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Banchetti e feste: tendenze e cose da evitare

Inizia la stagione delle feste: grandi compleanni, matrimoni, comunioni e feste di laurea …. la scelta del menù e dell’organizzazione diventa urgente

Merendone 2014 alla Fattoria del Colle

Merendone 2014 alla Fattoria del Colle

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Qui alla Fattoria del Colle nel Sud del Chianti, come in tanti altri posti, vengono presi gli ultimi accordi per le feste d’estate: matrimoni, wine wedding, compleanni, lauree …. Ecco alcuni consigli utilissimi per organizzare qualcosa di stupendo.
Prima regola: i pranzi placé cioè a tavola non vanno più di moda. Se proprio bisogna sedersi meglio servire a tavola solo i primi piatti e le carni mentre antipasti e dolci sono da organizzare a buffet con zone diverse per salumi, formaggi, pesce, fritti, vegetariani …. Per gli antipasti meglio il servizio “al braccio” cioè con un vassoio proposto dal cameriere. Comunque i celebri pranzi di 5 ore seduti ormai sono definitavamente passati di moda.
Lo spazio per il buffet deve essere grande, con sedie, salottini dove rilassarsi e tavoli di appoggio dove gli invitati possono appoggiare piatti e bicchieri dopo aver consumato.

Wine business con sapore di pastiera pasquale

Vi mostro il Sud che vince e convince quello dei centri formativi di eccellenza, dei grandi vini, degli chef stellati e dei giovani pieni di speranze

Master in Wine Business 2014

Master in Wine Business 2014

Di Donatella Cinelli Colombini
Venerdì Santo al Master in Wine Business dell’Università di Salerno su invito del Professor Giuseppe Festa. Aula quasi piena nonostante la vigilia festiva e di nuovo una bella esperienza umana, professionale e gastronomica. E’ freddo, la pubblica amministrazione ha spento il riscaldamento tre giorni prima in tutta la Campania, ma nelle montagne intorno c’è la neve e dunque faccio lezione con il giaccone addosso. Una lezione anomala questa volta con meno teoria e più casi pratici. Vedo gli studenti davanti a me sconvolti, specialmente quando mostro loro le immagini del Chianti Classico dove forse la crescita del turismo del vino è stata addirittura troppa. Mi chiedo se ho calcato troppo la mano e allora li incoraggio <<qualunque territorio può arrivare al successo, Montalcino 60 anni fa era poverissimo, voi siete in una delle aree con maggiore potenziale, non perdetevi di coraggio >>. Alla fine sento di aver infuso in loro coraggio e determinazione.

La cantina Antinori entra nella storia dell’architettura

Antinori vince per la sezione riservata all’ “Industrial Architecture” superando la Cantina di Cheval Blanc e quella di Faustino firmata da Norman Foster

Antinori Winery

Antinori Winery

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Assomiglia molto all’Oscar ma riguarda solo le architetture e non gli attori. Come l’Oscar premia chi riceve più voti da chi fa lo stesso lavoro cioè dai progettisti. Infatti “archdaily.com” convoglia circa mille architetti di tutto il mondo che, dal 2008 vedono archdaily.com << as the online source of continuous information for a growth>> . Questo sito è dunque un luogo in cui i professionisti ricercano novità, progetti, prodotti, eventi, interviste, competizioni …. Con un obiettivo, enormemente ambizioso, di migliorare la qualità della vita di 3 miliardi di persone.
In questo ambito, enormemente competitivo e internazionale, ogni anno viene designata la migliore realizzazione fra i progetti di 14 tipologie: case, edifici commerciali, luoghi di formazione, edifici pubblici, centri culturali, strutture residenziali, interni, restauri, strutture ricettive, luoghi di culto, uffici, edifici industriali, ospedali e impianti sportivi. Fra i vincitori c’è persino una casa sugli alberi che sembra un serpentone in mezzo alla vegetazione.

