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La moglie magica di Sveva Casati Modignani

E’ appena uscito l’ultimo libro della scrittrice più amata d’Italia Sveva Casati Modignani ed è ancora una volta una bella storia avvincente

La moglie magica

La moglie magica

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La nostra comune amica Anna Pesenti Buonassisi mi manda sempre i suoi libri autografati in anteprima e io li leggo in un lampo per poi raccontarveli e invitarvi a fare lo stesso.

Anche questa volta è una storia bellissima. La moglie magica (Sperling & Kupfer pp 171 € 14,9) è un racconto romantico che comincia con un incontro che sembra quello di Cenerentola col principe azzurro e poi si complica per finire a sorpresa. Un agrodolce talmente avvincente che mi ha tenuto sveglia fino alle due di notte per la curiosità di scoprire cosa sarebbe successo dopo. Insomma se avete in programma un week end rigenerante portatevi dietro questo libro perché è proprio quello giusto.

Contiene un messaggio importante dell’autrice alle donne che convivono con la paura  << fidatevi più di voi stesse e liberatevi del maschio violento>>.  C’è dunque molto di più di una storia romantica fra le pagine che vi invito a leggere.

Sveva Casati Modignani

Sveva Casati Modignani

Ma chi è Sveva Casati Modignani comune amica mia e di Anna Pesenti? Prima di tutto: 27 libri e 27 successi, la nostra scrittrice riesce a rimanere per settimane nella classifica dei libri più letti a ogni sua nuova fatica letteraria. I suoi romanzi sono tradotti in 20 lingue estere e hanno venduto oltre 10 milioni di copie.
In secondo luogo il suo nome: Sveva Casati Modignani è uno pseudonimo che, dal 1981, nasconde due persone Bice Cairati e suo marito Nullo Cantaroni deceduto nel 2004.

RCR il castello del cristallo è in Toscana

Il forno per la fusione del cristallo più grande del mondo, Luxion che sembra cristallo ma non inquina … questa è la RCR

RCR coppe con piedi colorati

RCR coppe con piedi colorati

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
RCR è uno dei brand del cristallo più famosi a livello internazionale ma anche un mondo di tecnologia e manualità dove lavorano persone appassionate e creative che fanno squadra in questo momento difficile e sanno mettere in campo soluzioni davvero innovative.

RCR World best

RCR World best con Luca Gardini

Parlo di Luxion, un brevetto RCR che rivoluziona il cristallo perché è “eco” cioè non contiene piombo e viene prodotto in forni senza emissioni. Ma ha anche altri pregi: la brillantezza e la sonorità del cristallo ma contemporaneamente l’elasticità del vetro per cui non si rompe. Ho visto un calice Luxion sottoposto a una torsione di 16° per 14.000 volte che era perfettamente intatto.
Questa è la qualità che esce da RCR. Ho partecipato alla presentazione delle nuove collezioni ai buyer di tutto il mondo. C’erano indiani, giapponesi, brasiliani … e ho visto i nuovi modelli fra cui il piatto creato dallo chef Davide Oldani con una spirale che esalta il cibo rifrangendovi la luce.

Angelo Gaja e il Calo del consumo di vino in Italia

Per il produttore italiano più conosciuto nel mondo per contrastare il calo del consumo occorre diradare la confusione e per farlo servono rispetto e coraggio

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Angelo_Gaja

Angelo_Gaja

I dati ISTAT , diffusi in questi giorni, fotografano un Paese dove, per la prima, volta il numero dei consumatori saltuari ha superato quello dei bevitori abituali. Meno di un italiano su tre beve vino e coloro che lo consumano ogni giorno hanno, nel 97% dei casi, oltre 45 anni di età.

Di Angelo Gaja  – 28 maggio 2014
Sul calo inarrestabile del consumo di vino in Italia si sprecano le analisi; mai che si dica della CONFUSIONE che prospera rigogliosa ed allontana i giovani consumatori. La funzione alimentare del vino si va via via esaurendo in favore di quella edonistica: più che di pancia si beve di testa. Così crescono le nicchie di consumatori che vogliono il vino naturale, biologico, biodinamico, sostenibile, libero, pulito, giusto, … e dei produttori che ne assecondano la richiesta; e si invocano nuovi controlli e certificazioni. Ben vengano, purché non si faccia ricorso a denaro pubblico.

Sei un pecorone o un indipendente quando giudichi il vino?

