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Bernardino Sani nuovo Amministratore Delegato di Argiano

Largo ai giovani! Bernardino Sani  33 anni il più giovane CEO di una cantina importante di Montalcino e forse d’Italia

Bernardino Sani enologo manager

Bernardino Sani enologo manager

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

E’ il momento del trionfo per un giovane che non si è limitato a usare la testa ma ha lavorato anche con le mani. Enologo ha iniziato con uno stage nella cantina di Col d’Orcia a Montalcino ma ha poi lavorato in USA e persino nei Caraibi. Anche nello studio il suo percorso ha avuto un orizzonte ampio con una laurea a Firenze, ricerche  all’Università di Montpellier e uno stage all’OIV sotto la guida attenta di Federico Castellucci .
Poi il ritorno a Montalcino. Quasi un destino visto che abita nella casa dentro la porta Burelli che fu regalata, dalla municipalità, ai nostri comuni antenati dopo gli assedi della metà del Cinquecento. Una storia lunga dunque, che misteriosamente si ricongiunge. Infatti io sono lontana parente di Bernardino proprio attraverso il ramo della famiglia che inizia, in terra senese, con un soldato di ventura talmente coraggioso da meritarsi il dono di una delle porte della città.

Prezzi delle vigne in Italia e nel mondo con o senza villa

Le quotazioni di Knight Frank per le ville con vigneto in tutte le regioni vinicole più blasonate del mondo e quella di Assoenologi per le vigne d’Italia

Di Donatella Cinelli Colombini

Bordeaux France

Bordeaux France

Knight Frank è la più grande agenzia immobiliare indipendente del mondo con 330 uffici e 12.000 proprietà in vendita. Ma soprattutto è un’agenzia di consulenza e informazione formidabile. Vigne e cantine gli piacciono molto. Li c’è un bel business che Knight Frank tiene d’occhio costantemente ed è riassunto in un rapporto pubblicato il 7 gennaio scorso:
• I vigneti sono considerati un buon investimento in tutto il mondo
• Mendoza e la Toscana hanno avuto i maggiori aumenti di valore nel 2013 con il 25 % e 20 % (questa è musica per le mie orecchie)
• I vigneti spagnoli hanno registrato il maggior calo con il 20% dal 2000, quelli italiani del 15,3% e i francesi dell’11,8%
• L’estensione dei vigneti della Nuova Zelanda e della Cina è aumentata del 164 % e del 90 % negli ultimi 12 anni.
A dicembre Knight Frank ha pubblicato il suo “Global Vineyard Index 2013” una specie di rapporto sul valore delle vigne con una superficie superiore ai 5 ettari. Le sue stime, segnalate da WineNews, sono interessantissime.

Sesso in cantina, ci mancava anche questa!

Nelle Isole Canarie la cantina Bodegas Monje organizza degustazioni con formaggi, cioccolato e …. donne nude

Sex e wine

Sex e wine

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
La notizia è tratta da uno spassosissimo articolo di Fiorenzo Sartore su Intravino e qui viene commentata in ritardo giusto per non farvi venire la voglia: come dire guardare ma non toccare. L’evento era il 25 gennaio e quindi non precipitatevi a prenotare l’aereo verso le isole spagnole dell’estate perenne, non siete più in tempo.
Prima di tutto vale la pena ricordare che le 7 isole canarie sono nell’Oceano Atlantico di fronte al Sahara Occidentale, in una posizione dove serve il bikini anche a gennaio. E’ forse questo che ha ispirato a Felipe Monje, quarta generazione nel vino, l’idea di organizzare un evento su vino e sesso che ha attratto l’attenzione di tutto il mondo. <<Vino ed erotismo hanno sempre convissuto da quando l’uomo ha scoperto questa meravigliosa bevanda >> dice Felipe proponendo l’alleanza di vino & sesso << in un incontro che unisce i piaceri del vino, il buon cibo, il divertimento e il fascino, con un pubblico diversificato, educato e sensibile composto da vere stelle della notte>>.

