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Carvinea una stella dell’enologia in un’antica masseria

Ignazio Anglani ci mostra la splendida Masseria Carvinea dove ha iniziato a lavorare dividendo le sue giornate con il Consorzio Puglia Best Wine

Carvinea Masseria Pezza d'Arena

Carvinea Masseria Pezza d'Arena

Carvinea nasce dalla passione di Beppe di Maria per i grandi vini e le grandi sfide. Salentino di Francavilla Fontana a vent’anni va a Milano per tornare in Puglia nel 1978 e gestire concessionari Volkswagen e Audi, poi Lexus ed infine Porsche. Un uomo di successo con la passione delle auto che tuttavia sente un legame profondo con il suo passato e la sua terra. Nel 2000, Beppe, si imbatte, per puro caso, nella Masseria Pezza d’Arena nelle campagne di Carovigno a 3 km dal mare e nei pressi del Parco di Torre Guaceto. Costruita nel Cinquecento ed antica proprietà dei principi Dentice di Frasso, era in terribile abbandono.
Quella di riportare la masseria al suo antico splendore diventa per Beppe di Maria una sfida in grande. Il restauro procede nel rispetto delle strutture storiche, usando metodi e materiali tradizionali e …. alla fine l’antica nobiltà dei muri torna fuori con un’eleganza tutta nuova. Al nome storico aggiunge Carvinea che fa riferimento al nome medioevale di Carovigno, e vuole sottolineare la rinascita dalle radici più antiche e solide.
Il vino è una parte integrante di questa sfida che guarda in alto. Intorno ai muri in pietra ci sono i vigneti coltivati come giardini e all’interno della masseria nascono grandissimi vini sotto l’attenta direzione di uno dei maggiori enologi del mondo Riccardo Cotarella. L’azienda è associata al Movimento turismo del vino e presto sarà aperta al pubblico.

Doctor Wine, il mitico Daniele Cernilli visto da vicino

E’ fra gli uomini a cui il vino italiano deve di più, fu fra i creatori del Gambero Rosso e della Guida ai Vini d’Italia ha ideato la classifica con i bicchieri

Daniele Cernilli e Donatella Cinelli Colombini

Daniele Cernilli e Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Lo conosco da oltre vent’anni, quando era professore di filosofia, scapolo e guardava il mondo del vino come un universo pieno di belle sorprese. Negli anni Ottanta il giornalismo enogastronomico era tutto a Milano e, all’estero, le nostre bottiglie erano bevute solo nei ristoranti italiani. I super esperti internazionali le consideravano troppo tanniche e spesso con qualche puzzetta …. Insomma provinciali.
Daniele Cernilli con Bonilli e Carlo Petrini furono protagonisti di un’immensa azione di persuasione, diffusero la voglia e la convinzione di farcela da Trento a Pantelleria trasformando un Paese che produceva cisterne nel competitore diretto delle eccellenze francesi.
Passano gli anni … Daniele lascia il Gambero rosso nel 2011 e inizia una nuova avventura on line: www.doctorwine.it degustazioni, ricette e non solo. Scrive per “Sette” supplemento del Corriere della Sera e scrive libri come il recente I racconti e i commenti del Doctor Wine ( Einaudi pp. 335 € 18,5) 24 personaggi, 10 narrazioni, 22 saggi, 150 pagine di appunti su vini fuoriclasse e grandi classici. Un libro che insegna parecchio e fa riflettere parecchio.

Promozione del vino: meglio soli o accompagnati?

Meglio con il proprio consorzio o con Gambero Rosso, Vinitaly, Merano Wine Festival … come cambiano gli eventi del vino italiano all’estero

