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Ma piove piove sul nostro amor …. e nei vigneti di Brunello

Sembra proprio la canzone di Modugno. Cinque mesi di pioggia e i vigneti di Brunello, Chianti e Doc Orcia sono diventati simili a paludi

Traminer inverno 2013

Traminer Fattoria del Colle inverno 2013

Ricordate la canzone di Domenico Modugno? Mille violini suonati dal vento,/ tutti i colori dell’arcobaleno/ vanno a fermare la pioggia d’argento/ ma piove piove/ sul nostro amor./
Ciao ciao bambina/ un bacio ancora e poi per sempre/ ti perderò
I lavori invernali nelle vigne sono quasi tutti fatti ma, quanta fatica! Gli stivali sempre affondati nel fango per cui spostarsi, anche di pochi metri, diventa un sollevamento pesi. C’è persino chi, come Riccardo e Simona, sono sprofondati così giù che non riuscivano più a uscire ed è stato necessario tirarli fuori lasciano le scarpe incastrate nel fango. Che roba! E non è ancora finita, perché le previsioni dicono che continuerà a piovere almeno fino a Pasqua.
Ma cosa succede nelle vigne d’inverno, quando la natura sembra dormire e tutto pare immobile?
Quando sono spoglie dalle foglie le viti vanno potate, fango permettendo – prima a macchina con la prepotatrice e poi a mano con le forbici elettriche. A questo punto sarebbe necessario togliere i tralci secchi e poi raccoglierli fuori dai vigneti. Con la pioggia che continuava e il fango che diventava sempre più paludoso l’operazione è stata possibile alla fattoria del Colle ma solo in parte al Casato Prime Donne di Montalcino.

Nel turismo del vino vince Cuneo poi Verona e Siena

Cuneo medaglia d’oro dell’enoturismo seguito da Verona e Siena. Il web batte il passaparola e il paesaggio attrae più del vino

Siena e la sua campagna

Siena e il senese

Queste le principali novità del rapporto sul turismo del vino presentato alla Bit – Borsa internazionale del turismo- di Milano dall’Associazione Città del vino e elaborato dal Censis Servizi. Ogni anno l’Osservatorio fondato da Fabio Taiti comunica le ultime tendenze ma quest’anno le novità sono davvero rivoluzionarie: il passaparola (76%), per vent’anni principale strumento di divulgazione delle destinazioni enoturistiche, è superato dal web (89%). Segno dei tempi e della capacità aggregante dei social network, insomma dialogare su facebook finisce per essere più normale che vedersi per strada o al bar. Molto meno efficaci le Strade del vino (24%), agenzie (23%) e riviste di settore (16%). Ma questo lo sapevamo da tempo.
La classifica delle destinazioni enoturistiche mette in fila Cuneo, Verona e Siena. In altre parole le Langhe, terra di tartufi e di Barolo, Verona con l’Amarone e la costa del Garda infine Siena con 5 spettacolari vini DOCG e una densità di città d’arte senza eguali nel mondo. Tre provincie leader senza ombra di dubbio.

Pietro Grasso e il tartufo di San Giovanni d’Asso

Ho incontrato l’allora procuratore generale antimafia Pietro Grasso -oggi  Presidente del Senato – nel 2007 quando venne a San Giovanni d’Asso  

Presidente del Senato Grasso

Presidente del Senato Pietro Grasso

Io ero insieme alla presidente delle Donne del Vino Pia Donata Berlucchi che faceva assaggiare, il suo ed altri Franciacorta, in abbinamento con lo strepitoso tartufo bianco della campagna senese.

La degustazione avveniva nel castello medioevale di San Giovanni d’Asso ( a 15 km dalla Fattoria del Colle ) dove ogni anno c’è la “Settimana del tartufo bianco delle Crete senesi”. Di consueto autorità e ospiti pranzano nella scuola di San Giovanni dove le massaie preparano eccellenti pietanze tradizionale insieme a chef stellati che servono piatti di alta cucina creativa.

Insomma si mangia decisamente bene.