Da uno studio dell’American Association of Wine Economists intitolato “In vino veritas” risulta che siamo pecore

gregge-di-pecore

gregge-di-pecore

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La questione non è da poco nell’epoca della democratizzazione dei giudizi sul vino. Infatti una parte dei consumatori crede che il web e soprattutto portali come Cellar Tracker, dove tutti possono scrivere il loro giudizio, abbiano apportato una rivoluzione togliendo autorevolezza ai grandi esperti e dando più voce al consumatore finale. Insomma portando una ventata di obiettività e di rinnovamento.

Forse non è proprio così anzi un interessantissimo articolo di “Wine economics” del maggio 2014 intitolato “In vino veritas? Social influence on ‘private’ wine evaluations at a wine social networking site” (Omer Gokcekus School of Diplomacy and International Relations, Seton Hall University, USA, Miles Hewstone Department of Experimental Psychology, University of Oxford, UK, Huseyin Cakal Department of Psychology, University of Exeter, UK) ci mostra come i giudizi di CellarTracker siano estremamente conformisti.  In altre parole le valutazioni dipendono ancora, in larga misura, dai grandi wine critics, ma soprattutto dai primi giudizi pubblicati, per cui, paradossalmente, le probabilità che siano “manovrati” è cresciuta.

Un Gambero rosso con gli occhi a mandorla

Conferenza in inglese di Donatella che non sa l’inglese a Londra e poi a Tokyo per la presentazione della Guida dei vini del Gambero Rosso in giapponese

Tokyo Violante e Noriko al ristorante giapponese

Tokyo Violante e Noriko al ristorante giapponese

Di Donatella Cinelli Colombini
Prima tappa a Londra in un palazzo art decò della City con i corridoi tappezzati di foto in bianco e nero dei banchieri del primo Novecento. La ricchezza quasi si tocca. Quando comincio a parlare davanti ai migliori clienti della Deutsche Bank sento il sudore scorrermi lungo la schiena. Ho provato il discorso 9 volte ma il mio inglese è più che traballante. Parlo del Progetto Prime Donne e delle Donne del Vino. Mi ascoltano ipnotizzati ridono e alla fine il

Londra Deutsche Bank Donatella Cinelli Colombini

Londra Deutsche Bank Donatella Cinelli Colombini

Brunello ha un successo strepitoso. Uno dei banchieri tedeschi mi chiede persino se faccio spesso presentazioni del genere. Magari dico io! I responsabili di Humble Grape ( soprattutto Sofia Sacripanti) che mi hanno scelta per questo evento hanno il sorriso che gli arriva alle orecchie.

Le wine lover indiane e il calice con-turbante

L’emancipazione delle donne indiane passa attraverso il vino? La moda dei brindisi fra donne dopo il lavoro segna una svolta nei costumi sociali

consumatrici di vino in India

consumatrici di vino in India

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

1.237 milioni di abitanti, il secondo Paese del mondo per popolazione, con i consumi più bassi del mondo 1,12 litri all’anno pro capite, l’India è un gigante quasi astemio. Appena quattro anni fa il blog “I numeri del vino” paragonava i consumi indiani di vino a quelli di un piccolo mercato europeo, ma rilevava una certa importazione di vini bianchi di elevatissima qualità. Insomma un consumo da maharaja.
Tuttavia qualcosa sta cambiando velocemente.

India wine testing

India wine testing

A Mumbai è nato, nel 2009, un Women wine club con il nome di 3W Wine, Women and Wit cioè vino, donna e sfizio. E l’India ha cominciato a esportare i vini di sua produzione. Nella catena britannica Waitrose, specializzata in gastronomia di lusso è possibile acquistare vini indiani adatti per accompagnare la cucina più speziata e piccante. Si tratta di vino bianco Ritu, parola che significa stagione, e un rosso a base di Syrah che si chiama Zampa.

Le 10 bottiglierie TOP nel mondo

Dalla super tecnologia con acrobate che prendono le bottiglie volando ai 55 km di gallerie sotterranee c’è di tutto nel mondo

Angel’s Wine Tower Bar, at Radisson’s Stansted Airport hotel London

Angel’s Wine Tower Bar, at Radisson’s Stansted Airport hotel London

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Sempre super informato e sulle tendenze, la rivista inglese The Drinks Business ha scovato le 10  bottiglierie più sensazionali del mondo. Non immaginatevi dei templi silenziosi per le bottiglie rare e costose …. No! Per entrare in questa classifica conta sbalordire, essere unici, glamour, avere bellezza sofisticata e irraggiungibile …
E’ il blog , Wine Meridian che ha rilanciato quello inglese, mi ha incuriosito verso il magico mondo delle bottiglierie da sogno ed ora ve le racconto invitandovi ad andare a leggere gli altri due blog che più e meglio di me vi affascineranno.

