ferraro Elana Fucci Luca Gardini

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Due grandi personaggi, diversamente coraggiosi. Elena Fucci ha rinunciato al suo sogno di diventare ingegnere negli Stati Uniti per rimanere a Barile e trasformare la vigna di suo

Premiazione di Gianluca Morino presentazione Guida Slow Wine

Premiazione di Gianluca Morino presentazione Guida Slow Wine

nonno Generoso di 89 anni, nella Petrus dell’aglianico. Luciano Ferraro e Luca Gardini autori della guida “Vignaioli e vini d’Italia” 2015 (RCS €12,90) l’hanno scelta per rappresentare il coraggio delle sfide impossibili e il talento che le fa vincere. Doti entrambe care a Ferraro, autore del wine blog DiVini, dove pubblica storie apparentemente piccole ma capaci di aprire l’animo e la mente.
La scelta di Elena rispetta questo spirito: a 18 anni si rende conto che presto la sua vigna, quella dove giocava da bambina, sarà di qualcun altro. Lei vorrebbe studiare ingegneria e i suoi genitori non vedono un futuro per la vigna dove il nonno Generoso passa le sue giornate curando le antiche viti ad alberello una per una. E’ a quel punto che Elena decide di cambiare il suo futuro, la famiglia non venderà la vigna mentre lei andrà a Pisa per laurearsi in Enologia. Il suo vino “Titolo” rispecchia la forza antica delle sue viti e la dolcezza affettuosa di Elena. La scorsa estate Elena e mia figlia Violante hanno passato le vacanze insieme a Gozo, con i rispettivi partner Ignazio e Andrea. E’ bellissimo vedere la loro amicizia vignaiola.

Verso la vendemmia 2014 sperando in un settembre assolato

Uva sana, leggero ritardo sul calendario degli ultimi anni e raccolta prevista fra il 20 settembre e il 5 ottobre per i Brunello, subito dopo per Chianti e Orcia

Vendemmia 2014 agosto Sangiovese alla Fattoria del Colle

Verso la vendemmia 2014 agosto Sangiovese alla Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Le viti, piante notoriamente intelligenti, si stanno chiedendo le stiamo trasformando in cammelli. Prima un 2012 e 2013 asciutti come il deserto e ora un 2014 che, fino a luglio, sembra l’inizio del diluvio universale. Finalmente a agosto è arrivato il sole, due soli temporali in tutto il mese. Secondo le statistiche 1,5°C in più rispetto all’ultimo decennio del Novecento e 2°C in meno rispetto alla media dal 2000 in poi. Le notti sono fresche e di giorno il termometro segna 28-33°C. Temperature ideali per la sintesi degli aromi. Le prime analisi dell’uva diffuse dal Consorzio del Brunello su grappoli raccolti il 26 agosto sono molto positivi: la maturazione “tecnologica” cioè la formazione dello zucchero, è ancora lontana ma l’evoluzione delle sostanze nobili della buccia -polifenoli – è avanti.

Benvenuti nella casa di Donatella Carlo e Violante a Gozo

Ha un panorama sul mare di Ulisse e Calypso e dentro ci sono i ricordi dei nonni, la pietra maltese e tutto quello che serve per invitare gli amici di Malta

Gozo Qala casa di Donatella Carlo e Violante

Gozo Qala casa di Donatella Carlo e Violante

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Per comprarla mio marito Carlo Gardini ha venduto la sua casa di Follonica. Quella dove mia figlia Violante andava al mare con i nonni da bambina e per questo era contrarissima. I suoi ricordi erano li. Abbiamo raggiunto un compromesso accettando di tenere tutti i mobili che sono stati spediti a Gozo dentro un container. 6.000€ di spese ma le memorie hanno il loro valore e alla fine, conservarle, ha fatto piacere anche a noi. Ma non c’erano solo i mobili. Cucina, salotto, armadi erano pieni di roba che aggiunta a quella che incautamente avevamo preso dalle nostre credenze, hanno riempito la casa di Gozzo di 3 serviti di piatti, una quantità notevole di bicchieri, pentole, vassoi … Insomma la nostra casa maltese è attrezzatissima.
E’ costruita nella tipica pietra locale color miele e gira intorno a un cortile. Viste dall’esterno le case gozitane sembrano bunker senza finestre ma in realtà tutte le stanze si affacciano sui cortili interni come le nostre. Al piano terra ci sono la cucina, uno studio, il salotto e un bagno. Il piano di sopra si raggiunge con una scala esterna e una a chiocciola interna. Quando abbiamo chiesto se quella interna servisse soprattutto d’inverno ci hanno guardato stupiti <<no serve soprattutto d’estate>>. negli anni abbiamo capito perchè.

Un pranzo stellato da Ginza Toyoda a Tokyo

Invidiateci! Ecco la cucina giapponese perfetta di Ginza Toyoda che io e Violante abbiamo gustato a Tokyo invitate dall’importatrice Makiko Kohda

Ginza Toyoda Tokyo1

Ginza Toyoda Tokyo1

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Ginza Toyoda Tokyo2

Ginza Toyoda Tokyo2

Ecco le immagini di un pranzo indimenticabile in un ristorante di Tokyo con 2 stelle Michelin. Quartiere della finanza, secondo piano collegato all’ingresso con un ascensore minuscolo e delle scale minuscole. Anche la sala è minuscola e minimalista ma super raffinata. Tutto in legno chiaro con il banco di preparazione del cibo a vista.
Lo chef Ginza Toyoda non apre bocca per tutto il tempo del pranzo e taglia il pesce con la concentrazione di un chirurgo, come se fosse

                                                                       
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