Turismo alla Fattoria del Colle

Orcia arcobaleno alla Fattoria del Colle

19 giugno la festa di inizio estate diventa un trekking nei vigneti concluso da un pic nic panoramico con zuppa di pane ciancifricola e brindisi con Cenerentola

Arcobaleno estete Orcia arcobaleno 2016

Arcobaleno estete Orcia arcobaleno 2016

Toscana arcobaleno è il brindisi all’estate che ogni anno festeggia l’inizio del periodo delle vacanze in moltissime località della regione. Un benvenuto all’estate e ai turisti che ogni zona organizza secondo le sue specificità e nella Doc Orcia, nella campagna più bella del mondo, diventa Orcia arcobaleno all’insegna dei panorami, dei grandi vini e delle tradizioni contadine.
Vi aspettiamo alla Fattoria del Colle, nel sud del Chianti, alle 17, per #orciaarcobaleno invitandovi a condividere le vostre migliori immagini nei canali social. Inizio alle 17 con il trekking nei vigneti a cui segue una merenda con ciancifricola e Cenerentola Doc Orcia.

Cenerentola 2012 Orcia Doc

Cenerentola 2012 Orcia Doc

Si tratta di un vino che ha già ottenuto importanti riconoscimenti internazionali e contiene solo uve di antica tradizione locale: il Sangiovese e il Foglia Tonda. Nella vendemmia 2012 si caratterizza con una particolare ricchezza aromatica e pienezza di sapori. Sottolinea l’importanza del brindisi la presenza di un rappresentante della Fisar della Delegazione Valdichiana.
La ciancifricola, che varrà servita, con il vino, nel punto panoramico (le cantine Orcia vengono chiamate “cantine con vista” proprio per la presenza di questi belvedere) è un’antica zuppa di pane senese. Nella zona prende anche il nome di picchio pacchio.

Paolo Basso campione mondiale sommelier visto da vicino

Un sabato con Paolo Basso al Casato Prime Donne di Montalcino .. incontrare persone eccezionali come lui è uno dei motivi per cui mi piace il mio lavoro

Paolo Basso al Casato Prime Donne di Montalcino

Paolo Basso al Casato Prime Donne di Montalcino

Di Violante Gardini Cinellicolombini Jr.
E’tutto programmato da settimane, con precisione svizzera. Alla fine invece, tutto da rifare, c’è un grosso imprevisto, mamma si rompe una vertebra a Gozo e rimane bloccata nelle isole maltesi. Io sono in azienda da sola ma di spostare la visita di Paolo Basso non se ne parla proprio, hai presente la precisione svizzera!
Non è la prima volta che riceviamo un super vip del vino, anzi, quest’anno sono stati da noi Monica Larner del Wine Advocate e Bruce Sanderson del Wine Spectator, ma questa è la prima volta che sono da sola. Sono agitata come prima di un esame e preparo tutto in anticipo: con la cantiniera Barbara Magnani decidiamo i vini da degustare e con la

Paolo Basso Campione del mondo sommelier ASI 2013

Paolo Basso Campione del mondo sommelier ASI 2013

chef Roberta dell’Osteria della Fattoria del Colle fisso il menù dei un pranzo leggero ma appetitoso, in modo da sposarsi bene coi vini.
Paolo Basso è preceduto dalla sua fama. Ha vinto il concorso ASI di miglior sommelier del mondo a Tokyo nel 2013 battendo i concorrenti di 54 Paesi davanti a 4.000 delegati internazionali. Nel suo palmarès c’è anche un titolo europeo, nel 2010, e tre secondi posti mondiali.
È una giornata calda al Casato Prime Donne ed il sole ci invita a portare gli occhiali scuri ma le piogge degli ultimi giorni ci impediscono di andare in vigna. Ci vediamo costretti a rimanere nel piazzale, davanti alla cantina, per parlare delle nuove vigne, delle potature stile Simonit&Sirch e della conversione al biologico.
Paolo Basso è accompagnato dalla moglie e dalla figlia Chiara, tutte persone molto piacevoli.

Trekking – camminare nella campagna toscana

Trekking tra i vigneti, passeggiate tra i borghi di una città d’arte o un percorso naturalistico in collina? Come e dove camminare in Toscana

Di Consuelo Pallecchi, Fattoria del Colle

Trekking nei vigneti - Fattoria del Colle

Trekking nei vigneti – Fattoria del Colle

Se avete un po’ di tempo libero e voglia di rilassarvi e staccare da tutto, una passeggiata tra le colline toscane oppure tra i borghi di una piccola città d’arte è la cura ideale.

