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Quanto vale il Brunello?

Il brand Brunello è stimato 700 milioni di Euro dalla Camera di Commercio di Monza, ma il valore del sistema produttivo Brunello forse supera i due miliardi

Argiano panorama

Argiano panorama

Di Donatella Cinelli Colombini 

Nel 2013 il business delle 250 aziende di produzione enologica, di cui 208 anche imbottigliatrici, è stato di 165.000.000€ un terzo rispetto al valore del brand che fa da motore all’economia locale. Una valutazione molto alta che trova una spiegazione nell’economia diffusa e nei valori immobiliari che il nome Brunello porta con sé. Ristoranti, alberghi, agriturismi, enoteche, agenzie turistiche …. esistono a Montalcino in gran numero, solo grazie al Brunello. Così come il valore dei terreni e degli edifici rurali trova una giustificazione solo nel brand e nel prezzo delle bottiglie.
Una recente stima di WineNews sul vigneto toscano ha evidenziato come i 3,3 miliardi di Euro del valore complessivo contengano una grossa fetta montalcinese. 2.100 ettari di Brunello per un prezzo medio di 300.000 € portano a un totale di 630 milioni di Euro a cui vanno aggiunti i rimanenti 1.400 ettari di Rosso di Montalcino, Sant’Antino, Moscadello e Supertuscan per sfiorare i 900 milioni di Euro complessivi.

Wine Advocate 92 per la riserva 2008 90 per il Brunello 2009

I buoni voti fanno sempre piacere ma solo le parole di Monica Larner a commuovere Donatella Cinelli Colombini che piange di gioia
Di Donatella Cinelli Colombini

Brunello Ris 2008 e Wine Advocate

Brunello Ris 2008 e Wine Advocate

Conosco e ammiro Monica Larner da anni. Ho visto la sua crescita professionale come assaggiatore fino all’attuale sicurezza “radiografica”, ma soprattutto ho visto come, in poco più di dieci anni, ha cambiato la geografia del vino italiano valorizzando territori del vino poco conosciuti e vitigni autoctoni minori. Monica ha anticipato la cultura del “localismo” e della diversità che sembra l’elemento guida dell’attuale cultura del vino. Solare, curiosa, infaticabile, impermeabile a ogni influenza, non meraviglia che il grande Robert Parker Jr l’abbia scelta come “italian Reviewer“ per il Wine Advocate.Monica Larner
Ebbene leggere la frase <<è una delle figure dell’attuale mondo del vino italiano che io ammiro di più >> scritta da Monica Larner su di me è qualcosa che non mi aspettavo e che mi commuove. Non sono di lacrima facile ma questa volta ho pianto. Mamma mia!
Fa l’effetto di una sferzata di coraggio. E’ la spinta che ci vuole per accettare nuove sfide. Grazie Monica!
Ed ecco le due schede dei miei Brunello pubblicate dal Wine Advocate e firmate da Monica Larner.

92                                    Brunello di Montalcino riserva 2008
Il Brunello di Montalcino 2008 mostra una profonda intensità scura. Un delizioso colore granato e un impressionante quantità di energia interna. La vendemmia 2008 è caratterizzata da vini di buona acidità e nettezza che stanno appena iniziando a perdere i loro spigoli nervosi. In rapporto con il suo frutto il vino ci si presenta maturo, spesso e soffice con una buona quantità di ciliegia dolce, freschezza e struttura che porteranno avanti questo vino per 10 anni e più. Bere fra il 2017 e il 2026.

I 10 Champagne più cari del mondo

“The Drinks Business” la rivista on line delle classifiche più sorprendenti, mette in fila gli Champagne più esclusivi e costosi

 

Champagne Goût de Diamants

Champagne Goût de Diamants

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

 

<<Lo Champagne è da tempo sinonimo di qualità e opulenza, ma si è anche costruito una solida fama nel lusso>> dice la presentazione della classifica sottolineando come ci siano collezionisti entusiasti e molto ricchi pronti a sborsare cifre enormi per bottiglie rare. Ecco che molte Maison de Champagne producono per loro serie limitate di magnum o jeroboams e ci sono bottiglie da 750 Cl con prezzi da capogiro.

