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Philippine de Rothschild è entrata nel mito

La grande dame di Bordeaux proprietaria di Château Mouton Rothschild ci ha lasciato il 22 agosto, scopriamo insieme il suo regno divino

baronne-Philippine-de-Rothschild

Philippine-de-Rothschild

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Preferiva farsi chiamare Madame de Rothschild e non Baronessa Philippine. Quando entrava in una stanza era impossibile non notarla, era sempre vestita magnificamente, sorridente e capace di raccontare storie meravigliose sfruttando il suo passato di attrice della Comédie Francaise. Philippine era capace di tenere d’occhio tutto e notare immediatamente ciò che non le piaceva. La sua attenzione per i dettagli era leggendaria.
Il nome di questa donna straordinaria si lega inscindibilmente a quello della sua cantina … Una cantina che si chiamava Château Brane-Mouton quando, nel 1853, fu acquistata da suo nonno il banchiere Nathaniel de Rothschild che voleva servire il vino delle sue vigne ai suoi prestigiosi invitati. Un vino per uso privato, dunque, di una famiglia che era considerata la più ricca del mondo

100 candeline per Livio Felluga il patriarca del Collio

E’ stato uno degli artefici della rinascita viticola italiana del dopoguerra Livio Felluga, il patriarca dei vignaioli del Collio e i suoi 100 anni di gloria

Livio Felluga e i suoi figli

Livio Felluga e i suoi figli

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Conosco poco Livio anche se ho letto molto di lui e adoro i suoi vini, ma conosco bene sua figlia Elda. Donna di straordinarie capacità organizzative e grande generosità, Elda è una  protagonista della diffusione del turismo del vino in Italia e soprattutto in Friuli Venezia Giulia. Parte dall’amicizia con Elda Felluga il ritratto del suo mitico padre.

La storia inizia subito dopo la seconda guerra mondiale, quando Livio primogenito di una famiglia che coltiva vigne da quattro generazioni,  torna dalla prigionia in Scozia.

Le colline del Collio sono in totale abbandono  perché  i contadini preferiscono andare in città a lavorare in fabbrica.  Livio, invece in quella terra ci crede e compra i suoi primi campi a Rosazzo dove comincia a piantare vigneti, uno dopo l’altro, fino ad averne 155 ettari e fino a vedere riconosciuto  Rosazzo come uno dei territori da vino più vocati nel mondo.  

Verso la vendemmia 2014 sperando in un settembre assolato

Uva sana, leggero ritardo sul calendario degli ultimi anni e raccolta prevista fra il 20 settembre e il 5 ottobre per i Brunello, subito dopo per Chianti e Orcia

Vendemmia 2014 agosto Sangiovese alla Fattoria del Colle

Verso la vendemmia 2014 agosto Sangiovese alla Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Le viti, piante notoriamente intelligenti, si stanno chiedendo le stiamo trasformando in cammelli. Prima un 2012 e 2013 asciutti come il deserto e ora un 2014 che, fino a luglio, sembra l’inizio del diluvio universale. Finalmente a agosto è arrivato il sole, due soli temporali in tutto il mese. Secondo le statistiche 1,5°C in più rispetto all’ultimo decennio del Novecento e 2°C in meno rispetto alla media dal 2000 in poi. Le notti sono fresche e di giorno il termometro segna 28-33°C. Temperature ideali per la sintesi degli aromi. Le prime analisi dell’uva diffuse dal Consorzio del Brunello su grappoli raccolti il 26 agosto sono molto positivi: la maturazione “tecnologica” cioè la formazione dello zucchero, è ancora lontana ma l’evoluzione delle sostanze nobili della buccia -polifenoli – è avanti.

Tutte le peggio schifezze che mangiamo

Gli chiamano cibi spazzatura sono un cocktail di grassi ,sale e dolce, spingono a mangiare e mangiare senza saziare ma spesso contengono sostanze tossiche

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

cibi spazzatura

cibi spazzatura

L’aspartame per esempio è un dolcificante cancerogeno ma lo troviamo dappertutto: dalle bustine del bar alle bevande gasate light di gusto dolce. Chi consuma aspartame per dimagrire se disilluda …ingrasserà perché avrà ancora più voglia di pasta e pane…. Roba da pazzi! 

