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	<title>Wine Searcher &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>ANTINORI UN GIGANTE CHE SEMBRA PICCOLO</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jul 2025 06:43:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
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		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>ANTINORI UN FUTURO ANTICO: SEMBRA UNA BOUTIQUE E INVECE È UN COLOSSO INTERNAZIONALE PERCEZIONE ESTERNA E REALTÀ PRODUTTIVA DELLA REGINA DEL VINO ITALIANO</strong></em></p>
<p>di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a>, winedestination, <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/casato-prime-donne/" target="_blank" rel="noopener">Casato Prime Donne</a>, Fattoria del Colle</strong></p>
<p>Mi ricordo che Ezio Rivella mi raccontò &#60;&#60;mi dissero “Banfi è troppo grande per fare buoni vini” e io risposi “secondo lei qual è la dimensione giusta per una cantina importante che vuole produrre grandi vini?” e mi dissero Antinori. Mi misi a ridere magari Banfi fosse grande come Antinori!&#62;&#62;.</p>
<h4>I MARCHESI ANTINORI SEMBRANO UNA FAMIGLIA DI VIGNAIOLI TOSCANI INVECE SONO UN COLOSSO INTERNAZIONALE</h4>
<p>Questo racconto spiega bene la percezione di Antinori da parte del grande pubblico: un’impresa familiare, che produce vino eccezionali e rari. Non sembra il colosso internazionale che è in realtà. Corroborano questa immagine lo stile disinvolto, molto alla mano, di Piero Antinori e delle sue tre figlie. Vestiti semplici, auto normali, comportamenti gentili …. L’opposto esatto di chi si dà delle arie..<br />
Anche esplorando il sito è difficile farsi un’idea: sono visibili le 7 tenute della Toscana quelle in Umbria e in Franciacorta ma manca <a href="https://www.jermann.it/_it/silvio_jermann" target="_blank" rel="noopener"><strong>Jermann</strong> </a>e <a href="https://www.prunotto.it/it/la-storia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Prunotto</strong> </a>manca Malta, le tenute in Cile e California…. <span id="more-88717"></span></p>
<h4>QUANDO ANTINORI VIENE SCELTO PER DIVENATRE IL PROPRIETARIO DI STAG’S LEAP</h4>
<p>C’è un altro episodio che rispecchia la doppia immagine di Antinori: grande imprenditore e grande vignaiolo. L’acquisto di Stag&#8217;s Leap Wine Cellars in California. La storia di questa acquisizione è raccontata da Margaret Rand su <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2025/05/antinori-in-the-americas" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a> e Gianluca Atzeni di <a href="https://www.gamberorosso.it/vino/marchesi-antinori-napa-valley-arcadia-vineyard/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Gamberorosso</strong></a>.&#8230;</p>
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		<title>IL VINO PUÒ ESSERE GIOVANE E POP  ECCO COME</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-puo-essere-giovane-e-pop-ecco-come/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-puo-essere-giovane-e-pop-ecco-come/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 07:18:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Accords Majeurs]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Luisana Lopilato]]></category>
		<category><![CDATA[Mensaje en una Botella]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>IL FILM &#60;&#60;MENSAJE EN UNA BOTELLA&#62;&#62; FRA SOMMELLERIE E FANTASIA A MENDOZA E UN ALBUM ROCK REALIZZATO DAI VIGNAIOLI MUSICISTI FRANCESI SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO</strong></em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a>, winedestinations, Fattoria del Colle,<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"> Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/CRFCxTh5yZU?si=zVIRfuf6XvbGq8sA" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Basta piangere per il calo dei consumi, il clima impazzito o i licenziamenti, come la riduzione di 1,200 dipendenti annunciato da LVMH. Le lacrime non risolvono la situazione del vino.<br />
Bisogna reagire e provare strade nuove. Il vino appare ai giovani come qualcosa di difficile e lontano dal loro stile di vita. Per dialogare con i nuovi consumatori bisogna parlare il loro linguaggio che mescola virtuale e reale, si esprime con la musica ed esce da quell’aurea di lusso irraggiungibile che per i giovani è solo fonte di frustrazione.<br />
Il vino è natura e diversità, aiuta a stare con gli altri e a godere il piacere del cibo.<br />
In questo senso mi sembrano esemplari due iniziative citate da <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2025/05/buble-fizzing-over-somm-film" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a>.</p>
<h3>IL FILM ARGENTINO FRA FANTASIA, VIGNETI E RISATE</h3>
<p>La prima è un film argentino intitolato “<a href="https://www.google.com/search?q=Mensaje+en+una+Botella&#38;rlz=1C1GCEU_itIT1160IT1160&#38;oq=Mensaje+en+una+Botella&#38;gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyDAgAEEUYORjjAhiABDIHCAEQLhiABDIICAIQABgWGB4yCAgDEAAYFhgeMggIBBAAGBYYHjIICAUQABgWGB4yCAgGEAAYFhgeMggIBxAAGBYYHjIICAgQABgWGB4yCAgJEAAYFhge0gEIMjIwMmowajeoAgCwAgA&#38;sourceid=chrome&#38;ie=UTF-8#fpstate=ive&#38;vld=cid:d360a036,vid:CRFCxTh5yZU,st:0" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mensaje en una Botella</strong></a>” che racconta di una sommelier donna – la bellissima attrice e modella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Luisana_Lopilato" target="_blank" rel="noopener"><strong>Luisana Lopilato</strong></a>&#8211; che riesce a comunicare con il passato infilando messaggi dentro una bottiglia vuota. Il film ha un carattere fantasioso e divertente. E’ stato girato interamente a Mendoza e dintorni e presenta anche aziende vinicole locali. Grazie al legame sentimentale fra la protagonista e il cantante canadese Michael Bublé che ha sostenuto la pellicola con i suoi post, la commedia divertente “Mensaje en una Botella” ha reso più popolari e attraenti i vini argentini.&#8230;</p>
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		<title>IL VINO IN USA FRA DAZI E PROIBIZIONISMO</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 05:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Don Kavanagh]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Il Congresso ci sta riprovando]]></category>
		<category><![CDATA[W. Blake Gray]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>NON C’È PACE PER IL VINO SUL CONTINENTE AMERICANO OLTRE ALLA MINACCIA DEI DAZI DI TRUMP CRESCE QUELLA DEI PROIBIZIONISTI SOSTENUTI DALL’EX PRESIDENTE BIDEN</strong></em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a>, winedestination, Fattoria del Colle, <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener">Casato Prime Donne </a></strong></p>
<p>Il tutto mentre continuano a uscire studi che dimostrano come il vino, in consumi moderati, faccia bene alla salute.<br />
Tre articoli di <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2025/05/drinking-wine-really-is-good-for-you" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher </strong></a>illustrano la paradossale situazione di un mondo scientifico in palese contraddizione. Il primo è di<a href="https://www.wine-searcher.com/bio-don-kavanagh?srsltid=AfmBOoqKen3p5A5pVvxI51Vv9pFhlz06OUgQO2h9EX7kW5IF1mmlfokS" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong> Don Kavanagh</strong></a> e riguarda un articolo pubblicato sul Canadian Journal of Cardiology che individua i quattro modi principali con cui le persone possono ridurre il rischio di un infarto: il terzo è bere più vino spumante e/o bianco. Al quarto posto c’è bere vino rosso. Ovviamente si parla di piccole quantità giornaliere non di grandi bevute. Al primo posto c’è l’aumento della quantità di aria che puoi espellere in un secondo e al secondo la riduzione del giro vita.</p>
<h4>ILVINO E&#8217; FRA LE COSE CHE SALVANO DALL&#8217;INFARTO</h4>
<p>Il rapporto, redatto da sei ricercatori dell&#8217;Università Fudan di Shanghai e basato su dati provenienti dal Regno Unito UK Biobank.  Riguarda il periodo tra il 2006 e il 2010 ed ha un campione di mezzo milione di volontari britannici di età compresa tra 40 e 69 anni che consentirono l’uso dei loro dati sanitari da parte dei ricercatori per i successivi 30 anni.<span id="more-88519"></span><br />
L&#8217;anno scorso, uno studio spagnolo aveva utilizzato gli stessi dati giungendo a considerazioni simili cioè che bere vino con moderazione riduce il rischio complessivo di mortalità.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-in-usa-fra-dazi-e-proibizionismo/">IL VINO IN USA FRA DAZI E PROIBIZIONISMO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>RINASCITA DEL VINO AUSTRALIANO: UN BUON ESEMPIO</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/rinascita-del-vino-australiano-un-buon-esempio/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/rinascita-del-vino-australiano-un-buon-esempio/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 08:11:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Bass Phillip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Vasse Felix]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>
		<category><![CDATA[WineMeridain]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>I PRODUTTORI AUSTRALIANI MOSTRANO L’IMPORTANZA DELLA CONDIVISIONE DI ESPERIENZE E PROGETTI PER RITROARE IL SUCCESSO USANDO BENE GLI INCENTIVI PUBBLICI</strong></em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a>, #OrciaDoc</p>
<p>Fino allo scorso anno, le notizie che arrivavano dalle cantine australiane, erano abbastanza sconfortanti: problemi climatici, commerciali, l’immagine di vini monolitici e di grande volume che andavano di moda alla fine del Novecento … poi la ripresa. Un bellissimo articolo di <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2025/01/australian-wines-great-renaissance" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong> </a>racconta questo percorso.</p>
<h4>I MOTIVI DELLA CRISI DEL VINO AUSTRALIANO</h4>
<p>Il maggior guaio era il mercato cinese con i dazi al 218% che avevano fatto crollare le esportazioni da 1,24 miliardi a 1 milione di Dollari australiani. Nel marzo scorso queste tasse di esportazione sono state cancellate.<br />
Va ricordato che l’industria del vino australiana è concentrata su un numero relativamente piccolo di cantine, ha delle cantine-locomotore che tirano il mercato e delle università, soprattutto Adelaide che rispondono tempestivamente ai bisogni dei wine makers.<span id="more-86913"></span></p>
<h4>IL RUOLO DELLE CANTINE LOCOMOTORI AUSTRALIANE</h4>
<p>Una delle cantine locomotore è quella di <a href="https://www.bassphillip.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Bass Phillip</strong></a>, il produttore di Pinot Noir più caro e apprezzato dalla critica che si è convertito alla sostenibilità e alla riduzione estrema degli interventi enologici.</p>
<h4>LA RIVINCITA DEL VINO AUSTRALIANO NEL 2024</h4>
<p>Una manovra di qualificazione che è avvenuta velocemente nei vini e nella loro percezione da parte del mercato. Infatti il 2024 ha segnato una crescita dell’export del 34% in valore e solo del 7% in volume.</p>
<h4>I TERRITORI DEL VINO AUSTRALIANO</h4>
<p>Della rinascita fa pate la scoperta di nuovi territori fra le 65 regioni australiane, come la Tasmania con il suo clima fresco e la sua natura selvaggia .&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/rinascita-del-vino-australiano-un-buon-esempio/">RINASCITA DEL VINO AUSTRALIANO: UN BUON ESEMPIO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
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		<title>COOP DEL VINO SONO IN CRISI O IN SALUTE?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/coop-del-vino-sono-in-crisi-o-in-salute/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/coop-del-vino-sono-in-crisi-o-in-salute/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2024 06:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Maria Antonini]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Di Martino]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Bernetti]]></category>
		<category><![CDATA[Moncaro]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>LEGGO SU WINE SEARCHER UN ARTICOLO PREOCCUPANTE SULLE DUE COOPERATIVE DEL VINO IN CRISI – MONCARO E CANTINE EUROPA- MA I DATI NAZIONALI MOSTRANO UNA SITUAZIONE BUONA</strong></em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a> #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>Durante il mio viaggio nelle Marche con le Donne del Vino, nel giugno scorso, la parola <a href="https://www.moncaro.com/it/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Moncaro</strong></a> veniva fuori come un incubo ricorrente. La crisi della principale cooperativa, quella che produce un quarto di tutto il Verdicchio è davvero un incubo per il vino marchigiano.<br />
Per fortuna ci sono persone che possono dare un valido aiuto. <a href="https://www.umanironchi.com/magazine/leconomia-ditalia-e-il-sistema-marche-sul-corriere-della-sera-lintervento-di-michele-bernetti" target="_blank" rel="noopener"><strong>Michele Bernetti</strong></a>, Presidente dell’Istituto marchigiano di tutela dei vini è bravissimo, corretto e coraggioso. Lo conosco da sempre e lo ammiro da sempre come uno degli uomini del vino più capaci, altruisti e equilibrati. Parla poco, ascolta molto e sa sempre quello che dice.</p>
<h4>MONCARO E IL VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI</h4>
<p>Ho conosciuto l’Assessore Regionale all’Agricoltura <a href="https://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Istituzione/Assessorato?AssID=30" target="_blank" rel="noopener"><strong>Andrea Maria Antonini</strong>,</a> che mi ha fatto un’ottima impressione. E’ una persona intelligente e responsabile, credo farà il possibile per limitare i danni. Certo il problema è grosso perché i 25 milioni di Euro di debiti delle Terre Cortesi-Moncaro sono tanti. <span id="more-85004"></span>Dall’altro lato la dimensione produttiva, di questa cooperativa, con 10 milioni di bottiglie prodotte ogni anno, richiede un’attentissima gestione del problema per non causare contraccolpi sui 612 soci conferitori e sul mercato mondiale del Verdicchio dei Castelli di Jesi. Per questo l&#8217;Istituto marchigiano per la tutela dei vini ha avviato lo stoccaggio in massa del vino Verdicchio che durerà fino a giugno 2025.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/coop-del-vino-sono-in-crisi-o-in-salute/">COOP DEL VINO SONO IN CRISI O IN SALUTE?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I VINI PIÙ CARI DI BORDEAUX VI SORPRENDERANNO</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-piu-cari-di-bordeaux-vi-sorprenderanno/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 06:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[#donatellacinellicolombini]]></category>
		<category><![CDATA[First Growth]]></category>
		<category><![CDATA[Le Pin]]></category>
		<category><![CDATA[Petrus]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>PRIMO LIBER PATER, FRA I PRIMI 5 PIÙ CARI BOREDAUX NON CI SONO I CELEBRI 5 CHÂTEAUX DELLA CLASSIFICA DEL 1855 MA C’È PETRUS E ALTRI DUE VINI DEL POMEROL</strong></em></p>
<p>di #<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>donatellacinellicolombini</strong></a>,  #<a href="/?p=55621" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>Haut Brion è sesto seguito da Lafite e Latour. Incredibile!!!!<br />
Non è una classifica di merio ma semplicemente la lista dei vini più cari calcolata come media dei prezzi delle rivendite di tutto il mondo.</p>
<h4>LA LISTA DEI VINI PIU&#8217; CARI DI BORDEAUX E&#8217; TRATTA DALLO SCONFINATO DATA BASE DI WINE SEARCHER</h4>
<p>I listini da cui è stratta la media sono pubblicati su <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2024/10/the-most-expensive-bordeaux-of-2024" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a> che è una specie di enciclopedia del vino con un motore di ricerca che lavora sui prezzi di 99.390 rivendite e elabora 19 milioni di cartellini.<br />
Gli appassionati che usano WineSearcher in ogni parte del mondo, per comprare e confrontare i prezzi, sono oltre cinque milioni al mese.<br />
Capite bene che il “prezzo medio” fornito da WineSearcher è assolutamente attendibile a livello planetario. Per questo, forse, le grandi cantine bordolesi, con milioni di bottiglie prodotte ogni anno, come le 5 <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Classificazione_ufficiale_dei_vini_di_Bordeaux_del_1855" target="_blank" rel="noopener"><strong>First Growth</strong></a> o, per dirla alla francese, i cinque Premier Cru di Bordeaux non spiccano in cima alla classifica.<span id="more-85787"></span><br />
Infatti Liber Pater, che è il primo in questa speciale classifica, è una produzione piccolissima presente in 42 rivendite, mentre Chateau Lafite Rothschild, Pauillac è in 8.855 punti vendita cioè ha una diffusione capillare in tutte le enoteche che contano nel mondo.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-piu-cari-di-bordeaux-vi-sorprenderanno/">I VINI PIÙ CARI DI BORDEAUX VI SORPRENDERANNO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I VINI PIU’ CARI D’ITALIA</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Nov 2024 06:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fattorie dei Dolfi]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Rinaldi]]></category>
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		<category><![CDATA[Roagna]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em><strong>IL BARBARESCO ROAGNA CRICKET PAJE E’ IL VINO PIU’ CARO D’ITALIA SEGUITO DAL SUPERTUSCAN MASSETO SEGUITO DAL BAROLO BRUNATE RISERVA DI GIUSEPPE RINALDI</strong></em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, #<a href="/?p=55621" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>winedestination </strong></a></p>
<p>I vini italiani non hanno ancora raggiunto le vette di Napa o Borgogna ma cominciano a costare cifre ragguardevoli. Anche i vini più esclusivi del nostro Paese raramente si avvicinano alle mille sterline, anche se quasi tutti hanno visto i loro prezzi aumentare gradualmente negli ultimi dieci anni.</p>
<h4>COME NASCE L&#8217;ELENCO DEI VINI ITALIANI PIU&#8217; COSTOSI DI WINE SEARCHER</h4>
<p>L’elenco proviene dagli sterminati data base di<a href="https://www.wine-searcher.com/m/2024/09/the-most-expensive-italian-wines-of-2024" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong> WineSearcher</strong></a> che raccoglie 6 milioni di offerte provenienti da negozi e rivendite di tutto il mondo. E’ costantemente aggiornata. Ogni giorno vengono attivate procedure manuali e automatiche con lo scopo di rimuovere listini prezzi non aggiornati, prezzi sbagliati, o ingannevoli.<br />
Accanto a ogni vino è indicato il suo prezzo medio (escluso le tasse) calcolato sui cartellini di tutte le enoteche e i commercianti che lo propongono.<br />
La lista dei vini più cari è dunque basata su un rilevamento accurato del mercato enologico e quindi assolutamente attendibile.<br />