 

TOP 10

 

L’oggetto di questa classifica dello Champagne dei nababbi sono le serie limitate di bottiglie con prezzi tratti dal principale motore di ricerca WineSearcher.com

 

Al 10° posto troviamo Moët & Chandon Bi Centenary Cuvée Dry Imperial 1943 a sole 832 Steriline prodotto in 1943 bottiglie per celebrare i 200 anni dalla fondazione.

posto per Krug Brut David Sugar Engraved ‘Quail Design in Flowering Tree’ – 1,080 Sterline, piccola serie di bottiglie serigrafate.

8° posto: ancora un Moet & Chandon Dom Perignon by Karl Lagerfeld – £1,169 serie limitata disegnata dallo stilista Karl Lagerfeld che ha firmato i modelli di Fendi ed ora è il direttore

creativo di Chanel.

7° posto per Krug Private Cuvée – £1,189 della multinazionale del lusso LVHM.

I Gourmets tifano per Siena Capitale della cultura europea

Siena sarà anche una capitale golosa se riuscirà a diventare la capitale europea della cultura nel 2019
Visto per voi da Alessandro Bonelli

Union Europeénne des Gourmets Siena Rist.Guido

Union Europeénne des Gourmets Siena Rist.Guido

Giovedì 13 Marzo, presso il ristorante Guido, l’Union Europeenne des Gourmets di Siena si è riunita per la Conviviale dedicata a Siena Capitale della Cultura Europea 2019. L’argomento è stato illustrato dal Dottor Angelo Romagnoli, membro del Comitato che promuove la candidatura di Siena.
Argomento di indubbio interesse che ha molto coinvolto il dibattito tra i soci e gli ospiti presenti . Il Dottor Romagnoli ha spiegato che Siena si contende il titolo con altre cinque città italiane. La qualità dei progetti contenuti nel book che il Comitato presenterà a fine Luglio, sarà determinante per la sperata designazione.
La serata ha avuto anche interessanti contenuti eno-gastronomici, come sempre nelle conviviali dell’ Union Europeenne des Gourmets.
Ospiti della serata erano anche i rappresentanti dell’azienda “Barone Ricasoli” che hanno presentato i loro vini sapientemente abbinati alle pietanze che Franco Landi, proprietario del Ristorante Guido, ha servito in tavola.
Rosè Albia 2012, con gli antipasti: tortino di zucca gialla con mostarda di Cremona e involtino di verza al baccalà mantecato e crema di patate.

E’ appena uscito ma fa già tremare i Grands Vins de France

E’ il libro “Vino business”  di Isabelle Saporta che denuncia la connection di affari, omertà che si nasconde dietro i grandi chateau bordolesi

Isabelle Saporta

Isabelle Saporta

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Ascoltando la giovane e bella autrice del libro Vino business ( Albin Michel 19€) mentre lo presenta da la sensazione di sentire la continuazione del film “Mondo Vino” tanto è forte l’attacco a quello che viene definito <<il sistema Bordolese>>  e la consapevolezza di esporsi a azioni <<assai violente perché questi sistemi sono ben protetti>>.  Azioni che sono puntualmente arrivate dopo 9 giorni dall’uscita del libro quando Hubert de Boüard, ha denunciato per diffamazione Isabelle Saporta.  Si tratta del proprietario di Château Angélus a St Emilion, Première Grand Cru Classé, cioè di un personaggio di grande influenza, che nel libro è citato 60 volte.

Ma forse non finirà li perché Isabelle Saporta dice che i più fedeli e aggressivi difensori del sistema sono <<i grandi esperti di vino, i giornalisti che forse sarebbe più giusto chiamare cortigiani>>. Tuttavia non sembra spaventata, anzi! Del resto non è nuova a simili imprese, in passato ha scritto Le Livre noir de l’agriculture, comment on assassine nos paysans, notre santé et l’environnement.

