Turismo alla Fattoria del Colle

Olio nuovo che passione! Tutto pronto per il pinzimonio

Arriva l’olio extravergine 2012 e Toscana Lovers, la boutique dell’artigianato toscano, ci fornisce le coppette per farci il pinzimonio

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Come trasformare un’antica tradizione campagnola in un raffinatissimo antipasto di tendenza? Con il pinzimonio. Ora le crudità sono fra gli entré dei matrimoni eleganti e all’ inizio delle colazioni più esclusive. D’altra parte il pinzimonio, che gli antichi contadini mangiavano a colazione, è tutt’ora il modo più saporito per gustare le verdure fresche. Sedano, cetriolo, carote, ravanelli, indivia, finocchi …. vengono zuppate nell’olio condito con sale e pepe.

Il gusto è meraviglioso soprattutto quando l’olio è appena fatto, come in questo periodo dell’anno. Ora l’extravergine è verde smeraldo e offre il massimo delle sue virtù salutistiche – quasi un “ringiovanente” per i tessuti.

Quello della Fattoria del Colle è ottenuto a freddo nel piccolo frantoio di Castelmuzio spremendo le olive raccolte a mano quando sono ancora verdi.

coppette da pinzimonio Siena ToscanaLovers

coppette da pinzimonio Siena ToscanaLovers

Ne vengono prodotte tre tipologie: misto, di solo correggiolo (frantoio) e di solo moraiolo. 10-15 quintali in tutto che vengono conservati a temperatura controllata e senza il contatto con l’aria per preservarne l’integrità. Insomma poco ma eccellente.

Ecco a voi la Fattoria del Colle di Trequanda

In 3 minuti e mezzo scoprirete gli angoli più belli della fattoria di Donatella Cinelli Colombini e l’atmosfera di simpatia e ospitailità che troverete da noi Nessun professionista o artificio pubblicitario, nessun attore, solo noi della Fattoria del Colle, le stesse persone che vi accolgono all’ arrivo qui. Ciò che si vede è esattamente com’è, anzi nella realtà c’è molto di più perché questo è un luogo antico pieno di storie e di opere d’arte piccole e grandi. Il video realizzato da Caterina Festante, stagista alla Fattoria del Colle, vi porta nella villa cinquecentesca e poi segue un turista mentre viene accolto,...

Casa da single per Violante

Violante Gardini la Cinellicolombini Jr ha finalmente una casa tutta sua e invita gli amici a raffica. Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Una minicasa di 40 m2 arredata con la cura e l’entusiasmo di chi realizza il suo primo alloggio da single. Tutta sua e quindi in

Violante_Gardini_casa1

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uno stile completamente diverso da quello amato dai suoi genitori. A Carlo Gardini e Donatella Cinelli Colombini piacciono i mobili antichi,  a Violante quelli moderni e colorati. I genitori adorano le case grandi, Violante preferisce quelle piccole anche perché le deve pulire da sola.

Camera con bagno, soggiorno con cucina e un bagno per gli ospiti.

La stanza giorno è calcolata al centimetro in modo da metterci  anche un divano letto da usare nel caso arrivino amici.

La camera è quella dei nonni paterni, in stile art déco, bella ma un po’ incombente per cui è stata ravvivata con la lucidatura del legno e nuove tappezzerie di colore azzurro. La testiera e il fondo del letto sono stati tolti per guadagnare spazio e al loro posto ci sono confortevoli cuscini che permettono di leggere a letto.

Il dolce di Ognissanti a Siena si chiama Pan-coi-santi

Donatella Cinelli Colombini ha trascritto per voi la ricetta segreta del “Pan coi santi” di Patrizia pasticcera della Fattoria del Colle

Fattoria-del-Colle-Toscana-Pan-coi-santi

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Il Pan coi santi viene preparato una volta l’anno in occasione della festa di Ognissanti. Si trova nelle pasticcerie ma soprattutto dai fornai e varia da una tipologia quasi casalinga più povera, ancora diffusa nei paesi senesi, alla versione cittadina più soffice e ricca. In tutti i casi si tratta di un dolce antichissimo e dal sapore intrigante perché combina il gusto dolce esaltato dall’uva “passa” con il piccante del pepe nero. Un dolce che racconta la storia nobile e antica di Siena, la capitale del gotico dove i banchieri e i mercanti medioevali portavano denaro e il racconto di lontane culture, anche gastronomiche.

