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OFFERTA: BRUNELLO PRIME DONNE 2018 E BRUNELLO 2018 BIO IN ANTEPRIMA

Gli amici del Club di Donatella saranno fra i primi nel mondo ad assaggiare il Brunello 2018 e la selezione Prime Donne 2018 della cantina Casato Prime Donne

 

BRUNELLO PRIME DONNE 2018 E BRUNELLO 2018 DIRETTAMENTE A CASA VOSTRA

Quest’offerta è per coloro che vogliono iniziare il nuovo anno come sogna ogni grande appassionato di vino. L’annata 2018 incorona il talento dei vignaioli toscani. Un’annata che ricorda molto quelle dei nonni e ci ha regalato un Brunello moderno, elegante e ricchissimo di profumi. Questi sono i primi Brunello BIO di Donatella Cinelli Colombini.

 

BIO è una certificazione che mira a tutelare l’ambiente ed i consumatori, e che consente solo l’uso di poco zolfo e rame nei vigneti. L’erba viene gestita solo con le zappature e il concime è esclusivamente letame di stalla. Le viti vengono curate manualmente e noi non leghiamo più i tralci con la plastica per evitare che questo crei inquinamento.

Il Brunello Prime Donne fa parte di un progetto per la valorizzazione del talento femminile in ambito enologico. Un panel di 4 espertissime degustatrici assaggia il futuro Brunello in modo bendato e in tutte le fasi della sua vita: appena nato, in botte, in assemblaggio. Sono le Master of Wine, Rosemary George e Madeleine Stenwreth, l’enotecaria Astrid Schwarz e la Sommelier Daniela Scrobogna.

 

COLLEGAMENTO PER DEGUSTAZIONE ONLINE

Donatella Cinelli Colombini assaggerà questi 2 splendidi vini insieme a coloro che li hanno ordinati collegandosi online.…

Brunello-PrimeDonne-2018- 94/100-James-Suckling

94 e 93 centesimi per i Brunello 2018 di Donatella

James Suckling, come sempre, è il primo dei grandi critici internazionali a pubblicare i suoi giudizi sul Brunello, premia quelli di Donatella con 93 e 94

 

di Donatella Cinelli Colombini

CHI E’ JAMES SUCKLING

E’ nato a Los Angeles nel 1959 e vive fra la sua casa del Borro (Arezzo) e Hong King ma è anche cittadino onorario di Montalcino.
Dopo i suoi studi di scienze politiche e giornalismo nelle Università del Wisconsin e dello Utah iniziò a scrivere e dal 1981 per la neonata rivista Wine Spectator. Nel 1984, seguì la sua passione per il vino facendo il suo primo viaggio in Europa e l’anno successivo diventò il corrispondente europeo del Wine Spectator, ruolo che ha ricoperto fino al 2010.
Successivamente la sua attività di degustatore è continuata con una testata online che porta il suo nome e organizza splendidi eventi in tutto il mondo. E’ stato fra i primi ad aver capito il potenziale della comunicazione digitale ed è nel podio della classifica mondiale dei più forti wine influencer.
Suckling è considerato, a livello internazionale, uno dei critici più competenti e influenti sul vino e i sigari vintage. E’ noto il suo stile sofisticato nella vita come negli assaggi. Per esempio Suckling ha sempre degustato solo con i suoi bicchieri ed ora usa una linea di calici di cristallo creati appositamente per lui.…

Bibenda 5 grappoli Brunello Prime Donne 2018

5 GRAPPOLI BIBENDA AL BRUNELLO PRIME DONNE 2018

Ancora un premio per il Brunello Prime Donne 2018: i 5 grappoli assegnati dalla Guida Bibenda che verranno consegnati a Roma alla cena di gala del 18 novembre

