Wine2wine Tag

Wine2wine 2016 usciamo cambiati

Wine2wine 2016 impariamo a dire sommeliera, viticultrce  perchè coniugare significa accettare il genere femminile in quelle professioni 

Wine2wine-convegno-DonneDelVino

Wine2wine-convegno-DonneDelVino

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Abbiamo imparato che per le donne  il vino è seduzione e lo bevono volentieri con il partner (48%), o con l’amante (28%). Un pasto senza vino è triste (28%) o somiglia a una dieta” (28%). Insomma se un uomo vuole risultare più attraente deve presentarsi con una bottiglia e due calici.

Wine2wine 2016 ci apre a nuovi orizzonti. Imparare il marketing del vino di lusso da Giovanni Geddes di Filicaia mago del Masseto e di Ornellaia …capire come imitare il successo della moda italiana in Cina ascoltando Salvatore Ferragamo Jr sono arricchimenti che non capitano tutti i giorni. Questo il livello di Wine2wine 2016 che ha proposto 33 convegni in due giorni con un ritmo serratissimo e interventi telegrafici.
E’ proprio la velocità il tratto distintivo del forum creato all’interno di Veronafiere per spostare la convegnistica fuori da Vinitaly puntando sulla comunicazione e sul marketing invece che sugli aspetti produttivi.

Wine2Wine-Donne-de-Vino-a-cena

Wine2Wine-Donne-de-Vino-a-cena

E’ la rivoluzione di Stevie Kim nel mondo lento e ormai polveroso della convegnistica italiana dedicata al vino. Invece a wine2wine è tutto smart anche la macedonia di inglese e italiano come la presenza di tantissimi under 40 è uno stimolo forte.

Le Donne del Vino erano presenti in forze ed hanno indetto anche un consiglio di amministrazione aperto alle socie per accrescere attenzione e presenze.

Le bottiglie pesanti danno immagine o danno all’ambiente?

Dieci anni fa usare bottiglie pesanti era un elemento di distinzione oggi fa sembrare la cantina poco rispettosa dell’ambiente. E’ l’ora di cambiare?

riciclo vetro

riciclo vetro

Di Donatella Cinelli Colombini  Brunello Casato Prime Donne

Più grande e visibile sullo scaffale, più costosa e ben fatta, un tempo la bottiglia pesante era un complemento quasi indispensabile dei vini di lusso come il tappo lungo che richiedeva un vero esercizio fisico per essere estratto.
Poi la maggiore sensibilità all’ambiente ha spinto tutti a riflettere su questa scelta. Infatti, benché il vetro sia fra i prodotti più riciclabili e riciclati, richiede comunque una bella dose di energia per essere fuso mescolato e rimodellato in nuovi oggetti. Per questo i mercati dove i consumatori sono più attenti all’ambiente storcono il naso di fronte alle splendide bottiglie pesanti.

e-commerce di vino 3 esempi per capirlo

La vendita on-line del vino sarà importantissima per la clientela privata, forse più dei supermercati. Qui descrivo 3 esempi completamente diversi

 

Wine in black - e-commerce del vino a Berlino

Wine in black – e-commerce del vino a Berlino

Donatella Cinelli Colombini
Berlino eccoci in una società di e-commerce di vino premium. Si chiama Wine in black, ha 4 anni di vita ed è impressionate. In un grande edificio del centro, grandi stanze con pareti nude e tantissimi computer accesi su tavoli tipo Ikea. 50 persone con le cuffie in testa e gli occhi incollati agli schermi che scrivono testi, postano immagini, seguono l’andamento delle vendite, fanno promozione sui canali social …. tutti giovani o giovanissimi e di diverse nazionalità, ci sono enologi, esperti di marketing, web designer, ingegneri informatici, web wine writers, interpreti.

 

 

 

Vinix a Wine2wine il social e-commerce del vino

Vinix a Wine2wine il social e-commerce del vino

Wine in black ha uno portafoglio concentrato sui vini premium e vuole diventare un punto di riferimento per i giovani wine lover di Germania, Svizzera, Olanda e Francia, grazie alla capacità di scegliere ottime bottiglie di tutto il mondo e proporle a prezzi onesti. Il cliente può comprare anche una sola bottiglia ma quando acquista un cartone, anche misto, ottiene la spedizione gratis. Ogni giorno vengono pubblicati due nuovi vini, rimangono in vendita per 5 giorni al massimo e poi vengono sostituiti. Il nostro Brunello si è esaurito in 2 giorni.
I vini da comprare vengono selezionati partendo dalle recensioni di Wine Advocate, Wine Spectator, Wine Enthusiast, Galloni-Vinous e James Suckling ma poi devono piacere ai due enologi di Wine in black che li degustano uno per uno e fanno gli ordini alle cantina.

