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8 mesi senza pioggia, una primavera precoce e una gelatina

I meteorologi  ci promettono pioggia a catinelle ma per ora è arrivato solo qualche temporale e i vigneti di Brunello cominciano ad avere sete [caption id="attachment_7171" align="alignleft" width="300" caption="Fattoria del Colle - primi fiori di primavera"][/caption] Abbiamo innaffiato le viti appena piantate nel vigneto della Croce al Casato Prime Donne di Montalcino, ma ora vorremmo la pioggia perché  8 mesi di siccità sono davvero troppi.  Anche l’enorme nevicata dello scorso febbraio ha rilasciato pochissima acqua nel terreno, come se la neve fosse stata secca. In condizioni normali un metro e mezzo di neve doveva bastare per mesi e persino trasformare i campi in acquitrini...

Il Barrino di Montisi ed è subito festa e che festa!

Montisi, solo 400 abitanti, ma sembra il centro della Toscana. Il suo cuore è il Barrino dove broker  londinesi miliardari e contadini prendono il caffè insieme

Montisi -il Barrino l'ombelico du mondo

Montisi -il Barrino l'ombelico du mondo

Il successo del barrino deriva dal fatto che è un posto vero, dove la gente fa amicizia unicamente per il piacere di stare insieme. Dove non sei mai solo, dove ti vesti come ti pare e trovi sempre qualche pettegolezzo divertente.  Ne scaturisce un miscuglio di lingue, abitudini e stili di vita che è la vera chiave del suo fascino.

Facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire. Siamo a 10 km dalla Fattoria del Colle nel Sud Est della Toscana, in una zona dove il turismo di massa non esiste.

Montisi deriva il suo nome alla dea Iside (Montisi –monte d’Iside)alla quale gli etruschi avevano dedicato un tempio proprio in quel luogo. Infatti a Montisi c’è anche una necropoli etrusca. Il paese attuale sorse intorno al 1100 come un castello della famiglia Cacciaconti che nel 1295 lo donarono all’Ospedale del Santa Maria della Scala di Siena.  Il nucleo fortificato più antico è nella parte alta dell’abitato ed ha tutt’ora una forma circolare, la Grancia – cioè il granaio fortificato – fu invece costruita dall’Ospedale nel Trecento.  

Ricordi della Pasqua 2012

Una Pasqua 2012 tranquilla fra Montalcino e Trequanda   [caption id="attachment_7225" align="alignleft" width="300" caption="Zuppa pasqualina di Montalcino"][/caption] Di questa festa ricorderò la cena della vigilia da Alfredo e Helle Tesio con un sorbetto di mandarino stratosferico, la bella predica di Don [caption id="attachment_7226" align="alignright" width="150" caption="Trequanda Chiesa dei Santi Pietro e Andrea"][/caption] Urbano nell'affollatissima chiesa di Trequanda e la zuppa pasqualina gustata a casa di mia madre a Montalcino. Soprattutto la preoccupazione per la gelata di Pasquetta prevista dai metereologi e poi non avvenuta. Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini [caption id="attachment_7227" align="aligncenter" width="300" caption="Schiacciata di Pasqua senese"][/caption]...

Vi auguro buona Pasqua

Spero che la Resurrezione porti nei vostri cuori amore, speranza e bontà.

Vi racconto le tradizioni di Pasqua della Fattoria del Colle di Trequanda

Fattoria del Colle - l'albero delle uova di Pasqua

Fattoria del Colle - l'albero delle uova di Pasqua

Il sabato Santo la nostra campagna è percorsa dal l’”Eco Trail di Pasqua” organizzato dal Comune e dalla Pro loco di San Giovanni d’Asso. La corsa passa davanti alla nostra Cappella ed è lunga 22 km.  Ieri i  corridori sono arrivati coperti di fango e senza fiato per aver percorso sterrati e sentieri boschivi  pieni di salite e discese. A Pasquetta la corsa viene replicata su un circuito legato al tartufo e lungo 19 km con partenza e arrivo da San Giovanni d’Asso.

Altra tradizione sono le schiacciate di Pasqua: salate in Val di Chiana, dove sono arricchite da rigatino e formaggio, dolci a Montalcino e a Siena con un delizioso profumo di anice. A dispetto del nome, le schiacciate di Pasqua sono molto alte. L’esterno è color cioccolato mentre la pasta è giallo oro. Qui a Trequanda la schiacciata serve a rompere la “vigilia” cioè viene servita a colazione o all’inizio del pasto ed è il primo cibo a base di carne dopo l’astinenza dei giorni precedenti.