GLI INGREDIENTI PER IL PAN COI SANTI

400 di farina 00 e 200 di farina manitoba, 50 g di lievito di birra, un manciato di noci sgusciate e 250 g di uva procanico passita, 250 g di liquidi così divisi ½ acqua ¼ Vin santo e ¼ latte, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, 2 cucchiai da cucina di zucchero, sale e pepe nero macinato.

Compleanno di Carlo, arrivano in tavola grandi vini dolci

Oggi è il compleanno di Carlo Gardini quasi santo per aver sopportato la moglie Donatella Cinelli Colombini per 34 anni

Carlo Gardini con la mamma Lelia e i nonni

Carlo Gardini con la mamma Lelia e i nonni

Pranzo a casa con Violante e cena romantica per due in un ristorante gourmand perché Carlo adora la cucina innovativa e i sapori che non conosce.

Carlo è nato a Siena nella contrada dell’Oca ma è un senese anomalo. Pensate che era stato assunto dal Monte dei Paschi di Siena, poco dopo essersi diplomato ragioniere e si è licenziato dopo 3 mesi per iscriversi alla Facoltà di Economia dell’Università di Siena (dove si è laureato con lode).

I genitori la presero malissimo.  Si perché nella città del Palio c’è un detto << i senesi si dividono in tre gruppi: quelli che sperano di lavorare al monte, quelli che lavorano al monte e quelli che sono in pensione dal monte>> intendendo per monte quello che ironicamente l’Arcivescovo chiama il sacro monte cioè la Banca MPS.

Carlo ha poi fatto tutta la sua carriera professionale in banca ma nella “concorrenza”, alla Banca Nazionale del Lavoro, passando da Piacenza, Padova, Lille (Francia), Livorno, Sassari, Ancona, Trento, Venezia, Reggio Emilia, Prato, Roma e finalmente Firenze con qualche tappa in altri capoluoghi toscani. Non c’è male vero?

Busatti, le tovaglie della tradizione toscana e non solo

Una tessitura antica per le case moderne: Busatti di Anghiari vende i suoi migliori prodotti da Toscana Lovers – la boutique dell’artigianato – a Siena

Siena Toscana lovers tavola apparecchiata

Siena Toscana lovers tavola apparecchiata

Nel cuore di Anghiari (AR), un paese medioevale fra i più belli d’Italia, la tessitura Busatti  continua a usare i grandi telai a navetta costruiti in legno e ferro nel  1842.

Grazie a queste antiche macchine e alla sapienza tramandata per sette generazioni, i tessuti hanno i disegni (grifi, cornucopie, cervi, ghirlande …) e le trame della tradizione, oltre ad una morbidezza ineguagliabile. Tovaglie, asciugamani, centri tavola …..  in fibre naturali come in canapa, lana, cotone e lino, diventano piccoli capolavori destinati a un pubblico esclusivo e alle case più raffinate di tutto il mondo. Come all’epoca delle nonne gigliucci, orli a giorno, ricami, bordi a uncinetto completano i tessuti dando un tocco di classe tipicamente toscano.

Questi sono i tessuti Busatti che troverete da Toscana Lovers nel cuore

Weekend 20-21 ottobre per chi ama il vino e l’arte nel Senese

Programma mozzafiato di due giorni (una notte) intensissimi in terra di Siena:  visita notturna al Duomo di Siena e festa di fine vendemmia con assaggi

Siena_Duomo_Pavimento_Ermete_Trismegisto_di_Giovanni_di_Stefano

Siena_Duomo_Pavimento_Ermete_Trismegisto_di_Giovanni_di_Stefano

Un appuntamento con la cultura che vi darà emozioni forti:  la visita guidata notturna del Duomo di Siena in occasione dell’apertura del pavimento, un evento unico nell’anno. Domenica dedicata alla festa di fine vendemmia con una degustazione verticale che inizia col futuro Brunello appena nato  e arriva a una grande riserva. Per finire il pranzo di stile contadino con la polenta da tagliare col filo i tegami con le zuppe, la grigliata e  gli stornelli.

Programma: Sabato 20 Ottobre

Ore  15 -17 arrivo alla Fattoria del Colle e  sistemazione in camera.  Distribuzione di mappe, istruzioni e biglietti per l’escursione a Siena

Ore 17 piccola lezione sulla pasta fresca tipica del senese “pinci

Ore 18,30 merenda – cena a base di prosciutto di cinta senese, cacio pecorino di diverse stagionature e pici al sugo accompagnati da Rosso di Montalcino DOC 19,30 trasferimento a Siena (con la propria auto) per la visita al Duomo di Siena.

