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Classifiche ma soprattutto novità e curiosità del turismo

 Il miglior albergo del mondo è Burj al Arab di Dubai. Il minibar sparisce dalle camere e il Lloyd Hotel è il primo albergo con camere da 1 a 5 stelle

burj-al-arab-royal-two-bedroom-suite

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Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Trademark Italia fornisce le consuete statistiche sul turismo ma non solo. 5,4 milioni di italiani in meno in vacanza ma chi va in ferie sceglie luglio e agosto anche se spende di più. I prezzi degli alberghi italiani calano, la città più cara è Venezia dove dormire in inverno costa di media 143 €.

Il minibar sparisce dalle camere d’albergo di tutto il mondo perché nessuno lo usa più: ci sono cose troppo care e poco utili.

Arrivano gli alberghi da 1 a 5 stelle cioè con camere di diverso standard e prezzo: il Primo è il Lloyd di Amsterdam.

Cosa fare nel vigneto italiano con il nuovo clima

Torneremo al tendone? Forse no ma certo in vigna i cambiamenti saranno tanti: meno viti per ettaro, fine dell’inerbimento, filari più bassi e più frondosi

Orcia e Chianti Diletta mostra l'altezza delle spalliere

Orcia e Chianti Diletta mostra l'altezza delle spalliere

Di Donatella Cinelli Colombini Casato Prime Donne –Fattoria del Colle
Lorenzo Tosi e Fabio Bottonelli riassumono nel 2° rapporto di filiera del “Sole 24 Ore” gli interventi maggiormente adottati nei vigneti italiani per contrastare gli effetti dell’ innalzamento delle temperature e dei temporali stile diluvio. Va detto che il global warming non si è arrestato: nei prossimi quarant’anni l’assicella del termometri segnerà 0,8-1,8°C in più rispetto ad ora. Insomma avremo estati da forno crematorio con piogge che sembreranno cascate del Niagara.

Ma vediamo cosa succede nei vigneti. Meno viti per ettaro, bisogna dare a ogni vite più terreno da colonizzare e dove assorbire acqua. Nella coltivazione del suolo c’è un ritorno alla zappa e ai sovesci di leguminose mentre l’epoca degli inerbimenti sembra tramontata. La necessità di rendere più soffice il terreno per trattenere la maggior quantità d’acqua possibile durante i brevi ma violentissimi temporali, porterà un ritorno alle zappature frequenti e, speriamo, un abbandono dei diserbi.

Solo la grandine può distruggere il sogno della vendemmia

Nel 2013 torneremo a vendemmiare in ottobre come 20 anni fa. I grappoli sono piccoli, sani e non c’è stato bisogno di diradarli. Invaiatura lentissima

Violante e un grappolo di Sangiovese

Violante e un grappolo di Sangiovese 27 agosto

Di Donatella Cinelli Colombini

Negli ultimi tre anni il cambio di colore dell’uva da verde a blu era stato lentissimo <<colpa della siccità>> dicevano gli agronomi. Io dunque mi aspettavo un’invaiatura veloce quest’anno perchè le viti avevano bevuto anche troppo  nella primavera più piovosa da 50 anni a questa parte. Invece è stata lunghissima. Dai primi acini blu, all’inizio di agosto, ai grappoli con tutti gli acini blu – invaiati  sono passati 30 giorni. E dire che sui manuali il fenomeno è descritto come qualcosa di istantaneo!

Ma, all’apparenza, le viti si stanno adattando al nuovo clima con i suoi fenomeni estremi.

I dati analitici sull’uva diffusi dal Consorzio del  Brunello mostrano la zona di Tavernelle leggermente più avanti e quella di Torrenieri leggermente più indietro nel procedere della maturazione con un alcool potenziale nettamente sotto 11.

L’uva è poca rispetto a un raccolto normale ma certo è molta di più dello scorso anno. I grappoli sono tanti ma piccoli e per fortuna perfettamente sani. Niente diradamento dell’uva quest’anno, non ce n’è bisogno, salvo nella vigna di Sangiovese Cancello Nero della Fattoria del Colle,  che non deve “strafare” nel primo anno di produzione. 

