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Gozo isola gourmand

L’isola minore di Malta, quella di Ulisse e Calipso e dell’eterna primavera, ci regala una serie di occasioni ghiotte che vi racconto

Capriolo_al_Barolo_Tmun_Gozzo

Capriolo_al_Barolo_Tmun_Gozzo

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Cena dedicata ai vini di Michele Chiarlo da Tmun dove Jane e Paulu madre e figlio- trasformano in alta cucina, qualunque piatto, anche proveniente da culture gastronomiche diverse. Il filetto di capriolo alla griglia con polenta gratinata allo zafferano, funghi, spinaci freschi e frutti di bosco era semplicemente perfetto. Invece l’anatra affumicata con composta di arance faceva sognare e accompagnava “Orme” Barbera d’Asti superiore come in una marcia nunziale. Con noi c’era Joseph Xuereb il dentista gastronomo e Bailli della Chaine des Rotisseurs di Malta con la sua deliziosa moglie Elsie, Marco e Michelle Vella di Attard e Malcom di Abraham ‘s Supplies. Insomma il locomotore della migliore gastronomia maltese, basta entrare nel negozio di Abramo per capirlo: c’è di tutto dal cioccolato Domori al plateau di formaggi freschi affumicati piemontesi.
Continuiamo il nostro viaggio goloso nell’isola di Gozo ricordando il risotto di pesce “Boat house” nel fiordo di Xlendi. Superando il timore delle onde che battono sulla veranda in plastica è possibile godersi dei piatti strepitosi.

Aroma, un profumo nuovo nella cucina fiorentina

Aroma, rinnova la cucina toscana con spezie giapponesi un matrimonio gastronomico e reale perché la moglie del proprietario Marco Romei ha gli occhi a mandorla

AROMA_FI_ Maltagliati_cavolo_nero_moscardini_pinoli

AROMA_FI_ Maltagliati_cavolo_nero_moscardini_pinoli

A volte l’amore trasforma le persone e uno chef può creare una autentica rivoluzione stilistica. E’ questo il caso dello chef Marco Romei che crea piatti partendo dalle antiche tradizioni toscane e poi li rinnova con tocchi di creatività e spezie orientali. Le spezie arrivano dal Giappone con la moglie Waka. Quasi che la magia del loro amore diventasse sapore nella cucina di Marco e arte nell’ eleganza dei piatti che sembrano quadri di arte contemporanea.

Da mesi progettavo di andare da “Aroma” con Stefano Farnetani dell’agenzia  “Tagliafraschi ed Associati” che vende a Firenze i vini della Fattoria del Colle e del Casato Prime Donne, le cantine di mia madre Donatella Cinelli Colombini.

Finalmente eccoci da Aroma al 67/r di via Ghibellina,  a due passi da Piazza Santa Croce, nel cuore antico di Firenze. Marco Romei, proprietario – chef e Simona Sommelier ci accolgono con il sorriso sulle labbra.

A Siena Santa Lucia ha il suono delle campanelle

A Siena il “giorno più corto che ci sia” è festeggiato con una fiera di bancarelle con dolci e regali per bambini ma soprattutto di campanelle di terracotta [caption id="attachment_10676" align="alignleft" width="300" caption="Valdimontone campane"][/caption] Sono le campanelle di Santa Lucia che scacciano la paura dei giorni bui e tristi dell’inverno. Anticamente erano di terracotta rossa, oggi sono dipinte e soprattutto adornate dai colori delle Contrade del Palio. Donate una campanella al bambino che amate, è un bel modo per manifestare affetto e continuare una bella tradizione Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini...

Sempre più donne fra i filari e le fra le botti

Aumentano le donne managers in agricoltura: 538.000 titolari di imprese rurali, 115.000 di cantine e 20.000 di agriturismi. Le piccole donne crescono!

Donne_del_vino_toscane_da_Caterina_Dei

Donne_del_vino_toscane_da_Caterina_Dei

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini 
Quello che colpisce sono i numeri del fatturato: 9 miliardi di Euro generati dalle imprese agricole con direzione femminile e 500 milioni di business negli agriturismi diretti da donne, quasi la metà del totale (dati CIA). Insomma tante e laboriose le nostre formano un esercito rosa dalle mille competenze. Infatti le imprese a conduzione femminile si distinguono per flessibilità e capacità di innovare con alte percentuali di produzioni di nicchia e cura della persona come l’accoglienza di disabili e anziani, gli agri-asili e altre attività spesso scaturite dall’ inventiva delle titolari.
Le donne del vino titolari di cantina sono il 30% del totale –circa 115.000- e anche qui in prevalenza indirizzate su produzioni di alto profilo. In effetti il 77% produce vini DOC oppure DOCG. 