Io stessa ammetto di non essere una grande sportiva, ma nei miei momenti liberi non posso rinunciare ad una “camminata”, come diciamo qui in Val d’Orcia, in aperta campagna.

A Fattoria del Colle ci sono 4 percorsi trekking segnalati che fanno godere delle meraviglie della campagna circostante, adatti proprio a tutti, grandi e piccini.

Addio a Giacomo Rallo

Il vino italiano perde uno dei suoi Capitani Coraggiosi: Giacomo Rallo creatore di Donnafugata

Giacomo Rallo

Giacomo Rallo

Di Donatella Cinelli Colombini

Giacomo Rallo era piccolo di statura con i capelli stempiati e tagliati cortissimi. Dietro gli occhiali i suoi occhi erano sempre attenti e la sua bocca sempre sorridente. Un tempo, quando le cantine votate alla qualità erano meno di adesso lo incontravo spesso, con i suoi abiti classici impeccabilmente stirati e le parole gentili che solo nelle antiche casate siciliane, come la sua, diventano autentiche poesie. Nel vino era un grande, un autentico, pioniere. Fra i primi ad affrontare i mercati internazionali con vini siciliani di eccellenza introdusse la pratica della vendemmia notturna e creò un autentico capolavoro con il Ben Ryé dando un nuovo futuro e un nuovo orgoglio ai passiti di Pantelleria.
L’ho incontrato l’ultima volta nel castello di Barolo durante un evento del Seminario Veronelli. Era seduto dietro di me e io, seppur gentilmente, lo rimproverai di non essere venuto a Montalcino durante “Benvenuto Brunello” 2011 quando celebrammo l’Unità d’Italia con la proiezione, in anteprima, del video “La storia siamo Noi” di Minoli che insieme al talk show moderato da Daniele Cernilli, ripercorrevano la spettacolare ascesa del vino nell’Italia unitaria: dalle osterie locali ai ristoranti stellati delle capitali internazionali.

2 giugno agriturismo e cantine in Toscana 

Il ponte del 2 giugno, il più bello dell’anno in agriturismo con degustazioni di Brunello, piccola scuola di cucina, visite in cantina 

2 giugno Fattoria del Colle-piscina e panorama

2 giugno Fattoria del Colle-piscina e panorama

E’ il periodo in cui le giornate sono più lunghe e la campagna senese è più bella, un mare verde di colline coperte di giovane grano, città d’arte che sembrano uscite da un affresco medioevale, la possibilità di abbronzarsi e di camminare in una natura amata da secoli.
La Fattoria del Colle vi aspetta a braccia aperte e con il consueto entusiasmo per animare il soggiorno con esperienze capaci di divertire e arricchire i nuovi e vecchi wine lovers. Un programma adatto a adulti, bambini e persino cani desiderosi di correre a perdifiato.
Gli appuntamenti da non perdere sono tre e spiccano in un ricco programma di proposte che comprende piccole lezioni di cucina (adatte anche ai bambini), visite guidate e cene con antiche ricette come il peposo, la scottiglia e i pinci. Il programma completo è nel nostro sito.

Pinci con le briciole Fattoria del Colle

Pinci con le briciole Fattoria del Colle

Giovedì 2 giugno alla Fattoria del Colle ciascuno creerà il suo vino, potrà dunque diventare ENOLOGO PER UN GIORNO. Ovviamente è solo un gioco ma insegna a bilanciare tannini, alcool e acidi  unendo i vini di 3 diversi vitigni: Sangiovese, Merlot e Sagrantino. Aiutati da Sara tutti useranno contenitori graduati, bicchieri da assaggio e doseranno le proporzioni fino ad arrivare al Supertuscan da imbottigliare e etichettare con il proprio nome. Portarsi a casa questa bottiglia unica, per berla con gli amici sarà un’esperienza irripetibile.

