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Sommelier e Campioni Sommelier, la chiave del successo

L’emozione del neo vincitore  del consorso di Miglior Sommelier della Toscana, Lorenzo Scapecchi, cresciuto nella scuola concorsi più forte d’Italia

Di Elena Mazzuoli

Osvaldo Baroncelli e Lorenzo Scapecchi

Osvaldo Baroncelli e Lorenzo Scapecchi

Un giovanissimo Lorenzo Scapecchi al suo secondo palco, il 28 giugno ha conquistato il premio Miglior Sommelier della Toscana davanti a una giuria di tutto riguardo. Attualmente “arruolato” nel ristorante L’Ora d’Aria di Firenze, e appartenente alla delegazione di Arezzo, Lorenzo ha dedicato il riconoscimento anche a Luca Martini, il campione del mondo in carica della Sommellerie WSA che per primo ha creduto in lui facendolo lavorare nel ristorante di famiglia Osteria Da Giovanna.

“Ci vuole tanto studio e passione, i concorsi richiedono sicuramente impegno e pratica sul campo ma la piacevolezza della materia che trattiamo non fa che snellire la pesantezza di un carico di lavoro importante. Quando poi si è sul palco anche un po’ di fortuna e la giusta carica non guastano” ammette Lorenzo. “Continuerò a studiare per una costante crescita professionale e non soltanto per concorrere al nazionale; i concorsi sono un’emozione ma vanno presi con lo spirito giusto. Da buon toscano i miei vini preferiti sono quelli prodotti nella mia regione: non per campanilismo ma perchè hanno un’identità molto marcata e adesso che sono il Miglior Sommelier della Toscana li racconto con ancora più orgoglio. Principalmente vini a base sangiovese: Brunello di Montalcino e Chianti Classico su tutti.

Cantine Aperte e l’Agility DOG

Domenica 25 Maggio al Casato Prime Donne di Montalcino e il soggiorno di vino alla Fattoria del Colle di Trequanda per winelover e i loro cani.

Perché perdersi l’ 0ccasione di una bella giornata dedicata alla nostra passione, il vino, in giro per cantine, lasciando a casa il proprio cane? L’annuale appuntamento di Cantine Aperte, ogni ultima domenica di Maggio, quest’anno al Casato Prime Donne, è dedicato all’amore per la natura in tutte le sue espressioni, dal vino fino ai nostri amici a 4 zampe. Mentre sarà possibile fare un percorso con visita della cantina e assaggio di Sanchimento IGT Toscana Bianco, Cenerentola Orcia DOC e Brunello di Montalcino DOCG, sia da botte che il Riserva 2008, i cani potranno correre tra i filari, oppure provare qualche gioco e ostacolo di agility dog grazie al centro di addestramento S.A.S. Siena sezione GalloNero. Gli addestratori del centro saranno a disposizione tutto il giorno per provare l’agility e fornire consulenza gratuita a chiunque voglia avere qualche consiglio su come educare al meglio il proprio cane.

E se si vuole approfittare della manifestazione per farsi un weekend di relax in agriturismo tra le campagne più belle del sud della Toscana, a confine tra Crete Senesi e Val d’Orcia, la Fattoria del Colle di Trequanda è lieta di accogliervi con un weekend da winelover e doglover. Di seguito la nostra proposta:

Vino fa rima con bambino?

Lo spinoso argomento del vino in gravidanza (e degli alcolici in genere). Tra dicerie, eccessivo terrorismo psicologico e facilonerie, proviamo a capirne di più.

Letto (e vissuto) per voi da Bonella Ciacci

Bonella Ciacci e la pancia che cresce

Bonella Ciacci e la pancia che cresce

La gioia di una gravidanza è spesso in realtà un percorso ad ostacoli, e per evitare i rischi si deve rivedere in toto le proprie abitudini alimentari. E’ conosciuto il problema della toxoplasmosi, che è legata ai cibi crudi come carne e verdure, e l’attenzione che va prestata a mangiare sano e leggero per evitare di accumulare peso eccessivo, che può essere problematico sia in fase di parto che dopo (per perderlo).

