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Cinque Champagne e qualche sorpresa per una cena Gourmet

Cena dello Champagne per i Gourmet di Siena al Convito di Curina con lezione di Andrea De Agostini appena ammesso nell’Ordre des Coteaux de Chamagne

Andrea De Agostini cena dello Champagne per i Gourmet

Andrea De Agostini cena dello Champagne per i Gourmet

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ lui che spiega ai Gourmet di Siena, guidati da Alessandro Bonelli, la storia, il vocabolario e gli abbinamenti dello Champagne durante una cena dal menù particolarmente raffinato. Ecco l’antipasto: baccalà mantecato con purè di ceci ,mousse di raviggiolo e bottarga di Orbetello in foglia di zucchini.
Prima e principale raccomandazione di Andrea De Agostini è quella di non fermarsi ai marchi più grandi ma cercate fra i piccoli produttori nelle petit maison che esprimono meglio il territorio. Solo così è possibile districarsi fra 300 milioni di bottiglie di Champagne che nascono su suoli molto diversi e in zone anche distanti. I vigneti che producono le bollicine più famose del mondo sono divisi in tre categorie: 17 Grand Cru, 41 Premier Cru e 261 i Sanz cru. Già questo è un indizio di complessità ma in bello viene dopo …
La lezione di De Agostini ci da qualche delusione: fino alla metà dell’Ottocento lo Champagne era dolce e veniva bevuto in coppa. Le prime bollicine secche arrivano nel 1870 circa. E noi che immaginavamo cenette romantiche in castelli da fiaba fra principi azzurri e cenerentole ….

Brunello Prime Donne come il re sole “ apres moi le deluge”

Nel giorno del diluvio in Toscana i Sommelier AIS Toscani dovevano assaggiare 8 annate di Brunello Prime Donne ma dei 4 previsti solo Paolo Bini è arrivato

Brunello Prime Donne verticale per Sommelier AIS Toscana

Brunello Prime Donne verticale per Sommelier AIS Toscana

Di Donatella Cinelli Colombini
Autentiche bombe d’acqua di 200-300 mm in poche ore dopo settimane decisamente piovose hanno trasformato la Val d’Arbia e la Val di Chiana in paludi: Buonconvento con un metro e mezzo d’acqua nelle case, Rapolano dove c’è stato anche un morto e strade allagate dovunque. In questa situazione che richiama alla mente il 1966 e l’alluvione a Firenze, preparare la degustazione di 8 annate di Brunello Prime Donne ci fa sentire come i passeggeri del Titanic che ballano mentre la nave affonda.
Sia come sia, le bottiglie sono stappate e “the show must go on”. Arriva anche il fotografo incredibilmente risparmiato dalla piena del fiume.
Il Sommelier Paolo Bini in divisa AIS è un bel giovane con lo sguardo attento e intelligente, un’ottima capacità di assaggio e un sangue freddo invidiabile. Non si perde d’animo e si mette a lavoro.
L’assaggio è allestito nella scuola di cucina della Fattoria del Colle dove c’è una stanza per la didattica che ha sulle pareti delle antiche testiere di letto. Le bottiglie ripercorrono la

Buonconvento alluvionata

Buonconvento alluvionata

storia della nostra azienda dal distacco dalla Fattoria dei Barbi, la nascita della cantina Casato Prime Donne, l’entrata in produzione dei nuovi vigneti e contemporaneamente la lenta comprensione della vocazione del nostro terroir e la ricerca dei fusti in legno più adatti.

L’Olanda il Paese dove ci si bacia tre volte

Bevono il vino dopo cena, rifiutano trippa e baccalà, adorano i dolcetti all’amarena per la meranda del pomeriggio … curiosità golose dall’Olanda