Chi è il nuovo Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina

35 anni, un diploma di perito agrario e anni di politica come esperto di agricoltura. Le premesse perché il bel bergamasco diventi un grande Ministro ci sono

Ministro Maurizio Martina

Ministro Maurizio Martina

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Dal 2009, in cinque anni, abbiamo avuto 8 ministri all’Agricoltura: Paolo De Castro, Luca Zaia, Giancarlo Galan, Francesco Saverio Romano, Mario Catania, Nunzia De Girolamo, Enrico Letta ad interim e adesso Maurizio Martina.
Una frammentazione che, basterebbe da sola a rendere poco efficace l’azione di governo ma ad essa si aggiunge l’arresto di una parte del personale dirigente e l’imbottitura di parenti, clienti e grandi elettori che molti ministri hanno fatto fra le file dei dipendenti di alto grado.
Alla fine un ministero un grandissimo affanno che ha un estremo bisogno di un ministro che duri molto, sappia molto di coltivazioni e allevamenti ma soprattutto lavori moltissimo. Tutti gli agricoltori, forti del nuovo prestigio che la crisi ha conferito al primo settore –fra i pochi che hanno tenuto in termini di produzione e addetti- fanno il tifo per Maurizio Martina. E’ interesse generale che ce la faccia.
Ma chi è?
35 anni, sposato e padre di due bambini, ha un bell’aspetto e una faccia aperta e intelligente. Dopo la maturità presso l’Istituto agrario di Bergamo si è laureato in Scienze Politiche. A 26 anni era già segretario provinciale dei DS e a 29 è diventato segretario regionale. Insomma Martina è uno che brucia le tappe.

Il vino rende il latte più buono

Una ricerca australiana ha dimostrato che aggiungendo vinaccia al mangime delle mucche  il latte è più abbondante, più salutare e le mucche inquinano meno

Peter Moate e mucca alimentata con vinaccia

Peter Moate e mucca alimentata con vinaccia

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Dunque le bucce dell’uva fanno bene anche alle mucche Non solo fanno più latte (5%) ma lo fanno sei volte più ricco di acidi grassi insaturi, cioè di quei componenti che ci preservano contro l’artrite, il diabete e il cancro. Mica male vero?  

La scoperta arriva dal Dipartimento Agricoltura dello stato di Victoria in Australia dove un team di ricercatori guidati da Peter Moate ha misurato gli effetti dell’aggiunta di vinacce essiccate al mangime delle mucche. Hanno usato quello che rimane dopo la produzione del vino, cioè vinaccioli e bucce dell’uva, parti che vengono distillate per la produzione di grappa e che hanno un valore economico vicino allo 0. 

L’uva diventa un po’ come il maiale di cui tradizionalmente non si butta via niente. Infatti, i residui della lavorazione del vino, una volta essiccati e aggiunti al mangime delle mucche fanno persino diminuire le loro puzzette. Le mucche emettono metano come effetto della flatulenza della ruminazione.

I piccoli vini dei grandi produttori

I grandi wine makers producono solo eccellenze? No i grandi produttori danno un tocco di eccezionalità anche ai loro vini meno costosi