 

Prezzi di vigneti, villa con vigneto, vigneto con cantina

Global vineyard index, è il barometro annuale del valore di vigneti e tenute del vino e guida gli investimenti dei “miliardari wine lovers”

Bolgheri

Bolgheri

Di Donatella Cinelli Colombini

“Vivi il tuo sogno” è il titolo del rapporto 2014 di Knight Frank – la principale società mondiale di consulenza immobiliare con 244 uffici in tutto il mondo- e infatti tutti gli appassionati di vino vorrebbero comprarsi un vigneto d’eccellenza …. Se hanno abbastanza soldi per farlo.
LE PRINCIPALI TENDENZE

Chianti Classico

Chianti Classico

Il maggior aumento di valore riguarda i “lifesyle vineyard” che sono cresciuti del 4,5%. La zona più richiesta è Sonoma Valley in California che ha visto salire i suoi prezzi del 17,9%. I buyer asiatici chiedono Bordeaux, Usa, Italia. Nuova Zelanda e Australia ma le tenute del vino in cima alla lista dei desideri sono in Francia e in Italia.
COSA CERCA IL MERCATO
In cima alla lista dei desideri ci sono le lifestyle vineyard – boutique vineyard ville con cantina e vigneti. Come ha ben spiegato Bill Thomson di Knight Frank durante il recente Wine2wine, meglio se comprendono un edificio storico e con rilievo monumentale e meglio se non sono trasformate in agriturismo. Queste proprietà hanno 3-10 ettari di vigneto e dunque non fanno parte di questa categoria le villette con microvigneto per consumo personale, ma neppure le grandi cantine con centinaia di tini e botti.
Infatti la descrizione della proprietà più richiesta del Chianti è la seguente “ rustico di pregio architettonico con 4 camere da letto, cantina e grande piscina” piccole variazioni nel Brunello “Edificio antico con 4 camere da letto, giardino, piscina e potenzialità per la ristrutturazione in B&B” infine in Piemonte “ rustico ristrutturato con privacy e almeno 3-4 posti letto”

Impara l’arte e mettila (da parte) in pratica sul web

Vuoi imparare a comunicare sul web? Segnati questi nomi: Salvatore Aranzulla, Jacopo Matteuzzi dello studio Samo, Gian Piero Staffa di Cento Vigne Italia

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

SALVATORE ARANZULLA come dire il web all’italiana

Ha occhi sognanti dietro lenti squadrate, capelli rasati a zero e barba non fatta da qualche giorno. Un aspetto trendy ma non troppo. Nel web ci sono foto autoironiche davvero spassose, insomma non se la tira anche se è il più autorevole e remunerato (ha un reddito annuo di un milione di Euro) divulgatore informatico in Italia con 20 milioni di pagine viste al mese e 400.000 visitatori al giorno. Firma la rubrica informatica di Virgilio.it e di Libero.it oltre che un’ infinità di articoli e libri. Insomma è un guru con l’aspetto del folletto che vive in 20 metri quadri e ha un sito valutato cinque milioni di Dollari. La novità è che vuol fare il pasticcere: si è iscritto ad Alma, ha comprato una planetaria e un forno professionale e ha già pubblicato una torta al cioccolato che sembra prelibata. I food blogger devo cominciare a tremare, è in arrivo Aranzulla pasticcere!  Leggere le sue pagine è utilissimo e per una volta è facile capire tutto, ma proprio tutto …. Incredibile!

Keywords e altri consigli da JACOPO MATTEUZZI
Il recente Wine2wine ha offerto altri ottimi spunti a chi vuole imparare come comunicare on line, soprattutto da arte di Jacopo Matteuzzi dello studio Samo.
Oltre alle raccomandare l’uso dei SEO consiglia di usare keyword con la “coda lunga” cioè scegliere parole specifiche ma poco usate cercandole su Google suggest, Google Trend.
Altro consiglio evitare parole multiple.

Wine2wine il futuro nel bicchiere

Un modo nuovo di parlare fra produttori, fra produttori e giornalisti, fra produttori e tecnici. Un’abbuffata di contatti, stimoli e opportunità …veloce

Wine2wine Giovanni Matovani al centro Ian D'Agata a destra

Wine2wine Giovanni Matovani al centro Ian D'Agata a destra

Di Donatella Cinelli Colombini

Ha sorpreso tutti. Il mondo del vino è arrivato a Verona incuriosito ma non convinto. Ha partecipato a Wine2wine con crescente entusiasmo ed è tornata a casa con una gran voglia di rinnovarsi.