Gambero rosso Vini d'Italia Tokyo

Gambero rosso Vini d'Italia Tokyo

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Dieci anni fa erano i consorzi a organizzare eventi all’estero per centinaia di operatori. Presentarsi tutti insieme in grandi degustazioni è stato utilissimo per aprire nuovi mercati e consolidare quelli storici. Poi sono arrivati i fondi OCM, che finanziano il 50% dei costi della promozione nei Paesi extra UE e le occasioni a disposizione delle cantine si sono moltiplicate dentro e fuori ai consorzi. Inizialmente l’obbligo di una spesa minima di 100.000€ per ogni singolo mercato estero, aveva ristretto alle grandi aziende la possibilità di usufruire singolarmente di queste risorse. Negli ultimi anni invece, sono sorte società che organizzano ATI –associazioni temporanee di impresa – fra cantine medie e piccole desiderose di effettuare azioni promozionali nello stesso Paese. Il progetto è comune ma ognuno agisce individualmente. Avviene così che una cantina può partecipare alla degustazione del Gambero Rosso in Giappone, di Vinitaly International in Cina e del proprio importatore in USA usufruendo del cofinanziamento EU esattamente come se andasse con il proprio Consorzio. Essere insieme a ottime aziende di altre regioni d’ Italia significa potersi scambiare importatori o contatti, avere la possibilità di servire tutti i vini del proprio portafoglio e non solo di una denominazione, cose che, alla fine costituiscono un vantaggio. Per questo un crescente numero di produttori diserta gli eventi consortili in favore di altre iniziative ugualmente prestigiose.  La richiesta dei grandi gruppi industriali di indirizzare su di loro i fondi OCM conferendogli il ruolo di locomotore nei mercati esteri, è forse alla base dell’attuale situazione.

Un Gambero rosso con gli occhi a mandorla

Conferenza in inglese di Donatella che non sa l’inglese a Londra e poi a Tokyo per la presentazione della Guida dei vini del Gambero Rosso in giapponese

Tokyo Violante e Noriko al ristorante giapponese

Tokyo Violante e Noriko al ristorante giapponese

Di Donatella Cinelli Colombini
Prima tappa a Londra in un palazzo art decò della City con i corridoi tappezzati di foto in bianco e nero dei banchieri del primo Novecento. La ricchezza quasi si tocca. Quando comincio a parlare davanti ai migliori clienti della Deutsche Bank sento il sudore scorrermi lungo la schiena. Ho provato il discorso 9 volte ma il mio inglese è più che traballante. Parlo del Progetto Prime Donne e delle Donne del Vino. Mi ascoltano ipnotizzati ridono e alla fine il

Londra Deutsche Bank Donatella Cinelli Colombini

Londra Deutsche Bank Donatella Cinelli Colombini

Brunello ha un successo strepitoso. Uno dei banchieri tedeschi mi chiede persino se faccio spesso presentazioni del genere. Magari dico io! I responsabili di Humble Grape ( soprattutto Sofia Sacripanti) che mi hanno scelta per questo evento hanno il sorriso che gli arriva alle orecchie.

Cos’è il vino sostenibile?

L’obiettivo del vino sostenibile va raggiunto presto ed è ambientale, sociale ed economico. Complesso, va dalla biodiversità all’uso corretto delle risorse

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Domenico Zonin

Domenico Zonin

<<Il vino può diventare la nuova frontiera della sostenibilità perché ce lo chiede il consumatore e il nostro senso di responsabilità verso le nuove generazioni>> dice Domenico Zonin Presidente di Unione Italiana Vini. Ma com’è la vigna sostenibile? Le risposte dei legislatori e soprattutto della scienza sono vaghe e purtroppo, come spesso avviene, in ritardo. Quello che esce fuori dall’ultimo SIMEIdi Milano, dove l’argomento sostenibilità ha avuto un ruolo centrale, è che la riduzione dei fitofarmaci e indispensabile ma non sufficiente. L’obiettivo rendere sostenibile la maggior parte, se non tutta, la produzione enologica richiede, inoltre, dalla sua condivisione da parte della rete commerciale. In altre parole, l’aggravio di costi e la riduzione delle rese ricade sul prezzo dei vini e ha bisogno di

Magis-i-vini-sostenibili-degustati-

Magis-i-vini-sostenibili-degustati-

rivendite specializzate come le americane BEVmax oppure Whole foods. Un vero paladino della sostenibilità enologica è Ettore Capri, professore ordinario di Chimica agraria all’Università di Piacenza alla guida del VIVA Sustainable Wine <<i consumatori chiedono prodotti sostenibili che testimonino il rispetto, ad esempio, del lavoro minorile, della salute dei lavoratori e degli astanti, dell’economia locale e delle tradizioni>> (Corriere Vinicolo 2013 n°46)
In un argomento così interdisciplinare i contributi sono i più diversi ma purtroppo vanno avanti senza nessun coordinamento: Julien Blanc con il Carbon4 e il calcolo delle emissioni, Joel Rochard punta l’indice sull’acqua e la biodiversità, Lucrezia Lamastra critica gli indicatori in uso nella viticultura, VIVA parte da aria, acqua, vigneto e territorio per definire le buone pratiche con particolare attenzione agli agrofarmaci. .

