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Veuve-Clicquot la vedova che ha inventato lo Champagne

Pensate che lo Champagne sia stato inventato d DomPerignon? Sbagliato! Leggete la storia della vedova più famosa del mondo Barbe Nicole Clicquot Ponsardin 

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Veuve-Clicquot la vedova che ha inventato lo Champagne

Veuve-Clicquot la vedova che ha inventato lo Champagne

Molte donne produttrici di vino hanno trasformato il dolore in coraggio trovando, nel ricordo del marito morto, la forza di imprese grandiose: pensate Cinzia Merli Campolmi, delle Macchiole a Bolgheri oppure a Barbara Banke della Jackson Family Wines JFW entrambe hanno trasformato le aziende in star dell’enologia internazionale.

Ma Barbe Nicole Clicquot Ponsardin è una leggenda e non ha eguali. E’la trasgressione in persona …. nel senso buono s’intende! Una donna rivoluzionaria con una storia che sembra una favola nel maschilista e sessista Ottocento.

C’era una volta …. Barbe Nicole figlia del ricco barone Ponsardin divenuto sindaco di Rheims grazie all’appoggio di Napoleone che aveva ospitato nel suo albergo insieme alla moglie Josephine.

Siena on line supera Firenze fra Palio, vino e Santi

Nel settore viaggi di Google la ricerca della parola Siena supera Firenze. Ma nell’e-commerce il vino domina su tutto con tuscany wine e tuscany wine tours

Siena Duomo la porta del cielo

Siena Duomo la porta del cielo

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Le keyword cioè le parole più cercate riguardano alberghi e appartamenti oppure le istruzioni di viaggio. Anche le informazioni sulle cose da vedere attraggono molto il lettore on line con il Duomo in prima fila grazie al pavimento istoriato più grande del mondo e alla recentissima apertura delle soffitte – la porta del cielo – da cui è possibile ammirare l’interno della cattedrale. In mezzo a parole realmente legate alla città compare l’auto Fiat Grand Siena che nel 2013, grazie a un battage pubblicitario, ha creato un’autentica impennata di interesse su questo nome specialmente in Brasile e Argentina.
Nei social la maggiore sorgente di interesse è Twitter e l’argomento quasi dominate è il Palio con sentimenti contrastanti. E’ infatti noto che la storica corsa di cavalli suscita reazioni accese: vorrebbero abolirla gli animalisti mentre, sull’altro fronte, c’è l’appassionata difesa della tradizione da parte delle Contrade e della popolazione di Siena.

La vendita diretta delle cantine Usa fa faville e da noi?

Il prezzo medio delle bottiglie spedite dalle cantine statunitensi ai clienti privati è 37$ e parliamo di 43 milioni di bottiglie

Florio Marsala negozio

Florio Marsala negozio

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Qualche giorno fa ho letto il bellissimo articolo di Fabio Piccoli su WineMeridien riguardante il “Direct Wine Shipping Report” cioè la vendita diretta delle cantine ai privati. Sono rimasta sbalordita dai numeri: 42 milioni di bottiglie spedite in un anno dalle cantine USA a casa dei clienti con una crescita del 30% dal 2010.
Ma il dato più strabiliante è il prezzo medio di queste bottiglie: 37,78$. Se consideriamo solo le piccole cantine, che sono quelle più attive nelle spedizioni ai privati, il prezzo medio sale a 54,05$
Valori talmente alti da spingere Fabio Piccoli a chiedersi se sarà proprio la vendita diretta la nuova frontiera del mercato enologico.
Ovviamente il turismo del vino italiano non è così florido come quello statunitense ma le cose stanno cambiando anche da noi e la vendita diretta comincia ad essere importante persino per i grandi gruppi. “L’indagine sul settore vinicolo” 2014 di Mediobanca mostra che le 25 maggiori cantine italiane vendono il 16,6% dei loro vini di alta gamma direttamente ai visitatori.