Anton Silletti

Anton Silletti pronto la partita di calcio

visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Viaggio nel Sud dell’Olanda durante la tempesta di vento che ha fatto morti e incendi. Nei magazzini Silletti fra i pancali di pasta Divella, panettone di pasticceria e vini di ottima qualità, impariamo a conoscere il Paese dei tulipani e delle biciclette.
Intanto vi presento Anton Silletti importatore di vino con la passione della bicicletta. Di recente ha pedalato per 1.300km in otto giorni, da Bardonecchia all’Olanda, con 600 volontari che hanno raccolto 1. 300.000 € per Medici senza frontiere. Bravo! Il padre Nicola è arrivato in Olanda per amore e, nel 1973, ha creato, a Hedel, una ditta di importazione di vini e cibi italiani di ottimo livello, quelli che non si trovano in supermercato. Ora è diretta da Anton. Il loro evento annuale è una buona occasione per visitare il Sud del Paese, la culla dell’arte mosana dove, dopo l’anno mille iniziò la rinascita artistica.

Eccoci a Maastricht nelle Collegiate di San Servazio e Santa Maria. Il tesoro di

Maastricht Donatella Cinelli Colombini

Maastricht Donatella Cinelli Colombini

reliquiari, croci, calici è abbagliante. Anche ‘s—Hertogenbosrh è degno di nota con la sua cattedrale e il centro pieno di giovani a tutte le ore del giorno e della notte. Praticamente ogni città ha ancora il suo centro storico con canali, torri rinascimentali e case con la facciata a scala. Siamo nelle fiandre dei mercanti che sfidavano le banche e i tessitori italiani.

La bottiglia più cara del mondo è un Margaux del 2009

Costa 195.000$ ed è stata prodotta in soli 6 esemplari. Ha un’etichetta incisa in oro e contiene 12 litri. E’ in vendita da Le Clos all’aeroporto di Dubai

 

Margaux 2009 12 litri

Margaux 2009 12 litri

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Quando si dice “roba da sceicchi” al giorno d’oggi si intende proprio questo, qualcosa di costosissimo, di super esclusivo, qualcosa di effimero che finisce nel momento stesso in cui viene consumato. Insomma una cosa che serve solo a sfoggiare la propria ricchezza.

La bottiglia 12 litri -Balthazar- prodotto da Corinne Mentzelopouls a Chateaux Margaux ha superato di slancio precedenti di tutto rispetto come il Lafite del 1787 appartenuto a Thomas Jefferson acquistato per 155.000$ e il Lafite Rothschild in vendita a 135.299 $ on line e segnalato da Wine Searcher il sito che pesca fra 42.000 indirizzi di e-commerce.
Per Chateaux Margaux un’operazione di marketing da manuale: ne hanno scritto in tutto il mondo! E non stupisce che Corinne abbia iniziato la sua carriera in un’agenzia pubblicitaria.

La collina della discordia nel Barolo

Una storia italiana con anni di avvocati, veleni, ricorsi e sentenze che sovvertono le precedenti sulla collina del vino più favolosa d’Italia: Cannubi

Cannubi

Cannubi

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Mio nonno Giovanni Colombini ne parlava come fosse la montagna degli dei, l’Olimpo dei vini piemontesi. Più tardi ci sono stata ospite della mia amica Anna Abbona dei Marchesi di Barolo e ho potuto costatare la bellezza della collina di Cannubi coperta di vigneti che in autunno diventano un mare d’oro. Da questo quadro romantico, fatto di paesaggio e di grandi Barolo, si scende poi in una situazione piena di toghe, bolli e vertenze legali. Insomma dal poetico al giudiziario.
Quella che è considerata come la madre storica del Barolo, la collina di Cannubi, è divisa fra 5 delle 166 “Menzioni geografiche aggiuntive” previste dal disciplinare di produzione del Barolo DOCG approvato nel 2009: Accanto a Cannubi ci sono anche Cannubi San Lorenzo, Cannubi Valletta, Cannubi Boschis, Cannubi Muscatel.

Quali sono i wine blog che contano?

