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ROSSO DI MONTALCINO 2018 IN OFFERTA PER IL CLUB

6 bottiglie di Rosso di Montalcino: la DOC giovane che nasce negli stessi vigneti di Sangiovese del Brunello ma vuole essere bevuta prima

 

Rosso-di-Montalcino-2018-bio-offerta-per-il-club

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Il Rosso di Montalcino BIO che vi proponiamo nasce dai vigneti del Casato Prime Donne di Donatella Cinelli Colombini nell’ottima vendemmia 2018 valutata 4 stelle.
Si tratta di un vino importante destinato solo ai ristoranti e ai wine lovers esigenti. Un family wine BIO che rende raffinato ogni calice.
6 bottiglie di DOC Rosso di Montalcino arriveranno direttamente a casa vostra insieme a un cavatappi professionale e una pompetta per l’estrazione dell’aria in modo che il vino ancora nella bottiglia si conservi in modo perfetto fino al giorno dopo.

 

ROSSO DI MONTALCINO PREZZO SPECIALE PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA

Cartone da 6 bottiglie di Rosso di Montalcino BIO DOC 2018 + cavatappi professionale + pompetta per estrarre l’aria:
Euro 127 (invece di 154)
Per chi vuole raddoppiare comprando 12 bottiglie il prezzo è ancora più conveniente
Euro 229 (invece di 288)
Spedizione gratis in Italia oppure sconto di 15 Euro per la spedizione all’estero

 

PREZZO PER CHI NON E’ ANCORA SOCIO DEL CLUB DI DONATELLA

Cartone da 6 bottiglie di Rosso di Montalcino BIO DOC 2018 + cavatappi professionale + pompetta per estrarre l’aria:
Euro 136 (invece di 154)
Per chi vuole raddoppiare comprando 12 bottiglie c’è un’ulteriore vantaggio
Euro 256 (invece di 288)
Spedizione gratis in Italia oppure sconto di 15 Euro per la spedizione all’estero

 

L’uva di Sangiovese coltivata a Montalcino ha qualcosa di speciale e quasi di magico: produce vini appaganti, armonici e vellutati da giovani che, nelle tipologie più strutturate, diventano Brunello e sono capaci di invecchiare per moltissimi anni.

Rosso-di-Montalcino-DOC-2018-con-cavatappi-e-pompetta

Rosso-di-Montalcino-DOC-2018-con-cavatappi-e-pompetta

Pochissimi terroir, nel mondo, riescono a produrre ottimi vini giovani e grandi vini da invecchiamento con una sola uva, ma Montalcino ha questa meravigliosa capacità con il suo Sangiovese.

Il Rosso di Montalcino di Donatella Cinelli Colombini si distingue per la sua eleganza e armonia. Nasce nei vigneti del Casato Prime Donne, la prima cantina italiana con un organico di sole donne. Si trova nella parte Nord di Montalcino il versante più fresco, con suolo argilloso che permette una maturazione lenta e regolare dell’uva. La cantina è aperta al pubblico e vi aspetta per farvi emozionare con le degustazioni itineranti che associano vino e musica.

 

ROSA DI TETTO IGT Toscana Rosato 2019

Il rosato è il vino di tendenza nel nuovo millennio. Cresce l’apprezzamento dei consumatori e con esso la richiesta di vini sempre più ricchi di personalità, finezza e qualità

 

Rosa di Tetto 2019 IGT Toscana - Donatella Cinelli Colombini

Rosa di Tetto 2019 IGT Toscana – Donatella Cinelli Colombini

Una ricerca che, alla Fattoria del Colle, parte dall’uva di Sangiovese e dalle sue specificità come il particolarissimo profumo di viola mammola che, nel Rosa di Tetto, si mescola a quella di mela e ciliege.
I vigneti BIO sono coltivati a mano con cura maniacale, le uve sono vendemmiate a mano, vinificate, affinate sotto l’occhio vigile delle tre enologhe dell’azienda Barbara, Sabrina e Giada. Danno origine a piccole serie di “family wines”, cioè vini di fattoria. In questo caso si tratta di solo 2.000 bottiglie, piccoli gioielli destinati a clienti wine lover.
La Fattoria del Colle ha iniziato a produrre rosato oltre trenta anni fa con il nome “Acqua di Tetto”. Nel 1998, quando Donatella ricevette la proprietà dal padre Fausto Cinelli, decise di cambiare il suo nome in Rosa di Tetto e mettendo in etichetta i fiori dell’antichissima rosa rampicante che sale sulla facciata della villa cinquecentesca della fattoria.