Se ami la campagna toscana perché la sporchi?

Bottiglie, cartacce, sacchetti nei boschi e nei bordi delle strade a sterro sono l’indicatore di quanto amiamo la campagna Toscana. Un degrado da contrastare

bosco-sporco

bosco-sporco

Purtroppo noi italiani diamo il cattivo esempio, ma gli stranieri, che nei loro Paesi non getterebbero mai cartacce per terra, qui sono molto più disinvolti. In pratica bottiglie vuote, confezioni da merendine, pacchetti di sigarette …. buttati sui bordi delle strade a sterro e nei luoghi di sosta diventano l’alibi per sporcare ancora, quasi fossero un segnale che dice << qui potete buttare la vostra immondizia>>.

Ecco che lo scarso rispetto, tipicamente italiano, per tutto ciò che è pubblico e, con altre motivazioni, per i territori agricoli, innesca un processo distruttivo. Si distruttivo perché qualunque luogo, anche il più suggestivo, se sporco e degradato, appare meno bello. La giornata “puliamoilmondo” che vede impegnati i bambini delle scuole in operazioni di riqualificazione di ambienti naturali, ha proprio lo scopo di favorire una cultura attiva, che ripristina la bellezza e l’integrità della natura togliendo i rifiuti. Ma un giorno solo e solo i bambini, non bastano.

La Deposizione di Anna Tesio nella Cappella di San Clemente

La Cappella della Fattoria del Colle ha un nuovo dipinto e Donatella Cinelli Colombini vi racconta la sua storia

FattoriaDelColle_Trequanda_Cappella_di_S_Clemente

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La Chiesetta è dedicata a San Clemente I Papa martirizzato in Asia minore nel I° secolo.

Fu costruita nel 1592 quando la famiglia dei miei antenati, proprietari della Fattoria del Colle, era sconvolta da un grosso problema. Cinque di loro si erano schierati coi protestanti attaccando i dogmi della Chiesa.

Forse la costruzione della cappella e l’intitolazione a San Clemente era un tentativo di arginare l’ira del papato. Infatti proprio quell’anno era stato eletto Papa Clemente VIII. Purtroppo non bastò. Il nuovo Papa era severissimo nel punire gli eretici e mise al rogo Giordano Bruno.

Anche i miei antenati furono scomunicati e la famiglia perse tutti i suoi averi, Fattoria del Colle compresa. La Cappella e la fattoria furono ricomprate dal mio bisnonno Livio nel 1919, dopo oltre trecento anni e quasi per caso.

Lucignano: ma per le vie del borgo, fra il ribollir dei tini

Andiamoci domenica! La poesia di Giosuè Cardicci descrive la Festa del passato di Lucignano (AR) che fa sentire, gustare e vedere un borgo di 100 anni fa.

Lucignano1

Lucignano1

Visto pr voi da Do natella Cinelli Colombini che vi aspetta per andarci insieme

Domenica 30 settembre a Lucignano, 25 Km dalla Fattoria del Colle, il calendario va indietro di un secolo e per magia … Il paese torna com’era: nei ristoranti arrivano in tavola i piatti del primo Novecento, i negozi si riempiono di antichi mestieri e persino gli abitanti indossano gli abiti e i cappelli dei nonni. L’evento “Memorie del Passato è organizzato dalla Pro Loco ed è più di una rievocazione.

Ecco i video e le foto del Premio Casato Prime Donne 2012

Gli album di immagini del Premio Casato Prime Donne 2012:  la cerimonia al teatro degli Astrusi di Montalcino, la cena alla Fattoria del Colle, i protagonisti 

Le giornaliste di  MontalcinoNews, vincitrici del premio per articoli su Montalcino e il Brunello “a firma femminile” hanno realizzato le interviste agli altri vincitori Luciano FerraroGiorgio Dell’ Orefice, la Prima Donna Maria Carmela Lanzetta (sindaco di Monasterace) e all’organizzatrice Donatella Cinelli Colombini. Ecco i loro video

Maria Carmela Lanzetta, Prima Donna 2012, Montalcino News
Maria Carmela Lanzetta, Prima Donna 2012, Montalcino News

Compleanno di Felix , il Re della Fattoria del Colle

Oggi il Golden retriever della Fattoria del Colle e festeggia i due anni con una torta di prosciutto cotto, ossi giganti e pane. Di Donatella Cinelli Colombini

 

Felix da piccolo

Felix da piccolo

Felix è nato il 24 settembre 2010 nell’allevamento Antica Etruria di Asciano. Il suo nome originario era  Valerio, ma dopo un sondaggio via internet è stato ribattezzato Felix o come dicono gli americani Fiilix.