Per me, che felicemente sto vivendo la prima gravidanza, e che lavoro nelle cantine di Donatella Cinelli Colombini un’altra questione è diventata altrettanto spinosa e importante: capire se e quanto vino posso assumere durante questi delicati mesi. Lungi da me ovviamente dare consigli medici e rassicurare le donne o meno sull’assunzione di alcolici, quindi voglio mettere le mani avanti, invitando ogni donna in stato interessante a consultare sempre il proprio medico prima di prendere qualsivoglia decisione. Il mio desiderio è quello di raccontarvi la mia esperienza e magari aprire la strada al dubbio, anziché rimanere con non verificate certezze.

Molti ginecologi vietano assolutamente ogni assunzione di alcolici, di ogni tipo. Alcuni invece sono più permissivi e concedono il vino e la birra. Ho trovato invece unanimità di opinioni nel vietare nel modo più assoluto i superalcolici. Poi ci sono le dicerie popolari e leggende metropolitane, come quella per cui la birra rossa farebbe addirittura bene al feto.

Ma qual è la verità? Quando si consultano più medici, e si ricevono pareri discordanti, a chi dar retta? Mi metto nei panni di molte donne che, a digiuno di conoscenze mediche approfondite come me, si affidano a dei professionisti dei quali si presuppone preparazione e conoscenze. Eppure queste diverse “scuole di pensiero” disorientano. Il rischio che c’è dietro non è minimo, perché la sindrome alcolica fetale può avere conseguenze da lievi a molto gravi, dall’aborto al basso peso alla nascita e ad altri problemi che si manifestano durante la crescita del bambino.

Screw cap o tappo a vite, Gianluca Morino lo vorrebbe anche nel Barolo

Il tappo a vite nelle bottiglie di vino: per molti in Italia è ancora un tabù. Intervista a Gianluca Morino, produttore di Nizza (AT), che ha un punto di vista diverso.

Di Bonella Ciacci

Gianluca Morino

Gianluca Morino

Scopro per caso, seguendolo su Twitter e Facebook, che Gianluca Morino, della Cascina Garitina, produttore vitivinicolo a Castel Boglione (AT), 43 anni, con la passione per Barbera e Brachetto, è un forte sostenitore del tappo a vite, o screw cap, e che lo usa. Essendo io della zona dei grandi vini toscani come Brunello di Montalcino e Vino Nobile di Montepulciano, dove anche il solo pronunciare il nome di questo tappo equivale ad eresia, mi incuriosisco, e da questa curiosità è nata un’intervista ad un produttore piemontese, altra terra di grandi rossi italiani, che sfida la tradizione.

Gianluca Morino è Presidente dell’Associazione Produttori della Barbera d’Asti superiore Nizza. Appassionato innovatore, crede nell’importanza del digitale per lo sviluppo economico delle aziende agricole; divulgatore dei valori e della bellezza del suo territorio, con l’aiuto del web sta facendo scoprire la Barbera e il Nizza a wine lovers, giornalisti e importatori di tutto il mondo.Nel 2011 è stato ideatore e realizzatore di #barbera2; nel 2013 ha realizzato la tavola rotonda #digitalbarbera.

Bonella Ciacci –  Nel mondo dei produttori sei un innovatore, hai cambiato il modo di raccontare un vino e una cantina, e anche nell’argomento dei tappi, sembri stare al passo coi tempi. Da quando hai iniziato ad usare lo screw cap, ovvero il tappo a vite, o Stelvin?

Gianluca Morino – Credo da sempre fortemente che il vino abbia bisogno di conquistare il posto che gli compete. E per farlo serve innovazione nella

Vera

Vera

comunicazione per invertire la rotta. Ho iniziato ad usare il tappo a vite 2 anni fa per una linea di 3 vini rossi chiamata Vera dal nome di mia figlia Veronica. Un Dolcetto, un Merlot ed una Barbera vinificate in acciaio per esaltare frutto e bevibilità che mi interessa portare sul tavolo dei miei consumatori. Proprio per questo aspetto ho scelto il tappo a vite, per la sicurezza di aver ben riposto tutto il lavoro e tutti gli investimenti che ci sono a monte per produrre un vino.  Non si può mai immaginare la rotazione di un vino e per quanto tempo un consumatore possa conservarlo in cantina prima di gustarlo. Per questo aspetto sono più che tranquillo perché sono fermamente convinto che lo screw cap sia perfetto anche per i vini che devono affinare in bottiglia.