Rosa di Tetto 2019 IGT Toscana - Donatella Cinelli Colombini

Rosa di Tetto 2019 IGT Toscana – Donatella Cinelli Colombini

La vendemmia 2019 è considerata qualitativamente la migliore degli ultimi 50 anni. E’ stata abbondante e con delle uve mai viste prima. Per questo è stato deciso di iniziare, proprio nel 2019, l’innovamento stilistico del rosato “Acqua di Tetto” puntando su una tipologia più complessa, importante e strutturata, dove l’impronta del Sangiovese fosse ben percepibile. Un vino da bere “a tutto pasto”.

 

DESCRIZIONE DEL ROSA DI TETTO IGT 2019

TIPOLOGIA: rosato
ZONA DI PRODUZIONE: Toscana, Trequanda, Fattoria del Colle, Vigneto Cenerentola.
CLASSIFICAZIONE: IGT Toscana Rosato
CARATTERI DELL’ANNATA: inverno mite e arido. In estate le giornate calde sono state intercalate da grandi perturbazioni sono state registrate forti escursioni termiche fra la notte e il giorno a favorire la sintesi dei profumi.

3 Brunello di annate 5 stelle per feste e collezioni

Uno scrigno con tre bottiglie di Brunello delle migliori annate da collezione 1997, 2007 e 2012 insieme ai calici Riedel più adatti per gustarle

 

Offerta Brunello di Montalcino di annate 5 stelle: 1997, 2007, 2012 insieme a 6 calici Riedel

Offerta Brunello di Montalcino di annate 5 stelle: 1997, 2007, 2012 insieme a 6 calici Riedel

Tre annate TOP, quasi leggendarie, per chi ama il Brunello e vuole avere delle bottiglie per occasioni speciali:

1997: come molte grandi annate iniziò male con una gelata primaverile che ridusse il numero e la dimensione dei grappoli;

2007: anno senza inverno e con estate fresca che ha prodotto un Brunello profondo e adatto al lungo invecchiamento;

2012: un’annata calda con un settembre perfetto per la maturazione dell’uva.

 

Vini celebrati dalla critica internazionale e capaci di sorprendere e regalare emozioni. Vi arriveranno a casa in una cassetta in legno adatta per essere conservata in cantina e 6 bicchieri Riedel Performance per gustarle in modo perfetto.

 

OFFERTA PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA

Cassa in legno da 3 bottiglie contenente:

Brunello di Montalcino DOCG 1997,  Brunello di Montalcino DOCG 2007 e Brunello di Montalcino DOCG 2012 + 6 calici di cristallo Riedel Performance

PREZZO SPECIALE PER I SOCI: 339 Euro (anziché 399 Euro) offerta valida fino al 2 aprile 2021

Offerta Brunello di Montalcino annate 5 stelle: 1997, 2007, 2012 e calici Riedel

Offerta Brunello di Montalcino annate 5 stelle: 1997, 2007, 2012 e calici Riedel

Per chi vuole raddoppiare l’acquisto il prezzo è ancora più conveniente 660 Euro

Il prezzo comprende la spedizione a casa in Italia e uno sconto di 15€ per la spedizione all’estero.

 

OFFERTA PER TUTTI GLI ALTRI WINE LOVERS

Cassa in legno da 3 bottiglie contenente:

Brunello di Montalcino DOCG 1997, Brunello di Montalcino DOCG 2007 e Brunello di Montalcino DOCG 2012 + 6 calici di cristallo Riedel Performance

PREZZO SPECIALE: 369 Euro (anziché 399 Euro) offerta valida fino al 2 aprile 2021

Il prezzo comprende la spedizione a casa in Italia e uno sconto di 15€ per la spedizione all’estero.

 

Vuoi entrare nel Club di Donatella?

Scrivi a vino@cinellicolombini.it per accedere all’area riservata!