• Mistral Wine & Champagne Bar san Paolo in Brasile 100 metri quadri di raffinatezza enologica e tecnologia progettato dal noto architetto Arthus Casas. I clienti hanno tablet per scegliere, informasti e giudicare.

Renzi facci sognare! Vogliamo De Castro commissario Europeo

Paolo De Castro è il nostro super esperto di agricoltura e di  Parlamento Europeo ed è l’unico che potrebbe tesaurizzare la vittoria elettorale italiana

Paolo-De-Castro

Paolo-De-Castro

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Il portafoglio più grosso dell’Unione Europea è quello agricolo. Assorbe il 34% delle risorse comunitarie e attraverso la PAC -sigla ombrello che significa Politica Agricola Comune- ha allargato il concetto di agricoltura alla difesa ambientale, alla sicurezza alimentare e alla salute pubblica cioè ha dato un connotato sociale a ogni decisione sul mondo rurale. Bellissimo a dirsi e difficilissimo a farsi. I negoziati estenuanti e la continua contrapposizione fra il Nord Europa e l’area mediterranea hanno visto spesso l’Italia alle corde, a subire decisioni svantaggiose. Tra gli agricoltori è diffusa la convinzione che solo i Ministri tecnici come Luchetti, De Castro, Zaia o Catania siano riusciti a tenere testa alle agguerritissime delegazioni straniere.
Per questo, per trasformare il successo elettorale di Matteo Renzi  in qualcosa di vantaggioso per il nostro Paese bisogna far sedere Paolo De Castro nella sedia di Commissario Europeo.

Chiamatemi cavaliere anzi chiamatemi cavaliera

Il 2 giugno, Donatella Cinelli Colombini diventa Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana

Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana

Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana

Un grande onore ma anche una grande emozione, per la piccola vignaiola di Brunello, che ora diventa cavaliere, <<anzi cavaliera>> come dice lei scherzando sul riconoscimento di cui, in realtà, è molto fiera.
La cerimonia è avvenuta in occasione della Festa della Repubblica nella sala degli Arazzi della Prefettura di Siena. Il Prefetto Renato Saccone ha consegnato a Donatella il diploma dell’onorificenza che le era stato conferito dal Presidente delle Repubblica Napolitano lo scorso 27 dicembre, ricorrenza della promulgazione della Costituzione italiana.
L’Ordine al Merito della Repubblica italiana è stato istituito una sessantina di anni fa ed è il primo fra gli Ordini nazionali. E’ destinato a “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.”

Indovina chi viene a cena…ed ecco come dare i posti

Istruzioni per il galateo della tavola: come disporre gli ospiti durante una cena a sedere. Sembra difficile invece basta ricordare una sola regola

 

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

 

Quando parliamo della Resurrezione diciamo di Gesù  “siede alla destra del Padre…”. Basta ricordare questa frase (e magari dire una preghierina) per non sbagliare: l’ospite di riguardo ha il posto a destra del padrone di casa, tutto il resto segue la stessa logica.

Quando la riunione è ristretta, la padrona di casa dispone gli ospiti indicando a voce i posti, ma quando il pranzo è importante, formale o molto numeroso ci sono i segna posto con nome, cognome e titolo di ogni commensale.

Ma quanto ci copiano!

60 miliardi di mozzarelle, olio, salami …. Italian sounding. Ma è partita la riscossa, soprattutto via web con il Ministro Martina in veste di Robin Hood

falso olio toscano igp

falso olio toscano igp da Harrods

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

I più attivi nell’ imitare i nostri prodotti sono in America – 27 miliardi di valore – di cui solo una piccola parte è un’autentica truffa e per il resto riguarda prodotti che sembrano italiani per la presenza di tricolori, immagini del Colosseo, del Vesuvio e simili, ma in realtà privi del minimo collegamento con l’Italia. Provengono da caseifici, salumerie, pastifici di Paesi poveri dove il costo di produzione ma anche i controlli sono enormemente inferiori ai nostri. Ecco che il costosissimo sforzo per definire e tutelare i 264 prodotti Dop e 523 vini a denominazione, promuoverli e farli apprezzare … va a finire nelle tasche di commercianti disinvolti. E non si tratta di piccole imprese che vivacchiano border line rispetto alla legge, ma di grossi gruppi. E’ di qualche mese fa la condanna del prestigioso gruppo britannico Harrods per la commercializzazione del Tuscan Extra Virgin Olive Oil, imbottigliato nel Regno unito e recante in etichetta riferimenti capaci di far credere, anche al più competente consumatore, di aver acquistato IGP Toscano.