Il Brunello vince il China Award con la Juventus e Pasotti

Due premi in una settimana per i produttori di Montalcino che vincono come eccellenza italiana il premio della Fondazione Italia Cina e Milano Finanza

Consorzio del vino Brunello d M - Donatella Cinelli Colombini - DSC_2874

Consorzio del vino Brunello d M - Donatella Cinelli Colombini - DSC_2874

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Palazzo Clerici uno dei più belli di Milano, con i suoi saloni affrescati e pieni di stucchi dorati, fa da cornice ai China Awards assegnati da Milano Finanza e dalla Fondazione Italia Cina presieduta da Cesare Romiti. La premiazione avviene durante un charity dinner in favore di un treno ospedale –Life Line Express – che viaggia nelle regioni più remote del gigante asiatico curando la cataratta,

patologia che colpisce circa 400.000 persone ogni anno.
Serata importante dunque, con la Milano che conta, sindaco Giuliano Pisapia compreso. Fra i premiati 26 italiani e 3 società cinesi, divisi in sette categorie. Il Brunello è il primo dei premiati in una sezione istituita quest’anno e relativa a chi rappresenta l’eccellenza italiana in Cina.
<<Ormai da sette anni, i Cina Awards sono l’occasione per premiare i successi delle aziende italiane>> ha detto Cesare Romiti introducendo la serata. In effetti la lista dei vincitori è davvero impressionante, con società che raccontano storie di grande espansione con business milionari e grandissimi impianti produttivi. C’è persino chi ha fatto venire l’intero staff dirigente cinese per
partecipare alla cerimonia. Insomma l’evento è proprio una cosa in grande e il Brunello è fra i protagonisti di maggior richiamo anche grazie alla grande notorietà del suo brand.

Insediata la squadra dei novelli imprenditori del vino

[caption id="attachment_400" align="alignleft" width="200" caption="Violante Gardini in una delle cantine di Famiglia, la Fattoria del Colle di Trequanda"][/caption] La AGIVI, Associazione Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani, ha un nuovo presidente, Carlotta Pasqua e un nuovo consiglio formato da 12 membri fra i quali spicca il nome di Violante Gardini. 26 anni, una laurea in Economia Aziendale, Violante lavora da tempo nell'azienda della madre Donatella Cinelli Colombini e sta frequentando il Master OIV (Organisation International de la Vigne e du Vin) che le consente di visitare tutte le regioni vitivinicole del mondo. L'AGIVI è stata fondata nel 1989 con lo scopo di formare i giovani...

C’è olio e olio ma l’extravergine di Trequanda è olio-super

La zona di Trequanda, dove si trova la Fattoria del Colle, è da sempre reputata per l’eccezionalità del suo olio di oliva e quello del 2012 è buonissimo

bruschetta con olio nuovo Fattoria del Colle

bruschetta con olio nuovo Fattoria del Colle

di Donatella Cinelli Colombini
La qualità dell’olio dipende al 50% dal suolo e dal microclima dell’uliveto, un mix di elementi permanenti come l’esposizione e elementi variabili, come la piovosità e le temperature. Alla zona di origine si collega anche la presenza della perfida mosca olearia che depone le uova nelle olive rovinandone la qualità oppure costringe gli agricoltori a usare gli antiparassitari. Trequanda non ha questo problema, le olive sono sane naturalmente perché la mosca non arriva sull’alta collina di 404 metri sul mare.
25% della qualità dell’olio è collegata alla cultivar (varietà delle piante) e dalla coltivazione, insomma alle scelte dei contadini. Conta moltissimo quando e come sono raccolte le olive che devono arrivare al frantoio nel giorno stesso in cui sono staccate dall’albero senza subire traumi e schiacciamenti.

Cerchi il Barolo e trovi il Brunello

La ricerca “Il Barolo nella percezione di ristoranti ed enoteche” ha rivelato che il vino più richiesto nelle enoteche è invece il Brunello

Asta_Barolo_Tognazzi,Raspelli,Izzo,Fede

Asta_Barolo_Tognazzi,Raspelli,Izzo,Fede

L’indagine è stata commissionata dall’Accademia del Barolo, un’associazione di 14 blasonatissime cantine piemontesi:  Azelia, Michele Chiarlo, Conterno-Fantino, Damilano, Poderi Luigi Einaudi, Gianni Gagliardo, Franco Martinetti, Monfalletto-Cordero di Montezemolo, Pio Cesare, Prunotto, Luciano Sandrone, Paolo Scavino, Vietti e Roberto Voerzio.
L’esecuzione è stata affidata a un istituto altrettanto celebre, l’Ispo di Renato Mannheimer ed ha riguardato un campione di 50 ristoranti e 50 enoteche top.
Ma ecco la sorpresa, ben raccontata da WineNews. Cercavano il Barolo e invece hanno trovato il Brunello che vince la classifica del più richiesto in enoteca con 22% di preferenze seguite da Nero d’Avola, Barbera, Amarone e Montepulciano d’Abruzzo. Un sorpasso in massa del Barolo che si ferma al 4%.