Tuttavia, almeno in parte, è sorprendente.<br />
Non c’è il Sassicaia che è indubbiamente un simbolo del lusso enoico italiano.<span id="more-85541"></span></p>
<h4>FATTORIE DEI DOLFI UNA CANTINA SCONOSCIUTA CON VINI CARISSIMI</h4>
<p>Soprattutto ci sono due vini quasi sconosciuti provenienti delle <a href="https://www.fattoriedeidolfi.it/ita-fattorie-galleta" target="_blank" rel="noopener"><strong>fattorie dei Dolfi</strong></a>. Uno di essi  il L Bruno de Venti IGT Toscana, non compare neanche nel sito dell’azienda e non ha nessun ratings da parte della stampa specializzata.&#8230;</p>
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		<title>PUNTEGGI SUI VINI – PRO E CONTRO</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/punteggi-sui-vini-pro-e-contro/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/punteggi-sui-vini-pro-e-contro/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Nov 2024 06:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em><strong>RIFLESSIONE SULL’UTILITA’ DEI GIUDIZI DEI VINI ESPRESSI IN CENTESIMI O IN BICCHIERI, GRAPPOLI … PERCHE’ NON SORPRENDONO PIU’ E MANCANO LE DISCUSSIONI FRA GLI ESPERTI</strong></em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>C’è una gran discussione sull’utilità dei giudizi numerici, i così detti “wine score” con cui i maggiori critici valutano la qualità del vino.<br />
Sono iniziati nel 1979 con Robert Parker e il suo <a href="https://www.robertparker.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Wine Advocate</strong></a> che, per primo, creò un giornale mensile con la descrizione e la valutazione in centesimi dei vini che assaggiava. La novità della formula, la sua bravura di assaggiatore e la sua incorruttibilità portarono al successo mondiale il suo bollettino pubblicato con il formato di un opuscolo su una semplice carta giallina. Poi lo stesso sistema di valutazione fu adottato dalle altre grandi testate americane Wine Spectator, Wine Enthusiast, James Suckling, Vinous …. Mentre il britannico Decanter manteneva una valutazione su una scala di 20 punti e l’italiano Gambero Rosso aveva un giudizio basato su tre bicchieri.<br />
Si trattava comunque di giudizi numerici che sono stati utilizzati anche da gran parte della stampa europea.<span id="more-85501"></span></p>
<h4>I PORTALI CON LE RECENSIONI SUI VINI</h4>
<p>Con l’avvento di Internet sono arrivati i portali in cui i consumatori possono esprimere il loro giudizio, i principali dei quali sono Wine Searcher e <a href="https://www.vivino.com/IT/it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vivino</strong></a>. Non ci sono ancora Farm che producono recensioni, come succede nei portali del turismo, ma è molto probabile che la manipolazione dei giudizi tramite false recensioni, ci siano anche nel vino, e per questo, a fianco del parere dei consumatori, vengono pubblicati anche gli score dei grandi critici.&#8230;</p>
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		<title>VINO NOBILE ECLISSI E RINASCITA</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/vino-nobile-eclissi-e-rinascita/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2024 05:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em><strong>IL MALE OSCURO DEL VINO NOBILE CHE DA QUARANT’ANNI SEMBRA STENDERE UN’OMBRA SU QUESTA DENOMINAZIONE: CAUSE E RIMEDI NELLE PAROLE DI AVIGNONESI, BOSCARELLI E POLIZIANO</strong></em></p>
<p>&#160;</p>
<p><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a> #<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>&#160;</p>
<p>Ancora una volta è un articolo di <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2024/03/three-visions-of-vino-nobile" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong> </a>a suggerirmi l’argomento.<br />
Tuttavia il problema mi è ben noto. Io come tutti i membri dei board dei consorzi toscani ricevo i report compilati da Avito, il network che riunisce tutte le denominazioni toscane, e il grafico del Vino Nobile di Montepulciano mostra un andamento discendente dei volumi “rivendicati” cioè prodotti come Vino Nobile. Tendenza che si è arrestata solo nel 2021 grazie alle azioni audaci e, per fortuna efficaci, messe in campo del Presidente del Consorzio Andrea Rossi. Rossi è stato un ottimo sindaco di Montepulciano ed è un ottimo presidente del Consorzio anche se questa carica è talmente stressante da farlo stare davvero male.<span id="more-83036"></span><br />
Visto dall’esterno i problemi di quella denominazione sono due: la litigiosità interna fra i produttori, che troppo spesso è arrivata persino sui giornali stranieri, e l’andamento commerciale con perdita di appeal e prezzi, in certi casi, molto bassi. L’aspetto commerciale sembrerebbe indicare un’azione di marketing troppo debole a livello collettivo e individuale.</p>
<p>Tom Hyland, autore del pezzo pubblicato su Wine Searcher, parte dalla constatazione di una evoluzione negativa rispetto a quando Brunello, Chianti Classico e Vino Nobile erano le tre grandi denominazioni toscane &#60;&#60;negli ultimi quattro o cinque decenni l&#8217;aura del Vino Nobile è diminuita; Il Brunello ha catturato l&#8217;immaginazione dei critici e dei consumatori di tutto il mondo, mentre il Chianti Classico non è mai stato così popolare, grazie al rinnovato lavoro dei produttori nei vigneti e nelle cantine&#62;&#62;.&#8230;</p>
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		<title>IL TELEFONINO E’ UN NEMICO DEL VINO?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-telefonino-e-un-nemico-del-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-telefonino-e-un-nemico-del-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2024 08:02:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Colangelo & Partners]]></category>
		<category><![CDATA[consumo d'alcol]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gallup]]></category>
		<category><![CDATA[Generazione Z]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>IL RAPPORTO DELLA GENERZIONE Z – SEMPRE CONNESSA &#8211; CON IL DIGITALE E LO SMARTPHONE POTREBBE  ALLONTANARLA DAL VINO? E COME CONTRASTARE  IL DISINTERESSE DEI GIOVANI?</strong></em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a> #<a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination </strong></a></p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>La cosa certa è che la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Generazione_Z" target="_blank" rel="noopener"><strong>generazione Z</strong></a>, nata a cavallo del nuovo millennio, ha un rapporto simbiotico con il digitale. Praticamente ci vive dentro.<br />
Sul fronte dei consumi di bevande si assiste a un rilancio dei super alcolici e dei low alcool dal sapore dolce, insieme ai cocktail e ai mix a base di cannabis.<br />
Il vino viene percepito come qualcosa di difficile, manipolato con aggiunte poco naturali e poco salutari. Forse è anche tutta la scenografia che c’è intorno al vino che appare distante a chi vive social. In altre parole, la necessità di imparare attraverso i corsi da Sommelier, la fatica di ricordarsi vitigni, denominazioni, marchi …. Potrebbe essere dissuasiva per chi non ha una mente formata sulle date storiche, i principali autori della letteratura, il pensiero dei filosofi…. Cioè per quelli che ritengono inutile la cultura perché sanno trovare qualunque cosa in Google. Inoltre mi chiedo se consumatori di questo tipo siano influenzati da punteggi e opinioni di critici oppure siano affascinati da modalità di consumo rituali come quello che comprende, carta dei vini, sommelier e bicchieri balloon?<span id="more-82825"></span></p>
<p>Queste domande sono nella testa di tutti i produttori di vino e <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2024/03/the-smartphones-role-in-wines-decline" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a>, con un interessantissimo articolo di Kathleen Willcox prova a dare delle risposte.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-telefonino-e-un-nemico-del-vino/">IL TELEFONINO E’ UN NEMICO DEL VINO?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>LIBER PATER DIVENTA UN FILM</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/liber-pater-diventa-un-film/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/liber-pater-diventa-un-film/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Jan 2024 06:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[fillossera]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em><strong>ARRIVA SUL GRANDE SCHERMO LOIC PASQUET E LA SUA CROCIATA CONTRO LE VITI INNESTATE E PER IL RITORNO ALLE ORIGINI DI BORDEAUX</strong></em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a> #<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>Il <strong>vignaiolo ribelle</strong> e iconoclasta <strong>Loïc Pasquet</strong> diventa attore e impersona se stesso mentre prende d’assalto l&#8217;establishment del vino di Bordeaux che, secondo lui, ha tradito la vera viticultura del territorio. Un attacco contro la “zuppa industrale” dei vini di Bordeaux attuali che lui ha combattuto veramente e lo ha fatto finire in tribunale, sanzionato con multe e interdetto all’uso della denominazione a causa del suo impegno a favore delle viti a piede franco cioè con l&#8217;apparato radicale originario europeo e delle varietà autoctone.<br />
Sotto un certo punto di vista Pasquet ha già vinto perché i suoi vini sono di gran lunga i più cari prodotti nell’area bordolese e forse del mondo, ma evidentemente questo non gli basta e ora vuole diventare una star dello schermo e avere un successo personale.<span id="more-81406"></span></p>
<h4></h4>
<h4>UN DOCU-FILM PER DENUNCIARE IL TRADIMENTO DEL VINO BORDOLESE ORIGINARIO</h4>
<p>Il documentario dura 51 minuti andrà in onda su Apple TV l&#8217;anno prossimo. Pasquet racconta le sue battaglie con la burocrazia, la sua ricerca sui vini antecedenti alla fillossera. Oltre a lui ci sono contributi di critici come Jane Anson e Jacky Rigaux.<br />
Pasquet comprò la sua prima bottiglia di vino quando aveva solo 11 anni. Con il suo interesse per il vino crebbe in lui la convinzione che esso fosse è un tesoro quasi sacro da preservare contro chi lo modifica per seguire la critica (Robert Parker) o il mercato.&#8230;</p>
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		<item>
		<title>I VINI FALSI DI RUDY KURNIAWAN DIVENTANO VERI</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-falsi-di-rudy-kurniawan-diventano-veri/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-falsi-di-rudy-kurniawan-diventano-veri/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2024 06:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Osvaldo Bevilacqua]]></category>
		<category><![CDATA[Ruby Kurniawan]]></category>
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		<category><![CDATA[winedestination]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>PER MEGLIO DIRE DIVENTANO “VERI FALSI” VENDUTI COME TALI E IL TRUFFATORE DEL VINO PIU’ FAMOSO DEL MONDO CREA UN BUSINESS LEGALE DI VINI CONTRAFFATTI</strong></em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a> #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>Incredibile ma vero la second life dell’indonesiano <a href="https://www.gamberorosso.it/notizie/notizie-vino/fare-di-uno-scandalo-un-business-rudy-kurniawan-ora-si-fa-pagare-sue-bottiglie-false/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Rudy Kurniawan</strong></a>, dopo la prigione (2013-2020) e l’espulsione dagli Stati Uniti, promette di diventare redditizia come la sua prima vita da falsario di vini famosi. La sua abilità nel creare falsi, sancita anche dal documentario intitolato Sour Grapes uscito nel 2016, lo ha reso una celebrità e ora sfrutta la sua fama per produrre bottiglie false vendute come tali. A quanto dice Moureen Downey, alcuni ricchissimi collezionisti di fine wines gli hanno chiesto di creare la versione falsa di famose bottiglie per poterle degustare insieme agli originali. Si tratta di esemplari da mito: Romanée-Conti e Pétrus del 1990, Musigny del Domaine Jacques-Frederic Mugnier e uno Château Cheval Blanc del 1982.<span id="more-81320"></span></p>
<h4></h4>
<h4>RUDY KURNIAWAN IL FALSARIO DEL VINO PIU&#8217; FAMOSO DEL MONDO</h4>
<p>Il sorprendente confronto vero &#8211; falso sarebbe avvenuto in due eventi esclusivi. Il Romanée Conti e il Pétrus a una cena per sette persone al Pines Club di Singapore nel luglio scorso. Mentre a giugno sarebbe avvenuto il confronto fra il Musigny e lo Cheval Blanc per soli 15 partecipanti. L’assaggio sarebbe avvenuto alla cieca e, secondo quanto riferito dalla Downey al sito <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2023/10/rudy-back-in-the-fake-wine-game" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a>, i vini falsi sono piaciuti più di quelli veri &#60;&#60;perchè sono più freschi&#62;&#62;.<br />
Risultato inaspettato come inaspettata è fama del Rudy Kurniawan.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-falsi-di-rudy-kurniawan-diventano-veri/">I VINI FALSI DI RUDY KURNIAWAN DIVENTANO VERI</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>LA GUERRA DEL RIOJA INFIAMMA IL VINO SPAGNOLO</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-guerra-del-rioja-infiamma-il-vino-spagnolo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-guerra-del-rioja-infiamma-il-vino-spagnolo/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Dec 2023 06:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Artadi]]></category>
		<category><![CDATA[BFR]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Tim Atkin]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>216 PRODUTTORI DE LA RIOJA CONTRO IL LORO CONSORZIO A CAUSA DI UNA CRISI DI SOVRAPRODUZIONE SENZA PRECEDENTI, CHIEDONO DI CONTARE DI PIU’ E PUNTARE SULLA QUALITA’</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a>#<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>Vino spagnolo senza pace quest’anno. Prima i camion di bottiglie spagnole distrutte dai colleghi francesi e ora uno scontro all’interno della denominazione più famosa della nazione, la Rioja.<br />
Il primo a parlarmene, sette anni fa, è stato Juan Carlos Lopez de Lacalle della cantina <a href="https://artadi.com/en/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Artadi</strong> </a>che era uscito dalla denominazione sbattendo la porta. Alle mie domande aveva alzato le spalle &#60;&#60;Rioja produce 500 milioni di bottiglie in 600 cantine … la produzione è sei volte più grande di quelle di vent’anni fa&#62;&#62; e quando il consorzio decise di ampliarla ancora lui smise di scrivere la parola Rioja sulle sue bottiglie. Ora la situazione è diventata esplosiva e <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2023/09/riojas-civil-war" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a> la descrive nel dettaglio. <span id="more-81007"></span></p>
<h4></h4>
<p>&#160;</p>
<h4>216  CANTINE ESCONO DAL CONSORZIO RIOJA</h4>
<p>216  produttori riuniti nell’associazione <strong>Bodegas Familiares de Rioja</strong> (<a href="https://www.bodegasderioja.com/en/" target="_blank" rel="noopener"><strong>BFR</strong></a>) hanno deciso di uscire dal <a href="https://riojawine.com/en/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio</strong></a>. Si tratta soprattutto di piccole cantine che non sono determinanti sotto il profilo quantitativo ma il cui numero è così grande da far tremare l’organo direttivo della denominazione. Da oltre due anni il gruppo chiede provvedimenti contro l&#8217;eccessiva produzione di vini ad alto volume e a basso costo. Le piccole cantine vogliono garantire la sostenibilità economica e ambientale del loro territorio attraverso la produzione di vini artigianali di alta qualità.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/la-guerra-del-rioja-infiamma-il-vino-spagnolo/">LA GUERRA DEL RIOJA INFIAMMA IL VINO SPAGNOLO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>LE TEMPERAURE SALGONO E I VINI BIANCHI VOLANO</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-temperaure-salgono-e-i-vini-bianchi-volano/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-temperaure-salgono-e-i-vini-bianchi-volano/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Sep 2023 05:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Château-Grillet]]></category>
		<category><![CDATA[Domaine de la Romanée-Conti Montrachet del 2005]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Straits Research]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=79855</guid>
		<description><![CDATA[<p><em><strong>DOVE SONO LE BLUE CIP DEI VINI BIANCHI? IN FRANCIA E SOPRATTUTTO IN BORGOGNA E A BORDEAUX CON UN PRIMATO CHE POGGIA SU QUALITA’, PRESTIGIO E LONGEVITA&#8217;</strong></em></p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>Di<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Donatella Cinelli Colombini</strong> </a>#<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>&#60;&#60;Chi di noi desidera ardentemente il Syrah carnoso a 43°C?&#62;&#62; si chiede Giacomo Lorenzo nel suo articolo per <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2023/08/blue-chip-battle-white-burgundy-vs-bordeaux" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher </strong></a></p>
<h4></h4>
<h4></h4>
<h4>DA COSA DIPENDE IL CRESCENTE SUCCESSO DEI VINI BIANCHI</h4>
<p>I motivi della virata del mercato mondiale verso i vini bianchi sono molti e la crescita delle temperature è sicuramente fra di essi. Il rapporto <a href="https://straitsresearch.com/report/white-wine-market" target="_blank" rel="noopener"><strong>Straits Research</strong></a> parla &#60;&#60;dei pasti all&#8217;aperto e dal bere al bar&#62;&#62; e cita il grado alcolico più basso dei vini bianchi con un conseguente minor apporto di calorie. Un altro motivo del crescente successo dei vini bianchi è l&#8217;aumento dei consumatori donne e il cambiamento dell’alimentazione dove la spinta salutistica ha portato a una diminuzione di sale, grassi e cotture.<br />
Ecco che i grandi appassionati di vino sono alla ricerca delle blue cip bianche: Montrachet , Chevaliers e Bâtards per inginocchiarsi davanti a una bottiglia di <a href="https://www.idealwine.com/it/prezzo-vino/812-2005-Bottiglia-Borgogna-Montrachet-Grand-Cru-Domaine-de-la-Romanee-Conti-Bianco.jsp" target="_blank" rel="noopener"><strong>Domaine de la Romanée-Conti Montrachet del 2005</strong></a>.<span id="more-79855"></span></p>
<h4>LA SFIDA AL VETRICE TRA I SUPER VINI BIANCHI RIGUARDA BORDEAUX E BORGOGNA</h4>
<p>Apparentemente la sfida al vertice riguarda solo la Francia e soprattutto Bordeaux e Borgogna dove i grandi bianchi sono costruiti per durare nel tempo. &#60;&#60;I due stili hanno in comune più di quanto sembri a prima vista. Entrambi si affidano a varietà nobili per operare la loro magia; il rovere è fondamentale per la vinificazione&#62;&#62; spiega Giacomo Lorenzo ma &#60;&#60;a livello sensoriale, invece, sono agli antipodi ….&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/le-temperaure-salgono-e-i-vini-bianchi-volano/">LE TEMPERAURE SALGONO E I VINI BIANCHI VOLANO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>I VINI PIU’ DESIDERATI DEL MONDO</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-piu-desiderati-del-mondo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-piu-desiderati-del-mondo/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jun 2023 05:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Chateau Mouton Rothschild]]></category>