La classifica del 10 ottobre vede in testa WineNews  seguito da LucianoPignataro e Intravino, al quarto posto DiVini del Corriere della Sera

WineNews2013 staff

WineNews2013 staff

E’ un ranking che conta molto quando si tratta di misurare l’influenza di un organo di stampa nel mondo del vino oppure di vendere spazi pubblicitari. A farla è Ebuzzing Lab una società che studia e pianifica la comunicazione visiva ad altissimo livello. Nel sito ci sono classifiche di tutti i generi. Ecco che il top video in Italia è uno spettacolare clip di Laura Pausini seguito da 3 video di Nokia solo apparentemente artigianali come se fossero fatti da uno di noi. Se invece guardiamo la stessa classifica in USA troviamo al primo posto un delizioso video Samsung Galaxy Gear.
La top news in Italia è di Beppe Grillo che è anche il titolare del blog numero 1, il più seguito di tutti. Insomma il leader dei 5 Stelle è una potenza nei social.
Nella home page di Ebuzzing Lab ci sono classifiche su tutti i tipi di blog: gastronomia, musica, moda …. persino gossip e birra.

Solo l’uomo intelligente sa mangiare e noi lo siamo!

“Il benessere del corpo nasce dal piacere del cibo” il nutrizionista Pierluigi Rossi e la chef stellata Michelin Katia Maccari al Lions Firenze Brunelleschi 

Lions Club Firenze Brunelleschi Rossi, Gardini, Maccari

Lions Club Firenze Brunelleschi Rossi, Gardini, Maccari

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Sembra un paradosso ma il professor Rossi ci ha dimostrato che è vero: il primo segreto del benessere è contrastare l’incapacità di godere del cibo , quella che lui chiama la “regressione sensoriale”. Batte le mani Katia Maccari chef stellata Michelin dal 2003 dell’albergo Il Patriarca di Chiusi, quello amato da Federico Fellini dove è stato ambientato il film “8 e ½”. Ma battono le mani anche i soci del LionsClub Firenze Brunelleschi che si erano messi a tavola piuttosto intimiditi dalla presenza di un nutrizionista decisamente celebre ( Più sani più belli, 1Mattina, Domenica In, Linea Verde …). Invece tutti assolti dai peccati di gola! Anche quello di aver gustato il piatto preparato dalla bravissima Katia Maccari: passatelli di anatra con paté su mele e sedano brasati e intingolo di guanciale accompagnato da pan brioche all’uvetta.

Passatelli di anatra con paté su mele e sedani brasati

Passatelli di anatra con paté su mele e sedani brasati

Ma torniamo alla conferenza del Professor Pier luigi Rossi docente nelle Università di Siena e Bologna: aumentare la varietà del cibo fino dai primi anni di vita è la prima azione in favore della Gastro-nomia e contro la gastro- anonimia che porta a mangiare di più, a ingrassare e ad ammalarsi. Quindi no ai cibi artificiali e pieni di zucchero o sale (tipo patatine fritte) che sono appetitosi ma non saziano e quindi spingono a ingozzarsi <<anteponendo il profitto al benessere dell’uomo si finisce nel disastro!>> ha detto Rossi.

Il mio trekking urbano ha 10 anni!

Torna il trekking urbano con un’edizione rinforzata per celebrare il decennale. Il 31 ottobre giorno, di Halloween, percorsi a piedi per esplorare 34 città

Trekking Urbano a Siena

Trekking Urbano a Siena

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

A Siena dove il trekking urbano è nato, le iniziative dureranno dal 25 ottobre al 3 novembre con vere chicche: l’apertura delle stanze storiche del Palazzo Pubblico -quelle affrescate che sembrano musei e sono invece usate come uffici-, il volo in mongolfiera, il city boulder cioè l’arrampicata sulle architetture e il nordic walking con i bastoncini a agevolare la marcia sportiva…. Un ventaglio di proposte che trasformerà la città in un luogo diverso da riscoprire e animare.

Bellissimo il coinvolgimento sui social network dove mettere commenti, foto, filmati nello spirito dell’esperienza corale e del <<c’ero anch’io>>.
Brava Sonia Pallai! L’Assessore al Turismo del Comune di Siena sviluppa nel modo migliore il trekking urbano che io ho inventato 10 anni fa. La giornata nazionale ha luogo in 34 città il 31 ottobre ed ha per titolo << Fra passato e futuro>>.