A caccia del tartufo d’oro con il vino Orcia

Domenica 25 maggio dalle 16,30 alle 18, nel Museo del tartufo a San Giovanni d’Asso caccia al tesoro “virtuale” con assaggio di crostini al tartufo e vino Orcia

Caccia al tesoro nel Museo del Tartufo con vini Orcia 25 maggio 2014

Caccia al tesoro nel Museo del Tartufo con vini Orcia 25 maggio 2014

L’iniziativa della Regione Toscana “Amico Museo” inizierà con la Notte del Musei e poi continuerà con eventi culturali ma divertenti, un po’ ovunque nella regione, con l’obiettivo di allargare il pubblico delle sale espositive ai giovani.
<<A San Giovanni d’Asso, sede dell’unico museo italiano dedicato al tartufo, domenica 25 maggio, in coincidenza con Cantine aperte, avrà luogo una caccia al tesoro intitolata al tartufo d’oro che vedrà protagonista anche i vini Orcia Doc>> spiega la Presidente del Consorzio Donatella Cinelli Colombini. << I wine lovers che visiteranno le terre del Brunello e del vino Nobile e del Chianti avranno dunque l’opportunità di una sosta divertente e istruttiva fra una cantina e l’altra>>.
Il Museo del tartufo è nei sotterranei del trecentesco castello Petroni e la caccia al tesoro permetterà di visitarlo gratuitamente. I visitatori scopriranno come nasce la preziosa trifola le sue leggendaria virtù afrodisiache ma soprattutto come distinguere il vero tartufo dalle imitazioni, toccheranno, annuseranno, ascolteranno .. in un gioco interattivo amplificato dall’uso di Istagram.
Tartufo e non solo perchè una parte della caccia al tesoro riguarderà il vino Orcia che nasce nello stesso territorio dei tartufi bianchi delle Crete senesi. Alla fine verranno serviti i vini bianchi e rosati Orcia e IGT insieme ai crostini con la crema di tartufo prodotta con le trifole fresche dai tartufai di San Giovanni d’Asso.

Wine tours: dove vanno e quanto costano

Fra le escursioni in cantina con guida  c’è di tutto: dal tour per milionari con degustazioni top all’enologo ciclista che accompagna il gruppo in bicicletta 

Marsala Cantine Florio bottaia1

Marsala Cantine Florio bottaia1

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Ovviamente la meta più gettonata è la Toscana, ovviamente il mercato dei wine tour è on line e gli utenti sono soprattutto nordamericani ma l’offerta è talmente ricca, diversificata e piena di sorprese che conviene esaminarla con attenzione anche perché l’argomento è in gran parte inesplorato.
Prima cosa evidente è che digitando “winery tours” escono dal web prevalentemente la Toscana, qualche proposta su Veneto, Piemonte e Sicilia mentre invece scrivendo “visite in cantina” Google tira fuori una lista di proposte in Piemonte e in qualche caso, in Sicilia. Questo è già un indizio per capire quale clientela hanno le “società di incoming” cioè i trasportatori con partita iva e sito internet che commercializzano wine tours.
Un secondo e più decisivo elemento di riflessione arriva da uno studio del Gruppo Poste Italiane proposto alla

wine bus

wine bus

Confesercenti di Siena nel gennaio 2014. Sul web la ricerca della parola Tuscany si associa a wine (21%) winery (9,7%) winery tours scritto in vario modo ( 13%). Il Paese che maggiormente ricerca la destinazione Toscana sul web sono gli Stati uniti 31%, se invece prendiamo in esame la destination Siena gli utenti a stelle e strisce salgono al 64% seguiti da britannici, canadesi e australiani con una compagine anglofona che supera il 90%.

I migliori produttori lasceranno la vigna ai loro figli?

Il ricambio generazionale rischia di cambiare la popolazione delle migliori regioni del vino costringendo i vignaioli a vendere come avviene in Champagne

Giovani viticultori dello Champagne

Giovani viticultori dello Champagne

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Il ricambio generazionale era protagonista a Bordeaux qualche anno fa mentre ora è diventato il maggiore problema dello Champagne dove l’età media dei vigneron è molto elevata. Ecco che Pascal Férat president del Syndicat Général des Vignerons de Champagne ha lanciato un grido di allarme attraverso la rivista inglese “Decanter” . Dalle sue parole la consapevolezza di quanto siano importanti i piccoli e piccolissimi viticultori per l’identità di questo prestigioso territorio. Circa la metà dei 15.000 vignaioli coltiva meno di due ettari e una parte di loro sta arrivando all’età della pensione ma non riesce a trasferire ai figli la proprietà perché << il prezzo della successione è diventato così caro che molti vedono nella vendita la sola soluzione>>.