		<category><![CDATA[Don Kavanagh]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Tenuta San Guido Sassicaia]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>QUALI SONO I VINI CHE ATTRAGGONO MAGGIORMENTE L’INTERESSE DEI WINE LOVERS DI TUTTO IL MONDO? MOUTON, LAFITE E DOM PERIGNON</strong></em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p><a href="https://www.wine-searcher.com/bio-don-kavanagh" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Don Kavanagh</strong></a> ci delizia su <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2023/04/the-most-wanted-wines-in-the-world" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a> di notizie sempre molto “appetitose” per gli appassionati di vino. In questo caso è la lista delle bottiglie che attraggono la maggiore attenzione, quelle che gli amanti del nettare di Bacco, cercano maggiormente online.</p>
<p>La prova che si tratta di una fonte attendibile viene dai numeri: Wine Searcher ha 240 milioni di ricerche all’anno su un repertorio di 15,9 milioni di etichette di vino, birra e liquori. Numeri da capogiro dove qualunque bottiglia finisce per scomparire nella moltitudine … salvo alcune che per fama, eccellenza qualitativa e prestigio emergono come la punta di un enorme iceberg. E sono più o meno sempre le stesse: francesi (con qualche eccezione) e celebrate da decine e decine d’anni.<span id="more-78443"></span></p>
<h3></h3>
<h3></h3>
<h3>ENTRARE NEL CUORE DEI WINE LOVERS E&#8217; DIFFICILE E RICHIEDE TEMPO</h3>
<p>Questa infatti è una gara dove gli esordienti fanno un’enorme fatica. &#60;&#60; Nonostante i tempi che cambiano, le abitudini di ricerca sembrano più resistenti al cambiamento …&#62;&#62; commenta Don Kavanagh con la sua deliziosa ironia notando che, anche quest’anno “i soliti noti” hanno il controllo della situazione.</p>
<h4></h4>
<h4></h4>
<h4>LISTA DEI VINI PIU&#8217; DESIDERATI DEL MONDO</h4>
<p>Ecco la lista dei 10 più ricercati on line. Non è lo specchio dei desideri ma poco ci manca.</p>
<ol>
<li><a href="https://www.chateau-mouton-rothschild.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Château Mouton Rothschild</strong></a>, Pauillac</li>
<li>Castello Lafite Rothschild, Pauillac</li>
<li>Dom Pérignon Brut, Champagne</li>
<li>Petrus, Pomerol</li>
<li>Château Latour, Pauillac</li>
<li><a href="https://www.tenutasanguido.com/sassicaia" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tenuta San Guido Sassicaia</strong></a>, Bolgheri</li>
<li>Château Margaux, Margaux</li>
<li>Domaine de la Romanée-Conti Romanée-Conti Grand Cru</li>
<li>Château Haut-Brion, Pessac-Léognan</li>
<li>Castello di Yquem, Sauternes</li>
</ol>
<p>In pratica i 5 First Growth di Bordeaux più i vini francesi più celebri Dom Perignon, Petrus, Romanée Conti, Yquem.&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>RIDURRE LA PRODUZIONE O PUNTARE SUL MARKETING?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/ridurre-la-produzione-o-puntare-sul-marketing/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/ridurre-la-produzione-o-puntare-sul-marketing/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2023 06:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[eccedenze di vino]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio OIV-Nomisma]]></category>
		<category><![CDATA[produzione mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[proteste del vigneron]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Cotarella]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>La recente protesta dei vigneron di Bordeaux pone interrogativi su come gestire i distretti del vino e mostra grosse crepe dell’attuale sistema produttivo</strong></em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Ho sempre pensato che gestire il mercato riducendo o aumentando la produzione di vino fosse un metodo desueto, un’eredità dell’epoca preindustriale quando le merci erano inferiori alla gente che voleva comprarle. Tuttavia, le recenti vicende hanno evidenziato i danni di una produzione e di un consumo in crescita costante e la necessità di ripensare a un modello di sviluppo basato sulla globalizzazione e sul consumismo.</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<h4>LE ECCEDENZE PRODUTTIVE DEL VINO RISPETTO AI CONSUMI</h4>
<p>C’è poi un’altra cosa da considerare: la dimensione delle <a href="https://www.igrandivini.com/news/report-oiv-consumo-vino-mondo-2021/#:~:text=Il%20consumo%20mondiale%20di%20vino,(%20causa%20Covid%2D%2019)" target="_blank" rel="noopener"><strong>eccedenze di vino</strong></a>, cioè la forbice fra quanto viene prodotto e i consumi mondiali che OIV stima in 236 milioni di ettolitri l’anno.<br />
Ebbene nel 2022 abbiamo avuto la quarta vendemmia consecutiva con una <a href="http://www.inumeridelvino.it/2022/05/la-produzione-di-vino-nel-mondo-nel-2021-aggiornamento-oiv.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>produzione mondiale</strong></a> inferiore alla media degli ultimi anni, ma siamo comunque arrivati a circa 260 milioni di ettolitri. Quindi a ogni vendemmia il lago di vino non consumato cresce. Le misure restrittive decise in Europa hanno ridotto l’eccedenza, che tuttavia c’è ancora ed è poco meno del 10% del totale.<span id="more-76016"></span></p>
<p>Per questo <a href="https://www.askanews.it/cronaca/2022/11/07/vino-cotarella-italia-produce-troppo-divario-tra-domanda-e-offerta-pn_20221107_00169/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Riccardo Cotarella</strong></a>, presidente dell’Assoenologi, ha affermato, durante Wine2wine <em>&#60;&#60;Il vulnus del nostro settore è il divario tra domanda e offerta. Produciamo troppo: non possiamo impiantare continuamente, prima di fare il vino bisogna pensare a chi, dove e come venderlo&#62;&#62;</em><br />
Una frase che sente l&#8217;eco delle previsioni nerissime (-16%) sulle vendite di vino 2023 fatte dall’<a href="https://www.gamberorosso.it/notizie/notizie-vino/vino-fatturato-margini-previsioni-osservatorio-uiv-vinitaly/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Osservatorio UIV- Nomisma WineMonitor</strong></a>.&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>PRANZI SENZA VINO IN SPAGNA?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/pranzi-senza-vino-in-spagna/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/pranzi-senza-vino-in-spagna/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2022 04:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[7 litri]]></category>
		<category><![CDATA[Beca]]></category>
		<category><![CDATA[consumo di vino pro capite di 23]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[terzo produttore mondiale di vino]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>Il Governo spagnolo sta studiando misure draconiane contro alcol e tabacco proibendo il vino a pranzo e il fumo in spiaggia nei dehor dei ristoranti e in macchina</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Il Ministero della Salute di Madrid ha deciso di intraprendere una durissima lotta ad alcol e tabacco al fine di contrastare le malattie cardiovascolari che sono la principale causa di morte nel Paese.<br />
Le sigarette sono le più colpite: il piano prevede infatti di far scendere del 30% l’uso del tabacco in soli 3 anni. Dopo che Barcellona ha proibito il fumo in spiaggia il governo centrale ha messo il divieto alle sigarette nelle terrazze dei ristoranti e persino in auto. Chi guida fumando viene multato.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>NIENTE VINO A PRANZO IN SPAGNA</h4>
<p>Sul vino le misure, allo studio, sono altrettanto draconiane e prevedono di proibire l’uso di vino o altri alcolici a pranzo sostituendolo con l’acqua del rubinetto offerta gratuitamente. Un divieto apparentemente non totale perché nel progetto, in fase di esame, è previsto di vietare il “menù vino incluso” e non l’ordine del vino. &#8220;Queste bevande sarebbero offerte à la carte, quindi ad un prezzo più alto&#8221; ha affermato Equinox, testata con sede a Barcellona ripresa da <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2022/05/global-wine-exports-rebound" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a>.</p>
<p>&#160;</p>
<p><span id="more-71426"></span></p>
<h4>I CARDIOLOGI SPAGNOLI E I CONSUMI DI VINO IN SPAGNA</h4>
<p>Secondo l&#8217;emittente spagnola Onda Cero, il disegno di legge piace alla Società Spagnola di Cardiologia che tuttavia sembra scettica sulla sua reale applicabilità.<br />
Molto meno convinti l’opinione pubblica e i politici.&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>I VINI MIGLIORI SONO SOLO PER I RICCHI?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-migliori-sono-solo-per-i-ricchi/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-migliori-sono-solo-per-i-ricchi/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2022 06:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Lalou Bize-Leroy]]></category>
		<category><![CDATA[Trebicchieri settimanale economico del Gambero Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Wealth Report 2021 di Knight Frank]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>Chi è, come usa e perché compra, l’acquirente di bottiglie che costano 21.659 € l’una? Inoltre come fanno ad assaggiarle i wine expert e i wine lovers?</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Un interessantissimo articolo di Andrea Gabbrielli su <a href="https://static.gamberorosso.it/2022/01/settimanale-n51-2022doppie-compressed.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Trebicchieri settimanale economico del Gambero Rosso</strong></a>, esamina la corsa dei prezzi dei vini “da investimento”. Secondo <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2021/08/the-worlds-most-expensive-pinot-noirs" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a> &#8211; superportale neozelandese con i listini delle rivendite di tutto il mondo &#8211; la bottiglia con i migliori punteggi della critica costa 13.818€ (Domaine Leroy Chambertin Grand Cru, giudicato 98/100) e non è la più cara.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>I VINI PREGIATI PIU&#8217; CARI DEL MONDO</h4>
<p>Fra i TOP 10 c’è Romanée-Conti Grand Cru (97/100), che ha un prezzo medio di 21.659€ e la Domaine Leroy Musigny Grand Cru (98/100) che costa 37.536€.</p>
<p>Anche mettendo insieme un gruppo di amici è difficile immaginare di raccogliere abbastanza denaro per bersi a cena un vino con questo prezzo.</p>
<p>Del resto wine makers geniali come il compianto Henry Jayer oppure fatine come Madame <a href="https://www.rarewineinvest.it/news/2021/madame-lalou-bize-leroy-la-donna-pi%C3%B9-potente-del-mondo-del-vino/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lalou Bize-Leroy</strong></a>, conosciuta come la &#8220;Regina di Borgogna&#8221; e considerata la donna più potente del mondo nel mercato dei fine wines, mica nascono tutti i giorni. Quest’anno compie 90 anni e, secondo me, in Borgogna, pregano ogni giorno perché sia immortale.</p>
<p>Se andiamo a vedere Liv-ex, borsino online dei fine wines, ci accorgiamo che in un anno, a causa di aste sempre più stellari, quel mercato si è apprezzato del 23%.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>LE ASTE DEI VINI E IL MERCATO DEI COLLEZIONISTI CHE METTONO LE BOTTIGLIE IN CASSAFORTE</h4>
<p>Nelle aste dei vini da investimento sono transitati 41 milioni di Euro che sono andati per la stragrande maggioranza a vini della Borgogna.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-migliori-sono-solo-per-i-ricchi/">I VINI MIGLIORI SONO SOLO PER I RICCHI?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>TOP 100 Wine Spectator, tante curiosità</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/top-100-wine-spectator-tante-curiosita/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/top-100-wine-spectator-tante-curiosita/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Dec 2021 08:07:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Brunello di Montalcino Le Chiuse 2016]]></category>
		<category><![CDATA[CHÂTEAU PICHON LONGUEVILLE LALANDE]]></category>
		<category><![CDATA[classifica del vino più ambiata del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Dominus]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Heitz]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=68981</guid>
		<description><![CDATA[<p><em><strong>Vince la classifica TOP 100 WS 2021 Dominus Estate, tenuta californiana di Christian Moueix, cioè “Monsier Petrus”; primo degli italiani il Brunello Le Chiuse</strong></em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Il vincitore 2021 della <a href="https://top100.winespectator.com/lists/" target="_blank" rel="noopener"><strong>classifica del vino più ambita del mondo</strong></a> è Dominus Estate di Napa Valley al secondo posto Château Pichon Longueville Lalande &#8211; Pauillac 2018 e medaglia di bronzo per il Cabernet Sauvignon Oakville Martha’s Vineyard 2016 di Heitz.<br />
Il primo degli italiani è il <a href="https://www.cronachedigusto.it/index.php/la-classifica/la-top-100-di-wine-spectator-ecco-i-vini-selezionati" target="_blank" rel="noopener"><strong>Brunello di Montalcino Le Chiuse 2016</strong></a> di Simonetta Valiani, nipote di Tancredi Biondi Santi, al numero 5. Poco più giù nella lista dei TOP 100 troviamo il Brunello di Montalcino 2016 Poggio Landi del miliardario argentino Alejandro Bulgheroni, mio “vicino di casa” perché i suoi vigneti letteralmente confinano con quelli del <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/casato-prime-donne/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Casato Prime Donne</strong></a>.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>LISTA DEI PRIMI 15 VINI NELLA CLASSIFICA TOP 100 DEL WINE SPECTATOR</h4>
<p>1. Dominus Estate Napa Valley 2018<br />
2. Château Pichon Longueville Lalande Pauillac 2018<br />
3. Heitz Cabernet Sauvignon Oakville Martha&#8217;s Vineyard 2016<br />
4. Merum Priorati Priorat Destí 2018<br />
5. Le Chiuse Brunello di Montalcino 2016<br />
6. Louis Latour Corton-Charlemagne 2018<br />
7. Château Léoville Poyferré St.-Julien 2018<br />
8. Cavallotto Barolo Bricco Boschis 2016<br />
9. Salvestrin Cabernet Sauvignon St. Helena Dr. Crane Vineyard 2018<br />
10. Château de Nalys Châteauneuf-du-Pape 2018</p>
<p>&#160;</p>
<p><span id="more-68981"></span><br />
11. Aubert Chardonnay Russian River Valley Eastside 2019</p>
<p>12. Poggio Landi Brunello di Montalcino 2016<br />
13. Château Carbonnieux Pessac-Léognan White 2018<br />
14. Alexana Pinot Noir Dundee Hills Revana Vineyard 2018<br />
15.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/top-100-wine-spectator-tante-curiosita/">TOP 100 Wine Spectator, tante curiosità</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
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		</item>
		<item>
		<title>Troppi vini da 90 punti e troppo pochi da 100</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/troppi-vini-da-90-punti-e-troppo-pochi-da-100/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/troppi-vini-da-90-punti-e-troppo-pochi-da-100/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Aug 2021 07:39:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Chaplin]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Parker-Wine Advocate]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=66819</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>C’è un autentico affollamento di vini con punteggi di 90 centesimi o poco sopra mentre sono pochissimi i rating di 100 centesimi. Vi spiego perché</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Come spesso avviene la riflessione parte dalla lettura di un articolo intrigante su <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2021/06/why-arent-there-more-100-point-wines" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong></a>. Anche il titolo è intrigante &#60;&#60;Why arent there more 100 point wines&#62;&#62;. Perché i vini con 100 punti sono pochi? La risposta che mi viene spontanea è &#60;&#60;perché se fossero tanti questi riconoscimenti non varrebbe niente&#62;&#62; e ve lo dice una che lo sogna davvero.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>100 CENTESIMI, UN PREMIO PER POCHI VINI COME TUTTI I PREMI IMPORTANTI</h2>
<p>Tutti i premi importanti hanno pochissimi vincitori, basta pensare al Nobel oppure all’Oscar. Quando ho visitato il museo di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Charlie_Chaplin" target="_blank" rel="noopener"><strong>Charlie Chaplin</strong></a> a Ginevra, ho notato che le gambe delle statuette erano abrase per essere state prese in mano tante e tante volte. Evidentemente anche una super star come Charlot li ostentava spesso.<br />
Quindi non deve stupire se il numero dei vini insigniti con 100/100 è basso. Ma il ragionamento è più articolato e più intrigante.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>CI SONO MOLTISSIMI VINI CON RATINGS DI 90 CENTESIMI O POCO OLTRE</h2>
<p>La prima questione riguarda l’uso di scale di misura diverse. Perché la Michelin ha un sistema di stelle che arriva solo a tre?<br />
Poi c’è l’affollamento dei 90 centesimi che è stato notato dal wine blogger britannico Jamie Goode. In pratica l’innalzamento qualitativo del vino in ogni parte del mondo ha causato una spinta verso l’alto dei giudizi.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/troppi-vini-da-90-punti-e-troppo-pochi-da-100/">Troppi vini da 90 punti e troppo pochi da 100</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>GOSSIP DEL VINO IN FRANCIA MOLTO IN ROSA</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/gossip-del-vino-in-francia-molto-in-rosa/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/gossip-del-vino-in-francia-molto-in-rosa/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Aug 2021 07:16:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[La Gougnotte]]></category>
		<category><![CDATA[OIV]]></category>
		<category><![CDATA[Tanin]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>La prima enoteca femminista a Tolosa, l’OIV lascia Parigi ma rimane in Francia, la nuova rivista di vino Tanin diretta dall’esperta di vino Gabrielle Vizzavona</em></p>
<p>di  <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>I gossip sul vino francese arrivano dalla Nuova Zelanda, dal super portale  <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2021/06/football-fans-wine-tribute-goes-viral" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong></a> che fornisce i prezzi dei vini nelle enoteche di tutto il mondo. Sono notizie tinte di rosa e decisamente intriganti</p>