I must del turismo 2012: autenticità, artigianalità, unicità

Caccia al viaggio da sogno a pochi soldi, collegamenti web durante i soggiorni triplicati .. queste e altre le nuove tendenze del turismo descritte da Trademark

destinazioni-estero-trend-trademark-2011

destinazioni-estero-trend-trademark-2011

“Trademark trend” è la news letter  che arriva via internet da  Aurelino Bonini il mago delle statistiche turistiche, quello che fornisce a TV e grandi quotidiani  anticipazioni sulla prossima estate negli alberghi e valutazioni sui dati provenienti dalle amministrazioni regionali.

Sono attendibili? La sua risposta è no.  Il trionfalismo degli ultimi mesi relativamente agli arrivi 2011 è fuori luogo infatti il capodanno ha fatto segnare un -30% davvero allarmante.  Inoltre i dati ISTAT e Eurostat non coincidono.  Nel numero delle notti in albergo c’è una differenza paradossale di 100 milioni di pernottamenti.

La parte più interessante del notiziario di Trademark Italia riguarda le tendenze. Ecco le più interessanti: crescerà la caccia all’affarone, alla notte in albergo a 7 stelle per 300 €. In generale tutti cercheranno le buone occasioni per avere di più con meno spesa.

Le parole chiave del lusso sono e saranno autenticità, artigianalità, vintage e unicità, insomma i non luoghi finti e plastificati sono venuti a noia .

Inner Wheel un’associazione dedicata all’amicizia

Un dopo cena parlando di consumatrici, donne del vino, cantine al femminile e le socie Inner Wheel di Siena si trasformano in wine lovers

Inner Wheel Siena- conferenza di  Donatella Cinelli Colombini

Inner Wheel Siena- conferenza di Donatella Cinelli Colombini

Inner Wheel è una grande associazione di 100.000 donne nata a Manchester nel 1934 e oggi diffusa in 103 Paesi del mondo ma soprattutto in India. Ha come scopo l’amicizia e la comprensione fra le persone e i popoli.  A Siena è presieduta  da Cecilia Cateni Mittica ed è un piccolo gruppo vivace e attivo. Io sono stata invitata a parlare di donne del vino e della mia esperienza imprenditoriale al femminile.  Alla fine sono anch’io sorpresa dell’attenzione suscitata nelle socie Inner Wheel  e accolgo la loro richiesta di una visita in cantina per vedere viti, tini, botte e soprattutto per assaggiare il Brunello con una degustazione guidata che accresca le loro informazioni. Insomma  ho davanti delle future wine lovers.  La mia passione per il grande vino le ha contagiate.

La conferenza è l’occasione di fare il punto sulle donne come nuovi protagonisti del mercato del vino. Se 15 anni fa le donne bevitrici erano guardate con sospetto oggi appaiono sexy, frequentano in massa i corsi per sommelier e hanno ridato importanza  gli aromi del vino a cui sono più sensibili dei maschi. Hanno persino cambiato l’estetica delle bottiglie costringendo i grafici a disegnare etichette più femminili.

30 candeline per Barolo & Co

Ecco Elio Archimede, un signore piemontese apparentemente pacioso ma  in realtà guerrigliero, che da 30 anni racconta al mondo la terra del Barolo

Elio Archimede

Elio Archimede

Ho conosciuto Elio Archimede quando arrivò a Montalcino per occuparsi della promozione del nostro territorio. Erano gli anni eroici in cui i vignaioli del Brunello erano pochi ma uniti nel tentativo di far riconoscere il loro valore nel mondo. Archimede impostò la comunicazione su valori concreti: il lavoro e l’impegno richiesto da una produzione enologica d’eccellenza, le tradizioni locali, del vino e non solo …  Valori veri ma da cui i montalcinesi cercavano, in quel momento e forse inconsapevolmente, di staccarsi, valori che sono germinati lentamente e che,  a distanza di anni, sono ora alla base dell’orgoglio vignaiolo di chi produce Brunello.  Nel Liceo Scientifico di Siena c’era la classe di <<quelli del contado>>  in cui erano relegati, come nel medioevo,  gli studenti  dalla provincia e tutt’ora dire <<sei un contadino! >> è un’offesa pesante.  Per questo forse Elio Archimede sembrò, in quel momento,  meno brillante rispetto a certi suoi predecessori che basavano  la  comunicazione su personaggi famosi,  eventi glamour e  polvere di stelle.  Oggi invece il suo apporto prende tutt’altro spessore.