Con Pia Donata Berlucchi la Franciacorta fa innamorare

I Gourmet affascinati da Pia Donata Berlucchi e il suo modo di parlare di vino citando i filosofo greci, gli imperatori normanni e ovviamente l’enologia

Pia Donata Berlucchi all'Unione Européenne des Gourmets

Pia Donata Berlucchi all'Unione Européenne des Gourmets

Di Donatella Cinelli Colombini
Che donna! Pia Donata Berlucchi ha fatto innamorare i soci dell’Union Européenne des Gourmets di Siena con i suoi vini ma soprattutto con la sua personalità ancora più spumeggiante. E’ passata dalle massime di Aristotele alla spiegazione del satèn un francesismo che vuol dire setoso ed è usato solo in Franciacorta, per i vini a prevalenza di Chardonnay, con meno di 5 bar di pressione.
Non è quello che dice che affascina ma è il modo con cui lo dice. Ora tutti hanno ben chiara la differenza fra le cantine Berlucchi, che producono milioni di bottiglie, e quelle dei fratelli Berlucchi – dirette da Pia Donata – che spumantizzano solo ciò che arriva dai loro vigneti. Così come tutti hanno capito come, milioni di anni fa, il ritirarsi dei ghiacciai ha creato il particolare terreno della Franciacorta.

Vino fa rima con bambino?

Lo spinoso argomento del vino in gravidanza (e degli alcolici in genere). Tra dicerie, eccessivo terrorismo psicologico e facilonerie, proviamo a capirne di più.

Letto (e vissuto) per voi da Bonella Ciacci

Bonella Ciacci e la pancia che cresce

Bonella Ciacci e la pancia che cresce

La gioia di una gravidanza è spesso in realtà un percorso ad ostacoli, e per evitare i rischi si deve rivedere in toto le proprie abitudini alimentari. E’ conosciuto il problema della toxoplasmosi, che è legata ai cibi crudi come carne e verdure, e l’attenzione che va prestata a mangiare sano e leggero per evitare di accumulare peso eccessivo, che può essere problematico sia in fase di parto che dopo (per perderlo).

Per me, che felicemente sto vivendo la prima gravidanza, e che lavoro nelle cantine di Donatella Cinelli Colombini un’altra questione è diventata altrettanto spinosa e importante: capire se e quanto vino posso assumere durante questi delicati mesi. Lungi da me ovviamente dare consigli medici e rassicurare le donne o meno sull’assunzione di alcolici, quindi voglio mettere le mani avanti, invitando ogni donna in stato interessante a consultare sempre il proprio medico prima di prendere qualsivoglia decisione. Il mio desiderio è quello di raccontarvi la mia esperienza e magari aprire la strada al dubbio, anziché rimanere con non verificate certezze.

Molti ginecologi vietano assolutamente ogni assunzione di alcolici, di ogni tipo. Alcuni invece sono più permissivi e concedono il vino e la birra. Ho trovato invece unanimità di opinioni nel vietare nel modo più assoluto i superalcolici. Poi ci sono le dicerie popolari e leggende metropolitane, come quella per cui la birra rossa farebbe addirittura bene al feto.

Ma qual è la verità? Quando si consultano più medici, e si ricevono pareri discordanti, a chi dar retta? Mi metto nei panni di molte donne che, a digiuno di conoscenze mediche approfondite come me, si affidano a dei professionisti dei quali si presuppone preparazione e conoscenze. Eppure queste diverse “scuole di pensiero” disorientano. Il rischio che c’è dietro non è minimo, perché la sindrome alcolica fetale può avere conseguenze da lievi a molto gravi, dall’aborto al basso peso alla nascita e ad altri problemi che si manifestano durante la crescita del bambino.

