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Sanguis Jovis e la variabile tipicità del Sangiovese

Bellissimo Quaderno 2021 della Summer School Sanguis Jovis della Fondazione Banfi ci fa scoprire i terroir del Sangiovese e le ragioni delle sue differenze

 

Sanguis-Jovis-Scuola-di-alta-formazione-sul-Sangiovese

Sanguis-Jovis-Scuola-di-alta-formazione-sul-Sangiovese-Fondazione-Banfi-Montalcino

Di Donatella Cinelli Colombini

Attilio Scienza Presidente di Sanguis Jovis, chiarisce il significato profondo di termini come terroir, zonazione, ma anche denominazione, partendo da un concetto molto alto e filosofico. Wax Weber filosofo – sociologo tedesco vissuto a cavallo fra Ottocento e Novecento, definisce il termine tipico come l’elemento riconoscibile che permette di catalogare e raggruppare persone o cose con lo stesso contenuto distintivo. Con il tempo la parola è stata banalizzata anche se generalmente indica un prodotto territoriale che non esiste in altre zone con caratteri identici.

 

Cantine Cecchi bottaia

Cantine Cecchi bottaia-Sanguis-jovis-i-terroir-del-sangiovese

IL SIGNIFICATO DELLA TIPICITA’ NEL VINO

Per questo, la ricerca della tipicità nel vino parte dall’esistenza di un profilo sensoriale originale nell’ uva/vino proveniente da una specifica zona e dipende dal suo microclima, dal vitigno e da come tradizionalmente è stato coltivato. Al contrario l’uso di correggere in cantina le caratteristiche originarie dell’uva/vino per assecondare le esigenze del mercato va interpretato come un “tradimento” della tipicità allo stesso modo come il recupero di vitigni autoctoni e la modificazione dei loro elementi originari a fini esclusivamente commerciali.
Quindi la tipicità come alternativa alla globalizzazione e lo stile come interpretazione culturale del proprio tempo.

 

OFFERTA: BRUNELLO PRIME DONNE 2017 DA DEGUSTARE, DA REGALARE E DA ABBINARE

Il Brunello di Montalcino Prime Donne viene prodotto solo nelle annate migliori. E’ una piccola selezione di 6.000 bottiglie destinate a ristoranti ed enoteche di alto livello di tutto il mondo.

 

Offerta-Brunello-Prime-Donne-DOCG-2017-ricettario-e-grembiule

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BRUNELLO PRIME DONNE: IL PRIMO BRUNELLO PRODOTTO E PENSATO AL FEMMINILE

Infatti la cantina che lo produce, il Casato Prime Donne a Montalcino, è la prima in Italia con un organico di sole donne, enologhe comprese ed è il primo vino rosso a lungo invecchiamento che viene seguito, dalla nascita all’imbottigliamento, da un panel di 4 espertissime assaggiatrici internazionali: una enotecaria Astrid Schwarz, una sommelier Daniela Scrobogna, e due Master of Wine Rosemary George e Madeleine Stenwreth. Sono loro a scegliere il vino fra le diverse vigne di Sangiovese Brunello, decidono il tipo di botte di rovere e infine il blend fra il vino di più fusti in legno.

Ovviamente il Brunello Prime Donne piace molto anche agli uomini ed ha ottimi rating nella principale stampa internazionale. Questo è un vino gastronomico che va accompagnato a piatti importanti come gran pezzi di carne arrosto, formaggi stagionati, e cacciagione.

L’annata 2017 è stata caratterizzata da due eventi climatici: una gelata alla fine di aprile che ha colpito quasi tutto il vigneto europeo lasciando miracolosamente indenne Montalcino e un’estate molto calda con 10 giorni consecutivi ad agosto, con temperatura di 43°C. Quest’ultimo evento ha invece toccato anche il vigneto del Brunello.

 

6 BOTTIGLIE DI BRUNELLO PRIME DONNE 2017, IL RICETTARIO ED IL GREMBIULE DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI DIRETTAMENTE A CASA VOSTRA

Inoltre, in questa occasione, la Fattoria del Colle vuole entrare a far parte della vostra cucina, così specialmente per voi, un grembiule di tessuto toscano. Indossando questo preparerete delle pietanze che vi ricordano la gustosissima cucina tipica Toscana. A questo proposito includiamo anche un opuscolo con 16 ricette che vi permetteranno di cucinare piatti toscani antichi e moderni, come il baccalà alla fratina, i pinci, il panforte e il latte in piedi.

 

BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2017

La vendemmia 2017 del Casato Prime Donne ci regala un Brunello “mediterraneo” potente e setoso, che darà il meglio di sé nei primi 15 anni di vita

 

Vendemmia-2017-Casato-Prime-Donne-Montalcino-Donatella-Cinelli-Colombini-con-grappoli-di-sangiovese

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C’è una frase celebre Winston Churchill (statista e Premio Nobel per la Letteratura 1874-1965) che corrisponde al sentimento dei vignaioli del Brunello nel 2017 <<Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare>>.