La Toscana del vino ad alto gradimento vince ancora

Fra le 7 “meraviglie dell’enoturismo” 27.000 lettori di Wayn Award scelgono Toscana, Bordeaux e La Rioja

Castello di Brolio

Castello di Brolio

letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Prima di tutto entriamo nel mondo di wayn.com la maggiore piattaforma social sui viaggi con 21 milioni di membri in 21 Paesi. Uno shoc! Nell’home page chi sono 3 scelte: scopri, incontra e apprezza – discover, meet, share. Dentro ci sono immagini di persone e luoghi comuni (potremmo essere ognuno di noi) e il viaggio comincia da li, dall’incontro con quel posto e la voglia di incontrare quella persona. Stupendo! Ci sono fusti e belle ragazze, ma anche vecchietti… stupendo!

batalla-vino-La Rioja

batalla-vino-La Rioja

Il vincitore del premio per migliore wine destination non è ancora nella lista pubblicata nel sito ma è già stato annunciato dalla Regione Toscana orgogliosa di aver superato di slancio tutti i rivali del cuore dei viaggiatori che usano internet. Le 7 nomination, per usare una terminologia da Oscar, sono in questo ordine nella graduatoria finale: Toscana (con 800 punti di vantaggio) Bordeaux (Francia), La Rioja (Spagna), Napa Valley (California), Franschhoek (South Africa), Maipo (Chile) e South Eastern Australia.
Nel commento di Peter Ward, CEO e Co-Fondatore di Wayn.com, alla classifica dei migliori si nota lo sconcerto per il carattere molto “conformista” delle scelte << in tempi in cui il “nuovo mondo” del vino è molto popolare e alla moda, i nostri membri hanno scelto le regioni tradizionali del vino come loro preferite>>.

EnoLions,una gara di vino e di solidarietà

Il primo concorso enologico al mondo con giurati sotto i 40 anni raccoglierà fondi per il “Campo Toscana Disabili” del Lions

 

Campo Toscana Disabili Lions

Campo Toscana Disabili Lions

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Non solo vino, nel concorso enologico che, per primo, designerà le bottiglie più vicine al gusto dei giovani, ma anche un progetto sul bere consapevole e soprattutto una raccolta di fondi in favore di chi è meno fortunato.

EnoLions è il concorso enologico che il Governatore del Distretto Lions 108 La Toscana, Fiorenzo Smalzi, ha ideato ed affidato ad un Comitato Organizzatore coordinato da Piero Fontana e l’enologo  Luciano Bandini. Un’iniziativa di alto profilo tecnico ma interamente organizzata da volontari, che offrirà le somme raccolte al Campo Toscana Disabili, organizzato dai Lions Club toscani, dove 12 giovani disabili trascorreranno dieci giorni di vacanza il prossimo luglio. Si tratta soprattutto di giovani con gravi problemi motori che soggiorneranno a Lucignano (AR) con i loro accompagnatori e faranno attività riabilitative, di svago e gite a Pisa, Firenze, San Gimignano e in Val d’Orcia.

New York Times trasforma l’olio italiano in veleno

Una sequenza di vignette spiega ai consumatori USA come l’olio extravergine non sia solo italiano e contenga additivi. Il mercato crolla?

Extra virgin suicide

Extra virgin suicide

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

C’è del vero in quello che ha pubblicato il New York Times ma il messaggio che passa dalle immagini pubblicate nel blog del quotidiano USA, il 27 gennaio è quello di una produzione nazionale interamente contraffatta.
Il boccone è amaro, soprattutto per quelli come me, che fanno l’extravergine vero, quello ottenuto spremendo solo le proprie olive.
Le immagini, si imprimono nella memoria molto più a lungo delle parole, e il primo disegno pubblicato dal blog del New York Times, con le due tibie incrociate –a somiglianza del simbolo del veleno- rimarrà a lungo nelle nostre menti.
La sequenza di immagini proposta da Nicolas Blechman è semplice e di un’efficacia preoccupante. I disegni mostrano la raccolta manuale delle olive vicino alla Torre di Pisa con un evidentissimo riferimento alla Toscana.

