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Il Master di Parma va a lezione di enoturismo da Donatella

Dall’Università di Parma alla Fattoria del Colle per una lezione di Donatella Cinelli Colombini su come trasformare una fattoria in una destination turistica

10 studenti e 3 docenti fra cui Guido Stecchi e Marzia Morganti, per una lezione composta da due ore in aula , pranzo tipico, visita

MasterParma-FattoriaDel Colle

MasterParma-FattoriaDel Colle

didattica alle cantine e alla villa cinquecentesca. Questo il programma messo a punto da Donatella Cinelli Colombini per dimostrare come si passa dalla teoria alla pratica del turismo del vino.

Visto per voi da Marzia Morganti Tempestini docente del Master che ci presenta gli studenti e i corsi dell’Università di Parma

Sono giovani, belli, pieni di entusiasmo ed hanno voglia di imparare. Sono i miei allievi del Master di I livello “Cultura, Organizzazione e Marketing dell’enogastronomia territoriale” dell’Università di Parma, pronti a sbarcare in Toscana per scoprire il profumo e i sapori della nostra regione. E non potevano partire che da una visita alla Fattoria del Colle di Trequanda  con un incontro con la Signora del Brunello Donatella Cinelli Colombini che proprio in questi giorni festeggia vent’anni di una delle sue creature ‘Cantine Aperte’.

Ma il vino in Italia si vende o si regala?

Un’ indagine Cribis –D&B mostra come ristoranti e commercianti paghino male, molto male. Un sistema in crisi ma c’è un’alternativa: Filiera Agricola Italiana

Vino italiano

Vino italiano

Il titolo usato da Carlo Flamini, direttore del “Corriere vinicolo” sembra una sentenza: Il dominio dell’insolvenza. Purtroppo i dati confermano la premessa: solo il 18% dei ristoranti e il 24% dei dettaglianti salda le fatture puntualmente.

Ancora più preoccupanti le note sui fallimenti: il 14% delle imprese del vino, il 18% dei ristoranti, e

Carlo Flamini al centro

Carlo Flamini al centro

il 22% dei GDO potrebbero non pagare le forniture.  Il rischio chiusura non riguarda solo i parvenù  ma anche chi è sulla breccia da anni e soprattutto molti ristoranti che sono in cima alla classifica dei settori  ad alto ciclo di chiusura. Stupisce di trovare, tra le imprese con pagamenti a rischio anche il 22% di grande distribuzione. Evidentemente non solo le imprese famigliari traballano ma anche quelle più strutturate perché le banche hanno stretto i cordoni della borsa.  Mi chiedo se la nuova norma, voluta dal Ministro Catania, sui pagamenti a 60 giorni (30 giorni per frutta e verdura), accelererà il collasso invece di risolvere le cose.  Insomma da un lato il Governo manda messaggi rassicuranti e dall’altro cresce il numero di chi chiude i battenti o vede a rischio la sua busta paga.

Per Chianti Superiore e Leone Rosso solo cibi italiani?

Dopo l’abbinamento del “Drago e le 8 colombe” IGT Toscana con la cucina cinese ecco il Chianti Superiore e il Leone Rosso Doc Orcia con la cucina gozitana

LeoneRosso-Doc-Orcia-pizza-gozitana

LeoneRosso-Doc-Orcia-pizza-gozitana

Proviamo a giocare con gli abbinamenti. Ora sono a Gozo Malta la piccola isola dove io e mio marito abbiamo una casa e dove i fenici portarono il coniglio in epoche preistoriche. Probabilmente la cottura originaria era arrosto ma oggi è più diffusa una cacciatora a base di pomodoro  che si chiama “Coniglio alla gozitana”. Ha una sapore intenso e richiede un vino rosso giovane  potente ma anche capace di equilibrare l’acidità del pomodoro e la dolcezza della carne, insomma il Chianti Superiore della Fattoria del Colle è perfetto  perché il suo finale di mandorla amara sembra fatto apposta per pulire la bocca e bilanciare i sapori.