BC – Hai utilizzato lo screw cap per l’intera produzione di un’annata, o ne hai tenuta una parte ancora con il tappo “alla vecchia maniera”, ovvero il tappo di sughero?

GM – Ho imbottigliato l’intera produzione perché quello è il progetto e sarebbe ingestibile un doppio magazzino.

4 stelle per la vendemmia di Brunello 2013

<<Pensare locale agire globale>> la lezione di marketing di Oscar Farinetti a Benvenuto Brunello

 

Benvenuto Brunello piastrelle delle vendemmie

Benvenuto Brunello piastrelle delle vendemmie

Di Donatella Cinelli Colombini 

6 ore da Barolo a Montalcino e Oscar Farinetti arriva per presentare la piastrella celebrativa della recente vendemmia di Brunello: 4 stelle e una lezione di marketing che ne vale 100. Il creatore di Eataly ha disegnato sulla mattonella il mondo con ben visibili l’Italia e la Toscana da dove parte una spirale che finisce in un bicchiere. In basso la scritta “Pensare locale agire globale”. <<E’ il contrario di quello che dicono i manuali di economia>> dice Oscar << ma solo così riusciremo a portare le eccellenze alimentari italiane nel mondo come avete fatto voi di Montalcino>>. Come dargli torto, del resto ha dimostrato con i fatti di aver ragione.
La piastrella è ora esposta all’esterno del duecentesco

Benvenuto Brunello piastrelle delle vendemmie

Benvenuto Brunello piastrelle delle vendemmie

Palazzo Pubblico di Montalcino insieme a quelle delle vendemmie precedenti. Una sorta di calendario del Brunello firmato da personaggi celebri: Sandro Chia, Oliviero Toscani, Prada, Emilio Giannelli….

Ma torniamo alla valutazione della vendemmia 2013. Una vendemmia “vecchio stile” caratterizzata da piogge primaverili che hanno ritardato il ciclo vegetativo come ha detto il meteorologo Simone Orlandini. L’enologo Paolo Vagaggini ha mostrato i caratteri dell’annata con un rigore scientifico e una chiarezza esemplari: polifenoli totali e antociani simili al mitico 2010. Dove invece questa annata si differenzia radicalmente dalla sei precedenti è nella gradazione alcolica più bassa e nell’acidità totale nettamente più alta.

Gusto della bontà, asta di vini MTV per charity da Antinori

Il Movimento Turismo del Vino della Toscana vi aspetta il 7 dicembre alle 15 nella cantina Antinori del Chianti Classico per la visita e l’asta dei vini rari

Violante Gardini Asta dei vini MTV per charity

Violante Gardini Asta dei vini MTV per charity

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Le più prestigiose cantine della regione e molti vini rarissimi o addirittura unici daranno l’opportunità di shopping conveniente e generoso. Si perché il ricavato dell’asta, nella nuova cantina Marchesi Antinori nel Chianti Classico, location simbolo dell’enoturismo per eccellenza, andrà tutto a favore dell’Associazione Tumori Toscana. “Cantine Aperte per Natale” è dunque l’occasione giusta per portare a casa un “vino buono” e ricco di generosità oltre che l’occasione per acquistare doni natalizi per gli amici wine lovers. Vini altrimenti introvabili o molto costosi, in altri casi vini più “normali” davvero convenienti …. << diventeranno oggetto di una gara di generosità che riempirà il cuore e i bicchieri>> ha detto Violante Gardini Presidente del Movimento del Turismo del Vino Toscana.
Dal Chianti Classico, uno dei rossi storici del panorama toscano, al Brunello di Montalcino, ormai simbolo