Emilio Giannelli ovvero il lato divertente dell’attualità

Emilio Giannelli racconta al Lions Club Firenze Brunelleschi come nascono le vignette della prima pagina del “Corriere della Sera

Giannelli-Cuperlo e Bersani

Giannelli-Cuperlo e Bersani

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Alla fine del 2008 Berlusconi fece una delle sue più celebri gaffe descrivendo Barack Obama come <<uno abbronzato>>. Pochi mesi dopo Ferruccio de Bortoli diventò direttore del “Corriere della Sera” e Emilio Giannelli lo accolse con una vignetta in cui Berlusconi commentava la sua nomina << ma come non è abbronzato? Eppure è stato al sole 24 ore!>>.
Questo è Emilio Giannelli un senese che ha fatto dell’ironia un’arte e uno strumento per capire l’attualità. Dal 1991 le sue vignette sono al centro della prima pagina del maggiore quotidiano italiano: graffianti, acute, sempre spassose, ma mai volgari o offensive strappano un sorriso ai lettori anche nei periodi di maggiore crisi. Emilio Giannelli ha raccontato ai soci del Lions Club Firenze Brunelleschi la storia della satira in Italia. Importante all’inizio del Novecento e a tratti persino durante il fascismo fu decisamente avversata nel dopoguerra quando Guareschi fece otto mesi di carcere per una vignetta de “Il Candido” in cui il Presidente della Repubblica passava in rassegna le bottiglie dei “Poderi Luigi Einaudi” al posto dei Corazzieri. L’umorismo di attualità e politica riprese vigore negli anni ’70 con “Il Male” e “Repubblica” dove esordì il giovane avvocato Giannelli che, qualche anno dopo, sostituì Giorgio Forattini.

Quando per fare il Sommelier ci vuole tanto coraggio

Storia di Benjamin Yannick, un sommelier in sedia a rotelle. Un grande talento che neanche la perdita dell’uso delle gambe ha fermato

Yannick Benjamin 2

Yannick Benjamin 2

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Benjamin viene da una famiglia di ristoratori. A 13 anni visita Chateau Giscours e decide di dedicarsi al vino. Parte dalla gavetta come cameriere ma fa carriera velocemente fino ad arrivare in posti da sogno come Le Cirque di Siro Maccioni, posti dove solo chi ha veramente talento riesce a lavorare.
Nel febbraio 2003 diventa il Sommelier di Felidia. Per chi non sa niente di questo mitico ristorante è bene precisare che Felidia cioè “fatto da Lidia” è di Lidia Bastianich la più famosa chef italiana d’America, madre di Joe Bastianich il cattivisssimo giudice TV di “MasterChef” e socio di Eataly. Insomma fare il sommelier da Felidia, per un amante del vino, è molto simile ad essere in paradiso perché in quel ristorante le bottiglie milionarie si stappano a raffica.
A Benjamin Yannick non basta fa anche l’assistente sommelier al Ritz Carlton e il corso avanzato per diventare Master Sommelier.

Quanto guadagna un super sommelier?

Bloomberg ci presenta 5 mestieri super pagati che nessuno si aspetta e fra di loro ci sono i Master Sommelier, 214 grandi esperti che lavorano in tutto il mondo

Curt of Master Sommelier

Curt of Master Sommelier

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Nel Nord America i Master Sommmelier sono 135 di cui solo 19 donne. Per arrivare a questo titolo devono superare 4 livelli di formazione ciascuno con un esame. Un percorso che richiede 12 anni e un investimento di 4.000$ ma alla fine può far guadagnare 125.000 Dollari l’anno. La notizia, da cui sono partita per questo post, è in un articolo di Intravino che vi invito a leggere.

