Vinitaly Tag

Elena Fucci un vulcano vivo su un vulcano spento

Elena Fucci la vignaiola emergente giovane più famosa d’Italia che con il suo Titolo ha ottenuto una marea di titoli … andiamo a conoscerla

Elena Fucci e nonno Generoso

Elena Fucci e nonno Generoso

Visto per voi da  Ignazio Anglani

Elena è una piccola grande donna della Basilicata, vive sul Vulture a Barile…già il nome del suo comune dice tanto.

Ho conosciuto Elena a una degustazione mentre difendeva con le unghie e con i denti il suo territorio. Il giorno dopo entrambi prendevamo il volo Bari-Pisa, io per andare da Violante Gardini la Cinellicolombini Jr e Elena per andare dal suo lui fiorentino Andrea, ma il volo aveva tre ore di ritardo.
Aspettando in aeroporto abbiamo avuto modo di conoscerci meglio e di parlare di vino, territori, mondi che affascinano entrambi. Dopo pochi giorni c’è stato l’evento AGIVI (Associazione, Giovani Imprenditori, Vinicoli Italiani) a Vinitaly dove Violante ed Elena si sono conosciute ed è nata un’amicizia vignaiola che cresce forte.

93/100 – Wine Spectator al nostro Brunello Riserva 2008

Primo nella lista dei Brunello riserva 2008 del Wine Spectator viene apprezzato per il suo carattere armonico e il suo lungo finale
Di Donatella Cinelli Colombini

Wine Spectator Brunello riserva 2008 Donatella Cinelli Colombini

Wine Spectator Brunello riserva 2008 Donatella Cinelli Colombini

Ecco la descrizione scritta da Bruce Sanderson <<Questo maturo e succoso Brunello offre una pienezza di sapori di ciliegie dolci e liquirizia. I tannini sono assertivi ma la caratteristica principale è l’armonia. Tutti gli elementi si fondono bene in un lungo finale di erica e tabacco. Avrà il suo momento migliore fra il 2017 e il 2023>>
93/100 è il massimo punteggio attribuito alla riserva 2008 di Brunello e condividono con noi questo bel risultato La Gerla, Mastrojanni – Vigna Loreto e Poggio Antico.
Bruce Sanderson, il wine critic che, da quattro anni, assaggia tutti i Brunello, ha un passato giovanile nel trade del vino e lavora da 21 anni per il Wine Spectator dove compare fra i “Senior Editor” e dirige l’intero “tasting department”. Si tratta dunque dell’assaggiatore più autorevole della prestigiosa rivista americana e la scelta di occuparsi del Brunello indica l’importanza di questo vino nel panorama enologico mondiale. Nell’intervista concessa a MontalcinoNews nel corso dell’ultimo Vinitaly Sanderson conferma l’importanza del Brunello nel mercato americano e la sua crescita negli ultimi 25 anni grazie all’impegno dei produttori nel lavoro in vigna ed in cantina.

Immagine e immaginario nel turismo del vino

Ecco perché, quanto, dove e come il turismo del vino -virtuale e reale- influenza la percezione di valore del vino,il suo apprezzamento e le sue vendite

Marsala Cantine Florio bottaia1

Marsala Cantine Florio bottaia1

Di Donatella Cinelli Colombini per OICCE
Due terzi del valore percepito del vino non è vino. Prezzo, posizionamento commerciale, packaging, storia, luoghi, pubblicazioni, personaggi …. Ognuno di questi elementi comporta una percezione di valore. In questa sede ci soffermeremo sui vigneti, la cantina, la zona dove nasce il vino e le persone che lo fanno nascere. Vedremo come il territorio di origine può, se ben usato, accrescere l’appeal e la fidelizzazione verso la denominazione o il singolo produttore. Il turismo del vino è lo strumento di questo processo ed è uno strumento potente. Il primo elemento da capire è la dimensione di questo strumento.
Dal 2012 i viaggiatori mondiali hanno superato il miliardo e crescono al ritmo del 4% all’anno. In Italia, nel 2013, gli arrivi di viaggiatori dall’estero sono stati 46 milioni, finalmente il nostro turismo ha ripreso a crescere anche se con un modesto 1,9%. Il turismo del vino aumenta più velocemente (intorno al 3% all’anno) ma meno uniformemente. I 5-6 milioni di visitatori che ogni anno vanno nelle zone di produzione enologica generano un business stimabile in 3 miliardi di Euro fra fatturato diretto e indotto; per un Euro pagato in cantina, l’enoturista ne spende altri 4 nella stessa zona.

