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I cavallucci di Siena sono da mangiare non da cavalcare

Sono dolci natalizi senesi profumati di anice che appena fatti sono deliziosamente soffici e poi diventano duri, amati dalle nonne e odiati dai bambini

Cavallucci_dolce_natalizio_senese

Cavallucci_dolce_natalizio_senese

Tutti i senesi ricordano i cavallucci come dolci conservati per mesi in barattoli di vetro finchè diventavano duri come sassi e venivano implacabilmente offerti dalle nonne per la merenda del pomeriggio. Un incubo che ha finito per allontanare questo dolce delizioso dalle tavole natalizie. Il segreto è dunque quello di farne pochi e mangiarli subito. Sono straordinariamente buoni, specialmente se accompagnati con della ricotta o della panna montata ma per carità non li conservate per mesi nei barattoli di vetro!
Quella che segue è la ricetta di Patrizia Cenni pasticcera della Fattoria del Colle  che ogni mattina serve ai turisti strepitose torte fatte in casa secondo le antiche tradizioni

Ingredienti:
325 g di farina, 4 g di ammoniaca, 100 g di cedro candito, 100 g di arancia candita, 150 g di noci sgusciate, 10 g di semi di anice, un cucchiaino di miele di acacia, 5 g di polvere di spezie miste (cannella, noce moscata, chiodi di garofano, coriandolo) 250 g di zucchero semolato, 150 ml d’acqua, una noce di burro e un cucchiaio di vaniglia.

Siena resta capoluogo, salvi 1.000 anni di storia

Siena la più importante città gotica del mondo, una città che ha scritto una parte importante della storia europea non può diventare un paese

Siena

Siena

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Appello diretto ai candidati al Parlamento. Se eletti dovranno gestire il riassetto delle Provincie e vorrei che mettessero nel loro programma politico un impegno per Siena.

Nei mesi scorsi è stato spesso prospettato l’accorpamento di Siena e Grosseto con quest’ultimo come capoluogo.
Ho un grande rispetto per Grosseto e i grossetani, persone concrete, oneste, laboriose, intraprendenti. Credo che saprebbero gestire al meglio la provincia unificata Siena-Grosseto. Per questo la mia non è una protesta quanto piuttosto un invito alla riflessione affinché non si considerino solo i numeri degli abitanti e dell’estensione ma si ponga attenzione anche alla storia e alla cultura.
Siena è uno scrigno di capolavori d’arte, ha un tessuto urbano medioevale intatto e per questo è interamente iscritta nel patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Siena è stata protagonista della storia europea e infatti ha l’Ospedale e la Banca più antichi d’Europa, il primo ultramillenario e la seconda fondata nel 1472. Anche l’ Università di Siena è stata fondata 772 anni fa.

Casa in centro storico a Siena per Carlo e Donatella

Piccola ma raffinata e molto accogliente, è la casa cittadina di Donatella Cinelli Colombini e suo marito Carlo Gardini che qui è persino nato 

Casa_Siena_salotto

Casa_Siena_salotto

E’ nella Contrada dell’Oca, nel cuore medioevale di Siena, a pochi metri da Piazza del Campo. Sotto c’è il negozio Toscana Lovers la boutique del miglior artigianato della regione. L’edificio era anticamente un convento e della struttura originaria conserva ancora la scala interna con gradini altissimi e incastellatura in legno.
L’appartamento di Carlo e Donatella è stato restaurato due anni fa secondo le indicazioni dell’Architetto Massimiliano Melchiorre. A lui si deve il particolarissimo pavimento in resina e botticino oltre alle porte in noce italiano su cui sono applicati grigliati metallici dal profilo sinuoso. Le stanze sono molte ma tutte molto piccole. Anche i tre bagni, con rivestimenti color lavagna, sono sfruttati al centimetro.
L’arredamento alterna mobili di design con pezzi d’antiquariato in alcuni casi molto belli. Anche i quadri sono di epoche diverse dal Seicento al contemporaneo Alessandro Grazi.