Asta dei Vini MTV per charity da Antinori nel Chianti Classico

Asta dei Vini MTV per charity da Antinori nel Chianti Classico

dell’eccellenza enoica toscana e non solo nel mondo, dal Nobile di Montepulciano, protagonista nel recente passato di una crescita qualitativa decisa e continua, al Morellino di Scansano, la declinazione più mediterranea del Sangiovese, passando per la Vernaccia di San Gimignano, il vino bianco principale della Toscana, il Montecucco, vino emergente ma già in grado di esprimere la sua originalità, il Carmignano, piccola denominazione che produce vini di grande personalità e i vini di Bolgheri, fra i vini più amati dai wine lovers di tutto il mondo; all’asta le etichette più blasonate del Granducato in aiuto all’Associazione Tumori Toscana, impegnata nella cura gratuita e a domicilio dei malati oncologici.

Vini e capricci, la festa continua a Gozo

I 25 ospiti di Vini e capricci scoprono i piaceri di Gozopanorami mozzafiato, luoghi storici, grande gastronomia, vini superbi in una calda giornata d’ottobre

Donatella Cinelli Colombini Ta Cenc Gozo

Donatella Cinelli Colombini Ta Cenc Gozo

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Michele Chiarlo e famiglia, Gianfranco Berta e Pier Nicola Leone de Castris con le mogli, Daniela Mastroberardino di Terredora …. brand managers che arrivano dall’Italia ma anche dal Belgio e dalla Francia come Cordier, per festeggiare la nascita di “Vini e capricci” il luogo creato da Abraham Saida Gozo per vendere e insegnare eccellenze enogastronomiche.

Abraham e Michelle Said

Abraham e Michelle Said

Mentre Vini e capricci, al suo primo giorno di vita, accoglie i primi clienti, gli ospiti partecipano a una giornata di turismo e ghiottonerie. Partenza alle 10 su cinque jeep scoperte per andare nei luoghi più belli. Chi è a Gozo per la prima volta sgrana gli occhi per la sorpresa, altro che isole del turismo cheap e degli studenti d’inglese! Calypso cave, le saline romane di Marsalforn, l’arcone di Dwejira e al lido di  Ta Cenc dove arriva in tavola un pranzo da favola: 22 specialità gastronomiche cucinate in modo impeccabile. Salmone, tonno e pesce spada marinati con spinaci freschi e fette d’arancia, una caponata che piace molto anche agli ospiti siciliani.

Il primo grande evento di Violante

Calici di stelle 2013 è stato il battesimo mediatico di Violante Gardini neo presidente del Movimento Turismo del vino della Toscana

Violante e Bonella

La sua faccia sorridente è diventata il simbolo di Calici di stelle 2013 e poi interviste e news con un ritmo a cui, la Cinellicolombini Jr, non era davvero abituata. Violante Gardini si è ritrovata protagonista di un grandissimo evento nazionale e della splendida festa alla Fattoria del Colle nel Sud del Chianti, con 300 ospiti pieni di allegria e di curiosità per il vino, per il posto e per lei.
E in effetti la cornice della festa era davvero spettacolosa, complice una serata d’estate calda e stellata, i vini, le luci, gli assaggi, la musica, i profumi ….. i parchi della fattoria sembravano un luogo da favola. Qui vi raccontiamo Calici di stelle 2013 attraverso le immagini: la preparazione, il bufet della cena con tartara di bue chianino, la band The Piperdreamers, la maestra del profumo Gloria del Dottore, Bonella Ciacci e Gerry Pentella che coordinavano l’evento con la precisione di direttori d’orchestra …Donatella Cinelli Colombini e Carlo Gardini orgogliosi della loro Violante che spicca il volo ….
Ma andiamo per ordine ed ecco gli assaggi che hanno intercalato la musica i profumi e le stelle cadenti di questo spettacolare 10 agosto 2013 alla fattoria del Colle di Trequanda

Si chiama Brunelleschi come il più grande architetto

Nasce il 27 giugno a Firenze il Lions Club Brunelleschi con un nome grande, un grande numero di soci e grandi intenzioni

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Lions Club Firenze Brunelleschi Charter torta