 

Essere membri del club dà diritto a ricevere offerte speciali come vini in anteprima o vecchie annate con prezzi vantaggiosi e un’accoglienza speciale nelle cantine del Casato Prime Donne e della Fattoria del Colle, nei negozi ToscanaLovers di Siena, Bagno Vignoni e Cortona, nei ristoranti e nell’agriturismo di Donatella Cinelli Colombini.

 

Il Drago e le 8 Colombe IGT Supertuscan 2018

Una vendemmia piccola di quantità e grande di qualità, il 2018 ci regala Il Drago e le 8 Colombe – Supertuscan in “stile Novecento” di grande ricchezza aromatica

 

Supertuscan Il Drago e le 8 Colombe 2018 - Donatella Cinelli Colombini

Supertuscan Il Drago e le 8 Colombe 2018 – Donatella Cinelli Colombini

Nelle vigne, il 2018, è iniziato mostrando gli effetti della gelata primaverile dell’anno prima: i grappoli erano pochi e piccoli, fino dall’inizio. Un elemento che sembrava negativo ed invece ha consentito all’uva di superare felicemente un maggio piovosissimo e un’estate che alternava caldo a grosse perturbazioni. Un clima che ricorda quelli del Novecento, con più nuvole che sole. Il clima estivo di settembre è stato decisivo per la qualità dell’uva: il calibro degli acini si è ridotto e la maturazione è avvenuta gradualmente, in modo contemporaneo nelle bucce e nella polpa dell’uva – maturità tecnologica e polifenolica.

Le temperature nel periodo pre-vendemmiale hanno dato al Drago e le 8 Colombe 2018 la sua caratteristica distintiva: i profumi fini, complessi e profondi.
Infine, un piccolo ma significativo particolare, contro tutte le previsioni metereologiche, la pioggia è arrivata il giorno dopo la fine della vendemmia. Un particolare non piccolo, perché, interpretando la vendemmia in “stile Novecento” le uve migliori, come quelle per il Drago e le 8 Colombe, sono state colte per ultime. Un colpo di fortuna che bevendo il Drago e le 8 Colombe è chiaramente percepibile.

 

IL NOME DEL DRAGO E LE 8 COLOMBE

Il Drago e le 8 Colombe nasce nelle prime cantine italiane con un organico interamente femminile: sono donne la consulente Valerie Lavigne, le enologhe Barbara Sabrina, Giada e le cantiniere, le addette all’accoglienza turistica e al commerciale. Sono le 8 colombe citate nel nome insieme al Drago, l’unico uomo presente: Carlo Gardini, il marito della proprietaria Donatella Cinelli Colombini che è il promotore di piccole selezioni di straordinari vini dolci.

Supertuscan Il Drago e le 8 Colombe 2018 - Donatella Cinelli Colombini

Supertuscan Il Drago e le 8 Colombe 2018 – Donatella Cinelli Colombini

Il Drago e le 8 Colombe nasce per celebrare anche gli uomini del vino.

 

IL DRAGO E LE 8 COLOMBE 2018

Si tratta di un Supertuscan, un “vino d’autore” IGT Toscano, in cui i vitigni sono usati seguendo la creatività e non la tradizione. Nel Drago e le 8 Colombe vengono usati tre diverse uve: Sangiovese, vitigno principe della Toscana, che conferisce al vino l’eleganza, il Merlot (20%) che aggiunge piacevolezza e il Sagrantino (20%) che accresce la struttura. Tutte le uve sono coltivate, vinificate, maturate in botte, imbottigliate e affinate in fattoria.

 

OFFERTA CLUB: Brunello Prime Donne 2016 in cassa legno

6 bottiglie del super premiato Brunello Prime Donne 2016 a casa tua nell’esclusiva cassa di legno e degustarlo con Donatella Cinelli Colombini

 

Brunello di Montalcino Prime Donne 2016 e degustazione online

Donatella e Violante Cinelli Colombini degusteranno il Brunello Prime Donne 2016 online. Sarà un evento esclusivo e riservato a chi acquista le bottiglie. La data verrà comunicata non appena il vino sarà arrivato a casa vostra.

Il Brunello Prime Donne 2016 è uscito dalla nostra cantina il I° gennaio 2021 e quindi questa è quasi un’offerta in anteprima. Alcuni dei maggiori critici l’hanno assaggiato e dunque abbiamo già i loro ratings che sono entusiastici.