Nel blog Dissapore c’è un elenco di 11 prodotti con nomi davvero spaventosi: BHA o BHT che si trovano nelle patatine e sono cancerogeni, sorbato di potassio, Dymetiplithiloxane, Calcium Propionate … non uccidono ma certo non fanno bene e sono in moltissimi prodotti industriali.
Ma persino cose largamente diffuse, come il sale, possono essere utilizzate per stimolare un consumo eccessivo, per esempio con le patatine fritte, sgranocchi per ore e poi la pressione schizza alle stelle
Pensate agli oli di semi che rendono il fritto più leggero, alla faccia, altro che più leggero! Soprattutto l’olio di girasole e quello di mais a 130°C cioè quando cominciano a fumare si trasformano in composti tossici, la terribile acroleina, un vero cazzotto al fegato. .
Nel cibo per animali le chiamano sostanze appetenti, che spingono il cane o il gatto ad abbuffarsi e creano dipendenza per cui diventa impossibile cambiare mangime. Il concetto è simile a quello usato per produrre molte merendine e preparati industriali destinati a noi esseri umani. Una combinazione di grassi, zuccheri e sali di cui, poco a poco, non puoi più fare a meno, esattamente come la droga.

Benvenuti nella casa di Donatella Carlo e Violante a Gozo

Ha un panorama sul mare di Ulisse e Calypso e dentro ci sono i ricordi dei nonni, la pietra maltese e tutto quello che serve per invitare gli amici di Malta

Gozo Qala casa di Donatella Carlo e Violante

Gozo Qala casa di Donatella Carlo e Violante

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Per comprarla mio marito Carlo Gardini ha venduto la sua casa di Follonica. Quella dove mia figlia Violante andava al mare con i nonni da bambina e per questo era contrarissima. I suoi ricordi erano li. Abbiamo raggiunto un compromesso accettando di tenere tutti i mobili che sono stati spediti a Gozo dentro un container. 6.000€ di spese ma le memorie hanno il loro valore e alla fine, conservarle, ha fatto piacere anche a noi. Ma non c’erano solo i mobili. Cucina, salotto, armadi erano pieni di roba che aggiunta a quella che incautamente avevamo preso dalle nostre credenze, hanno riempito la casa di Gozzo di 3 serviti di piatti, una quantità notevole di bicchieri, pentole, vassoi … Insomma la nostra casa maltese è attrezzatissima.
E’ costruita nella tipica pietra locale color miele e gira intorno a un cortile. Viste dall’esterno le case gozitane sembrano bunker senza finestre ma in realtà tutte le stanze si affacciano sui cortili interni come le nostre. Al piano terra ci sono la cucina, uno studio, il salotto e un bagno. Il piano di sopra si raggiunge con una scala esterna e una a chiocciola interna. Quando abbiamo chiesto se quella interna servisse soprattutto d’inverno ci hanno guardato stupiti <<no serve soprattutto d’estate>>. negli anni abbiamo capito perchè.

Bicchieri da vino perfetti: bocciati il ballon e il tipo ISO

Il perfetto calice da vino rosso è grande ed ha forma tronco conica, da scartare invece i bicchieri piccoli o di forma rotondeggiante

 

Sommelier: bicchiere da vino rosso

Sommelier: bicchiere da vino rosso

Di Donatella Cinelli Colombini

Il cosiddetto ISO era il bicchiere contenuto nelle valigette che venivano consegnate agli aspiranti Sommelier, io, come tantissimi, altri ho fatto le prime esperienze di degustazione proprio con quelli. Invece, la dottoressa Francesca Venturi e la professoressa Angela Zinnai del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa lo bocciano senza appello. Anche il cosiddetto grand ballon di forma semisferica, che per anni tutte le cantine toscane e piemontesi, hanno comprato a centinaia, risulta poco adatto per l’assaggio del vino.

