Turismo alla Fattoria del Colle

Tartufo bianco e vini rossi ma perché no!

Week end di novembre all’insegna del tartufo bianco che alla fattoria del Colle sarà abbinato a grandi vini rossi come Brunello, Chianti Superiore e Orcia

Tartufo Bianco San Giovanni d'Asso

Tartufo Bianco San Giovanni d'Asso

I week end del 9-10 e del 16-17 novembre con il sensuale aroma del tartufo bianco delle Crete Senesi. A San Giovanni d’Asso nel delizioso paese medioevale, intorno al castello che ospita il Museo del tartufo, ci sarà la 28° edizione della Mostra mercato con stand gastronomici per comprare, gustare e imparare tutto sul tuber magnum pico, il più raffinato e costoso fra i prodotti del bosco. San Giovanni d’Asso, 15 km dalla Fattoria del Colle, è uno dei centri di produzione tartufigena più importanti e rinomati per la particolare qualità delle trifole che sfidano quelle più note ma molto più care, di Alba.
Un buon motivo per trascorre due giorni in Toscana, alla Fattoria del Colle, nell’atmosfera autentica di una fattoria con 400 anni di storia, dove viene organizzato un programma fitto di suggestioni ma soprattutto il matrimonio inedito e ardito fra quattro piatti a base di tartufo bianco e 4 grandi vini rossi, Brunello, Brunello Riserva, Chianti Superiore e Orcia Doc.
Ecco i piatti: tortelli di patate con fonduta di pecorino e tartufo bianco, carpaccio di bue chianino con tartufo bianco, zuppa di patate del Colfiorito, porri e tartufo bianco, tagliata di bue chianino cotta su brace di legna e tartufo bianco.
Quattro proposte gastronomiche pensate per veri cultori della tavola a cui si aggiungono visite, degustazioni e una lezione di cucina. Alla fine un breve week breve ma intensissimo che completa la visita alla Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete senesi di San Giovanni d’Asso.

Halloween i preparativi nel mondo e alla Fattoria del Colle

Zucche, maschere, cappelli da strega … storia e programmi della festa di Halloween adorata dai bambini e contestata dai Vescovi

Halloween

Halloween

Le autorità Cattoliche vorrebbero abolirla perché secondo loro evoca il diavolo, ma in realtà è un modo per scacciare la paura del buio, dell’inverno e forse anche della morte e dell’occulto. La parola Halloween ha una radice religiosa e deriva da All-Hallows-Eve cioè vigilia della Messa di Ognissanti in inglese antico. Esisteva già nel Cinquecento ed è diventata una festa conosciuta e partecipata in USA con le tipiche zucche intagliate e i costumi horror indossati dai bambini nella questua fra le case “dolcetto o scherzetto?”
Dopo qualche episodio di caramelle avvelenate e bambini scomparsi gli americani non amano più così tanto mandare i loro figli in giro di notte, in compenso nel resto del mondo la moda della festa dark con mostri e streghe aumenta ogni anno e non solo fra gli adolescenti bensì dai maggiorenni in su.
Anche la Fattoria del Colle in Toscana festeggia Halloween con una cena delle streghe nella veranda dell’Osteria: abbigliamento nero, stile dark, luci dentro le zucche e una cena di 4 portate allietate da un assaggio di Brunello 2008 (35€ bevande escluse).
La festa di Halloween inaugura il lungo ponte di Ognissanti che quest’anno permette di fare 3 giorni di vacanza consecutivi. La proposta della fattoria del Colle è piena di esperienze, sorprese e feste: assaggio del futuro Brunello appena nato e dell’olio nuovo, due lezioni di cucina, 3 cene a tema con menù pieni di sorprese e grandi vini, visita di due cantine e assaggi di vini importanti.

Ossi di Morto, esiste una ricetta migliore per ricordare Montalcino?