20 Master of Wine a Montalcino per assaggiare il Brunello

Per la prima volta in Toscana con il loro Simposio Mondiale, i Master of Wine di Gran Bretagna, Australia, Sud Africa, Usa … arrivano anche a Montalcino

Master of Wine consegna dei regali ai produttori di Brunello 4

Master of Wine consegna dei regali ai produttori di Brunello 4

Di Donatella Cinelli Colombini

I Master of Wine, il più celebre sodalizio mondiale di esperti di vino, nato nel 1953 a Londra, riunisce buyers, giornalisti, enologi di 24 Paesi del mondo. Persone che hanno superato i corsi e i durissimi esami per essere ammessi. Il loro simposio in Toscana è il più grande mai realizzato con 400 persone fra MW e ospiti.
Anche Montalcino ha partecipato a questa splendida occasione di promozione del vino toscano sui mercati esteri . 20 Master of Wine sono venuti per assaggiare il Brunello e conoscerlo meglio durante due giorni in cui hanno alternato degustazioni, pranzi e visite nelle cantine con una “minilezione” iniziale dedicata alla spiegazione complessiva della denominazione e del suo territorio.
I produttori che presentavano i loro vini in degustazione sono stati divisi in due sedute di sei cantine ciascuna. Io ero nella seconda.

I ristoranti più cari del mondo

Da Scattidigusto, in anteprima, le immagini e la descrizione del ristorante più caro in assoluto, che sta per aprire a Ibiza: Sublimotion

Sublimotion-ristorante-Spagna-

Sublimotion-ristorante-Spagna-

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Sarà dentro l’Hard Rock Hotel a Playa d’en Bossa di Ibiza e ci appare come un acquario tecnologico dove il tavolo e le pareti cambiano di colore diventando cielo, prato, sala reale … il tutto per 1.600€ a persona. L’esperienza proposta dallo

Ultraviolet-Shanghai-

Ultraviolet-Shanghai-

chef Paco Roncero, è multisensoriale con immagini, profumi, musica che cambiano a ogni portata immergendo i commensali in una realtà virtuale per soli milionari. La proposta è simile, anche se più costosa, a Ultraviolet di Shanghai e si basa sullo stesso concetto di immersione totale nelle sensazioni scaturite dal cibo.
Colpisce come il piacere del cibo venga sviluppato come qualcosa da godere da soli con un’assoluta concentrazione sui propri sensi. Insomma l’opposto di quello che abbiamo sempre pensato cioè del cibo come un’esperienza condivisa, socializzante … una cosa da vivere, godere e commentare con gli altri quasi fosse un collante fra le persone. Altra riflessione è il prezzo che sembra usato per generare l’esclusività, perché mai come << oggigiorno si conosce il prezzo di tutto, ma non si conosce il valore di niente>> come diceva Oscar Wilde.

I siti del vino più letti del mondo, ecco la rivoluzione

Wine Searcher ha quasi mezzo milione di traffico mensile ed è in cima alla lista seguito da Snooth e Cellar Tracker, seguono Wine Spectator e Wine Enthusiast

Wine searcher vini

Wine searcher vini

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Vale 213.608$ il sito del vino più letto del mondo Wine Searcher con oltre sei milioni di offerte provenienti da 45.000 negozianti di vino di 110 Nazioni del mondo. Una sorta di enoteca virtuale enorme dove ci sono bottiglie e prezzi ma anche news, manuali e persino giochi. Molte funzioni sono gratuite ma per navigarlo interamente bisogna pagare 39$.
La classifica dei top wine sites viene da blog.Cellarer e si basa sul traffico presunto in base all’incrocio dei dati sul traffico mondiale. La lista è una sorta di rivoluzione nel mondo del vino e evidenzia l’avanzata di una nuova generazione di “influencer” rispetto a quelli che hanno dominato la scena alla fine del Novecento.

15 consigli ai wine lovers per la perfetta visita in cantina

Vi aspettate i miei consigli sulle visite in cantina? Sorpresa! Questi vengono dalla bibbia della finanza, The Wall Street Journal, e sono assolutamente giusti

Turismo nel vino in USA

Turismo nel vino in USA

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Gli autori sono Dorothy J. Gaiter e John Brecher due super esperti che sanno di avere davanti altri super esperti –banchieri, avvocati, bilionari – che sanno tutto e se sbagli ti mangiano vivo. Dunque ogni parola che scrivono è pensata e studiata con cura.
Preambolo del tutto condivisibile a cui io aggiungo un po’ di pepe per i wine lovers italiani: le cantine da visitare sono ovunque non solo nelle zone più famose, i produttori sono spesso persone affascinanti e innamorate del loro lavoro per cui spesso regalano assaggi ed esperienze indimenticabili. La cosa davvero divertente è diventare un “wine talent scout“, cioè scoprire qualcosa di nuovo … dunque non andate solo dai soliti noti!