Volevo una casetta piccolina in Canadà

Volevo una casetta piccolina in Canadà con vasche e pesciolini e tanti fiori di lillà ….  avventure e brividi degli eroici produttori di Brunello in Canada

Calgary Donatella con Marco Cortonesi

Calgary Donatella e Marco con la giubba rossa

Sulla torre di Calgary troviamo il coraggio di camminare sul pavimento di vetro a 300 metri di altezza. Lo fa persino Maria Grazia, del Consorzio Brunello, in punta dei piedi, aggrappandosi al passamano, ma vincendo le vertigini. Il panorama è impressionante, sembra una città in costruzione con qualche strada “museo” del primo Novecento, tanti edifici di media grandezza e i grattacieli segno dell’enorme, recente ricchezza.
Passeggiata fra i grattacieli a -12°C, noi coperti come per la missione polare e i canadesi in ciamicia e persino in camicia.
Escursione a Banff sulle Montagne Rocciose con Daniel Hertz, il giornalista canadese fanatico del I nostri si sfidano a curling sul lago ghiacciato.
Pranzo a calgary al River cafè  baita di legno con tavoli fatti di tronchi e canoe indiane ovunque.

Ma che freddo fa! Papa Francesco e i Brunello lovers

La missione “Brunello in Canada” coincide con l’elezione di Papa Francesco e finisce al freddo a Calgary 

Calgary produttori Brunello

Calgary produttori Brunello al freddo

Ricordate le Olimpiadi di Calgary del 1988 con le due medaglie d’oro di Alberto Tomba? Ebbene, sembra incredibile ma da Calgary le montagne proprio non ci sono.
La città è piena di grattacieli collegati l’uno all’altro con delle gallerie sospese (in certi punti sembra un film da fantascienza) ed è considerata la più ricca del ricchissimo Canada perché c’è il petrolio. In 10 anni la sua popolazione è raddoppiata e ora ci sono più di un milione di persone, con una densità di giovani impressionante.
Finalmente un mercato libero per il vino senza il monopolio come negli altri stati canadesi. Che pacchia!
Il risultato è che nell’enoteca Willow Park Wine and Spirit – dove avviene la degustazione di Brunello per gli amatori – c’è un caveau pieno di bottiglie super costose e di grandi annate. Ma quando dico pieno intendo pieno di pancali non di scatole, decine di bottiglie per tipo come negli Emirati Arabi.

Schiacciata di Pasqua di Montalcino

Si chiama schiacciata ma non ha una forma schiacciata anzi è più alta di un ciambellone. A Montalcino e a Siena è il tipico dolce di Pasqua da fare in casa

Schiacciata dolce tipico di Siena

Schiacciata di Siena

di Donatella Cinelli Colombini

Attenzione però! Nella parte Est della Provincia di Siena la schiacciata di Pasqua è salata, arricchita con formaggio e prosciutto. La usano per rompere la vigilia la mattina della domenica prima di andare alla Messa solenne.
Ricordo che la mia prima Pasqua alla Fattoria del Colle di Trequanda avevo preparato un bellissimo menù per il lunedì dell’Angelo nel ristorante che avevo appena aperto. A metà del pranzo il Maitre Walter Marconi, montalcinese come me, corse a avvertirmi che le schiacciate, invece di essere dolci, come quelle a cui eravamo abituati, erano salate e non si potevano usare come dessert. Rimediammo in qualche modo ma fu davvero uno choc, perché io credevo di conoscere bene il territorio e invece mi accorsi che la Val d’Orcia e la Val di Chiana sono due mondi diversi entrambi affascinati e ricchi di storie ma conoscere l’una non significava conoscere anche l’altra.

Cioppino’s a Vancouver più di un’Ambasciata

Giuseppe PosteraroCioppino’s, grandissimo chef ma soprattutto uomo di enormi valori e generosità, bandiera dell’Italia in terra canadese

storione Ristorante Cioppino's

SStorione Ristorante Cioppino's Vancouver

Il suo ristorante è un cult; ovviamente la cucina è strepitosa, ovviamente il servizio è impeccabile ma tutto questo non basta è Pino – Giuseppe Posteraro- lui, proprio lui la cosa più eccezionale. Piccolo, ha un aspetto composto, serio, che a prima vista non colpisce. Ma è quello che dice e come lo dice che ti colpisce. Pino ha una franchezza diretta, calda, carica di umanità e senza paura di andare contro corrente.
E’stato lui l’eroe del seminario sul Brunello di Vancouver, lui a contrastare l’opinione dei giornalisti presenti che volevano eleggere il Brunello “più buono”, lui a dire che non esiste un “Brunello perfetto” perché ci sono diverse espressioni del territorio di Montalcino, tutte eccellenti espressioni del miglior Sangiovese.  Bravo Pino!