Sembra un moderno geppetto ma è un maestro del legno

Giorgio Romani: falegname per mestiere, artista per vocazione. Le sue creazioni in legno sono a Siena nella boutique dell’artigianato d’arte: Toscana Lovers

Siena- Toscana Lovers - creazioni in legno di Giorgio Romani

Siena- Toscana Lovers - creazioni in legno di Giorgio Romani

Il legno d’olivo racconta la storia centenaria della pianta da cui è ricavato. Annate calde, periodi freddi, fulmini, potature … un rincorrersi di lee curve che assomiglia a un ritmo musicale che l’artista asseconda, tornisce, scava fino a trovare un’armonia perfetta.  Ecco come nascono le creazioni di Giorgio Romani  giovane Geppetto moderno arrivato sulle colline Toscane dall’Abruzzo per creare col legno. Forme pure, essenziali le sue,  curate nei minimi particolari. Forme che nascondono la maestria e  direi quasi il virtuosismo,  dietro un’apparente semplicità. Ecco che la ciotola è talmente sottile da lasciar passare la luce, mentre il bordo della zuppiera è scalpellato a mano con un effetto piacevole al tatto ….

Poi ci sono le sculture vere e proprie dove Giorgio gioca col tronco d’albero, lo scava come un uccello che vuole fare il nido e alla fine ritrova un’armonia perduta fra l’uomo e la natura. Ma questa è un’altra storia destinata alle gallerie d’arte contemporanea.

I nuovi concorsi enologici hanno una giuria femminile

Il nuovo peso delle donne come esperte, produttrici, acquirenti e consumatrici di vino è consacrato da 4 concorsi enologici a giuria femminile

 

Daniela Scrobogna

Daniela Scrobogna

Negli ultimi 10 anni l’importanza del giudizio femminile sul vino è andato costantemente crescendo di pari passo all’aumento numerico e l’accresciuta competenza delle consumatrici. Se alla fine del Novecento, fra i degustatori della Guida dei vini del Gambero rosso,  c’erano solo maschi oggi Eleonora Guerini  “Lady Wine” vi ricopre un ruolo di primo piano come Daniela

Eleonora Guerini

Eleonora Guerini

Scobogna nel “Duemilavini” di Bibenda AIS.

La manifestazione più eclatante del l’aumento d’ importanza del gentil sesso, riguarda i concorsi enologici con giurie interamente femminili. Ce ne sono almeno 4:

“Wine Women Wont” –  National Women’s Wine Competition che si è svolto a Santa Rosa California  nel 2007 e 2008 prossima edizione settembre 2012.

Femmes et vins du monde

Femmes et vins du monde

Femmes et Vins du Monde” ha luogo nel  Principato di Monaco, è riservato ai vino con denominazione ed ha anch’esso una giuria femminile  presieduta dall’enologa Régine Le Coz. www.femmesetvinsdumonde.com

Féminalise” , Beaune in Francia, è riservato ai vini francesi con denominazione che vengono assaggiati alla cieca da 350 esperte. Creato nel 2007 avrà la prossima edizione 19 aprile 2012. Propone anche un interessante saggio con lo stesso titolo  www.feminalise.com

Premios Vino y mujer”  5° edizione 21-23 marzo 2012 in Spagna ha una giuria di donne che giudica vini fatti dalle donne.  www.vinoymujer.com

Un pranzo di alta cucina cinese per il Drago di Donatella

Sabato 31 marzo, da “Green T”, ristorante cinese d’alta scuola nel cuore di Roma, è stato servito  “Il Drago e le 8 colombe” 2007 di Donatella Cinelli Colombini

Roma-Green T- Brindisi con IGT 2011 Rosa di tetto

Roma-Green T- Brindisi con IGT 2011 Rosa di tetto

Quasi una festa di famiglia, ristretta a pochi  amici di Donatella e suo marito Carlo Gardini.  Amici con un palato raffinatissimo fra i quali Giacomo e Yan Rech titolari di “Green T”.  Loro hanno preparato 24 piatti di grande cucina cinese scelti per accompagnare il rosato 2011 “Rosa di Tetto” e soprattutto per “Il Drago e le 8 colombe”  il vino festeggiato.  Il risultato è stato strepitoso, un vero matrimonio d’amore! Vini e cibi si sono sposati in modo impeccabile.

