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Ecco la ricetta della scottiglia di cinghale

Semmmmmbra antica!!!!!!! La scottiglia originaria era di pollo e coniglio fino a 50 anni fa ma quella di cinghiale è prelibata.

Di Donatella Cinelli Colombini 

Scottiglia_di_cinghiale_Fattoria_del_Colle (2)

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DOVE SI TROVAVANO I CINGHILI UN TEMPO

Fino a cinquant’anni fa i cinghiali erano numerosi in Maremma e rarissimi nei boschi di Montalcino. Poi, poco per volta, questi ungulati si sono incrociati con i maiali domestici crescendo di numero a dismisura per cui sono un pericolo per gli automobilisti e i vignaioli. Si perché i cinghiali sono ghiotti d’uva. Insomma mangiare cinghiale è un’opera meritoria in favore di chi, come noi, produce Brunello, Chianti, doc Orcia …. Anzi vi consiglio di abbinare la scottiglia di cinghiale con questi grandi rossi toscani che forse sono addirittura incorporati nella carne fino dall’origine.

NEL NOME STA LA SPIEGAZIONE

La scottiglia è una “cacciatora” e deve il suo nome al fatto che scottava le mani. Tanti tanti anni fa, quando i lavori dei campi erano fatti dai contadini con il solo aiuto dei buoi, le massaie andavano nei campi con il desinare: un tegame di scottiglia in mano e il pane sotto braccio. Le fette di pane servivano come piatto e i contadini mangiavano la carne ancora ben calda che però scottava loro le mani. A quel tempo la scottiglia era fatta di pollo o di coniglio, le uniche carni che la gente di campagna poteva permettersi. Era riservata all’estate quando il lavoro della mietitura iniziava all’alba e terminava al tramonto. Tutti la consideravano una gran leccornia e, oggi grazie alla sostituzione degli animali da cortile con il cinghiale, è forse ancor più prelibata.

Quella che segue è la ricetta montalcinese che viene utilizzata anche alla Fattoria del Colle di Trequanda

Non solo riso agli sposi nelle fattorie toscane

Alla Fattoria del Colleagriturismo in Toscana– sposi di nazionalità e religioni diverse scelgono spesso cuoricini o bolle di sapone per augurare la felicità

Wedding backstage- fattoria del Colle - riso cornucopie personalizzate

Wedding backstage- fattoria del Colle - riso cornucopie personalizzate

Alla fattoria del Colle ogni matrimonio è diverso dall’altro. Cambia il luogo della cerimonia e quello del banchetto, sono diversi  gli antipasti e il taglio della torta … insomma ogni coppia vive un’esperienza unica curata nei minimi particolari. Sposi di nazionalità e religione diverse hanno anche abitudini diverse e spesso il lancio del riso, dopo la cerimonia, diventa tutt’altra cosa.

Prima di tutto, a differenza di ciò che avviene in Italia, gli sposi stranieri escono per primi dal

Wedding-in-Tuscany-Fattoria-del-Colle-riso-per-gli-sposi

Wedding-in-Tuscany-Fattoria-del-Colle-riso-per-gli-sposi

luogo della cerimonia e poi si fermano a salutare i parenti. Il momento dell’uscita è anzi solenne e spesso sottolineato dalla musica come e forse di più dell’ingresso. Per le fotografie è perfetto!

E’ necessario dunque predisporre uno spazio in cui sostare seguito da una porta o una scala oltre le quali avviene il lancio augurale.

Chi sceglie il riso come auspicio di felicità e ricchezza (la tradizione ha origine in Cina), generalmente prepara piccole confezioni con dentro una manciata di chicchi. Sono sconsigliabili i cesti da cui attingere riso a volontà. Soprattutto i bambini ne abusano, mentre il lancio deve essere solo un gesto simbolico non una punizione da infliggere agli sposi.

Weekend al carnevale più antico d’Italia con bambini e cani

Foiano della Chiana con i carri  e i corsi mascherati è da 474 anni il luogo dove il carnevale è più bello, poi ci sono le golosità della fattoria del Colle

carnevale_foiano_della_chiana

carnevale_foiano_della_chiana

Polenta da tagliare col filo come gli antichi contadini, castagnata nel camino, piccoli e grandi a lezione di cavallucci, gioco del panforte a lume di candela, Brunello di Montalcino, la scoperta dei segreti della fattoria e del fantabosco…. E per finire il carnevale di Foiano della Chiana (22 km dalla Fattoria del Colle) dove la festa, il gioco, la musica esplodono nell’allegria di un intero paese. Un week end all’insegna del divertimento e della gioia di stare insieme spensieratamente

26-27 gennaio
2-3 febbraio
9-10 febbraio
16-17 febbraio
2-3 marzo

Quali consumatori USA sono wine lovers?

