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Wine Lady: le 3 signore del vino italiano in USA

Wine Lady: Monica Larner, Karin O’Keefe, Alison Napjus assaggiatrici dei vini italiani per Robert Parker-Wine Advocate, Wine Enthusiast e Wine Spectator

Wine-Lady-Monica-Larner

Wine-Lady-Monica-Larner

Di Donatella Cinelli Colombini

Se il mercato del vino americano non è in mano alle donne, poco ci manca! Vi presento le 3 Wine Lady, le donne che assaggiano i vini italiani per le principali testate USA. Sono espertissime, giovani, intelligenti, aperte e sgobbone perché lavorano senza sosta. Monica Larner, Karin O’Keefe, Alison Napjus sono le persone che danno i punteggi sulle bottiglie italiane per i giornali più influenti nel mercato americano Robert Parker-Wine Advocate, Wine Enthusiast e Wine Spectator. I loro rating aprono le porte dei monopoli canadesi fanno entrare nelle carte dei vini dei ristoranti più esclusivi, aiutano le cantine nelle trattative coi loro importatori. Insomma sono il trampolino di lancio del successo.
Conosciamo dunque più da vicino queste 3 wine lady.

Kerin-O'Keefe-Wine-Lady

Kerin-O’Keefe-Wine-Lady

MONICA LARNER
Monica Larner è una californiana che vive a Roma. Nasce in una famiglia in cui vino e cinema convivono da anni e fu proprio per le riprese della serie televisiva “World War II” che arrivò in Italia nel 1983. La sua vita è proseguita fra la cantina di famiglia nel Ballard Canyon a Santa Barbara (California) e il giornalismo che ha studiato nelle università di Boston e New York. Nella sua vita professionale ci sono esperienze ai quotidiani La Repubblica e Herald Tribune, il corso da sommelier AIS, molti libri sull’Italia e un’immenso archivio fotografico di 50.000 immagini.

Dopo Parker in Australia e fra i wine critics

C’è chi celebra il vino dopo Parker con grida di gioia e chi continua a essere influenzato dal grande Robert ma oggi tutti i punteggi contano meno di prima

Monica-Larner-Robert-Parker

Monica-Larner-Robert-Parker

Di Donatella Cinelli Colombini

Dopo Parker   Il portale The Drinks Business, sempre attentissimo a tutto quello che succede nel mondo del vino e della birra ha pubblicato un’intervista al Master of Wine Chris Hancock (Robert Oatley Vineyards nella New South Wales in Australia) soprannominato Mr Chardonnay per aver diffuso questa varietà nella terra dei canguri all’inizio degli anni ‘80. Un articolo che stimola alcune riflessioni.
La frase che mi ha colpito è << We have just about lost all of the jammy, alcoholic, heavy, dead skin Shirazes that are Parker pleasing palate killers, which is an hallelujah moment. Instead, we’re moving towards lighter, brighter more interesting

Robert Oatley Vineyards

Robert Oatley Vineyards

wines from quality producers>> Sono meno frequenti tutte le caratteristiche preferite da Parker nel Shiraz – confettura, alcol, pesante estrazione dalle bucce dell’uva – è un momento di giubilo. Invece ci stiamo orientando verso vini più leggeri e brillanti che interessano di più ai produttori di qualità. Anche l’Australia, dunque, cambia rotta e dopo essersi affermata con vinoni monumentali caratterizzati da quantità esagerate di polpa, legno e alcol, per cui davano l’impressione di doverli masticare anziché bere, sta ricercando l’identità attraverso una nuova attenzione per le vigne.

I vini 100 centesimi di Robert Parker

Quali sono le 218  etichette da mito, quelli nell’Olimpo dei vini 100 centesimi del Wine Advocate? Solo 9 italiani e nessuno premiato più di una volta

Pian dell'Orino Montalcino

Pian dell’Orino Montalcino

Di Donatella Cinelli Colombini Montalcino Casato Prime Donne 

La notizia del giorno è i 100 centesimi al Brunello di Pian dell’Orino, un’azienda di Montalcino con soli 6 ettari di vigna coltivata in modo biodinamico da due entusiasti viticultori Caroline Probitzer e Jan Erbach. Una bella notizia che mi ha spinto a cercare chi ha ottenuto questo ambitissimo riconoscimento ed ho scoperto che sono davvero pochi, meno di 200 cantine nel mondo per 218 vini. Ma le sorprese non finiscono qui.
Ho trovato la classifica dei vini 100 centesimi in Wine Searcher, quasi nascosta nella parte bassa della home page. E’ una classifica che fa venire l’acquolina in bocca perché il Wine Advocate di Robert Parker Jr è il più autorevole, potente e