Ieri in Toscana, cronaca di una bella giornata

E’ arrivata la primavera ma soprattutto la Madonna di Fatima. La nostra campagna è splendida e offre tanti incontri stupendi

Montisi arrivo della Madonna Pellegrina di Fatima

Montisi arrivo della Madonna Pellegrina di Fatima

Di Donatella Cinelli Colombini

Sono arrivati al Casato Prime Donne per scoprire i segreti del Brunello 40 studenti del corso di enologia l’Univers du vin di Marielle Kubik. Francesi amanti del vino, allegri e entusiasti di trovare chi parla la loro lingua e condivide la loro stessa passione. Hanno ascoltato attenti, hanno assaggiato scolandosi fino all’ultima goccia e poi hanno preso d’assalto il punto vendita.  E’ bello vedere come Marielle chiede a tutti una uguale dose di serietà nello studio e di allegria.
Sosta a Montisi in festa per l’esposizione della Madonna di Fatima. Il Parroco Don Urbano mi spiega che non è l’originale ma la copia-autentica, la settima, la “Madonna pellegrina” che gira il mondo diffondendo la conoscenza dell’apparizione mariana e delle sue rivelazioni sul futuro. Maria è piccola, giovane, magra e ha un’espressione dolce ma preoccupata. Predisse la

Terlano una cooperativa che imbottiglia l’eternità

143 produttori, 165 ettari di vigneto, 1.2milioni di bottiglie, la splendida realtà altoatesina di Terlano dal 1893 fa dell’eccellenza un marchio distintivo

Terlano

Terlano Vinitaly 2014

Visto per voi da Ignazio Anglani per Donatella Cinelli Colombini
Solo con tanta costanza e metodicità è possibile far esprimere i vini in modo così ampio e multi sfaccettato come avviene a Terlano.
Questa azienda ha uno straordinario archivio di 20.000 bottiglie dal 1955 ad oggi (più qualche bottiglia precedente fra cui una del 1893 anno di fondazione), bottiglie che dimostrano quanto la longevità di questi vini sia immensa. L’inizio di questo archivio si fa risalire al cantiniere Sebastian Stocker, che iniziò a nascondere le bottiglie per provare la loro longevità, ma a questo mitico personaggio si deve anche il così detto “metodo Stocker”, che consiste nel far invecchiare i vini un anno in legno e poi travasarli insieme alle fecce fini in contenitori d’acciaio dove rimangono da 10 a 30 anni prima di essere imbottigliati. Da questa sperimentazione nascono le “Rarità” un mondo affascinante. Durante l’ultimo Vinitaly ho assaggiato il 2002 a base Pinot Bianco straordinario per complessità ed ampiezza e soprattutto per la freschezza inaspettata per un vino di 12 anni.

Ha un anno ma è già grande il Lions Firenze Brunelleschi

Prima candelina, visita del Governatore Fiorenzo Smalzi e sei nuovi soci… tutto nella stessa splendida serata in un clima di autentico entusiasmo

Fiorenzo Smalzi e Carlo Gardini 1° compleanno del Lions Club Firnze Brunelleschi

Fiorenzo Smalzi e Carlo Gardini 1° compleanno del Lions Club Firnze Brunelleschi

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Mio marito Carlo Gardini presidente del Lions Club Firenze Brunelleschi aveva un sorriso smagliante. Lui che odia parlare in pubblico e soprattutto odia essere al centro dell’attenzione … questa serata se l’è proprio goduta: felice di essere in mezzo a soci felici e davanti a un Governatore felice. Non sembrava facile trasformare 52 soci, con un’età che va dai trenta agli ottant’anni, in una squadra a cui piace stare insieme e soprattutto fare progetti insieme, invece l’amalgama è riuscita e, in un anno, è nata una compagine solidale e legata da rapporti di amicizia sempre più forti e da una gran voglia di fare. Un’atmosfera che ha contagiato anche il Governatore del Distretto Lions 108 La Fiorenzo Smalzi sorridente e rilassato nel vedere intorno a sé un club pronto a diventare protagonista secondo i principi espressi dal suo motto <<il mondo viene cambiato dagli esempi non dalle opinioni>>.

                                                                       
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