Il cibo da strada diventa stellato

E’ quello più di tendenza, il fenomeno socio-gastronomico top degli ultimi 20 anni e ora attrae personaggi come Ciccio Sultano, Massimo Bottura e Davide Scabin

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Mario Uliassi streetfood

Mario Uliassi streetfood

Il punto di partenza sono i libri di Clara e Gigi Padovani <<Street food all’italiana >> e Luca Iaccarino <<Cibo di strada. Il meglio dello street food in Italia>> ma soprattutto i bellissimi articoli di “BB Horeca” dicembre 2013 scritti da Mariangela Molinari.
La novità del cibo da strada è la versione lusso recentemente premiata dalla guida del Gambero Rosso. Vince nel 2013 Cristina Bowerman dello stellato romano “Glass Osteria” per il panino di pastrami di lingua, al secondo posto Valeria Picchi “Da Caino” per il tris di trippe e lampredotto. Insomma mangiano sul marciapiede, non più solo muratori, ma anche giovani in carriera, di quelli che fanno solo ciò che va di moda.
Molti grandissimi chef hanno attrezzato una roulotte come lo stellato Mauro Uliassi di Senigallia. Di questa esperienza Mauro dice <<se tolgo i camerieri, la mise en place, gli arredi, i tavoli e il cibo semplicemente a quello che è, proponendolo su un pezzo di carta, ho la preparazione di un cuoco stellato a un costo da strada>>. Ma questo è fantastico!

Il Gambero rosso conquista i Vichinghi

L’assalto degli importatori a Copenaghen e la sala super trendy nella neve di Oslo. Venite con me ai tasting del Gambero Rosso in Scandinavia

Oslo, la sala della degustazione del Gambero Rosso prima dell'inizio

Oslo, la sala della degustazione del Gambero Rosso prima dell'inizio

Di Donatella Cinelli Colombini
La Danimarca è il Paese del Lego e si vede, anche le case sembrano fatte coi mattonicini. Copenaghen è meno monumentale di Stoccolma ma forse più animata. Ovunque in Scandinavia, pochissimo traffico di auto, qui i trasporti pubblici funzionano e tutti usano quelli. La degustazione del Gambero Rosso con 32 cantine della Guida vini d’Italia è in un bel palazzo settecentesco del centro storico, un tempo sede delle associazioni artigiane, la sala per noi ha degli enormi lampadari in cristallo. Arriva una quantità di importatori impressionate, qui qualunque wine lover un po’ intraprendente può aprire la sua ditta, li chiamano garage importers e sono un fenomeno solo danese. Distinguerli dalle società più strutturate è un problema ma alla fine mettiamo insieme un pacco di business card, a casa controlleremo su internet e faremo una selezione. Pur centellinando il vino rimaniamo a secco alle cinque – abbiamo servito oltre 300 assaggi- con grande disappunto dei soci dei wine club che arrivano nelle ultime due ore, tutti con la stessa richiesta <<Brunello?>>.

La prima volta di Donatella all’estero col Gambero Rosso

Svezia un Paese freddo dal cuore caldo e dalla bocca golosa. Produttori da tutta Italia col Gambero Rosso  in una sala da ballo del Settecento con 500 buyers

Stoccolma Gambero Rosso degustazione Violante Gardini

Stoccolma Gambero Rosso degustazione Violante Gardini

Di Donatella Cinelli Colombini

Arriviamo a Stoccolma con la prima neve di questo inverno che a noi pare freddo e i locali giudicano insolitamente mite. La città è bellissima con i suoi palazzi immensi,tutti perfetti e ordinati. Siamo nel Nord dove abita Babbo Natale e le tracce delle feste appena concluse sono evidenti. Ancora tante luci nelle strade, tantissimi abeti accatastati nelle piazze e persino qualche troll con il cappello rosso.
Il mercato alimentare è la versione svedese di Eataly con salmoni, gamberetti e aringhe di tutti i tipi. Karina Tholin ci porta nella sede dell’Associazione Sommelier dove stanno preparando due giovani a un concorso: in 5 minuti devono descrivere in inglese un vino bianco di cui non conoscono l’origine e ci riescono benissimo. Questi svedesi non scherzano hanno appena piazzato uno di loro sul podio di miglior sommelier europeo. Impressionante il caveau delle bottiglie con grate che lo fanno assomigliare a una prigione medioevale.

