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Perché Davide?

Il suicidio di Davide Rossi trasforma le indagini sul MPS in tragedia e addolora enormemente tutti quelli che, come me, lo conoscevano  [caption id="attachment_11838" align="alignleft" width="144" caption="Davide Rossi responsabile comunicazione MPS"][/caption] Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini L’ho conosciuto nel 2001 quando sono stata nominata Assessore al Turismo del Comune di Siena. Lui e Davide Taddei erano i responsabili dell’Ufficio Stampa e si rivelarono subito due temperamenti opposti: creativo e deciso il Rossi, riflessivo e mediatore il Taddei. Davide Rossi rimase poco in Comune perché fu chiamato da Giuseppe Mussari a dirigere la comunicazione della Fondazione MPS. Anche in questo incarico rivelò...

Pistacchi di Bronte e Brunello di Montalcino ma perchè no!

Cena siciliana in una casa di Montalcino con 10 antiche pietanze  e il pistacchio di Bronte come protagonista esaltato dal  Brunello  

pistacchi di Bronte

Montalcino casa Di Stefano pasta con salsa di pistaccchi di Bronte

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Salvatore Di Stefano ha una farmacia storica nel centro di Montalcino, una delle più belle d’Italia, con i mobili originali realizzati da Agostino Fantastici all’inizio dell’Ottocento. Quasi uno scrigno raffinato con un panorama spettacolare sulla Val d’Orcia e le crete senesi. Chi visita Montalcino deve andarci anche solo per comprare un’aspirina.
Ha lasciato la Sicilia, dov’è nato, proprio per diventare farmacista nella terra del Brunello. Dopo quasi trent’anni lui e la moglie conservano gelosamente il ricordo della terra d’origine e specialmente Lina storica d’arte, artista e grande cuoca, ama offrire agli amici pranzi e cene di altissimo livello con piatti di antica tradizione.

I potenziali espressi di un giovane scrittore di Siena

Nelle campagne senesi, alle porte del Chianti, si nascondono talenti di vario genere, anche letterari. Eccone uno. 

 

Guido Fruscoloni autore di Siena POtenziali Evocati

La copertina del libro di Guido Fruscoloni Potenziali Evocati

Guido Fruscoloni è nato a Grosseto nel 1980, ma è un senese d’adozione, in quanto da anni vive a Siena e lavora come coordinatore infermieristico in una delle realtà ospedaliere più prestigiose della Toscana. “Potenziali Evocati” è il suo primo romanzo, uscito circa un anno fa.

Quando un amico mi chiede di leggere il suo libro, come di ascoltare il suo demo musicale o di andarlo a vedere nella sua performance teatrale, io tremo. Tremo perché temo. Temo che non mi piaccia, che sia banale, o scontato, o dilettantesco. E temo di non avere la diplomazia necessaria per dirglielo.

La Toscana vince nell’export rinnovando le fiere del vino

700 milioni di Euro nel 2012 con + 6,8% nei primi 9 mesi per i vini toscani esportati, un successo costruito con missioni all’estero e un nuovo modo di fare le fiere

Firenze Fortezza da Basso buy wine 2013

Toscanapromozione Buy wine 2013

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Positivi commenti ai risultati dell’export enoico toscano dove i vini DOCG e DOC hanno tirato la volata con un +9,6% costruito soprattutto grazie alle spedizioni in USA. I wine lovers a stelle e strisce sono trai maggiori estimatori del vino toscano che segna un meritato + 14% proprio in quel mercato dove, infatti, sono stati investite le maggiori risorse in eventi e degustazioni organizzate dai consorzi e dalla Regione Toscana.
Proprio l’amministrazione regionale – Toscanapromozione – ha organizzato la prima vera borsa del vino del nuovo millenni: Buy Wine alla Fortezza da basso di Firenze dove i produttori hanno incontrato gli operatori con un inedito meccanismo di avvicinamento fra domanda e offerta. 10.000 espositori e 30.000 operatori hanno partecipato all’evento.

Baccalà alla fratina una ricetta di Trequanda in Toscana

Il baccalà è proprio adatto alla quaresima anche se un tempo era un pesce da poveri mentre oggi è una prelibatezza da ricchi, questa è un’antica ricetta toscana

Di Donatella Cineli Colombini

Baccalà alla fratina 8 - baccalà aggiunto al pomodoro

Baccalà alla fratina di Trequanda

Nella campagna toscana il baccalà era, insieme alle acciughe, l’unico pesce disponibile e il re dei giorni di vigilia.

