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Nuovi vicini di vigna miliardari in Toscana

I territori del vino toscani, sopattutto a Montalcino, attraggono persone con immensi patrimoni che desiderano vedere il loro nome su bottiglie da sogno

Colle Massari

Colle Massari

Di Donatella Cinelli Colombini
Accanto al Casato Prime Donne ha comprato Alejandro Pedro Bulgheroni miliardario argentino del settori petroli con investimenti in tutto il mondo e vigneti in Argentina, Uruguay e California. Ci aspettiamo che trasformi gli attuali edifici rurali, davanti a noi, in una villa con eliporto.
Il nuovo proprietario di Argiano, sempre nel Brunello, è un brasiliano indicato dalla rivista Forbes fra i 300 uomini più ricchi del mondo. Si è innamorato della splendida villa cinquecentesca costruita su disegno di Baldassarre Peruzzi – una sorta di Chateau toscano – e della nobile storia di questo luogo dove soggiornarono, fra gli altri, Foscolo, Carducci, D’Annunzio e Zolà.

Rossumata e altre ricette di Sveva Casati Modignani

Il diavolo e la Rossumata di Sveva Casati Modignani un bel libro da leggere e da mangiare

Sveva_Casati_Modigliani

Sveva_Casati_Modigliani

 di  Donatella Cinelli Colombini

ANEDDOTI E RICETTE

Sveva Casati Modigliani, la scrittrice italiana campionessa di incassi ci racconta gli anni di guerra e ci regala 33 ricette che trasformano ingredienti poveri in piatti ricchi. Tanti aneddoti narrati nel dettaglio, con qualche frase dialettale e molti particolari intimi come la madre arida di affetti, il rapporto quasi superstizioso con i Santi e le ingenuità sul sesso. Insomma un racconto sincero e autoironico che ci mostra gli anni di guerra visti con gli occhi di una bimba. Una bella bambina, come si vede nella foto di copertina, che poi è diventata la donna di classe raffigurata che si vede nel retro.
Il libro è un regalo di Anna Pesenti Buonassisi , la giornalista enogastronoma grande amica di Sveva che me lo mandò per  Natale alcuni anni fa dopo avermelo fatto dedicare dall’autrice.
Compratelo, vi farà bene al cuore e al palato!
Ecco la ricetta che da il titolo al libro la Rossumata un piatto semplice che faceva anche mia nonna naturalmente però col Brunello.

L’amore quando tutto crolla di Giulia Ottaviano

Giulia Ottaviano –dall’I-book alla libreria- storia del suo successo letterario a 25 anni. E non è finito; sta per uscire l’edizione cinese del suo libro

Giulia-Ottaviano

Giulia-Ottaviano

E’ nata una stella? Pare proprio di si e che la giovane e bella Giulia Ottaviano stia per diventare il caso letterario dell’anno. Iniziamo con ordine, è nata nel 1987 in una famiglia in cui sono tutti pieni di talento. Il padre direttore editoriale del “Gambero Rosso”, la madre giornalista di successo, il fratello musicista … insomma in una famiglia così non puoi diventare una persona banale. Nella sua pagina Facebook c’è il commento << non si possono prendere trote con i calzoni asciutti>> mentre in Twitter leggo l’appello <<Help me fundraising to give clean drinkable water in India!>>. Insomma Giulia è una persona con i piedi per terra anche se ha dentro grandi ideali e la capacità di realizzarli.
Il libro “L’amore quando tutto crolla” (Rizzoli 16,50 € pp229 ) è uscito come I-Book cioè in edizione digitale ed è stato il più venduto nell’estate 2012, tanto che la Rizzoli ha deciso di stamparlo ed è stato il successo definitivo. Ora sta per uscire l’edizione in cinese. Per l’opera prima di una scrittrice in erba non c’è male!

La Toscana alla BIT e il nuovo claim promozionale

Dal 14 al 17 Febbraio, si tiene a Milano una delle più importanti fiere del settore turistico, la Borsa Internazionale del Turismo. Noi siamo andati a vedere. [caption id="attachment_11561" align="alignleft" width="300" caption="stand_Regione_Toscana_BIT_2013"][/caption] "Feel the beat" è il nuovo claim scelto dalla Regione Toscana per promuovere alla BIT di Milano la musica e la cultura contemporanea del luogo. Ma perché si è sentita l'esigenza di comunicare che la musica è un motivo in più per venire in Toscana? Con tutto il rispetto per questa innegabile ricchezza culturale, ma perché dimenticare di comunicare tutto il resto? E i nostri principali motivi di scelta, perché tralasciare l'enogastronomia e...