Eroica di primavera a Buonconvento

Buonconvento trasformato nella capitale del ciclismo per L’Eroica, una festa dello sport ma soprattutto dei valori del vero sport

Eroica, ciclista eroico a Buonconevento

Eroica, ciclista eroico a Buonconevento

Di Donatella Cinelli Colombini

Eroica: il valore della fatica, il valore delle strade bianche di campagna, il valore della memoria e del fare le cose insieme senza competizione e con il gusto di condividere le esperienze.
Questa è l’Eroica, la poesia in bicicletta nata a Gaiole in Chianti nel 1997 e ormai entrata nella leggenda del ciclismo.
Buonconvento, piccola città d’arte lungo la via Francigena, a sud di Siena, diventa un paese in festa grazie all’Eroica. Fuori dalle mura c’è in mercatino eroico, dentro il borgo c’è il ristorante degli eroici quartieri, poco oltre (nel circolo PD) il ristoro della bici del Popolo, nel corso del paese imbandierato e pieno di striscioni ogni negozio, ristorante,

Lorenzo Borgogni con il pacco eroico a Buonconvento

Lorenzo Borgogni con il pacco eroico a Buonconvento

magazzino è coinvolto nella festa. Un miracolo di solidarismo festoso che unisce tutti i talenti ( dal grande fotografo di fama internazionale all’artigiano dei pinocchio di terracotta, dai bambini che scrivono poesie all’ex olimpionico diventato pittore, da Stefano Ciatti di Vino e salute a noi della Doc Orcia) per costruire un evento di importanza mondiale. Meraviglioso!
C’è un mago dietro a questo successo: Lorenzo Borgogni. Un grandissimo manager nato qui e tornato qui dopo esperienze al vertice di uno dei maggiori gruppi industriali italiani. E’ lui che ha trasformato Buonconvento nella capitale mondiale del ciclismo amatoriale per un giorno.

TREQUANDA: il borgo che domina la Val d’Orcia e le Crete

Olio extravergine di oliva, terrecotte e le crete senesi a far da palcoscenico: Trequanda un paese che conserva ancora il suo sapore antico

di Alice Bracciali, Fattoria del Colle

Trequanda

Trequanda

Non è una capitale, né un’isola in mezzo al Pacifico, né una metropoli. Trequanda era addirittura la stazione ferroviaria più piccola d’Europa, adesso dismessa. Situato su un colle che domina tutta la vallata intorno, è un piccolo borgo medievale scampato miracolosamente all’industrializzazione e all’omologazione che spesso comporta il turismo di massa. Trequanda negli anni si è fatta conoscere per il suo olio extravergine di oliva eccellente e senza pesticidi e per la produzione di terrecotte famose in tutto il mondo. Non meno importante la sua posizione: nel cuore della Toscana, immersa tra le Crete Senesi e la Val d’Orcia e a pochissimi Km dalla Val di Chiana. Trequanda guarda uno scenario maestoso. Trequanda ha ricevuto il prestigiosissimo riconoscimento Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, marchio di qualità turistico-ambientale conferito ai piccoli comuni dell’entroterra italiano che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità.
Per essere così piccolo, Trequanda possiede un ricettario davvero ricco e interessante. Donatella Cinelli Colombini ha raccolto ben 40 ricette originarie di Trequanda, chiedendo direttamente alle massaie del paese. La cucina trequandina è caratterizzata da cibi poveri e da lunghissime cotture e ha come suo punto di forza l’uso del pane (ovviamente sciocco, senza sale) e l’olio extravergine di oliva. All’Osteria di Donatella la chef Roberta propone molti di questi piatti tipici locali come il peposo dei fornaciai o il picchio pacchio, per far conoscere la gastronomia del territorio e le eccellenze di questo piccolo borgo. Dalla veranda dell’Osteria di Donatella si può ammirare Trequanda che si erige su una collina, molto suggestivo soprattutto la sera.
L’olio extravergine di Trequanda è sicuramente uno dei migliori del mondo. Una vera e propria eccellenza! Gli oliveti sono spontaneamente biologici perché, grazie all’altitudine in cui si trovano, non vengono attaccati dalla micidiale mosca olearia. In più la raccolta è manuale ed avviene quando le olive sono ancora acerbe e attaccate alla pianta. Tra ottobre e novembre gli oliveti vengono coperti da reti verdi che servono ad accogliere le olive staccate manualmente dagli alberi, reti ben diverse da quelle che si vedono nel resto d’Italia in cui si attende che le olive cadano a terra naturalmente. I coglitori di oggi, così come i nostri nonni un tempo, “brucano” le olive arrampicati sulle scale e le trasportano al frantoio entro la giornata. La straordinaria qualità di questo olio risedie proprio nella naturalezza dei processi produttivi. È infatti abbastanza normale qui avere qualche olivo, giusto per fare un po’ di olio da consumare in casa e ritrovarsi nel fine settimana in famiglia o con gli amici a cogliere le olive, magari dopo una panella e un buon bicchiere di vino. Ogni anno a Castelmuzio si tiene la Festa dell’Olio Novo, per l’occasione vengono organizzate degustazioni di olio extravergine e altri prodotti tipici, e visite guidate ai frantoi della zona.