Capra e cavoli, mafia e sprechi agricoli

Il 28 ottobre alle 17 a Eventi Fontana di Trevi in Piazza della Pillotta a Roma, Franco Poggianti, spiega  perché il settore primario è sempre secondario

Franco Poggianti

Franco Poggianti

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ divertente, sembra incredibile per un libro di 278 pagine pieno di dati sull’agricoltura, eppure è divertente. Capra & Cavoli (Agra Editrice 10€) ti avvince fino dalle prime pagine come fosse un romanzo e invece spiega l’agricoltura italiana meglio di qualsiasi manuale. Meglio perché la grande capacità giornalistica di Franco Poggianti usa piccoli racconti, personaggi e aneddoti esemplificativi per dipingere un quadro completo. Parla anche di me e delle Donne del vino (p.226) ma qui vorrei parlare d’altro e darvi  qualche frammento che rende l’idea del libro. Il titolo è” Mozzarelle camorriste” <<….. I pomodorini mafiosi di Vittoria , comunque non sono soli. Gli esempi di attività criminosa in agricoltura sono numerosissimi … Nell’agro avesano produzione, smercio e esportazione della mozzarella di bufala sono controllati dai Casalesi …>> Alla fine viene fuori che tutti i giorni ci mettiamo a tavola con un invitato invisibile: il mafioso.

Vale 700 milioni di Euro il brand Montalcino

Quasi quadruplicato in 16 anni il valore del brand Montalcino che ha continuato a crescere, nonostante la crisi, e a moltiplicare valori immobiliari e business 

Montalcino paesaggio di A.Rabissi

Montalcino paesaggio di A.Rabissi

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
La stima è stata effettuata su richiesta di Winenews, l’agenzia di comunicazione e marketing di Alessandro Regoli e Irene Chiari, che ancora un volta, si è dimostra capace di visione e pensiero strategico.
Nel 1998 il brand Montalcino fu valutato 500 miliardi di Lire dall’Università Bocconi, oggi risulta quasi quadruplicato. <<L’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza>> spiega WineNews, ha effettuato la stima all’interno <<del progetto ERI (Economic Reputation Index) a partire dall’ Anholt Brand Index, su dati del Registro Imprese, Istat, Eurostat e Consorzi di tutela>> . Si tratta quindi una valutazione attendibile e desunta da un ampio paniere di dati economici e di immagine quali il turismo enogastronomico, l’export, la notorietà internazionale, i valori immobiliari e della produzione agricola. La stima è di grande utilità perché fotografa in modo sintetico un processo di sviluppo diffuso che, grazie al Brunello, ha trasformato un territorio rurale molto povero in un’area che attrae investimenti, crea occupazione e redditi. La fotografia di un successo ma anche un dato a cui far riferimento per valutare il futuro e orientare le scelte dell’amministrazione locale e degli imprenditori.

Fatto a mano davvero fatto a mano

 Toscana Lovers la boutique del miglior artigianato vi propone coppette diverse una dall’altra e eseguite con tornio a pedale, come nel Rinascimento

Siena Toscana lovers maioliche

Toscana Lovers Siena ciotole fatte a mano

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Un ritorno al passato dunque, quando l’artigiano artista creava ogni prodotto come un pezzo unico dipingendo lo stesso soggetto con piccole varianti in modo che fosse riferibile alla sua mano ma non uguale agli altri. Coppette, boccali, brocche, zuppiere, mattonelle di Susanna e Cristina ceramiste in Chianti che sono decorate con animali antropomorfi come le ceramiche medioevali toscane, o disegni geometrici come le maioliche cinquecentesce oppure semplicemente con fiori e foglie. La superficie degli oggetti è irregolare per l’esecuzione totalmente manuale senza stampi ne tornio elettrico. Anche al tatto trasmettono una sensazione di umanità che nessun oggetto di serie può mai dare. La tavolozza è quella storica della Toscana, la stessa che si ritrova nei boccali medioevali di Montalcino come nelle anforette settecentesche di Montelupo.