 

MONTALCINO REGNO DEL GRANDE SANGIOVESE NEL 2017

Per la verità Montalcino è fra i distretti del vino più beneficati dal global warming e, anche nel 2017, è stato risparmiato da gelate e altre intemperanze climatiche che hanno colpito altre zone.
Tuttavia, l’estate 2017 è stata torrida anche nel Brunello. Mentre i boschi di querce diventavano arancio in piena estate, i vignaioli del Casato Prime Donne a Montalcino accudivano le vigne di Sangiovese con la zappa aiutandole a superare lo stress. Alla fine la coltivazione biologica, che ha reso più soffice e vivo il terreno, oltre alla riduzione dei grappoli e la gestione della chioma per ombreggiare, hanno dato i loro frutti.
Poca uva molto buona.

 

BRUNELLO 2017 VENDEMMIA CON SUPER SELEZIONE DELL’UVA

La vendemmia è stata un lavoro certosino. L’uva è stata raccolta a mano dividendo i grappoli dei due lati delle spalliere. Qualcosa di lento, artigianale e molto impegnativo sia sotto il profilo organizzativo che da un punto di vista economico.
Ma <<per migliorare bisogna cambiare>> e forse cambiare significa tornare ai sistemi dei nonni e recuperare dalla memoria le vecchie pratiche di vigna. Ed ecco che, come un tempo, i vignaioli hanno colto prima l’uva meno buona e poi sono ritornati nelle stesse vigne per prendere quella destinata al Brunello. La cantiniera Barbara Magnani ha battezzato questo sistema <<vendemmia all’incontrario>>.
Il risultato è un Brunello “mediterraneo” estremamente appagante, con più alcol ed estratti rispetto al solito, ma con una freschezza sorprendente, un’eccellente piacevolezza del sorso e una buona persistenza.
Darà forse il meglio di sé nei primi 10-15 anni di vita.
Nel 2017 non è stato prodotto il Brunello Riserva e la selezione Prime Donne è stata ridotta alla metà del normale. Questo ci ha permesso di innalzare la qualità di questo Brunello di Montalcino classico.

 

OFFERTA: MIX DI VINI FIORI ALL’OCCHIELLO

Per i nostri wine lovers una selezione speciale dalle nostre due cantine ed un esclusivo collegamento online con Donatella e Violante Cinelli Colombini

 

Speciale-selezione-mix-di-vini-fiori-all-occhiello-Donatella-Cinelli-Colombini

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BRUNELLO 2015, SUPERTUSCAN IL DRAGO E LE 8 COLOMBE 2018 ED IL NOSTRO ORCIA DOC LEONE ROSSO 2019 A CASA VOSTRA

Per i momenti di relax a casa, per chi ama sperimentare piatti da tutto il mondo e anche mescolarli nella stessa cena. Per chi si diverte e si emoziona abbinando cibi e vini di culture diverse.
A questi wine lover proponiamo un cartone da 6 bottiglie con tre family wine provenienti dai vigneti di Donatella Cinelli Colombini e maturati nelle sue cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle a sud del Chianti, in Toscana. Il cartone arriverà direttamente a casa vostra.

 

Vi riproponiamo il Brunello di Montalcino 2015 del Casato Prime Donne, un’annata a 5 stelle, più pronto da aprire adesso, per una serata con gli amici o per una cenetta romantica a due. Un’annata straordinaria che è stata celebrata ancora prima di andare sul mercato, e dove l’andamento climatico mostra le caratteristiche dei migliori millesimi di Brunello. La stampa internazionale ha premiato questo vino con valutazioni eccellenti:
• “TRE BICCHIERI” Vini d’Italia 2021 – Gambero Rosso
• 95 James Suckling
• 94 Wine Spectator
• 94 Wine Advocate – Robert Parker
• 93 Decanter
• 92 Wine Enthusiast
• 90+ Vinous – Antonio Galloni

 

Il Drago e le 8 Colombe 2018 invece proviene dalla Fattoria del Colle dove tre vitigni sono usati con creatività e producono un vero “vino d’autore” IGT Toscana.
E’ dedicato sì allo staff tutto al femminile delle nostre cantine, le 8 Colombe, ma dando un ruolo importante a Carlo Gardini, il drago, il marito di Donatella Cinelli Colombini, unico maschietto che può dire la sua in cantina!

 

Il vino Leone Rosso Doc Orcia 2019, una vera anteprima, è dedicato agli antenati della proprietaria che costruirono la Fattoria del Colle e che avevano un leone rampante nel loro stemma. Le uve per il Leone Rosso Doc Orcia nascono proprio qui. Questa è una vendemmia memorabile. Classificata 5 stelle per la perfetta qualità dell’uva.