 

Coravin, una novità davvero esplosiva

Coravin il cavatappi destinato a rivoluzionare il consumo dei vini costosi è stato tolto e poi rimesso in vendita perché scoppiava

Coravin

Coravin

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini All’inizio dell’anno Robert Parker aveva citato la diffusione di Coravin al 7° posto fra le tendenze più significative del 2014. Il padre del “Wine Advocate” era convinto che Coravin rivoluzionasse il consumo dei vini di lusso rendendolo accessibile anche ai wine lovers non milionari. E in effetti la possibilità di bere qualche sorso di una bottiglia da 5-10.000 Euro senza doverla pagare tutta costituiva una grande opportunità per i veri appassionati di grandi vini, quelli che le bottiglie le bevono e non le tengono in cassaforte a solo scopo speculativo. Invece doccia fredda! Coravin esplodeva! Il congegno costa 300 $ e si basa sull’estrazione del vino attraverso un ago infilato nel tappo che pompa gas inerte Argon capace di conservare il resto del liquido in condizioni perfette…. ma rompe le bottiglie durante l’uso! 7 episodi del genere, uno a Hong Kong e il resto negli Stati Uniti fra cui un cliente che aveva il volto vicino alla bottiglia al momento dell’esplosione e ha riportato un taglio e la rottura di due denti. A maggio l’inventore Greg Lambrecht è stato costretto a ritirare questi super-cavatappi dal mercato.

Promozione del vino: meglio soli o accompagnati?

Meglio con il proprio consorzio o con Gambero Rosso, Vinitaly, Merano Wine Festival … come cambiano gli eventi del vino italiano all’estero

Gambero rosso Vini d'Italia Tokyo

Gambero rosso Vini d'Italia Tokyo

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Dieci anni fa erano i consorzi a organizzare eventi all’estero per centinaia di operatori. Presentarsi tutti insieme in grandi degustazioni è stato utilissimo per aprire nuovi mercati e consolidare quelli storici. Poi sono arrivati i fondi OCM, che finanziano il 50% dei costi della promozione nei Paesi extra UE e le occasioni a disposizione delle cantine si sono moltiplicate dentro e fuori ai consorzi. Inizialmente l’obbligo di una spesa minima di 100.000€ per ogni singolo mercato estero, aveva ristretto alle grandi aziende la possibilità di usufruire singolarmente di queste risorse. Negli ultimi anni invece, sono sorte società che organizzano ATI –associazioni temporanee di impresa – fra cantine medie e piccole desiderose di effettuare azioni promozionali nello stesso Paese. Il progetto è comune ma ognuno agisce individualmente. Avviene così che una cantina può partecipare alla degustazione del Gambero Rosso in Giappone, di Vinitaly International in Cina e del proprio importatore in USA usufruendo del cofinanziamento EU esattamente come se andasse con il proprio Consorzio. Essere insieme a ottime aziende di altre regioni d’ Italia significa potersi scambiare importatori o contatti, avere la possibilità di servire tutti i vini del proprio portafoglio e non solo di una denominazione, cose che, alla fine costituiscono un vantaggio. Per questo un crescente numero di produttori diserta gli eventi consortili in favore di altre iniziative ugualmente prestigiose.  La richiesta dei grandi gruppi industriali di indirizzare su di loro i fondi OCM conferendogli il ruolo di locomotore nei mercati esteri, è forse alla base dell’attuale situazione.

