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Cena con artista: da Guido e Mariele con Fabio Mazzieri

A cavallo dell’anno, nel Palazzo Pubblico di Siena ci mostra i pittori senesi che hanno dipinto il Palio: Fabio Mazzieri, Alessandro Grazi e tanti altri

Fabio Mazzieri e la sua opera nel Palazzo Pubblico di Siena

Fabio Mazzieri e la sua opera nel Palazzo Pubblico di Siena

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Due padroni di casa simpatici, intelligenti e giramondo, Mariele e Guido Sani -cardiochirurgo lui storica d’arte lei . Una casa nel cuore di Siena, bella, raffinata ma senza la minima ostentazione e con una vista spettacolare sulla Basilica di San Domenico. La grande chiesa gotica, austera e maestosa, sembra una celebrazione perenne della sua più grande parrocchiana, Santa Caterina .
La cena è deliziosa con insalate e passati arricchiti da spezie e semi rari. Mariele mangia poco ma prepara piatti di alta cucina. A casa loro ci sono sempre persone molto interessanti: architetti, storici, scrittori, chirurghi, così come amici della Contrada della Selva, che Guido considera la sua seconda casa.
Stasera c’è Fabio Mazzieri un pittore con opere in Francia, Germania, Palestina, Stati Uniti e ovviamente Siena. E’ reduce dall’inaugurazione della Mostra collettiva “A cavallo dell’anno” che rimarrà aperta nel Palazzo pubblico di Siena fino al 30 gennaio con le opere dei pittori locali che hanno dipinto il Palio.

Personaggi da copertina nella vigna a Montalcino e in Toscana

Dai cantanti Gianna Nannini e Sting, agli stilisti di moda come Ferragamo, dai banchieri, alle porno dive … c’è di tutto fra i vip del vino

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Massimo Ferragamo Cesare e Andrea Cecchi

Massimo Ferragamo Cesare e Andrea Cecchi

Per certi versi il vigneto toscano assomiglia a un palcoscenico per uomini e donne di successo che hanno tutto e forse cercano nuove emozioni come quella di firmare un piccolo gioiello enologico. Persone di eccezionali capacità e fama che possono mettere in campo grandi capitali e grandi contatti. Persone quindi, che accrescono il prestigio e il mito dei vini toscani quasi la vigna fosse il red carpet degli Oscar.
Ce ne sono ovunque ma Montalcino letteralmente pullula di super vip.
Partiamo dal Brunello e dai nuovi arrivi: il più recente in ordine di tempo è la Soleya International Corporation di Panama anche se non c’è ancora un volto dietro a questa società.
Andrè Santos Esteves, 45° banchiere brasiliano 329° uomo più ricco del mondo e 14° in Brasile nella classifica di Forbes. Adora i grandi vini e ha visto nella

Alejandro Bulgheroni

Alejandro Bulgheroni

splendida tenuta di Argiano a Montalcino una sorta di chateau italiano.
Alejandro Bulgheroni uomo più ricco dell’Argentina nella classifica Forbes ha il suo business nel gas e nel petrolio ma passa molto tempo in Italia dove vive sua moglie. Forse per questo ha comprato Dievole in Chianti Classico, Poggio Landi (proprio davanti al mio Casato Prime Donne) e Podere Brizio a Montalcino aggiungendoli ai vigneti di Mendoza in Argentina, Garzòn in Uruguay, California …

Nuove tendenze di abbinamento cibo-vino e dolci al vino

La ricerca del vino giusto per ogni cibo è più forte che mai, con i francesi che corteggiano la cucina cinese e la nuova tendenza sui vini nel dessert

mercers diversi gelati al vino

mercers diversi gelati al vino

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Se aprite il sito dei vini di Bordeaux trovate qualcosa di molto diverso dalla presentazioni delle denominazioni nostrane: ovviamente c’è la spiegazione dei vini e la mappa dei territori vitati ma anche la scuola del vino e soprattutto due sezioni sul momento del consumo e l’abbinamento con i piatti <<Scoprite la nostra selezione di ricette in accordo con i vini>> e poi <<Quiz- Che accordo cibo-vino preferite? Giocate e provate a vincere un soggiorno nella regione Bordolese>>.
Il tentativo di sposare i piatti dei mercati emergenti è ancora più evidente nella campagna pubblicitaria 2013. Ad esempio c’è l’abbinamento fra il rosè di Bordeaux e la cucina cinese  Szechuan oppure con il pollo con la salsa indiana a base di spezie  garam masala.