UN PICCOLO INGANNO

Le massaie avevano imparato a cucinarlo con grandi intingoli per cui, anche se nel piatto arrivava solo un pezzettino di baccalà, il saporitissimo sugo intinto nel pane permetteva di saziarsi a puntino. Nessuno ricorda il motivo dello strano nome di questa ricetta anche se i frati da cerca erano una presenza consueta nelle fattorie e nelle case del contado per cui possiamo pensare all’esistenza di piatti studiati apposta per onorarli. Alla Fattoria del Colle c’è addirittura una camera chiamata “monache” predisposta per ospitare questi religiosi di passaggio e messa in una posizione che consente di uscire all’aperto senza passare dalla cucina e dalla dispensa. Non era infrequente infatti che i frati da cerca fossero degli impostori che tentavano di introdursi nei magazzini per fare razzia di cibarie era dunque indispensabile prendere delle precauzioni.

Piacere, sono Donatella Cinelli Colombini vignaiola

Entusiasta, fantasiosa, prepotente, idealista, cocciuta, golosa …. sono la creatrice di Cantine aperte, la paladina delle donne in cantina e del Brunello superstar

Donatella Cinelli Colombini con un grappolo di Sangiovese

Vendemmia Sangiovese 2012 Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini vignaiola a Montalcino
Detesto fare sport, preferisco leggere e guardare il balletto classico via internet. Mi piacerebbe mangiare cioccolato, salmone, parmigiano e spaghetti ma tutte cose che mi fanno male… io non mi arrendo, la buona cucina mi piace troppo.
Quando ero Assessore a Siena mi chiamavano “carrarmato” perché affrontavo i progetti con molta e forse troppa energia. Uno dei miei difetti è infatti la mancanza di mezze misure, se credo in un’idea mi ci butto a corpo morto.
Ho una fortuna sfacciata e anche le imprese più incredibili vanno a buon fine.
Appartengo a una famiglia “storica” del Brunello ma dal 1998 ho lasciato l’azienda di famiglia per crearne una mia composta dal Casato Prime Donne a Montalcino e dalla fattoria del Colle nel Sud del Chianti. Trasformarle in delle eccellenze nel vino e nel turismo era davvero una “mission impossible” ma ce l’ho fatta.

Le uova di Pasqua dipinte di Jana

Paese che vai usanze che trovi e per Pasqua la tradizione delle uova dipinte è particolarmente diffusa nell’Est Europa. Ecco come si fanno 

Uova di Pasqua decorazione

Uova di Pasqua dipinte

Di Donatella Cinelli Colombini

Alla Fattoria del Colle c’è una tirocinante proveniente da Chomutov una città industriale di 50.000 abitanti non

lontana da Praga. Si chiama Jana Kurucova ed è una bella ragazza poliglotta che sta imparando il lavoro di front office turistico.
Jana ha appreso dalla madre che a sua volta ha visto la nonna dipingere le uova di Pasqua. Si tratta di una tradizione antichissima e originaria della campagna che viene continuata anche oggi in tutte le case. Le uova dipinte vengono poi attaccate ai rami fioriti di laburno e costituiscono il simbolo festoso della Resurrezione e della rinascita della natura collegata con la primavera.

Nel programma del week end di Pasqua alla Fattoria del Colle è previsto un laboratorio sulle uova dipinte con Jana in veste di super docente. Tutti gli ospiti porteranno a casa un delizioso uovo colorato.

Puglia fra le 10 top wine destination del mondo

La Puglia è ora la regione più di tendenza: spiagge da sogno, arte, gastronomia da vera dieta mediterranea e persino il vino più premiato da tutte le Guide

Turismo del vino a Bari

Ecco che l’Assessore Dario Stefàno vuole trasformare il giudizio positivo di “Wine Enthusiast” che ha messo la Puglia fra le 10 top Wine destination del mondo, in opportunità di sviluppo per un settore agricolo che pare il solo in grado di reggere l’impatto della crisi grazie a un’esportazione in crescita e alla valorizzazione dei vitigni autoctoni. A questo fine riunisce a Bari alcuni dei maggiori esperti: Carlo Cambi, Monica Larner di Wine Enthusiast, Alessandro Regoli di WineNews e Magda Antonioli Corigliano dell’Università Bocconi e Donatella Cinelli Colombini. Un seminario che sembra un laboratorio di idee e mette in luce la necessità di superare la fase dilettantesca, per munirsi di regie e strutture. C’è chi come Regoli mette l’accento sulla comunicazione e chi come l’Antonioli evidenza la scomparsa della distanza fra cultura e enogastronomia in un approccio a tutto tondo con i territori. Donatella ha proposto invece le nuove figure professionali legate al turismo del vino. Ma tutti, con Carlo Cambi, in testa hanno ribadito lo straordinario potenziale turistico di questa regione.