Stevie Kim Wine2wine  aspettando il ministro Martina

Stevie Kim Wine2wine aspettando il ministro Martina

Giovanni Mantovani, Gianni Bruno, Stevie Kim e Ian D’Agata  hanno creato un nuovo

format capace di aprire il futuro alle nostre cantine. Non posso raccontarvi tutto perché quattro forum in contemporanea, ogni ora, due giorni di seguito, costituiscono una massa che solo WineNews, con 5 persone a disposizione, è riuscito a seguire adeguatamente.

Vi racconterò, in pillole le cose che mi hanno colpito di più: Forum delle Donne del vino, presiedute da Elena Martusciello,  sui valori immobiliari delle cantine. Delis Pantini, di Nomisma, mostra il rendimento del capitale delle aziende agricole. Bene solo il Brunello di Montalcino (è questo che mi ha colpito) che pur diminuendo negli ultimi 4 anni, mette a segno un bel +5, 8%,  benino Alto Adige e Barolo mentre tutto il resto d’Italia affonda.  Situazione confermata da Bill Thompson Knght  Frank  <<i compratori esteri si stanno orientando  sulle zone vitate più importanti>>.

Erasmus per wine manager ovvero lo scambio dei figli

La successione croce e delizia delle cantine italiane dove quasi la totalità delle imprese hanno carattere familiare. Testimonianze e idee per wine owner

AGIVI al Casato Prime Donne

AGIVI al Casato Prime Donne

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

AGIVI – Associazione Giovani Imprenditori Vitivinicoli italiani ha partecipato a Wine2Wine, il grandioso workshop organizzato da Vinitaly il 3-4 dicembre, con un tema davvero scottante per i rampolli delle cantine italiane: la successione d’azienda. Per molti di loro è un tormentone che dura da anni, addirittura dall’infanzia. Avete presente la frase <<quando tutto questo sarà tuo ….>> sembra una promessa ed è invece una minaccia perché l’inversione dei ruoli, con il genitore che si fa da parte e il figlio che prende il timone, è vissuto molto male dalle vecchie generazioni.
Le cantine familiari sono fra le imprese italiane dove la successione ha effetti più positivi anche se avviene quasi sempre troppo tardi. Infatti, nel management italiano, notoriamente geriatrico, l’agricoltura è sicuramente l’ambito più patriarcale. Uno studio di ISPO del 2012, realizzato per Vinitaly, mostrava come le nuove generazioni portassero nel vino idee nuove ed il passaggio da un approccio più visionario e istintivo a un taglio più tecnico. <<I genitori inventano i vini e i figli li vendono>>, disse Renato Mannheimer. In linea di massima dunque il ricambio generazionale nel vino è positivo perché il rischio maggiore nelle imprese familiari è l’immobilismo con il genitore che impedisce al figlio di modificare quello che ha fatto lui o il figlio che sente il peso della storia e questo lo spinge a fare ritocchi piuttosto che rinnovamenti.

Ian D’Agata il super- degustatore friendly

Competentissimo, poliglotta, eclettico e generoso … è il primo di una nuova generazione di wine writer capaci di conciliare localismo e internazionalità

Violante Gardini Cinellicolombini Jr e Ian D'Agata

Violante Gardini Cinellicolombini Jr e Ian D'Agata

Di Donatella Cinelli Colombini

Ho incontrato la prima volta Ian D’Agata a Vinitaly durante una cena del Comitato Grandi Cru  che poi lo premiò come miglior giovane giornalista. In quegli anni ero l’assessore al turismo a Siena e passavo le giornate sepolta dalle scartoffie. Di quel giovane, seduto al mio tavolo, sapevo solo il nome mentre tutti gli altri produttori lo conoscevano bene. Per me era una situazione nuova. Cavolo, pensai, ma che mi succede? Reagii seguendo le notizie di Ian nella stampa specializzata. Ne ho trovate una quantità enorme perché D’Agata scrive per l’International Wine Cellar (IWC) di Stephen Tanzer, la rivista inglese Decanter, il quotidiano francese “Figaro” e per un’infinità di testate importanti. E non basta, insegna anche alla New York University.

E’ il paladino dei vitigni autoctoni, anche minori, su cui sta scrivendo un’opera

Ian D'agata Stevie Kim

Ian D'agata Stevie Kim

monumentale, a Montalcino è fra i sostenitori della zonazione del Brunello. Ha una conoscenza impressionante dei vini italiani e di Bordeaux dove ha visitato migliaia di cantine per farsi un’idea diretta di ogni singolo terroir e ogni singolo produttore. Anche in questo è diverso dalla maggior parte dei giornalisti.
<<Incredibile>> pensai <<E’ un pezzo da novanta e non se la tira per niente, parla poco, incoraggia tutti, è gentile, sorride ….>> atteggiamenti anomali in un mondo del giornalismo specializzato dove l’aggressività sembra una gara al rialzo.

                                                                       
Cinelli Colombini
Privacy Overview

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito ritieni più interessanti e utili.