Terrecotte-di-Petroio

Terrecotte-di-Petroio

“Vai a Petroio, lì te lo fanno su misura!” Ecco cosa si dice quando qualcuno non riesce a trovare l’amore ed è di gusti difficili. Petroio è una frazione di Trequanda e si distingue da molti secoli per la produzione di articoli in terracotta. Orci, cassette da fiori e vasi, tutti decorati a rilievo con disegni tramandati dal ‘400. Questa attività artigianale è dovuta principalmente alla bontà dell’argilla che si trova in questa zona e con molta probabilità è tramandata dall’epoca etrusca.

Wine tours, cantine e strane domande

Tour dopo tour, anno dopo anno, le domande dei turisti in cantina sono state tante e diverse ma alcune, più che altro, strane…davvero strane!

Wine tours a casato Prime Donne, Montalcino

Wine tours a casato Prime Donne, Montalcino

Di Sara MazzeschiFattoria del Colle

Uno degli aspetti più entusiasmanti  del mio lavoro a Fattoria del Colle è il tempo che passo in cantina o in giro per la struttura con i turisti. Sia qua che a Casato Prime Donne a Montalcino è davvero bello mostrare a inesperti o appassionati wine lovers dove produciamo e affiniamo Chianti, Doc Orcia e, nel caso dell’altra azienda, Brunello.

Ho sempre pensato che far conoscere alle persone ciò che sta “dietro” ad una bottiglia, quanti sforzi e decisioni difficili portano – si spera – ad un vino di alta qualità, è l’aspetto più importante del mio parlare e raccontare, per questo sono sempre contenta quando leggo curiosità nelle facce di chi mi segue e quando mi vengono fatte domande . Va detto, non c’è limite a ciò che mi è stato chiesto, ogni volta che penso di aver sentito tutto arriva un ragazzino sveglio o un professore che solleva gli occhiali per guadarmi meglio e…resto senza parole!

25 aprile un ponte “di vino” per coppie e famiglie

Vivete intensamente il 25 aprile, l’unico ponte di primavera con l’Orcia Wine Festival e un programma di assaggi, visite e golosità alla Fattoria del Colle

25 aprile in agriturismo in Toscana

25 aprile in agriturismo in Toscana

Quattro giorni in agriturismo in Toscana per fare degustazioni di Brunello come non vi ricapiterà mai più nella vita, visite in cantina con musica e assaggi, camminate fra i panorami, lezioni di cucina tipica, cene a tema, visita di una villa cinquecentesca ancora abitata e, se curate il benessere del corpo, la vinoterapia in una piccola struttura esclusiva dove terapisti molto esperti useranno il vino per rigenerare la vostra pelle.
Nel sito di Donatella Cinelli Colombini troverete prezzi e programmi.
La Fattoria del Colle vi aspetta per regalarvi esperienze uniche e emozionanti, come diventare enologi per un giorno e fare il vino del cuore da portare a casa. Quasi un gioco ma utile a capire come equilibrare le componenti del vino per ottenere un

Tagliata di cinta senese Drago e le 8 colombe

Tagliata di cinta senese Drago e le 8 colombe

risultato armonioso.
Alla gioia di stare all’aria aperta per camminare o prendere la prima abbronzatura dell’anno, si associano i piaceri della tavola con cene degustazioni dedicate alla carne di bue chianino oppure alle ricette storiche con il vino come il peposo la cui leggendaria invenzione è attribuita a Filippo Brunelleschi l’architetto della cupola del Duomo di Firenze.
La Fattoria del Colle è un piccolo borgo costruito nel 1592 su una torre medioevale e un eremo ancora visibili nella cantina. Le camere e gli appartamenti dei turisti sono ricavati nelle case degli antichi contadini e arredate con mobili di piccolo antiquariato mentre il confort è moderno. L’effetto è quello di abitare a casa dei nonni toscani dove tutto ha un sapore intimo e vissuto.