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

E’ il 92° club del distretto Lions 108La Toscana. Per me è un numero fortunato, la mia fattoria del Colle è stata fondata nel 1592 e questa volta sono coinvolta in prima persona: mio marito Carlo Gardini è il primo presidente del nuovo Club. Iniziamo con la cabala in favore rafforzata dal mio Brunello di Montalcino 2008 servito in tavola durante la cena, un altro potentissimo portafortuna. Ma cominciamo il racconto. Cerimonia solenne e impeccabile nel parco di Villa Viviani. La cerimoniera Giusy Condorelli è una ex Leo e si vede, ritma i vari passaggi come un direttore d’orchestra. Il Governatore Marcello Murziani in un elegantissimo smoking bianco è felice e persino commosso nel concludere il suo anno con questa splendida festa. Tanti past governatori e non solo dalla Toscana …. Il clima è quello di un appuntamento importante per tutta la comunità Lions e in effetti il nuovo Club nasce grande con 46 soci fondatori – fra cui 11 donne – che ne fanno il secondo club di Firenze per dimensione. E stanno per arrivare altri membri. Mio marito, che fin ora ha sempre rifiutato cariche e incarichi, ha una giusta punizione alla sua precedente pigrizia. Da due mesi va avanti e indietro da Firenze e passa ore al telefono ma non è finita ….  presumo dovrà continuare parecchio per trasformare questo gruppo numeroso in una squadra che condivide progetti e ama realizzarli insieme. Io rido, dopo quanto mi assilla per i miei incarichi extraziendali … ora ha pan per focaccia, questo è davvero un impegno tosto!  

Donatella Cinelli Colombini nuovo presidente della Doc Orcia

La Doc Orcia è forse la denominazione più bella del mondo e anche una delle più giovani e delle più piccole, ma ha grandi speranze

Doc Orcia vendemmia

Donatella Cinelli Colombini vendemmia 2012

Donatella Cinelli Colombini è stata chiamata a ricoprire la presidenza quasi a “furor di popolo” dai produttori che vedono in lei la persona che può dare una svolta alla denominazione. <<La stima dei miei colleghi mi tocca profondamente. Ce la metterò tutta per vincere una sfida davvero difficile>> Per capire la situazione basta dire che per i 10 posti in Consiglio di amministrazione non c’erano 10 candidati, insomma il consorzio ha pochi mezzi economici e molte speranze.
<< I vini sono davvero buoni e manifestano tutto l’impegno e la passione dei produttori che nella stragrande maggioranza delle aziende fanno tutto direttamente: dalla vigna alla vendita delle bottiglie>> Insomma in un mondo globalizzato nella Doc Orcia il vino è ancora un prodotto familiare anche se ci sono ottimi agronomi e enologi come consulenti.
Solo 220.000 bottiglie all’anno in  un territorio pieno di città d’arte, di centri termali e con uno dei paesaggi agricoli più belli del mondo che l’Unesco, nel 2004, ha riconosciuto patrimonio dell’Umanità.

La Toscana vince nell’export rinnovando le fiere del vino

700 milioni di Euro nel 2012 con + 6,8% nei primi 9 mesi per i vini toscani esportati, un successo costruito con missioni all’estero e un nuovo modo di fare le fiere

Firenze Fortezza da Basso buy wine 2013

Toscanapromozione Buy wine 2013

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Positivi commenti ai risultati dell’export enoico toscano dove i vini DOCG e DOC hanno tirato la volata con un +9,6% costruito soprattutto grazie alle spedizioni in USA. I wine lovers a stelle e strisce sono trai maggiori estimatori del vino toscano che segna un meritato + 14% proprio in quel mercato dove, infatti, sono stati investite le maggiori risorse in eventi e degustazioni organizzate dai consorzi e dalla Regione Toscana.
Proprio l’amministrazione regionale – Toscanapromozione – ha organizzato la prima vera borsa del vino del nuovo millenni: Buy Wine alla Fortezza da basso di Firenze dove i produttori hanno incontrato gli operatori con un inedito meccanismo di avvicinamento fra domanda e offerta. 10.000 espositori e 30.000 operatori hanno partecipato all’evento.