Terlano una cooperativa che imbottiglia l’eternità

143 produttori, 165 ettari di vigneto, 1.2milioni di bottiglie, la splendida realtà altoatesina di Terlano dal 1893 fa dell’eccellenza un marchio distintivo

Terlano

Terlano Vinitaly 2014

Visto per voi da Ignazio Anglani per Donatella Cinelli Colombini
Solo con tanta costanza e metodicità è possibile far esprimere i vini in modo così ampio e multi sfaccettato come avviene a Terlano.
Questa azienda ha uno straordinario archivio di 20.000 bottiglie dal 1955 ad oggi (più qualche bottiglia precedente fra cui una del 1893 anno di fondazione), bottiglie che dimostrano quanto la longevità di questi vini sia immensa. L’inizio di questo archivio si fa risalire al cantiniere Sebastian Stocker, che iniziò a nascondere le bottiglie per provare la loro longevità, ma a questo mitico personaggio si deve anche il così detto “metodo Stocker”, che consiste nel far invecchiare i vini un anno in legno e poi travasarli insieme alle fecce fini in contenitori d’acciaio dove rimangono da 10 a 30 anni prima di essere imbottigliati. Da questa sperimentazione nascono le “Rarità” un mondo affascinante. Durante l’ultimo Vinitaly ho assaggiato il 2002 a base Pinot Bianco straordinario per complessità ed ampiezza e soprattutto per la freschezza inaspettata per un vino di 12 anni.

Io e Platinette storia di una doppia intervista

Donatella Cinelli Colombini ci racconta le sue conversazioni con la giunonica diva gay dei programmi radiotelevisivi Platinette

Platinette.

Platinette.

Visto per voi

Tutto comincia un giovedì pomeriggio a Montalcino nello studio dove viene realizzato un video sul nostro paese prima che il Brunello lo trasformasse in una star internazionale. Ho con me tre amici che, arrivati per farmi visita, sono stati risucchiati nella mia vita movimentata. Nel piccolo studio siamo in otto concentratissimi sulle immagini del video. Quando mi telefonano da Radio Deejay per l’intervista caccio fuori la maggior parte di loro ma sono ancora frastornata e la prima domanda di Platinette mi mette subito in difficoltà <<Donatella Cinelli Colombini nota produttrice di vini pregiati … mi scusi ma come devo chiamarla: marchesa, contessa, altezza?>> vignaiola, rispondo io e Platinette prontissima <<solo vignaiuola?>> io insisto <<Si vignaiola di Montalcino fa molto fino>> <<a, non sapevo>> risponde lei <<credevo che voi dei vino foste tutti di nobili famiglie con augusti natali>> a quel punto mi sento punta nel vivo perché anch’io ho augusti natali e avrei voluto spiegarglieli ma proprio in quel momento le persone rimaste nella stanza si mettono a far rumore coi telefonini e io mi impappino.

Che wine lover sei? Scegli il tuo profilo

Un quadrato semiotico per capire qual’è il vostro rapporto col vino. La scelta è fra radical, enosnob, pane al pane e socialite

Quadrato semiotico dei wine lovers

Quadrato semiotico dei wine lovers

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Con Vinitaly arrivano indagini di tutti i tipi ma questa è davvero intrigante. L’Istituto Squadrati di Milano ha realizzato, per la Cantina Bosco Viticoltori, un “Quadrato semiotico” cioè uno schema che permette di dare un profilo ai wine lovers.
Il riquadro ha, ai 4 angoli, le tipologie degli appassionati di vino
– RADICAL: quelli che mettono la genuinità innanzi tutto
ENOSNOB: per loro conta solo il vino di alta qualità
– PANE AL PANE: i consumatori del vino quotidiano
– SOCIALITE (cioè amante delle occasioni sociali): il vino fa parte della movida e dello stare insieme agli altri
Sui lati del quadrato ci sono i 4 concetti di riferimento messi in contrapposizione: sacro e profano, natura e cultura e all’interno dello schema sono indicati 23 luoghi comuni che corrispondono alle convinzioni più radicate in ogni gruppo di consumatori. Seguendo la loro logica è facile capire a quale spicchio del quadrante si appartiene.
Se per voi il vino è il complemento degli incontri sociali ma anche qualcosa da prendere sul serio e quasi da studiare, sarai fra i “Socialite” cioè letteralmente i “mondani” con un approccio culturale. Fra quei consumatori cioè che leggono le guide, danno importanza ai punteggi assegnati dai grandi critici, ma partecipano anche a Cantine aperte (sono i miei preferiti) e alla festa del novello.