 

BRUNELLO DI MONTALCINO PRIME DONNE 2016 RATINGS
  • Robert Parker/Wine Advocate: 96
  • Vinous Antonio Galloni: 95
  • James Suckling: 96

 

Bisogna guardare il vino rosso con più attenzione

Il vino rosso rivela molti dei suoi segreti all’esame visivo: alcolicità, consistenza, freschezza, età … sono evidenti all’occhio prima che al naso o in bocca

 

esame visivo del vino: colore

esame visivo del vino: colore

di Donatella Cinelli Colombini

Ciascuno di noi, durante i corsi da Sommelier ascoltava le istruzioni sull’esame visivo del vino con una certa sufficienza.
Non negate, è successo più a meno a tutti.
All’inizio sono gli aromi e i sapori che attraggono l’attenzione perché sono una riscoperta di sensi che, da un secolo a questa parte, tutti usiamo pochissimo. Il nostro stile di vita e la struttura stessa del cervello privilegiano la vista mentre l’uso del naso e della lingua, si è ridotto progressivamente a un “mi piace” oppure “non mi piace”. Il corso da Sommelier è spesso anche la riscoperta degli odori e dei sapori perché pian piano ridiventano messaggi comprensibili.

 

LA ROTAZIONE DEL VINO NEL BICCHIERE

Per questo l’analisi visiva del vino è spesso sottostimata ed invece, ascoltando persone come il campione del mondo dei Sommelier Luca Martini è facile capire quanto sia fondamentale nella comprensione di un vino. Il suo primo consiglio è <<guarda come si muove nel bicchiere>> la lentezza è propria dei vini ricchi mentre quelli acquosi e privi di sostanza sono molto più veloci. In genere i filtraggi aggravano la situazione.
Dicono molto anche gli archetti lasciati dal vino ruotando e il modo con cui scendono in basso. Tanto maggiore è la componente alcolica (etanolo, glicerolo) tanto più fitta sarà la presenza di lacrime che scendono dagli archetti.

 

BRUNELLO DI MONTALCINO RISERVA 2015

2015 vendemmia cinque stelle caratterizzata da profumi ricchi e in bocca tannini setosi, grande armonia gustativa e straordinaria finezza. Un grande Brunello

 

Brunello Riserva 2015 Donatella Cinelli Colombini

Brunello Riserva 2015 Donatella Cinelli Colombini

E’ difficile spiegare la fortuna di Montalcino nel 2015, un anno che verrà ricordato, da tutte le zone intorno, per gli eccessi del clima particolarmente capriccioso. A Buonconvento il 24 agosto il fiumicello Arbia inondò l’intero paese, a Torrita grandine grande come arance sfondò i tetti. Nel territorio del Brunello nessun problema, come se Sangiovese si fosse trasformato in San Giovese a proteggere i vigneti.

 

VIGNETO ‘IMPECCABLE’  PER IL BRUNELLO RISERVA 2015

Infatti, poco prima della vendemmia, quando la consulente dell’azienda Valerie Lavigne venne a predisporre la raccolta dell’uva portando con lei il Preside dell’Università di Bordeaux ed enologo di fama mondiale Denis Dubourdieu, egli descrisse i vigneti del Casato Prime Donne con una sola parola <<impeccable>> cioè perfetti.

2015 Sangiovese per il Brunello

2015 Sangiovese per il Brunello

L’annata, la 2015, è stata caratterizzata da un andamento a singhiozzo. Dopo il germoglio il ciclo vegetativo delle viti è stato più veloce del solito per poi bloccarsi con il luglio più caldo degli ultimi 200 anni. Sia ad agosto che a settembre gli sbalzi termici causati dai temporali e dalle notti decisamente fresche favorirono un’ottima sintesi dei profumi nell’uva creando la nota caratterizzante di questa annata di Brunello.

 

CASATO PRIME DONNE A MONTALCINO

Il Casato Prime Donne, dove sono i vigneti usati per produrre questo vino, si trova nella zona Nord del Brunello, quella che ha maggiormente beneficiato dei cambiamenti climatici. Terreni freddi e clima fresco consentono una maturazione dell’uva perfetta: molto graduale e lenta. Prima della vendemmia i vigneti vengono divisi in piccole parcelle in base alla degustazione dell’uva. La zona con maggior potenziale qualitativo viene destinarla alla produzione del Brunello Riserva. La raccolta è manuale e i grappoli vengono scelti uno per uno. I vigneti sono coltivati in modo biologico e certificati dal 2018.