Toscana Lovers 2 e Donatella Cinelli Colombini fa il bis

Toscana Lovers la boutique del miglior artigianato toscano apre a Bagno Vignoni nella più esclusiva località termale italiana

Toscana Lovers Stefania durante l'allestimento

Toscana Lovers Stefania durante l’allestimento

Nel cuore della Toscana più bella, nel solo centro termale medioevale ancora conservato, un minuscolo borgo intorno alla vasca di acqua calda dove si bagnarono Santa Caterina e Lorenzo il Magnifico: Bagno Vignoni. E’ qui che Donatella Cinelli Colombini apre il suo secondo negozio” Toscana Lovers” dedicato al miglior artigianato toscano. Dopo aver portato al successo quello di Siena a due passi da Piazza del Campo dove corre il Palio, ecco la seconda boutique di oggetti fatti a mano in Toscana.

Ci sono i coltelli di Scarperia i ferri taglienti famosi fino dal

Bagno Vignoni Toscana Lovers

Bagno Vignoni Toscana Lovers

Settecento ed eseguiti dal maestro coltellinaio Saladini. Le ceramiche Virginia con il loro stile shabby chic che reinventa vecchi oggetti di uso quotidiano. Poi i taglieri e le zuppiere in olivo amati dai turisti del nord dove questi alberi non crescono. Ci sono i saponi decorati con stampi di bronzo e profumati con le essenze naturali della Toscana come l’iris simbolo di Firenze. Tante sciarpe di Cecchi & Cecchi e tanti oggetti in resina che imprigionano per sempre foglie e fiori. Ci sono naturalmente i vini – Brunello, Chianti e Orcia- delle cantine di famiglia, il Casato Prime Donne a Monatlcino e la Fattoria el Colle a Trequanda. 

Abbazia di Monte Oliveto Maggiore: il paradiso senza tempo

Emozioni e suggestioni nel paradiso senza tempo delle Crete Senesi in Toscana: l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore

Di Alice Bracciali, Fattoria del Colle

Abbazia-di-Monte-Oliveto-Maggiore

Abbazia di Monte Oliveto

Immersa nel panorama delle Crete Senesi e a soli 12 Km dalla Fattoria del Colle, l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore rimane uno dei luoghi di maggiore interesse della zona. Si trova nel comune di Asciano e si può visitare ogni giorno dalle 9.00 alle 17.00. È un luogo incantato dove regnano il silenzio e la pace; il tempo sembra scorrere in un’altra dimensione al ritmo naturale delle stagioni. Tra gli affreschi del Sodoma, le terrecotte dei Della Robbia e il profumo balsamico dei cipressi, la vita monastica prosegue fra le ore liturgiche e quelle del lavoro manuale che producono vino, olio, cereali e liquori. Ogni volta che visito l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore mi piace fingere di essere tornata indietro nel tempo. L’atmosfera è intrisa di misticismo, sembra di essere approdati nel famosissimo libro di Umberto Eco “Il nome della rosa”. Vi consiglio di assistere alla Messa con canti in stile gregoriano molto suggestivi per credenti e non.
Giovanni di Mino Tolomei, poi ribattezzato Bernardo, nacque alla fine del 1200 a Siena. Nel 1313 uscì da Siena con due ricchissimi nobili come lui per recarsi in un suo possedimento e vivervi nel silenzio e nella preghiera, lavorando la terra nello spirito della povertà cristiana. Inizialmente Bernardo visse in una grotta, poi costruì una chiesa da cui sorse, nei secoli successivi l’attuale Abbazia di Monte Oliveto Maggiore.
Accedo all’abbazia tramite una torre merlata medievale, percorro un ponte levatoio. Sull’arcata d’ingresso si trova la prima opera d’arte, una Madonna col bambino in terracotta invetriata attribuita ai Della Robbia, una famosissima famiglia di scultori che visse a Firenze tra il 1400 e il 1500. Non è una delle loro maggiori opere, ma la sua spettacolarità risiede nella sua straordinaria resistenza nel tempo: dopo 5 secoli esposta agli agenti atmosferici è ancora intatta. Superato il ponte, imbocco un viale di cipressi molto suggestivo, il profumo inconfondibile è molto forte, quasi inebriante. Intorno c’è il giardino botanico della vecchia farmacia, molte cappelle costruite nei secoli, e una peschiera che permetteva ai monaci di nutrirsi in periodi di vigilia. Con la soppressione degli ordini monastici nel 1800 i monaci furono allontanati dall’Abbazia, e l’orto di piante officinali andò irrimediabilmente in rovina: rimase una sola pianta, la più tenace, un cespuglio di bosso dalle foglie aromatiche che si trova ancora oggi vicino al ponte levatoio di accesso. Uscita dal boschetto mi trovo di fronte al solenne monastero.