Clienti e tendenze future dei ristoranti stellati italiani

Tedeschi se stranieri e emiliano romagnoli se italiani. Meno piatti e più concretezza. Sono clienti e tendenze dei ristoranti italiani premiati dalle guide

L’indagine sulla clientela dei luoghi da sogno buongustaio è della JFC di Massimo Ferruzzi e riguarda 246 ristoranti

8 marzo Donne del vino da Luciano Zazzeri

Donne del vino da Luciano Zazzeri, zuppa di pesce

premiati dalle guide Michelin, Espresso e Gambero Rosso, pari al 10% del totale. Ebbene per l’87,7% si tratta di italiani e fra questi spiccano emiliano romagnoli e lombardi entrambi poco sopra il 10% del totale. Seguono laziali, veneti e toscani mentre chi abita in Abruzzo, Molise e Basilicata è decisamente poco presente.
Nella prima metà del 2012 moltissimi ristoratori stellati hanno notato una riduzione della clientela italiana mentre più stabile è apparsa la presenza degli stranieri.
Va notato, tuttavia, che la clientela estera è ancora marginale e costituisce solo il 12,3% del totale dei commensali. Fra loro la nazionalità più presente è tedesca (22,8%) seguita dagli statunitensi e dai francesi mentre sorprendentemente giapponesi e russi non arrivano al 3% del totale.

Le stelle dei ristoranti italiani non brillano più?

Fatturati e vino in calo nel 61% dei ristoranti stellati nel primo semestre 2012. JFC  fa la radiografia alla ristorazione italiana che conta

Vissani cena dell'olio extravergine

Vissani rigatoni con vongole e pomodoro cena olio

I ristoranti premiati delle Guide Michelin, Espresso e Gambero Rosso sono un comparto importantissimo per l’appeal del nostro Paese nei confronti dei visitatori esteri. Massimo Feruzzi titolare di JFT, fra i più importanti centri di studio e consulenza sul turismo, fa notare che <<garantisce il lavoro a 17.220 dipendenti con profili e competenze di altissimo livello professionale>>. Insomma è la vera ciliegina sulla torta dell’offerta enogastronomica nazionale.
Ma nei ristoranti stellati le cose vanno tutt’altro che bene! Il 61,6% ha visto diminuire il fatturato nel primo semestre 2012. Un calo del  19,1% di ricavi che nasce soprattutto dalle bevande cioè dal vino ( 64,7%) e dai banchetti. Attività quest’ultima che sembra tuttavia concentrarsi in poche società più strutturate che hanno infatti rilevato una crescita del volume d’affari.
Per i titolari dei ristoranti stellati i maggiori problemi sono quelli finanziari e l’impossibilità di fare investimenti. Meno critica la gestione del personale e delle materie prime di eccellenza mentre pesano l’aumento della burocrazia e la difficoltà di reperire personale occasionale.

L’amore quando tutto crolla di Giulia Ottaviano

Giulia Ottaviano –dall’I-book alla libreria- storia del suo successo letterario a 25 anni. E non è finito; sta per uscire l’edizione cinese del suo libro

Giulia-Ottaviano

Giulia-Ottaviano

E’ nata una stella? Pare proprio di si e che la giovane e bella Giulia Ottaviano stia per diventare il caso letterario dell’anno. Iniziamo con ordine, è nata nel 1987 in una famiglia in cui sono tutti pieni di talento. Il padre direttore editoriale del “Gambero Rosso”, la madre giornalista di successo, il fratello musicista … insomma in una famiglia così non puoi diventare una persona banale. Nella sua pagina Facebook c’è il commento << non si possono prendere trote con i calzoni asciutti>> mentre in Twitter leggo l’appello <<Help me fundraising to give clean drinkable water in India!>>. Insomma Giulia è una persona con i piedi per terra anche se ha dentro grandi ideali e la capacità di realizzarli.
Il libro “L’amore quando tutto crolla” (Rizzoli 16,50 € pp229 ) è uscito come I-Book cioè in edizione digitale ed è stato il più venduto nell’estate 2012, tanto che la Rizzoli ha deciso di stamparlo ed è stato il successo definitivo. Ora sta per uscire l’edizione in cinese. Per l’opera prima di una scrittrice in erba non c’è male!