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

IL BRUNELLO PRIME DONNE 2018

Tanti ma proprio tanti premi per il Brunello Prime Donne 2018 che sta ottenendo anche un ottimo apprezzamento da parte dei wine lovers di tutto il mondo.
La vendemmia 2018 ha suscitato amore e odio da parte dei critici. Alcuni l’hanno accolta con piacere per carattere più verticale e fresco dei vini. Altri critici hanno contestato la mancanza di potenza e la distanza dai Brunello “di grande volume” caratteristici della fine del Novecento e dei primi anni Duemila.
Io aspiro a ricreare il Brunello “vecchio stile”, dove l’eleganza è maggiore della potenza, quindi un’annata come la 2018 ha caratteri vicini ai mei gusti.
Si tratta del mio primo Brunello BIO.
Nel 2018 l’estate fu fredda e piovosa. La maturazione andò avanti lentamente fino alla vendemmia nelle date tradizionali, alla fine settembre. Fedele al mio amatissimo “vecchio stile” la raccolta fu fatta a mano come all’epoca di mio nonno Giovanni Colombini con l’uva migliore raccolta per ultima. Persino la vinificazione è stata “vecchio stile” con temperature più alte del solito specialmente alla fine. Il risultato è un grandissimo Brunello elegante, morbido come un velluto di seta ma con un’evidentissima vocazione al lungo invecchiamento.…

94/100 Wine Spectator Brunello 2018 Prime Donne Donatella Cinelli Colombni

94 Wine Spectator Insider al Brunello Prime Donne 2018

Il Brunello Prime Donne 2018 di Donatella Cinelli Colombini nell’Insider del Wine Spectator, la vetrina che presenta in anteprima i vini migliori

 

Di Donatella Cinelli Colombini

L’Insider arriva online agli abbonati della principale rivista del vino, il Wine Spectator, pubblicato a New York e diffuso in tutto il mondo. Contiene, in anteprima, un piccolo numero di recensioni eccellenti ed esemplari. Essere nell’Insider è un’opportunità di grandissima importanza perché tutti i wine lovers del mondo lo aprono e lo guardano con maggiore attenzione rispetto alle grandi liste di recensioni  che appaiono, ogni mese, all’interno della rivista.
Qualche giorno prima di Vinitaly il Brunello di Montalcino selezione Prime Donne 2018 era nell’Insider con il punteggio di 94/100 e una bellissima descrizione scritta da Bruce Sanderson Senior Editor e Tasting Director del Wine Spectator e grandissimo esperto del vino Toscano e specificamente del territorio di Montalcino.

 

 

 

 

 

 

 

BRUCE SANDERSON DEL WINE SPECTATOR E IL BRUNELLO 2018

La presentazione di Bruce Sanderson dell’annata 2018 è magistrale << Following the robust 2017s from Montalcino, with their dark fruit ëavors and dense tannins, the 2018 releases of Brunello di Montalcino are a breath of fresh air. These new wines exude red fruit ëavors like strawberry, cherry and currant, with plenty of ëoral notes such as rose hip and hibiscus>>. Dopo i robusti vini di Montalcino del 2017, dal frutto scuro sapori e tannini fitti, il Brunello di Montalcino 2018 è una boccata d’aria fresca.…

Brunello-di-Montalcino-Prime-Donne-BIO-2018

Brunello Prime Donne 2018 BIO

Il primo Brunello BIO di Donatella. Otto anni di attesa: tre in conversione e poi la vendemmia e il lungo percorso del vino in cantina, fino alla bottiglia

 

Un grande Brunello nato in una vendemmia vecchio stile.

Le regole BIO non permettono uso di prodotti chimici sistemici e nel 2018, annata molto piovosa, i vignaioli del Casato Prime Donne hanno dovuto lavorare tanto e con grande tempestività per difendere le viti da oidio e peronospora, ma ci sono riusciti.

 

L’ANNATA 2018 NEI VIGNETI DI BRUNELLO

Un’annata “vecchio stile” con estete fredda e piovosa, maturazione lentissima e vendemmia nelle date normali di fine settembre.
Inverno e primavera piovosissimi (16 giorni di pioggia a gennaio, 16 a febbraio, 20 a marzo, 11 a aprile e 18 a maggio). L’estate ha alternato punte di caldo e temporali. A settembre le giornate assolate e le notti fredde hanno permesso una maturazione lenta e graduale dell’uva con un progressivo calo di dimensione degli acini e un’ottima sintesi dei profumi.