E’ qui la festa? Da Toscana Lovers per le serate d’estate

Toscana Lovers (Siena) la boutique del miglior artigianato toscano di tendenza vi presenta due novità adatte a chi ama eleganza e leggerezza

ToscanaLovers-Siena

ToscanaLovers-Siena

Qualcosa per le serate fuori casa: i raffinatissimi scialli in puro lino di Cecchi e Cecchi e le collane colorate di Anna Mazzone trasformano ogni abito, anche quelli più comuni, in una mise raffinata per le feste d’estate

Cecchi e Cecchi è nella produzione laniera toscana del made in Italy di lusso, da 50 anni. Usa materiali pregiati come cachemire, lana, seta e lino lavorandoli con cura artigianale e innovazione tecnologica nei telai e nei processi di striatura e garzatura vegetali. Da questo matrimonio fra innovazione e tradizione, nascono scialli estivi in puro lino adatti alle feste d’estate.  Si tratta di tessuti leggerissimi, simili a garze trasparenti, molto fresche dunque, ma anche estremamente di moda.Vanno usati intorno alle spalle oppure ad arricchire il collo. I colori richiamano la natura e possono abbinarsi con altri complementi di abbigliamento come collane o bracciali colorati, combinando il carattere elegante e austero dello scialle alla stravaganza colorata dei bijou.

Gozo l’isola di Ulisse Calypso e di Donatella

Una serata al mare con Brunello, Chianti e Doc Orcia Cenerentola al ristorante Porto Vecchio di Gozo Malta dove arriva in tavola anche il cinghiale   [caption id="attachment_8167" align="alignleft" width="150" caption="Brunello-Doc-Orcia-cenerentola-Gozo-Malta"][/caption] Gozo, un’isola fuori del tempo dove l’inverno non esiste e anche Donatella Cinelli Colombini trascorre le sue settimane di vacanza. Qui, nella terrazza sul mare del ristorante Porto Vecchio,  60 wine lovers hanno gustato 22 preparazioni gastronomiche e 5 vini fra cui uno strepitoso Brunello 2006 Prime Donne. [caption id="attachment_8168" align="alignright" width="150" caption="CarloGardini-AbrahamSaid-MarcoVella-ChrisCassar"][/caption]...

Brunello al mare, ma perché no!

Gozo, Malta,  atmosfera magica, la terrazza sul mare di Porto Vecchio, un giovane chef con grandi ambizioni e nei bicchieri i miei vini Doc Orcia e Brunello

ChrisCassar-DonatellaCinelliColombini-CarloGardini

ChrisCassar-DonatellaCinelliColombini-CarloGardini

E’ il debutto ufficiale dei miei vini nell’isola di Ulisse e Calypso, un luogo antico e bellissimo. Qui io e mio marito Carlo abbiamo una casa e ci sentiamo a casa. I nuovi importatori AttardAbraham’s Suppliers  hanno iniziato a distribuire i miei vini a settembre e sono entusiasti.  Chris Cassar, il proprietario del ristorante è ormai un amico. Quindi mi sento  in famiglia e tutto inizia nel migliore dei modi.

La serata è per 60 persone e si svolge nella terrazza sul mare di Porto Vecchio: ci sono danesi  con una barca ormeggiata poco lontano, un ex magistrato inglese, un super esperto di vino che ha una casa qui, un australiano che ha una vigna nella terra dei canguri … il menù comprende 22 leccornie e quindi la cena si presenta sontuosa.

Il pittore Malabarba 2 chef e Cenerentola diventa principessa

Nel territorio più magico della Toscana, un affresco medioevale misterioso riempie di suggestioni una cena con i vini di Donatella Cinelli Colombini

ViolanteGardini-LocandaAmorDivino

ViolanteGardini-LocandaAmorDivino

Asciano,  il programma di “Sapori delle Crete senesi” Trekking, degustazioni, mercati, giochi, mostre, cene a tema, musica … propone ogni anno in primavera  appuntamenti di grandissima suggestione. A cena con un affresco allegorico medioevale nella Locanda Amordivino. La situazione sembra fatta apposta per affascinare una storica d’arte poi diventata produttrice di grandi vini, come me. Eccoci dunque ad Asciano, nel cuore delle Crete senesi, un territorio magico e lunare che calamita fotografi, turisti e soprattutto autori di spot pubblicitari (avete presente la BMW o la Mercedes?).

