Turismo alla Fattoria del Colle

Storia del panforte sexy e ricetta del panforte Margherita

Il dolce di Natale a Siena è il panforte nella versione sexy “panpepato” e nella versione creata per la Regina Margherita di cui vi regalo la ricetta

Panforte-Margherita_fatto_in_casa_con_ingredienti

Panforte-Margherita_fatto_in_casa_con_ingredienti

Tanti, ma tanti anni a Siena fa dicevano che il panforte “panpepato” << univa le famiglie>> perché la sua virtù afrodisiaca faceva superare le crisi matrimoniali. Vera o non vera questa capacità del panforte causò persino qualche incidente di alto livello. Pare infatti che la visita nella città del Palio della Regina Margherita di Savoia sia stata preceduta da un sopralluogo del suo ciambellano che aveva, fra l’altro, l’incarico di scegliere i piatti destinati al “real palato”. Quando seppe delle virtù afrodisiache del panpepato lo escluse subito dai menù e i senesi, mortificati dal veder disprezzato il più celebre e prelibato dei loro dolci, decisero di farne una versione più “casta” che fu battezzata panforte Margherita in onore della sovrana.

Alla Fattoria del Colle il panforte viene preparato dalla pasticcera e servito appena fatto durante le feste di Natale e soprattutto il Cenone di Capodanno.

Si chiamano “coltelli da collezione” perché sono capolavori

Toscana Lovers, la boutique dell’ artigianato toscano nel cuore di Siena, vi presenta i coltelli da collezione di Scarperia, il paese delle lame taglienti

ToscanaLovers_Siena_coltelli_da_collezione

ToscanaLovers_Siena_coltelli_da_collezione

Scarperia, come Toledo e Sheffield, è uno dei luoghi con la più antica e prestigiosa produzione di lame taglienti.  Ancora oggi sono eseguite nelle botteghe di maestri coltellinai. Fra loro c’è Saladini che produce oggetti esclusivi di grande tradizione ma di gusto nuovo e raffinato.

Il punto di partenza sono le forme storiche su cui viene applicata una tecnologia d’avanguardia e un design raffinato. Ecco che il laser permette una perfezione millimetrica del taglio e l’uso dei migliori acciai . Ma insieme alla tecnologia c’è la manualità artigiana per cui i coltelli da collezione vengono montati e rifiniti a mano, uno per uno, e in certi casi forgiati sull’incudine.

Week end benessere alla Fattoria del Colle in Toscana

Vieni a trascorrere un week-end benessere alla Fattoria del Colle, in Toscana, nella campagna più bella del mondo. Di Donatella Cinelli Colombini

centro_benessere_Fattoria del Colle

centro_benessere_Fattoria del Colle

 

Un fine settimana di relax, di esperienze e di assaggi: abitare in una antica fattoria, degustare  i grandi vini rossi Toscani  e le antiche pietanze contadine, rigenerarsi nel nuovo centro benessere della Fattoria del Colle di Trequanda grazie ad un massaggio Ayurvedico oppure Shiatsu  per ritrovare energia e armonia

 

 

Due giorni una notte, prezzi a persona:

 

Pernottamento in camera doppia con bagno e prima colazione                  € 45,00

Un pranzo e una cena                                                                              € 60,00

1 bottiglia di Rosso di Montalcino Percorso benessere di 2 ore             € 20,00

Il prezzo comprende tutte le attività descritte nel programma a esclusione del massaggio da fissare al momento della prenotazione accordandosi sulla tipologia, durata e prezzo.

Programma

Sabato

Ore 16.30 Arrivo alla Fattoria del Colle e sistemazione in camera

Le Fette antica ricetta della campagna toscana

Quando arriva dal frantoio l’olio nuovo il “cavolo con le fette” ce lo fa gustare più intensamente

Consigli golosi di Donatella Cinelli Colombini

 

LeFette_ingredienti

Le Fette ingredienti

Si tratta di una minestra di pane antichissima e particolarmente diffusa nel Sud della campagna senese e aretina. Oggi può essere servita come antipasto salutare e fragrante accompagnandola a uno spumante secco della Franciacorta o del Trentino. Unica raccomandazione è l’utilizzo di olio extravergine di eccellente qualità e appena fatto, ancora verde e pieno di aromi come quello di olive moraiolo.
Piccola nota curiosa: ho scoperto questa ricetta dodici anni fa, quando ho iniziato a dirigere la Fattoria del Colle di Trequanda perché a Montalcino, da dove provenivo, era quasi sconosciuta benché i due paesi distino poco meno di 30 km.  Nella terra del Brunello le massaie cucinavano il “pan lavato”, minestra di pane a base di cavolfiore, aglio e olio che segue la stessa ricetta.