Eletta!!!!! Donatella è nel Consiglio delle Donne del Vino

Con 122 voti, seconda delle elette dopo la presidente in carica Elena Martuscello, Donatella Cinelli Colombini entra nel CDA nazionale delle Donne del Vino

Montalcino - Azienda Mastrojanni - Donne del vino

Montalcino - Azienda Mastrojanni - Donne del vino

Davvero una bella soddisfazione per la produttrice toscana che ha puntato molto sull’enologia al femminile, mettendo nelle sue cantine – Casato Prime Donne a Montalcino e Fattoria del Colle nel sud del Chianti – un organico interamente in rosa e producendo il Brunello “Prime Donne”, il primo dedicato al gentil sesso.
Le altre elette nel Consiglio di Amministrazione delle Donne del Vino sono, in ordine decrescente in base alle preferenze ricevute: Elena Martuscello (127 voti), Pia Donata Berlucchi, Paola Longo, Marina Ramasso, Maria Cristina Ascheri, Letizia Mori, Daniela Mastroberardino, Nadia Zenato, Michela Marenco, Marilisa Allegrini e Cinzia Mattioli. Otto produttrici, due ristoratrici, un’ enotecaria e una manager.

Le regioni più rappresentate sono il Piemonte e il Veneto, seguono, con due consigliere, Campania e Lombardia mentre Toscana e Liguria ne hanno solo una.

Il Brunello di Montalcino 2008 arriva a Capodanno

Vi aspettiamo al Cenone della Fattoria del Colle (Trequanda SI) per assaggiare per primi il Brunello 2008 appena nato insieme a Donatella Cinelli Colombini

Agriturismo-Toscana-Fattoria-del-Colle-panorami e Brunello

Agriturismo-Toscana-Fattoria-del-Colle-panorami e Brunello

Fra 5 giorni a mezzanotte dell’ultimo dell’anno il vino rosso di Montalcino che i produttori hanno curato amorevolmente per 4 anni e mezzo diventa Brunello.

Donatella Cinelli Colombini, proprietaria del Casato Prime Donne a Montalcino dice spesso di essere molto fortunata e in effetti molte circostanze favorevoli l’aiutano a produrre grandi vini rossi. Una di questa è il cambiamento climatico che ha innalzato le temperature accrescendo il potenziale dei suoi vigneti. Infatti l’alto contenuto di argilla del terreno consente un accumulo di acqua che disseta le viti durante i mesi caldi facendo arrivare l’uva alla piena maturazione con gradualità. Un accumulo che sarebbe impossibile in terreni più drenati vista la violenza “monsonica” delle piogge. Ovviamente la natura non fa tutto da sola, è poi l’uomo attraverso le potatore invernali e estive, a contenere il numero dei grappoli, ridurre la superficie di fogliame attiva e usarla a scopo ombreggiante.

Dunque un clima favorevole unito a uno staff tecnico di prim’ordine le consente di arrivare a risultati ogni anno migliori sfruttando la progressiva maturità dei vigneti piantati nel 2001 e nel 2003.

Col Natale torna il Presepio in casa e fuori

Il Presepio racconta la nascita di Gesù ma anche i luoghi e le persone che lo fanno. Ecco i più belli intorno alla Fattoria del Colle 

Presepe_Bettolle2

Presepe_Bettolle2

Dal Presepio di Donatella con le statuine fatte a mano a Gozo-Malta, a quello enorme dell’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore dove cade la neve vera, ai sotterranei di Bettolle con immagini, suoni e ambienti che si rinnovano ogni anno … C’è di tutto per chi ama rievocare la nascita di Cristo secondo la tradizione di San Francesco.
Vicino alla Fattoria del Colle è possibile vederne alcuni davvero eccezionali. Nella cripta dell’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore (a 12 km) c’è quello realizzato dai ferrovieri. Racconta il giorno della natività a Nazareth con il sole che sorge, gli abitanti che lavorano e poi la notte con la nascita di Gesù. Tantissime animazioni e persino la neve vera.