Asciano ha una storia lunga e nobile che, in Palazzo Cordoli, oggi divenuto museo, si manifesta in due sale affrescate con soggetti misteriosi e suggestivi: la sala di  Aristotele e la sala delle Stagioni attribuite a Cristoforo di Bindoccio e Meo di Pero.  Cristoforo è il più importante dei due pittori ed era conosciuto anche coi nomi di Malabarba o Malombra (documentato dal 1361 al 1407). Lui come Giovanni Pisano, Ambrogio Lorenzetti, Francesco di Valdambrino  fecero di Asciano un centro culturalmente vivo e ricco. Ancor oggi beneficiamo di questa stagione d’oro della cultura locale.

Le cantine in rosa e vino di genere

Fra le donne manager del vino, quelle con cantina, sono le più numerose e guidano il 30% delle aziende enologiche italiane

FattoriaDelColle-DonneDelVinoToscana

FattoriaDelColle-DonneDelVinoToscana

In oltre la metà dei casi la scelta di produrre vino deriva dall’esigenza di continuare la tradizione familiare e l’impresa degli avi. Scelta che in molti casi non coincide con il primo progetto professionale delle nostre produttrici, infatti molte di loro hanno studi e esperienze lavorative di tutt’altro genere alle spalle.

Come spesso avviene il livello di scolarizzazione delle donne è alto o medio alto. Fra le manager del vino  il 50% sono laureate e il 30% diplomate.  Nel 2009 Andrea Rea della SDA Bocconi, realizzò uno studio sulle Donne del Vino italiano che è tutt’ora la fonte più autorevole e documentata sulle produttrici di vino italiane.

Il Professor Rea le cataloga con i nomi delle griffe della moda. Un sistema inusuale ma molto efficace per definire i loro profilli.

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Ogni giorno ti mandiamo un racconto su cosa abbiamo visto, letto oppure su cosa è successo nella campagna più bella del mondo dove nascono il Brunello, Chianti e Doc Orcia. Un territorio incantevole, dove i grandi vini aprono il dialogo con persone straordinarie, artisti, produttori … nomi noti e personalità curiose.

 

Piatti pronti o scuola di cucina tradizionale toscana?

Mentre il valore della spesa settimanale cala l’86% degli italiani consuma un piatto pronto ogni 11 giorni e sceglie soprattutto quelli più elaborati

Helle Poulsen Tesio

Helle Poulsen Tesio

Un popolo il nostro, in cui aumentano i single, gli anziani e dove sporcare la cucina è ogni giorno meno gradito per cui i piatti pronti aumentano le vendite in controtendenza rispetto alla contrazione dei consumi alimentari. Vengono comprati  soprattutto surgelati (50%) da consumare soprattutto nei giorni feriali quando tutti hanno i minuti contati.

E’ infatti il risparmio di tempo il motivo principale dell’acquisto dei piatti pronti, ma c’è anche un secondo motivo: la voglia di variare il menù settimanale con sapori sconosciuti o con preparazioni talmente complicate che nessuno cucinerebbe mai.

Questi i risultati di un’indagine di Demoskopea  pubblicata da “Mark Up” del maggio 2012.

A ben vedere anche il successo dei piatti pronti è il sintomo di una società che cambia e soprattutto di stili di vita in rapida evoluzione con il pranzo che diventa un piccolo appuntamento col cibo sempre più breve, più light e in luoghi diversi dalla tavola di casa.… è questa la cornice dei sushi, dei finger food, delle miniporzioni, delle barrette ….

Francesco Giuntini è come dire Chianti Rufina

Sulle colline vicino a Firenze nasce un Chianti elegante e straordinariamente longevo, il Chianti Rufina che ha in Francesco Giuntini il suo poeta

E’ l’uomo più gentile  e piacevole che io conosca. Non immaginatevi un damerino anche se è alto, magro, scapolo  e vive in

Francesco Giuntini e Fedora

Francesco Giuntini e Fedora

mezzo a opere d’arte di grande pregio. Francesco ama le battute e scherza volentieri anche su di sé. Conosce la genealogia di tutta l’aristocrazia fiorentina tradimenti compresi. Adora i cani ed ha sempre un maremmano che scorrazza nel parco della sua bellissima villa di Selvapiana. Insomma  andare a trovalo è una gioia anche perché il suo vino è fantastico e Fedora, la sua governante, è una cuoca impareggiabile.

La sua Fattoria di Selvapiana ha un fascino straordinario, quasi sospeso nel tempo, perché tutto è autentico e antico.

Quasi tutto …. la cantina è nuova e costruita secondo i criteri della più avanzata enologia dal figlio Federico.