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Brunello-di-Montalcino-2018

Brunello di Montalcino 2018 BIO

2018 incorona il talento dei vignaioli toscani. Un’annata che ricorda molto quelle dei nonni e ci ha regalato un Brunello moderno, elegante e ricchissimo di profumi

 

Dopo un 2017 aridissimo, il primo semestre 2018 è stato molto piovoso e ha ricostituito le riserve d’acqua del terreno. Un elemento positivo per la natura ma anche una sfida per chi coltiva i vigneti. 16 giorni di pioggia a gennaio, 16 a febbraio, 20 a marzo, 11 a aprile e 18 a maggio. A giugno le viti di Sangiovese per il Brunello avevano pochi grappoli e tanta erba anche perché noi coltiviamo in modo biologico e quindi senza diserbanti.

 

L’ANNATA 2018 A MONTALCINO

Estate all’inglese, con l’ombrello sempre a portata di mano e alla fine di agosto una perturbazione artica che ha imbiancato le Alpi e nei nostri vigneti ha irrigidito la buccia dell’uva. Settembre ha avuto giornate da tintarella e notti quasi invernali. Una situazione climatica anomala che ha aiutato enormemente le vigne. Gli acini d’uva si sono rimpiccioliti e mentre maturavano si ammorbidivano e avveniva una sintesi di aromi strabiliante.
Proprio la ricchezza aromatica è l’elemento caratterizzante dell’annata 2018.

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Al Brunello Prime Donne il Food and Travel Award 2018

Il premio assegnato da Food and Travel Magazine il 16 ottobre durane la cena di gala in uno dei luoghi più esclusivi del mondo: il Forte Village in Sardegna

Di Donatella Cinelli Colombini

200 ospiti in abito da sera chiamati da Pamela Raeli editore di “Food and Travel” hanno applaudito l’eccellenza della gastronomia, del vino e dell’accoglienza turistica italiana: chef stellati come Davide Oldani, enologi del calibro di Riccardo Cotarella, produttori vip come Bruno Vespa, ristoranti da sogno come Don Alfonso di Iaccarino, vini strapremiati tipo l’Amarone Masi e …. il nostro Brunello Prime Donne. La mia selezione dedicata alle wine lovers, aggiunge un altro trofeo al suo consistente medagliere: il Food and Travel Magazine 2018 Italia Awards.
Si tratta di un riconoscimento prestigioso che viene assegnato ogni anno da un colosso dell’editoria: 600.000 lettori , 18 edizioni internazionali e una distribuzione in Inghilterra, Germania, Austria, Svizzera tedesca, Turchia, Croazia, Messico, USA, Portogallo,

Middle East GCC, Italia e Svizzera italiana. Nel magazine 132 pagine con articoli di enogastronomia, viaggio e life style che vengono condivisi fra le varie redazioni del mondo.
La cena di gala della premiazione è stata condotta da Pamela Raeli e Gioacchino Bonsignore di G5 Gusto. Io e mio marito Carlo Gardini eravamo al tavolo di Davide Oldani lo chef geniale che ha saputo coniugare l’ alta cucina con la naturalezza degli ingredienti.
La cornice della festa era il Forte Village di Pula sulla costa meridionale della Sardegna, che ha accolto gli ospiti fra due file di persone sarde in costume tradizionale.…

Giugno 2018 nelle vigne di Brunello poca uva tanta erba

E’ l’anno dell’erba e della peronospora. Tanto lavoro, poca uva e grande rischio grandine per l’alternanza di temporali violenti e giornate caldissime
Di Donatella Cinelli Colombini

Tenere in ordine i vigneti è un’impresa titanica perché le giornate di sole, in cui è possibile lavorare nei filari, sono state davvero poche da marzo a oggi. Come tutti i vignaioli sanno, il mix di caldo e pioggia è pericoloso perché crea le condizioni favorevoli all’orribile fungo arrivato in Europa dal Nord America nell’Ottocento: la peronospora. Quest’anno i vignaioli hanno passato le giornate sul trattore spruzzando rame, l’unico prodotto ammesso dalla coltivazione biologica. Ma non si sono mai fermati, neanche la domenica.
L’uva è poca, le cause sono principalmente tre: i caprioli che sono un numero esorbitante in Toscana e, da aprile a maggio, venivano tutte le sere nei vigneti a far merenda con i germogli. La Regione Toscana ha emanato un nuovo provvedimento per aumentare gli abbattimenti dei caprioli ma ci vorranno anni prima che il numero degli ungulati torni in equilibrio rispetto alla superficie dei boschi. Intanto noi continuiamo a recintare. Tutti i vigneti di Montalcino sono protetti da reti alte 2,20 metri e metà di quelli della Fattoria del Colle. Da un punto di paesaggistico è un’offesa a chi guarda.