 

Leone Rosso 2019 Doc Orcia

Leone Rosso 2019 Doc Orcia 5 stelle con Sangiovese e Merlot in una piccola ed esclusiva produzione nata nei vigneti, vinificata e maturata alla Fattoria del Colle

 

Leone-Rosso-Doc-Orcia-2019-Fattoria-del-Colle-Donatella-Cinelli Colombini

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Il vino Leone Rosso Doc Orcia è dedicato agli antenati di Donatella Cinelli Colombini che costruirono la Fattoria del Colle nel 1592 e avevano un leone rampante nel loro stemma. Le uve per il Leone Rosso Doc Orcia nascono proprio nei vigneti della fattoria.

 

UN LEONE ROSSO SIMBOLO DEGLI ANTENATI CHE FONDARONO LA FATTORIA NEL 1592

Si tratta della famiglia Socini o Sozzini composta da giuristi e filosofi. Due di loro – Lelio (1525-1562) e Fausto (1539-1604)- sono passati alla storia per aver ricoperto un ruolo di rilievo fra i liberi pensatori europei che dettero vita al protestantesimo.
Fu proprio la loro opposizione alla Chiesa che portò la famiglia alla rovina e la Fattoria del Colle ad essere confiscata. La proprietà fu riacquistata dal bisnonno di Donatella, l’Ingegner Livio Socini intorno al 1919 che la comprò, quasi per caso, da un fallimento. Quando la visitò egli si accorse che nella cappella e nella villa del Colle c’erano i suoi stemmi identici e capì che il destino aveva rimesso nelle sue mani, dopo 400 anni, la fattoria fondata dal suo antenato Claudio Socini.

Vendemmia-2019-Fattoria-del-Colle-Toscana

Vendemmia-2019-Fattoria-del-Colle-Toscana

Un filo misterioso con il passato che anche Donatella Cinelli Colombini ha sentito quando suo padre Fausto le donò la Fattoria del Colle nel 1998.

 

LEONE ROSSO DOC ORCIA 2019

Quella del 2019 è una vendemmia memorabile. Classificata 5 stelle per la perfetta qualità dell’uva: grappoli piccoli, acini piccoli, maturi e sani. Una impressionante quantità di sostanze nobili che, dalle bucce dell’uva, sono andate nel mosto colorandolo in poche ore e che poi sono state estratte attraverso una macerazione più lunga del solito.

 

DOC ORCIA IL VINO PIU’ BELLO DEL MONDO

La denominazione Orcia è nata il 14 febbraio 2000 nelle colline che si trovano in mezzo ai territori del Brunello e del Vino Nobile. Un’area bellissima della Toscana meridionale, per gran parte iscritta, dal 2004, nel patrimonio dell’Umanità dell’Unesco proprio per il paesaggio agricolo preservato nei secoli.
Per questo la Doc Orcia viene definita “vino più bello del mondo”.
Così come la vicinanza due grandissime DOCG – Nobile e Brunello – ha spinto i produttori Orcia a crescere qualitativamente molto in fretta e crearsi un’identità distintiva nei confronti dei milioni di turisti ed escursionisti, soprattutto esteri, che arrivano in zona attratti dalla bellezza dei luoghi e la bontà dei vini.

 

OFFERTA: BRUNELLO 2017 E RISERVA 2016 IN ANTEPRIMA

Gli amici del Club di Donatella saranno fra i primi nel mondo ad assaggiare il Brunello 2017 e la meravigliosa Riserva 2016 della cantina Casato Prime Donne

 

BRUNELLO RISERVA 2016 E BRUNELLO 2017 A CASA VOSTRA

Per iniziare il nuovo anno come sogna ogni grande appassionato di vino.

 

Offerta-Brunello-di-Montalcino-2017-e-Brunello-Riserva-2016-Casato-Prime-Donne

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I wine lovers di tutto il mondo sono in attesa del Brunello di Montalcino Riserva 2016 che è considerato uno delle migliori vendemmie da un secolo a questa parte. Nel 2016, nei vigneti del Casato Prime Donne il ciclo vegetativo delle viti – dal germoglio alla vendemmia – fu più lungo del solito, questo fece nascere dell’uva in perfetto equilibro e dei Brunello profondi, appaganti, raffinati e adatti al lungo invecchiamento.

Il totale rispetto dell’uva e la ricerca della purezza che caratterizza tutto il nostro lavoro – dalla vigna alla bottiglia – vi sorprenderà nel 2017. Si tratta di un’annata molto calda dove i vignaioli hanno dimostrato tutto il loro talento. Hanno capito i bisogni delle viti di Sangiovese, coltivandole in modo biologico, e aiutandole a sopportare il sole. Il terreno argilloso e freddo dei vigneti di Donatella Cinelli Colombini e qualche piccola pioggia hanno permesso la produzione di uva di ottima qualità da cui è nato un Brunello che vi sorprenderà per la sua piacevolezza, eleganza e setosità.

Il Casato Prime Donne è una proprietà di 40 ettari di cui quasi la metà di vigneto nella varietà Sangiovese. La coltivazione è biologica, certificato dal 2018. La tenuta di Donatella Cinelli Colombini era già dei suoi antenati nel 1592. Si trova nella zona Nord di Montalcino dove il clima è più fresco e i terreni sono più freddi e ricchi di argille.