Sentiamolo strano! Sesso e rock …. nel profumo di vino

Al bando la banalità, Vinitaly 2014 ci propone i vocaboli estremi con cui viene descritto un vino: dalle figurine Panini a David Bowie

Adua Villa

Adua Villa

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ una trovata geniale! Carlo Alberto Delaini capo ufficio stampa di Vinitaly ha chiesto ad alcuni dei maggiori esperti di vino quali sono le parole più lontane dal classico gergo da Sommelier, che loro hanno usato. Il risultato è divertentissimo: Luca Gardini Campione del Mondo sommelier 2010 ha trovato la “cipria” in un Barolo di Serralunga.

Paolo Baracchino è più audace e sente “il sesso sfrenato” nello Champagne. Poi si inoltra in sentori di colla cioè coccoina (mela) e vinavil. La colla è un odore importante anche per Eleonora Guerini del Gambero Rosso che in qualche vino sente quella dell’adesivo delle figurine Panini. Gigi Brozzoni della Guida Veronelli detesta trovare odore di porro cotto” nei rossi giovani. A mio avviso è una puzza detestabile in qualunque vino.

Lei compra il vino quotidiano lui quello per le feste

Gli uomini spendono di più e scelgono il vino al ristorante, la donna è attenta al prezzo e compra soprattutto al supermercato

vino formica e vino cicala

vino formica e vino cicala

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Il sondaggio è di WineNews che, in occasione di Vinitaly, ogni anno ci propone nuove notizie sulle diversità di genere nel consumo del vino. Proprio, il noto wine blog di Alessandro Regoli rivelò, nel 2010 che gli uomini trovano sexy le donne che sanno degustare. 

Ed  ecco la novità 2014: i profili di acquisto della donna “formica” e dell’uomo “cicala” come nella favola di Esopo.
Lui spende e spande mentre lei è molto parsimoniosa. Lei riempie il carrello al supermercato comprando soprattutto il vino per il consumo quotidiano (85% dei casi) mentre lui acquista bottiglie più care per le occasioni speciali (92%) che si procura in enoteca.

E’ il Vinitaly di Renzi

Per la prima volta un Presidente del Consiglio a Vinitaly e Renzi suona la carica << vi do un obiettivo: il 50% di export in più nei prossimi 6 anni>>

Vinitaly Renzi e Zaia

Vinitaly Renzi e Zaia

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Matteo ci piaci! Ecco il messaggio del mondo del vino italiano al Presidente Renzi arrivato a Verona per l’ultimo giorno del Vinitaly e letteralmente assediato dalla folla desiderosa di salutarlo e incoraggiarlo ad andare avanti. Nell’auditorium della Fiera, riservato ai

Donne del Vino Vinitaly 2014

Donne del Vino Vinitaly 2014

giornalisti e a pochi ospiti, parla a braccio di quello che vuol fare << porterò il mondo del vino italiano con me in Cina a giugno … il settore vino è un esempio per tutta l’Italia …. Ho tagliato i salari dei dirigenti pubblici mettendo un tetto massimo che è il doppio del mio stipendio, non so come siete abituati voi ma a me sembra di aver comunque offerto delle buone retribuzioni ….. finchè dire a qualcuno “vai a zappare” sarà un’offesa, i giovani non desidereranno di andare a lavorare in campagna; bisogna fare come con gli chef che sono diventati di moda mentre, quando ero ragazzo io, nessuno voleva fare il cuoco …. chi ha idee e progetti deve scriverli entro il 30 aprile a #campolibero e il Ministro delle risorse Agricole Martina li userà per il suo piano di 18 punti >> Poi ha strapazzato i giornalisti che gli facevano domande fuori tema ma ha riconosciuto quelli di Firenze <<Pellegrini della Nazione porta i miei saluti al nuovo direttore … >>.