Gli ossi di morto sono deliziosi biscotti secchi a base di chiare d’uovo e mandorle. Sono tipici di Montalcino il paese del Brunello e dei beccamorti

Ossi di morto

Ossi di morto

LA STORIA DI UN SOPRANNOME

Il soprannome beccamorti affligge la popolazione di Montalcino dal lontano 1260 quando andarono alla battaglia di Montaperti con una tale lentezza da arrivare a scontri conclusi e i vincitori senesi li punirono costringendoli a seppellire i morti. E ce n’erano davvero tanti di cadaveri al punto che Dante disse che il loro sangue colorava il torrente Arbia di rosso. Un episodio storico di cui non essere fieri che tuttavia fu riscattato da grandi prove di coraggio nei secoli successivi quando Montalcino difese la sua indipendenza fino a rimanere l’ultimo libero comune in Italia (1559).
I biscotti ossi di morti si riferiscono alla battaglia di Montaperti? Nessuno lo sa.  Un tempo gli ossi di morto erano nei barattoli di vetro delle dispense di Montalcino tutto l’anno. Venivano cotti per ultimi nel forno a legna dei contadini, dopo il pane, le crostate e le mantovane, insieme ai sospiri, le soffici meringhe di chiare d’uovo e zucchero.

Fatto a mano davvero fatto a mano

 Toscana Lovers la boutique del miglior artigianato vi propone coppette diverse una dall’altra e eseguite con tornio a pedale, come nel Rinascimento

Siena Toscana lovers maioliche

Toscana Lovers Siena ciotole fatte a mano

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Un ritorno al passato dunque, quando l’artigiano artista creava ogni prodotto come un pezzo unico dipingendo lo stesso soggetto con piccole varianti in modo che fosse riferibile alla sua mano ma non uguale agli altri. Coppette, boccali, brocche, zuppiere, mattonelle di Susanna e Cristina ceramiste in Chianti che sono decorate con animali antropomorfi come le ceramiche medioevali toscane, o disegni geometrici come le maioliche cinquecentesce oppure semplicemente con fiori e foglie. La superficie degli oggetti è irregolare per l’esecuzione totalmente manuale senza stampi ne tornio elettrico. Anche al tatto trasmettono una sensazione di umanità che nessun oggetto di serie può mai dare. La tavolozza è quella storica della Toscana, la stessa che si ritrova nei boccali medioevali di Montalcino come nelle anforette settecentesche di Montelupo.

Festa dell’olio a Castelmuzio e Trequanda

Stand gastronomici, assaggi, visite nel frantoio, conferenze, laboratori del gusto Slow Food … per il primo olio extravergine dell’anno a Trequanda e Castelmuzio

Olive 2012FattoriaDelColle

Olive 2012FattoriaDelColle

Il 19 e 20 ottobre chi vuole assaggiare l’”olio novo”, forse il primo in vendita in Toscana, deve venire a Trequanda, dove si trova la Fattoria del Colle.
La festa ha il sapore di quelle antiche. Piccola come sono piccoli i centri storici dove si svolge: Castelmuzio e Trequanda. Nei due borghi medioevali, ancora intatti e incastonati in un paesaggio di straordinaria bellezza, ci sono anche capolavori d’arte come le tavole di Sano di Pietro a Castelmuzio e quella dipinta da Giovanni di Paolo a Trequanda. Insomma vale la pena di venire anche perché il nostro è uno dei territori, in assoluto, con più grande vocazione per la produzione d’olio.
Trequanda è un’alta collina, a 400 m sul mare. E’ abbastanza a Nord e abbastanza lontana dalla costa per essere immune dalla perfida mosca olearia. Una specie di paradiso degli olivi che in pratica sono naturalmente “biologici” perché non si ammalano e dunque non hanno bisogno di antiparassitari.

Luca Bianchini, tra glamour, vino e allegria

La rock star Madonna alla festa di Dolce e Gabbana, i ricchissimi Abba, Alessandra Amoroso cantante timida … tanti aneddoti nei racconti di Luca Bianchini

Luca Bianchini  nella cantina della Fattoria del Colle

Luca Bianchini presenta il suo libro nella cantina della Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Sa tenere il palcoscenico come uno show man e invece è uno scrittore con il suo ultimo libro nella classifica dei più venduti da 5 mesi. Luca Bianchini era in gran forma alla fattoria del Colle dove ha presentato “Io che amo solo te” davanti a 80 persone letteralmente affascinate dai suoi racconti divertenti e ironici.
Luca è arrivato in ritardo. Era in camera a scrivere le pagine conclusive del suo prossimo libro. Quasi per scaramanzia ha voluto finirlo dove si sente circondato da persone che gli volevano bene prima che diventasse famoso.
La presentazione è in cantina, fra le botti di Cenerentola Doc Orcia. Inizia Pier Curzio Ciacci presidente del Lions club Montalcino La Fortezza che ha organizzato l’incontro e poi io che introduco il libro. Brevissimi interventi perché la scena e l’attenzione è tutta per lui. Luca racconta << non ero tanto convinto che un libro su un matrimonio interessasse e invece … forse diventa un film … e poi avevo paura che le persone che mi hanno ispirato i protagonisti si offendessero … e invece … mi amano ..alle presentazioni in Puglia arrivano centinaia di persone … >>