Nel mondo boom delle bollicine ma in Italia 7 mil. in meno

Aumenti a due cifre per i vini spumantizzati fino al 2016 nel mondo, con la Gran Bretagna in veste di primo mercato superando Germania e USA

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Champagne

Champagne momento della stappatura

Continua dunque, nel mondo, il momento favorevole per i vini spumeggianti che dal 2007 ad oggi hanno segnato una crescita del 13,5% (dati WineNews).
Meno bene le cose in Italia che produce 465 milioni di bottiglie di vini spumanti di cui 25 con metodo tradizionale e 440 con metodo italiano per un fatturato in cantina di 1,2 miliardi di Euro.
Nel 2012 un terzo delle bollicine nostrane sono rimaste nel mercato domestico che ha consumato anche sei milioni di bottiglie straniere. Un bel numero ma meno del vino spumantizzato consumato nel 2011. <<Discontinuità e infedeltà all’etichetta – dice Giampietro Comolli, fondatore dell’ Osservatorio Economico Nazionale – le cause del calo iniziato nel 2010, dopo 15 anni di continua crescita dei consumi interni>>.
La crisi italiana morde dunque anche questo segmento che sembrava immune e che comunque ha tenuto meglio di altri, infatti dal 2010 il calo è stato solo del 6,64%.
Torna l’acquisto legato alle ricorrenze e torna l’abitudine a invitare a mangiare in casa, torna l’abitudine al “regalo spumeggiante” e all’acquisto presso il luogo di produzione. Il luogo di maggior acquisto è comunque il supermercato da cui passa il 61% delle vendite: 2 bottiglie su 5 brut, 1 dolce, 2 extradry e dry.

Benvenuto Brunello 2013 edizione col botto

Un po’ glamour, un po’ rural, un po’ traditional, un po’ new …ecco Benvenuto Brunello 2013 davanti e dietro le quinte

Benvenuto Brunello 2013 foto celebrativa

Benvenuto Brunello 2013 i giovani del Brunello e la mattonella celebrativa

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Certo è che i 135 cantine presenti hanno portato dei Brunello 2008 di gran livello e molto immediatamente godibili. Qualcuno dice che se sono così buoni adesso non invecchieranno, invece io credo il contrario, sono vinificati meglio rispetto al passato e quindi dureranno decenni , anzi secoli.

Non voglio parlare dei vini , se non per dire che i miei -del Casato Prime Donne a Montalcino – sono piaciuti a tutti  (vi aspettavate che dicessi il contrario?) voglio invece raccontarvi qualche particolare curioso. Prima di tutto la cena di gala nel chiostro di Sant’Agostino. 50 tavoli con piano a specchio e candelieri alti un metro in plexiglass trasparente. Tovaglie, tovaglioli, coprisedia, bicchieri da acqua e persino posate nere. Insomma un effetto leggermente hollywoodiano che tuttavia ha dato una sferzata glamour al tranquillo mondo montalcinese.  Chi era presente a Benvenuto Brunello per la prima volta ha letteralmente strabuzzato gli occhi come Federico Castellucci Direttore generale OIV che fa detto << non avete niente da invidiare ai francesi,  questa serata è fantastica>>  e poi sottovoce  – non mi aspettavo un livello del genere, complimenti!-

Corolli, il dolce di quaresima di Montalcino

Sono delle ciambelle soffici e profumate che tanti anni fa arrivavano nelle case di campagna con il furgoncino del fornaio

Testo di Donatella Cinelli Colombini, foto di Bonella Ciacci

Montalcino e i corolli dolce della quaresima

Ecco i corolli, dolce di Monyalcino in tempo di quaresima

Un dolce semplicissimo da mangiare “per benedizione” in omaggio alle antiche tradizioni di Montalcino e alla Quaresima.  Si accompagna deliziosamente al Vin Santo.

E’ buonissimo e l’unica concessione alla penitenza quaresimale è forse la scarsa quantità dello zucchero. Nella terra del Brunello i corolli erano un tipico prodotto da fornaio. Venivano esposti infilati in un bastoncino e dondolavano in modo invitante davanti ai clienti. Il loro profumo di anice, il ricordo delle nonne, la voglia di qualcosa di diverso per la colazione del mattina spingevano tutti a comprarli.  A chi abitava in campagna i corolli arrivavano invece col furgoncino del fornaio che quasi tutti i giorni faceva il giro dei poderi con un carico di pane, biscotti, schiacciatine e pizza rossa.