 

Casato Prime Donne rinnova le esperienze col Brunello

4 proposte per Brunello lovers che iniziano o approfondiscono la loro conoscenza dei vini di Montalcino e per gli incontentabili che ormai sanno quasi tutto

 

Esperienze-turistiche-nuove-col-Brunello-al-Casato-Prime-Donne

Esperienze-turistiche-nuove-col-Brunello-al-Casato-Prime-Donne

Chi arriva a Montalcino ha curiosità diverse: c’è chi sa poco o niente di vino e conosce il Brunello quasi solo per sentito dire. Poi ci sono i wine lovers sempre alla ricerca di nuove esperienze e nuove conoscenze sul Brunello. Infine c’è chi vuole solo momenti esclusivi, esperienze eccezionali fatte apposta per lui.
Il Casato Prime Donne, nella parte Nord del territorio del Brunello, propone 4 esperienze su misura per questi turisti del vino facendo vivere, a ciascuno di loro, qualcosa di emozionante e diverso da qualunque altra cantina.

 

CASATO PRIME DONNE UNA CANTINA SPECIALE PER CLIENTI SPECIALI

Esperienze-turistiche-nuove-col-Brunello-al-Casato-Prime-Donne

Esperienze-turistiche-nuove-col-Brunello-al-Casato-Prime-Donne-sala-da-degustazione

Il Casato Prime Donne è un luogo molto speciale: è la prima cantina italiana con un organico di solo donne, esporta in 41 Paesi esteri e produce vini con rating altissimi nella stampa internazionale. Ma i visitatori trovano qualcosa in più di un casale della fine del Cinquecento pieno di botti e tini, c’è il racconto della storia di Montalcino per immagini, ci sono istallazioni di artisti toscani contemporanei, che permettono di vivere il vino in modo inconsueto. Questa ricchezza di elementi diversi arricchisce il percorso turistico ed ha permesso la creazione di 4 proposte di visita esperienziale capaci di emozionare e sorprendere gli appassionati di Brunello esordienti e molto esperti.
Per i programmi dettagliati e per prenotare basta cliccare accedendo al sito oppure telefonare allo +39 0577 662108

 

4 nuove esperienze per turisti, appassionati e grandi esperti

Visite con degustazione e non solo, proposte che divertono e insegnano in modo inconsueto e nuovo alla wine destination Fattoria del Colle

 

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Chi si è stufato di andare nelle cantine e sentirsi raccontare il processo produttivo del vino venga alla Fattoria del Colle e scoprirà una wine destination con 400 anni di storia che fa vivere esperienze emozionanti e trasferisce conoscenze in modo divertente, per il solo fatto di starci dentro e toccarle.

 

ESPERIENZE CON IL VINO NUOVE DIVERSIFICATE PER TURISTI E WINE LOVERS

La Fattoria del Colle è nel Sud della Toscana, a 18 km dall’uscita autostradale A1 Valdichiana. Produce Chianti Superiore e Doc Orcia ed è proprietà di Donatella Cinelli Colombini insieme alla cantina di Montalcino Casato Prime Donne.

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E’ dunque il grande vino da invecchiamento il protagonista di 4 proposte turistiche diverse, pensate per chi ama la campagna toscana e vuole scoprire le sue radici. Oppure per chi è un appassionato di vino e vuole cimentarsi con esperienze diverse da quelle di tutte le altre cantine, come la creazione del proprio Supertuscan. Infine, per super wine lovers, una full immersion nella storia, la coltivazione e le specificità del Sangiovese con due ore di lezione tenuta da docenti Wset oppure Sommelier professionisti insieme a visite didattiche e assaggi guidati.

 

PER AMANTI DELLA CAMPAGNA, APPASSIONATI DI VINO E PER GRANDI CONOSCITORI 4 PROPOSTE SU MISURA

Il tutto incorniciato da oliveti e vigneti della campagna più bella del mondo e con la possibilità di confrontarsi con le 3 enologhe dello staff tutto femminile delle cantine di Donatella Cinelli Colombini. Tanta tradizione e molta passione contagiosa per i grandi Brunello, Chianti, Supertuscan e Orcia.

Per informazioni e prenotazioni clicca il sito: www.cinellicolombini.it/wine-destination

 

Rosso di Montalcino DOC 2019 di Donatella 

Rosso di Montalcino BIO di una vendemmia 5 stelle prodotto con cura artigianale al Casato Prime Donne, prima cantina italiana con un organico solo femminile

 

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Rosso-di-Montalcino-2019-Casato-Prime-Donne-Donatella-Cinelli-Colombini

<<Nella mia esperienza di produttrice di vino, che è ormai molto lunga, ricordo solo altre due vendemmie così: il 2010 e il 2016>> ha detto Donatella Cinelli Colombini, commentando l’annata 2019. Una conferma che Montalcino ha avuto una frequenza sempre maggiore di ottimi millesimi grazie al cambiamento climatico che avvantaggia la Toscana interna.