 

Brunello di Montalcino 2016 del Casato Prime Donne

2016 Brunello maratoneta. Nato da un ciclo vegetativo lunghissimo delle viti, ha profumi inebrianti e profondi, in bocca è potente e setoso. Adatto al lungo invecchiamento

 

Montalcino - Casato Prime Donne - Brunello 2016

Montalcino – Casato Prime Donne – Brunello 2016

Annata 5 stelle. Come la gravidanza degli esseri umani anche il percorso che porta l’uva al giorno della vendemmia dura un tempo preciso che varia solo a causa del clima, ma generalmente è composto da 3 fasi di due mesi ciascuna per un totale di 180 giorni.
Nel 2016 il germoglio delle viti avvenne 15 giorni prima del normale e questo doveva anticipare di 15 giorni anche la raccolta dell’uva. Invece i cicli biologici hanno rallentato e la vendemmia è avvenuta nei giorni consueti.
La maturazione è stata perfetta, quella che ogni produttore di vino sogna. Giornate assolate, notti fredde, un solo temporale il 18 settembre. Grappoli piccoli con acini di calibro piccolo e una evoluzione parallela della buccia e della polpa che ha portato al giorno della vendemmia con perfetta maturazione tecnica e polifenolica.

 

BRUNELLO 2016 E DONATELLA RITORNA ALLE ORIGINI

Per Donatella Cinelli Colombini e la cantina del Casato Prime Donne, il 2016 segna il ritorno alla tradizione con la vinificazione del Brunello in tini di cemento attrezzati con follatori per sommergere il cappello costituito dalle bocce dell’uva. Ovviamente si tratta di tini francesi di nuova concezione così come il follatore è meccanico e non manuale, ma il sistema è lo stesso di cinquecento anni fa. Anche il lievito, che ha dato vita alla fermentazione, è autenticamente di Montalcino ed è stato selezionato proprio al Casato Prime Donne con una sperimentazione durata sette anni.
Il ritorno alla tradizione antica ha coinciso con un metodo di raccolta dell’uva basato sulla separazione dei grappoli in base alla maturazione. Essi vengono scelti uno per uno, a mano, nella vigna come facevano gli antichi contadini. Un sistema che rallenta i tempi di vendemmia ma permette la vinificazione di uva con gli stessi caratteri e successivamente la maturazione nelle botti o nei tonneau di rovere più adatti a ogni futuro Brunello. Un lavoro “tailor made” da artigiani d’arte che alla fine crea dei capolavori in bottiglia.

 

Brunello Prime Donne 2016 in anteprima

2016 la vendemmia dei rossi profondi. Il Brunello Prime Donne di Donatella Cinelli Colombini esprime la sua filosofia di ritorno alle origini della denominazione

 

Montalcino: tinaia Brunello Casato Prime Donne

Montalcino: tinaia Brunello Casato Prime Donne

Nella primavera 2016, le viti germogliarono con 15 giorni d’anticipo ma la vendemmia avvenne i primi di ottobre, secondo il calendario tradizionale. Per la prima volta negli ultimi vent’anni Donatella Cinelli Colombini ha visto una maturazione all’antica. L’accumulo degli zuccheri dell’uva è andato avanti più lentamente della maturazione dei polifenoli e tutto è avvenuto in modo graduale grazie a belle giornate assolate (un solo temporale il 18 settembre) e notti fredde. Al momento della vendemmia la maturazione era perfetta sia nella buccia che nella polpa degli acini.
Un’uva di Sangiovese capace di produrre vini longevi, profondi e complessi. Vini di grande eleganza, con tannini setosi e una grande armonia. Vini simili a quelli che Donatella ha imparato ad amare in gioventù con suo nonno Giovanni Colombini e che infatti sono stati vinificati come una volta: in piccoli tini di cemento nudo, usando lieviti autoctoni e sommergendo le vinacce con il follatore.