Ma cosa c’entra Montalcino con la mafia?

Dalla padella nella brace! Prima l’atto vandalico sul Brunello Soldera e ora Montalcino diffamato da un uso improprio della parola mafia

Montalcino maglietta

Montalcino maglietta

All’estero la parola “mafia” vuol dire “cosa nostra” cioè Al Capone, Gambino, Reina e company. In altre parole si riferisce alle organizzazioni criminali che sparano, chiedono il pizzo, corrompono, intimidiscono, organizzano il narcotraffico e la prostituzione.
Tutte cose che con Montalcino non c’entrano niente!
E allora?
Da una frase “a caldo” di Gianfranco Soldera che descriveva l’atto vandalico da lui subito come “mafioso” intendendo intimidatorio (ma solo lui può dire a cosa si riferisse) si è scatenato un effetto tam tam con la parola “mafia” ripetuta in modo improprio e ossessivo finché all’estero sono usciti articoli che parlano esplicitamente di mafia a Montalcino. Cose da pazzi!
A Montalcino “cosa nostra” si vede solo in televisione. Montalcino è’ una zona a bassa criminalità dove si tiene ancora la porta di casa aperta. Altro che mafia!

Vissani, serata di alta cucina e oli extravergini

A Casa Vissani , un luogo cult della gastronomia,  per una cena di 8 portate abbinate a 4 oli extravergini  fra cui il Moraiolo della Fattoria del Colle

Casa_Vissani_agnello con funghi, fegato composta di cipolle

Casa_Vissani_agnello con funghi, fegato composta di cipolle

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Io e mio marito Carlo Gardini arriviamo da Vissani sotto la pioggia dopo aver visto l’acqua uscire dalla diga del lago di Corbara con la forza delle cascate del Niagara. La zona di Orvieto ha appena subito un’inondazione e lo spettacolo è davvero impressionate.

Casa Vissani è un piccolo paradiso dove ogni dettaglio è curato fino all’esasperazione. Mobili

Vissani, Scopri il gusto dell'olio

Vissani, Scopri il gusto dell'olio

antichi insieme a ottimo design moderno, salotti confortevoli, colori coordinati, tepore, luci soffuse, ospiti eleganti ma rilassati. Insomma la serata si annuncia piacevolissima.

Per il 4° anno consecutivo Luca Vissani organizza serate dedicate all’olio extravergine d’eccellenza – ogni venerdì dal 23 novembre al  14 dicembre- in abbinamento a piatti creati dal padre, il celebre Gianfranco.

L’iniziativa riscuote un crescente successo e la nostra serata ha superato tutte le precedenti con 60 commensali  disposti in due sale.  Oltre al mio extravergine di olivi Moraiolo della Fattoria del Colle, ci sono gli oli di Comincioli provenienti dal Lago di Garda, Marina Palusci dell’Abruzzo e Tenuta dell’Olivastro del basso campidano sardo.

La moda UK del vino di “nuove latitudini” cioè asiatico

In Gran Bretagna i vini cinesi, indiani, giapponesi e tailandesi sembrano proprio di tendenza. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini [caption id="attachment_9611" align="alignleft" width="269" caption="Monsoon Valley"][/caption] Persino i buyer di Marks & Spencer hanno chiesto di assaggiarli. Tuttavia le difficoltà non mancano, molti inglesi credono che la Tailandia, ad esempio, non possa produrre vino a causa del clima troppo umido, viceversa nel Sud Est, dove ci sono i vigneti, si è costretti ad irrigare. In effetti, per un Paese come la Gran Bretagna, che si è sempre vantata di commercializzare vini di tutti i Paesi del mondo, non avere vini asiatici poteva essere...

25.000 a Golosaria di Paolo Massobrio e Marco Gatti

Golosaria 3 giorni di eccellenze alimentari a Milano con il nostro Brunello  Prime Donne in mezzo ai cioccolati, salumi, tartufi … migliori d’Italia  [caption id="attachment_10299" align="alignleft" width="300" caption="Golosaria_palazzo del_ghiaccio_Milano"][/caption] Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini Paolo Massobrio e Marco Gatti giornalisti e raffinati enogastronomi sono gli organizzatori della fiera e della guida Golosaria, che censisce le ghiottonerie d’Italia: 4.638 indirizzi straordinari fra cui 124 i ristoranti, 1.628 negozi, 545 hotel e 1.341 cantine. La selezione si ispira alla filosofia del Club di Papillon; movimento di consumatori fondato da Massobrio nel 1991 <<per la difesa della ruralità e dei paesi valorizzando gli...