La prima volta di Donatella all’estero col Gambero Rosso

Svezia un Paese freddo dal cuore caldo e dalla bocca golosa. Produttori da tutta Italia col Gambero Rosso  in una sala da ballo del Settecento con 500 buyers

Stoccolma Gambero Rosso degustazione Violante Gardini

Stoccolma Gambero Rosso degustazione Violante Gardini

Di Donatella Cinelli Colombini

Arriviamo a Stoccolma con la prima neve di questo inverno che a noi pare freddo e i locali giudicano insolitamente mite. La città è bellissima con i suoi palazzi immensi,tutti perfetti e ordinati. Siamo nel Nord dove abita Babbo Natale e le tracce delle feste appena concluse sono evidenti. Ancora tante luci nelle strade, tantissimi abeti accatastati nelle piazze e persino qualche troll con il cappello rosso.
Il mercato alimentare è la versione svedese di Eataly con salmoni, gamberetti e aringhe di tutti i tipi. Karina Tholin ci porta nella sede dell’Associazione Sommelier dove stanno preparando due giovani a un concorso: in 5 minuti devono descrivere in inglese un vino bianco di cui non conoscono l’origine e ci riescono benissimo. Questi svedesi non scherzano hanno appena piazzato uno di loro sul podio di miglior sommelier europeo. Impressionante il caveau delle bottiglie con grate che lo fanno assomigliare a una prigione medioevale.

The winner is Vittoria ovvero il Turismo del vino in Puglia

La mia amica Vittoria Cisonno ha vinto il World Travel Market Global Award che le è stato consegnato a Londra 

vittoria-cisonno-

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Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La Puglia vincente che miete successi nel vino e nel turismo ha il volto sorridente di Vittoria Cisonno, infaticabile animatrice di eventi e fucina di idee.
Barese, con un passato di editore, dirige da 20 anni –prima come presidente e poi come direttore MTV – il turismo pugliese legato al vino, alla campagna e alla gastronomia tipica. Sua è la guida “La Puglia è servita” che ogni anno presenta agli opinion maker dei viaggi i ristoranti, le masserie, le dimore d’epoca, le vinerie … basta sfogliarla per avere una dimostrazione tangibile di una regione in corsa verso il successo: altissimi livelli di accoglienza turistica convivono e anzi esaltano i caratteri distintivi della cultura locale: i muri di pietra bianca, le orecchiette fatte a mano, il pane di Altamura, i piatti in maiolica dipinta …
C’è molto di Vittoria in questo successo. Il World Travel Market Global Award ha sancito il riconoscimento con la dedica “ al suo impegno e capacità innovativa in favore della cultura dell’enoturismo in Puglia grazie al quale la regione ha ottenuto anche il riconoscimento di Top Wine Destination 2013 a livello mondiale”. Il premio le è stato consegnato a Londra durante il World Travel Market una fiera che punta più sugli affari e meno sull’effetto vetrina stile BIT- Milano.

L’ intraprendenza dei giovani batterà la crisi? In agricoltura forse si

4.200 di nuove imprese agricole di giovani sotto i 35 anni nei primi nove mesi del 2013 e moltissime basate su idee nuove e carattere innovativo

Agricoltura e giovani

Agricoltura e giovani

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
L’Italia è un Paese dove il potere è geriatrico: il corpo docente universitario più anziano del mondo (1/3 dei professori oltre i 60 anni) l’età media dei presidenti delle banche è 67 anni e quella dei direttori generali della pubblica amministrazione 57. Anche nell’impresa siamo una nazione guidata da vecchi: solo l’11% dei 6milioni di aziende italiane ha un titolare sotto i 35 anni.
Vista la disastrata situazione della nostra amatissima Italietta c’è chi pensa che un ringiovanimento farebbe benissimo al nostro Paese. Questa è l’opinione di Coldiretti che ha presentato un dossier intitolato “Svolta generazionale nell’economia italiana” accanto al primo salone del “Made in Italy che batte la crisi”. L’idea è quella di incentivare idee innovative e capaci di creare nuovo business. Qualche esempio: il “caviale” di lumaca fatto in Sicilia, gli ecofunghi dai fondi di caffè, gli agrimobili – complementi d’arredo realizzati con fibre di fico d’india, il vino di giuggiole dell’Odissea (assaggiato da Ulisse nell’isola dei lotofagi), le spugne per i trattamenti di bellezza ricavate dall zucche sarde,  infine le piume di struzzo per il burlesque.