Un pranzo tutto cinese dunque, nell’anno cinese del dragone d’acqua,  per un vino che guarda a oriente con simpatia.  Una piccola festa che vuol essere di buon auspicio per un vino completamente rinnovato; sono nuovi uvaggio, packaging, nome e persino drago.  Partiamo dal nome. Le colombe simboleggiano le donne e fanno riferimento allo staff tutto femminile, caso unico in Italia, delle cantine di Donatella Cinelli Colombini. Con l’arrivo dell’enologa Valerie Lavigne sono aumentate di numero e il nome del vino è cambiato da “Il Drago e le 7 colombe” in “Il Drago e le 8 colombe”.  Il drago simboleggia invece la presenza maschile in azienda ed è impersonato da Carlo Gardini, marito di Donatella e grande appassionato di vino.

Oscar Giannino critico sul Governo: troppe tasse e poco sviluppo

Ospiti di Confesercenti Siena Oscar Giannino, Andrea Cabrini, Ennio Doris e Marco Venturi scuotono la “città banca” Siena parlando di politica e economia

29 marzo Giannino, Doris, Cabrini, Venturi, Mugnaioli

29 marzo Giannino, Doris, Cabrini, Venturi, Mugnaioli

Di Chiara Nesi

Sembrava “Porta a porta” ma era il  Teatro dei Rozzi di Siena e il padrone di casa non era Bruno Vespa la ma Confesercenti . Il dibattito però era degno del più seguito programma di attualità politica. Un  talk show di altissimo livello con il direttore di “Class” CNBC Andrea Cabrini  in veste di moderatore e  fra gli ospiti Marco Venturi,  Presidente Confesercenti, Ennio Doris Presidente della Banca Mediolanum, Alessandro Mugnaioli Assessore al Comune di Siena e Oscar Giannino, il più eccentrico e brillante fra i giornalisti economici italiani. Giannino è noto per il suo abbigliamento trasgressivo e vistoso, pare anzi che si disegni personalmente gli abiti. A Siena aveva un abito color prugna  decisamente più sobrio rispetto al suo standard, ma diversissimo dal completo grigio “stile manager” degli altri intervenuti.

Kerin O’Keefe brava, bella, giovane e amante del Brunello

Kerin O’Keefe: scrive per The World of Fine Wines,  Wine,  Decanter,  Wine News …. È un’ ottima assaggiatrice, giornalista e consce Montalcino meglio di me

Brunello di Montalcino di Kerin O'Keefe

Brunello di Montalcino di Kerin O'Keefe

Il suo nuovo libro si intitola “Brunello di Montalcino” ( 300 pp. 36,60€) e racconta i posti, le persone e persino le ricette con la sicurezza di cui conosce la zona come le sue tasche e con la precisione di chi ha un archivio di migliaia di appunti.  Non so quanto abbia soggiornato a Montalcino ma certamente parecchio. Il tono è leggero quasi da racconto agli amici ma le notizie sono precise e sempre esaurienti.

E’ chiaro che adora questa terra ma non fino al punto da evitare gli argomenti spinosi, affronta il tema Brunellopoli (in inglese  “Brunellogate”) raccontando i fatti nel dettaglio e dicendo la sua opinione senza troppi complimenti. I titoli di questa sezione hanno l’humor anglosassone “To be Brunello or not to be Brunello” e poi “ Incoclusive conclusions” . Dopo la citazione letteraria il gioco di parole.

Angelo Gaja si chiede: Il vino italiano mancherà?

L’Italia consuma e esporta 45 milioni di ettolitri di vino e ne produce poco più di 40. Una grande opportunità secondo Gaja che propone i modi per sfruttarla

Wine Spectator -copertina Angelo Gaja

Wine Spectator -copertina Angelo Gaja

di Angelo Gaja 19 marzo 2012

IL VENTO DELL’EUROPA    Il mercato del vino italiano attraversa una fase di profondo cambiamento ed offre spunti di lettura contrastanti. Il consumo interno cala mentre l’export cresce. Ci sono produttori di vino che fanno difficoltà a vendere ed hanno le cantine piene, altri che sfruttano le opportunità dei mercati e svuotano le cantine. Il pessimismo di maniera si confronta con la retorica dell’ottimismo. Dove sta la verità? I numeri non dicono tutto ma aiutano a capire.