Guigal vigneti dei vini 100 centesimi di Robert Parker

Guigal vigneti dei vini 100 centesimi di Robert Parker

temuto giornale di vino del mondo, quello che apre le porte di ristoranti tre stelle Michelin e soprattutto dei grandi collezionisti, i milionari disposti a spendere cifre da capogiro per ogni acquisto.
E’ l’Olimpo del vino, il repertorio dei vini con 100 centesimi contiene una lista di 218 etichette con la Francia in posizione dominante. Ci sono infatti 101 vini dei cugini d’Oltralpe e molti con i 100 centesimi su più annate e con più etichette della stessa cantina.

Wine Advocate e Wine Spectator con rating stellari

Donatella Cinelli Colombini festeggia i 7 vini oltre i 90 centesimi del Wine Advocate e il meraviglioso 97/100 del Brunello Riserva 2010 del Wine Spectator

Wine Spectator home page con il team delle cantine di Donatella Cinelli Colombini

Wine Spectator home page con il team delle cantine di Donatella Cinelli Colombini

Pioggia di premi sui vini di Donatella Cinelli Colombini. Il Brunello riserva 2010 apre la sezione Hot Wines del Wine Spectator con uno spettacoloso 97 centesimi. <<Ci sono una pienezza di note profonde aumentate da sentori di prugne, liquirizia, spezie e cioccolato, insieme a ciliegie e profumi floreali. La struttura è solida e preannuncia una lunga vita come la lunga persistenza fa sperare in futuri piaceri. Mostra un’eccellente equilibrio e un’armonia totale >>

WINE SPECTATOR WINE ADVOCATE

WINE SPECTATOR WINE ADVOCATE

ha scritto Bruce Sanderson, senior Editor del Wine Spectator. Nell’ambitissima sezione Insider, dove ci sono i vini che <<have excited our editors>> hanno entusiasmato gli assaggiatori della prestigiosa rivista statunitense, ci sono una decina di Brunello e fra loro un altro gioiellino di Donatella Cinelli Colombini, il Brunello 2011 Prime Donne con un giudizio di 93/100. Piccola chicca: nella home page del sito della prestigiosa rivista americana c’è anche una bella foto del team femminile della cantina di Donatella, la prima in italia interamente in rosa.

Più ricco il medagliere del Brunello Prime Donne 2010

E’ fra i TOP di Vinum con 17/20 pari a 90 punti e fra gli Highly Recommended del Wine Spectator. Il Brunello Prime Donne fa bingo nei giornali di vino esteri

Brunello Prime Donne 2010 Wine Spectator Advance Vinum

Brunello Prime Donne 2010 Wine Spectator Advance Vinum

Il risultato che mi colpisce maggiormente è quello della rivista svizzera Vinum perchè gli esperti di lingua tedesca amano vini con molta struttura mentre io cerco soprattutto armonia e finezza. Per questo, spesso, il loro giudizio non premia i miei vini. Invece il Brunello 2010 Prime Donne sembra mettere tutti d’accordo e soprattutto le due filosofie del Brunello, per dirla come Monica Larner, lo Yin e lo Yang, il fresco della notte e il sole.

Ecco il medagliere del Brunello 2010 Prime Donne
Wine Enthusiast 93/100
Wine Advocate 93/100
Wine Spectator 96/100 Highly recommended
Vinum 17/20 TOP

Parliamo un momento degli effetti del global warming a Montalcino cioè dell’innalzamento delle temperature e del carattere monsonico delle piogge che ha cambiato la geografia enologica di tutte le zone viticole di pregio del mondo e, nel Brunello, ha favorito la nascita di stili distinti.