Wine Spectator

Wine Spectator

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
L’argomento è intrigante e ci viene proposto da Matt Kramer, editorialista del Wine Spectator. Il punto di partenza del suo ragionamento è Frank Sinatra << … se vuoi capire perché Sinatra è così straordinario, ascolta come interpreta le canzoni minori, come ci mette una profondità che gli altri non hanno>> Secondo Kramer succede la stessa cosa nel vino. Ovviamente la qualità del risultato dipende dalla vigna ma l’impegno e l’intuito dei produttori e, spesso, massicci investimenti, consentono di arrivare a grandi risultati da terreni buoni e non solo da vigneti straordinari, sono, per Kramer << i Sinatra del mondo del vino>>. Per dimostrare la sua teoria, il giornalista del Wine Spectator racconta della cantina Wine & Soul della zona del Douro. Questa azienda produce un vino rosso importante venduto a 100 $ la bottiglia, il Quinta da Manoella Vinhas Velhas 2010. La stessa cantina produce anche un bianco -il Guru Branco– ottenuto da quattro vitigni autoctoni in un vigneto con bassissima produzione per pianta. Kramer racconta di averlo servito alla cena di un wine lover molto ricco, di quei tipi che apprezzano una cena solo se è accompagnata da bottiglie da 1000$. Il facoltoso commensale resta affascinato da questo vino finché non scopre che costa solo 37$.

Cos’è il vino sostenibile?

L’obiettivo del vino sostenibile va raggiunto presto ed è ambientale, sociale ed economico. Complesso, va dalla biodiversità all’uso corretto delle risorse

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Domenico Zonin

Domenico Zonin

<<Il vino può diventare la nuova frontiera della sostenibilità perché ce lo chiede il consumatore e il nostro senso di responsabilità verso le nuove generazioni>> dice Domenico Zonin Presidente di Unione Italiana Vini. Ma com’è la vigna sostenibile? Le risposte dei legislatori e soprattutto della scienza sono vaghe e purtroppo, come spesso avviene, in ritardo. Quello che esce fuori dall’ultimo SIMEIdi Milano, dove l’argomento sostenibilità ha avuto un ruolo centrale, è che la riduzione dei fitofarmaci e indispensabile ma non sufficiente. L’obiettivo rendere sostenibile la maggior parte, se non tutta, la produzione enologica richiede, inoltre, dalla sua condivisione da parte della rete commerciale. In altre parole, l’aggravio di costi e la riduzione delle rese ricade sul prezzo dei vini e ha bisogno di

Magis-i-vini-sostenibili-degustati-

Magis-i-vini-sostenibili-degustati-

rivendite specializzate come le americane BEVmax oppure Whole foods. Un vero paladino della sostenibilità enologica è Ettore Capri, professore ordinario di Chimica agraria all’Università di Piacenza alla guida del VIVA Sustainable Wine <<i consumatori chiedono prodotti sostenibili che testimonino il rispetto, ad esempio, del lavoro minorile, della salute dei lavoratori e degli astanti, dell’economia locale e delle tradizioni>> (Corriere Vinicolo 2013 n°46)
In un argomento così interdisciplinare i contributi sono i più diversi ma purtroppo vanno avanti senza nessun coordinamento: Julien Blanc con il Carbon4 e il calcolo delle emissioni, Joel Rochard punta l’indice sull’acqua e la biodiversità, Lucrezia Lamastra critica gli indicatori in uso nella viticultura, VIVA parte da aria, acqua, vigneto e territorio per definire le buone pratiche con particolare attenzione agli agrofarmaci. .

Degustazioni itineranti per le emozioni di vino

I nuovi wine tours 2014 del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle nel sud del Chianti sono le degustazioni itineranti

Sexy, elegante, ottimo Brunello 2006

Sexy, elegante, ottimo Brunello 2006

Due proposte diverse ma ugualmente affascinati: 4 assaggi di grandi vini lungo un percorso a piedi con soste in punti panoramici, vigneti, sale storiche o cantine storiche. I wine lovers o i semplici appassionati si divertiranno a scoprire le specificità del Brunello, del Chianti e dell’Orcia insieme alla storia dei luoghi dove nascono questi vini. Aneddoti e grandi personaggi, amori regali ed eretici perseguitati, miracoli e guerre … la grande storia che si intreccia con la storia della famiglia di Donatella Cinelli Colombini e delle sue due cantine.