Bicchieri da vino, istruzioni per l’uso

Come sono, quanti sono e come si adoperano in tavola i calici, consigli per gustare i grandi vini con la cura che meritano

 

bicchieri-da-vino

bicchieri-da-vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Non spaventatevi, è più facile di come sembra. Prima di tutto i bicchieri da vino sono calici quindi hanno un piede, uno stelo e una coppa. Questo consente di prenderli in mano dallo stelo senza impataccare la coppa con le dita. Meglio non toccare l’invaso del vino a meno che il liquido non sia gelato e richieda un “riscaldamento corporeo”. Per evitare che la coppa si opacizzi non lavateli in ritardo e non lasciateci il vino tutta la notte, inoltre attenzione a come li mettete nella lavapiatti.
Il bicchiere deve essere perfettamente trasparente, non colorato, non molato, non inciso, non articolato ma bensì bello liscio.
Inoltre il bicchiere deve essere sottile quindi vanno preferiti i cristalli o nuovi materiali ad alta tecnologia che uniscono sottigliezza a robustezza. Il vero inconveniente del cristallo, infatti, oltre al costo, è la fragilità che con i materiali innovativi è nettamente minore specialmente nel gambo.

S.Valentino con vino amore e fantasia alla Fattoria del Colle

Riti d’amore, assaggi, cene afrodisiache e notti romantiche per coppie innamorate che vogliono festeggiare San Valentino nella campagna più bella del mondo

salaLiberty_Osteria_di_Donatella_FattoriaDelColle

salaLiberty_Osteria_di_Donatella_FattoriaDelColle

Di Donatella Cinelli Colombini
Tanti piccoli momenti magici per una vacanza indimenticabile, le promesse d’amore all’albero d’oro, i lucchetti del fantabosco, visite guidate alle cantine e assaggi di Brunello, una piccola casa accogliente e intima tutta per voi dove i mobili sono quelli degli contadini ma il confort è moderno. La cena afrodisiaca di San Valentino seguita da una notte a lume di candela con brindisi fra le lenzuola. Il centro benessere, una struttura esclusiva e perfettamente attrezzata in cui possono entrare un massimo di sei persone contemporaneamente.

San Valentino alla Fattoria del Colle – una notte e una cena per due con vini inclusi € 242,00
Week end degli innamorati – due notti e due cene per due con vini inclusi € 422,00

Rock me Pitti & Brunello trasgressivo, lussuoso e modaiolo

La musica ribelle tema dell’edizione 2014 di Pitti immagine è stato interpretato anche fuori dalla fiera fiorentina con un evento dedicato ai grandi vini

Violante Gardini con scarpa Zoe Lee

Violante Gardini con scarpa Zoe Lee

Di Donatella Cinelli Colombini
Firenze, siamo in una chiesa quattrocentesca piena di dipinti, c’è musica rock, modelli con abiti estrosi, clienti asiatici con abiti ancora più estrosi e tutti con calici di vino rosso in mano. Molti con il mio Brunello in mano. Che forza!!! Violante si guarda intorno estasiata <<come mi piace!!!>> .
E’ l’evento “Where Fashion meets Wine” organizzato da Vieri Tommasi Candidi e Elena Degl’Innocenti di DEBO una società che sta puntando sull’accoppiata moda e vino. Uno stile di vita alto che passa anche attraverso situazioni nuove e sorprendenti. Niente è come te lo aspetti e la percezione, anche la percezione del vino, cresce di intensità e di piacere.
Bottiglie di grandi vini e con loro il mio Brunello, sono esposti in mezzo a scarpe da donna e borse da uomo. Ma non sono borse e scarpe belle, sono capolavori!
La stilista delle scarpe si chiama Zoe Lee, è mezza giapponese ma è nata in Canada ed ha passaporto inglese. Le sue scarpe sono gioielli di artigianato artistico, pelli raffinate, cuciture fatte a mano, forme estrose e, incredibile ma vero, comode come guanti. Guardandole è difficile credere che Zoe sia un’allieva di Manolo Blanhik

Il blogger vestono Armani. E i wine blogger?

Chi sono i blogger? Perché i più famosi sono tanto amati e temuti? Hanno corsie preferenziali, anteprime che neanche i giornalisti più blasonati hanno, e tutti li stanno a sentire.

di Bonella Ciacci

Firenze4Ever

Firenze4Ever

Nei giorni scorsi Donatella Cinelli Colombini, mi ha mostrato un articolo su La Nazione dell’evento Firenze4Ever (ammetto, mi era totalmente sfuggito, ma io sono così poco modaiola che gli articoli sull’argomento proprio non li noto). Questa 3 giorni dedicata alla moda, un pre-PittiUomo 2014 organizzato da Andrea Panconesi, di Luisaviaroma.com, è già alla sua ottava edizione, quest’anno dedicata a Giorgio Armani. Per 3 giorni i 32 più famosi fashion bloggers del mondo vivranno e fotograferanno la città e i capi delle collezioni Primavera Estate 2014 dei designer più famosi.
Anche in Italia abbiamo i nostri fashion blogger molto seguiti, e mi è capitato di leggerne alcuni, (e neanche i più influenti, a giudicare dalla classifica di Ebuzzing). Apprezzo molto il blog di Alessia Marcuzzi, LaPinella, dove trovo che la presentatrice si sia reinventata con molta ironia. Non apprezzo invece, per quanto molto famosa, Chiara Ferragni e il suo TheBlondSalad. Ma per carità, sempre tutte bravissime, se si guarda come mi vesto io…