Bonella sceglie la musica per il Brunello: Grandi & Bollani

Se il vino sta diventando un mezzo di socializzazione, allora ha anche il suo giusto momento, la giusta cornice e la giusta musica.

Happy wine alla Fattoria del Colle

Bonella e Riccardo happy wine

Forse influenzati dalla nuova passione americana per il vino, sdoganandolo da quell’immagine un po’ elitaria e snob, e donandogli una nuova valenza culturale, giovanile, di oggetto di culto (cult) e anche, se si vuole, di status symbol di una nuova generazione di giovani (i millennials), ecco che il vino anche in Italia entra in ambienti sociali dei più disparati.
Dal pub, alla discoteca, al bar per gli aperitivi, senza mai aver lasciato il suo posto nei ristoranti più ricercati, il vino è entrato nella cultura di tutti. Il vino è diventato pop.

Ma quale vino va bene in quale luogo? E soprattutto, quale è la sua giusta cornice? Perché se comunemente un Prosecco è adatto ad un aperitivo con gli amici, tra risate e stuzzichini, non lo è altrettanto un Amarone. Se un vino liquoroso come un Porto, o un vino dolce come un Aleatico, si addicono ad una serata in un pub/enoteca o a casa tra amici dopo una bella cena, è altrettanto vero che non proporrei mai il Vino Nobile di Montepulciano in un sushi-bar.

San Valentino pieno di coccole senesi

Per questo San Valentino dedicatevi una coccola di coppia, in una terra unica, il sud della provincia di Siena, che è ricca di piaceri per tutti i sensi. [caption id="attachment_11519" align="alignleft" width="300" caption="panpepato"][/caption] Alla Fattoria del Colle, dove Crete Senesi e Val d'Orcia si incrociano, non è difficile trovare con cosa coccolarsi. A partire dalla cena, con i sapori tradizionali del sud del Chianti, e i cibi afrodisiaci di cui, anche se magari non ne eravamo consapevoli, è ricca. Un esempio di questi piatti può essere il "panpepato", che troverete nelle vostre camere, ad attendervi per una notte all'insegna del romanticismo. Questo dolce...

Disfida fra “Wagyu e Chianina” da Aroma a Firenze

Una serata molto particolare lunedì 18 con i vini di Donatella Cinelli Colombini da Aroma, in uno dei ristoranti più alla moda di Firenze (Via Ghibellina 67r)

Aroma_Firenze

Aroma_Firenze

Prenotatevi subito, sarà una cena fantastica!

Un ambiente raffinato e un grande chef -Marco Romei- per un appuntamento di alta gastronomia e grandi vini che avrà il suo culmine nella disfida fra la regina delle carni toscane la “Chianina” e la regina delle carni giapponesi la marmorizzara Wagyu “tipo Kobe”

Ecco il menù (55€) Wagyu-vs-chianina

Zuppettina di pesce sulla pappa al pomodoro

La raffinata cucina di pesce della Versilia si fonde in questo antipasto con uno dei più veraci “piatti poveri” della cucina popolare fiorentina.
in abbinamento con:
Chianti Superiore 2010 Fattoria il Colle Donatella Cinelli Colombini

Weekend al carnevale più antico d’Italia con bambini e cani

Foiano della Chiana con i carri  e i corsi mascherati è da 474 anni il luogo dove il carnevale è più bello, poi ci sono le golosità della fattoria del Colle

carnevale_foiano_della_chiana

carnevale_foiano_della_chiana

Polenta da tagliare col filo come gli antichi contadini, castagnata nel camino, piccoli e grandi a lezione di cavallucci, gioco del panforte a lume di candela, Brunello di Montalcino, la scoperta dei segreti della fattoria e del fantabosco…. E per finire il carnevale di Foiano della Chiana (22 km dalla Fattoria del Colle) dove la festa, il gioco, la musica esplodono nell’allegria di un intero paese. Un week end all’insegna del divertimento e della gioia di stare insieme spensieratamente

26-27 gennaio
2-3 febbraio
9-10 febbraio
16-17 febbraio
2-3 marzo

                                                                       
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