Il Casato Prime Donne di Montalcino è l’unica cantina italiana con un organico interamente femminile. Ha ottenuto premi e riconoscimenti per i vini e per il contributo dato alla crescita delle donne nel mondo del vino. La cantina offre un itinerario esterno con vista sui vigneti di sangiovese per il Brunello tra le opere realizzate da artisti toscani in onore delle vincitrici del “Premio Casato Prime

Montalcino-Casato-Prime-Donne-sala-degustazione

Montalcino-Casato-Prime-Donne-sala-degustazione

Donne” Carla Fendi, Carla Fracci, Josefa Idem …. La visita alla cantine comprende la tinaia del vento, dove le più moderne tecnologie permettono di vinificare come tanti secoli fa, e la bottaia dove le botti di rovere si alternano ad affreschi sulla storia di Montalcino e sulle origini di questo celebre vino. Infine la sala da degustazione ha il calore della antiche case toscane con mobili di antiquariato.

DEGUSTAZIONE ITINERANTE  durata 50 minuti  18€ a persona
4 assaggi di Chianti Superiore, IGT Supertuscan “Il Drago e le 8 Colombe”, Rosso di Montalcino e Brunello avvengono all’ingresso delle cantine, nelle tinaie, nella bottaia e nella sala da degustazione. L’esperienza è molto coinvolgente e piena di suggestioni grazie alle narrazioni della guida. Con il primo e l’ultimo assaggio vengono serviti anche piccoli assaggi di formaggi e salumi tipici

Vini in passerella: le cantine degli stilisti

Solo Mario Moretti Polegato creatore di Geox è passato dal vino alla moda, Cavalli, Renzo Rosso, Ferragamo …. arrivano alle vigne dal fashion

Renzo Rosso Diesel Farm

Renzo Rosso Diesel Farm

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Sono bottiglie griffate, hanno un pizzico di glamour le bottiglie dei grandi nomi della moda che sono approdati al vino. Anche quando le cantine sono delle star internazionali come quella di Arnaldo Caprai a Montefalco si portano dietro l’impronta di un mondo più creativo, internazionale e scintillante. Marco Caprai, il nome più celebre del Sagrantino, viene da una famiglia di produttori di cashmere, gli stessi dei famosissimi braccialettini di merletto Cruciani.
Esiste tuttavia chi ha fatto il percorso inverso: Marco Moretti Polegato è un enologo diventato stilista. Villa Sandi, di proprietà della sua famiglia, è uno splendido edificio in stile palladiano al centro di una tenuta con vigneti e cantine.

Il cibo da strada diventa stellato

E’ quello più di tendenza, il fenomeno socio-gastronomico top degli ultimi 20 anni e ora attrae personaggi come Ciccio Sultano, Massimo Bottura e Davide Scabin

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Mario Uliassi streetfood

Mario Uliassi streetfood

Il punto di partenza sono i libri di Clara e Gigi Padovani <<Street food all’italiana >> e Luca Iaccarino <<Cibo di strada. Il meglio dello street food in Italia>> ma soprattutto i bellissimi articoli di “BB Horeca” dicembre 2013 scritti da Mariangela Molinari.
La novità del cibo da strada è la versione lusso recentemente premiata dalla guida del Gambero Rosso. Vince nel 2013 Cristina Bowerman dello stellato romano “Glass Osteria” per il panino di pastrami di lingua, al secondo posto Valeria Picchi “Da Caino” per il tris di trippe e lampredotto. Insomma mangiano sul marciapiede, non più solo muratori, ma anche giovani in carriera, di quelli che fanno solo ciò che va di moda.
Molti grandissimi chef hanno attrezzato una roulotte come lo stellato Mauro Uliassi di Senigallia. Di questa esperienza Mauro dice <<se tolgo i camerieri, la mise en place, gli arredi, i tavoli e il cibo semplicemente a quello che è, proponendolo su un pezzo di carta, ho la preparazione di un cuoco stellato a un costo da strada>>. Ma questo è fantastico!

                                                                       
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