Un mistero del vino italiano: importiamo sfuso sudafricano

Il mercato mondiale del vino 2013 toccherà i 35 miliardi di Dollari con una crescita di oltre il 5% sul 2012 trascinata dall’impennata dei prezzi dello sfuso

rivendita vino sfuso

rivendita vino sfuso

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La scarsità di vino derivante dalle vendemmie 2011 e 2012 ha prodotto una crescita vertiginosa dei prezzi che nell’export del vino in bottiglia ha originato 5 miliardi di business in più.
In Italia, dopo il sorprendente aumento della vendemmia 2012 che prevista di 40 milioni di ettolitri e poi è risultata di 45,6 c’è un altro dato sbalorditivo: il Sudafrica ci ha venduto 14 milioni di litri di vino sfuso nel primo semestre di quest’anno. Il nostro Paese era tradizionalmente esportatore di vino sfuso e persino di navi cisterna mentre ora ne importa ingenti quantità, soprattutto dalla Spagna.

Vi presento Katia la chef stellata dell’albergo di Fellini

Si chiama Katia Maccari ed è una bella signora bionda con una stella Michelin dal 2003 e nel suo albergo il Patriarca a Chiusi rinnova il mito di Fellini 

Katia Maccari  il Patriarca Chiusi

Katia Maccari il Patriarca Chiusi

Ci sono ancora le suite dedicate a Federico Fellini e a Giulietta Masina, sono le due camere dove i celebri personaggi soggiornavano ogni anno in occasione delle cure termali a Chianciano. Sono divise, una di fronte all’altra cioè non comunicanti, quella della Masina ha anche la camera per la governante. Questo dice molto sulla pazienza dell’attrice e la libertà del regista che al Patriarca ha ambientato una parte di “8 ½” il suo più grande capolavoro.
L’albergo Patriarca è una villa in mezzo a un bosco di pini marittimi all’uscita dall’autostrada.

Ottoemezzo di Federico Fellini

Ottoemezzo di Federico Fellini

La parte moderna compreso il salone delle feste, è disegnata da Pierluigi Nervi, uno dei più grandi ingegneri del Novecento mentre nel sottosuolo ci sono i granai etruschi visibili da oblò in vetro mentre i sarcofagi sono esposti nell’ingresso.
Insomma un posto che colpisce e dove dal 2003 brilla una stella Michelin grazie al talento di una signora bionda con 3 figli e un diploma da ragioneria che è arrivata al successo dalla gavetta partendo dalle origini contadine della sua famiglia. Tanto di cappello per il coraggio, la tenacia e il talento di questa toscana di ferro.

Rallenta il circolo virtuoso del vino marchi-prezzo-margine

Leggera frenata degli Champagne del colosso del lusso LVMH nel primo semestre 2013 per effetto dell’Asia che ha smesso di crescere

Krug

Krug

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Per esteso si scrive Louis Vuitton Moët Hennessy S.A. ed è una holding che somma Champagne, gioielli, moda, orologi e tutto ciò che costa caro. Un gigante con 77.000 dipendenti e 2.400 negozi in giro per il mondo con a capo Bernard Arnault. Nel primo semestre 2013 il settore alcolici segna un utile operativo di 542 milioni, in crescita del 9% e con un margine record del 30% secco. Roba strabiliante. Tuttavia si tratta di un risultato che non si lega al vino ma solo agli spiriti.

Bernard Arnault

Bernard Arnault

LVMH ha in portafoglio alcune delle più belle cantine del mondo: Château d’Yquem, Cloudy Bay, Krug, Dom Pérignon, Veuve Clicquot …. Cantine che sembrerebbero impermeabili alla crisi … un impero dorato che appariva in crescita illimitata e invece forse sta rallentando. Il settore vino e Champagne aveva aumentato i suoi utili operativi dopo la crisi del 2009 passando da 77 milioni di Dollari a 185 e contemporaneamente aveva riposizionato il suo business nel mondo compensando il calo di vendite in Europa con uno spettacolare aumento di 10 punti percentuali in Asia. Il problema è che nel 2013 i clienti con gli occhi a mandorla non sono aumentati anzi!. Alla fine nonostante una crescita nel numero delle bottiglie vendute il fatturato di vino e Champagne è calato, soprattutto per effetto delle bollicine.

                                                                       
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