 

IL ROSSO DI MONTALCINO 2019 E LE VENDEMMIE 5 STELLE SEMPRE PIU’ FREQUENTI

Ci sono anche altri cambiamenti; contrariamente al passato le grandi vendemmie del nuovo millennio, generalmente, sono anche abbondanti d’uva inoltre e i vigneti sono ancora in vegetazione nei giorni della raccolta.
Altra caratteristica del 2019 e delle altre grandi vendemmie recenti di Montalcino è la piccola dimensione degli acini e dei grappoli. <<Sembra Cabernet>> disse a Donatella l’enologa Valerie Lavigne visitando le vigne per decidere il calendario della raccolta. Un commento che non rende giustizia al Sangiovese, re dell’enologia toscana, ma che aveva una punta di verità perché, nel 2019, il Sangiovese di Montalcino si è comportato esattamente come il più celebre vitigno francese cedendo subito moltissimo colore al mosto.

 

LO STESSO SANGIOVESE E I DUE VINI DIVERSI DI MONTALCINO

Sangiovese 2019 vendemmia dopo 4 giorni- Montalcino-Casato-Prime-Donne-Toscana

Sangiovese 2019 vendemmia dopo 4 giorni- Montalcino-Casato-Prime-Donne-Toscana

Il Rosso di Montalcino proviene dagli stessi vigneti di Sangiovese in cui nasce il Brunello. Le uve vengono scelte per diventare uno dei due vini in base alla componente di alcol, acidi e polifenoli che deve essere più abbondante per la tipologia destinata al lungo invecchiamento. Pochissimi vitigni hanno la straordinaria versatilità del Sangiovese nel produrre ottimi vini giovani e raffinatissime bottiglie longeve. Ma per ottenere le due tipologie è indispensabile cogliere l’uva a mano dividendo i vigneti, in base alla maturazione, in piccole zone, da vendemmiare, vinificare e maturare in botte separatamente. Un grande lavoro e una grande cura dei particolari, ma ne vale la pena, il risultato è strepitoso.

 

IOsonoDonatella Brunello di Montalcino DOCG 2015

Il Brunello che Donatella Cinelli Colombini si è regalata quando ha realizzato il suo sogno di creare una cantina e un vino capaci di affermarsi nel mondo

 

IOsonoDobatella-2015-Brunello-di-Montalcino-Casato-Prime-Donne

IOsonoDobatella-2015-Brunello-di-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Donatella Cinelli Colombini racconta come ha scalato la sua montagna lasciando il confort di una famiglia di affermati produttori di Brunello per creare un’azienda solo sua <<nel 1998 i miei genitori mi dettero due proprietà da ristrutturare in Toscana, ma all’inizio non c’erano cantine e i vigneti erano da ripiantare. Il mio piccolo team mi chiedeva “se qualcuno telefona cosa dobbiamo dire” e io risposi “dite che sono le aziende di Donatella Cinelli Colombini”>> un punto di partenza che la portò lontano.
In quel momento iniziale lei aveva molti dubbi perché ricordava la raccomandazione del nonno Giovanni Colombini <<mai dare il proprio nome all’azienda perché quando viene venduta è come dare la propria identità ad un altro>>.

 

DONATELLA LA GRANDE DAME DEL BRUNELLO MA ANCHE LA PASIONARIA E LA VISONARIA

Ma Donatella voleva farcela e i dubbi si trasformarono in opportunità perché già nel 2010 era capace di vendemmiare un grande Brunello e sei anni dopo era invitata a presentare la versione riserva, alla più esclusiva degustazione del mondo, la New York Wine Experience.

Montalcino-Casato-Prime-Donne-Vigneto-Ardita-Sangiovese

Montalcino-Casato-Prime-Donne-Vigneto-Ardita-Sangiovese

Un sogno che si realizza e che doveva essere celebrato trasformando la raccomandazione del nonno in un’affermazione orgogliosa “IOsonoDonatella” la pasionaria, la visionaria che punta sulle donne, la rivoluzionaria che apre le cantine italiane ai turisti, la Grande Dame del Brunello come l’ha recentemente chiamata Vinum <<e questo è il vino che mi racconta>>.

Nasce una piccolissima serie con il suo solo nome di battesimo che nel packaging racconta il suo passato di storica d’arte ed esperta in oreficeria medioevale. Sulla bottiglia di vetro c’è infatti un glitter che forma un anello con al centro il suo logo in oro come fosse un sigillo gotico.
Fin ora sono state prodotte 4 annate del Brunello IOsonoDonatella: 2010, 2012, 2013 e 2015 perché solo le migliori vendemmie danno origine a queste piccole selezioni di 600 o 1.300 bottiglie destinate ad un pubblico di appassionati che cercano vini rari e di grande qualità.