I Boomers comprano il 44% del vino ma sono i più giovani Millennials a bere le bottiglie più care. Una riflessione su come dialogare con il consumatore USA

Millennials

Millennials

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ la generazione nata dopo la seconda guerra mondiale in pieno boom economico (1945-1964) che guida saldamente i consumi di vino in USA. Una fetta del 30% di shopping enologico va alla Generation X che gradualmente sostituirà il target precedente via via che invecchia. I Millennials, cioè i consumatori nati negli anni ’80 che hanno ora dai 20 ai 30 anni comprano poco meno del 13% del vino come gli ultra sessantenni.

Questa ripartizione arriva da Rob McMillan, fondatore della Silicon Valley Bank’s Premium Wine division ed è stata ben commentata da WineNews. Ad essa vanno aggiunti i dati sulla tipologia delle bottiglie consumate. Quando Rob McMillan dichiara che i Millennials non sono ancora una risorsa per l’industria del vino si riferisce infatti più al segmento commodity che ai vini premium o ultra premium come il Brunello o il Barolo.

Turismo del vino e Sommelier insieme per qualcosa di nuovo

Guide enoturistiche, docenti nei corsi di vino per turisti … basta con l’improvvisazione ora le eno- “destination” hanno bisogno di questi professionisti

Brunello - seminario di Berlino tenuto da C. Eder- aprile 2012

Brunello - seminario di Berlino tenuto da C. Eder- aprile 2012

Di Donatella Cinelli Colombini
Chi sono le guide enoturistiche? Sono specialisti che ancora non esistono, parlano inglese e tedesco, guidano i minibus (NCC trasporto con conducente), conoscono storia, arte, vino e gastronomia del territorio ma soprattutto sanno raccontare tutte queste cose in modo divertente. Figure a metà fra la guida turistica tradizionale, la guida ambientale, i sommelier e gli animatori perché i wine lovers e più ancora i foodies amano il paesaggio come il vino e sono pronti a pagare molto pur di vivere un’esperienza unica , coinvolgente e ovviamente divertente.
E’ un segmento di offerta in crescita verticale, un segmento dove c’è di tutto: dai turisti per caso che non sanno la differenza fra Chianti e Brunello ma vogliono scappare dai musei e raccontare qualcosa agli amici, fino ai miliardari gourmand a cui proporre solo cose esclusive e carissime.

Riscossa del Chianti e del vino toscano dove l’export vola

Chianti: 3.600 vignaioli, 15.000 ettari di vigne, oltre 100 milioni di bottiglie e dopo anni di eclissi finalmente la rinascita!  Di Donatella Cinelli Colombini

Fattoria_del_Colle_panorama_novembre 2012

Fattoria_del_Colle_panorama_novembre 2012

In due anni l’export è passato dal 40 al 70%, mentre le richieste si sono letteralmente impennate al punto da spingere il Consorzio del Chianti, a valutare l’anticipazione dell’immissione in commercio a gennaio anziché a marzo com’è avvenuto fin ora. La rinascita della principale denominazione toscana ha decisamente beneficato del clima positivo innescato dagli eventi nei mercati esteri organizzati dal Consorzio presieduto da Giovanni Busi. Un’autentica novità per il Chianti che sta effettuando un road show di grandi proporzioni: Cina Giappone e poi USA, Russia, Svizzera … Passi avanti importanti in una strada che appare ancora molto lunga; nei supermercati il Chianti è in vendita a partire da 1,70€ mentre lo sfuso costa dai 70 ai 90 € l’ettolitro. Alla fine, anche se le bottiglie sono oltre 100 milioni, il business totale è solo di 300 milioni di Euro.

I giganti del vino nel mondo

La nuova classifica dei big è monopolizzata dal nuovo mondo e deve far riflettere sulla fragilità del sistema produttivo italiano

cantina Gallo winery

cantina Gallo winery

Un recente articolo della rivista britannica “The drink business” propone una nuova classifica delle maggiori cantine mondiali mettendo sul trono Gallo Winery e subito dopo Concha y Toro. I numeri delle bottiglie sono da capogiro con un miliardo di pezzi la prima e 81 milioni la decima delle top 10 del mondo. Fra loro nessuna italiana ma quasi solo USA e Australia.

La classifica per fatturato redatta alcuni mesi fa da Mediobanca mostrava un panorama più diversificato con

cantina cilena_Concha Y Toro

cantina cilena_Concha Y Toro

anche gruppi francesi, cinesi, sudafricani, cileni, tedeschi e persino le italiane GIV Cantine Riunite al 7° posto.