Vino e formaggio: a Pienza ONAF e vino Orcia fanno scuola

Alla “Fiera del cacio” di Pienza gli assaggiatori ONAF insegnano le regole d’oro dell’abbinamento formaggio-vino e le dimostrano con i vini Orcia

Orcia Doc e pecorino a Pienza 2014

Orcia Doc e pecorino a Pienza 2014

Visto per voi

Sabato 6 settembre nella città capolavoro, Pienza, creata alla metà del Quattrocento dal Papa umanista Pio II, appuntamento per gli amanti del formaggio di pecora prelibato con una novità assoluta. <<Durante la “Fiera del cacio” ci sarà il concorso ONAF per il miglior pecorino della Toscana del Sud, il gioco del “cacio al fuso” e una nuova proposta assolutamente inedita: la prima degustazione vino-formaggio>> ha detto il Sindaco Fabrizio Fè.
Nella corte rinascimentale dello splendido “Relais Il Chiostro”, nel cuore di Pienza, i maestri assaggiatori ONAF spiegheranno le regole d’oro per il matrimonio perfetto durante una degustazione guidata riservata a 30 persone (15€ con prenotazione e inizio alle 16:00 info@consorziovinoorcia.it) a cui seguirà un assaggio più allargato (5€) dei vini Doc Orcia abbinati ai formaggi pecorini. <<Un’esperienza unica per assaggiare i vini della giovane denominazione che orgogliosamente si definisce “il vino più bello del mondo” in riferimento alla campagna armoniosa e incontaminata in cui nasce>> ha sottolineato la Presidente Donatella Cinelli Colombini. Le bottiglie saranno servite dai produttori in persona e verranno abbinate ai pecorini di diverse stagionature in base ai consigli dei Maestri assaggiatori ONAF.

Per le degustazioni saranno usati i bicchieri ufficiali della denominazione Orcia, i Luxion prodotti da RCR e primi bicchieri in cristallo sonoro ecocompatibile perché senza piombo.

I 10 lavori del vino migliori del mondo

Di nuovo da The Drinks Business e di nuovo una classifica mondiale sui lavori che trasformano la passione nel vino in una carriera brillante e remunerativa

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombin 

I dieci lavori del vino messi in una classifica intrigante e leggermente  irriverente

10° Sommelier cioè colui che seleziona i vini, organizza le scorte e il servizio nei migliori ristoranti e enoteche. La retribuzione media è 21.000 £ l’anno ma può salire anche molto se c’è il titolo di Master Sommelier. Il personaggio più noto è sicuramente Gerard Basset l’unico ad avere contemporaneamente i titoli di Master of Wine, Master Sommelier e Campione del mondo ASI (2010).
9° Assaggiatore volante. E’forse il lavoro più inconsueto: quello di selezionatore di vini per le compagnie aeree.

Sembra facile, ma in realtà le percezioni ad alta quota cambiano e quindi la selezione è basata su criteri diversi da quelli usati a terra. Ken Chase e ( a mio avviso) Markus Del Monego sono sicuramente i personaggi top a cui fare riferimento.
8° Proprietario di un grande brand. La domanda viene spontanea << solo ottavo?>> a me, il lavoro di guidare grandi compagnie del settore wine, sembra il più entusiasmante e il più difficile! In questo caso l’uomo simbolo citato da Drinks Business è il 166° uomo più ricco del mondo nella classifica Forbes e il 7° fra quelli del vino. Si tratta di Pierre Castel proprietario del Castel Groupe che viene accreditato di una fortuna di 8 miliardi di Sterline. Come dire qui voliamo proprio alto, altro che assaggiatore volante!

Donatella Cinelli Colombini un compleanno da blogger

Vi racconto una Donatella Cinelli Colombini inconsueta nel giorno del suo compleanno. Vizzi e virtù di DCC in versione wine blogger