<h2>A TOLOSA LA PRIMA ENOTECA FEMMINISTA</h2>
<p>Constance Charvis e Marion Luc stanno aprendo a Tolosa il loro wine bar femminista <a href="https://www.instagram.com/lagougnotte/"><strong>La Gougnotte</strong> </a>&#60;&#60;Un bar bienveillant, féministe, culturel, queer à Toulouse. Un bar où le vin fait sur place coule à flots ! &#62;&#62; un bar accogliente, femminista, culturale a Tolosa. Un bar dove il vino del territorio scorre liberamente. Oltre alla vendita e assaggio dei vini il programma del locale comprende conferenze, workshop e proiezioni in uno spazio libero per l&#8217;attivismo cioè in un &#60;&#60;bar militante&#62;&#62;.</p>
<h2>SEMPRE GOSSIP DEL VINO , OIV CAMBIA CASA E LASCIA PARIGI</h2>
<p>A quanto parte l’ONU del Vino (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_internazionale_della_vigna_e_del_vino"><strong>OIV</strong></a>-Organizzazione internazionale della vigna e del vino) non intende lasciare la Francia dove ha sede dalla sua nascita nel 1924. Si tratta di un organismo intergovernativo che rappresenta 45 Stati membri ed ha competenze scientifiche e tecniche sulla vigna e sul vino per cui fornisce dati sulla produzione, i consumi e le normative per le quali svolge una lodevole opera di mediazione internazionale. OIV ha una leadership in rosa. È presieduto attualmente da Régina Vanderlinde, che guida anche il comitato scientifico e tecnico dell&#8217;OIV, assistita dalla vicepresidente Monika Christmann.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/gossip-del-vino-in-francia-molto-in-rosa/">GOSSIP DEL VINO IN FRANCIA MOLTO IN ROSA</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>NFT certificato irriproducibile contro i falsari di vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/nft-certificato-irriproducibile-contro-i-falsari-di-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/nft-certificato-irriproducibile-contro-i-falsari-di-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2021 06:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Beeple]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[token non fungibile]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>La tecnologia propone i NFT- token non fungibili cioè immagini digitali uniche della bottiglia da investimento. Sono sicurissime ma danno lo stesso piacere?</em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>La borsa di Louis Vuitton che costa 2.500€ e nella botteghina di Beijing ti viene offerta a 100€ è falsa, magari ben fatta, ma spudoratamente falsa. Ma come difendersi dai prodotti contraffatti e spacciati per veri che affollano gli scaffali dei supermercati così come le aste dei vini da collezione? Non si tratta di piccoli importi. Le bottiglie più care vendute all’asta sono un Romanee-Conti del 1945 costato 558.000$ nel 2018 e un Screaming Eagle Cabernet Sauvignon del 1992 venduto per 500.000$ nel 2000. L’autenticità è d’obbligo.</p>
<h2>2,3 TRILIONI IL BUSINESS DEI FALSI</h2>
<p>E’ stato calcolato che il prossimo anno il mercato mondiale dei falsi varrà 2,3 miliardi di miliardi. Una cifra con un numero coì grande di zeri che è impossibile scriverla. I falsari fanno un danno enorme a chi vende prodotti autentici e lavora per creare la loro reputazione.<br />
Ma come difendersi?</p>
<h2>ALIMENTI ITALIAN SOUNDING</h2>
<p>Per formaggi e salumi le nuove etichette con l’indicazione d’origine delle materie prime sono un enorme aiuto, ma spesso basta guardare le confezioni. Per esempio, nel caso del falso made in Italy, il tricolore, il Colosseo, il Vesuvio …. sono tipiche dell’italian sounding. Le confezioni che ostentano l’italianità spesso, soprattutto all’estro, contengono parmisan del New jersey oppure mozzarilla tedesca.<span id="more-66212"></span></p>
<h2>BOTTIGLIE DI FINE WINES FALSE</h2>
<p>La questione si complica con i falsi Château Mouton Rothschild ad esempio.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/nft-certificato-irriproducibile-contro-i-falsari-di-vino/">NFT certificato irriproducibile contro i falsari di vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I dieci Champagne più desiderati</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-dieci-champagne-piu-desiderati/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-dieci-champagne-piu-desiderati/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2021 06:51:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Dom Perignon]]></category>
		<category><![CDATA[Don Kavanagh]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Liv-ex]]></category>
		<category><![CDATA[Salon]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Dom Perignon è in cima alla lista dei desideri ma, il più caro fra i primi 10 Champagne più cercati on line, è Salon che costa 858 Dollari a bottiglia</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/"><strong>Donatella Cinelli Colombini </strong></a></p>
<p><a href="https://www.wine-searcher.com/bios" class="broken_link"><strong>Don Kavanagh</strong></a>, che ha analizzato l’enorme archivio di <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2021/04/the-worlds-most-wanted-champagnes" class="broken_link"><strong>Wine-Searcher</strong> </a>per capire le tendenze nell’anno del Covid ha visto che le ricerche sui vini più costosi sono aumentate: i cru di Borgogna, i Cabernet californiani, i Supertuscan e soprattutto lo Champagne di fascia alta. Un clamoroso aumento di interesse che corrisponde al 60% di vendite di super Champagne registrata da <a href="https://www.liv-ex.com/" class="broken_link"><strong>Liv-ex</strong></a> il borsino del fine wines.</p>
<h2>DOM PERIGNON PROTAGONISTA ASSOLUTO SU TUTTI I MERCATI</h2>
<p>Protagonista assoluto <a href="https://www.domperignon.com/it-it/"><strong>Dom Pérignon</strong></a>. Una corsa verso il lusso e il caro che sembra la reazione alla catastrofe che stava avvenendo con il Covid, come dire &#60;&#60;se devo morire almeno mi sarò tolto questo desiderio&#62;&#62;. Un andamento che sembra contraddire la tendenza all’essenzialità che i sociologi dicono essere scaturita dall’epidemia.</p>
<h2>I 10 CHAMPAGNE PIU’ DESIDERATI DEL MONDO COSTANO DA 74 A 858 DOLLARI</h2>
<p>Ma torniamo alla lista dei 10 Champagne più desiderati del mondo, quelli più cercati on line nel portale WineSearcher. La qualità è molto alta e il punteggio medio espresso dai principali critici va da 96/100 del Krug Vintage Brut al 91/100 del Pol Roger Cuvée Sir Wiston Churchill Brut e del Moet&#38;Chandon Grand Vintage Brut che è tuttavia anche lo Champagne con il prezzo più basso 74$<br />
Il più caro è, come era prevedibile, il<a href="https://www.champagne-salon.fr/?lang=en"><strong> Salon</strong> </a>Cuvée S Le Mesnil Blanc de Blanc Brut.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-dieci-champagne-piu-desiderati/">I dieci Champagne più desiderati</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>OPPORTUNITA’ PER LE PICCOLE CANTINE IN USA</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/opportunita-per-le-piccole-cantine-in-usa/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/opportunita-per-le-piccole-cantine-in-usa/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Apr 2021 06:41:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Bill Rancic]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[realtà aumentata]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Qualche buona idea per vendere il vino nei ristoranti USA e non solo. Quando il covid finirà, le bottiglie di vino dovranno essere parlanti e personalizzate</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Il Covid-19 ha messo a dura prova le piccole cantine indirizzate sulla produzione di vini di eccellenza e commercializzate quasi solo nei ristoranti. Per loro, entrare nel GDO è difficile e poco conveniente. Organizzare la vendita diretta è possibile solo per chi ha un bel pacchetto di contatti privati ed una forte attività on line. Ma forse ci sono canali export sottostimati e molto promettenti, anche a lungo termine.<br />
Le note sotto riguardano gli Stati Uniti ma rispecchiano una situazione presente in quasi tutti i mercati.<br />
Come sappiamo il sistema distributivo USA è diviso su 3 passaggi: 1) importatori o cantine locali, 2) distributori, 3) rivenditori o ristoranti. Si tratta di un’eredità del proibizionismo che solo le pochissime compagnie nate prima del 1920, riescono a superare. E’ un sistema che ingenera costi ed è adatto alle cantine italiane grandi o medio-grandi che fanno un grosso lavoro di marketing per accreditare brand e vini.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>I PICCOLI IMPORTATORI &#8220;IN PROPRIO&#8221; PERFETTI PER LE PICCOLE CANTINE</h2>
<p>Tuttavia esistono tanti piccoli importatori che non comprano per rivendere ma per consumare in proprio. Si tratta di titolari di catene di negozi o di gruppi di ristoranti che hanno creato una piccola ditta di import e comprano limitate quantità di vino direttamente dalle cantine. Generalmente non vengono in Italia per cercare i vini da importare ma usano il web o i consulenti.&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>I vini australiani più cari e reputati</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-australiani-piu-cari-e-reputati/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-australiani-piu-cari-e-reputati/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2021 07:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[bottiglie più care d'Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Penfolds Grange]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Penfolds e Henschke Hill sono i più famosi ma non i soli vini australiani di alta qualità e di alto prezzo. L’enologia australiana non è solo Yellow Tail</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Yellow Tail, con il suo enorme successo è diventato il simbolo di un’<strong>enologia australiana</strong> indirizzata su vini ben fatti, piacioni e a basso costo. Un’immagine che banalizza una realtà produttiva molto più articolata e piena di eccellenze: dagli sparkling della Tasmania, al Riesling, fino a grandi rosé e Pinot Noir.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>VINI AUSTRALIANI FRA JELLOW TAIL E GRANGE</h2>
<p>I <strong>vini australiani premium</strong> sono l’argomento di due articoli di James Lawrence e di Natalie Sellers su <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2019/02/australia-struggles-to-go-premium" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a> che ci aiutano a scoprire le eccellenze enologiche dell’isola dei canguri. L’ente governativo “Wine Australia” ha lavorato bene per ampliare i mercati ottenendo grosse crescite in Asia e soprattutto un bel successo in Cina. Nel gigante asiatico, le etichette australiane hanno beneficiato della nuova tassa di importazione sui vini USA e sono riuscite a introdurre numerose bottiglie di alto prezzo.<br />
Contemporaneamente, nell’importantissimo mercato statunitense, lo Shyrah sta vivendo un momento molto favorevole e questo mette il turbo agli australiani che hanno proprio nello Shyrah la loro varietà regina.<br />
Insomma l’immagine di vini australiani polposi, banali e allegri rimane anche perché è la parte più rilevante della loro produzione e del loro export, ma le vendite di bottiglie super premium della calda Barossa Valley e della fresca Eden Valley stanno sfornando autentici capolavori in bottiglia.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-australiani-piu-cari-e-reputati/">I vini australiani più cari e reputati</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Enoturismo: male il 2020 ma c’è ottimismo sul futuro</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/enoturismo-male-il-2020-ma-ce-ottimismo-sul-futuro/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/enoturismo-male-il-2020-ma-ce-ottimismo-sul-futuro/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2021 07:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma-WineMonitor]]></category>
		<category><![CDATA[thedrinksbusiness]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>
		<category><![CDATA[Winetourism]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il sentiment sull’enoturismo è la fotografia di uno strabico. Il business 2020 è disastroso ma le cantine di tutto il mondo scommettono su una ripartenza veloce</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Per capire questa strana immagine di due occhi strabici partiamo dai dati presentati a Wine2wine da <a href="https://www.winemonitor.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Nomisma-WineMonitor</strong></a> e vediamo che a fronte di un 55% di cantine che ha avuto cali nella vendita diretta, il 44% delle grandi imprese del vino e il 57% delle piccole intende potenziare l’enoturismo come strumento per superare la crisi.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>ENOTURISMO STRABICO CON UN DISASTROSO 2020 E TANTE, TROPPE SPERANZE PER IL FUTURO</h2>
<p>Già questo sembra un primo segno di strabismo, infatti se c’è un settore colpito dalla pandemia è proprio il turismo.<br />
Se andiamo a vedere altre fonti, l’impressione di avere davanti una sovrapposizione fra sogni e realtà diventa ancora più evidente e non solo in Italia. Un articolo di W. Blake Gray su <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2020/12/wine-tourism-wont-recover-until-at-least-2022/" target="_blank" rel="noopener"><strong>WineSearcher</strong></a> ci aiuta a capire l’opinione ottimistica dei produttori nonostante la generale (89%) consapevolezza, che fino al 2022 i flussi dei wine lovers saranno più scarsi di prima.<br />
I dati provengono dal sondaggio internazionale di <a href="https://www.winetourism.com/impact-covid-19-wine-tourism/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Winetourism.com</strong></a> con le risposte di 1.203 aziende vinicole di 34 paesi: 38,7% in Italia, 14,5% in Francia e 10,5% in Spagna.<br />
Lo stesso sondaggio rivela che metà delle aziende vinicole ha perso oltre il 50% del business del proprio punto vendita escluso l’Australia e Germania, dove il 20% delle cantine nel primo caso e l’11% nel secondo, hanno aumentato le vendite al pubblico.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/enoturismo-male-il-2020-ma-ce-ottimismo-sul-futuro/">Enoturismo: male il 2020 ma c’è ottimismo sul futuro</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>IL VINO SARA’ ANCORA IN BOTTIGLIA?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-sara-ancora-in-bottiglia/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-sara-ancora-in-bottiglia/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2021 07:22:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[bottiglie di vino così come le conosciamo oggi]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[stappare il vino]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Russo]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Si, il grande vino sarà ancora in bottiglia, ma questo non ci impedisce di scherzare con il suo packaging scomodo, quasi antico ma intoccabile</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Il <strong>vino ha uno dei packaging più vecchi</strong> e scomodi di tutta l’industria alimentare: la <strong>bottiglia di vetro con tappo in sughero</strong> è pesante, difficile da impilare e necessita di uno strumento esterno per aprirla. Nessun altro prodotto è altrettanto problematico, ma cambiare il contenitore del vino è un’operazione ad alto rischio perché nel tempo aiuta la lenta evoluzione del liquido, mentre nell’immediato, le modifiche fanno crollare il valore percepito delle bottiglie e persino il loro prezzo.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>VALORE GUSTATIVO ED ECONOMICO DEL RUMORE DELLA STAPPATURA</h2>
<p><strong><a href="https://www.amorimcorkitalia.com/it/news-e-media/1/2019/il-tappo-in-sughero-solletica-i-sensi/1267" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link">Vincenzo Russo</a>,</strong> maggior esperto italiano di neuromarketing del vino, dice che il suono prodotto dalla stappatura aumenta persino l’apprezzamento gustativo e gli studi di marketing confermano che il tappo in sughero produce una propensione a pagare di più le bottiglie. Eppure l’uso del cavatappi è tra le cose più scomode che ci siano. Moltissimi consumatori giovani non lo sanno manovrare per cui c’è persino chi ha studiato come <a href="https://biancovino.com/2018/01/16/5-modi-per-aprire-il-vino-senza-cavatappi/#:~:text=APRIRE%20IL%20VINO%20CON%20LA%20SCARPA&#38;text=Scegliete%20una%20parete%20(evitiamo%20quella,poterlo%20estrarre%20con%20le%20mani." target="_blank" rel="noopener"><strong>stappare il vino</strong></a> battendo il fondo della bottiglia con il tacco delle scarpe.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>E SE IL VINO SI VENDESSE IN FUSTI COME LA BIRRA?</h2>
<p>Per questo Oliver Styles ha scritto un articolo fra il provocatorio e lo scherzoso per <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2020/11/looking-at-a-world-without-wine-bottles" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a> di cui io vi riassumo qualche concetto. Il punto di partenza sono i banchi d’assaggio “WineEmotion” cioè quei dispenser che servono assaggi da beccucci metallici introducendo una carta prepagata.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-sara-ancora-in-bottiglia/">IL VINO SARA’ ANCORA IN BOTTIGLIA?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>I Barolo più buoni secondo i super critici internazionali</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-barolo-piu-buoni-secondo-i-super-critici-internazionali/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-barolo-piu-buoni-secondo-i-super-critici-internazionali/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2021 07:23:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Massolino]]></category>
		<category><![CDATA[Monfortino Giacomo Contreno]]></category>
		<category><![CDATA[vigna Rionda]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Giacomo e Aldo Conterno, Sandrone, Gaja e Giacosa, questi i Barolo con i punteggi più alti da parte della critica internazionale</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/chi-siamo/la-famiglia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Ecco l’elenco dei Barolo con i punteggi più alti da parte delle riviste o le guide dei vini più importanti del mondo:</p>
<ul>
<li>Giacomo Conterno Monfortino</li>
<li>Poderi Aldo Conterno Romirasco Bussia</li>
<li>Massolino Vigna Rionda Riserva</li>
<li>Luciano Sandrone Aleste-Cannubi Boschis</li>
<li>Bruno Giacosa Falleto Vigna Le Rocche</li>
<li>Giacomo Conterno Cerretta</li>
<li>Gaja Sperss Langhe</li>
<li>Giacomo Conterno Francia</li>
<li>Voerzio Riserva Vecchie Viti dei Capalot e Brunate</li>
</ul>
<h2></h2>
<h2>CLASSIFICA DI WINE SEARCHER DEI BAROLO CON I MIGLIORI GIUDIZI A LIVELLO MONDIALE</h2>