Capodanno 2013 in campagna con grandi vini, amici e allegria

La Fattoria del Colle -agriturismo in Toscana- vi invita a festeggiare il Capodanno 2013 con giochi tradizionali, lezioni di cucina e degustazioni di Brunello 

Fattoria del Colle albero di Natale dell'agriturismo

Fattoria del Colle albero di Natale dell'agriturismo

Il capodanno alla Fattoria del Colle insieme ad amici e parenti divertendosi con giochi della tradizione contadina, lezioni di cucina, wine tasting, trekking e riti di buon auspicio delle campagne toscane. Ogni giorno un aperitivo con un tema diverso ed ogni cena dedicata ad un piatto locale. Il cenone di Capodanno con i sapori dell’ inverno trequandino rivisitati in chiave moderna, seguito da una festa nella cantina storica.

Inizieremo l’anno nuovo con un gran falò delle “cose vecchie”, perché il 2013 sia l’anno della rinascita da quelle ceneri. Un tuffo nella storia delle nostre due cantine, la Fattoria del Colle e il Casato Prime Donne, uniche in Italia con uno staff interamente al femminile, per assaggiare il Brunello di Montalcino DOCG e il Cenerentola Orcia DOC.

Ecco le nostre offerte dal 29 dicembre 2012 al 2 gennaio 2013:

Offerta per tre giorni e due notti – Euro 110.00 a persona ed include:

Pernottamento di due notti in camera doppia con bagno
La colazione a buffet
Un aperitivo a tema
Il falò delle cose vecchie del 1° gennaio e tutte le animazioni previste dal programma
La visita guidata della Fattoria con degustazione di 4 vini in abbinamento a prodotti locali

Una antica ricetta per il dessert: il Latte in piedi

La pasticcera della Fattoria del Colle, Patrizia Cenni, ci prepara un gustoso dessert al cucchiaio ideale per concludere i vostri pasti

Latte in piedi al cioccolato osteria di Donatella

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Una ricetta sfiziosa, molto gustosa e poco calorica. Una piccola nota storica: la gelatina di pesce venne introdotta in Toscana agli inizi del Novecento. Questa novità permise di dare rigidità e corpo ai dolci morbidi e quindi di creare nuovi piatti dall’aspetto sorprendente. Grazie alla gelatina anche il latte riesce a stare in piedi ed è proprio da questa caratteristica che il dolce prende nome.

Appetizer al Brunello oggi su Teleidea

Chiara Lanari intervista Donatella Cinelli Colombini e Alessia Bianchi della Fattoria del Colle nel suo salotto delle 18,30 su Teleidea di Chianciano

Teleidea-ChiaraLanari-DonatellaCinelliColombini

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Brunello e non solo in una conversazione che ha toccato il turismo e soprattutto il turismo enogastronomico, i viaggi di Donatella a Strasburgo e in Canada, le Donne del vino e il nuovo protagonismo femminile nella produzione e nei consumi enologici…. Insomma tanti argomenti, anche importanti, che hanno preso un taglio giornalistico e un ritmo televisivo grazie a Chiara Lanari.
Ma chi è questa bella giovane bionda che conduce le trasmissioni di Teleidea? Prima di tutto due parole sul luogo dove lavora: l’emittente Teleidea è nata nel 1982 ed ha ascoltatori nella val di Chiana Senese, la pianura aretina, fino a Terni e Viterbo. Lo studio è letteralmente tappezzato di splendide tele di Alessandro Grazi, per cui sembra una galleria d’arte contemporanea. Nel palinsesto giornaliero si alternano TG e rubriche come quella “Ridendo e scherzando” di Gigliola Cinquetti e “Appetizer” della nostra Chiara Lanari.

L’Osteria di Donatella alla Fattoria del Colle

Dalle ricette delle massaie di Trequanda alle lezioni di “Pinci”  piccola storia del ristorante di Donatella Cinelli Colombini nella Fattoria del Colle

Fattoria-del-Colle-camino3

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Quando il padre di Donatella Fausto Cinelli le donò la Fattoria del Colle, nella sala liberty dell’ attuale ristorante c’era un locale buio utilizzato per giocare a ping-pong, la cucina era vuota e al posto della veranda c’era un prato che scendeva verso vecchi vigneti. Creare l’Osteria fu per Donatella il primo passo nella trasformazione dell’agriturismo della Fattoria del Colle in un luogo raffinato e capace di raccontare il territorio in modo indimenticabile. Furono riaperti gli antichi archi a mattoni della sala e le pareti vennero decorate con un disegno primi Novecento tratto da una villa del Chianti Classico appartenuta ai nonni di Donatella.

