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Fabrizio Bindocci Presidente del Consorzio del Brunello

Montalcinese puro sangue profondo conoscitore dei vini e del territorio di  Montalcino sarà lui a guidare i produttori del Brunello [caption id="attachment_8113" align="alignleft" width="150" caption="Fabrizio Bindocci"][/caption] Tenace, lavoratore infaticabile, uomo di grande equilibrio; questo il profilo di Fabrizio Bindocci. Il suo nome ha ottenuto il  consenso unanime del consiglio e questo va a tutto vantaggio del territorio. Restano con deleghe immutate i 3 vicepresidenti. A me Bindocci ha chiesto un impegno supplementare, al suo finaco, nel settore del marketing dei vini e dell'area di produzione. Mi auguro che le iniziative da me fatte negli ultimi due anni - Benvenuto Brunello, gli eventi all'estero realizzati e quelli progettati...

Un anno di volontariato, cultura e amicizia per i Lions

Finisce in bellezza – alla Fattoria del Colle dove era cominciato – l’anno di Donatella Cinelli Colombini alla presidenza del Lions Club Montalcino La Fortezza

 

Passaggio della campana

Passaggio della campana

Il nuovo presidente è Bernardo Losappio, avvocato montalcinese con la passione del mare e del grande vino. Donatella mette nelle sue mani un Lions Club affiatato, costruttivo e con un’ottima reputazione, ma soprattutto un Lions dove tutti si danno daffare. Grazie ai soci che hanno cucinato, offerto l’uso delle loro case, donato bottiglie prestigiose ….  è stato possibile finanziare il Dynamo Camp (dove i bambini affetti da gravi patologie ritrovano il sorriso) e gran parte della rampa che consentirà ai disabili l’accesso nella Chiesa di Sant’Egidio a Montalcino.  Un contributo enorme in rapporto al numero dei soci che è solo di  28 unità.

La stima verso il giovane Lions Club di Montalcino la Fortezza è dimostrata anche dagli incarichi che ricopriranno i suoi soci il prossimo anno nell’ambito del Distretto 108LaToscana: Maria Raffaella Lambardi coordinatore GLT e Domenico Iodice Delegato di Zona.

Leo Club Valli senesi chiude l’anno col botto

Serata strepitosa alla Pieve di Poggio alle Mura a Montalcino per il passaggio della campana fra Francesco Giorni e Giulia Di Stefano

Leo Club Valli senesi e Diletta Duranti

Leo Club Valli senesi e Diletta Duranti

Circondati dallo scenario suggestivo dei vigneti di Brunello e delle Pieve di Poggio alle Mura costruita nel XIII secolo sulle colline boscose di Montalcino, i giovani e esuberanti soci del Leo Club Valli senesi hanno festeggiato la fine dell’annata lionistica e il passaggio della campana fra Francesco Giorni e Giulia Di Stefano.

Una festa in piena regola per 35 persone: vestiti eleganti, menù raffinato, cerimoniale impeccabile e tanta allegria.

In pochi mesi il Leo club è passato da venti a 7 membri a causa dei limiti di età che costringono i soci a lasciare alla fine dell’anno del trentesimo compleanno. Da qui un’emorragia massiccia di soci a cui i due dinamici presidenti – Francesco e Giulia – hanno cercato di reagire con l’ingresso di due nuovi membri e invitando molti amici alla serata del passaggio della campana.

Vuoi sapere come nasce un telegiornale?

Castiglion del Bosco,  dove Massimo Ferragamo ha creato uno dei  resort  più belli esclusivi del mondo, ospita la conviviale del Lions Montalcino La Fortezza 

CamillaPaccagnini-FrancescaBartolomei

CamillaPaccagnini-FrancescaBartolomei

Due nuovi soci: Fabrizio Bindocci e Richard Cookis e due relatrici d’eccezione: Francesca Bartolomei regista del TG1 e Camilla Paccagnini Redattore capo dei servizi parlamentari RAI per il Lions Club Montalcino la Fortezza. La serata è iniziata con la visita all’affresco di Pietro Lorenzetti (1345) e al castello di Castiglion del Bosco, sorto nel 1208 ed ora trasformato in resort con glolf, spa, residenze di lusso e persino orto medioevale, da Massimo Ferragamo.  Visita che aiuta a capire il passato, il presente e forse anche il futuro di Montalcino.