 

Brunello Prime Donne 2016 Donatella Cinelli Colombini

Brunello Prime Donne 2016 Donatella Cinelli Colombini

BRUNELLO PRIME DONNE SIMBOLO  DEL TALENTO FEMMINILE NEL VINO

Il Brunello Prime Donne è il simbolo della prima cantina italiana con un organico interamente femminile, il Casato Prime Donne nella zona Nord-Ovest di Montalcino. Vi lavorano tre enologhe – Barbara, Sabrina e Giada – e una consulente enologa esterna, Valerie Lavigne. Le decisioni relativamente alla selezione, la maturazione e il blend fra le varie botti coinvolgono un pannel di 4 espertissime assaggiatrici internazionali: una enotecaria, una sommelier e due Master of Wine: Astrid Schwarz, Daniela Scrobogna, Rosemary George MW a cui sta per aggiungersi la svedese Madeleine Stenwreth MW.

OFFERTA CLUB straordinario Brunello IOsonoDonatella

Per la prima volta proponiamo al nostro Club di appassionati il Brunello 2013 IOsonoDonatella, solo 1000 esemplari con stemma in oro e astuccio singolo 

 

Offerta Io sono Donatella

Brunello Io Sono Donatella 2013

“Fine wine” esclusivo, Brunello da collezione e da investimento confezionato in 1.000 bottiglie. Adatto per regali e occasioni importanti.
Ogni bottiglia è chiusa in un astuccio su cui è riprodotto un tessuto medioevale toscano la “tela di Pienza”. Aprendo la scatola a ventaglio compare la bottiglia, il cui vetro è decorato da un glitter a forma di anello con al centro lo stemma di Donatella Cinelli Colombini in oro. Questo Brunello racconta la storia di Donatella Cinelli Colombini, discendente da una nobile famiglia di Siena in Toscana, che prima di occuparsi di vino, come i suoi antenati, ha studiato storia dell’arte. Dopo aver lavorato per anni nella cantina di famiglia, nel 1998 Donatella, ha creato l’azienda che porta il suo nome. I genitori le dettero due proprietà, in Toscana, che lei ha restaurato. A Montalcino, il Casato Prime Donne, ha 17 ettari di vigneto in cui produce dei Brunello molto apprezzati dai critici del vino di tutto il mondo ed esportato in 39 Paesi.
Fra di loro la selezione IOsonoDonatella è il Brunello più esclusivo e prezioso. Fu creato con la vendemmia 2010 quando Donatella capì di aver realizzato il sogno di produrre un grande vino di successo internazionale. Successivamente è stata prodotto con i Brunello 2012 e 2013.

 

Costole con i rapi di Montalcino

Ricetta autunnale delle case contadine di Montalcino che anticamente, con i primi freddi, uccidevano il maiale grasso e gustavano il delizioso costoleccio

 

di Donatella Cinelli Colombini

Il costoleccio o rostinciana, insieme al fegato, erano le parti meno conservabili del maiale per questo venivano mangiate subito ed erano motivo di festa nelle povere case contadine dove la carne arrivava in tavola molto di rado.

Ingredienti delle costole con i rapi di Montalcino

Ingredienti delle costole con i rapi di Montalcino

Il modo più succulento di gustare il costato di maiale è sulla griglia, con sale e pepe nero ma, per chi non dispone di un barbecue, la ricetta delle costole con i rapi, è un’ottima alternativa. Tutta la cucina montalcinese è molto saporita e adatta ai vini rossi di grande struttura che nascono dal super Sangiovese di questo territorio. In questo caso non consiglio di accompagnare il piatto con il Brunello perché è una pietanza molto semplice e casalinga ma propongo un bel Rosso di Montalcino. Notate che ho scritto rapi in vernacolo senese e non rape termine corretto italiano.

 

Cenerentola Orcia Doc 2017 DONATELLA CINELLI COLOMBINI

2017: la vendemmia più mediterranea mai avvenuta in Toscana che ha prodotto vini molto sensuali, caldi, potenti e capaci di dare il meglio di sé in gioventù, ecco il Cenerentola Doc Orcia.

