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Una cantina regale per Caterina Dei

Caterina Dei, “the voice” del Vino Nobile di Montepulciano ha accolto le Donne del Vino Toscane nella sua cantina reggia coperta di pietre pregiate

Caterina_Dei_nella_sua_cantina

Caterina_Dei_nella_sua_cantina

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Caterina Dei è bella, brava, intraprendente e ha una voce da sogno. Ha sempre prodotto ottimi Vino Nobile di Montepulciano, caratterizzati da finezza e identità, ma ora ha anche una cantina che pare una reggia.

La famiglia di Caterina estrae e commercializza travertini e altre pietre di grande pregio. Da loro ho visto lastre con striature che sembravano dipinti, blocchi di tutte le parti del mondo e di ogni colore. Ebbene la cantina è letteralmente foderata di queste pietre pregiate come fosse il palazzo di un emiro arabo. Non credo esista al mondo un’altra cantina altrettanto sontuosa.

Se il Montepulciano <<d’ogni vino è re>> come scrive Francesco Redi nel suo “Bacco in Toscana”, ebbene la bottaia Dei sembra proprio la sala del trono.

Nozze d’oro fra scherzi, lacrime, confetti e feste

Ti aspetteresti momenti nostalgici invece scopri che le coppie sono più rilassate ma soprattutto piú felici. Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

confetti-di-Walter-e-Marisa-Luchetti

confetti-di-Walter-e-Marisa-Luchetti

Due celebrazioni a distanza di pochi giorni, la prima a Siena per le nozze d’oro di mia cugina Vanna Socini Guelfi e Duccio Calamati. Festa in grande con centinaia di invitati e la distribuzione di foto delle nozze che mi ritraggono con l’abito della prima Comunione nel ruolo di damigella. Vanna, donna spiritosissima, ha scritto una poesia stampata nel dietro del menù. Eccola
6 ottobre 1962 – 6 ottobre 2012
Appena fu all’altare inginocchiato
Duccio si accorse di essersi sbagliato
e si batté la fronte assai pentito
d’essere diventato ormai un marito.
Ma Vanna, già la preda catturata.
Con aria trionfante ed appagata,
guardò la nuova fede all’anulare
pensando: -Nessun me lo può più rubare!-
Son passati cinquanta lunghi anni
con liti, baci, figlie, gioie e affanni;
Duccio e Vanna però pensano spesso:
-se io l’avessi ucciso il giorno stesso,
dopo un po’ di prigione, ben sia sa,
da trent’anni godrei la libertà!-

La nuova mappa del consumo mondiale del vino

Denis Pantini esperto di Nomisma: sono i Paesi più grandi e dove ora si beve meno di 10 L di vino all’anno quelli dove il consumo crescerà di più

Denis Pantini

Denis Pantini

Denis Pantini, responsabile “Agricoltura e Industria Alimentare” di Nomisma è uno dei più attenti e acuti analisti dei mercati. A lui si devono numerosi saggi di marketing sul vino. In occasione dell’ultimo Vinitalyha esposto i suoi dati sull’evoluzione del mercato mondiale del vino. Ecco quello che mi hanno

Bologna - Nomisma

Bologna - Nomisma

maggiormente colpito.  I consumi mondiali di vino sono cresciti dal 1996 al 2007 passando da 222 milioni di ettolitri a 249. La frenata della crisi mondiale fra il 2008 e l’anno successivo ha poi stabilizzato le vendite sui 240 milioni di ettolitri e solo nel 2011 è stata registrata una lieve ripresa che, tuttavia, non ha riportato l’assicella al punto massimo. Nello stesso periodo sono avvenuti altri cambiamenti: il baricentro dei consumi comincia a spostarsi fuori dall’Europa che, detiene ancora la leadership con il 64,9% del totale, ma non ha più lo strapotere di quindici anni prima quando aveva il 72% dei consumi. Un cambiamento è innescato da Cina +233%, Canada + 124%, Giappone +89%, Russia +80%, USA +50% che hanno cominciato a bere vino in modo crescente e grazie alla loro enorme popolazione fanno cambiare la geografia dei mercati. Infatti nello stesso periodo – dal 1991-95 al 2011 – le Nazioni tradizionalmente bevitrici di vino hanno ingranato la marcia indietro:

Francia           37.310          29.936          -20%

Spagna           15.439          10.150          -34%

Italia               35.122          23.052        -34%

Vinitaly business anche a tavola

Vinitaly significa degustazioni, contatti commerciali, giornalisti, convegni ma non solo … alla sera ci sono cene e persino occasioni danzanti

Donne del vino-Verona-12 Apostoli- Presidente Elena Martuscello

Donne del vino-Verona-12 Apostoli- Presidente Elena Martuscello

Durante il giorno tutti sono a lavoro negli stand dove gli operatori,  soprattutto quelli dei nuovi mercati, sono arrivati in gran numero, ma la sera i ristoranti e i palazzi del centro storico di Verona si popolano per nuovi appuntamenti, spesso più proficui dei primi. Cene con importatori, cene di gala e persino cene con ballo come quella organizzata dai giovani dell’AGIVI giovani imprenditori vitivinicoli italiani.

Io vi mostro le immagini di due cene diverse ma molto belle: la cena delle Donne del vino nel ristorante I Dodici apostoli e la cena in smoking e abito da sera organizzata dal Comitato Grandi Cru a Palazzo della Ragione, un luogo particolarmente suggestivo per le pareti affrescate come una casa medioevale.   La prima è in uno dei locali più esclusivi e migliori di Verona. E’ costruito sopra i templi della città romana ancora oggi accessibili attraverso la bottiglie La cornice della seconda cena, il Palazzo della Ragione si trova nel cuore romatico della città di Giulietta e Romeo, fra Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori.