Un bicchiere di vino al giorno leva il medico di torno

C’è chi beve per dimenticare e chi per ricordare. Uno studio della Georgetown University dimostra che il vino rosso aiuta la memoria
Georgetown University

Georgetown University

La scoperta è sensazionale e contraddice tutti i luoghi comuni che collegano l’uso del vino e ancor di più dei distillati al desiderio di evasione e di allontanamento dalla realtà più ansiogena.

Invece un  gruppo di ricercatori della Georgetown University – istituita nel 1789 dai Gesuiti a Washington – a lavoro sull’Alzheimer ha notato come il resveratrolo contenuto nei vini rossi tenga lontana la demenza senile.

In pratica ci sarebbero delle virtù neuro protetti ve capaci di aiutare chi ha la malattia in forma lieve cioè al manifestarsi di quei vuoti di memoria che sono il primo campanello della degenerazione  celebrale. Per confermare i primi dati è iniziata una sperimentazione  su un gruppo di pazienti che durerà un anno.

Potere e diffamazione o il potere della diffamazione (2)

C' è chi mi rimprovera perchè ho reagito pubblicamente all'attacco diffamatorio. Forse ha ragione, ma stando zitti i diffamatori vincono L'esistenza di un "corvo" che diffonde notizie false è confermata dalla reazione indignata di Coldiretti all'articolo del quotidiano web "Tre Bicchieri" del "Gambero Rosso". Nel testo c'era scritto <<Il fatto è che la Colombini difficilmente diventerà presidente per l'opposizione di Coldiretti>>. Coldiretti mi riteneva la fonte di tale informazione ma ovviamente non veniva da me, sarebbe stata un suicidio. Credo che invece venga dallo stesso "corvo" che evidentemente ha chi lo aiuta perchè il giornalista del  "Tre Bicchieri" Corsentino mi ha detto di...

Potere e diffamazione o il potere della diffamazione

Ogni volta che a Montalcino c'è un'elezione che riguarda il Consorzio le lingue biforcute rientrano in azione Due anni fa fu diffusa una lettera anonima in cui mi si dipingeva come un personaggio losco. C’erano le elezioni al Consiglio del Consorzio così come ora bisogna eleggere il successore del Presidente del Consorzio Ezio Rivella, che ha dato le dimissioni. Ed ecco rispuntare i diffamatori. Questa volta non scrivono ma parlano. Questa volta avrei fatto un “patto occulto” cioè un accordo segreto promettendo di modificare lo statuto. Con tutta franchezza questi diffamatori mi fanno schifo.  Montalcino ha bisogno di persone oneste che dicono...

Gli sterrati più belli d’Italia sono nel Brunello

Tuscan Rewind consacra le strade bianche di Montalcino: paesaggio, vino, pubblico, macchine leggendarie e soprattutto entusiasmo alle stelle

 

ChantalGalli-DonatellaCinelliColombini

ChantalGalli-DonatellaCinelliColombini

C’erano appassionati di rally di tutto il mondo a Montalcino per il terzo Tuscan Rewind, moltissimi personaggi  celebri fra il pubblico ma soprattutto fra gli  equipaggi con parecchi autentici vip come Gabriele Noberasco – quello della frutta secca – o Gustavo Trelles 4 volte campione del mondo e, lo scorso anno,  candidato alla presidenza dell’Uruguay.  Guidare  nella campagna del Brunello ha esaltato i piloti  << è  stato bellissimo …. ho voglia di continuare a guidare … mi sono divertito… spero di tornare l’anno prossimo >> e c’è persino chi , come Giuseppe Grossi esprime i suoi sentimenti con una frase lapidaria  << questi sono gli sterrati più belli d’Italia >>.

Donne,motori e Brunello al Tuscan Rewind

Il fascino dei rally anni 80 e 90 rivive a Montalcino nel Tuscan Rewind  per auto storiche  con tappa al Casato Prime Donne

Chantal Galli campionessa italiana rally degli anni 86-88 è una bella donna bionda di corporatura minuta ma piena

ChantalGalli-CasatoPrimeDonne

ChantalGalli-CasatoPrimeDonne

di energia.  E’ svizzera ma non ricorda i compassati banchieri elvetici piuttosto esprime una gioia di vivere di stampo prettamente latino.