2 giugno 2014 Cavaliere della Repubblica Donatella Cinelli Colombini

2 giugno 2014 Cavaliere della Repubblica Donatella Cinelli Colombini

Di Ignazio Anglani
Il titolo è giusto, il sottotitolo anche, adesso parlerò di Donatella Cinelli Colombini, ma non nelle vesti di produttrice di Brunello, al Casato Prime Donne e di Orcia – Chianti alla Fattoria del Colle. Non vi parlerò di lei come fucina di idee: Cantine Aperte, Calici di Stelle o il Trekking Urbano…. Nemmeno intendo scrivere di Donatella come esperta e docente di turismo del vino, oppure come Presidente della DOC Orcia …. nulla di tutto questo!
Oggi vi parlo di Donatella Cinelli Colombini wine blogger.
Essere una blogger è connaturato con la voglia di comunicare di Donatella Cinelli Colombini, ma soprattutto dal suo bisogno di parlare di quello che le interessa di più e delle sue passioni … sono tante!
Vino ed arte sono le principali. La vita ed il lavoro nel mondo del vino e gli studi artistici, di certo, lo testimoniano.
Scrivere però deve essere fatto alla perfezione, come quasi tutte le cose che fa ( le interessano poco i vestiti e le auto ma per il resto è esigentissima). Ogni articolo è preparato meticolosamente. Il vino le ha insegnato che non si può trascurare nessun dettaglio: suolo, esposizione, cloni, impianto, sistema di allevamento, potatura, raccolta, vinificazione, affinamento, invecchiamento …. lo stesso è per il blog: contenuti, foto, didascalie, lunghezza, tag, link nulla è lasciato al caso.
Per creare l’armonia tre cose non possono mai mancare: contenuti, qualità della scrittura e ritmo. Le lungaggini e le divagazioni vengono tagliate senza pietà.

La pittura di vino di Elisabetta Rogai

Enoarte e il vino diventa arte sulle tele di Elisabetta Rogai e invecchia esattamente come in bottiglia. Una materia viva sulla tele come nel bicchiere

Elisabetta Rogai

Elisabetta Rogai

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Assisi, Franciacorta, Lituania, Hong Kong, “Artista dell’anno” della sudamericana Friends of Arts Foundation e ora a Forte dei Marmi …. Elisabetta Rogai porta l’arte e il vino toscano nel mondo in un modo davvero singolare.
La pittrice fiorentina dipinge con la tecnica Enoarte, usando esclusivamente vino rosso e poi bianco per le velature, nessun altro colore. Una scelta coraggiosa che apre un nuovo rapporto con la materia e la natura. Il vino si fissa sulla tela e poi invecchia esattamente come farebbe nelle bottiglie passando da tonalità rosso porpora a rosso ambrato, infine il processo si arresta mantenendo la luminosità delle tinte. I suoi dipinti hanno insomma qualcosa di vivo che conferisce nuovo fascino alle immagini di donne e ai paesaggi della Rogai. Enoart è un’esclusiva di Elisabetta che l’ha perfezionata con anni di prove e l’aiuto del Professor Roberto Bianchini docente di chimica organica dell’Università di Firenze.

Vini strepitosi a prezzi abbordabili, ecco la lista

Fra le best buy del vino molte bottiglie sono italiane: Feudi di San Gregorio, Argiano, Venica e Venica, La Spinetta, Rocca di Frassinello

Feudi di San Gregorio Ros’Aura Rosato.

Feudi di San Gregorio Ros’Aura Rosato.

Di Donatella Cinelli Colombini
Chi crede sia necessario spendere delle fortune per bere vini eccellenti, sbaglia! Salvo i veri status symbol, i vini esclusivi e leggendari, che associano a una straordinaria qualità un insieme di valori simbolici per cui i prezzi salgono fino all’Olimpo … escluso quelli, per chi ama bere bene, le opportunità ci sono anche fra bottiglie da 10,20 e 30 Dollari. E tanti di questi vini sono italiani.
Ovviamente non è facile districarsi nel labirinto di migliaia di marche ma ci aiuta Wine Searcher, il portale inglese in cui confluisce l’offerta di 46,925 rivendite di vino di tutto il mondo. Un archivio sterminato da cui pescare le bottiglie con il miglior rapporto qualità prezzo.
Ed ecco a voi i campioni di qualità alla portata di tutti!