Toscana superstar del turismo e del turismo enogastronomico

E’ la regione più venduta dai tour operator USA e la seconda da quelli Europei, canadesi, giapponesi e australiani. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Santa_Maria_della_Scala_Pellegrinaio

Santa_Maria_della_Scala_Pellegrinaio

Insomma la Toscana, terra di Dante e Michelangelo, si conferma ricca di appeal per i visitatori stranieri diretti in Italia e soprattutto si dimostra capace di soddisfare i loro interessi che, guardando le statistiche, sono nell’ordine città d’arte, itinerari e enogastronomia. Tre settori su cui la Toscana è veramente forte.

Se fermiamo l’attenzione sulla capacità attrattiva di vini e cibi, notiamo che i più interessati  sono gli statunitensi, con il 34% delle preferenze, seguiti a ruota dagli australiani (33%) e poi dai giapponesi (12%) le stesse nazionalità dei tour operator maggiormente  attivi nel commercializzare la Toscana.  La fama e la ricca offerta ricettiva dei distretti del vino  toscani – Chianti e Brunello in testa – gioca un ruolo decisivo in questa partita e ingenera un “effetto vetrina” che avvantaggia persino l’export del vino.

Arriva il piano aeroporti per un turismo “a terra”

Il piano aeroporti del Ministro Passera è un’opportunità solo se il trasporto a terra migliora molto. Letto per voi  da Donatella Cinelli Colombini

Eataly_air_terminal_Roma

Eataly_air_terminal_Roma

Tutto il ragionamento parte dall’analisi del nuovo turismo, quello veloce. Il lavoro lascia a tutti poco tempo per riposarsi: a volte un week end lungo, a volte una sosta fra due fiere o due impegni professionali … insomma la vacanza si riduce a tre giorni – due notti al massimo. Sono gli short break del marketing turistico che hanno modificato drasticamente la geografia del turismo. Chi vuole riposarsi e ha poco tempo non può utilizzarlo tutto nel trasferimento fino alla sua meta. Quindi l’accessibilità delle destinazioni diventa determinante, se non si vuole essere tagliati fuori. Ecco che diventano importantissimi i collegamenti  frequenti con gli aeroporti. Meglio l’airtaxi in elicottero ma va bene anche il bus navetta o il servizio fly and drive … la cosa importante è che il cliente arrivi da casa sua al luogo di soggiorno in meno di 6 ore. Oltre questo limite si è esclusi dalle short destinations.   Si rimane tagliati fuori anche quando la spiegazione su <<come arrivare>> è poco chiara o molto difficile da attuare; della serie 3 tipologie di mezzi di trasporto, lunghe attese e simili.

Anche azzoppata dai cinghiali la Nannini difende le donne

La cantante rock Gianna Nannini stava andando in bicicletta nel senese quando ha trovato un cinghiale, è caduta e si è rotta una gamba

Gianna-Nannini-con-le stampelle

Gianna-Nannini-con-le stampelle

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini 

Gli ungulati sono ormai un’emergenza nella campagna Toscana, lo sappiamo bene noi produttori di vino che abbiamo visto, impotenti, cinghiali, daini e caprioli divorare l’uva dei nostri vigneti di Brunello e di Chianti.

Ma anche sulle strade la fauna selvatica di grandi dimensioni costituisce un grosso pericolo. Ed ecco che la cantante Gianna Nannini cammina con le stampelle per i postumi della frattura al piede a causa di un incontro ravvicinato con un cinghiale mentre pedalava nella campagna di Siena.

Vin Santo del Chianti D.O.C. 2005

La vinsantaia di Donatella Cinelli Colombini è nel sottotetto della villa cinquecentesca al centro della Fattoria del Colle di Trequanda nel sud del Chianti 

Vin_Santo_Donatella_Cinelli_Colombini

Vin_Santo_Donatella_Cinelli_Colombini

Due stanze calde in estate e fredde in inverno in cui il dolce vino ambrato matura lentamente in botticelle di varia età e dimensione: da 50 litri a 2 hl. I turisti possono visitarla salendo una scala alla fine della cantina. Qui sono esposte le antiche etichette del Vin Santo della Fattoria del Colle disegnate da Vittorio Zani, il grafico autore anche del simbolo del Monte dei Paschi di Siena. Sulle pareti della vinsantaia ci sono le splendide fotografie di Giuseppe Cucco che sviluppano uno studio sull’immagine del cibo di Vincenzo Pagano. L’annata 2005 ha avuto un clima variabile e capriccioso che tuttavia ha consentito un’ottima vendemmia la cui caratteristica distintiva fu l’acidità molto alta dell’uva. Tradizionalmente, ogni anno, i grappoli per il Vin Santo vengono raccolti per primi e scelti uno per uno. Messi in cestelli traforati e impilati, ogni giorno, sono spostati a seconda del sole dell’umidità e della ventilazione. Un lavoro certosino reso possibile dalla passione della cantiniera Barbara Magnani per i vini dolci

Un ven de Chateau targato USA? E dopo arriva il Brunallo?