Anche le piogge incessanti nel momento della fioritura hanno disturbato l’allegagione riducendo naturalmente il carico d’uva delle vigne.

Infine ci sono gli effetti della gelata dell’aprile 2017 che, in tre giorni, bruciò i “capi a frutto” di due annate.…

Brunello contro Rosso di Montalcino vini fatti nello stesso luogo con lo stesso vitigno

BRUNELLO CONTRO ROSSO DI MONTALCINO

I DUE VINI DI MONTALCINO POSSONO FARSI CONCORRENZA? DAL THE WALL STREET JOURNAL ARRIVA UNA PROVOCAZIONE CHE NELLA TERRA DEL BRUNELLO TROVA POCHI SOSTENITORI

 

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Esistono territori del vino in cui c’è una concorrenza interna alla stessa denominazione. Penso al Collio, ad esempio, che viene declinato in base ai vitigni per cui nel listino della stessa cantina ci sono molti vini più o meno allo stesso prezzo: Collio Friulano, Collio Chardonnay, Collio Pinot bianco, Collio Ribolla, Collio Riesling …. Ho sempre pensato che una simile situazione fosse problematica a causasse più danni che benefici. Forse mi sbaglio, forse è un modo per vendere più bottiglie …. Ma io ho sempre pensato che l’approccio giusto fosse quello di costruire la produzione enologica di una zona a grande vocazione come una piramide qualitativa e di prezzi in modo da avere vini per tutte le occasioni e per tutte le tasche senza che si cannibalizzassero a vicenda.…

Brunello-grande-successo-di-notorietà-e-commerciale

Il Brunello è il vino più conosciuto in Italia

Premi, paesaggio, storia, grandi eventi, comunicazione, trecento produttori molto competitivi e una straordinaria capacità di innovare rimanendo se stessi

 

di Donatella Cinelli Colombini

Secondo il report annuale di Wine Intelligence, il Brunello è conosciuto da due italiani su tre anche se la sua superficie vitata è pari soltanto allo 0,3% del vigneto Italia. Quindi è una celebrity del vino anche se ha la dimensione di un topolino.

 

2 CONSUMATORI SU 3 CONOSCONO IL BRUNELLO

L’indagine ha indagato le abitudini dei consumatori italiani ed ha messo il Brunello in cima alla classifica dei famosi (66%) superando il Chianti, Prosecco e Chianti Classico tutti con il 63% delle scelte. Il consumo del Brunello è preceduto dalla sua fama e questo, a mio avviso, crea un’attitudine favorevole da cui scaturisce un consenso plebiscitario: degustarlo piace nel 95% dei casi e ispira un comportamento solenne e quasi rituale (94%). Piace sia alle donne che agli uomini e intercetta soprattutto wine lover alto spendenti fra i 55 e i 64 anni. La cosa davvero entusiasmante è che l’indice di conversione, dal desiderio all’acquisto, è cresciuto rispetto allo scorso anno e tocca il 20%.

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Verticale-di-Brunello-di_montalcino-Casato-Prime-Donne

Benvenuto Brunello e AgrieTour con grandi emozioni

Benvenuto Brunello diventa il Brunello Day con eventi a Montalcino, Londra, Toronto, New York e Los Angeles e AgrieTour ad Arezzo premia Donatella

 

Un autunno intenso per il vino toscano con Benvenuto Brunello che si allunga dall’11 al 21 novembre ed ha il suo giorno clou il 17 quando il brindisi in anteprima della nuova annata 2018 avverrà contemporaneamente in cinque città del mondo cioè Londra, Toronto, New York, Los Angeles e Montalcino. Non vi stupite se dico che Montalcino è città. Ha questo titolo dalla metà del Quattrocento (1462) e ne ha avuto la conferma proprio pochi mesi fa con un decreto del Presidente della Repubblica.