Fiammetta Fadda una regina fuochi & fiamme

La conduttrice TV e supergastronoma di “Panorama” vista da vicino è intelligente, raffinata e soprattutto molto spiritosa, insomma Fiammetta Fadda “ci piace”

Violante con Fiammetta Fadda alla Fattoria del Colle per Premio Casato Prime Donne 2013

Violante con Fiammetta Fadda alla Fattoria del Colle per Premio Casato Prime Donne 2013

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ venuta a Montalcino e alla Fattoria del Colle in occasione del Premio Casato Prime Donne 2013 dove ha vinto nella sezione per articoli a firma femminile. Ci ha decisamente affascinato. Prime di tutto è una signora elegante: capelli impeccabili a caschetto, camicia di seta crema con ampie maniche e al colletto un gran fiocco di raso nero. Pantaloni di seta nera stretti ma non aderenti, quanto basta per slanciare la figura. Classe principesca anche nella semplicità.
Ma è quello che dice che colpisce. Quando Anna Pesenti Buonassisi le chiede << come si riduce una ricetta complessa in tempi televisivi?>> Fiammetta racconta un episodio decisamente esilarante. <<Purtroppo molti cercano di complicare le preparazioni e questo è davvero un problema. Ricordo una ricetta di pesce a cui lo chef voleva dare un tocco azzurro per richiamare il mare usando un colorante per dolci. Purtroppo si dimenticò di mescolarlo nell’acqua e per rimediare in fretta lo mise nel piatto direttamente dal tubetto. Noi assaggiamo il piatto e diventiamo tutti blù; labbra blù, denti blù, persino la lingua blù. E nessuno sapeva cosa fare per cui dovemmo sospendere la trasmissione.>> E poi dicono che lavorare in TV è una cosa senza rischi!

Halloween con benfinita della vendemmia

Nel lungo ponte di Ognissanti, alla Fattoria del Colle, benfinita della vendemmia con ballo fra le botti, cene di Halloween e dell’olio nuovo, visite e assaggi

Fattoria del Colle Cena importatori Russi

Fattoria del Colle Cena importatori Russi

Un week end lunghissimo e pieno di esperienze, sorprese e feste quello che propone la Fattoria del Colle alla fine di ottobre. Assaggi di Brunello appena nato e olio nuovo, due lezioni di cucina, 3 cene a tema con menù pieni di sorprese e grandi vini, visita di due cantine e assaggi di vini importanti.
Nella campagna toscana più intatta, colorata dalle tinte calde dell’autunno, un fine settimana capace di rigenerare nello spirito e nel corpo, insegnare molto sul vino e sulla cucina tipica ma anche di creare nuove amicizie. Perché oltre alle visite in cantina, alle degustazioni, alle lezioni di cucina ci saranno cene, balli e giochi. Insomma una campagna d’altri tempi che vi farà sentire davvero in Toscana.

€ 52,00 a notte, a persona, pernottamento in camera doppia e prima colazione  

Tutte le attività del programma sono gratuite escluso i pasti il cui prezzo è precisato di volta in volta

Luca Bianchini torna a Trequanda per raccontarsi. Venite

Il 6 ottobre alle 17,30 alla fattoria del Colle di Trequanda (SI) Luca Bianchini parlerà del libro “Io che amo solo te” e di tanti aneddoti curiosi, non mancate

luca Bianchini

luca Bianchini

Di Donatella Cinelli Colombini 

“Io che amo solo te” il libro dell’estate 2013, spiegato da chi lo ha scritto, Luca Bianchini quello di “Colazione da Tiffany” su Radio 2, di “Vanity Fair” del blog PopUp.  Piazze stracolme per ascoltarlo, tifo da rock star … l’invidia dei colleghi scrittori e le punzecchiature di Luciana Littizzetto. Mara Venier che tiene il suo libro sul seno prosperoso, tipo spot pubblicitario, per un’intera trasmissione …. episodi e emozioni di un successo superiore ad ogni attesa e che mettono il giovane scrittore torinese, con padre “trequandino” e casa a Trequanda, fra le penne più brillanti della Mondadori.