94 e 93 centesimi da Wine Advocate i nostri Brunello volano

Monica Larner super degustatrice per l’Italia di Robert Parker ‘s la più importante guida dei vini del mondo, premia il Brunello e il Brunello Prime Donne 2010

Wine Advocate Brunello 2010 DonatellaCinelliColombini

Wine Advocate Brunello 2010 DonatellaCinelliColombini

Di Donatella Cinelli Colombini
Prima di parlare del rating dei miei vini due parole su Monica Larner. E’ americana ma vive a Roma e parla perfettamente italiano. E’ una lavoratrice infaticabile e assaggia con concentrazione assoluta per ore e ore. Qualche anno fa, ha iniziato a pubblicare i suoi giudizi sul Brunello prima di tutti gli altri critici sopportando anche gli attacchi di alcuni blogger. <<Non ti preoccupare>> le dissi <<il Brunello nasce a mezzanotte del primo gennaio, da quel momento è tuo diritto chiedere di assaggiarlo e dovere del Consorzio organizzarti la degustazione>>. E’

Monica Larner

Monica Larner

rischioso esprimersi per prima su una denominazione che ha addosso i riflettori del mondo intero. Ma lei questo coraggio ce l’ha e lo ha dimostrato anche valorizzando i vini e i territori del vino del Sud Italia. Non solo coraggio ma anche capacità di intuire le nuove tendenze e di uscire dai vecchi schemi. Doti che dimostra in modo magistrale anche nella nota introduttiva alla sua degustazione del Brunello 2010 mettendo in evidenza le due anime di questo vino: quella elegante che guarda alla Borgogna (botte grande) e quella potente che guarda a Bordeaux (barrique). Lo Yin e lo Yang del Brunello il fresco della notte e il sole.

Wine Advocate 92 per la riserva 2008 90 per il Brunello 2009

I buoni voti fanno sempre piacere ma solo le parole di Monica Larner a commuovere Donatella Cinelli Colombini che piange di gioia
Di Donatella Cinelli Colombini

Brunello Ris 2008 e Wine Advocate

Brunello Ris 2008 e Wine Advocate

Conosco e ammiro Monica Larner da anni. Ho visto la sua crescita professionale come assaggiatore fino all’attuale sicurezza “radiografica”, ma soprattutto ho visto come, in poco più di dieci anni, ha cambiato la geografia del vino italiano valorizzando territori del vino poco conosciuti e vitigni autoctoni minori. Monica ha anticipato la cultura del “localismo” e della diversità che sembra l’elemento guida dell’attuale cultura del vino. Solare, curiosa, infaticabile, impermeabile a ogni influenza, non meraviglia che il grande Robert Parker Jr l’abbia scelta come “italian Reviewer“ per il Wine Advocate.Monica Larner
Ebbene leggere la frase <<è una delle figure dell’attuale mondo del vino italiano che io ammiro di più >> scritta da Monica Larner su di me è qualcosa che non mi aspettavo e che mi commuove. Non sono di lacrima facile ma questa volta ho pianto. Mamma mia!
Fa l’effetto di una sferzata di coraggio. E’ la spinta che ci vuole per accettare nuove sfide. Grazie Monica!
Ed ecco le due schede dei miei Brunello pubblicate dal Wine Advocate e firmate da Monica Larner.

92                                    Brunello di Montalcino riserva 2008
Il Brunello di Montalcino 2008 mostra una profonda intensità scura. Un delizioso colore granato e un impressionante quantità di energia interna. La vendemmia 2008 è caratterizzata da vini di buona acidità e nettezza che stanno appena iniziando a perdere i loro spigoli nervosi. In rapporto con il suo frutto il vino ci si presenta maturo, spesso e soffice con una buona quantità di ciliegia dolce, freschezza e struttura che porteranno avanti questo vino per 10 anni e più. Bere fra il 2017 e il 2026.

Wine Enthusiast una rivista che punta sulle donne

Dopo aver valorizzato Monica Larner e Kerin O’Keefe la rivista statunitense continua a dimostrare grande fiducia nelle donne e ne premia due straordinarie

Barbara Banke

Barbara Banke

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Monica Larner oggi assaggiatore dei vini italiani per Wine Advocate è stata “scoperta” da Wine Enthusiast che per primo le affidò il ruolo di italian editor. Dopo di lei Wine Entusiast ha affidato a un’altra donna la valutazione delle migliori bottiglie made in Italy: Kerin O’Keefe.
Abbiamo dunque una testata che crede molto nelle donne del vino e i “Wine Enthusiast Wine Stars award” 2013 ne sono una ulteriore riprova. Le donne sono solo due ma con premi importantissimi: il personaggio del vino dell’anno è Barbara Banke della Jackson Family Wines JFW e il sommelier dell’anno è Alpana Singh The Boarding House. Fra i vincitori un solo italiano ma importantissimo, Gianni Zonin.