 

BENVENUTO BRUNELLO 2022 DIVENTA INTERNAZIONALE CON IL BRUNELLO DAY

Il calendario di Benvenuto Brunello scandisce la degustazione della nuova annata 2018 dividendo i giorni per operatori, stampa, wine lover e persino per i produttori di Montalcino che potranno degustare i vini dei colleghi traendone spunti di riflessione. La cena di gala è stata preparata dalla chef Valeria Piccini del ristorante Da Caino a Montemerano due stelle Michelin che ha studiato il menù in base ai prodotti del territorio e soprattutto al tartufo bianco.…

Toscana-Orcia-Doc-Cenerentola-2018-Fattoria-del-Colle-Donatella-Cinelli-Colombini

Cenerentola Orcia Doc 2018

Prima annata certificata BIO del Doc Orcia Cenerentola 2018 per un’annata di statura gigante. Un vino intenso, complesso, imponente come un velluto di seta

 

Un risultato sorprendente in un’annata sorprendente che ha chiesto ai vignaioli tutto il loro impegno. In primavera hanno lavorato anche la domenica per mantenere i grappoli sani dagli attacchi della peronospora scatenata dall’alternarsi di pioggia e giornate caldissime. Persino la fioritura è stata disturbata dalle perturbazioni determinando la riduzione della dimensione e del numero dei grappoli.

 

IL CLIMA PAZZO DEL 2018 ANNATA DI PIOGGE INCESSANTI

Il numero di giornate piovose del 2018 è impressionante: 16 a gennaio, 16 a febbraio, 20 a marzo, 11 a aprile e 18 a maggio. Anche la quantità di pioggia è stato impressionante, alla fine di maggio, la Fattoria del Colle fu colpita anche da una “bomba d’acqua” che allagò la cantina storica dove si trova la bottaia. Dopo ferragosto arrivò una perturbazione gelida che imbiancò le montagne e irrigidì le cellule delle bucce dell’uva.

 

2018 ANNATA BENEDETTA DAL SOLE DI SETTEMBRE E OTTOBRE

I meteorologi avevano previsto un settembre assolato ma dopo un’estate con l’ombrello nessuno ci credeva. Invece arrivò il sole dando una svolta alla vendemmia.

Le viti furono sfogliate alla “vecchia maniera” e il calibro degli acini tornò normale e l’accumulo dello zuccherò crebbe gradualmente.
Nei vigneti di Donatella Cinelli Colombini scommettemmo sul sole e decidemmo di fare la vendemmia “dei nonni”, come usava 50 anni fa.…

offerta-di-marzo-Supertuscan, Spumante-Rosè-Brut-Cenerentola-Doc-Orcia

OFFERTA: ANNATA 2018 – UNA SINGOLARE SELEZIONE PER PASQUA

L’annata 2018 con i migliori vini della Fattoria del Colle in Toscana: Cenerentola Doc Orcia, Supertuscan Il Drago e le 8 Colombe, Spumante Brut Rosè Metodo Classico

 

Per il pranzo di Pasqua e per festeggiare la primavera ed i momenti di convivialità con gli amici due vini rossi e anche le bollicine!

Un’opportunità unica per gli amici del Club di Donatella. Tre versioni dell’annata 2018 della Fattoria del Colle a confronto, compresa l’esclusiva anteprima del Cenerentola Orcia DOC 2018:

– 2 bottiglie di Cenerentola Orcia Doc 2018 BIOLOGICO in anteprima
– 2 bottiglie di Supertuscan – IGT Toscana, Il Drago 2018, le ultime bottiglie
– 2 bottiglie di Spumante Metodo Classico 2018
– 1 volume “Toscana, terra di vini- Tuscany, land of wines” della Regione Toscana con spiegazioni sulle Denominazioni toscane, ed i vitigni usati nella nostra regione.

 

IL SANGIOVESE PROTAGONISTA, MA ANCHE AFFABILE PARTNER IN QUESTA OFFERTA

2 dei vini in questa selezione vedono l’aggiunta di altri vitigni al Sangiovese, varietà che portano struttura e potenza.