Dietro le quinte da un Vinitaly estivo e felice

In diretta, dettagli da un Vinitaly ottimista, affollato di pubblico ma anche di Ministri e soprattutto di buyers da tutte le parti del mondo

Frank Roeder MW e titolare VIF insieme a Violante e Carlo

Frank Roeder MW e titolare VIF insieme a Violante e Carlo

Di Donatella Cinelli Colombini

Temperature da spiaggia di giorno e la possibilità di uscire senza giacca di notte. Verona ha finalmente costruito i parcheggi intorno alla fiera e il trasporto pubblico funziona meglio di prima. Gli ingorghi di traffico alle sei del pomeriggio ci sono ancora, ma molto meno del solito. L’unica cosa che continua a funzionare male è il web, impossibile scaricare posta o mandare foto dentro la fiera.
Questo Vinitaly 2014 rimarrà nei miei ricordi per le interviste con Platinette,  ma quanta gente! Importatori anche da Paesi improbabili come Oman  o Serbia. Arriva allo stand il Sommelier campione del mondo Luca Gardini in giacca celeste e passo veloce. Io lo bacio (lo faccio con tutti) ma lui cercava mia figlia Violante.

Kerin O'Keefe

Kerin O'Keefe

Pina Argiolas mi manda un enorme pacco di pasticcini freschissimi sardi. E’ una consuetudine che dura da anni ed è ormai diventato un rito di amicizia vignaiola.
Cocktail di “Wine Enthusiast” all’Hotel Due Torri, il più elegante e esclusivo di Verona. La nuova responsabile per l’Italia Kerin O’Keefe, bella come sempre, accoglie tutti con eleganza impeccabile. Speriamo che il mio piccolissimo regalo non l’abbia messa in imbarazzo. Io sono abituata ad arrivare con un pacchetto nei posti in cui sono invitata ma fare un regalo, anche piccolo a un giornalista USA, può essere pericoloso, speriamo bene!  C’è anche il Presidente dell’Assoenologi Riccardo Cotarella che ci sprona <<smettiamo di lamentarci, il vino è il solo comparto economico italiano dove le cose vanno piuttosto bene>>.

Qui comincia l’avventura …… del Vinitaly 2014

Violante Gardini, la nostra intrepida inviata nel mondo del vino, ci racconta il backstage della maggiore fiera del vino d’Italia, il Vinitaly

Violante nel stand di Vinitaly non ancora finito

Violante nel stand di Vinitaly non ancora finito

Insomma ecco quello che avviene prima che si alzi il sipario, Il dietro le quinte che i visitatori non vedono. Partenza dalla Fattoria del Colle, nel sud del Chianti, alle 8,15. Violante è alla guida dell’Audi di mamma Donatella (Cinelli Colombini) e incastrati fra una montagna di bicchieri di cristallo ci sono Ignazio e Debora.Alla radio la mitica Luciana Letizzetto su radio DJ!

Arrivo a Verona alle 11.40. I tre incoscienti decidono di entrare con l’auto all’interno della Fiera per scaricare i famosi bicchieri e ovviamente rimangono bloccati. Fila di 20 minuti ma poi la fortuna premia i tre audaci e …. parcheggiano proprio davanti al padiglione 6, a pochi metri dallo stand.
Presi dall’euforia si precipitano dentro con gli scatoloni dei bicchieri ma lo stand non è ancora finito. Vernice azzurra in primo piano e situazione di grande caos. Anche perché c’è un intero pancale di vino ( Brunello, Orcia, Rosso di Montalcino ecc), proprio in mezzo allo stand, da sballare e sistemare.

Violante, come sempre pignola, trova un sacco di cose che non vanno: nello sgabuzzino, uno dei due scaffali è montato dietro alla lavastoviglie per cui è inutilizzabile. La telefonata allo studio di progettazione ha il tono della dichiarazione di guerra (sappiamo com’è quando si arrabbia!), ma alla fine l’unica soluzione è quella di arrangiarsi, della serie chi fa per se fa per tre.

Quale formaggio per il Brunello riserva 2008?