<p>La classifica arriva da <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2020/10/the-worlds-best-barolos" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a>, il motore di ricerca per l’acquisto di vini online che, nel corso degli anni, è andato affermandosi anche grazie al suo servizio enciclopedico e magazine online, divenendo uno dei siti di vino più influenti del mondo. Una banca dati di 6 milioni di offerte commerciali provenienti dalle rivendite di tutto il pianeta.<br />
Fra i servizi che offre c’è una sorta di rating che cumula il giudizio di guide e riviste di vino particolarmente importanti: Wine Advocate-Robert Parker, Wine Spectator, Wine Enthusiast, Galloni-Vinous, Decanter, Jancis Robinson, Cellar Traker.</p>
<p>&#160;</p>
<p><span id="more-62517"></span></p>
<h2>MONFORTINO DI GIACOMO CONTERNO SOPRA TUTTI</h2>
<p>Ebbene, nella classifica sopra riportata, tutti i vini sono a pari merito con 94/100 salvo il <a href="http://www.conterno.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Monfortino di Giacomo Conterno</strong></a> con 96/100.<br />
Si tratta di un’etichetta leggendaria che viene prodotta solo nelle migliori annate. Non sarà sfuggito come Giacomo Conterno compaia per tre volte nella lista a riprova della grande attenzione della critica internazionale nei suoi confronti.&#8230;</p>
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		<title>La questione di genere e il vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-questione-di-genere-e-il-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-questione-di-genere-e-il-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2020 07:26:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Civiltà del bere]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[marketing delle bevande alcoliche]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Gli stereotipi di genere femminile – maschile, nella descrizione del vino vanno definitivamente mandati in pensione perché sono offensivi </em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Vicki Denig ci regala un’autentica perla intitolata &#60;&#60;Time to Kill Gender Stereotypes in Wine&#62;&#62; e pubblicata su <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2020/10/time-to-kill-gender-stereotypes-in-wine?utm_source=DWN&#38;utm_campaign=991a4366b2-DWN_CAMPAIGN_October_2020&#38;utm_medium=email&#38;utm_term=0_1787000e4c-991a4366b2-225184802" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a>. Il punto di partenza sono gli stereotipi di genere nella descrizione dei vini: quelli &#8220;femminili&#8221; morbidi, eleganti e delicati, quelli &#8220;maschili&#8221; potenti, muscolosi e robusti. Un modo di esprimersi vecchiotto ma che secondo Vicki Denig è ancora diffuso &#60;&#60;nel Vecchio Mondo, in particolare in Francia&#62;&#62;.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>GLI STEREOTIPI DI GENERE NELLA DESCRIZIONE DEL VINO</h2>
<p>La maggior parte degli esperti interpellati da Vicki ammette di aver usato termini come femminile/maschile nel descrivere i vini, ma di averlo abbandonato trovandolo lontano dal sentimento attuale per cui suona quasi offensivo. Tuttavia c’è chi continua &#60;&#60;lo odio, ma lo uso&#62;&#62; dice Jeff Harding, direttore beverage al Waverly Inn di New York.</p>
<p>Molti considerano l’uso di <strong>stereotipi di genere</strong> una scorciatoia &#60;&#60;che tutti capiscono&#62;&#62;.<br />
Sarà anche vero ma, come sottolinea Richard Betts &#60;&#60;chiamare un vino maschile o femminile significa sottoscrivere una vecchia idea del mondo (e per giunta binaria) che non prevede la vasta gamma di diversità della nostra meravigliosa umanità&#62;&#62;. In altre parole da per scontato che i gay non esistano.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>MARKETING DEL VINO SEMPRE PIU’ ROSA</h2>
<p>Ma la <strong>questione di genere, riguardo al vino</strong>, può essere guardata anche da altri punti di vista, come giustamente fa notare <a href="https://www.civiltadelbere.com/questioni-di-genere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Civiltà del Bere</strong></a>.&#8230;</p>
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		<title>Come cambia il gusto del vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/come-cambia-il-gusto-del-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/come-cambia-il-gusto-del-vino/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Dec 2020 07:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Romanée Conti. Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Viña Tondonia Rosé Gran Reserva di Lopez de Heredia]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Da 9000 anni fa a oggi passando dal Settecento e all’Ottocento a Romanée Conti fino alle recenti velocissime evoluzioni del gusto del vino</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/ospitalita-2026/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>&#160;</p>
<p>Un viaggio nel sapore del vino attraverso i secoli che lascia sbalorditi e mostra come il gusto nel passato sia irriconoscibile rispetto a quello attuale. Se volete saperne di più andate al bellissimo articolo di Alex Russan su <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2020/09/the-history-of-wines-changing-flavors" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a> mentre io vi fornirò solo qualche chicca</p>
<h2>IL GUSTO DEL VINO NELLA PREISTORIA</h2>
<p>L’uomo beve vino da circa 9000 anni ma all’inizio mischiava il frutto fermentato dell’uva più dolce col frutto di biancospino, birra di riso e idromele al miele, in altre zone aggiungevano resine degli alberi (linfa), fichi, miele, erbe aromatiche, orzo, grano, melograni, nocciole, rosmarino, timo, , assenzio….<br />
Insomma il vino del neolitico era un intruglio capace di dare ebrezza e di conservarsi senza marcire come l’acqua. L&#8217;olio d&#8217;oliva veniva usato occasionalmente per</p>
<p>galleggiare sulla superficie del vino e proteggerlo dall&#8217;ossidazione.<br />
Patrick McGovern, massimo esperto di enologia antica, afferma che &#60;&#60;quasi tutti i campioni antichi che abbiamo analizzato, risalenti al periodo medievale, sono stati addizionati di resina proveniente degli alberi. La presenza delle resine non dipendeva dall’apprezzamento del loro gusto. Esse erano l&#8217;anidride solforosa del mondo antico e conferivano al vino una barriera antimicrobica grazie al loro contenuto di terpenoidi. Il vino greco Retsina è l&#8217;unico residuo moderno dell&#8217;antichità anche se oggi è secca mentre probabilmente nel passato remoto era dolce come tutti i vini antichissimi.&#8230;</p>
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		<item>
		<title>Covid: cantine e ristoranti chi vince e chi perde</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/covid-cantine-e-ristoranti-chi-vince-e-chi-perde/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/covid-cantine-e-ristoranti-chi-vince-e-chi-perde/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2020 06:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[pubblici esercizi]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Le vendite del vino crescono ma i bilanci delle piccole cantine no. Il covid porterà le piccole imprese del vino e di ristorazione a vendersi a quelle grandi?</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/chi-siamo/la-famiglia/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>C’è una soluzione al problema di cui vi sto per parlare: trasformare i ristoranti in luoghi di scoperta enologica e gastronomica dando nuove prospettive alle piccole cantine e agli artigiani del gusto del loro territorio. E’ un sogno? No è un’opportunità per tutti.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>COME CAMBIA L’ACQUISTO E IL CONSUMO DEL VINO CON IL COVID</h2>
<p>In USA, i consumatori comprano più bottiglie (57%) e le grandi cantine conquistano più quote di mercato a scapito di quelle piccole che registrano cali di business.<br />
Gli studi della Sonoma State University diffusi da <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2020/09/wine-sales-up-winery-profits-down" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a> riguardano gli USA ma assomigliano molto a ciò che sento dire dai produttori italiani.<br />
Tornando alle analisi condotte sugli Stati Uniti, il primo dato è l’aumento di prezzo del vino acquistato dalle rivendite. Parliamo di soli 0,70 Dollari ma, vista la situazione economica generale, è un dato che colpisce, come colpisce che il segmento di bottiglie più vendute sia quello fra 20 e 25 $.<br />
I consumatori comprano vini più cari e le bottiglie premium si spostano in casa? Forse si.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>ON LINE E DELIVERY ECCO DOVE IL COVID HA DATO UN&#8217;ACCELERATA</h2>
<p>Infatti il vino acquistato on line direttamente in cantina è molto aumentato in volume. Ma il prezzo medio è sceso di 10$ rispetto allo scorso anno e le etichette sopra i 150$ sono diventate invendibili.&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>I vini delle celebrità sono un’opportunità per cambiare</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-delle-celebrita-sono-un-opportunita-per-cambiare/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-delle-celebrita-sono-un-opportunita-per-cambiare/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2020 06:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Chateau Miraval]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Sarah Jessica Parker]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>I vini delle celebrità potrebbero rivoluzionare il modo di parlare di vino da parte dei critics: puntando ad arricchire l’esperienza di chi assaggia</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/chi-siamo/la-famiglia/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>L’ultima è Cameron Diaz che insieme alla sua amica Katherine Power ha iniziato a produrre vino naturale scatenando un autentico putiferio nei social media fra i puristi che l’accusano di sfruttare la moda del vino super bio, i wine lover tradizionalisti che sono contro i vini naturali e tutti che si lamentano per le celebrità che usano la loro fama per vendere le bottiglie.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>VINI DELLE CELEBRITA&#8217; PERCHE&#8217; USANO IL LORO NOME PER VENDERE BOTTIGLIE</h2>
<p>In realtà la presenza di attori, sportivi e in genere personaggi noti, fra i produttori è un’opportunità che avvantaggia tutte le cantine della stessa denominazione, specialmente se la DOC-DOCG è famosa. Basta pensare all’effetto tonico di <a href="https://www.miraval.com/en/home/"><strong>Chateau Miraval</strong></a> per il rosè francese e soprattutto per quelli della Provenza grazie all’acquisto da parte di Brad Pitt e Angelina Jolie che si sono sposati proprio lì nel 2014.</p>
<p>Un articolo molto stimolante scritto da Oliver Styles per <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2020/07/the-terrible-persistence-of-celebrity-wine" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a> ci sollecita a guardare i vini delle celebrità da un nuovo punto di vista: prima di tutto è impossibile evitare che i VIP famosi investano in un settore dove i valori sono in crescita come quello dei vigneti. Hanno soldi e voglia di diversificare il loro patrimonio, quindi lo fanno e lo faranno sempre di più.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>I VINI DEI FAMOSI SONO SPESSO ROSATI</h2>
<p>L’elenco è lunghissimo: <a href="https://invivoxsjp.com/"><strong>Sarah Jessica Parker</strong></a> in Nuova Zelanda, poi c’è il gruppone dei produttori di rosato: Post Malone, Jon Bon Jovi, John Malkovic, Sam Neill e Jay-Z ….&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-delle-celebrita-sono-un-opportunita-per-cambiare/">I vini delle celebrità sono un’opportunità per cambiare</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Voglia di natura: vini senza mani</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/voglia-di-natura-vini-senza-mani/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/voglia-di-natura-vini-senza-mani/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2020 06:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Personaggi e Luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[a rischio la salute dei consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Casato rime Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Chantereves]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cineli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Come e perché un crescente numero di produttori di tutto il mondo sceglie di produrre “senza mani” al naturale con poco o nessun intervento umano</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/chi-siamo/la-famiglia/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Cresce la paura per ciò che è manipolato dalla chimica e dalla tecnologia. Negli ultimi anni la sete di profitto unita agli errori degli “scienziati” hanno fatto disastri di dimensioni enormi, mucca pazza al primo posto, mettendo <a href="https://ilfattoalimentare.it/scandali-alimentari-dieci-anni-illeciti-rapporto-italia-tavola-2013.html"><strong>a rischio la salute dei consumatori</strong></a>.<br />
Da questo e da una nuova consapevolezza che collega le scelte alimentari alla salvaguardia della propria salute e dell’ambientale del pianeta, nasce l’orientamento dei consumi verso il bio/biodinamico e il localismo inteso come i km 0, le tradizioni delle nonne, le verdure di stagione e in generale, per quanto riguarda gli italiani, la predilezione per i prodotti nazionali.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>VINO SENZA MANI E RICERCA DELLA NATURALEZZA E DELLA TIPICITA&#8217;</h2>
<p>Nel vino due sono le tendenze più forti: la diversità e la naturalezza. Due concetti che spesso si allacciano uno all’altro a volte, ma non sempre, con buoni risultati perché l’aspirazione a una “natura amica” che fa tutto da sola, almeno per il vino, è solo un sogno romantico.</p>
<p>In realtà più rispetti la natura e più lavoro devi fare o, come dice il californiano Chris Brockway di Broc Cellars &#60;&#60;ci vuole molto lavoro per fare poco&#62;&#62;.<br />
Tuttavia la “vendemmia senza mani” è sempre più di moda e Vicki Denig ha raccolto molto opinioni per <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2020/08/the-rise-of-low-intervention-winemaking" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a>.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/voglia-di-natura-vini-senza-mani/">Voglia di natura: vini senza mani</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Château Lafite nuovi protagonisti e nuove idee</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/chateau-lafite-nuovi-protagonisti-e-nuove-idee/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/chateau-lafite-nuovi-protagonisti-e-nuove-idee/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2020 06:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Michel Rolland]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>A Château Lafite lo scossone è arrivato nel 2018 quando al barone Eric de Rothschild è subentrata sua figlia Saskia e il CEO è diventato Jean-Guillaume Prats</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/chi-siamo/la-famiglia/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Prima di curiosare  nel bellissimo articolo su <strong>Lafite</strong> di James Lawrence pubblicato in <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2020/07/big-changes-at-chateau-lafite" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a>, permettetemi qualche accenno alla storia di questo luogo da sogno.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>STORIA DI LAFITE CHE SEMBRA UNA NOVELLA</h2>
<p>Alla fine del Seicento le sue vigne erano unite a quelle di <strong>Latour</strong> grazie al matrimonio di Alexander de Ségur con l’erede dell’altro Château. Ma è nel Settecento che i vini di Lafite entrarono alla corte di Versailles. Il marchese Nicolas Alexandre de Ségur era soprannominato il &#8220;Principe delle viti&#8221; e il vino Lafite divenne il &#8220;Vino del re&#8221;. La consacrazione arrivò quando Richelieu, nel 1755, venne nominato governatore della Guyenne e un medico di Bordeaux gli prescrisse il vino di Château Lafite che gli fece ritrovare la giovinezza.</p>
<p>Lafite era prediletto da Madame de Pompadour e più tardi Madame du Barry pretese di bere solo il &#8220;vino del re&#8221;, come veniva chiamato il rosso di Lafite.</p>
<p>Altro grande estimatore di queste bottiglie fu Thomas Jefferson, futuro presidente degli Stati Uniti, che fu ambasciatore della &#8220;Repubblica degli Stati Uniti&#8221; alla corte di Versailles. Nel 1855 Lafite venne classificato ufficialmente come &#60;&#60;il primo dei primi Cru&#62;&#62; Premier Grand Cru (First Growth). L’8 agosto 1868 Lafite, con i suoi 74 ettari di vigneto, fu acquistato dai banchieri de Rothschild che trasformarono il castello in una sorta di reggia piena di capolavori d’arte.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/chateau-lafite-nuovi-protagonisti-e-nuove-idee/">Château Lafite nuovi protagonisti e nuove idee</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Cambiamento del clima e zonazione dei vigneti </title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/cambiamento-del-clima-e-zonazione-dei-vigneti/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2020 06:52:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[classifiche stilate dal 1855]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli CColombini]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Temperature più alte e piogge scarse cambiano il potenziale qualitativo dei vigneti mettendo in dubbio la zonazione passata e recente</em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/ospitalita-2026/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Un tempo il terroir era una divinità intoccabile e soprattutto immutabile. Era alla radice del valore di certi vini e di certi chateau.<br />
Poi il global warming ha cambiato le cose.</p>
<h2>ZONAZIONE DEI VIGNETI IN UN&#8217;EPOCA DI CAMBIAMENTI CLIMATICI</h2>
<p>Partendo da casa nostra, dal territorio del <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/"><strong>Brunello</strong></a>. Un tempo si riteneva che oltre i 600 metri sul mare fosse impossibile produrre uva di Sangiovese adatta per il Brunello ora molti produttori guardano alle “terre alte” con occhi innamorati e tutte le zone fresche hanno acquistato valore.<br />
Una situazione generalizzata che riguarda i principali territori del vino di tutto il mondo e mette in discussione regole che sembravano scritte per l’eternità.</p>
<p>Per questo viene da chiedersi se la <strong>zonazione</strong>, chiesta con forza da una parte della stampa, sia possibile in un&#8217;epoca in cui il clima innesca un rapido sconvolgimento nel potenziale qualitativo dei vigneti.</p>
<h2>DOPO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO LE VECCHIE CLASSIFICHE SONO ANCORA VALIDE ?</h2>
<p>Bordeaux ha cambiato il suo disciplinare nel 2019, per autorizzare varietà come il Marselan e il Touriga Nacional finora vietate nell’uvaggio di Bordeaux e Bordeaux Supérieur.<br />