I più invidiati: Torres, Casillero del D. Latour e Tignanello

Questi sono i marchi del vino più ammirati (o meglio più invidiati) del mondo. Vince Torres ma l’italiano Tignanello è in quarta posizione

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

 

Chateau Latour

Chateau Latour

Drinks International, ci ha abituato a classifiche di tutti i generi e a uno scenario mondiale che in genere penalizza le cantine italiane ma questa volta il vino più famoso del Marchese Piero Antinori è quarto, ai piedi del podio.

La classifica dei più ammirati brand enologici del mondo è ottenuta dai voti di 200 professionisti fra cui Master of Wine, giornalisti, rivenditori, analisti, buyer e un bel numero di accademici.
1 Torres
2 Casillero del Diablo

3 Château Latour 

4 Tignanello

5 Penfolds 

Quelli da non invitare

I 10 personaggi più complicati da avere a cena. Quelli da “diluire” con persone più piacevoli. Vi sorprendo ma non metto nella lista i veri VIP

ospiti da evitare

ospiti da evitare

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

L’idea arriva da un delizioso articolo del blog Dissapore con la “Blacklist” di Rossella Neri, che vi invito a leggere con attenzione per evitarvi serate davvero terribili al ristorante. Da qui è iniziata la mia ricerca per capire cosa o perché certi ospiti sono delle vere jatture, insomma cosa caratterizza le perone che <<non inviterò mai più>>.
Fra gli ospiti difficili non ci sono i veri Vip cioè le persone realmente importanti: dai Premi Nobel, ai grandi imprenditori, fino ai principi e alle principesse, chi ha davvero un bel cervello generalmente è un ospite interessante, accomodante e divertente. Chi pensa di “non essere all’altezza” sbaglia, quelli che contano davvero non sono a caccia di inviti importanti perché ne hanno fin troppi e desiderano cose semplici, vere e varie.
Ed ecco a voi la mia lista delle persone che rovinano la cena.

Le cene DOCG dell’osteria di Donatella

3 ricette antiche con un pizzico di novità studiate appositamente per il Chianti Superiore 2011 e i Brunello 2009 e 2008 Riserva a due passi dalla vigna

cucina DOCG alla fattoria del Colle

cucina DOCG alla fattoria del Colle

Se non è una full immersion nel vino poco ci manca! Donatella Cinelli Colombini ha chiesto alla nuova chef della Fattoria del Colle, Roberta Archetti, di creare piatti in perfetta armonia con tre vini DOCG per offrire ai clienti un’esperienza nuova e emozionante nella sua cantina. Armonie di sapori in un ambiente armonioso con un nuovo arredamento toscanissimo e un panorama che sembra un presepio con le vigne a due passi e il paese medioevale di Trequanda in lontananza.
La Chef Roberta Archetti è una bresciana che ha scelto la Toscana e la cucina come pilastri della sua vita, nel suo curriculum spicca il periodo trascorso Dal Pescatore di Canneto sull’Oglio della mitica Nadia Santini.

A questa donna minuta, seria ma creativa il compito di

Veuve-Clicquot la vedova che ha inventato lo Champagne

Pensate che lo Champagne sia stato inventato d DomPerignon? Sbagliato! Leggete la storia della vedova più famosa del mondo Barbe Nicole Clicquot Ponsardin 

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Veuve-Clicquot la vedova che ha inventato lo Champagne

Veuve-Clicquot la vedova che ha inventato lo Champagne

Molte donne produttrici di vino hanno trasformato il dolore in coraggio trovando, nel ricordo del marito morto, la forza di imprese grandiose: pensate Cinzia Merli Campolmi, delle Macchiole a Bolgheri oppure a Barbara Banke della Jackson Family Wines JFW entrambe hanno trasformato le aziende in star dell’enologia internazionale.

Ma Barbe Nicole Clicquot Ponsardin è una leggenda e non ha eguali. E’la trasgressione in persona …. nel senso buono s’intende! Una donna rivoluzionaria con una storia che sembra una favola nel maschilista e sessista Ottocento.

C’era una volta …. Barbe Nicole figlia del ricco barone Ponsardin divenuto sindaco di Rheims grazie all’appoggio di Napoleone che aveva ospitato nel suo albergo insieme alla moglie Josephine.

                                                                       
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