La realtà italiana è meno rosea. Il salario medio di un sommelier a tempo pieno si aggira sui 1.500$ al mese a cui vanno ad aggiungersi mance e, a volte, le percentuali sul venduto. Non è male, visti i tempi, ma certo enormemente meno degli stipendi citati da Bloomberg.

Le novità di Vinitaly 2014: B2B, Hacker wine, bio e cinesi

Molto “fuori salone” e molto più business nel 2014 per Vinitaly dove gli organizzatori faranno arrivare molti più importatori esteri

Anteprima Vinitaly 2014 pranzo a Villa Bertani

Anteprima Vinitaly 2014 pranzo a Villa Bertani

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Siamo ospiti della famiglia Bertani nella villa veneta dove il Foscolo scrisse i “Sepolcri”; c’è una cantina del 1098 e gli affreschi settecenteschi del bolognese Pesci. Una cornice da favola per 40 produttori arrivati da tutta Italia per sentire, in anteprima, le novità del prossimo Vinitaly. E sono davvero tante!
Prima le buone notizie: <<non più scarpe bagnate, i padiglioni saranno collegati con tettoie, 2.000 posti auto in più nella zona “scalo merci”, altri 120 bagni. Ci sarà un B2B ( su prenotazione a pagamento) con incontri programmati fra le cantine e buyers, molti più operatori esteri e molti più giornalisti stranieri, specialmente cinesi. Ci sarà un’area per il vino biologico con un’enoteca per ospitare i vini organici con stand in altri padiglioni e ci sarà uno spazio dedicato alle cantine estere>> Ha detto Giovanni Mantovani Direttore Generale di VeronaFiere.

Oscar Farinetti il visionario e suo figlio Eataly

“La gallina fa l’uovo e poi dice coccodè: è lei che ha inventato il marketing” questo è il punto di partenza del libro in cui Oscar Farinetti racconta Eataly

Jovanotti e Farinetti

Jovanotti e Farinetti

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Leggendolo si è indecisi se chiedergli di allenare la nazionale di calcio o candidarsi alla Presidenza della Regione Piemonte. Ora, che le elezioni sono alle porte, propenderei per la seconda ipotesi. Se c’è uno che può trasformare il Piemonte in una regione “avanti” che ama il nuovo e lo cavalca, è lui. Anche se indossa sempre un maglione girocollo, come quello di Marchionne, non gli assomiglia affatto. Anzi direi che, se  Sergio suscita preoccupazione, il simpatico Oscar emana entusiasmo.
Il libro Coccodè ( Giunti pp. 263 € 28) è il racconto di come e perché ha creato Eataly. Non dice che prima aveva fatto UniEuro e l’esperienza dei suoi 100 negozi gli ha permesso di concepire Eataly, non dice che si chiama Natale e non Oscar, insomma è tutt’altro che un libro autobiografico. Spiega invece che i valori etici, condivisi e universali sono alla base di ogni progetto rivoluzionario e soprattutto del successo.

Il mercato nero del vino inglese vale quasi un miliardo

90-180 milioni di litri questa è la differenza fra il vino consumato e quello su cui vengono pagate le imposte alla Regina Elisabetta

Robin Hood

Robin Hood

Letto per voi da  Donatella Cinelli Colombini nel “Corriere Vinicolo

Secondo lHMRC, ufficio britannico delle imposte e dogane , il mercato nero del vino è stimabile in una cifra fra 350 e 700 milioni di Sterline pari a 842 milioni di Euro. Confrontando i consumi con le tasse sulla vendita del vino è evidente infatti una notevole differenza. I sudditi di Sua Maestà consumano circa 16 milioni di ettolitri di vino all’anno che dovrebbero fruttare ai forzieri reali 6 miliardi di Sterline. Ma a questa somma manca il 6-11%. E non è poi così male visto che nel 2010-2011 il mercato nero  del vino era arrivato al 18% del totale cioè a oltre un miliardo. Che sia ricomparso Robin Hood e il simpatico frate ubriacone? 