E’ davvero un cane felice, il cocco di tutti i turisti. Accetta volentieri le loro carezze ma cosa che gli piace di più è il massaggio. Adora farsi manipolare a due mani e allunga le gambe mentre ronfa come un gatto che fa le fusa. Alla fine si mette a pancia in su e non si alza finché non viene massaggiato anche sotto.

Siena con le donne e Firenze coi contadini

Donatella Cinelli Colombini vi racconta il suo sabato a Firenze dove l’agricoltura fa spettacolo e a Siena per l’economia delle donne

SabrinaTuzi_Luigi_Cremona_Donatella_Cinelli Colombini

SabrinaTuzi_Luigi_Cremona_Donatella_Cinelli Colombini

Ruralia, è la festa dell’agricoltura nel parco delle Cascine a Firenze. Incredibile, davvero incredibile!

Migliaia di persone e tantissimi bambini estusiati a guardare la mungitura delle pecore, la tosatura, la semina, la sfilata delle Limousine, le vasche dei pesci,  i buoi maremmani che mangiano il fieno, i maiali cinta senese in un recinto dove un cartello avverte << non cercate di carezzarli, i maiali mordono>> e poi tantissime fattorie con formaggi, salumi, piante aromatiche …. Insomma bellissimo e quanta gente!

Da Toscana Lover un “creativo” nel piatto

Toscana Lover, la boutique del miglior artigianato toscano, mostra come i ricordi dell’infanzia diventano moda e life syle se c’è un creativo di grande maestria

Stefano-Ceramiche-Virginia

Stefano-Ceramiche-Virginia

Si chiama Stefano ed è un autodidatta, l’ho incontrato mentre lavorava alla colorazione delle sue ceramiche con indosso un grembiule sporco. E’ lo sguardo curioso e aperto che mi ha rivelato la sua personalità fuori del comune ed infatti lui è il creativo delle “Ceramiche Virginia” quello che ha trasformato dei vecchi oggetti d’uso in serviti da tavola di tendenza. Un successo mondiale e il trionfo di quello che chiamerei il “tuscan life style”

Ecco i boccali di ferro smaltati di bianco con i bordi sbeccati e leggermente rugginosi che i contadini usavano nei campi che diventano piatti e coppette … poi le cassette in legno per la frutta che si trasformano in vassoi di maiolica, i barattoli di latta per biscotti e pomodori che rinascono i barattoli di terracotta con disegni a rilievo…. Fine il paiolo annerito dal fumo del camino che diventa una pentola da fuoco di alta tecnologia e talmente bella da poter essere portata in tavola.

Gli applausi di Montalcino al sindaco del coraggio Lanzetta

Con Maria Carmela Lanzetta vincono il Premio Casato Prime Donne Giorgio Dell’Orefice, Luciano Ferraro, Montalcino News e Gianfranco Bracci

Montalcino-PremioCasatoPrimeDonne-vincitori-e-giuria

Montalcino-PremioCasatoPrimeDonne-vincitori-e-giuria

Montalcino sabato 15 settembre, il settecentesco teatro degli Astrusi, nel centro storico della capitale del Brunello, fa da cornice al Premio Casato Prime Donne giunto quest’anno alla 14° edizione. Un premio che valorizza chi scrive, studia o fotografa Montalcino ma soprattutto le donne simbolo del nostro tempo.

Organizzato da una cantina tutta al femminile – Casato Prime Donne di Donatella Cinelli Colombini- incorona ogni anno un personaggio che si distingue per l’aiuto o l’esempio offerto al mondo femminile. Maria Carmela Lanzetta, sindaco di Monasterace, che ha resistito alla criminalità rimanendo al suo posto nonostante attentati e intimidazioni, è davvero un bell’esempio di donna e di rappresentante istituzionale.

                                                                       
Cinelli Colombini
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