Che wine lover sei? Scegli il tuo profilo

Un quadrato semiotico per capire qual’è il vostro rapporto col vino. La scelta è fra radical, enosnob, pane al pane e socialite

Quadrato semiotico dei wine lovers

Quadrato semiotico dei wine lovers

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Con Vinitaly arrivano indagini di tutti i tipi ma questa è davvero intrigante. L’Istituto Squadrati di Milano ha realizzato, per la Cantina Bosco Viticoltori, un “Quadrato semiotico” cioè uno schema che permette di dare un profilo ai wine lovers.
Il riquadro ha, ai 4 angoli, le tipologie degli appassionati di vino
– RADICAL: quelli che mettono la genuinità innanzi tutto
ENOSNOB: per loro conta solo il vino di alta qualità
– PANE AL PANE: i consumatori del vino quotidiano
– SOCIALITE (cioè amante delle occasioni sociali): il vino fa parte della movida e dello stare insieme agli altri
Sui lati del quadrato ci sono i 4 concetti di riferimento messi in contrapposizione: sacro e profano, natura e cultura e all’interno dello schema sono indicati 23 luoghi comuni che corrispondono alle convinzioni più radicate in ogni gruppo di consumatori. Seguendo la loro logica è facile capire a quale spicchio del quadrante si appartiene.
Se per voi il vino è il complemento degli incontri sociali ma anche qualcosa da prendere sul serio e quasi da studiare, sarai fra i “Socialite” cioè letteralmente i “mondani” con un approccio culturale. Fra quei consumatori cioè che leggono le guide, danno importanza ai punteggi assegnati dai grandi critici, ma partecipano anche a Cantine aperte (sono i miei preferiti) e alla festa del novello.

Cantine aperte itinerante e a 4 zampe al Casato Prime Donne

Al Casato Prime Donne di Montalcino edizione ecofriendly di Cantine aperte con assaggio itinerante di 4 vini e trekking nei vigneti per wine lovers con cane

Cantine aperte a 4 zampe 2014 con Violante e Felix

Cantine aperte a 4 zampe 2014 con Violante e Felix

Domenica 25 maggio “Cantine aperte” 2014, all’insegna dell’amore per la natura e degli animali, ecco la proposta dal Movimento Turismo del vino della Toscana presieduto da Violante Gardini. Al Casato Prime Donne di Montalcino, dove Violante gioca in casa, visto che la proprietaria Donatella Cinelli Colombini è sua madre ed è proprio lei che ha inventato la giornata dell’enoturismo nel 1993, il programma è costruito su misura per i wine lovers con amici a 4 zampe.

Le 100 persone che contano di più nel vino italiano

The wine power list italiana: il primo è Piero Antinori, segue Paolo De Castro e Angelo Gaja … non ci crederete ma ci sono anch’io

antinori famiglia

antinori famiglia

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Cronache di gusto, un blog sempre aggiornato su eventi e news, ci propone la lista delle 100 persone che siedono nella stanza dei bottoni del vino italiano. Alcuni sono politici, altri professori universitari, giornalisti e poi ci sono tanti produttori. La classifica ricalca quella di Decanter che ogni anno pubblica l’elenco mondiale degli “influencers”. Sia per Decanter che per Cronache di gusto il primo degli italiani è Piero Antinori, 37° nel mondo e 1° nel nostro Paese. Il Marchese fiorentino produce 22 milioni di bottiglie in alcune delle cantine più belle e tecnologicamente avanzate del mondo. Sempre sorridente, sempre cortese, sembra il ritratto della serenità e invece ha una velocità di pensiero che sbalordisce. Precorrere i tempi e pensa in grande come nessun altro riesce a fare. La sua nuova cantina Antinori nel Chianti Classico ha appena vinto il Premio assegnato da Archdaily superando concorrenti del calibro di Norman Foster e Christian de Portzamparc. E’ un capolavoro architettonico ma anche una struttura che rivoluziona il turismo del vino in Italia. 

Il tour de force di-vino di Donatella

Alois Lageder a Vitis Vinifera, i 40 anni di Luca Brunelli, la degustazione dell’acqua in enoteca e la domenica in Chianti Classico con i Gourmet

Alois Lageder.

Alois Lageder.

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Della serie “non facciamoci mancare niente” o forse sarebbe meglio dire “il troppo stroppia”. Il mio fine settimana di-vino comincia con la visita di Vittoria Cisonno del Movimento del Turismo del vino Puglia alla Fattoria del Colle. Il piacere di rivedere un’amica di vecchia data ma anche un incontro di lavoro. Poi da Vitis Vinifera l’enoteca di Maurizio Castelli e Antonella Piredda che sta trasformando il delizioso borgo di

 Luca Brunelli e Gema Marcucci

Luca Brunelli e Gema Marcucci

Montisi in un cenacolo di cultura enologica. Vado a salutare i miei dinamici amici e ci trovo un produttore di vino neozelandese che ha una casa a Radda <<qui è più bello>> gli dico per