E’ proprio la sua origine a spingere il Lions Club “Montalcino la Fortezza” presieduto da Pier Curzio Ciacci, a organizzare un incontro a Trequanada, invitando la popolazione e chiedendo al giovane scrittore di ripercorrere le tappe della sua carriera e del suo recente successo. Un incontro che avviene alla Fattoria del Colle dove Luca Bianchini, nel 2007, ambientò il libro “E se domani farà bel tempo”.
La presentazione sarà aperta a tutti e si concluderà con un aperitivo offerto dalla proprietaria Donatella Cinelli Colombini mentre l’autore firmerà i suoi libri.

Possibilità di prenotare un tavolo per la cena all’Osteria di Donatella telefonando allo 0577662108 o scrivendo a info@cinellicolombini.it

Sembra un paesaggio giapponese e invece è Montalcino

Andrea Rabissi vince il premio Casato Prime Donne 2013 mostrandoci le colline del Brunello con un tocco esotico come fossero profili dipinti nella nebbia [caption id="attachment_13973" align="alignleft" width="300" caption="Quiete in val d'Orcia Andrea Rabissi"][/caption] La miglior immagine dei territori dei vini Brunello e Orcia è di Andrea Rabissi, pubblicata nel sito del Comune di Montalcino. Qui il vincitore del Premio fotografico Casato Prime Donne 2013 ha inserito una spettacolare galleria di immagini che funzionano da biglietto di invito, o meglio di calamita, per la terra del Brunello. La fotografia vincitrice ritrae le colline di Montalcino che spuntano dalla nebbia ai primi raggi del...

Week end della vendemmia, venite a vedere e ad assaggiare!

Dalla vigna alla tavola, un percorso ‘di-vino’ per curiosi e appassionati con esperienze di vendemmia, degustazioni guidate e visite in cantina

Vendemmia 2013 Merlot

Vendemmia 2013 Merlot Fattoria del Colle

Un’esperienza unica nel sud del Chianti e a Montalcino per scoprire come nascono i grandi vini rossi toscani: il Brunello, il Chianti Superiore, e l’Orcia Doc. Dormirete nelle case degli antichi contadini dove il confort è moderno ma i mobili sono antichi, vivrete una giornata divertente tra vigneti e cantine nel momento della vendemmia facendo assaggi tecnici guidati da personale esperto, a tavola gusterete i piatti tipici delle Crete Senesi e della Val d’ Orcia.

La domenica, prima di partire, degustazione verticale guidata del Brunello di Montalcino prodotto al Casato Prime Donne e pranzo con pinci la tipica pasta fresca locale condita con tre sughi diversi. Per concludere il viaggio vi suggeriamo la visita delle città d’arte vicine come Pienza e Montepulciano, Cortona e San Quirico-Bagno Vignoni.

Casato Prime Donne

Casato Prime Donne - Cantina Brunello

A Montalcino arrivando il venerdì

Euro 84,00 a persona ed include:

  •  Visita guidata delle cantine del Casato Prime Donne, tra l’innovativa Tinaia del Vento e la cantina di affinamento dove tra le botti ci sono affreschi che raccontano la storia di Montalcino e del suo famoso Brunello
  • Piccolo assaggio di Brunello
  • Cena all’Osteria di Donatella con menù a tema e i piatti cucinati con il vino, in abbinamento a Rosso di Montalcino 
  • Una notte in camera doppia con bagno a Fattoria del Colle (Trequanda)
  • Una colazione a buffet

 

Il vino sigillo d’amore e mai di odio e violenza

La dedica di Linda Laura Sabbadini,vincitrice del Premio Casato Prime Donne 2013. Rimarrà  nei vigneti di Brunello  della cantina al femminile di Donatella 

Linda Laura Sabbadini

Linda Laura Sabbadini

Linda Laura Sabbadini, Prima Donna 2013, è stata scelta come simbolo del contrasto alla violenza che uccide, umilia, degrada 10 milioni di donne in Italia. Il 93% in più rispetto ai casi denunciati, una moltitudine sofferente su cui il Premio Casato Prime Donne 2013 ha cercato di riaccendere i riflettori, chiedendo norme di prevenzione più efficaci e una campagna di sensibilizzazione che sostenga le vittime e le spinga a denunciare la violenza.

Ecco il testo dettato dalla Direttrice ISTAT che, nel 2006, provocò uno choc nel nostro Paese diffondendo i numeri delle donne abusate.