Ricciarelli, ecco la ricetta del dolcetto natalizio senese

Il ricciarello fatto in casa e appena sfornato è il pasticcino più buono del mondo. Sa di Toscana, di Natale, di antiche tradizioni e di coccole

Niente a che fare con quelli industriali.

Ricciarelli e Vin Santo

Ricciarelli e Vin Santo

 

LA STORIA DEL DOLCE SENESE

Antico, facile e fragrante fa riscoprire il piacere della pasta di mandorle. Il ricciarello è il pasticcino  dolce senese del Natale e dal 2010 è un prodotto tipico protetto dal marchio IGP. Una golosità antica che affonda il suo passato nella notte dei tempi. Sembra che la più antica ricetta sia in un documento di un convento di Buonconvento a 20 km dalla Fattoria del Colle. Il nome ha un’origine leggendaria e deriva dal Crociato Ricciardetto della Gherardesca che ne avrebbe portato la ricetta dal Medio Oriente. Tuttavia la parola ricciarello compare solo nell’Ottocento cioè secoli e secoli dopo le crociate. Di sicuro l’uso della pasta di mandorle arrivò nelle case dei ricchi banchieri senesi dalla sponda meridionale del mediterraneo, prima del Quattrocento, perché  da quell’epoca in poi venivano serviti  “marzapani alla costuma senese” oppure i “morzelletti” probabilmente preparati nei conventi.

Il vino più adatto per accompagnare questa senesissima delizia è il Vin Santo il vino da dessert più tradizionale della Toscana. Volete una prova? Quando sarà possibile venite alla Fattoria del Colle e troverete l’uno e l’altro!

Gli auguri di Natale dei wine lovers

Sommelier, Gourmets … con Donatella Cinelli Colombini alle feste degli auguri dei wine lovers con premiazioni, assaggi e menù da fiaba

MarziaTemestini_BarbaraTamburini_Paola Rastelli_DonatellaCinelliColombini

MarziaTemestini_BarbaraTamburini_Paola Rastelli_DonatellaCinelliColombini

Cominciamo con quella più sontuosa nella Villa Castelletti a Signa dove i Sommelier AIS  hanno organizzato la degustazione dei vini di 130 cantine toscane  – 4 e 5 grappoli nella guida “Bibenda” e la consegna del “Premio Dino Casini” che è andato all’enologa Barbara Tamburini. Prima della cena di gala intorno a un tavolo imperiale elegantissimo, si è svolto un convegno dal titolo “Il nostro futuro: la figura del sommelier, uno strumento di marketing e di comunicazione” . Io ero fra i relatori ed ho illustrato due nuove figure professionali: l’enoguida e l’enodocente nelle master class per i turisti. Una proposta ardita che tuttavia è stata accolta con favore anche dalla moderatrice, la bravissima  Marzia Morganti Tempestini. Il Presidente AIS della Toscana Osvaldo Baroncelli, mi ha donato un taste vin di cristallo che è ora nella cantina della Fattoria del Colle.
Più burrascosa la cena degli auguri dell’Union Europeenne des Gourmets nel ristorante Guido a Siena.