Fu attrezzata la cucina e soprattutto Donatella trascrisse le ricette locali intervistando le massaie. Nelle serate d’estate, nei paesi della zona – Trequanda, Petroio, Castelmuzio, Chiusure – gli abitanti hanno l’abitudine di sedersi fuori di casa per chiaccherare con i vicini. Era in quel momento che Donatella si avvicinava (o come dice Violante si “approdava”) con il suo PC portatile e chiedeva le ricette. Alla fine ne trascrisse una quarantina che furono poi pubblicate in un opuscolo intitolato Ricettario di Monte Oliveto e Trequanda nelle Crete Senesi.

I weekend del tartufo 10-11 novembre e 17-18 novembre

Nel territorio delle Crete Senesi nasce una delle più pregiate varietà di tartufo bianco ogni anno celebrato a San Giovanni d’Asso in autunno

san_giovanni_d_asso_castello

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Nel castello di San Giovanni d’Asso, il tartufo viene festeggiato con assaggi, pranzi, visite guidate alle tartufaie e soprattutto con un piccolo mercato in cui è possibile comprare i tartufi appena trovati. La Fattoria del Colle, che al suo interno ha 5 riserve tartufigene, dedica a lui un menu, insieme ad altri prodotti di élite di queste terre, come il Brunello di Montalcino del Casato Prime Donne, il Chianti Superiore DOCG e i vini DOC Orcia della Fattoria del Colle e l’olio extravergine di oliva prodotto qui a Trequanda.

Programma del weekend

Ricetta: Gnocchi di semolino con tartufo bianco delle Crete

Lo chef della Fattoria del Colle, Antonio Corsano, ci prepara gli gnocchi di semolino con tartufo bianco delle Crete Senesi ideali per le domeniche invernali

Gnocchi di semolino_ristorante_Fattoria del Colle

Gnocchi di semolino_ristorante_Fattoria del Colle

Vi proponiamo una ricetta semplice e veloce: gli gnocchi di semolino. Si tratta di dischetti di pasta di semolino di forma rotonda oppure a seconda delle occasioni è possibile farli con forme più originali. Sono anche chiamati gnocchi alla romana, infatti non è un piatto tipicamente toscano ma nella zona in cui ci troviamo, nel sud della Toscana, è ormai entrato nella tradizione dei piatti cucinati nelle fredde serate invernali.

Già nel tardo Ottocento questa ricetta è stata inserita nel famoso manuale di Pellegrino Artusi La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene” nella sezione dei piatti “trasmessi” cioè di minor conto poiché venivano serviti tra una portata e l’altra. Invece è un piatto ricco e delizioso altro che di poco conto…provatelo e diteci cosa ne pensate!

 

Olio nuovo che passione! Tutto pronto per il pinzimonio

Arriva l’olio extravergine 2012 e Toscana Lovers, la boutique dell’artigianato toscano, ci fornisce le coppette per farci il pinzimonio

Olio-Extravergine-Toscana Lovers-Siena-coppette-da-pinzimonio

Olio-Extravergine-Toscana -Fattoria-del-Colle

Come trasformare un’antica tradizione campagnola in un raffinatissimo antipasto di tendenza? Con il pinzimonio. Ora le crudità sono fra gli entré dei matrimoni eleganti e all’ inizio delle colazioni più esclusive. D’altra parte il pinzimonio, che gli antichi contadini mangiavano a colazione, è tutt’ora il modo più saporito per gustare le verdure fresche. Sedano, cetriolo, carote, ravanelli, indivia, finocchi …. vengono zuppate nell’olio condito con sale e pepe.

Il gusto è meraviglioso soprattutto quando l’olio è appena fatto, come in questo periodo dell’anno. Ora l’extravergine è verde smeraldo e offre il massimo delle sue virtù salutistiche – quasi un “ringiovanente” per i tessuti.

Quello della Fattoria del Colle è ottenuto a freddo nel piccolo frantoio di Castelmuzio spremendo le olive raccolte a mano quando sono ancora verdi.

coppette da pinzimonio Siena ToscanaLovers

coppette da pinzimonio Siena ToscanaLovers

Ne vengono prodotte tre tipologie: misto, di solo correggiolo (frantoio) e di solo moraiolo. 10-15 quintali in tutto che vengono conservati a temperatura controllata e senza il contatto con l’aria per preservarne l’integrità. Insomma poco ma eccellente.