92/100 al Brunello 2007 Riserva dal Wine Advocate

L’ultima degustazione da Montalcino  di Antonio Galloni per il Wine Advocate riguarda il  Brunello annata 2008 e la riserva 2007: per noi 89, 90 e 92/100 

Brunello di M  2007 riserva

Brunello di M 2007 riserva Wine Advocate

Di Donatella Cinelli Colombini

E’ quasi un addio per Antonio Galloni che continuerà la sua carriera di degustatore sul suo blog e lascia lo scettro di super degustatore del periodico del vino più influente del mondo – Wine Advocate di Robert Parker – a  Monica Larner.  Monica porterà nei giudizi il tocco del target in maggiore crescita, quello femminile. Brava e infaticabile, conosce profondamente il vino italiano e ha sempre dimostrato   un grande interesse verso i caratteri identitari e i vitigni autoctoni che va a tutto vantaggio del vino italiano dai mille campanili.

Vediamo ora l’assaggio di Antonio Galloni sul Brunello 2008 e la riserva 2007.

205 Brunello recensiti, meno della metà di quelli prodotti. Già da questo dato si intuisce che la selezione è stata davvero forte e infatti Antonio Galloni è noto per essere un giudice molto severo. I suoi giudizi sui più recenti Brunello sono buoni ma senza punteggi stellari.

Wine Enthusiast 93/100 per la Riserva 91 per il Brunello

Monica Larner degustatrice della rivista statunitense  “Wine Enthusiast” è sempre la prima a valutare i nuovi Brunello nel gennaio di ogni anno

Wine Enthusiast 93/100 al Brunello 07 riserva

Wine Enthusiast 93/100 al Brunello 07 Riserva

Viene a Montalcino e si sottopone a un vero tour de force assaggiando per 10 ore al giorno finchè non ha esaminato le bottiglie di tutte le cantine. Alla fine il Wine Enthusiast pubblica i suoi commenti prima di tutta la stampa specializzata internazionale. E’ una sorta di scoop e Monica  ha la grande difficoltà di lavorare senza punti di riferimento. Ma lei è coraggiosa, brava e una gran lavoratrice.
Le piacciono i Brunelli muscolosi, di grande struttura. Per questo, nel passato, ha premiato un mio Brunello mettendolo ai primi posti nella classifica dei TOP 100 del mondo del Wine Enthusiast. Il nuovo stile dei miei vini le è meno congeniale ma ne capisce la modernità e li giudica positivamente.

Monica Larner al Wine Advocate e Kerin O’Keefe al W.Enthusiast

Due delle principali riviste del mondo –Wine Advocate  e Wine Enthusiast – affidano l’assaggio dei vini italiani alle donne: competenti, giovani e agguerrite  

 

Monica Larner al Consorzio del Brunello

Monica Larner a Montalcino Consorzio Brunello

Monica Larner succede a Antonio Galloni come assaggiatrice del Wine Advocate; non è come salire sul trono ma poco ci manca. Brava Monica!

E se lo merita proprio, perché è competente, intelligente e infaticabile.  Monica Larner è una delle menti più aperte e vivaci del giornalismo specializzato e si distingue per l’onestà ed il coraggio con cui sostiene le sue opinioni.  Caratteri che l’hanno portata a individuare, prima di altri, evoluzioni, mode e nuove tendenze.  A lei si deve, ad esempio, la valorizzazione della Puglia come destinazione enoturistica.   Fino ad oggi ha lavorato per il Wine Enthusiast ed ha dato a questa rivista un prestigio e una diffusione che, nel nostro Paese,  prima non aveva.  Al suo posto arriva Kerin O’Keefe anche lei profonda conoscitrice dei vini italiani.

Puglia fra le 10 top wine destination del mondo

La Puglia è ora la regione più di tendenza: spiagge da sogno, arte, gastronomia da vera dieta mediterranea e persino il vino più premiato da tutte le Guide

Turismo del vino a Bari

Ecco che l’Assessore Dario Stefàno vuole trasformare il giudizio positivo di “Wine Enthusiast” che ha messo la Puglia fra le 10 top Wine destination del mondo, in opportunità di sviluppo per un settore agricolo che pare il solo in grado di reggere l’impatto della crisi grazie a un’esportazione in crescita e alla valorizzazione dei vitigni autoctoni. A questo fine riunisce a Bari alcuni dei maggiori esperti: Carlo Cambi, Monica Larner di Wine Enthusiast, Alessandro Regoli di WineNews e Magda Antonioli Corigliano dell’Università Bocconi e Donatella Cinelli Colombini. Un seminario che sembra un laboratorio di idee e mette in luce la necessità di superare la fase dilettantesca, per munirsi di regie e strutture. C’è chi come Regoli mette l’accento sulla comunicazione e chi come l’Antonioli evidenza la scomparsa della distanza fra cultura e enogastronomia in un approccio a tutto tondo con i territori. Donatella ha proposto invece le nuove figure professionali legate al turismo del vino. Ma tutti, con Carlo Cambi, in testa hanno ribadito lo straordinario potenziale turistico di questa regione.