Come giustamente fa notare James Lawrence in un articolo di<a href="https://www.wine-searcher.com/m/2020/06/climate-the-latest-challenge-for-burgundy" class="broken_link"><strong> Wine Searcher</strong> </a>che vi invito a leggere, il problema maggiore riguarda la gerarchia dei migliori vigneti francesi consacrata da quasi due secoli. Ma proprio mentre tutti si chiedono se le<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Classificazione_ufficiale_dei_vini_di_Bordeaux_del_1855"><strong> classifiche stilate dal 1855</strong></a> in poi per i vigneti bordolesi sono da rivedere … nel 2008 il Barolo vengono istituite le le sotto zone e i cru.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/cambiamento-del-clima-e-zonazione-dei-vigneti/">Cambiamento del clima e zonazione dei vigneti </a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Gli assaggi bendati del vino vanno aboliti?  </title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/gli-assaggi-bendati-del-vino-vanno-aboliti/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/gli-assaggi-bendati-del-vino-vanno-aboliti/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2020 06:21:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[ratings]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>
		<category><![CDATA[WineBusiness]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>L’assaggio bendato dei vini è molto criticato, perché diverso da ogni altro parere critico ma soprattutto lontano dal sentiment dei consumatori</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/ospitalita-2026/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Trovo su <a href="https://www.wine-business-international.com/wine/marketing-wine-tourism/wines-are-judged-their-covers"><strong>WineBusiness</strong></a> un articolo di Robert Joseph, celebre critico enologico inglese, che riassume uno studio dei Behavior Architects (Cambridge Wine Blogger) sulla reazione dei consumatori ai marchi. Dimostra in modo incontrovertibile che il collegamento immaginario fra le caratteristiche del prodotto e il brand è più forte di quello reale. Avviene così che la consumatrice del balsamo per tessuti Lenor a cui è stato dato lo stesso prodotto in una confezione anonima sia convinta che i vestiti non abbiano lo stesso odore. Di fronte a una confezione di acqua Evian senza etichetta, il consumatore era addirittura spaventato e chiedeva &#60;&#60;cosa c’è dentro?&#62;&#62;. Stessa cosa con il te, la cioccolata …. La prospettiva di comprare prodotti senza marchio appariva a tutti angosciante. Alla fine anche Robert Joseph, convinto sostenitore dell’assaggio bendato, ammette che il contesto e l’eleganza cui è servito un vino influenzano anche gli assaggiatori professionisti.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>L&#8217;ASSAGGIO BENDATO E I CRITICI DEL VINO</h2>
<p>Non c’è dubbio. Infatti un gran numero di vini ultrapremium sono stati “costruiti” con campagne di comunicazione e marketing basate sul lusso.<br />
L’argomento è caldo ed è da anni al centro delle polemiche. Per questo è stato ripreso da Oliver Styles su <a href="https://www.wine-business-international.com/wine/marketing-wine-tourism/wines-are-judged-their-covers"><strong>WineSearcher</strong></a>. La sua riflessione parte dal confronto con i giudizi degli altri critici che valutano un film, un libro o un’opere d’arte tenendo conto dei nomi di tutti gli artisti coinvolti.&#8230;</p>
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		<title>VINI PREMIUM VITTIME DEL CORONAVIRUS</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/vini-premium-vittime-del-coronavirus/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/vini-premium-vittime-del-coronavirus/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2020 06:34:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Champagne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colmbini]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il coronavirus cambia il mercato del vino che ora tende all’austerità e poi si polarizzerà fra il primo prezzo e l’ultra caro, i premium in mezzo rischiano</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/ospitalita-2026/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Tutte le cantine dei grandi vini, ovunque nel mondo, soffrono per l’epidemia<strong> coronavirus</strong> insieme ai ristoranti che erano il loro principale canale di vendita. Meno colpiti i vini di fascia più bassa destinati soprattutto alla vendita in supermercato e al consumo domestico.<br />
Un vero collasso per le bollicine con lo <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2020/05/concern-in-champagne-as-sales-collapse" class="broken_link"><strong>Champagne</strong></a> che segna un meno 75% nei primi mesi della crisi dopo un 2019 da record con 4 miliardi di fatturato.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>PRIMA REAZIONE AL CORONAVIRUS E&#8217; L&#8217;AUSTERITA&#8217;</h2>
<p>Kathleen Willcox in un lunghissimo articolo di <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2020/05/premium-wine-falls-victim-to-coronavirus" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a>, che vi invito a leggere, intervista produttori di tutto il mondo ottenendo più o meno le stesse risposte ovunque: i vini da 10 Dollari si vendono ma quelli premium sono in enorme difficoltà. Secondo il Bureau of Labor Statistics, il settore del tempo libero e dell&#8217;ospitalità negli Stati Uniti ha perso 7,7 milioni di posti di lavoro in aprile.<br />
Le tendenze del settore fashion e lusso possono dare qualche indicazione su quello che potrebbe avvenire anche nel comparto vino premium. Apparentemente ora c’è una forte virata dei consumi verso l’austerità e l’utilizzo di ciò che i clienti già possiedono senza fare nuovi acquisti. &#60;&#60;J. Crew in bancarotta, la settimana della moda cancellata, Christian Dior, Burberry, Christian Siriano e Ralph Lauren che sformano maschere e dispositivi di protezione individuale al posto dell&#8217;alta moda&#62;&#62;.&#8230;</p>
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		<item>
		<title>Mettiamo o no gli ingredienti del vino in etichetta?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/mettiamo-o-no-gli-ingredienti-del-vino-in-etichetta/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/mettiamo-o-no-gli-ingredienti-del-vino-in-etichetta/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2020 07:05:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[OIV]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>I produttori di vino sono contrari e i legislatori favorevoli ma il punto è: lo zucchero aggiunto è da segnalare o no? E’ un ingrediente o no?</em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/ospitalita-2026/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>La polemica dura da anni all’interno del Parlamento e delle Commissioni europee. Inizialmente c’erano i rappresentanti inglesi che volevano un’etichetta con calorie e la segnalazione di ogni aggiunta nel succo dell’uva mentre, sul lato opposto, i francesi erano contrari.<br />
Contemporaneamente i sostenitori del vino biodinamico e naturale accusavano i produttori convenzionali di aggiungere al vino prodotti chimici capaci di camuffarne i caratteri e fare male alla salute.</p>
<h2>INGREDIENTI E VALORI NUTRIZIONALI IN ETICHETTA</h2>
<p>A questo vanno aggiunte le richieste dei consumatori più salutisti e soprattutto delle donne giovani sull’apporto calorico di ogni calice al fine di salvaguardare la linea.<br />
Insomma, negli ultimi anni, sono stati spesi fiumi di inchiostro sulla<a href="https://www.stradeonline.it/stradedelcibo/2877-perche-non-ci-sono-gli-ingredienti-sulle-etichette-del-vino"> normativa</a> relativa agli <strong>ingredienti del vino in etichetta</strong>. Barnaby Eales dello staff di <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2020/05/europe-moves-on-wine-ingredient-labeling" class="broken_link"><strong>Wine-Searcher</strong></a> ha provato a fare chiarezza su quella che sembra un’imminente decisione UE.<br />
Allo stato attuale è obbligatorio segnalare nell’etichetta del vino la presenza di ciò che può scatenare allergie come l’uovo o la colla di pesce o i solfiti.</p>
<h2>LA DIFFERENZA FRA INGREDIENTI E ADDITIVI</h2>
<p>Non è invece obbligatorio segnalare le altre sostanze aggiunte come invece avviene con gli altri alimenti.<br />
Questo perché c’è una gran confusione fra i termini “ingredienti” e “additivi”.<br />
Sembra un problema linguistico e invece è quello più spinoso perché riguarda l’aggiunta di zucchero.&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il lockdown ha cambiato per sempre il mercato del vino?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-lockdown-ha-cambiato-per-sempre-il-mercato-del-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-lockdown-ha-cambiato-per-sempre-il-mercato-del-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2020 07:03:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Aabalat]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il boom dell’e-commerce del vino durante la quarantena covid è destinato a durare o no? Tutto fa credere che il cambiamento sia permanente</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Durante il lockdown, le vendite di vino on line sono cresciute di cinque volte negli Stati Uniti. E’ probabile che la necessità di trovare un canale di approvvigionamento alternativo abbia rotto il ghiaccio e molti si siano familiarizzati con l’e-commerce e dopo aver rotto il ghiaccio continueranno a comprare via web anche in futuro.</p>
<p>&#160;</p>
<h3>DELIVERY ED E-COMMERCE, IL COMPORTAMENTO DEI CONSUMATORI CAMBIA PER SEMPRE</h3>
<p>Il dubbio è che anche altre abitudini dei consumatori stiano cambiando.<br />
Infatti la paura dei contagi e l’effetto dissuasivo che questo ingenera sulla frequentazione dei ristoranti, anche a causa dei distanziamenti, delle mascherine e delle barriere in plexiglass, porterà come conseguenza un maggior consumo di pasti a casa con servizi delivery che riguarderanno sia vini che cibi.</p>
<p>&#160;</p>
<h3>SUCCESSO DEL VINO QUOTIDIANO E DEL ROSATO NELL&#8217; E-COMMERCE DURANTE LA QUARANTENA</h3>
<p>Bob Orlandi di <a href="https://www.aabalat.com/"><strong>Aabalat</strong></a> ha detto a Wine Searcher che la sua agenzia di vendita on line ha visto crescere gli acquisti di vini quotidiani anche in cartoni misti come se i clienti comprassero ciò che serve per pranzi a casa. Al contrario i collezionisti, che sono lo zoccolo duro della clientela, durante l’epidemia hanno saccheggiato le proprie cantine domestiche. Ecco che le bottiglie da 6 a 30€ sono state molto richieste e il flusso dell’e-commerce è cresciuto, durante la quarantena, con il passare dei giorni.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-lockdown-ha-cambiato-per-sempre-il-mercato-del-vino/">Il lockdown ha cambiato per sempre il mercato del vino?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>I First growth di Bordeaux oggi sarebbero 11</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-first-growth-di-bordeaux-oggi-sarebbero-11/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-first-growth-di-bordeaux-oggi-sarebbero-11/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2020 06:39:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[classifica degli Chateaux della riva destra di Bordeaux fu redatta nel 1855]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Liv-ex]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=59157</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Quanti sarebbero i first-growth di Bordeaux se la classifica del 1855 fosse fatta oggi? 11 Châteaux e non solo i primi 4 Lafite, Latour, Margaux e Haut Brion</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>Donatella Cinelli Colombini,</strong></a> <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/casato-prime-donne/"><strong>Casato Prime Donne</strong></a>, Montalcino</p>
<p>&#160;</p>
<p>La <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Classificazione_ufficiale_dei_vini_di_Bordeaux_del_1855"><strong>classifica degli Chateaux della riva destra di Bordeaux fu redatta nel 1855</strong></a> su richiesta di Napoleone III che voleva presentare i migliori vini della nazione all’Esposizione Universale di Parigi in programma quell’anno. I commercianti, basandosi sui prezzi delle ultime 5 annate, divisero le cantine bordolesi su 5 livelli di qualità. Il più prestigioso, quello dei Premier Grand Cru Classé‎ &#8211; oggi più conosciuti come first growth &#8211; comprendeva 4 cantine: Château Lafite, ora Château Lafite Rothschild, Château Latour, Château Margaux e Haut-Brion. Ad essi è stato aggiunto nel 1973 Mouton, ora Château Mouton Rothschild a Pauillac.</p>
<p>&#160;</p>
<h3>DAL 1855 LA CLASSIFICA DEGLI CHATEAUX DI BORDEAUX E&#8217; RIMASTA QUASI LA STESSA</h3>
<p>Nel corso degli anni sono stati fatti vari tentativi di rivedere la classifica ma nessuno di essi è mai stato accettato. I valori immobiliari e il prezzo dei vini è talmente collegato alla lista del 1855 che, in realtà, cambiarla comporta enormi problemi a troppe persone: dai proprietari delle cantine e dei vigneti, ai commercianti che hanno comprato i vini en primeur, ai ristoranti che hanno le bottiglie in carta fino ai wine lovers che li tengono in cantina per investimento.</p>
<p>&#160;</p>
<h3>LIV-EX RICALCOLA OGGI LA CLASSIFICA DEGLI CHATEAUX  CON LO STESSO SISTEMA DEL 1855</h3>
<p>Non per questo è impossibile fare una proposta e <a href="https://www.liv-ex.com/" class="broken_link"><strong>Liv-Ex</strong></a>, commentato da Rebecca Gibb su Wine Searcher, ha pubblicato la nuova lista dei vini di Bordeaux ottenuta oggi usando lo stesso metodo adottato dai commercianti nel 1855, cioè guardando il prezzo delle bottiglie delle ultime 5 annate.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-first-growth-di-bordeaux-oggi-sarebbero-11/">I First growth di Bordeaux oggi sarebbero 11</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Quando un vino è verticale, rotondo oppure angoloso</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/quando-un-vino-e-verticale-rotondo-oppure-angoloso/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/quando-un-vino-e-verticale-rotondo-oppure-angoloso/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 22 May 2020 06:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[parole usate per destrivere un vino]]></category>
		<category><![CDATA[Vivino]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Fra i descrittori di un vino ci sono quelli tattili come setoso e ruvido, ma anche quelli geometrici ad esempio pieno, verticale, lungo e corto. Vediamo questi ultimi</em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Le <a href="http://www.vinostore.it/glossario.php#Corpo"><strong>parole usate per descrivere un vino</strong></a> sono spesso un linguaggio cifrato, da addetti ai lavori, anche perché dipendono da caratteristiche dell’uva o del processo produttivo che non tutti conoscono.<br />
I wine lovers non devono preoccuparsi, la cosa importante è che il vino piaccia a chi lo beve. Deve dargli piacere ed emozione, tutto il resto conta poco. Tuttavia, conoscere le parole che descrivono un vino serve per scrivere le recensioni su <a href="https://www.wine-searcher.com/" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a> o <a href="https://www.vivino.com/"><strong>Vivino</strong></a> oppure per il commento alla foto postata nei social.<br />
E’ facile, più ovvio e intuitivo di quanto si immagina.<br />
Qui vorrei spiegare i termini che, nella descrizione del gusto del vino, arrivano dalla geometria.</p>
<h3>VINO AMPIO</h3>
<p>Viene usato soprattutto per i profumi. Ampio quindi grande. Indica il profumo intenso e pieno di suggestioni, che richiama tante cose diverse come frutta esotica, spezie, caffè, tostato ….</p>
<h3>VINO ANGOLOSO &#8211; SPIGOLOSO</h3>
<p>La sensazione in bocca è spiacevole come un corpo troppo piccolo da cui sporgono delle punte. In genere si tratta di vini disarmonici dove la componente acida rimane troppo evidente. Servendo il vino a una temperatura più elevata il problema, generalmente, si risolve.</p>
<h3>VINO CORTO &#8211; LUNGO</h3>
<p>Il vino è corto se il sapore finisce appena viene deglutito mentre è lungo se lascia la bocca ben saporita per diversi secondi.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/quando-un-vino-e-verticale-rotondo-oppure-angoloso/">Quando un vino è verticale, rotondo oppure angoloso</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il vino è un affare di famiglia?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/il-vino-e-un-affare-di-famiglia/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/il-vino-e-un-affare-di-famiglia/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2020 08:07:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Di Martino]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Maso Chiuso]]></category>
		<category><![CDATA[Primum Familiae Vini]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=57447</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Gioie e dolori delle cantine di famiglia. Appartenere a una dinastia del vino offre maggiori prospettive di immagine e di durata nel tempo sempre che non si litighi. Vediamo se il vino è un affare di famiglia</em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Mi casca l’occhio su un articolo di <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2020/01/family-wine-affair-a-risky-business" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a>, il super portale neozelandese che pubblica i prezzi dei vini di tutto il mondo nelle migliori rivendite di tutto il mondo, insieme a articoli sempre interessantissimi. Il titolo è “Family Wine affair a Risky Business” ed è scritto da Margaret Rand.</p>
<h3>FAMIGLIE DEL VINO STORIE DI NOBILTA&#8217; E LITIGI</h3>
<p>Io sono parte di una wine family, i miei vigneti sono sulla terra dei miei antenati almeno dalla fine del Cinquecento,  e quindi la cosa mi riguarda. Leggendo il pezzo della Rand si capisce che</p>
<p>la mia è una situazione privilegiata che ingenera un maggior apprezzamento del brand e del vino. Tuttavia il proverbio “parenti serpenti” si adatta alla lettera a moltissime dinastie del vino particolarmente conflittuali. Gli esempi nell’articolo sono espliciti e iniziano con i miei lontani parenti Biondi Santi, continuano con gli Alvarez di Vega Sicilia, per arrivare ai Mondavi dove Robert ha raccontato gli scontri, anche fisici, in un libro autobiografico.</p>
<h3>LE ASSOCIAZIONI DELLE FAMIGLIE DEL VINO</h3>