Turismo del vino e Sommelier insieme per qualcosa di nuovo

Guide enoturistiche, docenti nei corsi di vino per turisti … basta con l’improvvisazione ora le eno- “destination” hanno bisogno di questi professionisti

Brunello - seminario di Berlino tenuto da C. Eder- aprile 2012

Brunello - seminario di Berlino tenuto da C. Eder- aprile 2012

Di Donatella Cinelli Colombini
Chi sono le guide enoturistiche? Sono specialisti che ancora non esistono, parlano inglese e tedesco, guidano i minibus (NCC trasporto con conducente), conoscono storia, arte, vino e gastronomia del territorio ma soprattutto sanno raccontare tutte queste cose in modo divertente. Figure a metà fra la guida turistica tradizionale, la guida ambientale, i sommelier e gli animatori perché i wine lovers e più ancora i foodies amano il paesaggio come il vino e sono pronti a pagare molto pur di vivere un’esperienza unica , coinvolgente e ovviamente divertente.
E’ un segmento di offerta in crescita verticale, un segmento dove c’è di tutto: dai turisti per caso che non sanno la differenza fra Chianti e Brunello ma vogliono scappare dai musei e raccontare qualcosa agli amici, fino ai miliardari gourmand a cui proporre solo cose esclusive e carissime.

C’è chi il Brunello lo ama e chi lo diffama

Concluse le indagini sulla distruzione del Brunello Soldera il sospetto colpevole è un ex dipendente arrabbiato per non aver ricevuto l'uso di un alloggio [caption id="attachment_10736" align="alignleft" width="183" caption="Brunello Soldera"][/caption] Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini Per illustrare gli esisti delle indagini alla stampa, il Sostituto Procuratore della Repubblica di Siena Aldo Natalini, ha scelto la Caserma dei Carabinieri a sottolineare il ruolo dell’arma nel presidio del territorio di Montalcino e nel supporto all’attività giudiziaria. Le indagini sono dunque concluse, è stato arrestato un ex dipendente dell’azienda Soldera che ha agito per motivi personali. Smentite tutte le voci su mafia e losche trame. Ma vale la...

Capodanno in agriturismo con nonni, bambini e cani

Alla Fattoria del Colle, agriturismo in Toscana, per un capodanno gustoso, sorprendente e divertente con tutta la famiglia, cani compresi

Cenerentola Natale 2012 in cantina

Cenerentola Natale 2012 in cantina

Il capodanno in campagna è diverso, più disinvolto e ghiotto, specialmente in Toscana e specialmente alla Fattoria del Colle dove ogni giorno c’è un assaggio e una scoperta gastronomica nuova.
Ovviamente il momento più magico è il veglione di fine anno con 11 portate durante una cena che si svolgerà parte nella cantina storica e parte nella veranda della Fattoria del Colle. Ci sarà anche l’assaggio del Brunello 2008 appena nato. Si perché il Brunello nasce a mezzanotte dell’ultimo dell’anno e Donatella Cinelli Colombini assaggerà la prima bottiglia insieme a voi. Sarete proprio i primi a berlo!
Tutto il programma delle vacanze di Capodanno è pieno di leccornie ed emozioni. Comincia sabato 29 con il tartufo bianco, poi domenica mattina piccola lezione di cucina per imparare i segreti dei ricciarelli, i deliziosi biscotti senesi del Natale. Alla sera tutti intorno alla spianatoia di legno per il rito della polenta tagliata col filo. Anche gli antichi contadini facevano così!
Lunedì, ultimo dell’anno all’insegna del Brunello, con la visita della cantina Casato Prime Donne a Montalcino e l’assaggio del prestigioso rosso.
Il primo dell’anno bruceremo nel falò i brutti ricordi e le cose spiacevoli dell’anno passato … via tutto in fumo e poi insieme allegramente visiteremo la Fattoria del Colle assaggiando qualche ottimo Doc Orcia.
Insomma una vacanza piena di suggestioni in un territorio pieno, pieno ma proprio pieno di piccole città d’arte: Montepulciano, Piena, San Quirico –Bagno Vignoni, Cortona, Monte San Savino,Asciano, Monte Oliveto Maggiore, San Giovanni d’Asso …..