I 18 Guinness del vino

I record mondiali del vino: la cantina più grande e quella con più bottiglie, il ristorante con più vini in lista e la maggiore collezione di etichette da vino

largest flute Agrofirm Zolotaia Balka Ltd (Ukraine)

largest flute Agrofirm Zolotaia Balka Ltd (Ukraine)

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Un articolo di WineNews ha stuzzicato la mia curiosità di vedere fra i Guinness dei primati quali riguardassero il vino. Sono 18 e nessuno in Italia ma almeno uno nella mia amata Malta: il record del bicchiere da vino più grande 3,87 metri di coppa per un’altezza di 2,04 è stato realizzato per la festa della Chiesa di San Giorgio a Hal Qormi. Le feste parrocchiali sono enormi a Malta e alle cerimonie religiose si associano bande, luminarie, dolciumi, mercatini e ovviamente vino.
Il flute da Champagne più grande del mondo contiene 56.25 litri equivalenti a 75 bottiglie ed è stato prodotto a mano, in tre giorni di lavoro dalla Ucraina dalla Agrofirm Zolotaia Balka Ltd nel 2011. E’ decisamente più piccolo del bicchiere maltese perché è alto 1,32 m.
La cantina più grande è in Sud Africa a Paarl nella Provincia del Capo. Ha una superficie di 22 ettari e una capacità di 121 milioni di litri. Si tratta di una cantina cooperativa conosciuta come KWV – Koöperatiewe Wijnbouwers Vereniging. Le sue strutture sono in parte semplici: tetti in lamiera ondulata, corridoi immensi pieni di botti e barriques … ma certo colpisce la capacità dei sudafricani di pensare in grande. Per la cantina con la maggiore bottiglieria il record appartiene alla Moldava Milestii Mici con il suo milione e mezzo di bottiglie di vino conservate in 55 km di gallerie sotterranee. La bottiglieria è impressionate, per dimensione e con le sue nicchie ad arco che ricordano le catacombe.

I Gourmets di Siena diventano piemontesi per una sera

50 ottime bottiglie di Michele Chiarlo e 700 agnolotti al plin per 37 commensali dell’Union Européenne des Gourmets di Siena e della Toscana

Barolo Cerequio delle cantine Chiarlo con gli agnolotti

Barolo Cerequio delle cantine Chiarlo con gli agnolotti

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Rovereto Gavi Comune di Gavi 2012, Le Court Barbera di Nizza 2009, Barolo Cerequio 2009 e 2004, Moscato d’Asti Nivole 2013. Questa la lista dei vini ed ecco le parole di Stefano Chiarlo all’inizio della serata <<ora chiudete gli occhi e per magia siete in Piemonte>> ed è stato davvero così: sapori, profumi e racconti della magica terra di Cesare Pavese.
Nei bicchieri tutti grandi vini ma il Barolo 2009 inebriante. Cerequio è uno dei grandi cru storici della Langa che tutti gli esperti indicano ai vertici qualitativi del Barolo. E’ nella proprietà, con 9 ettari di vigna, di Cerequio che i Chiarlo hanno creato il loro resort e conservano le 6.000 bottiglie della loro storia enologica, dal 1958 ad oggi.

Stefano Chiarlo e Alessandro Bonelli

Stefano Chiarlo e Alessandro Bonelli

Il racconto di Stefano Chiarlo affascina tutti, trasmette passione per il vino e attaccamento alla terra <<sono enologo e lavoro nella mia cantina a fianco di mio padre Michele, enologo anche lui… da noi in Piemonte i consulenti esterni sono pochi perché per fare dei grandi vini occorre conoscere a fondo i terreni che variano moltissimo e sono determinanti per la qualità delle uve, qui fai un grande Barolo e a 10 metri di distanza no …>>

                                                                       
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