Comunque, ecco che mi sorge spontaneo domandarmi perché. Perché una delle boutique più famose e di culto come Luisa via

La Pinella Alessia Marcuzzi

La Pinella Alessia Marcuzzi

Roma dedicano tanta attenzione ai bloggers, tanto da dedicare loro eventi, cene esclusive, pezzi disegnati in esclusiva, oggetti che diverranno dei veri e propri cult della moda, in serie limitata e numerata?
Questo fenomeno non è poi esclusivo del mondo della moda, ma bensì è sempre più diffuso, in ogni ambito, in ogni settore. Ed il vino non è da meno. In un articolo del 5 agosto 2013 avevamo già affrontato l’argomento, con la vittoria del Wine Blog Award negli USA di un articolo proprio su come ormai la comunicazione del vino, per i non addetti ai lavori, passi dal web, tra social e blog appunto, dove è depurata da eccessivi tecnicismi e punteggi aridi quanto spesso, ai più, incomprensibili e privi di praticità.

Toscana o savana? Storie di lupi e pipistrelli

163.000 caprioli, 180.000 cinghiali, 8.400 daini in una Toscana che somiglia sempre più alla savana africana e poi ci sono lupi, volpi, cervi e mufloni

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

lupo-in-toscana

lupo-in-toscana

La Toscana letteralmente pullula di animali selvatici per cui anche la circolazione stradale, di notte in campagna, prende la forma dell’avventura. Vivere, lavorare e persino restaurare edifici antichi è sempre più difficile a causa una difesa della fauna selvatica che va oltre ogni buon senso e, come tutti gli eccessi, produce delle reazioni sopra le righe.
E’ il caso dei lupi che da mesi assaltano i greggi del Sud della Toscana. Migliaia di pecore sbranate o ferite da lupi sempre più feroci, danni per un milione e mezzo di Euro e i greggi del Monte Amiata dimezzati. Di fronte a istituzioni che si concentrano sul censimento dei capi e non mettono in atto un serio piano di catture, gli allevatori sono passati all’azione uccidendo i lupi a fucilate e esponendo le spoglie nelle piazze di Roccalbegna, Saturnia, Semproniano, alle porte di Grosseto … Una provocazione oltre che una risposta rabbiosa di chi non sa più cosa dire per ottenere un intervento istituzionale efficace.

Il Drago rosso di Donatella scodinzola

 Dopo i successi del “Drago e le 8 colombe” 2007 sta per uscire la migliore annata del secolo 2010 e Donatella Cinelli Colombini aspetta un risultato col botto

Drago 2010 orizzontale vicino - low def

Drago 2010 orizzontale vicino - low def

La vendemmia 2010 inaugura una fase nuova per la giovane azienda di Donatella. I vigneti diventano i protagonisti e tutti si mettono al loro servizio cercando di valorizzare le specificità del terroir e del clima. Come se la natura dettasse una melodia e i vignaioli insieme ai cantinieri la suonassero senza mai tentare di modificarla a proprio piacimento. Nessuna concessione alle mode, al mercato … niente, è la natura che compone la musica. Ovviamente ci vuole un grande direttore d’orchestra e l’enologa Valerie Lavigne lo è. Una donna dalla straordinaria sensibilità e una immensa passione per i vitigni italiani. Nel “Drago e le 8 colombe” IGT ha usato il Sagrantino (insieme al Sangiovese e al Merlot), si tratta del vitigno principe dell’Umbria, una regione che dista solo 18 km dalla Fattoria del Colle. Il Sagrantino coltivato nel versante toscano della Val di Chiana ha caratteri più “gentili” pur mantenendo la ricchezza di estratti che lo contraddistingue.
La vendemmia 2010 è stata la migliore che si ricordi. La vendemmia perfetta.
Un nuovo corso dei vini di Donatella poteva avere un battesimo migliore? Nella speranza di tutti c’è il superamento dei bellissimi risultati dell’annata precedente, il 2007 che è stato scelto dal monopolio del British Columbia ed ha ottenuto consensi di stampa e di vendite davvero straordinari.