 

LA VENDEMMIA 2017 DEL CENERENTOLA DOC ORCIA

Cenerentola-DOC-Orcia-Sangiovese-e-Foglia-Tonda

Nasce nell’annata più pazza dall’inizio del secolo: alla fine di aprile c’è stata una gelata primaverile che ha colpito l’intera Europa. Le nostre colline sono rimaste miracolosamente quasi indenni mentre, persino in Spagna o in Sicilia, le giovani gemme delle viti venivano bruciate.
Ma un altro pericolo era in agguato: dopo un inverno povero di piogge è arrivata un’estate africana che, all’inizio di agosto ha fatto salire i termometri a 40°C. Siepi di bosso, querce centenarie secche, torrenti senz’acqua e branchi di cinghiali assetati che mangiavano l’uva ancora acerba per dissetarsi.
Chi, come noi, pratica l’agricoltura biologica, ha avuto meno problemi di stress idrico nei vigneti perché le viti, sollecitate a reagire spontaneamente al clima, si sono mantenute in equilibrio naturalmente abbandonando una parte dei grappoli che sono rimasti verdi e sono stati tolti.

Alla fine la vendemmia d’uva 2017 è stata la più piccola mai raccolta.
Mentre il Sangiovese, uva principale della Toscana, ha sofferto la sete ed il caldo, il Foglia Tonda, vitigno locale ancora molto raro, ha avuto una delle sue migliori performance qualitative.

 

CENERENTOLA DALLA FIABA AL VINO

Il motivo di questo buffo nome è nella somiglianza fra la fiaba di Cenerentola e la Doc Orcia, denominazione nata nel 2000 nelle alte colline che si trovano in mezzo ai territori del Brunello di Montalcino e del Vino Nobile di Montepulciano. Una circostanza apparentemente sfavorevole, con due sorellastre più grandi e famose che sono invitate ai banchetti reali, mentre la giovane Doc Orcia viene ignorata. Ma è anche una circostanza che sprona alla combattività e alla creatività.
Ecco che la Doc Orcia, con tanto coraggio e un pizzico di magia, sfida le sorelle.

I terreni del Sangiovese in Toscana 

La masterclass di Leonardo Taddei svela i profili dei vini di Sangiovese in base ai suoli dei vigneti e all’enorme variabilità geologica della Toscana

 

Sangiovese-Masterclass-di-Leonardo-Taddei-Fattoria-del-Colle

Leonardo-Taddei-Fattoria-del-Colle-Sangiovese-Masterclass

Di Donatella Cinelli Colombini

Leonardo Taddei, uno dei migliori palati e delle migliori menti fra i Sommelier AIS toscani. Ha tenuto la terza ed ultima masterclass della Vendemmia experience 2020 organizzata alla Fattoria del Colle. Una proposta enoturistica nuova che somma degustazioni, visite in vigneto ed in cantina, esperienze di vendemmia o di svinatura con una parte didattica di altissimo livello. Si sono succeduti in cattedra Leonardo Romanelli, Franco Pallini e Leonardo Taddei. Tre super esperti del vino toscano in tre weekend successivi.

Quella di Taddei è stata una lezione magistrale nel vero senso della parola che ha insegnato molto anche a chi pensava di sapere già tutto sul Sangiovese.
Dopo aver ammesso di essere anche un cultore di Champagne e birra, Leonardo Taddei ha fatto una premessa storica mettendo in fila le date e i numeri principali del Sangiovese.

 

LE DATE E I NUMERI DEL SANGIOVESE IN TOSCANA

1282: Arte dei Vinattieri a Firenze

Leonardo-Taddei-AIS-Toscana-Masterclass-sul-Sangiovese-Fattoria-del-Colle-Vendemmia-Experience

Leonardo-Taddei-AIS-Toscana-Masterclass-sul-Sangiovese-Fattoria-del-Colle-Vendemmia-Experience

1716: Bando di Cosimo III che istituisce le prime 4 denominazioni di origine a Carmignano, Chianti, Pomino e Valdarno Superiore
1872: lettera di Bettino Ricasoli che indica la “ricetta” del Chianti
1909: Girolamo Molon distingue il Sangiovese grosso da quello piccolo

Il Sangiovese ha 93 cloni omologati di cui 5 più diffusi.
In Toscana si producono 11 DOCG, 41 DOC e 5 IGT.