Donne in cammino per le donne

Camminata solidale di 60 km lungo la via Francigena per combattere l’ingiustizia e la povertà delle donne del Sud del mondo. Partite in 16 sono arrivate in 40

Donne povere del mondo

Le donne più povere dei poveri

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

L’idea della camminata solidale è di Emanuela Stucchi Prinetti e di altre due donne componenti del “The Circle “ un movimento di donne per le donne fondata nel 2008 da Annie Lennox a Londra. Questa associazione fa capo a Oxfam Italia una grande organizzazione internazionale che da oltre settant’anni si occupa di migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle popolazioni rurali di 90 Paesi del Sud del mondo e in particolare delle donne. Dei 1,3 miliardi di persone povere del mondo, più di 2/3 sono donne e ragazze, la maggior parte di loro vive in zone rurali e il 70% dei bambini che non hanno accesso all’istruzione sono bambine.

Il femminicidio dal Decamerone a oggi

Dall’attualità agghiacciante delle statistiche ISTAT sulla violenza contro le donne alle novelle di Boccaccio drammatizzate da laLut, la storia si ripete

Ugo Giulio Lurini LaLut

Ugo Giulio Lurini LaLut

Di Donatella Cinelli Colombini
Il Premio Casato Prime Donne 2013 è l’occasione per riaccendere i riflettori sul femminicidio, nei suoi caratteri attuali e nella sua prospettiva storica con l’aiuto delle novelle del Decamerone. Giovanni Boccaccio, di cui quest’anno ricorre il settecentesimo anniversario della nascita, è conosciuto per i racconti a luci rosse ma potrebbe benissimo essere considerato il capostipite del noir all’italiana. <<Cuori di amanti asportati e fatti mangiare a mogli fedifraghe, o inviati in regalo a figlie peccatrici, fanciulle sbranate dai cani e squartate da innamorati respinti,teste di innamorati uccisi recise e sepolte per amore in vasi di basilico…>> spiegano UgoGiulio Lurini, Francesco Pennacchia, Silvia Signorini de laLut collettivo di ricerca e produzione teatrale attivo a Siena dal 1995. A loro si deve l’adattamento teatrale << DECAMERONERO 3 STORIE PER NON DORMIRE>> che verrà rappresentato nel corso della cerimonia del Premio Casato Prime Donne il prossimo 14 settembre a Montalcino e successivamente alla fattoria del Colle di Trequanda. Una lettura in chiave burlesca e ironica, come è nello stile del grande Giovanni Boccaccio, ma una realtà di violenza sulle donne che si ripete dal medioevo ad oggi con caratteri molto simili.

E l’arte va in campagna

Quando sedersi davanti al panorama è un’avventura creativa: i “Punti di vista” di Carlotta, Giuditta e Annibale Parisi

Giuditta Carlotta Annibale Parisi

Montalcino Giuditta Carlotta Annibale Parisi Casato Prime Donne

Bisogno di grandi spazi, nuove motivazioni e un nuovo rapporto fra lo spettatore e l’istallazione artistica spingono un crescente numero di artisti fuori dai palazzi, dai musei e dalle piazze. Nei vigneti di Brunello ce n’è un’intera serie dedicata alle donne e al territorio: una chianina a grandezza naturale che diventa specchio che incorpora il paesaggio, banderuole giganti, lastricati parlanti…..
L’istallazione che è appena stata realizzata è di  Carlotta, Giuditta Annibale Parisi e si intitola “Punti di vista”. Viene eseguita in occasione del Premio Casato Prime Donne 2013 in un’azienda dove l’attività di produzione del vino è, caso unico in Italia, totalmente al femminile. <<“Punti di vista” entra a far parte delle istallazioni, di artisti toscani, che anno dopo anno, accompagnano le dediche delle vincitrici del Premio Casato Prime Donne>> ha detto Donatella Cinelli Colombini che ha voluto questo museo all’aria aperta anche per sottolineare la dignità del territorio agricolo <<uno spazio che ha diritto dello stesso rispetto di quello urbano>>.