15 alberghi più strani del mondo

Dalla camera subacquea con i pesci che ti guardano, all’albergo di ghiaccio, fino alla cella del detenuto ..chi è stanco dei soliti posti può scegliere

hotel-hielo

hotel-hielo

Di Donatella Cinelli Colombini Fattoria del Colle Toscana

Vuoi stupire gli amici raccontando un posto incredibile? Ecco 15 proposte sorprendenti.

Qui di seguito ti segnalo i 15 alberghi che mi hanno incuriosito di più. Ma i luoghi insoliti dove dormire sono tantissimi e di tutti i prezzi. Alcuni sono come parchi giochi, cioè ricostruzioni stile cinematografico ma molti sono autentici e permettono delle esperienze forti. Io

 Propeller Island City Lodge - Berlino, Germania

Propeller Island City Lodge – Berlino, Germania

preferisco questi ultimi. Prima di partire consulta il sito che propone gli alberghi più incredibili del mondo, ti divertirai anche a cercarli: unusual hotel of the world.

HOTEL DE GLACE QUEBEC CANADA
16.000 tonnellate di neve ghiacciata dove tutto, persino le suppellettili sono di ghiaccio. E’ aperto da gennaio a marzo

LAGO TRASIMENO: TRA STORIA E LEGGENDA

Famoso per la battaglia tra Annibale e i Romani, pochi lo conoscono per la leggenda che ne spiega il nome: oggi vi porto al Lago Trasimeno

Di Alice Bracciali

Lago-Trasimeno

Lago Trasimeno

Immerso nel verde delle colline umbre, il Lago Trasimeno è il quarto d’Italia per estensione e si trova a soli 40 Km dalla Fattoria del Colle. Nelle sue acque si trovano 3 isole: la Polvese che è la più grande di dimensioni ed ospita il Giardino delle Piante Acquatiche, la Maggiore che conserva il borgo quattrocentesco ancora oggi abitato, e la Minore, rifugio di una colonia di cormorani che, con le loro secrezioni rendono bianchi gli alberi e il terreno circostante (le prime due sono visitabili e consiglio di prendere il traghetto a San Feliciano o Tuoro per fare il tour, queste due località sono infatti le più vicine alle isole). Sulle sue sponde si trovano borghi di una bellezza mozzafiato come Castiglione del Lago, Passignano sul Trasimeno e Tuoro sul Trasimeno.

Le sue rive hanno conosciuto numerose popolazioni e hanno assistito a diverse battaglie, tra cui quella famosa tra i cartaginesi di Annibale e le legioni romane, nel giugno 217 a.C.. Ma è la leggenda etrusca sull’origine del suo nome che ha reso il lago ancora più affascinante ai miei occhi. Si racconta che la ninfa Agilla fosse follemente innamorata del bellissimo principe Trasimeno, figlio del re Tirreno, che riuscì ad attirare con il suo canto seducente nei pressi dell’Isola Polvese. Qui sbocciò l’amore tra i due giovani che si sposarono. Ma la loro felicità durò il tempo di un giorno. Trasimeno decise di fare un bagno nel lago e improvvisamente finì sott’acqua, senza riemergere. La ninfa continuò a cercarlo incessantemente giorno dopo giorno, fin quando, esausta, terminò i suoi giorni su una barca in mezzo al lago. Si dice che la sera, quando il vento increspa la superficie del lago e soffia tra i rami degli alberi sull’isola, si possa sentire il lamento straziante della ninfa che ancora cerca il suo bellissimo principe.