Vancouver ma quanto sei bella e umida

Canada, Vancouver  inizio in limousine e poi una domenica libera con  mercatini, battello e balli indiani. Lunedì degustazione di Brunello super lunga

Vancouver balli indiani

Vancouver indiani d'merica i balli

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Di nuovo in Canada e questa volta con la delegazione del Brunello. Siamo a Vancouver e tutti abbiamo i vestiti da inverno artico ma qui fa caldo, certo più caldo che a Montalcino.
All’arrivo la delegazione del Brunello trova ad attenderla una limousine  con salotto interno e soffitto a lucine stile albero di Natale. Tutti intimiditi ma contenti.  Domenica libera con visita al mercatino, traghetto sulla baia e poi Museo etnografico con il festival della musica indiana. Formidabile!

Il Progetto Prime Donne e la femminilità fra le botti

Il più grande progetto dell’azienda di Donatella Cinelli Colombini dedicato alle donne e finalizzato ad accrescere la loro dignità e il loro ruolo nel vino

Brunello Prime Donne 2008

Brunello di Montalcino 2008 Prime Donne

Il progetto Prime Donne si compone di quattro parti: la cantina Casato Prime Donne, la prima in Italia con uno staff interamente femminile, creata per dimostrare che i grandi vini non hanno bisogno di muscoli bensì di intelligenza, tenacia e passione cioè cose che le donne hanno in abbondanza.

Il Brunello Prime Donne selezionato da un panel di 4 assaggiatrici e destinato alle consumatrici perché il gusto delle donne conti sempre di più.
Il Premio Prime Donne che ogni anno valorizza i migliori contributi giornalistici o fotografici su Montalcino e una donna simbolo di una nuova femminilità: la coraggiosa sindaco Maria Carmela Lanzetta, l’astronauta Samantha Cristoforetti, l’olimpionica quarantenne Josefa Idem

Clienti e tendenze future dei ristoranti stellati italiani

Tedeschi se stranieri e emiliano romagnoli se italiani. Meno piatti e più concretezza. Sono clienti e tendenze dei ristoranti italiani premiati dalle guide

L’indagine sulla clientela dei luoghi da sogno buongustaio è della JFC di Massimo Ferruzzi e riguarda 246 ristoranti

8 marzo Donne del vino da Luciano Zazzeri

Donne del vino da Luciano Zazzeri, zuppa di pesce

premiati dalle guide Michelin, Espresso e Gambero Rosso, pari al 10% del totale. Ebbene per l’87,7% si tratta di italiani e fra questi spiccano emiliano romagnoli e lombardi entrambi poco sopra il 10% del totale. Seguono laziali, veneti e toscani mentre chi abita in Abruzzo, Molise e Basilicata è decisamente poco presente.
Nella prima metà del 2012 moltissimi ristoratori stellati hanno notato una riduzione della clientela italiana mentre più stabile è apparsa la presenza degli stranieri.
Va notato, tuttavia, che la clientela estera è ancora marginale e costituisce solo il 12,3% del totale dei commensali. Fra loro la nazionalità più presente è tedesca (22,8%) seguita dagli statunitensi e dai francesi mentre sorprendentemente giapponesi e russi non arrivano al 3% del totale.

Donatella mette i nonni in vetrina

Alla Fattoria del Colle una vetrina protegge dei ricordi di  famiglia: una collana maschile, i gemelli di Trieste liberata …. la borsetta da ballo in argento

Collana sarda in argento

Collana sarda tradizionale

A volte, la storia è raccontata più efficacemente da piccoli oggetti che da libri celebrativi. Questa è la convinzione di Donatella Cinelli Colombini che ha deciso di esporre in una vetrina, alcune testimonianze particolarmente significative dei suoi avi.

La maggior parte non hanno un valore intrinseco ma raccontano delle bellissime storie. Qui ne diremo due che ci fanno entrare nell’intimità di una famiglia fuori dal comune.
Il bisnonno materno di Donatella,  Pio Colombini, professore di dermatologia e rettore delle Università di Cagliari e successivamente di Modena era un raffinatissimo collezionista. Durante il suo primo incarico a Sassari raccolse mobili, pistole, fucili, corni incisi, costumi, teste di muflone, cartoline e soprattutto monili in oro e argento. La maggior parte di essi confluirono nel Museo Etnografico Sardo di Nuoro dove sono tutt’ora esposti. Della sua collezione pochissime cose sono rimaste in famiglia, fra esse una collana in argento brunito è stata regalata a Donatella come ricordo di un uomo geniale nella medicina come nella vita che durante le sue vacanze a Montalcino curava gratuitamente i contadini e in un’epoca in cui erano disprezzate, credeva nel valore delle tradizioni locali.

Le stelle dei ristoranti italiani non brillano più?