 

TOP WINE FOR THANKSGIVING 2021

Offerta ottobre: 6 bottiglie di Brunello 2015 Riserva cinque stelle. Un grande vino per festeggiare l’autunno con gli amici e il tacchino arrosto di Thanksgiving

 

Offerta-Brunello-riserva-2015-Donatella-Cinelli-Colombini-con-wineskin

Offerta-Brunello-riserva-2015-Donatella-Cinelli-Colombini-con-wineskin

Il Brunello di Montalcino 2015 Riserva è un rosso da lungo invecchiamento, che può essere conservato per decenni per una grande occasione, ma anche bevuto subito insieme al tacchino arrosto del giorno del Thanksgiving. Il suo carattere vellutato, potente e raffinato trasforma i pranzi d’autunno in occasioni speciali da ricordare per sempre.

 

NON PERDETE L’OCCASIONE DI FESTEGGIARE CON UN GRANDISSIMO VINO PREMIATO DALLA STAMPA INTERNAZIONALE

Il Brunello Riserva 2015 ha ottenuto giudizi eccezionali da parte dei maggiori critici internazionali:
95 Wine Spectator
94 Wine Advocate – Robert Parker
94 Vinous – Antonio Galloni

Brunello-riserva-2015-Donatella-Cinelli-Colombini

Brunello-riserva-2015-Donatella-Cinelli-Colombini

93 James Suckling
92 Wine Enthusiast

 

 

REGALO PER CHI PRENDE L’AEREO E VUOLE PORTARE IL BRUNELLO PER FESTEGGIARE

Insieme a 6 bottiglie di questo vino metteremo nel cartone anche una wineskin, cioè un involucro ermetico che permette di trasportare le bottiglie in valigia durante i viaggi in aereo, proteggendole da urti leggeri e salvando i vestiti nel caso la valigia venga davvero maltrattata.

 

PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA 6 BOTT. BRUNELLO 2015 RISERVA – WINE CELEBRATION BOX

Offerta per i soci 378,00 Euro (invece di 450,00 Euro)

 

Per i soci del Club che vogliono raddoppiare l’ordine la convenienza aumenta: 12 bottiglie di Brunello 2015 Riserva Euro 736,00 (invece di 900,00 Euro)
Il prezzo include la spedizione omaggio in Italia oppure 15 Euro di sconto sulla spedizione all’estero + una wineskin

2021 vendemmia collage

Cura maniacale nella scelta delle uve di Sangiovese ecco come la vendemmia 2021 ci sta dando piccole eccellenze assolute di Brunello da lunghissimo invecchiamento

 

Vendemmia-2021-Toscana-Donatella-Cinelli-Colombini-Brunello

Vendemmia-2021-Toscana-Donatella-Cinelli-Colombini-Brunello

di Donatella Cinelli Colombini

Da anni vinificare una “single vineyard” è un felice ricordo. La ricerca della qualità nell’uva è diventata così maniacale che la vendemmia è diventata un patchwork e mette insieme piccole quantità di grappoli della stessa varietà ma con caratteristiche simili oppure completamente opposte per bilanciarsi a vicenda.
<<Prendi l’uva di questo angolino, mettila insieme a quella della zona centrale della vigna accanto e poi spostati tre parcelle più in là per prendere il resto da vinificare nello stesso tino>>. Barbara Magnani, l’enologa senior delle mie cantine, ha la mappa del piano di vendemmia nel telefonino per non sbagliare il complicatissimo collage.

 

VENDEMMIA 2021 – NASCE LA VENDEMMIA A COLLAGE

Sono tutte uve di Sangiovese provenienti dai nostri vigneti. La cosa nuova, rispetto al passato, è che provengono da zone diverse e persino da lati diversi della spalliera. La vendemmia è diventata simile ad una caccia al tesoro in cui usare la bocca per selezionare le uve e la bilancia per pesarle in modo da riempire il tino in una sola giornata esattamente con le uve più omogenee.

Vendemmia-2021-Toscana-Sangiovese-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Vendemmia-2021-Toscana-Sangiovese-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Alla fine ci siamo resi conto che i tini da vinificazione superiori a 100 hl non ci servono più e dovremo venderli per riempire la tinaia di tanti piccoli contenitori con capacità diversa da 20, 30, 50 hl ma non più grandi. Visivamente sarà come la “casa dei sette nani” con tanti nanetti panciuti. Qualcosa di molto diverso dalle belle tinaie di un tempo, con contenitori tutti uguali.
La “vendemmia collage” è lentissima e accuratissima <<per cogliere così ci vuole il doppio del tempo>> brontola il responsabile dei vigneti Efisio Luche alle prese con la mancanza di personale che caratterizza il 2021.