Apre la BIT ma albergatori bocciano la promozione pubblica

Massimo Ferruzzi ha chiesto agli albergatori la pagella sulla promozione turistica fatta dagli enti che è giudicata male: standardizzata, vecchia e inefficace

Turista estero a Roma

Turista estero a Roma

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Turismo&Management JFC, l’istituto di indagine e consulenza di Massimo Ferruzzi ci da un quadro desolante della attività di promozione che, dal 2001, è di competenza esclusiva delle regioni. Bocciatura in massa! I punteggi da 1 a 5 con il voto massimo per indicare l’eccellenza ci danno un 2,17 alle Regioni, 1,97 alle Provincie, 1,96 all’Enit, mentre i giudizi peggiori vanno ai comuni 1,88 e ai distretti turistici 1,72. Insomma un disastro generale.
Va comunque notato che il maggior numero di giudizi positivi sono per i comuni mentre è l’Enit quello che raccoglie più stroncature totali soprattutto dalla Provincia di Trento e dall’Emilia Romagna cioè dalle zone più dinamiche e attive sui mercati internazionali. Insomma chi va alle fiere e vede al lavoro i funzionari Enit ne è davvero disgustato. Il primo banco di prova è dunque imminente perché la BIT – Borsa Internazionale del Turismo – c’è proprio ora, dal 14 al 17 febbraio a Milano.

Quando un piccolo regalo diventa un tesoro e un racconto

Come un asciugamano diventa un regalo unico, capace di raccontare una storia centenaria e di rendere elegantissimo un bagno. Di Donatella Cinelli Colombini

ToscanaLovers-Siena-asciugamani-disegni-damasco

ToscanaLovers-Siena-asciugamani-disegni-damasco

Magia? Proprio no, eccoci nella boutique dell’artigianato toscano, dove troveremo ciò che ci serve. E’ a Siena, nel centro della città del Palio e si chiama Toscana Lovers.  Ci sono ceramiche, posate, scialli, lenzuola ricamate …. e molti altri oggetti di grande tradizione eseguiti quasi interamente a mano.

Noi vogliamo un asciugamano, ma non un semplice asciugamano bensì qualcosa che porti il nostro ricordo e un tocco di classe nel bagno di una persona che amiamo. Ed ecco qualcosa di unico: sono in lino o in cotone, eseguiti nei telai in legno costruiti ad Anghiari due secoli fa durante l’occupazione napoleonica e ancor oggi funzionanti. Sono proprio queste macchine centenarie a conferire al tessuto la sua particolare morbidezza e poi ci sono i disegni.   Festoni, volute, grifi, giochi geometrici …. che richiamano quelli visibili nei quadri senesi dal medioevo in poi, c’è persino un asciugamano, con  la tipica losanga di Pienza e le frange che ricorda quello dipinto nella Maestà di Duccio di Buoninsegna  (1308-11).

San Valentino pieno di coccole senesi

Per questo San Valentino dedicatevi una coccola di coppia, in una terra unica, il sud della provincia di Siena, che è ricca di piaceri per tutti i sensi. [caption id="attachment_11519" align="alignleft" width="300" caption="panpepato"][/caption] Alla Fattoria del Colle, dove Crete Senesi e Val d'Orcia si incrociano, non è difficile trovare con cosa coccolarsi. A partire dalla cena, con i sapori tradizionali del sud del Chianti, e i cibi afrodisiaci di cui, anche se magari non ne eravamo consapevoli, è ricca. Un esempio di questi piatti può essere il "panpepato", che troverete nelle vostre camere, ad attendervi per una notte all'insegna del romanticismo. Questo dolce...

Forza Susanna ti vorrei in Parlamento

Susanna Cenni è stata un grandissimo assessore regionale al turismo e poi all’agricoltura, come Deputato si è occupata di donne e Toscana

On. Susanna Cenni e Marzia Tempestini

On. Susanna Cenni e Marzia Tempestini

Giovane, corretta, instancabile e generosa, questa è Susanna Cenni, la persona che vorrei tornasse in Parlamento a rappresentare la terra senese.
Ha 49 anni, è una bella donna, minuta e sorridente. Veste in modo semplice ma colorato, ha un modo di gestire e parlare pacato ma deciso. Adora viaggiare, anche da sola, in Paesi di antica civiltà dove il turismo di massa non è ancora arrivato. Se hai bisogno e le telefoni non ti lascia mai sola.
Le sue radici sono a Montalcino anche se vive a Poggibonsi. Dal 2000 al 2008 è stata assessore regionale al turismo e poi all’agricoltura. Gli operatori turistici e i consorzi dei vini toscani ancora la rimpiangono.
Gli anni del suo assessorato sono quelli in cui la Toscana vinceva i premi internazionali come TOP destination. Susanna Cenni ha puntato sull’identità forte, un mix di unicità e eccellenza: cultura, paesaggio, luoghi e tradizioni ma anche filiera corta, sostenibilità, prodotti DOC-DOCG-IGP-DOP e presidi Slow Food … E’ l’immagine che ha sfondato e ancora trascina il brand Toscana nel mondo.