Alessandro Zanasi al Lions Club Montalcino La Fortezza

Alessandro Zanasi al Lions Club Montalcino La Fortezza

scherzo ma lui mi prende sul serio <<sicuramente qui è tutto autentico>>. Rimango basita perché non mi aspettavo una simile reazione vista la fama internazionale del Chianti Classico mentre Montisi è sconosciuto a tutti. Arriva Lageder e io mi sbraccio nei ringraziamenti <<la sua presenza qui ci riempie di gioia>>. Gli regalo i nostri minuscoli ricettari e via in macchina al compleanno di Luca Brunelli. 40 anni sono un traguardo da festeggiare per uno che vive a tutta velocità: ha creato un’azienda che produce Brunello è stato presidente nazionale di Agia e ora Presiede la Cia della Toscana, insomma è giovanissimo ma ricopre incarichi importanti e gode della stima generale. Una persona dal coraggio e dal talento contagiosi che però ci lascia più di un’ora ad aspettarlo in piscina.

Prezzi dei vigneti: dai top a 800.000 € fino a 30.000

C’è una corsa all’ acquisto delle zone più reputate e con minori possibilità di espansione ma alcuni ottimi vigneti hanno ancora prezzi convenienti

Amarone raccolta delle uve

Amarone raccolta delle uve

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
I compratori stranieri sono a caccia di vigneti italiani: non più solo statunitensi e nord europei come in passato ma anche miliardari dei paesi bric. Ecco i russi che si accaparrano la storica cantina Gancia di Canelli, il banchiere brasiliano Andrè Santos Esteves che compra la tenuta di Argiano a Montalcino. Pochi giorni fa i sudafricani piantano la loro bandiera nella villa di Monna Lisa – La Gioconda- Vignamaggio nel cuore del Chianti Classico. Ma ci sono anche compratori cinesi in giro e questo tiene alti i prezzi sia delle grandi aziende che delle piccole realtà più prestigiose nonostante il numero di proprietà in vendita sia grandissimo e senza eguali nel passato.
Stabili se non in crescita anche i prezzi delle “ville con vigneto e cantina” tipologia che permette di associare alla produzione del vino, la vacanza in Italia con famiglia e amici. Il report diffuso da Knight Frank maggiore società di consulenza e transazione immobiliare del mondo, indicava per questa tipologia, addirittura un incremento del 20% nel 2013 in Toscana.

I ciambellini di Pasqua, tradizione a cavallo tra Siena e Arezzo

A Trequanda, terra di confine tra due province, la tradizione di Pasqua vuole si mangi il ciambellino, dolce tipico tanto senese che aretino. Venite a provarlo!

Visto (e assaggiato) per voi da Bonella Ciacci

Fattoria del Colle agriturismo Trequanda

Fattoria del Colle agriturismo Trequanda

Condivido con il paese dove lavoro, Trequanda, dove a soli 3km si trova la Fattoria del Colle di Donatella Cinelli Colombini, una doppia natura, in quanto sono nata nella provincia senese, e mi ritrovo sposata aretina. Infatti Trequanda, originariamente feudo della famiglia Cacciaconti, dipendeva da Arezzo, ma passò poi nel 1309 al Comune di Siena. Una “terra di mezzo”, una terra di confine, la cui ubicazione è però strategica, anche oggi. E’ infatti uno dei molti motivi validi per trascorrere le vicine vacanze di Pasqua all’agriturismo della Fattoria del Colle, dalla quale si raggiungono velocemente molti dei luoghi di interesse di entrambe le province, come Pienza e Montepulciano nel senese, oppure Cortona e Lucignano nell’aretino, oltre che il programma di attività colmo di possibilità che propone.

Un altro motivo per trascorrere la Pasqua con noi è una ricetta, che riunisce magicamente le due province, spesso state nemiche e di cui tuttora si conserva un certo campanilismo. E’ la ricetta del ciambellino che la tradizione vuole si mangi la mattina di Pasqua, con il caffellatte, oppure dopo il pranzo pasquale, grossolanamente spezzato con le mani, come si usava un tempo, e inzuppato nel VinSanto.

Per i giorni di Pasqua, alla Fattoria del Colle, è possibile godere di un programma ricco di molte attività, come visite guidate dove si racconta di come la storia della fattoria e della famiglia sia intrecciata con la storia del luogo, piccole interessanti lezioni di cucina e anche delle degustazioni di vino, dove magari potrete prendere uno degli ingredienti essenziali al rispetto della tradizione pasquale locale, il VinSanto del Chianti DOC.