 

VENDEMMIA DI BRUNELLO 2021

<<Se mi dite che da giugno a ora ci sono state solo due piogge per un totale di 31 mm d’acqua ci credo ma la vigna non sembra aver sofferto la sete, perché sta benissimo>> ha detto la nostra consulente enologa Valerie Lavigne arrivando da noi il 21 settembre nelle vigne del Casato Prime Donne di Montalcino e ordinandoci di sospendere la vendemmia del uva del Brunello per una settimana. Secondo lei la qualità dell’uva 2021 è superiore a quella degli anni scorsi e questo ci ha ridato entusiasmo.
A Montalcino generalmente noi siamo i primi a cogliere mentre quest’anno saremo gli ultimi. Una scelta che dipende dalla distanza di circa 20 giorni fra il germoglio delle prime gemme e quello delle ultime causata da un’ondata di freddo. La gelata di inizio aprile è la ragione principale dell’unico grande problema della vendemmia 2021: la scarsità d’uva. La ragione secondaria è il clima asciutto che ha determinato grappoli e acini piccoli. Alla fine l’uva è poca e ha poco succo per cui la resa in vino è sotto la media.
Negli acini c’è un’acidità bella alta quasi tutta tartarica e questo ci darà vini molto verticali e strutturati per la gioia degli amati del Brunello da lungo invecchiamento. Infatti quando la fase di maturazione si allunga in un periodo con notti fredde, come è avvenuto quest’anno, abbiamo Brunelli di straordinaria ricchezza aromatica e capaci di sfidare il tempo. Durante la vendemmia la temperatura diurna sfiorava i 29°C, mentre di notte scendeva di 15°C.

 

Tartufo bianco e spumante in Toscana

Spumante Rosè di Sangiovese in purezza e tartufo bianco delle Crete Senesi per indimenticabili weekend d’autunno in Toscana. La Fattoria del Colle vi aspetta!

 

tartufo-bianco-weekend-toscana

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Spumante rosè di Sangiovese in purezza, creato appositamente per il tartufo bianco delle Crete Senesi. Un diamante bianco che si distingue per il suo aroma raffinatissimo e il suo gusto vellutato. Per apprezzarlo al meglio sui tagliolini, sulla crema di ceci … Donatella Cinelli Colombini ha creato una piccolissima serie di 1.400 bottiglie di Brut Rosè da pasto, con 24 mesi sui lieviti, che unisce la freschezza tipica degli spumanti italiani all’intensità gustativa delle bollicine che fanno un lungo affinamento.
Un matrimonio all’insegna della naturalezza ma anche dei piccoli piaceri esclusivi della Toscana.

Per informazioni e prenotazioni: +39 0577 662108 oppure info@cinellicolombini.it. Il programma completo è nel sito.

Spumante-rosè-di-sangiovese-in-purezza-Donatella-Cinelli-Colombini

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WEEKEND DEL TARTUFO BIANCO 2021 ALLA FATTORIA DEL COLLE 2021

• 22-24 ottobre: in coincidenza con la festa dell’olio di Trequanda
Tartufo bianco tagliolini alla toscana Fattoria del Colle

• 30 ottobre – 1° novembre: Ponte di Ognissanti Halloween e il Trekking Urbano in coincidenza con la Festa dell’Olio nel piccolo borgo di Montisi – Montalcino (8 km dalla fattoria del Colle)

• 5-7 novembre

• 13-14 novembre: in coincidenza con la Mostra mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi a San Giovanni D’Asso – Montalcino (15 km dalla Fattoria del Colle)

 

FATTORIA DEL COLLE PER SCOPRIRE LA TOSCANA PIU’ VERA

La campagna toscana in autunno è una terra incantata. Dopo la vendemmia, i vigneti e i boschi cambiano di colore ed avviene il “foliage” quando il paesaggio si tinge di giallo e di arancio. Un momento ideale per le passeggiate e i safari fotografici, le serate di fronte al camino gustando l’olio nuovo sul pane appena arrostito.

L’autunno è il periodo per le cene a lume di candela con i tartufi bianchi insieme a un grandissimo spumante, per proseguire con i grandi rossi di cui la Toscana è orgogliosa insieme al bue chianino celebre fino dall’epoca romana.
Alla Fattoria del Colle in  Toscana, un luogo autentico con 400 anni di storia, in mezzo a vigneti e oliveti BIO per unire lo stile casual della campagna con l’eleganza delle cene romantiche.

 

Offerta: anteprima Chianti Superiore DOCG 2019 cinque stelle

I nostri affezionati wine lover berranno per primi,  il Chianti Superiore DOCG 2019 BIO vendemmia 5 stelle. A casa con cavatappi professionale e pompetta

 

Offerta-Chianti-2019-12-bottiglie-Donatella-Cinelli Colombini

Offerta-Chianti-2019-12-bottiglie-Donatella-Cinelli Colombini

La vendemmia 2019 è stata straordinaria per il Sangiovese in Toscana. Grappoli piccoli, acini piccoli e maturazione perfetta. La forte escursione termica del settembre 2019 ha determinato l’elemento caratterizzante dei vini di questa annata che è la ricchezza dei profumi.