A lei chiediamo  qual è il fascino di un evento come Tuscan Rewind basato sulle auto storiche da rally. La risposta è secca << quelle erano macchine che si guidavano, oggi è diverso >> come dire ieri il pilota era protagonista e oggi è l’elettronica.

E poi prosegue <<è l’atmosfera che è cambiata, nei rally di quindici anni fa la sera eravamo tutti a cena insieme ed era una festa, oggi  l’antagonismo continua anche dopo la gara e i piloti mangiano ognuno al suo tavolo senza quasi parlarsi. Non mi ci ritrovo>>.

Per questo il Tuscan Rewind rally “all’antica” riscuote un crescente successo da parte di pilori e appassionati.

Chiedo << chi sa quanti posti belli vedrete facendo rally>>. Non commentano ma scuotono l a testa <<qui è bellissimo! >>.

Al Soroptimist Club di Siena per parlare di Effetto D

Un libro scritto da Luciana d’Ambrosio Marri e Marcella Mallen  sulle donne che reinventano il loro futuro e forse anche quello del mondo

LucianaD'AmbrosioMarri-MarcellaMallen-AnnaCarli-maggio2012

LucianaD'AmbrosioMarri-MarcellaMallen-AnnaCarli-maggio2012

L’Italia è proprio in fondo alla lista delle nazioni europee per opportunità di carriera e retribuzione delle donne ma nonostante questo, o forse proprio per questo, esprime personaggi talmente “avanti” da sbalordire: un prete donna siciliana con marito e parrocchia, un direttore d’orchestra, un pilota d’aereo, la stratega della protezione civile …. Creative, ottimiste, inarrestabili distruttibili …  <<sono arrivate al successo senza mascolinizzarsi cioè senza appiattirsi su modelli maschili ma anzi creando modelli diversi>> ha detto Marcella Mallen. Mentre Luciana d’Ambrosio Marri ha messo l’accento su come << l’uomo pensi al  “potere su” mentre la donna pensi al “potere per” oppure al “potere con” >> e questo faccia un’enorme differenza in termini di sviluppo economico e sociale. Non va dimenticato che in Italia, per le donne, fare carriera ha un prezzo altissimo: il 50%  è senza figli mentre fra gli uomini al vertice solo il 15% è in questa condizione.

Brunello di Montalcino world experience

Un progetto di dimensioni e impegno senza precedenti porterà i produttori di Brunello in USA, Canada, Cina, Brasile, UK e Germania ma soprattutto nel web

Brunello-assemblea- 29-05-12

Brunello-assemblea- 29-05-12

Il progetto presentato all’assemblea dei produttori del 29 maggio,  riguarda il 2013 e il 2014 per un 1.300.000 € all’anno e prevede missioni all’estero di altissimo profilo con azioni tradizionali quali wine tasting, seminari e pranzi, associati a corsi (Brunello Master Class in 3 lezioni) per sommelier e opinion makers. Iniziativa quest’ultima, già realizzata con successo dai produttori francesi e finalizzata a formare i professionisti che compreranno e gestiranno il Brunello all’estero in ristoranti e rivendite.

Mai nessun consorzio italiano aveva  lanciato un progetto di uguali dimensioni e ambizioni.  L’obiettivo è quello di sfruttare la scia favorevole degli ultimi due anni, che hanno visto un netto recupero del Brunello sullo scenario internazionale, per spingere sull’acceleratore in  quelle zone del mondo in cui i consumi crescono e i vini di Montalcino stanno riacquistando splendore: gli Usa e il Canada a con eventi in due città ogni anno, il Brasile e la Russia dove il Brunello ha già organizzato eventi richiamando un grande interesse, la Cina che è da 4 anni un appuntamento fisso per il Consorzio montalcinese.

Chi vende vino non sa usare Twitter?

Secondo il Professor Damien Wilson della Burgundy’s School of Business il settore commercial del vino usa Twitter come un antidepressivo

 

Damien Wilson.

Damien Wilson.

Il termine usato dal Professore nella sua intervista a “Harpers” Wine and Spirit Trades Review, è decisamente forte :  Twitter sarebbe un << verbal Prozac >> per i consumatori.  Wilson è il direttore del Master  of Wine Business e quindi la sua opinione è una di quelle che lasciano il segno. Secondo lui i social media e soprattutto Twitter hanno un ruolo chiave nella creazione di un rapporto con i consumatori.