Il Sangiovese alla Fattoria del Colle cresce in un territorio di 17 ettari con esposizioni a sud-ovest, con terreni calcareo-argillosi particolarmente ricchi di micronutrienti minerali: condizioni ideali per conferire ai vini grande corredo polifenolico, profondità e potenziale evolutivo.

Per chi non conoscesse già la Fattoria del Colle, essa ha al centro una villa del Cinquecento con un antico borgo trasformato per ospitare i turisti in camere, appartamenti e ville, tre piscine, un ristorante, una sala banchetti e conferenze, la zona per il benessere naturale e la scuola di cucina.…

Vendemmia-2017-Casato-Prime-Donne-Montalcino-Donatella-Cinelli-Colombini-con-grappoli-di-sangiovese

BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2017

La vendemmia 2017 del Casato Prime Donne ci regala un Brunello “mediterraneo” potente e setoso, che darà il meglio di sé nei primi 15 anni di vita

 

C’è una frase celebre Winston Churchill (statista e Premio Nobel per la Letteratura 1874-1965) che corrisponde al sentimento dei vignaioli del Brunello nel 2017 <<Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare>>.

 

MONTALCINO REGNO DEL GRANDE SANGIOVESE NEL 2017

Per la verità Montalcino è fra i distretti del vino più beneficati dal global warming e, anche nel 2017, è stato risparmiato da gelate e altre intemperanze climatiche che hanno colpito altre zone.
Tuttavia, l’estate 2017 è stata torrida anche nel Brunello. Mentre i boschi di querce diventavano arancio in piena estate, i vignaioli del Casato Prime Donne a Montalcino accudivano le vigne di Sangiovese con la zappa aiutandole a superare lo stress. Alla fine la coltivazione biologica, che ha reso più soffice e vivo il terreno, oltre alla riduzione dei grappoli e la gestione della chioma per ombreggiare, hanno dato i loro frutti.
Poca uva molto buona.

 

BRUNELLO 2017 VENDEMMIA CON SUPER SELEZIONE DELL’UVA

La vendemmia è stata un lavoro certosino. L’uva è stata raccolta a mano dividendo i grappoli dei due lati delle spalliere. Qualcosa di lento, artigianale e molto impegnativo sia sotto il profilo organizzativo che da un punto di vista economico.
Ma <<per migliorare bisogna cambiare>> e forse cambiare significa tornare ai sistemi dei nonni e recuperare dalla memoria le vecchie pratiche di vigna.…

Offerta-Brunello-2017-e-Riserva-2016-Casato-Prime-Donne

OFFERTA: BRUNELLO 2017 E RISERVA 2016 IN ANTEPRIMA

Gli amici del Club di Donatella saranno fra i primi nel mondo ad assaggiare il Brunello 2017 e la meravigliosa Riserva 2016 della cantina Casato Prime Donne

 

BRUNELLO RISERVA 2016 E BRUNELLO 2017 A CASA VOSTRA

Per iniziare il nuovo anno come sogna ogni grande appassionato di vino.

 

I wine lovers di tutto il mondo sono in attesa del Brunello di Montalcino Riserva 2016 che è considerato uno delle migliori vendemmie da un secolo a questa parte. Nel 2016, nei vigneti del Casato Prime Donne il ciclo vegetativo delle viti – dal germoglio alla vendemmia – fu più lungo del solito, questo fece nascere dell’uva in perfetto equilibro e dei Brunello profondi, appaganti, raffinati e adatti al lungo invecchiamento.

Il totale rispetto dell’uva e la ricerca della purezza che caratterizza tutto il nostro lavoro – dalla vigna alla bottiglia – vi sorprenderà nel 2017. Si tratta di un’annata molto calda dove i vignaioli hanno dimostrato tutto il loro talento. Hanno capito i bisogni delle viti di Sangiovese, coltivandole in modo biologico, e aiutandole a sopportare il sole. Il terreno argilloso e freddo dei vigneti di Donatella Cinelli Colombini e qualche piccola pioggia hanno permesso la produzione di uva di ottima qualità da cui è nato un Brunello che vi sorprenderà per la sua piacevolezza, eleganza e setosità.

Il Casato Prime Donne è una proprietà di 40 ettari di cui quasi la metà di vigneto nella varietà Sangiovese. La coltivazione è biologica, certificato dal 2018.…