<p>Proprio la difficoltà nel creare coesione fra i membri dei casati storici del vino e il bisogno di consigliarsi a vicenda, li ha spinti a unirsi in sodalizi come la <a href="http://www.pfv.org/en/#/en/presentation"><strong>Primum Familiae Vini</strong> </a>nato 25 anni fa e composto dal vero Gotha dell’enologia mondiale: Marchesi Antinori, Baron Philippe de Rothschild, Joseph Drouhin, Egon Müller Scharzhof, Famille Hugel, Champagne Pol Roger, Famille Perrin, the Symington Family Estates, Tenuta San Guido, Familia Torres, Vega Sicilia and Clarence Dillon.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/il-vino-e-un-affare-di-famiglia/">Il vino è un affare di famiglia?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I vini più cari degli ultimi 20 anni</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-piu-cari-degli-ultimi-20-anni/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Jan 2020 08:10:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Lalou Bize-Leroy]]></category>
		<category><![CDATA[lista 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Romanée Conti]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>C’è una netta differenza fra il prezzo e le cantine di origine dei vini mediamente più cari degli ultimi 20 anni di quelli attualmente in vendita</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/chi-siamo/la-famiglia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Non mi riferisco alle bottiglie introvabili, in piccolissima serie, come i 250 esemplari di Liber Pater 2015 che saranno venduti al prezzo di 30.000 € l’uno. In questo caso si tratta di un vino praticamente introvabile che, secondo il suo produttore Loïc Pasquet verrà spedito a una lista di collezionisti che le hanno già prenotate.</p>
<p>&#160;</p>
<h3>I VINI PIU&#8217; CARI NEL MERCATO NEGLI ULTIMI 20 ANNI</h3>
<p>I vini ultra cari a cui mi riferisco sono comunque diffusi nelle migliori enoteche di tutto il mondo, come La Tâche di Romanée-Conti. Si tratta dunque di bottiglie destinate a un ristretto club di milionari e presenti solo in luoghi straordinariamente esclusivi ma non di vini introvabili.<br />
La lista pubblicata da <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2019/08/the-most-expensive-wines-of-all-time" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a> e tratta dal suo mastodontico data base, riguarda bottiglie da 750 ml presenti più volte, negli ultimi 20 anni, nella lista degli esemplari più cari.<br />
I prezzi sono quelli medi in Dollari e non comprendono le tasse.</p>
<p>&#160;</p>
<h3>LISTA DEI VINI PIU&#8217; CARI DEGLI ULTIMI 20 ANNI</h3>
<p>Penfolds Block 42 Kalimna Cabernet Sauvignon Ampoule, Barossa Valley $152,430<br />
Armand de Brignac Ace of Spades Midas Brut Champagne $39,582<br />
HM Borges Panther Family Reserve Madeira $24,999<br />
Sine Qua Non El Corazon Rose, California $12,768<br />
Domaine de la Romanée-Conti Romanée-Conti Grand Cru, Côte de Nuits $12,152<br />
Henri Jayer Richebourg Grand Cru, Cote de Nuits $11,845<br />
Moet &#38; Chandon Esprit du Siecle Brut Champagne $11,247<br />
Domaine de la Romanée-Conti Les Gaudichots, Vosne-Romanée Premier Cru $10,346<br />
Sine Qua Non The Bride, San Luis Obispo County $9,282<br />
Welsh Brothers Verdelho, Madeira $8,855</p>
<p>&#160;</p>
<p><span id="more-55038"></span></p>
<h3>DIFFERENZE FRA I VINI PIU&#8217; CARI DEGLI ULTIMI 20 ANNI E DI OGGI</h3>
<p>Nessun vino italiano in questa lista e sorprendentemente pochi Borgogna e nessun Bordeaux.&#8230;</p>
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		<title>I Pinot Noir con cui fare un figurone</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-pinot-noir-con-cui-fare-un-figurone/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-pinot-noir-con-cui-fare-un-figurone/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2019 08:28:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[2014 Dog Point Pinot Noir Marlborough New Zealand]]></category>
		<category><![CDATA[2014 Nautilus Estate Southern Valleys Pinot Noir Marlborough New Zealand]]></category>
		<category><![CDATA[2015 Greenhough Hope Vineyard Pinot Noir Nelson New Zealand]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Mettete da parte i luoghi comuni come il buon Pinot Noir è carissimo, il miglior vino neozelandese è il Sauvignon … ecco 9 Pinot strepitosi ma abbordabili</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Il nome stesso evoca eleganza: <strong>Pinot Noir</strong>, come il tubino di velluto nero da indossare a una cena di gala.<br />
La parola che si associa automaticamente a Pinot Noir è <strong>Borgogna</strong> e subito dopo la cantina più celebre e celebrata <strong>Domaine de la Romanée-Conti</strong>. Da qui un’altra associazione di idee: Pinot Noir uguale alto prezzo. Certo che se pensiamo a quella appena citata le cifre sono astronomiche: 20.600 Dollari a bottiglia di media. Una cassetta da sei costa quanto una casa.</p>
<h3>I NUOVI TERRITORI DEL PINOT</h3>
<p>Ma forse, uscendo da questi luoghi comuni e soprattutto esplorando le nuove regioni produttrici è</p>
<p>possibile gustare splendidi Pinot Noir senza vuotare il conto corrente: <strong>Nuova Zelanda</strong>, Oregon, Cile, Australia, Germania, Argentina …<br />
Da<a href="https://www.wine-searcher.com/m/2019/09/the-worlds-best-value-pinot-noir" class="broken_link"><strong> Wine Searcher</strong></a> arriva la lista dei Pinot Noir con la qualità più alta e il prezzo più abbordabile. Deriva da una semplice divisione fra la media dei punteggi della critica e la media dei listini di vendita.</p>
<h3>NUOVA ZELANDA REGINA DEI PINOT NOIR CON OTTIMO RAPPORTO QUALITA&#8217; PREZZO</h3>
<p>Il risultato è la possibilità di comprare un Pinot Noir da 91/100 a 20 Euro. I best buy arrivano quasi tutti dalla Nuova Zelanda e dalle regioni di Martinborough e Marlborough. Hanno tutti un rating superiore a 90/100 e sorprendentemente superano le etichette argentine, tradizionalmente note per i prezzi bassi, e Australiane nel rapporto qualità prezzo.&#8230;</p>
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		<title>C’è una guerra contro i wine influencer?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/ce-una-guerra-contro-i-wine-influencer/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/ce-una-guerra-contro-i-wine-influencer/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2019 14:53:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[instagram]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Niente di dichiarato ma i limiti imposti da Facebook e Instagram a chi vende o parla di vino così come i nuovi algoritmi rendono la vita dura agli influencer</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Cosa succede nel mondo social? Via via che cresce il numero delle persone costantemente connesse e ossessivamente legate al proprio telefonino, di pari passo aumentano le pressioni da parte di chi teme per la salute mentale dei nativi digitali.<br />
Il risultato è che è iniziata una sorta di guerra agli<strong> influencer</strong> e soprattutto ai wine influencer</p>
<h3>9.000 INFLUENCER  NEL MONDO CON UN GIRO D&#8217;AFFARI DI 10 MILIARDI DI DOLLARI</h3>
<p>Ci sono circa 9.000 “persuasori occulti” attivi on line sul vino e sugli spiriti in tutto il pianeta ed il loro giro d’affari è arrivato a 10 miliardi di Dollari.</p>
<p>Moltissime cantine si sono affidate a loro per aumentare immagine e business. E’ il caso della celebre azienda biologica Domaine Bousquet che ha costruito la sua fama su <a href="https://www.instagram.com/donatellacinellicolombini/?hl=it"><strong>Instagram</strong> </a>usando influencer con 10.000 follower o giù di li e adesso produce oltre sei milioni di bottiglie.<br />
Forse i due colossi social <a href="https://www.facebook.com/DonatellaCinelliColombini?ref=bookmarks"><strong>Facebook</strong></a> e Instagram stanno pensando di mettersi in tasca il gruzzoletto guadagnato dagli influencer?</p>
<h3>UN ALGORITMO BLOCCA L&#8217;AUMENTO TROPPO VELOCE DEI LIKE</h3>
<p>Non lo sappiamo ma certamente stanno mettendo una serie di ostacoli alla loro attività e sembrano spingere le imprese del vino a tornare alle inserzioni. Infatti se le cantine sponsorizzano la propria comunicazione, come per magia i “Like” aumentano vertiginosamente, molto più che usando gli influencer.&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Wine Searcher: l’interesse per i vino italiano cresce</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/wine-searcher-linteresse-per-i-vino-italiano-cresce/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/wine-searcher-linteresse-per-i-vino-italiano-cresce/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2019 08:16:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Don Kavanagh]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Nel 2018 gli utenti di Wine Searcher il portale con i prezzi di tutti i vini del mondo hanno fanno 151 milioni di ricerche: 47% sui francesi e 16% sui nostri</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Wine searcher è un enorme portale, con base in Nuova Zelanda, in cui confluiscono le proposte commerciali delle migliori rivendite di tutto il mondo. Chi vuole sapere il prezzo di un determinato vino può cercarlo con il nome oppure fotografare la sua etichetta. Riceverà la lista dei prezzi e dei negozi in cui comprarlo compreso l’e-commerce. Poi potrà dare il suo giudizio.</p>
<h3>WINE SEARCHER IL PORTALE CON I PREZZI DI TUTTI I VINI DEL MONDO</h3>
<p>I Paesi dove <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2019/09/italian-wine-demand-outstripping-supply" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong> </a>viene maggiormente usato sono Stati Uniti, dal quale provengono un terzo di tutte le ricerche dei vini, seguito da Regno Unito, Cina, Hong Kong e Francia. Da notare che il 30% della popolazione statunitense non beve vino mentre l’utilizzo di Wine Searcher corrisponde al 10% degli abitanti evidenziando una fortissima abitudine a verificare on line le proprie scelte oppure, come ipotizza <a href="https://muckrack.com/don-kavanagh"><strong>Don Kavanagh</strong></a>, un rapporto quasi ossessivo con il vino. Un atteggiamento che riguarda soprattutto la Gran Bretagna dove gli utenti sono il 12% della popolazione totale. Tuttavia i più entusiasti di Wine-Searcher sono</p>
<p>gli abitanti di Hong Kong. Infatti gli abitanti dell’ex colonia britannica sono solo 7,5 milioni di persone e le ricerche sul portale enoico neozelandese equivalgono all&#8217;80% di essi.</p>
<h3>L&#8217;INTERESSE PER I VINI ITALIANI DA PARTE DEGLI UTENTI WINE SEARCHER</h3>
<p>Nel 2019 le ricerche dei vini italiani, nell’immenso data base di Wine Searcher, sono cresciute toccando il 16,4% mentre, purtroppo, l’offerta dei rivenditori non ha preso la scia ed è ancora il 16,9% del totale dei vini listati.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/wine-searcher-linteresse-per-i-vino-italiano-cresce/">Wine Searcher: l’interesse per i vino italiano cresce</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le migliori enoteche del mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-migliori-enoteche-del-mondo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-migliori-enoteche-del-mondo/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Dec 2019 09:05:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[50 Second Finish]]></category>
		<category><![CDATA[Amor Divini. Wine Searcher]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Wine Searcher ha selezionato le migliori 2826 enoteche del mondo e 1224 top merchands nel suo immenso data base internazionale di rivenditori di vini e alcolici</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Si trovano in 167 città e in 32 nazioni e sono state scelte fra le 20.454 rivendite listate da Wine Searcher, in base alla ricchezza dell’assortimento e all’alta qualità dei sevizi offerti ai clienti come la presenza di personale competente e poliglotta, oppure l’offerta di assaggi.<br />
Sono state assegnate medaglie d’oro, argento e bronzo ai più bravi delle 21 categorie relative al miglior portafoglio di Burbon, vini di Bordeaux o Borgogna, vini Cileni o Portoghesi, bollicine e Côtes du Rhône, Whisky di Malto ….e naturalmente vini italiani e persino vini toscani.</p>
<p>&#160;</p>
<h3>LE ENOTECHE MIGLIORI DEL MONDO</h3>
<p>La lista delle enoteche e wine merchants selezionati da <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2019/09/the-2019-wine-searcher-retailer-awards" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong> </a>sono un’autentica mappa dei luoghi da visitare in tutto il mondo, utilissima per i wine lovers alla ricerca di scoperte enologiche ma anche per le piccole cantine desiderose di esportare che potrebbero spedire direttamente ai rivenditori esteri evitando di avere un importatore.<br />
Il forte incremento di enoteche e merchands selezionati, rispetto all’edizione 2018 dipende dalla volontà di valorizzare le piccole enoteche indipendenti boutique che hanno un grande ruolo nel diffondere la cultura del vino.</p>
<p>&#160;</p>
<p><span id="more-55609"></span></p>
<h3>ENOTECHE CON MIGLIOR ASSORTIMENTO DI VINI ITALIANI</h3>
<p>Ecco il nome di alcuni vincitori per il migliore assortimento di vini italiani. In Italia il più alto gradino del podio è per l’enoteca romana <a href="https://www.vinodeglidei.com/it/custom/chi-siamo/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Amor Divino</strong></a>.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/le-migliori-enoteche-del-mondo/">Le migliori enoteche del mondo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La classificazione di Bordeaux di nuovo in tribunale</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-classificazione-di-bordeaux-di-nuovo-in-tribunale/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-classificazione-di-bordeaux-di-nuovo-in-tribunale/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2019 08:23:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Château Angélus]]></category>
		<category><![CDATA[Château Trotte Vieille]]></category>
		<category><![CDATA[Doantella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Classificazione degli Châteaux di Bordeaux nella bufera: la graduatoria del 2006 annullata, quella del 2012 in tribunale e c’è il rischio di brutti contraccolpi</em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Leggendo in <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2019/08/bordeaux-classification-pair-face-criminal-charges" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong> </a>quello che succede in Francia nella più grande zona del vino, <strong>Bordeaux</strong>, risulta evidente il valore economico di una classificazione e gli scontri che ne possono scaturire. Forse è meglio lasciar fare al mercato invece di creare delle graduatorie che, anche quando vengono decise con la massima correttezza, creano sempre vincitori, vinti e scontenti.</p>
<h3>LA CLASSIFICA DEGLI CHATEAUX DI BORDEAUX</h3>
<p>La bufera sulla classificazione degli Châteaux di Bordeaux del 2012 segue quella del 2006 che portò all’annullamento della decisione.<br />
L’attuale vertenza inizia nel 2013 quando 3 vigneron intentano una causa civile e poi sporgono denuncia al procuratore di Bordeaux su presunti illeciti nella redazione della classifica che crea una piramide fra tutte le maggiori cantine. I tre produttori avevano visto i propri cru declassati o addirittura cancellati, si tratta di Pierre Carle (Château Croque Michotte), André Giraud (Château La Tour du Pin Figeac) e Jean-Noël Boidron (Château Corbin Michotte).</p>
<h3>SUL BANCO DEGLI IMPUTATI DUE PERSONAGGI DI SPICCO: DE BOUARD E CASTEJA</h3>
<p>Sul banco degli imputati H<strong>ubert de Boüard</strong> di<a href="https://www.angelus.com/"><strong> Château Angélus</strong></a> e <strong>Philippe Castéja</strong> di <a href="http://www.trottevieille.com/en/home.html" class="broken_link"><strong>Château Trotte Vieille</strong></a> che vengono indagati per conflitto di interessi per aver partecipato alla decisione che ha fatto salire Angélus a livello di Grand Cru Classé A e ha mantenuto lo status di Trotte Vieille a Grand Cru Classé B.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/la-classificazione-di-bordeaux-di-nuovo-in-tribunale/">La classificazione di Bordeaux di nuovo in tribunale</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
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		</item>
		<item>
		<title>L’inarrestabile successo delle uova da vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/linarrestabile-successo-delle-uova-da-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/linarrestabile-successo-delle-uova-da-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2019 07:41:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Nico Velo]]></category>
		<category><![CDATA[Nomblot]]></category>
		<category><![CDATA[Sonoma Cast Stone]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=55063</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong><em>Le uova piacciono per l’apporto di ossigeno, complessità e finezza che danno al vino ma anche per la loro forma un po&#8217; magica che affascina i wine maker</em></strong></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/casato-prime-donne/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>&#160;</p>
<h4>I PRODUTTORI DI UOVA DA VINO</h4>
<p>La prima fabbrica a produrre <strong>uova e tini di cemento</strong> è stata la francese <a href="https://www.cuves-a-vin.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Nomblot</strong></a> su indicazione del celebre wine maker Michel Chapoutier, re della Valle del Rodano. Poi fu la volta dell’Italiana <a href="http://serbatoi.nicovelo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Nico Velo</strong></a> a cui si devono gli splendidi tini ovoidi della sala da vinificazione di Cheval blanc.<br />
In California <a href="https://www.concretewinetanks.com/concrete-egg-tank.html" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Sonoma Cast Stone</strong></a> ha riempito di uova Saxum, Quintessa, Sterling … partendo 13 anni fa, dalla richiesta del suo vicino Don Van Staaveren, l&#8217;enologo di Three Sticks Winery. Si calcola che in California siano in uso circa 1.000 uova di cemento e la richiesta continua a crescere.</p>
<p>&#160;</p>
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<h4>STORIA DEI CONTENITORI DA VINO</h4>
<p>Per capire i motivi del successo veloce e apparentemente inarrestabile della uova, <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2019/08/the-incredible-concrete-wine-egg" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a>  effettua  una panoramica del cambiamento dei contenitori da vino dall’epoca greca e romana quando, la conservazione e il trasporto del vino, avvenivano in contenitori di cemento o di terracotta, al successivo periodo in cui le popolazioni che oggi chiamiamo francesi, usarono e diffusero i fusti in legno. All’inizio del Novecento furono le cantine californiane le prime ad adottare l’acciaio inossidabile e poi munirlo di termoregolazione. Con la fine del secolo il gusto dolce e burroso che il rovere conferisce al vino, è passato di moda ed è avvenuta una nuova svolta.&#8230;</p>
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		<title>Amazon e la vendita del vino in USA</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/amazon-e-la-vendita-del-vino-in-usa/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Oct 2019 07:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[licenza dello Stato della California]]></category>