Disfida fra “Wagyu e Chianina” da Aroma a Firenze

Una serata molto particolare lunedì 18 con i vini di Donatella Cinelli Colombini da Aroma, in uno dei ristoranti più alla moda di Firenze (Via Ghibellina 67r)

Aroma_Firenze

Aroma_Firenze

Prenotatevi subito, sarà una cena fantastica!

Un ambiente raffinato e un grande chef -Marco Romei- per un appuntamento di alta gastronomia e grandi vini che avrà il suo culmine nella disfida fra la regina delle carni toscane la “Chianina” e la regina delle carni giapponesi la marmorizzara Wagyu “tipo Kobe”

Ecco il menù (55€) Wagyu-vs-chianina

Zuppettina di pesce sulla pappa al pomodoro

La raffinata cucina di pesce della Versilia si fonde in questo antipasto con uno dei più veraci “piatti poveri” della cucina popolare fiorentina.
in abbinamento con:
Chianti Superiore 2010 Fattoria il Colle Donatella Cinelli Colombini

Il Brunello a Washington, ombelico del mondo

Una giornata di lavoro e di freddo a Washington con qualche momento di turismo per la delegazione del Brunello

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Washington_Campidoglio_Carlo-e-Donatella

Washington_Campidoglio_Carlo-e-Donatella

Sveglia all’alba e viaggio in taxi fino alla Penn Station, l’immensa stazione sotterranea accanto al Medison Square Garden teatro delle sfide mondiali di box di Nino Benvenuti.  Qui prendiamo un treno con carrozze di struttura poderosa ma talmente vecchie che ci scuotono per 2 ore e 45 minuti fino a Washington . Uscendo dalla splendida stazione vittoriana ci troviamo di fronte il Campidoglio, che spettacolo! Io e la piccola delegazione del Consorzio del Brunello abbiamo in programma una giornata all’ Ambasciata italiana. L’edificio è del 2001 squadrato all’esterno e con uno spettacolare un altissimo soffitto in cristallo nell’atrio. Ci sono resti archeologici esposti e una sala dedicata a Falcone e Borsellino con le foto dei due magistrati uccisi dalla mafia.
Dopo una lunga riunione e un buffet arricchito da una ventina di bottiglie di Brunello fra cui il mio, cosa che mi rende molto orgogliosa- siamo finalmente liberi di fare i turisti.

Le Doc dei vini hanno 50 anni ma servono ancora?

Nel 1963 il Marsala fu il 1°vino italiano DOC. Oggi ci sono 334 vini Doc e 73 Docg. Ma la filosofia di legare i vini al loro territorio di origine vale ancora? 

Cantina di Marsala

Cantina di Marsala

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Secondo me si, perché le denominazioni sono esattamente quello che oggi vuole il mercato: caratteri distintivi, storia, amore per la terra, alti livelli qualitativi …. Un mix di tradizione e innovazione, di naturalezza e tecnologia, di passione e creatività, l’unione di grandi realtà produttive e microaziende familiari.

Ma ci sono profonde differenze rispetto a 50 anni fa perché la sfida si è spostata dalla produzione alla commercializzazione. Insomma, se prima dovevamo imparare a fare buoni o ottimi vini, ora bisogna imparare a venderli. La mia riflessione sulle Doc verte proprio su questo.

Parto da lontano, dai Paesi dove si concentrerà il consumo di vino che, nei prossimi anni, è previsto in crescita con percentuali del 5,3% l’anno. Fra 5 anni le nazioni consumatrici saranno nell’ordine USA, Germania, poi la coppia storica Francia-Italia, quindi la Cina, seguita da un Regno Unito in contrazione e una Russia in espansione.

Se mescolo la tradizione: maltagliati al cinghiale con ceci

Un piatto creato alla Fattoria del Colle con tre ricette tradizionali toscane: la minestra di ceci, le pappardelle e il sugo di cinghiale

Maltagliati_con_cinghiale_FattoriaDelColle (6)

Maltagliati_con_cinghiale_FattoriaDelColle (6)

<<La tradizione è una evoluzione ben riuscita>> mi insegnò un giorno il grandissimo enologo Giacomo Tachis e in questo caso abbiamo proprio un piatto nuovo frutto della rielaborazione di antiche ricette. Ecco la minestra di ceci che per anni ha scaldato i contadini nei gelidi poderi toscani. La trasformiamo nello specchio su cui deporre delle pappardelle (più spesse e ruvide delle tagliatelle emiliane) tagliate a pezzi in modo da formare dei “maltagliati” e condite con il sugo di cinghiale che è l’evoluzione più saporita del tipico sugo toscano con poco pomodoro e molto vino.