Il padre dei tre bicchieri e i segreti delle viti da vino

Vitigni del mondo” di Daniele Cernilli e Dario Cappelloni (Edizioni la Conchiglia pp. 166 € 15) un libro facile e divertente su una materia difficile

DanieleCernilli2

DanieleCernilli2

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Qualunque sia l’argomento –dalla fisica nucleare all’arte- solo chi è veramente competente riesce a rendere leggere e comprensibili le nozioni complesse . Ecco che un argomento enciclopedico come l’ampelografia mondiale perde l’aspetto del manualone da 5 kg e diventa un librino tascabile di 166 pagine, persino divertente.
Finalmente! Qui c’è solo quello che interessa ai wine lovers: un pizzico di storia, qualche curiosità e gli elementi tipici del vino ottenuto da ciascuna uva. Non si parla di forma delle foglie, di apparato radicale, di genetica e altre barbosissime nozioni di cui sono pieni i trattati pubblicati fin ora. E’ il più grande catalogo sui vitigni mai scritto in Italia, la risposta italiana al manuale di Jancis Robinson di quindici anni fa.

Questo è un libro sui vitigni per chi il vino lo bene e lo ama … evviva!

Il Brunello vince il premio della Stampa estera in Italia

Donatella Cinelli Colombini sul palcoscenico del Gambero Rosso riceve il premio della Stampa estera  e racconta la magia del Brunello

DonatellaCinelliColombini riceve il premio al Brunello

DonatellaCinelliColombini riceve il premio al Brunello

Il “Gruppo del gusto”, nato nel 2002 che riunisce 118 giornalisti di 30 Paesi esteri interessati all’enogastronomia sceglie ogni anno 4 eccellenze e le premia durante una serata di gala che quest’anno è alla Città del Gusto a Roma. E’ un anno eccezionale questo, per la concomitanza con il centenario della Stampa Estera e il decennale del premio del “Gruppo del Gusto” coordinato da Alfredo Tesio.

Dunque il premio ha un successo mai registrato prima con un pubblico di giornalisti anche in piedi in ogni zona del teatro.
Anche se sembra incredibile questo è il primo premio assegnato al Consorzio del Brunello in 45 anni di vita e quindi riceverlo è decisamente emozionante, così come salire sul palcoscenico del Teatro del Gusto del Gambero Rosso. Un luogo da mito!

I nuovi concorsi enologici hanno una giuria femminile

Il nuovo peso delle donne come esperte, produttrici, acquirenti e consumatrici di vino è consacrato da 4 concorsi enologici a giuria femminile

 

Daniela Scrobogna

Daniela Scrobogna

Negli ultimi 10 anni l’importanza del giudizio femminile sul vino è andato costantemente crescendo di pari passo all’aumento numerico e l’accresciuta competenza delle consumatrici. Se alla fine del Novecento, fra i degustatori della Guida dei vini del Gambero rosso,  c’erano solo maschi oggi Eleonora Guerini  “Lady Wine” vi ricopre un ruolo di primo piano come Daniela

Eleonora Guerini

Eleonora Guerini

Scobogna nel “Duemilavini” di Bibenda AIS.

La manifestazione più eclatante del l’aumento d’ importanza del gentil sesso, riguarda i concorsi enologici con giurie interamente femminili. Ce ne sono almeno 4:

“Wine Women Wont” –  National Women’s Wine Competition che si è svolto a Santa Rosa California  nel 2007 e 2008 prossima edizione settembre 2012.

Femmes et vins du monde

Femmes et vins du monde

Femmes et Vins du Monde” ha luogo nel  Principato di Monaco, è riservato ai vino con denominazione ed ha anch’esso una giuria femminile  presieduta dall’enologa Régine Le Coz. www.femmesetvinsdumonde.com

Féminalise” , Beaune in Francia, è riservato ai vini francesi con denominazione che vengono assaggiati alla cieca da 350 esperte. Creato nel 2007 avrà la prossima edizione 19 aprile 2012. Propone anche un interessante saggio con lo stesso titolo  www.feminalise.com

Premios Vino y mujer”  5° edizione 21-23 marzo 2012 in Spagna ha una giuria di donne che giudica vini fatti dalle donne.  www.vinoymujer.com

                                                                       
Cinelli Colombini
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