Pascal Toso Cabernet Sauvignon

Pascal Toso Cabernet Sauvignon

Nella lista dei best buy sotto i 10$ il primo è Pascal Toso Cabernet Sauvignon. Direte voi <<Ma dai! Dove lo troviamo questo, mica possiamo andare in Argentina per comprarlo>>. Verissimo ma al secondo posto c’è una bella bottiglia italiana, Feudi di San Gregorio Ros’Aura Rosato 2012 con un punteggio di 91/100 dei principali Wine Critics (Wine Advocate, Wine Spectator, Decanter e simili) in vendita al pubblico fra 9 e 14$ dunque abbondantemente sotto di dieci Euro. Ditemi voi se non è da compare?
Nella classifica dei migliori vini sotto i 20$ brilla un bel nome di Montalcino, la splendida cantina di Argiano che è al primo posto con un supertuscan dal nome intrigante “Non Confunditur” Toscana IGT. I punteggi attribuiti dai grandi esperti sono altissimi 93/100 ma il prezzo è davvero conveniente, fra 15 e 24$.

Due padri e due figlie artisti a Montalcino

Annibale e Carlotta Parisi, Roberto e Costanza Turchi …. a Montalcino la creatività artistica contagia intere famiglie

Disegni di sogni Montalcino fino al 14 settembre

Disegni di sogni Montalcino fino al 14 settembre

Di Donatella Cinelli Colombini

4 artisti in mostra nel Palazzo Pubblico di Montalcino fino al 14 settembre “Disegni di Sogni“. Chi pensa di trovare qualcosa di provincialotto o rozzacchiotto rimarrà sbalordito. I nostri 4 artisti si esprimono con una compiutezza, con una forza e con un’originalità che entusiasmano.
I genitori più intellettuali e le figlie più istintive. I genitori più autodidatti, le figlie con un percorso formativo più solido: Carlotta Parisi a Milano per studiare disegno e illustrazione, Costanza Turchi a Firenze dove diventa stilista di moda.
4 personalità feconde, con forti messaggi e grandissima sensibilità. Ma anche molto diverse.

Roberto Turchi, Carlotta Parisi, Costanza Turchi, Annibale Parisi

Roberto Turchi, Carlotta Parisi, Costanza Turchi, Annibale Parisi

I piccoli quadri di Roberto Turchi richiamano Sassetta e Sano di Pietro per i colori scuri come smalti e giustapposti con squisita eleganza. Ma il ricordo della pittura medioevale senese si ferma qui, gli altri riferimenti culturali sono assolutamente contemporanei anche se rimangono nello sfondo di una poetica assolutamente personale. Le immagini bidimensionali sono usate come simboli e Roberto sembra divertirsi a ricomporle in un gioco che nasconde e ironizza sui significati. E’ poi lui stesso a guidarci nella comprensione usando un filo rosso che unisce le immagini come il filo d’Arianna oppure ponendosi all’interno delle tele come attore protagonista.
Costanza Parisi ha ripreso le teste calve dipinte da Roberto Turchi in alcune delle sue sculture di cartapesta. Un soggetto nuovo, per lei, che ci ha abituato a stupende donne con capelli al vento. Busti con teste piccolissime e volti sognanti. Piccole sculture dipinte che spesso si immedesimano negli alberi e nelle case della Val d’Orcia.

Io e gli Argiolas storia di una lunga amicizia

Il titolo esatto dovrebbe essere <<Io e Pina Argiolas, Violante e Francesca Argiolas 20 anni di un’amicizia vignaiola>>

Argiolas tutta la famiglia

Argiolas tutta la famiglia

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Ho conosciuto prima il Turriga prima di Pina Argiolas. Quel vino sardo potente e elegante insieme, di statura internazionale e di carattere assolutamente autoctono mi affascinò a tal punto che in un’intervista risposi alla domanda <<quale vino vorrebbe produrre?

Turriga Argiolas

Turriga Argiolas

>> risposi <<Turriga>>. Seguì una telefonata e Pina Argiolas mi sembrò una gentildonna d’altri tempi. L’immaginavo con colletto in merletto e crocchia di capelli argento e invece, era una bella e giovane insegnante in tailleur rosso. Lo raccontai in un’altra intervista che la fece molto ridere.

                                                                       
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