Riscossa del Chianti e del vino toscano dove l’export vola

Chianti: 3.600 vignaioli, 15.000 ettari di vigne, oltre 100 milioni di bottiglie e dopo anni di eclissi finalmente la rinascita!  Di Donatella Cinelli Colombini

Fattoria_del_Colle_panorama_novembre 2012

Fattoria_del_Colle_panorama_novembre 2012

In due anni l’export è passato dal 40 al 70%, mentre le richieste si sono letteralmente impennate al punto da spingere il Consorzio del Chianti, a valutare l’anticipazione dell’immissione in commercio a gennaio anziché a marzo com’è avvenuto fin ora. La rinascita della principale denominazione toscana ha decisamente beneficato del clima positivo innescato dagli eventi nei mercati esteri organizzati dal Consorzio presieduto da Giovanni Busi. Un’autentica novità per il Chianti che sta effettuando un road show di grandi proporzioni: Cina Giappone e poi USA, Russia, Svizzera … Passi avanti importanti in una strada che appare ancora molto lunga; nei supermercati il Chianti è in vendita a partire da 1,70€ mentre lo sfuso costa dai 70 ai 90 € l’ettolitro. Alla fine, anche se le bottiglie sono oltre 100 milioni, il business totale è solo di 300 milioni di Euro.

Super tagliatelle con calamari grazie a ingredienti top

Zucchine appena colte, olio extra vergine di oliva toscano nuovo raccolto e pesce pescato in giornata per un piatto semplice ma straordinariamente buono

tagliatelle con zucchine e mare

tagliatelle con zucchine e mare

Siamo a Gozo, l’isola minore di Malta, dove c’è un’eterna primavera e gli orticelli producono splendide zucchine tutto l’anno. Qui il pesce arriva in tavola nel giorno in cui è pescato, freschissimo. Unica “merce di importazione” per questa deliziosa ricetta, è l’extravergine della Fattoria del Colle  di Trequanda in Toscana, terra d’eccellenza per l’olio di oliva.

Ingredienti per 4 persone

4 nidi di tagliatelle, 5 zucchine rotonde medie, 600g di piccoli calamari, 600 gr di cozze e vongole, 300 gr di filetti di pagello, 300 gr di gamberetti, 2 spicchi d’aglio, una piccola cipolla bianca, un ciuffo di prezzemolo, 1 peperoncino, un bicchiere di vino bianco, 1 litro di brodo vegetale, olio extravergine di oliva, 1 bicchiere di vino bianco, sale e pepe q.b.

Gozo isola gourmand

L’isola minore di Malta, quella di Ulisse e Calipso e dell’eterna primavera, ci regala una serie di occasioni ghiotte che vi racconto

Capriolo_al_Barolo_Tmun_Gozzo

Capriolo_al_Barolo_Tmun_Gozzo

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Cena dedicata ai vini di Michele Chiarlo da Tmun dove Jane e Paulu madre e figlio- trasformano in alta cucina, qualunque piatto, anche proveniente da culture gastronomiche diverse. Il filetto di capriolo alla griglia con polenta gratinata allo zafferano, funghi, spinaci freschi e frutti di bosco era semplicemente perfetto. Invece l’anatra affumicata con composta di arance faceva sognare e accompagnava “Orme” Barbera d’Asti superiore come in una marcia nunziale. Con noi c’era Joseph Xuereb il dentista gastronomo e Bailli della Chaine des Rotisseurs di Malta con la sua deliziosa moglie Elsie, Marco e Michelle Vella di Attard e Malcom di Abraham ‘s Supplies. Insomma il locomotore della migliore gastronomia maltese, basta entrare nel negozio di Abramo per capirlo: c’è di tutto dal cioccolato Domori al plateau di formaggi freschi affumicati piemontesi.
Continuiamo il nostro viaggio goloso nell’isola di Gozo ricordando il risotto di pesce “Boat house” nel fiordo di Xlendi. Superando il timore delle onde che battono sulla veranda in plastica è possibile godersi dei piatti strepitosi.

                                                                       
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