Scacciaconti il nuovo cocktail dell’estate nasce in Toscana

Vino rosso, grappa, frutta, spezie, spremute, miele ….. E’ nuovo, fresco ma dolce e piccante, ha persino un nome scaramantico ed è il nuovo cocktail della Fattoria del Colle

 

Scacciaconti con il suo creatore Gerry

Scacciaconti con il suo creatore Gerry

Scacciaconti è stato creato da Gerry Pentella unendo l’esperienza dell’enotecnica Barbara Magnani con la creatività di Donatella Cinelli Colombini e la pazienza di tutti i clienti e i dipendenti della fattoria del Colle che hanno assaggiato le varie versioni fino a approvare quella definitiva.
Ma come nasce l’idea di questo cocktail e soprattutto il suo nome che sembra un portafortuna contro la disgraziata fase economica del nostro Paese?
Scacciaconti deriva da Cacciaconti feudatari medioevali della zona di Trequanda dove si trova la fattoria del Colle. Nella cantina sono visibili i resti della torre duecentesca costruita dai ricchissimi e orgogliosissimi Cacciaconti, per avvistare i nemici. E’ proprio in questa cantina che nasce il vino “Leone Rosso” Orcia DOC che serve da base per il cocktail e, grazie all’acidità del Merlot, e all’eleganza del Sangiovese conferisce al cocktal una nota locale e intrigante. Altri elementi toscani, anzi senesi, sono l’accoppiata dolce piccante. Del resto siamo nella terra del panforte, il dolce ricoperto di pepe nero.
Per la scelta degli ingredienti il punto di partenza è stato il Wine Enthusiast che ha recentemente dedicato una particolare attenzione alle bevande estive a base di vino. Il risultato è decisamente eccitante …. Provare per credere!
Ecco cosa serve per fare Scacciaconti. Dosi e procedimento sono segreti

I vini delle celebrità: tanti e spesso esagerati

Il regista Francis Ford Coppola, gli attori Brad Pitt e Antonio Banderas, il calciatore David Beckham, la cantante Madonna ecco alcuni dei nomi celebri sulle bottiglie

Savanna Samson sull'uva

Savanna Samson sull'uva

Di Donatella Cinelli Colombini
La maggior parte delle cantine delle celebrità sono in California ma qualcuna è poco distante dal Casato Prime Donne a Montalcino come quella della porno diva Savanna Samson o del re delle scarpe di lusso Massimo Ferragamo con il suo spettacolare Castiglion del Bosco. Ancora in Toscana ci sono le vigne di Sting, dell’attrice Lorraine Bracco e del super cuoco Mario Batali.
Ma cosa spinge una persona che ha tutto, ma proprio tutto ciò che la vita può offrire, a produrre vino? Probabilmente è il desiderio di avere bottiglie con il proprio nome sopra e un nettare inimitabile dentro. Oppure è il mondo di Bacco che li attrare e quell’apparente semplicità con cui nascono i grandi vini. Apparente perché l’abbraccio fra la natura e la genialità enologica è qualcosa di raro, realmente difficile e spesso molto costoso.

Le piscine con vista della Fattoria del Colle

Si chiama “terapia del paesaggio”  ed è un tonico per la mente stressata dalla vita moderna. Alla fattoria del Colle, in Toscana, c’è un giacimento di benessere 

Piscina grande

Fattoria del Colle Piscina grande

Dove più che in piscina ci vuole un bel panorama? Fermi al sole o sorseggiando un aperitivo la bella campagna deve rigenerare l’animo sofferente di chi passa la vita sopraffatto dallo stress. Ecco cosa abbiamo alla fattoria del Colle.
La piscina più piccola è quella con il panorama più bello e infatti i primi lettini ad essere occupati sono sempre quelli in fondo, dove le colline della Val d’Orcia e delle Crete senesi si susseguono come un mare di piccole onde. Un mare che cambia di colore nei mesi dell’anno: dal verde della primavera al giallo oro dell’estate al marrone dell’autunno. Un mare di bellezza perfetta senza fabbriche o viadotti a rovinare un’armonia che si è formata nei secoli.
Nella Villa Archi la piscina è circondata da una siepe fiorita che dobbiamo potare spesso per lasciare libera la vista del borgo medioevale di Trequanda. Di notte c’è un “effetto Presepio” incantevole mentre di giorno i boschi, sui lati, cono decisamente rilassanti.