Da qui una ricerca che ha riguardato 5.500 Tweets.  La diagnosi è che si tratta di una comunicazione a senso unico, che promuove le notizie ma non “ingaggia” cioè non  entra in relazione con i consumatori.  Secondo Wilson  quando i wine lovers postano i loro tweet lo fanno perché il vino è parte del loro stile di vita. Loro non parlano di terreno, di terroir o di altre nozioni bensì della loro esperienza di assaggio.

I giudizi di guide e esperti servono a migliorare l’offerta?

L’esempio dei ristoranti di New York rivela come il giudizio degli esperti  possa far crescere i prezzi senza innalzare la qualità dei cibi

Wine Economics

Wine Economics

Un’indagine di Oliver Gergaud, Karl Storchmann e Vincenzo Verardi pubblicata dal n° 180 di “Wine economics” ci mostra gli effetti della Guida Michelin sui ristoranti di New York arrivando a un bilancio negativo.

Dal 1979, ogni anno, 2.000 ristoranti di New York vengono  recensiti dalla guida Zagat. Fino al 2005 questo

Michelin-Zagat

Michelin-Zagat

repertorio è stato l’unico con un reale peso sul mercato ed è tutt’ora considerato di grande autorevolezza. Nel 2005 uscì la prima edizione della guida rossa Michelin -100.000 copie vendute- causando un autentico terremoto.  Infatti << while Zagat is a plebiscite, Michelin is a tribunal>> in altre parole mentre Zagat esprime l’opinione dei consumatori  (25/30.000 pareri ) la Michelin si basa su 5 esperti che visitano i ristoranti in forma anonima.  Il loro giudizio da più importanza alla presentazione e al servizio mentre sul cibo è spesso in contrasto con il giudizio dei consumatori. Da qui il terremoto.

 

3° Tuscan Rewind, rally per auto storiche a Montalcino

Il Casato Prime Donne  premierà il miglior equipaggio femminile del Tuscan Rewind, una gara sui tracciati dei mitici rally mondiali degli anni 80 e 90

Tuscan Rewind

Tuscan Rewind

Dall’8 al 10 giugno, i vigneti di Brunello faranno da cornice alla terza Tuscan Rewind un rally su sterrati amatissimi agli appassionati di corse su strada.  Il programma dell’iniziativa è molto ricco e capace di soddisfare chi vuole il brivido agonistico e chi invece cerca solo l’emozione di guidare su percorsi leggendari. Ci saranno dunque piloti che gareggiano con auto storiche e appassionati che desiderano solo far “sgambare” le loro vetture sugli sterrati della collina di Montalcino.

Quattro, le opportunità proposte dagli organizzatori: “Tuscan Rewind Vetture Fuori Omologazione”, “Tuscan Rewind Autostoriche”, “Autorally Tuscan Rewind Hard” autoraduno per vetture storiche e moderne sul percorso rally, in due tappe, “Autorally Tuscan Rewind Soft” autoraduno per vetture storiche e moderne su un percorso ridotto, in due tappe.

Vi presento Astrid, Daniela e Marina prime donne del Brunello

Tre delle quattro super assaggiatrici del progetto Prime Donne all’opera sui futuri Brunello 2008 e 2010 di Donatella Cinelli Colombini

Il “progetto prime donne” nacque nel 1998 quando Donatella Cinelli Colombini decise di dedicare l’azienda che stava costruendo,

MarinaThompson-ValerieLavigne-DanielaScrobogna-AstridSchwarz

MarinaThompson-ValerieLavigne-DanielaScrobogna-AstridSchwarz

alle donne. Da questa scelta deriva il cambio di nome della cantina che si chiamava Casato e divenne Casato Prime Donne, ma soprattutto la decisione di affidare la produzione del vino a uno staff interamente femminile. Fu anche individuato un pannel di espertissime assaggiatrici che orientassero la produzione del Brunello secondo il gusto femminile. Quelle che appunto si sono appena riunite.

Dalle loro scelte nasce una piccola selezione di 3-5.000 bottiglie all’anno battezzata  “Brunello Prime donne”.  Una due volte l’anno le assaggiatrici si riuniscono per scegliere, fra le diverse vigne, il futuro Brunello più vicino al loro gusto. Poi ne indirizzando la maturazione in legno indicando la durata e il tipo di botte.

                                                                       
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