Benvenuto Brunello ha Montalcino nel cuore

Una serie esclusiva di 1.000 braccialetti macramè Cruciani celebra il Brunello 2008 che entra sul mercato e la recente vendemmia 2012 a 5 stelle

Benvenuto Brunello 2013 foto dei giovani

Benvenuto Brunello 2013 giovani produttori

Un Benvenuto Brunello in grande quello del 2013 dedicato alle nuove leve di Montalcino, una generazione di giovani che già adesso rappresenta le cantine negli eventi all’estero. Praticamente tutti hanno una laurea o un diploma e molti hanno anche fatto studi all’estero. Un terzo è già titolare dell’azienda in cui lavorala …. Insomma il mondo del Brunello apre le porte ai giovani e anzi scommette su di loro. Chi immagina gli agricoltori come ignoranti provincialotti qui trova tutt’altro genere di giovani. Non meraviglia che la terra del Brunello vada in controtendenza rispetto al resto d’Italia, dove la disoccupazione giovanile cresce a vista d’occhio. Qui i giovani di talento trovano opportunità e formazione così come, nel settore produttivo, il Brunello accresce export e prestigio internazionale

Inizia a Siena la festa per i 25 anni delle Donne del Vino

I festeggiamenti delle Donne del vino cominciano dalla Toscana con la proiezione del programma RAI “Italia un Paese di Vino” e un grande assaggio al femminile

Donne del vino Toscana Diana Lenzi

Donne del vino 25° anniversario Diana Lenzi

Il venticinquesimo compleanno è un appuntamento importante per le Donne del Vino, associazione nata a Firenze su iniziativa di Elisabetta Tognana nel 1988. I festeggiamenti si svolgeranno in tutta Italia con il culmine durante Vinitaly ma è la Toscana a dare “il via alle danze” con una serata davvero speciale. Nell’auditorium di Chiantibanca, istituto di credito cooperativo da sempre vicino al mondo agricolo, Diana Lenzi delegata delle Donne del Vino della Toscana, ha organizzato una serata sulla storia del vino italiano, una bella storia italiana, direi quasi un miracolo italiano che ha portato i prodotti enologici nostrani da un commercio di prossimità e una qualità discutibile ai vertici delle classifiche mondiali.
Donatella Cinelli Colombini, neo eletta Vicepresidente nazionale dell’associazione, ha raccontato come ha convinto gli autori del programma RAI “La Storia siamo Noi” di Giovanni Minoli, che il vino poteva essere raccontato per immagini e anzi, che la sua vicenda dalla metà dell’Ottocento ad oggi, poteva considerarsi una metafora della storia dell’Italia unitaria.

Una serata da Aroma con la carne Wagyu e il Brunello

La carne più pregiata del Giappone, quella dei manzi massaggiati Wagyu e il Brunello ecco un programma davvero nuovo e intrigante 

Wagyu e Chianina Ristorante Aroma Firenze

Wagyu e Chianina Ristorante Aroma Firenze

Serata bellissima in un piccolo locale raffinato nel cuore di Firenze (Via Ghibellina 67) il ristorante Aroma dove lo chef Marco Romei ci ha accolto insieme alla sua deliziosa moglie giapponese. Qui abbiamo trascorso una serata straordinaria con menù davvero inedito per il Brunello. Un’autentica scoperta! L’abbinamento fra il grande rosso e la carne marmorizzata dei manzi massaggiati giapponesi. Una tecnica questa, nata nella provincia di Kobe, con metodi manuali, che ora viene riprodotta meccanicamente in Italia. Il risultato è una polpa più grassa e delicata di quella a cui siamo abituati. Perfetta per il mio Brunello Prime Donne. Marco ha servito insieme la carne “stile giapponese” e un’ottima chianina. Entrambe esaltavano il vino ma la Wagyu era un matrimonio perfetto.

I giovani del Brunello si preparano all’anteprima

Foto di gruppo per i Brunello juniors, una squadra unita e decisa a vincere su uno scenario mondiale;  sarà protagonista a Benvenuto Brunello 2013

Benvenuto Brunello prove per la foto di gruppo

Benvenuto Brunello 2013 foto di gruppo per 70 giovani

Grandi preparativi per la presentazione del Brunello 2008 e del Brunello riserva 2007 in programma a Montalcino. Sono attesi oltre 200 giornalisti e 5.000 operatori che assaggeranno i vini di 135 cantine. Per riceverli un’intera area del centro storico di Montalcino diventa la “cittadella del Brunello” comprendente il Chiostro di Sant’Agostino e l’adiacente palazzo cinquecentesco Pieri che vengono collegati e ampliati con tendostrutture, il Palazzo Vescovile e il Teatro settecentesco degli Astrusi. Insomma per l’occasione Montalcino si mostra con tutto il suo nobile passato.
Benvenuto Brunello 2013 vedrà i giovani del Brunello protagonisti e quindi sono loro a comparire nella foto di gruppo che costituirà l’immagine simbolo dell’evento. Sono tanti, ma proprio tanti perché il territorio del Brunello è calamita e palestra per giovani talenti della viticultura, dell’enologia e del marketing del vino. In una nazione con il 37% di disoccupazione giovanile la terra del Brunello si pone in versione anti-ciclica e dei 2000 occupati del comparto uno su quattro ha meno di 30 anni.

                                                                       
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