Donatella ha 60 anni, mamma mia!

Che traguardo, mi sembra impossibile ma è vero, oggi è di nuovo il mio compleanno e vi racconto qualcosa di me che non sapete

Donatella Cinelli Colombini a 2 anni

Donatella Cinelli Colombini a 2 anni

Le sfide mi attraggono in un modo irresistibile, soprattutto quelle difficili. Quando decisi di cambiare la giuria del premio Casato Prime Donne e mi lasciai alle spalle personaggi del calibro di Enzo Zavoli e Mario Luzi sembrò una follia. Zavoli, a cui voglio molto bene e devo un grande sostegno in momenti difficili, se l’è legata al dito e non mi ringrazia mai del vino che gli mando ogni anno. Mi dispiace, ma è stata una mossa azzeccata che ha dato sostanza alla mia scelta aziendale in favore delle donne.
Odio il freddo e mi copro di vestiti. Ho tantissime allergie: non oso toccare i gatti, se qualcuno con indosso il cashmere mi siede accanto gonfio tutta, evito di mangiare farina, formaggio e pesci rossi. A volte la mia vita è un labirinto fra piccoli problemi: la sera ho subito sonno ma ho un marito nottambulo che la mattina si alza tardi.
Io sono dislessica; sono una di quei tanti bambini che venivano considerati tonti e che a scuola andavano così così, mentre facevano una fatica bestiale a stare al pari con gli altri. All’inizio, perché poi … Leonardo da Vinci, Albert Einstein …. persino John Kennedy erano dislessici.

Doppio brindisi arcobaleno con l’Orcia Doc a Bagno Vignoni

24 agsto 2013 dogustazioni dalle 17 , il giorno dopo la “Cena in Val d’Orcia” nella magica piazza d’acqua di Bagno Vignoni per assaggiare la DOC Orcia

Bagno Vignoni loggiato di notte

Bagno Vignoni loggiato di notte

Orcia, vino “più bello del mondo” per cenare a lume di candela intorno alla vasca medioevale più famosa del mondo.

Per il Brindisi Arcobaleno  promosso dal quotidiano La Nazione, la Doc Orcia ha scelto uno dei luoghi più suggestivi del suo territorio: l’unico centro termale medioevale ancora conservato. Un borgo che ha visto personaggi come Santa Caterina e Lorenzo il Magnifico … che è stato set di film importanti come “Nostalghia” di Andrej Tarkovskij e oggi è emblematica di una nuova denominazione: la Doc Orcia, un vino che associa eccellenza enologica e un territorio di produzione di bellezza e integrità senza eguali nel mondo.
<<Il 24 agosto 2013 dalle 17 alle 20 nella Piazza delle Sorgenti verranno serviti i vini Orcia con un banco di assaggio che permetterà di scoprire e apprezzare questa giovane Doc con grandi ambizioni>> ha detto la Presidente del consorzio Donatella Cinelli Colombini.
Chi lo desidera, il giorno dopo, potrà partecipare alla “Cena in val d’Orcia” a lume di candela sempre intorno alla vasca medioevale. <<Le eccellenze gastronomiche del territorio sono tante: vino, olio extravergine, bue chianino, salumi senesi, zafferano, cacio pecorino …>>  come ha precisato il Sindaco di San Quirico d’Orcia  Roberto Rappuoli .