Ecco a voi la Fattoria del Colle di Trequanda

In 3 minuti e mezzo scoprirete gli angoli più belli della fattoria di Donatella Cinelli Colombini e l’atmosfera di simpatia e ospitailità che troverete da noi Nessun professionista o artificio pubblicitario, nessun attore, solo noi della Fattoria del Colle, le stesse persone che vi accolgono all’ arrivo qui. Ciò che si vede è esattamente com’è, anzi nella realtà c’è molto di più perché questo è un luogo antico pieno di storie e di opere d’arte piccole e grandi. Il video realizzato da Caterina Festante, stagista alla Fattoria del Colle, vi porta nella villa cinquecentesca e poi segue un turista mentre viene accolto,...

Casa da single per Violante

Violante Gardini la Cinellicolombini Jr ha finalmente una casa tutta sua e invita gli amici a raffica. Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Una minicasa di 40 m2 arredata con la cura e l’entusiasmo di chi realizza il suo primo alloggio da single. Tutta sua e quindi in

Violante_Gardini_casa1

Violante_Gardini_casa1

uno stile completamente diverso da quello amato dai suoi genitori. A Carlo Gardini e Donatella Cinelli Colombini piacciono i mobili antichi,  a Violante quelli moderni e colorati. I genitori adorano le case grandi, Violante preferisce quelle piccole anche perché le deve pulire da sola.

Camera con bagno, soggiorno con cucina e un bagno per gli ospiti.

La stanza giorno è calcolata al centimetro in modo da metterci  anche un divano letto da usare nel caso arrivino amici.

La camera è quella dei nonni paterni, in stile art déco, bella ma un po’ incombente per cui è stata ravvivata con la lucidatura del legno e nuove tappezzerie di colore azzurro. La testiera e il fondo del letto sono stati tolti per guadagnare spazio e al loro posto ci sono confortevoli cuscini che permettono di leggere a letto.

Il dolce di Ognissanti a Siena si chiama Pan-coi-santi

Donatella Cinelli Colombini ha trascritto per voi la ricetta segreta del “Pan coi santi” di Patrizia pasticcera della Fattoria del Colle

Fattoria-del-Colle-Toscana-Pan-coi-santi

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Il Pan coi santi viene preparato una volta l’anno in occasione della festa di Ognissanti. Si trova nelle pasticcerie ma soprattutto dai fornai e varia da una tipologia quasi casalinga più povera, ancora diffusa nei paesi senesi, alla versione cittadina più soffice e ricca. In tutti i casi si tratta di un dolce antichissimo e dal sapore intrigante perché combina il gusto dolce esaltato dall’uva “passa” con il piccante del pepe nero. Un dolce che racconta la storia nobile e antica di Siena, la capitale del gotico dove i banchieri e i mercanti medioevali portavano denaro e il racconto di lontane culture, anche gastronomiche.

GLI INGREDIENTI PER IL PAN COI SANTI

400 di farina 00 e 200 di farina manitoba, 50 g di lievito di birra, un manciato di noci sgusciate e 250 g di uva procanico passita, 250 g di liquidi così divisi ½ acqua ¼ Vin santo e ¼ latte, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, 2 cucchiai da cucina di zucchero, sale e pepe nero macinato.

Compleanno di Carlo, arrivano in tavola grandi vini dolci

Oggi è il compleanno di Carlo Gardini quasi santo per aver sopportato la moglie Donatella Cinelli Colombini per 34 anni

Carlo Gardini con la mamma Lelia e i nonni

Carlo Gardini con la mamma Lelia e i nonni

Pranzo a casa con Violante e cena romantica per due in un ristorante gourmand perché Carlo adora la cucina innovativa e i sapori che non conosce.

Carlo è nato a Siena nella contrada dell’Oca ma è un senese anomalo. Pensate che era stato assunto dal Monte dei Paschi di Siena, poco dopo essersi diplomato ragioniere e si è licenziato dopo 3 mesi per iscriversi alla Facoltà di Economia dell’Università di Siena (dove si è laureato con lode).

I genitori la presero malissimo.  Si perché nella città del Palio c’è un detto << i senesi si dividono in tre gruppi: quelli che sperano di lavorare al monte, quelli che lavorano al monte e quelli che sono in pensione dal monte>> intendendo per monte quello che ironicamente l’Arcivescovo chiama il sacro monte cioè la Banca MPS.

Carlo ha poi fatto tutta la sua carriera professionale in banca ma nella “concorrenza”, alla Banca Nazionale del Lavoro, passando da Piacenza, Padova, Lille (Francia), Livorno, Sassari, Ancona, Trento, Venezia, Reggio Emilia, Prato, Roma e finalmente Firenze con qualche tappa in altri capoluoghi toscani. Non c’è male vero?

                                                                       
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