Il risultato è esplosivo con i ceci che legano il sugo alla pasta smorzandone il sapore. Un equilibrio di componenti che richiede una lunga preparazione ma si adatta a una grande occasione. E’ infatti un piatto degno del Granduca di Toscana.

Trascritto dalla voce di Antonio Chef dell’Osteria della Fattoria del Colle da Donatella Cinelli Colombini

L’anteprima delle anteprime del Brunello 2008

Una serie di 12 nuovi Brunello strepitosi per iniziare l’anno dell’Union Européenne des Gourmets di Siena con un evento memorabile 

Gourmets_anteprima_Brunello (14)

Gourmets_anteprima_Brunello (14)

Il Console di Siena Alessandro Bonelli promette scintille nel 2013 con degustazioni, conferenze e visite ai più alti livelli. L’inizio è col botto, 12 vini che sembravano le teste di serie del campionato italiano: Canalicchio di sopra, Capanna, Altesino, Cotanti, Solaria, Casanova di Neri, Talenti, Fanti, Siro Pacenti, Banfi-Poggio alle Mura e naturalmente Donatella Cinelli Colombini.
Nessuno scorderà facilmente questo assaggio per il livello qualitativo delle bottiglie e per l’emozione di assaggiarle in super anteprima. Infatti il primo assaggio ufficiale dei nuovi Brunello avverrà solo fra qualche giorno, prima negli Stati Uniti e poi a Montalcino.
La serata di Siena aveva dunque il sapore delle grandi occasioni e degli eventi irripetibili. Per questo sono arrivati anche il Presidente nazionale Grando e un gruppo di Gourmets di altre regioni italiane.

Donatella nuovo Vicepresidente nazionale Donne del Vino

Il nuovo board conferma la presidente Elena Martuscello, le Vicepresidenti sono la veterana Maria Cristina Ascheri e la new entry Donatella Cinelli Colombini

Ascheri__Martuscello_CinelliColombini

Ascheri__Martuscello_CinelliColombini

Visto per voi

Non c’è due senza tre, verrebbe di dire a Donatella, che è Vicepresidente dell’Enoteca Italiana e del Consorzio del Brunello. Lei non dice quale delle cariche preferisce ma quella delle Donne del Vino appare la più coerente con il profilo della sua cantina, la prima in Italia dove lavorano solo donne. Dopo la Presidente in carica Donatella ha ottenuto più voti di tutte nelle recenti elezioni in seno all’Associazione

Il nuovo consiglio nazionale delle Donne del Vino è davvero una squadra formidabile con 3 piemontesi: Maria Cristina Ascheri,  Michela Marenco, Marina Ramasso (tesoriera), 3 venete:  Marilisa Allegrini, Tiziana Mori, Nadia Zenato, 2 campane Daniela Mastroberardino e Elena Martuscello, 2 lombarde: Pia Donata Berlucchi e Paola Longo, 1 toscana: Donatella, 1 ligure: Cinzia Mattioli. A loro si affianca Anna Pesenti nel ruolo di addetto stampa che, con eleganza e professionalità, mantiene alta l’attenzione dei media sul vino al femminile.

Donatella Cinelli Colombini cerca un nuovo cuoco

L’Osteria della Fattoria del Colle di Trequanda (SI) cerca un nuovo chef, giovane, molto bravo e amante delle tradizioni toscane, per puntare in alto

FattoriaDelColle_SalaLiberti dell'Osteria

FattoriaDelColle_SalaLiberti dell'Osteria

L’Osteria della Fattoria del Colle è nata nel 1987 all’ interno del borgo cinquecentesco dove ci sono le cantine e l’agriturismo con camere, appartamenti, ville (101 posti letto), parchi e piscine. La zona per la ristorazione guarda sull’antico borgo di Trequanda. C’è una sala con  affreschi in stile Liberty in cui vengono servite le prime colazioni e una grande veranda panoramica che dà l’impressione di cenare in mezzo alla natura. In estate la terrazza consente di mangiare all’aperto e, durante i matrimoni, di montare le tende per i banchetti.
La fattoria del Colle e la sua Osteria sono frequentate da una clientela straniera di alto livello, che le sceglie per la bellezza dei panorami, la cura dell’accoglienza ma anche per gustare grandi vini insieme a piatti eseguiti con maestria.
Per questo la scelta dello chef è fatta con grande attenzione e con la finalità di superare i risultati già raggiunti.

                                                                       
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