90/100 al Brunello Prime Donne da Tanzer alias Ian D’Agata

Si scrive Stephen Tanzer ma in Italia si legge Ian d’Agata il paladino dei vitigni autoctoni che assaggia i vini per l’International Wine Cellar 

Di Donatella Cinelli Colombini

Ian d'Agata wine critic

Ian d'Agata wine critic

90/100 al Brunello Prime Donne 2008 da una guida nota per i suoi giudizi severi è un gran bel punteggio. Tanzer è, dal 1985, il rivale diretto del Wine Advocate alla cui prosa fiammeggiante contrappone uno stile più composto e un uguale rigore. Fra le maggiori testate di wine critic, Tanzer è la più vicina ai consumatori come ha dimostrato il confronto con i pareri pubblicati su Cellar tracker il sito dove ogni appassionato può dire la sua.
In Italia Tanzer si avvale di un giovane e espertissimo collaboratore: Ian d’Agata il paladino dei vitigni autoctoni su sta scrivendo un’opera monumentale. Ma c’è dell’altro, Ian scrive per la principale rivista britannica sul vino “Decanter” e, udite udite, per il “Figaro” . Inoltre insegna. Ma non all’università di rocca cannuccia ma alla New York University. Insomma quanto a prestigio non gli manca niente. Su Montalcino è uno fra quelli che chiedono la zonazione cioè una divisione del territorio del Brunello che metta in evidenza le specificità. Non una graduatoria, precisa Ian d’Agata perché Pauillac e Margaux sono diversi ma producono entrambi dei grandi vini.

Serata in Rosso per il cocktail Scacciaconti, un apericena contro tutti i guai.

29 agosto, alla Fattoria del Colle, un tramonto sulle Crete Senesi, un cocktail scacciaguai, tanti assaggi sfiziosi, musica, amici …..

Scacciaconti Jerry serve il cocktail a Violante e Inganzio

Scacciaconti Jerry serve il cocktail a Violante e Inganzio

Ecco che vi invitiamo giovedì 29 Agosto dalle 18.30 alla Fattoria per provare il nuovo cocktail dell’estate, lo Scacciaconti: fresco ed energizzante, per un apericena in compagnia e per iniziare la serata in allegria.

Scacciaconti tanti amici e la voglia di brindare insieme con in una mano il calice e nell’altra le piccole e gustose cose che l’Osteria di Donatella vi propone in abbinamento.

Il tema della serata è il rosso. Rosso come il sole al tramonto sulle Crete, rosso come il Leone Rosso DOC Orcia, il vino usato in questo nuovo cocktail, rosso come il tocco di colore che vi invitiamo ad indossare; un foulard, un bracciale, una collana o una cintura.
Sul buffet, rigorosamente di tovaglie rosse, tanti piatti golosi per un aperitivo/cena, che vi farà apprezzare meglio la bevanda più intrigante dell’estate Scacciaconti, mentre dallo stereo risuonano le allegre e frizzanti note della big band di Paolo Belli. “Rosso di sera bel tempo di spera”, si dice qui in Toscana. Un buon auspicio che non si limiti al meteo e posti fortuna come lo Scacciaconti.

Euro 25.00 a persona, incluso il cocktail Scacciaconti, Rosa di Tetto IGT Toscana Rosato oppure Chianti Superiore DOCG, acqua e caffè
Euro 15.00 per i bambini sotto i 12 anni
E’ gradita la prenotazione.

Costa 135.299 $ la bottiglia più cara on line

E’ il Grand Cru Richebourg di Henri Jayer il vino con il prezzo medio più caro di 16.193 $ ma sembra addirittura conveniente rispetto al prezzo massimo di Lafite

Chateau Lafite

Lafite

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Un articolo di Wine News è lo spunto per curiosare in Wine Searcher, il sito che fornisce il miglior prezzo per tutti i vini nel mercato pescandoli da 42.000 indirizzi di e-commerce.
Nella classifica dei vini più cari del mondo le cifre sono davvero impressionanti.
Un bicchiere, nemmeno troppo pieno, del Grand Cru Richebourg di Henri Jayer, prodotto nella Cote de Nuits in Borgogna, che domina la classifica, costa circa 1.500€.
Henri Jayer, morto nel 2006, è il vero re dei vini di alto prezzo con 3 referenze fra le prime 10. La concentrazione e l’eleganza dei suoi Borgogna, le innovazioni da lui portate nel vigneto e nella cantina, fanno di Jayer una leggenda che oggi rivive nei Pinot Noir di Richebourg e di Cros Parantoux un piccolo vigneto di poco più di un ettaro di Vosne Romanée al quarto posto nella classifica.

                                                                       
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