 

 

 

 

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Montalcino è un luogo di elevata civiltà italiana, culla di una tradizione millenaria di convivenza armoniosa, di quell’intesa fra l’opera dell’uomo e la natura di cui le donne sono depositarie e maestre, e il vino un simbolo pacifico e festoso. Che il vino sia dunque sigillo d’amore, mai di odio e violenza, offerto a tutti dalle mani sapienti delle donne, come l’augurio perfetto che risuona nei versi della poetessa Mariangela Gualtieri:

Sii dolce con me.
Maneggiami con cura.
Abbi la cautela dei cristalli
con me e anche con te.
Quello che siamo
è prezioso più dell’opera blindata nei sotterranei
e affettivo e fragile. La vita ha bisogno
di un corpo per essere e tu sii dolce
con ogni corpo…

da “Bestia di gioia”

Tutti i vincitori del Premio Casato Prime Donne 2013

Accanto a Linda Laura Sabbadini -Prima Donna 2013- premiati Ernesto Gentili e Enzo Vizzari, Emanuele Scarci, Fiammetta Fadda e Andrea Rabissi

 

Enzo Vizzari

Enzo Vizzari

Montalcino. Dal Premio Casato Prime Donne arriva una richiesta di azioni concrete in favore delle donne ferite fisicamente e psicologicamente. Questo il senso della scelta di Linda Laura Sabbadini come Prima Donna 2013, Direttore del dipartimento di statistiche sociali e ambientali dell’Istat, diresse l’indagine ISTAT che, nel 2006, rivelò le dimensioni enormi del fenomeno fino a quel momento molto sottostimato: 6.700.000 donne oggetto di violenza fisica o sessuale, 10 milioni se si considerano anche le violenze psicologiche, un milione di donne con un passato di stupri o tentati stupri.

Ernesto Gentili

Ernesto Gentili

A fianco di Linda Laura Sabbadini, vengono premiati i contributi più significativi nella divulgazione del territorio di Montalcino, la mitica

Fiammetta Fadda

Fiammetta Fadda

terra del Brunello, dove ha sede la cantina Casato Prime Donne che promuove il Premio e, caso unico in Italia, ha un organico interamente femminile, quasi un gineceo in un mondo del vino dominato dagli uomini.
Vince il Premio Casato Prime Donne per il giornalismo a firma femminile Fiammetta Fadda con l’articolo intitolato L’italiana che scala l’hit parade della vigna, pubblicato su “Panorama” e dedicato alla sfida italiana alle vette dell’enologia mondiale.
Il premio del Consorzio del Brunello è andato a Emanuele Scarci per un articolo di taglio economico L’export spinge il vino italiano, del “Il Sole 24 ore” in cui si evidenzia come il vino italiano abbia retto alla crisi grazie ai mercati esteri e il Brunello abbia raddoppiato in soli 5 anni il suo export verso gli Stati Uniti.

Il Premio Casato Prime Donne 2013 a Linda Laura Sabbadini

A poco più di un mese dal Decreto Legge sul femminicidio, il Premio Casato Prime Donne viene assegnato al direttore ISTAT Linda Laura Sabbadini

Linda Laura Sabbadini

Linda Laura Sabbadini

Per prima, ha rivelato le dimensioni della violenza sulle donne.Linda Laura Sabbadini -Direttore del dipartimento di statistiche sociali e ambientali dell’Istat – ha rinnovato i sistemi di rilevazione dei fenomeni sociali e di genere nel nostro Paese. Nel 2006 la indagine ISTAT sulla violenza alle donne da lei diretta, produsse un vero shock in Italia. Fino ad allora, infatti, tutti stimavano il fenomeno in base alle denunce presentate, mentre la Sabbadini rivelò che quella era solamente la punta di un iceberg, perché solo il 7% dei casi arriva alle forze dell’ordine mentre il sommerso ha dimensioni enormi: 6.700.000 donne oggetto di violenza fisica o sessuale, 10 milioni se si considerano anche le violenze psicologiche, un milione di donne con un passato di stupri o tentati stupri. Un sommerso spesso sconosciuto anche alle stesse famiglie delle vittime, visto che una donna su tre, nel caso delle violenze domestiche tiene totalmente segreto ciò che subisce, non riuscendo a parlarne con nessuno.

                                                                       
Cinelli Colombini
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