Vinitaly con presenze record e Brunello “Master class”

Vinitaly con un numero di operatori senza precedenti. Il Consorzio del Brunello presenta il primo corso per professionisti cinesi.

Stefano Campatelli -Direttore Consorzio Brunello di Montalcino- Kit per Msterclass Brunello- Vinitaly 2012

Stefano Campatelli -Direttore Consorzio Brunello di Montalcino- Kit per Msterclass Brunello- Vinitaly 2012

Alla fiera veronese tantissimi importatori, distributori, commercianti e ristoratori a caccia di vini da comprare e un esercito di sommelier.Il vino italiano sembra tornato agli anni d’oro ma su una scala dimensionale maggiore. L’afflusso è stato talmente grande che persino i telefoni cellularime le connessioni internet hanno smesso di funzionare per sovraccarco. Così come le file ai caselli autostradali sono state di ore. Insomma qualche disagio c’è stato ma nel complesso un successone!

Brunello master class: sommelier, buyers, importatori cinesi questi i primi studenti del corso di “specializzazione” sul Brunello.  Per loro parte da Montalcino una valigetta contenente video, mappe, power point, bottiglie, bicchieri e, per i più bravi, un viaggio premio ai luoghi di produzione.

Nell’anno d’oro per Montalcino, con tre nuovi vini da vendemmia a 5 stelle –Rosso di Montalcino 2010, Brunello 2007 e Riserva 2006- parte un piano di marketing del tutto inedito per l’Italia ma ben noto ai cugini-rivali francesi che da anni offrono corsi agli addetti di settore con gli occhi a mandorla. Dalla terra del Brunello parte un’azione altrettanto mirata e organizzata nei minimi dettagli: il Consorzio ha infatti predisposto una valigetta, battezzata simpaticamente “kit dei formatori”, con tutto l’occorrente per le tre lezioni del corso.

La strategia di marketing mira a formare e fidelizzare il segmento di operatori più a contatto con le importazioni e soprattutto le vendite del vino nei ristoranti e nei negozi di alto livello. Si tratta di assaggiatori e sommelier che magari hanno assaggiato il Brunello ma non ne conoscono profondamente le specificità e l’eccezionalità.

A tutto Vinitaly! Grande euforia nel primo giorno di fiera

Primo giorno di fiera a Verona con un bagno di folla, molti asiatici, molti giornalisti e molti operatori con un rinato interesse per la Toscana

Vinitaly 2012 - Donatella Cinelli Colombini- Premio Internazionale Vinitaly

Vinitaly 2012 - Donatella Cinelli Colombini- Premio Internazionale Vinitaly

Padiglioni pieni la domenica del giorno inaugurale di Vinitaly 2012, quest’anno con un nuovo calendario che fa iniziare la fiera di domenica.  Una folla da stadio che ha diluito i contatti commerciali creando però un clima euforico e caricando i produttori di grandi attese. Durante la cerimonia inaugurale, davanti a tutto il mondo del vino italiano, il Ministro Mario Catania ha parlato a braccio mettendo in fila tutte le sue convinzioni: più risorse sulla promozione all’estero,  no alla liberalizzazione dei diritti di reimpianto,  distinguere nettamente le azioni  per il consumo responsabile del vino dalla demonizzazione delle campagne antialcoliche. Insomma un discorso lucido senza promesse impossibili e pieno di riferimenti puntuali.

Tra gli insigniti del premio Cangrande per i benemeriti della viticultura Chiara Lungarotti per l’Umbria, Giancarlo Fino per la Puglia  e Leonardo Romanelli per la Toscana.

Il 78% del Brunello espatria

La vendemmia 2006 – 5 stelle  per il Brunello con ottimi rating sulla stampa internazionale, il Dollaro favorevole, le azioni promozionali all’estero – workshop con operatori, cene di gala per la stampa, seminari … – hanno dato lo slancio al vino di Montalcino che ha letteralmente volato sui mercati stranieri e soprattutto in quelli extra europei. Anche nelle cantine di Donatella Cinelli Colombini l’esportazione segna un + 44,03% nel 2011 mentre il calo nel mercato interno è stato oltre il venti per cento con la sola eccezione della vendita diretta in cantina che si è attesta sui valori dell’anno precedente

Montalcino, segnale antibirra

Montalcino, segnale antibirra

Nell’intera area montalcinese gli effetti della frenata dell’economia italiana sono state compensare dalle vendite oltre confine fino ad aumentare il totale dei fatturati.

Comprovano questa affermazione la crescita dei prezzi dello sfuso e delle bottiglie di Brunello all’origine.

La stella dei vini di Montalcino torna dunque a brillare e gli sforzi fatti individualmente dalle cantine e collettivamente, con le missioni all’estero del Consorzio, sembrano aver dato ottimi frutti.

Vinitaly 2011. Virgolette di Donatella

Le note di Donatella Cinelli Colombini al Vinitaly 2011.   [caption id="attachment_927" align="alignleft" width="300" caption="Vinitaly 2011. Assaggio del Brunello Donatella Cinelli Colombini"][/caption] Molti affari con l'estero, un Vinitaly all'insegna del mercato europeo in netta ripresa. L'interesse è concentrato sui vini di eccellenza e su quelli primo prezzo. I vini di media fascia soffrono in coincidenza con la fase economica internazionale che ha penalizzato soprattutto il ceto medio. Torna l'interesse per il Brunello, ricercati soprattutto le selezioni, le piccole produzioni di eccellenza e le piccole  cantine guidate da grandi appassionati. info@cinellicolombini.it...

                                                                       
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