Assaggiare per primi l’annata 2019 del Chianti Superiore vi permette di apprezzare e far apprezzare, ai vostri amici, un piccolo capolavoro. E’ un grande vino giovane e contemporaneamente è facile da bere e da accompagnare con qualunque piatto: dalla bistecca fiorentina cotta alla brace ad un brunch con salumi e formaggi ma persino con piatti asiatici. Infatti il grande pregio del Chianti è di essere straordinariamente facile da abbinare e mantenere la sua piacevolezza con tutti i cibi salvo con cose assolutamente inappropriate come il gelato. Ma siamo certi che non farete niente del genere.
Anzi per facilitarvi il servizio in tavola uniamo alle bottiglie un cavatappi professionale e una pompetta (funziona a stantuffo basta metterla sulla bottiglia senza tappo, alzare e abbassare la parte superiore finché diventa dura) per estrarre l’aria dalle bottiglie rimaste a metà per poi finire il Chianti Superiore il giorno dopo e magari scoprendo che vi piace ancora di più.

Il Chianti Superiore è una tipologia di Chianti di livello più alto: l’uva proviene da vigneti poco produttivi e al vino si richiede un livello “superiore” come indica il nome.
Quello che vi proponiamo proviene dai vigneti della Fattoria del Colle, che fu costruita dagli antenati dell’attuale proprietaria, Donatella Cinelli Colombini nel 1592.

 

OFFERTA PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA

Offerta-Chianti-2019-12-bottiglie-Donatella-Cinelli Colombini

Offerta-Chianti-2019-12-bottiglie-Donatella-Cinelli Colombini

Cartone da 12 bottiglie di Chianti Superiore BIO DOCG 2019 + un cavatappi professionale e una pompetta per estrarre l’aria: Euro 119 (anziché Euro 156)
Per chi vuole raddoppiare comprando 24 bottiglie il prezzo è ancora più conveniente
Euro 233 (invece di Euro 312)
Spedizione gratis in Italia oppure sconto di 15 Euro per la spedizione all’estero.

 

Chianti Superiore 2019 cinque stelle BIO

Chianti Superiore biologico di una vendemmia a 5 stelle. Family wine cioè vino di fattoria della Toscana: nato dalle vigne e nelle cantine della Fattoria del Colle

 

Chianti-Superiore-2019-BIO-Fattoria-del-Colle

Chianti-Superiore-2019-BIO-Fattoria-del-Colle

Questa tenuta fu costruita nel 1592 dagli antenati dell’attuale proprietaria Donatella Cinelli Colombini che in vent’anni l’ha riportata all’antico splendore. La sua altitudine, di 404 metri sul mare, con notti fresche, consente una maturazione lenta e graduale dell’uva. La Fattoria si trova nel Sud della Toscana su un terreno di età neo quaternaria con sabbie marine e argille. I vigneti sono sulla sommità delle colline in posizioni ben esposte al sole con ottima ventilazione.

 

CHIANTI SUPERIORE 2019 BIO DELLA FATTORIA DEL COLLE

Il Chianti Superiore è una tipologia di Chianti di livello più alto: l’uva proviene da vigneti poco produttivi e al vino si richiede un livello “superiore” come indica il nome.

Vendemmia-2019-Fattoria-del-Colle

Vendemmia-2019-Fattoria-del-Colle

Nel 2019 il clima è stato particolarmente favorevole. La primavera piovosissima, specialmente a aprile e maggio, ha idratato il terreno permettendo alle viti di sopportare bene il caldo dell’estate. Ci sono state solo due grandi perturbazioni (I° luglio e 15 settembre) per un totale di quasi 200 mm d’acqua. Sono state il tocco che serviva per una vendemmia capolavoro. L’uva 2019 era perfetta con grappoli e acini molto piccoli, sani e maturi in modo equilibratissimo.
La forte escursione termica del settembre 2019 ha determinato l’elemento caratterizzante dei vini di questa annata che è la ricchezza dei profumi.

 

2019 VENDEMMIA CAPOLAVORO CON GRANDI PROFUMI

TIPOLOGIA: rosso secco.
ZONA DI PRODUZIONE: Toscana, Trequanda, Fattoria del Colle
CARATTERI DELL’ANNATA: inverno arido, aprile e maggio molto piovosi, estete calda interrotta da due temporali.
Settembre con giornate assolate e notti quasi fredde che hanno consentito una maturazione graduale dell’uva e una straordinaria sintesi dei profumi.
UVAGGIO: Sangiovese con piccole aggiunte di uve autorizzate in Toscana
VENDEMMIA: raccolta manuale con selezione dei grappoli nella vigna per cogliere solo l’uva con lo stesso livello di maturazione. Questo ha comportato ripetuti passaggi negli stessi vigneti ed ha permesso di vinificare in modo separato e ottimale l’intera produzione. In cantina è stata effettuata un’ulteriore selezione degli acini (meccanica e manuale) sul tavolo di cernita.
VINIFICAZIONE: grappoli sani e maturi. Acini di calibro molto piccolo. Vinaccioli perfettamente lignificati. Ottimo Ph e contenuto di polifenoli estraibili. La vinificazione è stata regolare: 10 giorni di fermentazione alcolica seguita da 15 giorni di macerazione a contatto con le bucce dell’uva.
QUANTITA’ PRODOTTA: 45.000 bottiglie.

 

                                                                       
Cinelli Colombini
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