Sentiamolo strano! Sesso e rock …. nel profumo di vino

Al bando la banalità, Vinitaly 2014 ci propone i vocaboli estremi con cui viene descritto un vino: dalle figurine Panini a David Bowie

Adua Villa

Adua Villa

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ una trovata geniale! Carlo Alberto Delaini capo ufficio stampa di Vinitaly ha chiesto ad alcuni dei maggiori esperti di vino quali sono le parole più lontane dal classico gergo da Sommelier, che loro hanno usato. Il risultato è divertentissimo: Luca Gardini Campione del Mondo sommelier 2010 ha trovato la “cipria” in un Barolo di Serralunga.

Paolo Baracchino è più audace e sente “il sesso sfrenato” nello Champagne. Poi si inoltra in sentori di colla cioè coccoina (mela) e vinavil. La colla è un odore importante anche per Eleonora Guerini del Gambero Rosso che in qualche vino sente quella dell’adesivo delle figurine Panini. Gigi Brozzoni della Guida Veronelli detesta trovare odore di porro cotto” nei rossi giovani. A mio avviso è una puzza detestabile in qualunque vino.

Lei compra il vino quotidiano lui quello per le feste

Gli uomini spendono di più e scelgono il vino al ristorante, la donna è attenta al prezzo e compra soprattutto al supermercato

vino formica e vino cicala

vino formica e vino cicala

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Il sondaggio è di WineNews che, in occasione di Vinitaly, ogni anno ci propone nuove notizie sulle diversità di genere nel consumo del vino. Proprio, il noto wine blog di Alessandro Regoli rivelò, nel 2010 che gli uomini trovano sexy le donne che sanno degustare. 

Ed  ecco la novità 2014: i profili di acquisto della donna “formica” e dell’uomo “cicala” come nella favola di Esopo.
Lui spende e spande mentre lei è molto parsimoniosa. Lei riempie il carrello al supermercato comprando soprattutto il vino per il consumo quotidiano (85% dei casi) mentre lui acquista bottiglie più care per le occasioni speciali (92%) che si procura in enoteca.

E’ il Vinitaly di Renzi

Per la prima volta un Presidente del Consiglio a Vinitaly e Renzi suona la carica << vi do un obiettivo: il 50% di export in più nei prossimi 6 anni>>

Vinitaly Renzi e Zaia

Vinitaly Renzi e Zaia

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Matteo ci piaci! Ecco il messaggio del mondo del vino italiano al Presidente Renzi arrivato a Verona per l’ultimo giorno del Vinitaly e letteralmente assediato dalla folla desiderosa di salutarlo e incoraggiarlo ad andare avanti. Nell’auditorium della Fiera, riservato ai

Donne del Vino Vinitaly 2014

Donne del Vino Vinitaly 2014

giornalisti e a pochi ospiti, parla a braccio di quello che vuol fare << porterò il mondo del vino italiano con me in Cina a giugno … il settore vino è un esempio per tutta l’Italia …. Ho tagliato i salari dei dirigenti pubblici mettendo un tetto massimo che è il doppio del mio stipendio, non so come siete abituati voi ma a me sembra di aver comunque offerto delle buone retribuzioni ….. finchè dire a qualcuno “vai a zappare” sarà un’offesa, i giovani non desidereranno di andare a lavorare in campagna; bisogna fare come con gli chef che sono diventati di moda mentre, quando ero ragazzo io, nessuno voleva fare il cuoco …. chi ha idee e progetti deve scriverli entro il 30 aprile a #campolibero e il Ministro delle risorse Agricole Martina li userà per il suo piano di 18 punti >> Poi ha strapazzato i giornalisti che gli facevano domande fuori tema ma ha riconosciuto quelli di Firenze <<Pellegrini della Nazione porta i miei saluti al nuovo direttore … >>.