Fatturati e vino in calo nel 61% dei ristoranti stellati nel primo semestre 2012. JFC  fa la radiografia alla ristorazione italiana che conta

Vissani cena dell'olio extravergine

Vissani rigatoni con vongole e pomodoro cena olio

I ristoranti premiati delle Guide Michelin, Espresso e Gambero Rosso sono un comparto importantissimo per l’appeal del nostro Paese nei confronti dei visitatori esteri. Massimo Feruzzi titolare di JFT, fra i più importanti centri di studio e consulenza sul turismo, fa notare che <<garantisce il lavoro a 17.220 dipendenti con profili e competenze di altissimo livello professionale>>. Insomma è la vera ciliegina sulla torta dell’offerta enogastronomica nazionale.
Ma nei ristoranti stellati le cose vanno tutt’altro che bene! Il 61,6% ha visto diminuire il fatturato nel primo semestre 2012. Un calo del  19,1% di ricavi che nasce soprattutto dalle bevande cioè dal vino ( 64,7%) e dai banchetti. Attività quest’ultima che sembra tuttavia concentrarsi in poche società più strutturate che hanno infatti rilevato una crescita del volume d’affari.
Per i titolari dei ristoranti stellati i maggiori problemi sono quelli finanziari e l’impossibilità di fare investimenti. Meno critica la gestione del personale e delle materie prime di eccellenza mentre pesano l’aumento della burocrazia e la difficoltà di reperire personale occasionale.

Sindaco di Siena cercasi

Dopo la rinuncia di Franco Ceccuzzi i democratici di Siena cercano un candidato in grado di ridare unità e rilancio alla città del Palio 

Siena centro storico

Siena, Duomo

L’identikit è facile, trovare il candidato è difficile.
Ci vuole una persona nuova, priva di passato politico e soprattutto priva di legami diretti o indiretti con i due schieramenti che si sono confrontati nell’ultimo anno a sostegno e contro l’ex sindaco Ceccuzzi. Le recenti elezioni hanno detto chiaro quale sia il sentimento della gente verso la politica e i politici, bisogna rinnovarsi.
Ci vuole una persona giovane ma che abbia già dimostrato le sue capacità manageriali. Siena non può affidarsi a chi “forse” ha le doti per guidare la sua struttura complessa, il futuro leader deve essere “garantito” deve, cioè, aver già dato buona prova di sè nel mondo del lavoro.
Ci vuole qualcuno che conosca la città e sia in grado di ripartire dal tessuto di piccole imprese artigiane, commerciali, ristorative … per far leva sulla sola risorsa rimasta: il turismo.

8 marzo W le donne

Anche se molte cose farebbero pensare il contrario, io non sono femminista, io faccio il tifo per le donne perché credo che il mondo abbia bisogno di loro [caption id="attachment_11855" align="alignleft" width="300" caption="Prime Donne nel vino"][/caption] <<Women are now the most powerful engine of global growth>> dicono gli economisti, le donne son il più forte motore di crescita del mondo. Ed è vero. Le donne che studiano più e meglio dei maschi ma vengono discriminate nelle assunzioni solo perché potrebbero rimanere incinte. Le donne che diventano un << servizio domestico>> destinato ad accudire figli e nonni perché gli asili o le case...

Dove va il vino italiano?

All’estero ma se resta in Italia in supermercato o nella vendita diretta delle cantine. I nuovi consumatori sono in America e in Asia, sono millennials e donne

Giappone Violante Gardini

Giappone Tokio Violante Gardini

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

E’ dunque oltre confine il destino di gran parte delle bottiglie italiane. I primi dati 2012 indicano per l’export un aumento del 6,3%, un valore che diventa un 7,5% se consideriamo solo i rossi con denominazione. Crescono quasi tutti i principali mercati esteri  del vino italiano che sono in ordine decrescente USA, Germania, Regno Unito, Canada, Svizzera, Giappone, Danimarca, Paesi Bassi, Svezia. Le performance migliori in Giappone (+32%) e Svezia ( + 23%) ma è la dimensione del mercato statunitense la cosa più impressionante: 640.168.534€ importati in un anno.

Questi dati sono la diretta conseguenza di un cambiamento di “peso” dei Paesi consumatori.  Insomma benchè l’Europa rimanga il primo mercato mondiale per il vino  in realtà  la sua importanza cala a vista d’occhio mentre America e Asia crescono. Nel periodo fra il 91-95 e il 2011 vediamo che  la prima nazione consumatrice, la Francia, perde il 20%,  l’Italia e la Spagna cedono del 34% mentre  gli Stati Uniti segnano un +53%, la Cina un + 233% e la Russia un + 80%. 

                                                                       
Cinelli Colombini
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