Pasqua in Toscana con bambini, nonni e cani

Pasqua in Toscana con bambini nonni e cani per riscoprire la sacralità e la gastronomia di questa festa aggiungendo vino e wellness alle tradizioni 

Pasqua con bambini nonni e cani alla Fattoria del Colle

Pasqua-in-Toscana-con-bambini-nonni-e-cani

La Fattoria del Colle è a 12 km dall’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore e 40 km da Sant’Antimo a Montalcino, a 100 km da Assisi. Chi vuole vivere la Pasqua in modo spirituale ha vicino i posti giusti.
Per chi desidera godersi la famiglia e pensa a una Pasqua con bambini, nonni e cani proponiamo un programma con attività giornaliere interessati e divertenti. Comprende la visita alla cantina del Brunello Casato Prime Donne (Montalcino) con una degustazione itinerante enomusicale, una novità assoluta creata dal sommelier musicista Igor Vazzaz. Alla fattoria del Colle l’avventura nel vino continua con la visita guidata alle sale storiche della fattoria, ancora abitate dalla proprietaria Donatella Cinelli Colombini e della cantina del Chianti e dell’Orcia. Un percorso pieno di curiosità che risveglierà i ricordi dei nonni e insegnerà ai più piccoli molte cose sulla storia toscana. Ci

Pasqua Fattoria del Colle, enologo per un giorno

Pasqua Fattoria del Colle, enologo per un giorno

saranno poi due degustazioni imperdibili: una verticale di Brunello dalla botte alla grande riserva e l’esperienza di diventare enologo per un giorno creando il vino dei propri sogni.
Per gli amanti della cucina una piccola chicca: la chef Roberta e la pasticcera Patrizia insegneranno a preparare la zuppa di Pasqua che gli antichi boscaioli consumavano solo il giorno della festa e per la “Pasqua con bambini” una lezione dedicata ai più piccoli che faranno gli “ossi di morto” biscotti tipici di Montalcino dal brutto nome e dal gusto prelibato.

LE CHIOCCIOLE DI SAN QUIRICO

A soli 30 minuti dalla Fattoria del Colle, nel piccolo paese di San Quirico d’Orcia, viene tramanda una ricetta tipica che ha dato il nome agli abitanti di questo borgo.

Di Giulia Mencaglia, Fattoria del Colle

Chiocciole di San Quirico

Chiocciole di San Quirico

Nel viaggio gastronomico di oggi, ci fermiamo nell’antichissimo borgo di San Quirico d’Orcia, immerso in uno splendido paesaggio fatto di colline, oliveti, vigneti e boschi di querce. Nel piccolo paese è possibile assistere ad un connubio perfetto tra la natura e le opere dell’uomo e proprio qui osserviamo delle maestose rocche e splendide pievi medievali; è caratterizzato da importanti monumenti come la Collegiata e gli Horti Leonini; Palazzo Chigi del XVII domina l’intero borgo medievale, conosciuto da sempre come luogo di grande transito perché posizionato lungo la Via Francigena. Durante tutte le feste di quartiere organizzate a San Quirico, gli abitanti sono soliti proporre un piatto che li contraddistingue nella zona: le Chiocciole; anche per questo motivo gli abitanti stessi sono chiamati in gergo “Chiocciolai”.

La ricetta di questo piatto è molto antica e tipica della zona, poiché il territorio e il clima

Luca prepara le chiocciole

Luca prepara le chiocciole

umido sono adatti per la ricerca di chiocciole e lumache. A San Quirico, presso il ristorante “Il Garibaldi, il proprietario Luca Vagnoli conserva con passione la ricetta antica delle chiocciole tramandatagli da sua suocera Pasqualina che lo affianca in cucina e mi permette di assistere alla preparazione di questo piatto, ricordandomi che tutto inizia nell’allevamento di Campiglia d’Orcia, da dove partono le piccole chiocciole; queste vengono allevate e nutrite con foglie di insalata fatte spurgare per almeno 2 settimane immerse nella semola, in modo da potersi addormentare e andare in letargo. In questa fase le chiocciole devono essere conservate ad una temperatura superiore allo 0° affinché possano rimanere tutte vive; se la temperatura è più alta o più bassa molte di queste non riescono a sopravvivere. Il tipo di chiocciole usate per questa ricetta è chiamata “Helix Aspersa” di misura media.

Preparazione Chiocciole

Preparazione Chiocciole

Una volta terminato il processo di spurgo, le lumache arrivano nella cucina del Garibaldi e Luca comincia il processo di preparazione alla cottura: le chiocciole vengono messe in un contenitore coperto, che viene scoperto solo quando le chiocciole vive sono salite tutte fino al coperchio e si separano dalle morte che rimangono sul fondo. A questo punto le chiocciole vive vengono messe a bollire con cipolla, carota e sedano per almeno 3 volte finché non rilasciano tutto lo spurgo e ogni volta devono bollire nel brodo per 2/3 ore. Così dopo un lungo processo di preparazione, le chiocciole sono pronte per essere cucinate.

                                                                       
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