 

I CARATTERI DEI VINI DI SANGIOVESE A SECONDA DEI SUOLI DEI VIGNETI

L’approfondimento di Leonardo Taddei fa leva sulle sue competenze di geologia per spiegare le correlazioni fra i terreni toscani e i caratteri del Sangiovese.
Va ricordato che più della metà delle variabili geologiche mondiali sono presenti in Italia e la Toscana ha suolo particolarmente diversificato perché l’area si è formata grazie alla spinta della placca africana che ha dato origine a montagne e depressioni. Nel Pliocene, cioè 5 milioni di anni fa, ci fu la massima estensione del mare. Alla fine di questa era geologica avviene il sollevamento delle aree centrali della Toscana mentre fenomeni di erosione e sedimentazione caratterizzano gli ambienti fluviali e lacustri. Si forma il Macigno del Chianti.
Ogni suolo lascia un’impronta nel Sangiovese e, in base a uno studio condotto dagli assaggiatori AIS Toscana, è possibile tracciare alcuni profili principali dei vini prodotti su ciascun tipo di terreno.

 

Vendemmia 2020 si profila un’altra doppietta a 5 stelle

Vendemmie 2019 e 2020 come gemelli diversi: entrambe meritevoli del massimo punteggio ma anche di essere capite nelle diversità come le 2015 – 2016

 

Brunello-Vendemmia-2020-Casato-Prime-Donne-le-due-giovani-enologhe-Giada-e-Sabrina

Brunello-Vendemmia-2020-Casato-Prime-Donne-le-due-giovani-enologhe-Giada-e-Sabrina

di Donatella Cinelli Colombini

E’ sempre difficile brillare accanto ad una stella di prima grandezza: sarà difficile per chi correrà i 100 metri dopo Usain Bolt, è stato difficile per tutti i matematici dopo Albert Einstein ed è difficile per qualunque imprenditore confrontarsi con Jeff Bezos di Amazon.
E’ la stessa cosa per l’annata 2020. Non riesce a brillare dopo una vendemmia capolavoro come la 2019 anche se è una delle migliori raccolte d’uva degli ultimi 20 anni, sicuramente meritevole delle 5 stelle che premiano le migliori annate di Montalcino.

 

LA VENDEMMIA COVID DEL 2020

Ma andiamo per ordine raccontando nel dettaglio la vendemmia dell’anno covid, la prima con le mascherine e la necessità di allontanare chiunque avesse avuto rapporti, anche indiretti, con persone positive. E’ stato brutto dire a due vendemmiatori con i figli in una classe in quarantena <<dovete stare a casa finchè non avete un tampone negativo>> ed è stato difficile dire alla nostra consulente enologa Valerie Lavigne << se non riesce a farsi il tampone prima di partire dalla Francia dovrà rinunciare a venire>>. Il rischio del contagio ha creato tanta paura, tanti problemi e comunque un’atmosfera molto meno gioiosa del solito.

 

CLIMA: VENDEMMIA 2020 DAL SECCHISSIMO AL PIOVOSISSIMO

Vendemmia-2020-Montalcino-Casato-Prime-Donne-Violante-e-Enrico

Vendemmia-2020-Montalcino-Casato-Prime-Donne-Violante-e-Enrico

C’è stata una gelata durante il germoglio (18-23 marzo) alla fine di marzo. Inizialmente le vigne sembravano indenni ma poi abbiamo visto che l’uva era decisamente meno del solito.
L’inverno è stato mite e arido. In primavera abbiamo subito un attacco di oidio nei vigneti della Fattoria del Colle e i trattoristi hanno passato notti insonni per dare zolfo alle vigne prima dell’alba.
A giugno finalmente è arrivata l’acqua con un mese piovosissimo. Il caldo torrido è iniziato alla metà di luglio ed è durato fino alla metà di settembre quasi senza piogge salvo una bella precipitazione a fine agosto. Per fortuna l’escursione termica fra la notte e il giorno è stata sempre forte.
L’invaiatura è avvenuta alla fine di luglio e l’ultima fase della maturazione è stata accelerata dal caldo, specialmente a settembre quando le temperature diurne si sono mantenute sopra i 32°C. Le vigne non sono state sfogliate per proteggere l’uva dal sole che comunque ha fatto dei danni.
Il guaio è che le perturbazioni sono arrivate proprio durante la vendemmia e il costante rischio pioggia ha costretto tutti ad un lavoro accelerato, con grande batticuore e persino qualche preghierina per cui in vigna è stata trasmessa anche Radio Maria.

 

                                                                       
Cinelli Colombini
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