Artigianato di Natale anche via internet da Toscana Lovers

La boutique del miglior artigianato nel cuore di Siena “Toscana Lovers” ha un nuovo sito e tanti nuovi oggetti fatti a mano. Di Donatella Cinelli Colombini

ToscanaLovers_Natale

ToscanaLovers_Natale

Vuoi comprare un regalo esclusivo come un coltello da collezione realizzato dai coltellinai di Scarperia, oppure una tovaglia tessuta a telaio con grifi e festoni rinascimentali, ma anche soltanto del sapone ottenuto con stampi in bronzo e profumato di iris e violetta …. puoi farlo da casa! Oggetti importanti e i classici “pensierini” per i piccoli regali natalizi.

Nel nuovo sito di “Toscana lovers” ci sono 180 schede con accurate descrizioni di ogni oggetto.

ArtigianatoToscano_ToscanaLovers_Natale

ArtigianatoToscano_ToscanaLovers_Natale

L’emozione di fare acquisti nel vero negozio è più intensa, ma anche nel negozio virtuale c’è quasi tutto quello che Carlo Gardini (mio marito) e Chiara Nesi hanno trovato in tre anni di ricerche fra le migliori botteghe artigiane della Toscana.

Dal servizio di piatti life style con bordi sagomati e decori a rilievo per apparecchiature principesche, agli asciugamani nido d’ape con orli a giorno che sembrano usciti dal corredo della nonna, fino ai macinapepe con la presa arricchiti da piccole sculture in rame a forma di cinghiale, fagiano o cavallo …

Cenone che emozione! Alla fattoria del Colle è memorabile

Menù e programma per la notte di Capodanno alla Fattoria del Colle. Una serata diversa con prelibatezze, grandi vini e il Brunello 2008 in anteprima

albero Natale_Fattoria del Colle

albero Natale_Fattoria del Colle

Inizio alle 19 con un aperitivo nella cantina storica della Fattoria del Colle. Verranno servite cose semplici e toscanissime come le verdure fritte, il cacio pecorino col miele, le bruschette con l’olio nuovo accompagnate dal “Rosa di Tetto” IGT 2011. Un momento informale che darà modo agli ospiti di incontrare le persone con cui condivideranno la serata di fine anno.
Il cenone verrà servito nella veranda del ristorante della Fattoria, pochi metri all’aperto ed eccoci nella sala illuminata a candele e arricchita da composizioni floreali. Otto pietanze ricercate e molto piacevoli alcune tradizionali e altre creative. Cinque vini fra cui un Brunello Riserva, insomma una cena importante di quelle che non si scordano.

Sotto troverete la lista delle pietanze e dei vini.
Ma la serata non finisce qui, alle 23 nuovo trasferimento nella cantina storica – le amanti dei decolté non si preoccupino la distanza all’esterno è solo di 30 metri – per il gioco del panforte. Un’antica tradizione natalizia della terra senese che serve a unire il gruppo prima del brindisi di mezzanotte. Sui tavoli ci saranno panforte, ricciarelli e cavallucci appena fatti alla Fattoria del Colle. Rimarrete stupiti dalla loro bontà, non assomigliano neanche un po’ a quelli industriali normalmente in commercio, perché sono soffici e profumati. E poi uva e frutta secca porta fortuna, Vin Santo, grappa di Chianti e Spumante Franciacorta

Il Movimento turismo del vino cambia casa e torna a Montalcino

Il Movimento Turismo Vino torna a Montalcino dove è stato ideato nel 1993 da Donatella Cinelli Colombini

MTV_assembleaMontalcino

MTV_assembleaMontalcino

Visto per voi

La nuova sede è nel Palazzo Comunale di Montalcino costruito in pietra nella seconda metà del Duecento e tutt’ora sede del Consiglio Comunale. Si tratta di un palazzo di grande importanza storica perché dal 1557 al 1559 fu l’ultimo libero comune italiano erede di quelle città stato che furono protagoniste della rinascita economica e culturale italiana dopo i secoli bui del Medioevo.
L’inaugurazione dei nuovi uffici ha coinciso con l’assemblea del MTV. Un meeting durante il quale la Presidente Daniela Mastroberardino ha presentato le società di cui l’associazione si avvale per l’ufficio stampa, il funds raising, la creazione del nuovo sito e la gestione dei social media. Società di prestigio nazionale che in soli 5 mesi, dall’insediamento del nuovo board, hanno realizzato dei risultati concreti molto ben fatti.

La nuova sede, in ambienti recentemente restaurati, si compone di un ufficio, una sala riunioni e un piccolo ambiente per la proiezione di video e di videoconferenze.

                                                                       
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