Dietro le quinte da un Vinitaly estivo e felice

In diretta, dettagli da un Vinitaly ottimista, affollato di pubblico ma anche di Ministri e soprattutto di buyers da tutte le parti del mondo

Frank Roeder MW e titolare VIF insieme a Violante e Carlo

Frank Roeder MW e titolare VIF insieme a Violante e Carlo

Di Donatella Cinelli Colombini

Temperature da spiaggia di giorno e la possibilità di uscire senza giacca di notte. Verona ha finalmente costruito i parcheggi intorno alla fiera e il trasporto pubblico funziona meglio di prima. Gli ingorghi di traffico alle sei del pomeriggio ci sono ancora, ma molto meno del solito. L’unica cosa che continua a funzionare male è il web, impossibile scaricare posta o mandare foto dentro la fiera.
Questo Vinitaly 2014 rimarrà nei miei ricordi per le interviste con Platinette,  ma quanta gente! Importatori anche da Paesi improbabili come Oman  o Serbia. Arriva allo stand il Sommelier campione del mondo Luca Gardini in giacca celeste e passo veloce. Io lo bacio (lo faccio con tutti) ma lui cercava mia figlia Violante.

Kerin O'Keefe

Kerin O'Keefe

Pina Argiolas mi manda un enorme pacco di pasticcini freschissimi sardi. E’ una consuetudine che dura da anni ed è ormai diventato un rito di amicizia vignaiola.
Cocktail di “Wine Enthusiast” all’Hotel Due Torri, il più elegante e esclusivo di Verona. La nuova responsabile per l’Italia Kerin O’Keefe, bella come sempre, accoglie tutti con eleganza impeccabile. Speriamo che il mio piccolissimo regalo non l’abbia messa in imbarazzo. Io sono abituata ad arrivare con un pacchetto nei posti in cui sono invitata ma fare un regalo, anche piccolo a un giornalista USA, può essere pericoloso, speriamo bene!  C’è anche il Presidente dell’Assoenologi Riccardo Cotarella che ci sprona <<smettiamo di lamentarci, il vino è il solo comparto economico italiano dove le cose vanno piuttosto bene>>.

The Queen of Wine Jancis Robinson

La regina per antonomasia “The Queen” è Sua Maestà Elisabetta II, ma la regina del vino è sicuramente Jancis Robinson

Jancis Robinson

Jancis Robinson

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ proprio lei, infatti, che sceglie le bottiglie per Buckingham Palace. Jancis Robinson ha acquistato una fama mondiale quando, nel 1980, divenne il primo Master of Wine donna che non proveniva dal business del vino e oggi molti la considerano ‘the most respected wine critic and journalist in the world’ la persona che strappa le raccomandazioni ed è impermeabile ad ogni influenza. Per la sua competenza, autorevolezza ma anche per la sua onestà Decanter la mette al 10° posto nella lista dei personaggi del vino più potenti del mondo. Il suo www.jancisrobinson.com ha abbonati in 100 Paesi  ed ha vinto il Wine Writers’ Award 2010 come miglior portale di vino del mondo. La Robinson ha 206.000 follower in Twitter. Ha scritto 20 libri fra cui due opere monumentali: World Atlas of Wine insieme a Hugh Johnson e l’Oxford Companion to Wine. Ma non basta ha anche una rubrica fissa nel “ Financial Times”.
Non aggiungo altro! Avete capito che Jancis Robinson è l’unica donna in grado di far sentire la sua voce sopra quella degli uomini che dominano il mondo del vino.

Le regole d’oro per investire in bottiglie pregiate

Bisogna decidere il budget e se le bottiglie sono una speculazione finanziaria oppure il sogno di un wine lover, in ogni caso ci vuole una bottiglieria.

 

Vini da investimento

Vini-da-investimento

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini 

La tattica da usare per i vini da investimento cambia in base alla disponibilità finanziaria. Se i soldi sono tanti e l’intenzione è quella di una speculazione finanziaria, i siti da consultare sono Liv-EX con le quotazioni delle 100 etichette più forti e costose del mondo e Wine-searcher per comprarle al miglior prezzo in qualunque parte del mondo. Il mio consiglio è di puntare su valori stabili magari scegliendo qualche brand italiano visto che gli chateaux francesi, nell’ultimo periodo, non hanno avuto la stessa remunerazione dei nostri. Segnalo Le Macchiole, di Bolgheri con un eccezionale livello qualitativo e Ornellaia, la cantina Frescobaldi che ha visto raddoppiare la quotazione dei suoi vini dal 2007 a oggi superando tutti anche nel successo nelle aste. Un successo così sfolgorante che le bottiglie dell’Ornellaia sono considerate un bene rifugio migliore dell’oro come ha ben illustrato Luciano Ferraro nel blog Di vini.

                                                                       
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