Dopo il Brunello della California o il Chianti bianco australiano ci sono i vini di Chateau made in USA. Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Chateau USA

Chateau USA

Un articolo del “The Oregonian” dell’8 ottobre rilanciato da FernandoWine ci rivela che sta per iniziare una nuova guerra del vino; questa volta sul filo del marketing. Infatti le parole in ballo non sono Champagne o Porto, come è avvenuto in passato con il risultato di limitarne l’uso alla zona di origine del vino. Questa volta la cosa è più subdola: il vino è autenticamente statunitense ma si chiama chateau e ha un’etichetta che assomiglia a quella dei vini francesi.

In effetti l’uso di parole come “chateau” oppure “clos” avviene da anni su vini premium statunitensi perché in quel Paese è perfettamente legale persino quando il vino non nasce “al castello” come invece è obbligatorio in Francia.

Weekend 20-21 ottobre per chi ama il vino e l’arte nel Senese

Programma mozzafiato di due giorni (una notte) intensissimi in terra di Siena:  visita notturna al Duomo di Siena e festa di fine vendemmia con assaggi

Siena_Duomo_Pavimento_Ermete_Trismegisto_di_Giovanni_di_Stefano

Siena_Duomo_Pavimento_Ermete_Trismegisto_di_Giovanni_di_Stefano

Un appuntamento con la cultura che vi darà emozioni forti:  la visita guidata notturna del Duomo di Siena in occasione dell’apertura del pavimento, un evento unico nell’anno. Domenica dedicata alla festa di fine vendemmia con una degustazione verticale che inizia col futuro Brunello appena nato  e arriva a una grande riserva. Per finire il pranzo di stile contadino con la polenta da tagliare col filo i tegami con le zuppe, la grigliata e  gli stornelli.

Programma: Sabato 20 Ottobre

Ore  15 -17 arrivo alla Fattoria del Colle e  sistemazione in camera.  Distribuzione di mappe, istruzioni e biglietti per l’escursione a Siena

Ore 17 piccola lezione sulla pasta fresca tipica del senese “pinci

Ore 18,30 merenda – cena a base di prosciutto di cinta senese, cacio pecorino di diverse stagionature e pici al sugo accompagnati da Rosso di Montalcino DOC 19,30 trasferimento a Siena (con la propria auto) per la visita al Duomo di Siena.

Donatella Cinelli Colombini Chianti superiore DOCG 2010

Il Chianti Superiore è la tipologia di eccellenza della denominazione Chianti. Questo nasce nei vigneti più vecchi e meglio esposti della Fattoria del Colle  

Chianti_Superiore_2010_Violante_Gardini

Chianti_Superiore_2010_Violante_Gardini

2010, la vendemmia che tutti i vignaioli sognano e che ha entusiasmato Donatella Cinelli Colombini. E’ valutata 5 stelle ma rasenta la perfezione: inverno piovoso, estate calda, evoluzione graduale delle uve fino alla perfetta maturazione tecnologica e polifenolica.

Tutto sommato una vendemmia facile dove la natura ha fatto quasi da sola.

La caratteristica peculiare della vinificazione 2010 è stata la tecnica di estrazione delle materie nobili dalle bucce dell’uva che è avvenuta soprattutto attraverso la macerazione, anziché i rimontaggi come in passato. Il mosto e poi il nuovo vino sono rimasti a contatto con le bucce dell’uva per 18 -25 giorni con un netto allungamento dei tempi rispetto agli anni precedenti.

Venite in Toscana con noi un giorno in vendemmia

Assistere alla vendemmia nel Brunello e nel Chianti in vigna, in cantina, in degustazione e persino a tavola da Donatella Cinelli Colombini  

vendemmia alla Fattoria del Colle

vendemmia alla Fattoria del Colle

Un’esperienza unica per scoprire come nascono i grandi vini rossi toscani: Brunello, Chianti Superiore, Doc Orcia.  Conoscerete nuovi amici, dormirete nelle case degli antichi contadini ( i mobili sono antichi ma il confort è moderno) vivrete una giornata divertente tra vigneti e cantine nel momento della vendemmia, facendo assaggi tecnici guidati da personale esperto, senza farsi mancare  i sapori dei piatti delle Crete Senesi e della Val d’Orcia. La domenica, prima di partire, degustazione verticale guidata del Brunello di Montalcino prodotto al Casato Prime Donne e pranzetto a base di pinci. Per concludere il viaggio con la visita delle città d’arte vicine di  Pienza e Montepulciano.

                                                                       
Cinelli Colombini
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