Un pranzo di alta cucina cinese per il Drago di Donatella

Sabato 31 marzo, da “Green T”, ristorante cinese d’alta scuola nel cuore di Roma, è stato servito  “Il Drago e le 8 colombe” 2007 di Donatella Cinelli Colombini

Roma-Green T- Brindisi con IGT 2011 Rosa di tetto

Roma-Green T- Brindisi con IGT 2011 Rosa di tetto

Quasi una festa di famiglia, ristretta a pochi  amici di Donatella e suo marito Carlo Gardini.  Amici con un palato raffinatissimo fra i quali Giacomo e Yan Rech titolari di “Green T”.  Loro hanno preparato 24 piatti di grande cucina cinese scelti per accompagnare il rosato 2011 “Rosa di Tetto” e soprattutto per “Il Drago e le 8 colombe”  il vino festeggiato.  Il risultato è stato strepitoso, un vero matrimonio d’amore! Vini e cibi si sono sposati in modo impeccabile.

Un pranzo tutto cinese dunque, nell’anno cinese del dragone d’acqua,  per un vino che guarda a oriente con simpatia.  Una piccola festa che vuol essere di buon auspicio per un vino completamente rinnovato; sono nuovi uvaggio, packaging, nome e persino drago.  Partiamo dal nome. Le colombe simboleggiano le donne e fanno riferimento allo staff tutto femminile, caso unico in Italia, delle cantine di Donatella Cinelli Colombini. Con l’arrivo dell’enologa Valerie Lavigne sono aumentate di numero e il nome del vino è cambiato da “Il Drago e le 7 colombe” in “Il Drago e le 8 colombe”.  Il drago simboleggia invece la presenza maschile in azienda ed è impersonato da Carlo Gardini, marito di Donatella e grande appassionato di vino.

95/100 dal Wine Enthusiast al nostro Brunello Riserva 2006

Monica Larner, la giovane e bravissima assaggiatrice del Wine Enthusiast apprezza il Brunello riserva 2006 di Donatella Cinelli Colombini

Nei giorni scorsi ha degustato 110 Brunello di Montalcino 2007 “selezione” e Brunello di Montalcino Riserva 2006. Alla fine

Brunello di Montalcino - Riserva - Casato Prime Donne - Donatella Cinelli Colombini

Brunello di Montalcino - Riserva - Casato Prime Donne - Donatella Cinelli Colombini

il suo giudizio è molto positivo e persino entusiasta nei confronti del territorio di Montalcino capace di esprimersi a livelli alti per due anni di seguito  pur con qualche differenza nelle diverse sottozone <<enorme ricchezza, strutture monumentali e opulenza in bocca>> .

Inizia con un 94/100 il viaggio del Brunello 2007 nelle vie del mondo

 Monica Larner, la bravissima degustatrice del “Wine Enthusiast” è la prima ad assaggiare e a esprimersi sul Brunello 2007. Il suo è un giudizio molto positivo su tutta la produzion e in particolare sul nostro vino. Ecco  l’inizio del suo articolo << L’annata 2007 del Brunello di Montalcino è una bella espressione del vitigno e del territorio

Brunello 2007 by Wine Enthusiast

Brunello 2007 by Wine Enthusiast

Un vero trionfo di questo austero e sofisticato vino del Sud della Toscana. Wine Enthusiast è la prima ad assaggiare alla cieca la nuova vendemmia e ad affermare che è una delle migliori annate del nuovo millennio. Dopo un’intensa degustazione di 250 vini nella sede del Consorzio del Brunello Wine Enthusiast ha premiato la vendemmia con 95 punti. Ne aveva dati 93 all’annata 2006 mentre entrambe avevano ottenuto il punteggio massimo di 5 stelle a giudizio del Consorzio >>