EnoLions il primo concorso di vino con una giuria di giovani

Una rivoluzione, nel mondo del vino! EnoLions designerà il vino italiano più vicino al gusto dei giovani a fianco di un progetto sul bere consapevole

Enolions

Enolions 2014

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Una giuria di enologi, giornalisti e sommelier con meno di 40 anni per il primo concorso di vino orientato sui giovani. E’ organizzato dal Lions Club International, l’associazione di service più grande del mondo, che, nel distretto 108 LA Toscana, terra di grandi vini, intende sostenere il bere responsabile e contrastare l’abuso d’alcool fra i giovani. Ecco che il Governatore Fiorenzo Smalzi ha affidato a Piero Fontana e a Luciano Bandini la creazione di un progetto che guarda ai giovani per spingerli a bere poco e bene. Collaborano a EnoLions Assoenologi e Associazione Italiana Sommelier.
Il 2 marzo 2014, nella splendida cornice della villa medicea “La Ferdinanda” di  Artimino (Prato), EnoLions riunirà i giovani esperti chiedendo loro di scegliere il vino più buono. Le commissioni, ciascuna di 7 membri – 4 enologi, 2 sommelier ed 1 giornalista – assaggeranno bottiglie rese anonime da un notaio, sulla base del rigido protocollo dell’ ”Union International des Oenologues”. Le cantine interessate a concorrere dovranno spedire adesione e bottiglie entro il 15 febbraio come indicato dal Regolamento pubblicato all’indirizzo Enolions:  www.enolions.it

Le 327 piccole denominazioni di vino devono sparire?

76 denominazioni imbottigliano il 92% del vino DOC-DOCG e c’è chi chiede di concentrare gli sforzi promozionali su queste e sui mercati maggiori

 

Carlo Flamini

Carlo Flamini

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Carlo Flamini, direttore de “Il Corriere vinicolo” organo di stampa dell’Unione Italiana Vini maggiore confederazione degli industriali del vino ci propone un articolo intitolato “Tempo di scegliere” con un duro attacco alle piccole denominazioni. Il punto di partenza è il resoconto di Valoritalia più importante ente certificatore dei vini italiani, sull’attività 2012-13. Proiettati su scala nazionale i dati Valoritalia ci mostrano una

Riccardo Ricci Curbastro

Riccardo Ricci Curbastro

concentrazione del 92% delle bottiglie Dop in 76 denominazioni mentre alle restanti 327 sarebbe riferibile solo l’8% dell’imbottigliato con una media di 3.000 hl pari a 40.000 bottiglie ciascuna. Questi numeri conducono il direttore del “Corriere vinicolo” a una riflessione sulle 10 denominazioni –vitigni maggiori << che hanno bucato i mercati, consentendo la sostenibilità dell’intero settore. E’ tempo di riconoscere laicamente la situazione e di mettere in grado le aziende che li producono di avere strumenti di promozione efficaci e mirati>> In altre parole si chiede di concentrare le risorse OCM secondo un nuovo criterio che privilegi le regioni, le denominazioni e i vitigni più forti: Prosecco, i due Chianti, Montepulciano, Asti, Moscato, Soave, Valpolicella e Toscana IGT, Sicilia, Terre di Sicilia, vini a base di Negroamaro e Primitivo.

Ancora zucchero nel vino in Francia

Non contenti di zuccherare i loro mosti al Nord i “cugini” d’Oltralpe vorrebbero mettere saccarosio anche nella Languedoc-Roussillon

zuccheraggio dei mosti in Francia

zuccheraggio dei mosti in Francia

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Il nostro eroe è il Prefetto del Languedoc Roussillon Pierre de Bousquet che ha vietato l’uso di zucchero nei vini senza indicazione geografica, della sua regione. Si trattava di tipologie simili ai nostri vini da tavola che, forse a causa delle piogge abbondanti, nell’ultima vendemmia avevano un deficit di maturazione. La richiesta di 462 cooperative e lascia immaginare dell’uva di cattiva qualità dalla quale si intendono comunque ottenere vini capaci di essere esportati. Ci vuole del coraggio, secondo me!
Il Prefetto ha comunque autorizzato l’uso di mosti concentrati, una soluzione più naturale che mantiene il vino interamente fatto con uva. Ma ai vignaioli delle cantine cooperative non è andata bene questa decisione e hanno reagito con polemiche feroci accusando le autorità ( che invece si basavano sui dati del DRAAF – Direzione Regionale dell’alimentazione Agricoltura e Foreste) di discriminare il Sud rispetto alle zone settentrionali dove è autorizzato lo zuccheraggio.

                                                                       
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