Per il Brunello cercavamo un formaggio eccezionale ma che “sapesse di Toscana” e lo abbiamo trovato: è il Verrucchio Vecchio del Caseificio Marovelli

Brunello di Montalcino Riserva 2008

Brunello di Montalcino Riserva 2008

A Vinitaly (padiglione 6 stand D4) la prima uscita pubblica della “strana coppia” un cacio pecorino stagionato e un Brunello riserva 2008 che hanno come comun denominatore l’eleganza. Entrambi sono ottenuti da materie prime straordinarie, lavorare con cura artigianale e soprattutto maturate in modo magistrale. Due eccellenze che sembrano nate per fondersi nella bocca dei più raffinati gournet. L’idea di cercare il formaggio perfetto per il Brunello Riserva 2008 è di Violante Gardini che gradualmente sta affiancando la madre Donatella Cinelli Colombini alla guida delle cantine di famiglia, le prime in Italia con un organico di sole donne.
Il Brunello 2008 del Casato Prime Donneviene da

Pecorino caseificio Marovelli

Pecorino caseificio Marovelli

una sola piccola vigna esposta a mezzogiorno su un terreno magro e ricco di argille con viti che producono molto poco. L’uva è stata vendemmiata a mano dal 3 al 5 ottobre, alla fine della raccolta 2008. Il vino ha poi maturato per tre anni: prima in botticelle da 5-7 hl e poi nelle tradizionali botti grandi. Un lavoro paziente che ha dato un risultato di rara eleganza, un Brunello armonioso e che lascia in bocca una lunga gradevolissima scia.
Per lui ci voleva qualcosa di uguale intensità e equilibrio. Dopo prove, assaggi, visite e degustazioni finalmente abbiamo trovato il compagno ideale per il nostro Brunello riserva. E’ il Verrucchio Vecchio del Caseificio Marovelli artigiani di San Romano in Garfagnana – Lucca. Un formaggio pecorino o meglio un “cacio” come diciamo in Toscana usando un termine di origine latina che evidenza la sua antichissima tradizione.

Wine blogger e cantine on line. Il vino italiano 2.0 decolla

Vinitaly apre ai wine blogger e accredita gli autori web, insieme a questa notizia arriva la pagella sull’immagine internet delle grandi cantine italiane

HackWine

HackWine

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Svolta digitale per Vinitaly 2014 che apre le porte ai wine blogger italiani dopo che, nel 2013, c’era stata una prima esperienza con gli stranieri. Una decisione rivoluzionaria che sembra ispirata dalla vulcanica Steive Kim e dal suo orientamento sull’information technology
Un esercito di appassionati e scatenatissimi wine lovers on line si prepara a prendere d’assalto la maggiore fiera del vino italiana. E’ la prima volta che questi autori ricevono l’accredito ufficiale da Veronafiere, in precedenza riservato ai giornalisti iscritti all’albo, un debutto che crea un’attesa e un entusiasmo particolari. Si tratterà dunque del primo Vinitaly on line collegato con tutti gli appassionati di vino del mondo. La decisione di Vinitaly segna il riconoscimento della rete come decisivo influencer del mercato. Le prime reazioni delle << torme di assetati winebloggaroli>> sono entusiaste come ha scritto Intravino che è già pronto a <<affilare i bicchieri>>.

I Sommelier AIS preparano la loro nuova Guida dei vini

Riunione plenaria con il Presidente Antonello Maietta e tutti i delegati regionali dell’Associazione Italiana Sommelier per la nascita della Guida dei vini

Sommelier congresso 2013 BrindisiFinale

Sommelier congresso 2013 BrindisiFinale

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

40.000 copie destinate a tutti i Sommelier AIS d’Italia, uscirà a novembre e verrà presentata a Vinitaly.
Nasce grande la nuova guida dei vini dei Sommelier che raccoglierà i contributi delle commissioni di assaggio di tutte le regioni. Il Presidente Maietta ha dato il via ai lavori durante una riunione plenaria nella sede di Milano in cui delegati e membri del CDA hanno effettuato insieme una degustazione bendata di un vino bianco e uno rosso. All’apparenza si tratta di un indirizzo metodologico che mira a privilegiare il giudizio sul vino rispetto all’importanza del brand e della denominazione. Ad esso si aggiunge la volontà di trasformare il radicamento regionale dell’associazione nello strumento per cogliere e valorizzare le specificità locali. Questa mi pare un’ottima idea anzi il modo per rispondere ai bisogni dei consumatori più evoluti. Un’idea che potrebbe diventare l’elemento nuovo e vincente della guida insieme all’aumento delle informazioni sul servizio.

                                                                       
Cinelli Colombini
Privacy Overview

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito ritieni più interessanti e utili.