Fabrizio Bindocci Presidente del Consorzio del Brunello

Montalcinese puro sangue profondo conoscitore dei vini e del territorio di  Montalcino sarà lui a guidare i produttori del Brunello [caption id="attachment_8113" align="alignleft" width="150" caption="Fabrizio Bindocci"][/caption] Tenace, lavoratore infaticabile, uomo di grande equilibrio; questo il profilo di Fabrizio Bindocci. Il suo nome ha ottenuto il  consenso unanime del consiglio e questo va a tutto vantaggio del territorio. Restano con deleghe immutate i 3 vicepresidenti. A me Bindocci ha chiesto un impegno supplementare, al suo finaco, nel settore del marketing dei vini e dell'area di produzione. Mi auguro che le iniziative da me fatte negli ultimi due anni - Benvenuto Brunello, gli eventi all'estero realizzati e quelli progettati...

Un anno di volontariato, cultura e amicizia per i Lions

Finisce in bellezza – alla Fattoria del Colle dove era cominciato – l’anno di Donatella Cinelli Colombini alla presidenza del Lions Club Montalcino La Fortezza

 

Passaggio della campana

Passaggio della campana

Il nuovo presidente è Bernardo Losappio, avvocato montalcinese con la passione del mare e del grande vino. Donatella mette nelle sue mani un Lions Club affiatato, costruttivo e con un’ottima reputazione, ma soprattutto un Lions dove tutti si danno daffare. Grazie ai soci che hanno cucinato, offerto l’uso delle loro case, donato bottiglie prestigiose ….  è stato possibile finanziare il Dynamo Camp (dove i bambini affetti da gravi patologie ritrovano il sorriso) e gran parte della rampa che consentirà ai disabili l’accesso nella Chiesa di Sant’Egidio a Montalcino.  Un contributo enorme in rapporto al numero dei soci che è solo di  28 unità.

La stima verso il giovane Lions Club di Montalcino la Fortezza è dimostrata anche dagli incarichi che ricopriranno i suoi soci il prossimo anno nell’ambito del Distretto 108LaToscana: Maria Raffaella Lambardi coordinatore GLT e Domenico Iodice Delegato di Zona.

Leo Club Valli senesi chiude l’anno col botto

Serata strepitosa alla Pieve di Poggio alle Mura a Montalcino per il passaggio della campana fra Francesco Giorni e Giulia Di Stefano

Leo Club Valli senesi e Diletta Duranti

Leo Club Valli senesi e Diletta Duranti

Circondati dallo scenario suggestivo dei vigneti di Brunello e delle Pieve di Poggio alle Mura costruita nel XIII secolo sulle colline boscose di Montalcino, i giovani e esuberanti soci del Leo Club Valli senesi hanno festeggiato la fine dell’annata lionistica e il passaggio della campana fra Francesco Giorni e Giulia Di Stefano.

Una festa in piena regola per 35 persone: vestiti eleganti, menù raffinato, cerimoniale impeccabile e tanta allegria.

In pochi mesi il Leo club è passato da venti a 7 membri a causa dei limiti di età che costringono i soci a lasciare alla fine dell’anno del trentesimo compleanno. Da qui un’emorragia massiccia di soci a cui i due dinamici presidenti – Francesco e Giulia – hanno cercato di reagire con l’ingresso di due nuovi membri e invitando molti amici alla serata del passaggio della campana.

Vuoi sapere come nasce un telegiornale?

Castiglion del Bosco,  dove Massimo Ferragamo ha creato uno dei  resort  più belli esclusivi del mondo, ospita la conviviale del Lions Montalcino La Fortezza 

CamillaPaccagnini-FrancescaBartolomei

CamillaPaccagnini-FrancescaBartolomei

Due nuovi soci: Fabrizio Bindocci e Richard Cookis e due relatrici d’eccezione: Francesca Bartolomei regista del TG1 e Camilla Paccagnini Redattore capo dei servizi parlamentari RAI per il Lions Club Montalcino la Fortezza. La serata è iniziata con la visita all’affresco di Pietro Lorenzetti (1345) e al castello di Castiglion del Bosco, sorto nel 1208 ed ora trasformato in resort con glolf, spa, residenze di lusso e persino orto medioevale, da Massimo Ferragamo.  Visita che aiuta a capire il passato, il presente e forse anche il futuro di Montalcino.

                                                                       
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