Ca Marcanda - Bolgheri - Gaja winery

Ca Marcanda - Bolgheri - Gaja winery

L’export del vino italiano sfiora i venticinque milioni di ettolitri annui ed il consumo interno è di poco superiore ai venti: assieme costituiscono un fabbisogno di quarantacinque milioni di ettolitri ai quali va aggiunta la richiesta degli acetifici e degli utilizzatori di alcol. La produzione annuale dell’Italia rilevata dalla media degli ultimi cinque anni stenta a soddisfare il fabbisogno.  Il vino verrà a mancare?

CAUSE CHE CONTRIBUISCONO AD EQUILIBRARE IL MERCATO Hanno contribuito il riscaldamento climatico e lo stato di avanzata obsolescenza del cinquanta per cento dei vigneti italiani ma ad accelerare il processo, in modo largamente inatteso, sono gli effetti prodotti dalla riforma del mercato europeo del vino voluta, imposta da Bruxelles ed entrata in vigore il 1° agosto 2009.

Vinitaly business anche a tavola

Vinitaly significa degustazioni, contatti commerciali, giornalisti, convegni ma non solo … alla sera ci sono cene e persino occasioni danzanti

Donne del vino-Verona-12 Apostoli- Presidente Elena Martuscello

Donne del vino-Verona-12 Apostoli- Presidente Elena Martuscello

Durante il giorno tutti sono a lavoro negli stand dove gli operatori,  soprattutto quelli dei nuovi mercati, sono arrivati in gran numero, ma la sera i ristoranti e i palazzi del centro storico di Verona si popolano per nuovi appuntamenti, spesso più proficui dei primi. Cene con importatori, cene di gala e persino cene con ballo come quella organizzata dai giovani dell’AGIVI giovani imprenditori vitivinicoli italiani.

Io vi mostro le immagini di due cene diverse ma molto belle: la cena delle Donne del vino nel ristorante I Dodici apostoli e la cena in smoking e abito da sera organizzata dal Comitato Grandi Cru a Palazzo della Ragione, un luogo particolarmente suggestivo per le pareti affrescate come una casa medioevale.   La prima è in uno dei locali più esclusivi e migliori di Verona. E’ costruito sopra i templi della città romana ancora oggi accessibili attraverso la bottiglie La cornice della seconda cena, il Palazzo della Ragione si trova nel cuore romatico della città di Giulietta e Romeo, fra Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori.

Vinitaly con presenze record e Brunello “Master class”

Vinitaly con un numero di operatori senza precedenti. Il Consorzio del Brunello presenta il primo corso per professionisti cinesi.

Stefano Campatelli -Direttore Consorzio Brunello di Montalcino- Kit per Msterclass Brunello- Vinitaly 2012

Stefano Campatelli -Direttore Consorzio Brunello di Montalcino- Kit per Msterclass Brunello- Vinitaly 2012

Alla fiera veronese tantissimi importatori, distributori, commercianti e ristoratori a caccia di vini da comprare e un esercito di sommelier.Il vino italiano sembra tornato agli anni d’oro ma su una scala dimensionale maggiore. L’afflusso è stato talmente grande che persino i telefoni cellularime le connessioni internet hanno smesso di funzionare per sovraccarco. Così come le file ai caselli autostradali sono state di ore. Insomma qualche disagio c’è stato ma nel complesso un successone!

Brunello master class: sommelier, buyers, importatori cinesi questi i primi studenti del corso di “specializzazione” sul Brunello.  Per loro parte da Montalcino una valigetta contenente video, mappe, power point, bottiglie, bicchieri e, per i più bravi, un viaggio premio ai luoghi di produzione.

Nell’anno d’oro per Montalcino, con tre nuovi vini da vendemmia a 5 stelle –Rosso di Montalcino 2010, Brunello 2007 e Riserva 2006- parte un piano di marketing del tutto inedito per l’Italia ma ben noto ai cugini-rivali francesi che da anni offrono corsi agli addetti di settore con gli occhi a mandorla. Dalla terra del Brunello parte un’azione altrettanto mirata e organizzata nei minimi dettagli: il Consorzio ha infatti predisposto una valigetta, battezzata simpaticamente “kit dei formatori”, con tutto l’occorrente per le tre lezioni del corso.

La strategia di marketing mira a formare e fidelizzare il segmento di operatori più a contatto con le importazioni e soprattutto le vendite del vino nei ristoranti e nei negozi di alto livello. Si tratta di assaggiatori e sommelier che magari hanno assaggiato il Brunello ma non ne conoscono profondamente le specificità e l’eccezionalità.

                                                                       
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