		<category><![CDATA[Whole foods]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Amazon il colosso della vendita on line si butta sul vino, apre negozi (apparentemente invisibili) e enormi magazzini che consegnano a casa fino a mezzanotte</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Per la verità <strong>Amazon</strong> è nel <strong>business del vino dal 2012</strong> quando ha iniziato a vendere bottiglie on line. Poi ha aperto enoteche vere e proprie che consegnano il vino a casa fino a mezzanotte ma nel 2017 ha fatto un vero salto in avanti con l&#8217;acquisto della catena di alimentari Whole Foods quasi nazionale perché questo gli consente di vendere al dettaglio in 42 stati USA. Non che la cosa sia semplice: trasformare<a href="https://www.wine-searcher.com/m/2019/08/amazon-above-the-law-in-california" class="broken_link"><strong> Whole Foods</strong> </a>in una catena di rivendite di alcolici con acqusiti on line e consegna a domicilio cozza con le norme anti trust che negli Stati Uniti impediscono di unire nella stessa attività distribuzione e vendita al pubblico. Un garbuglio legale solo in parte risolto.</p>
<h3>L&#8217;INVISIBILE NEGOZIO E  IL GRANDE MAGAZZINO PER LA VENDITA DEL VINO DI AMAZON A LOS ANGELES</h3>
<p>Le cose poco strane sono più di una. W. Blake Gray di <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2019/08/amazons-secret-la-wine-store" class="broken_link"><strong>Wine-Searcher</strong> </a>ha provato a entrare nella nuova rivendita di vini <strong>Amazon a Los Angeles</strong> ma non ci è riuscito per cui, nonostante la legge della California imponga l’apertura al pubblico alle ditte per la metà del tempo in cui fanno consegna a domicilio, apparentemente l’apertura al pubblico manca del tutto. Si tratta di un “negozio segreto” che praticamente non esiste, l’unica cosa reale è il magazzino dei vini da consegnare a casa oppure da ritirare sul posto ma sempre comprando on line.&#8230;</p>
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		<title>Vino e barriques. Un amore finito?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/vino-e-barriques-un-amore-finito/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Sep 2019 08:10:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Château]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Valérie Lavigne]]></category>
		<category><![CDATA[Viña Tondonia]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Se trent’anni fa le barriques nuove attraevano produttori e consumatori oggi sembrano vecchie. Ma è vero? Oppure sono ancora il segno distintivo del vino top?</em></p>
<p>D<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/"><strong>i Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>I wine critics e i più ascoltati sommelier parlano dell’affermarsi di un nuovo gusto che privilegia i vini più fruttati ed eleganti, più freschi e capaci di raccontare il territorio d’origine. Allo stesso tempo i produttori stanno adottando un nuovo atteggiamento snobistico nei confronti di chi sovraccarica di legni i vini trattandoli come roba vecchia, passata di moda.<br />
La stampa inglese è incerta se applaudire al successo della sua crociata contro la parkerizzazione dei vini oppure rattristarsi per non avere più un argomento che ha tenuto banco per quasi vent’anni.</p>
<h3>BARRIQUE NUOVE E GRANDI CHATEAUX FRANCESI</h3>
<p>A ben vedere, le grandi cantine francesi sembrano appena sfiorate dal cambiamento, <a href="https://www.angelus.com/"><strong>Château Angélus</strong></a> che usava il 100% di <strong>barriques nuove</strong> spera di sperimentare il 90-80%.<br />
Château Lagrange usa il 50% di botticelle al primo passaggio dal 1983 &#60;&#60; One can still taste wines that were made between 2000 and 2010 in Bordeaux, and &#8216;treated&#8217; to aging in 200 percent new oak. Today, most of these wines are oxidized, dry and tired&#62;&#62; possiamo assaggiare vini prodotti tra il 2000 e il 2010 a Bordeaux e &#8221; trattati &#8220;per l&#8217;invecchiamento in rovere nuovo al 200 percento. Oggi, la maggior parte di questi vini sono ossidati, asciutti e stanchi ha detto Matthieu Bordes, direttore generale di Lagrange, a Wine Searcher.&#8230;</p>
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		<title>Liber Pater, il vino più caro del mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/liber-pater-il-vino-piu-caro-del-mondo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/liber-pater-il-vino-piu-caro-del-mondo/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2019 07:32:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano Ferraro]]></category>
		<category><![CDATA[Pasquet]]></category>
		<category><![CDATA[sito per capire di avere davanti qualcosa di visionario]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>30.000€ a bottiglia per ognuna delle 250 Liber Pater 2015 di stile pre fillossera- che verranno vendute a settembre dal visionario produttore Loïc Pasquet</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Parto dal programma di <strong>Fabrizio Bindocci</strong> neo eletto presidente del <strong>Consorzio del Brunello</strong> che ha dichiarato a <a href="http://divini.corriere.it/2019/06/19/brunello-la-svolta-di-bindocci-meno-bottiglie-piu-valore/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Luciano Ferraro</strong> </a>del Corriere della Sera &#8211; Divini <em>&#60;&#60;bisogna aumentare la qualità anche riducendo la quantità. E poi il <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/dettaglio/brunello-montalcino-docg/" target="_blank" rel="noopener">Brunello</a></strong> deve essere pagato per il suo valore&#62;&#62;</em>. Parole su cui tutti noi produttori di Montalcino siamo d’accordo.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>MENO BOTTIGLIE, PIU&#8217; QUALITA&#8217; E PREZZI PIU&#8217; ALTI PER IL BRUNELLO</h4>
<p>Tuttavia, per essere attuate, richiedono un immenso lavoro di marketing e comunicazione sia individuale delle cantine, sia collettivo del Consorzio. Poi ci vogliono delle sfide, atti di coraggio che sono davvero difficili. Tutto è possibile e gli esempi da imitare non mancano, ma la strada è tutta in salita.<br />
Puntare sul lusso, come vent’anni fa, non da più risultati<br />
salvo in Russia o in Cina ma non so quanto dureranno. La civiltà e il sentiment dell’umanità va da un’altra parte, cerca vini, luoghi, esperienze uniche e irripetibili ma anche piene di significati.</p>
<p>Un contributo importante a capire cosa sta succedendo è l’arrivo del vino più caro del mondo.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>LOIC PASQUET E LIBER PATER</h4>
<p>Lo sta producendo Loïc Pasquet, l’uomo che ha creato Liber Pater la cantina che attualmente detiene il prezzo medio a bottiglia, più alto di qualsiasi vino di Bordeaux, $ 4200. Pasquet ha dichiarato a <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2019/07/record-bordeaux-price-eclipses-burgundy" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine-Searcher</strong></a> che l&#8217;annata 2015 che sarà messa in vendita a settembre costerà 30.000 € a bottiglia.&#8230;</p>
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		<title>Uova da vino: pregi e difetti</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/uova-da-vino-pregi-e-difetti/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/uova-da-vino-pregi-e-difetti/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Aug 2019 07:37:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Michel Chapoutier]]></category>
		<category><![CDATA[Nomblot]]></category>
		<category><![CDATA[r]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il successo delle uova in cemento ha portato alla sperimentazione di uova da vino in rovere, polipropilene e terracotta. Moda o enologia? Confronti e esperienze</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Il primo <strong>uovo in cemento per il vino</strong> fu realizzato, nel 2001, dalla fabbrica francese <a href="https://www.cuves-a-vin.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Nomblot</strong></a> insieme al celebre wine maker <a href="https://www.chapoutier.com/en/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Michel Chapoutier,</strong></a> re della Valle del Rodano. Successivamente quando Nomblot fu venduta a una società più grande che attuò una politica aggressiva per commercializzare le sue uova, Chapoutier si pentì di non averle brevettate e quindi di non poter chiedere delle royalties per una ricerca che era anche sua. Peccato perché le uova di cemento per la vinificazione hanno ottenuto un grande successo internazionale.</p>
<p>&#160;</p>
<h3>CARATTERISTICHE DELLE UOVA DI CEMENTO</h3>
<p>Le uova contengono da 7 (quelle Nomblot e <strong>Nico Velo</strong>) a 18 ettolitri. Esistono contenitori più grandi ancora in cemento ma hanno forme diverse. Anche io ho tre uova per le piccole selezioni e tini troncoconici per la vinificazione dei vini rossi e la maturazione precedente all’imbottigliamento.<br />
Le uova sono molto pesanti, molto più di un tonneau della stessa capacità e questo influisce sensibilmente sulle spese di trasporto. Inoltre sono anche molto più fragili e vanno spostate con precauzione perché sono realizzate con una sola colata di calcestruzzo per cui basta un piccolo urto per incrinarle. Costano circa il doppio di un tino in acciaio della stessa dimensione.</p>
<p>Altro serio inconveniente delle uova e dei tini di cemento nudo è la cura con cui vanno trattati.&#8230;</p>
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		<title>I distillati più cari del mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-distillati-piu-cari-del-mondo/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Aug 2019 07:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Beaute de Siecle Grande Champagne Cognac]]></category>
		<category><![CDATA[Chivas Regal Tribute to Honour Scotch Il Royal Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Lalique 50-Year-Old Single Malt]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Hennessy Beaute de Siecle Grande Champagne Cognac prodotto in 100 bottiglie costa 264,944 Dollari. Seguono 7 Whiskey Macallan, 1 Chivas e 1 Glenfarclas</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Sono cifre da capogiro ma la cosa ancora più stupefacente è che c’è chi è disposto a pagarle per poi mettere le bottiglie nelle casseforti per poi rivenderle a prezzo ancora più alto.<br />
La classifica dei distillati super cari arriva da Wine Searcher il portale che pubblica i listini delle rivendite di tutto il modo. Quindi sono prezzi di bottiglie in commercio sullo scaffale e non di pezzi unici che raggiungono cifre ancora più fantasmagoriche. Per questo, se confrontate con le quotazioni d’asta appaiono meno stupefacenti ma nelle aste c’è anche la ricerca del prezzo clamoroso che serve per ottenere un ritorno di immagine sul brand e sul compratore.</p>
<p>&#160;</p>
<h3>WINE SEARCHER E I DISTILLATI PIU&#8217; CARI NORMALMENTE IN VENDITA</h3>
<p><a href="https://www.wine-searcher.com/m/2019/06/the-most-expensive-spirits-of-all-time" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a> ha cercato nel suo database degli ultimi 20 anni le quotazioni medie (non le più alte) delle bottiglie più care fra quelle “normalmente in vendita” e alla fine risulta evidente che il mercato di questi distillati  tocca vertici molto superiori a quelli del vino.<br />
&#60;&#60; Spirits, where the notion of a maximum ceiling for pricing simply doesn&#8217;t exist&#62;&#62; alcolici, dove la nozione del massimo prezzo richiesto semplicemente non esiste ha commentato Don Kavanagh all’inizio del suo articolo.<br />
Domina la scena la distilleria scozzese Macallan con 7 etichette fra le prime 10.&#8230;</p>
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		<title>Scegliere il vino col telefono, una tendenza dilagante</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/scegliere-il-vino-col-telefono-una-tendenza-dilagante/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Aug 2019 07:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Sassicaia]]></category>
		<category><![CDATA[Vivino]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>E’ cool e lo fanno quasi tutti i wine lover del mondo: inquadrano l’etichetta col telefonino e ecco prezzi, giudizi e profilo. Vivino e WineSearcher</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Il<strong> telefonino permette di confrontare i prezzi di ogni etichetta</strong> in tutte le rivendite di vino del mondo. Se c’è un sistema per creare concorrenza è questo, altro che antitrust!<br />
Basta una foto dell’etichetta e arrivano sul telefono i giudizi dei consumatori, il profilo gustativo e anche il prezzo nelle rivendite di ogni angolo del globo. E se per i vini normali, quelli sotto i 50€, il sistema ha livellato i listini al pubblico partendo dal punto vendita della cantina fino all’enorme store di Zachys a News York, sulle bottiglie “da investimento” ha dato grosse opportunità ai talent scout che sanno comprare bene le ottime bottiglie dei “saranno famosi” e dopo qualche anno le rivendono con buoni guadagni proprio grazie ai grandi portali del vino.</p>
<h3>VIVINO IDEATORE DELLA RICERCA DEL VINO CON IL TELEFONO</h3>
<p>L’invenzione della app che fornisce i dati sul vino usando l’immagine dell’etichetta è il danese Heini Zachariassen nato nelle Isole Faroe sperdute nei mari freddi, Heini era un imprenditore di sicurezza informatica senza un grande interesse sul vino. Un giorno entra in un supermercato per comprare una buona bottiglia e rimane bloccato davanti allo scaffale pieno di vini. E’ a quel punto che gli viene l’idea di replicare nel vino i sistemi che, già a quell’epoca, permettevano di scegliere i ristoranti, i film … usando il telefonino.&#8230;</p>
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		</item>
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		<title>Quando i prezzi dei vini vanno alle stelle</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/quando-i-prezzi-dei-vini-vanno-alle-stelle/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/quando-i-prezzi-dei-vini-vanno-alle-stelle/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Aug 2019 07:25:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[en primeur dei vini di Bodeaux]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>51 Dollari a bottiglia il prezzo medio mondiale dei fine wines venduti in enoteca. Rialzi record in UK, Hong Kong il mercato dove il vino costa di più 165$</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Le vendite <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2019/06/bordeaux-2018-mouton-haut-brion-and-pavie/"><strong>en primeur dei vini di Bordeaux</strong></a>, dell’inizio di giugno fanno venire l’acquolina in bocca ai produttori italiani: Mouton Rothschild, Margaux, Haut-Brion e Pavie hanno accettato le prenotazioni sui loro vini al prezzo di € 408,00 a bottiglia vale a dire 5.112 Sterline, 5.840 Dollari per dozzina visto che i vini verranno consegnati ai négociant in casse di legno da 12 pezzi. E hanno anche limitato le quantità: Mouton ha diminuito le allocazioni del 35/40% rispetto al 2017! Poverino, forse il prezzo gli sembrava basso e incassare i soldi subito per vini prodotti otto mesi fa e da consegnare fra due anni, non gli faceva poi così gola.</p>
<h3>EN PRIMEUR E I PREZZI DA CAPOGIRO DI BORDEAUX</h3>
<p>Il mercato cinese continua a comprare e la stampa più influente sostiene i vini bordolesi. La vendemmia 2018 di Mouton ha ricevuto un giudizio di 100 punti da James Suckling, 97-99 + da Lisa Perrotti-Brown MW del Wine Advocate-Robert Parker, 94-97 da Antonio Galloni che lo ha definito &#8220;radioso e sensuale&#8221;.</p>
<h3>PREZZI MEDI MONDIALI DEI VINI IN CRESCITA</h3>
<p>Nessun territorio italiano riesce a fare la stessa cosa, neanche con i vini di punta. Lo strapotere francese, nel paradiso del mercato, è fortissimo. Ma qualche luce si accende per tutti e i dati di <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2019/06/the-inexorable-rise-of-wine-prices" class="broken_link"><strong>Wine Searcher </strong></a>lo dimostrano.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/quando-i-prezzi-dei-vini-vanno-alle-stelle/">Quando i prezzi dei vini vanno alle stelle</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il Barolo si sta borgognizzando?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-barolo-si-sta-borgognizzando/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-barolo-si-sta-borgognizzando/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Jul 2019 07:20:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Cru cioè dei vigneti o delle porzioni di vigneto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[intravino]]></category>
		<category><![CDATA[Trediberri]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Borgogna e Barolo condividono la distinzione fra specifiche aree e vigneti, per antica consuetudine. Ora in Piemonte i vini prendono caratteri sempre più netti</em></p>
<p>Di<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong> Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>In Borgogna sono acclarati da tempo mentre nel Barolo la zonizzazione del 2009 sta evidenziano sempre di più le differenze geologiche e climatiche così come le consuetudini colturali sedimentate nei secoli nelle varie micro aree. Sta emergendo dunque un “sistema borgognone” che sembra la naturale conclusione del processo evolutivo della denominazione Barolo.</p>
<h3>BAROLO TRADIZIONALISTA MA CON GRANDI CAMBIAMENTI</h3>
<p>Il Barolo attraversa un &#60;&#60;period of rapid change&#62;&#62; scrive W. Blake Gray nel suo articolo per Wine Searcher e non solo a causa del global warming ma soprattutto a seguito delle richieste dei mercati. Anche se i produttori di questa regione &#60;&#60; often seems unaffected by commerce&#62;&#62; sembrano spesso impermeabili all’influenza commerciale e molto legati alle tradizioni … anche qui i cambiamenti contano. Eccome se contano, basta pensare ai Barolo Boys e a tutto quello che ne è seguito. Intanto la produzione di Barolo aumenta e i suoi prezzi sono alti.</p>
<h3>SOTTOZONE DEL BAROLO IN STILE BORGOGNA</h3>
<p>Indubbiamente l’innalzamento delle temperature ha permesso di ottenere uva adatta per il Barolo dove 30 anni fa veniva piantato Barbera, Grignolino o Dolcetto. Un’evoluzione che spinge le Langhe verso una monocultura di Nebbiolo e un disincentivo per chi voleva aggiungere altri vitigni orecchiando i Supertuscan. Ma c’è un altro fenomeno che diventa sempre più evidente: la diversificazione dei vini provenienti dalle diverse sottozone del Barolo.&#8230;</p>
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		<title>Vini spagnoli in crisi di identità?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/vini-spagnoli-in-crisi-di-identita/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/vini-spagnoli-in-crisi-di-identita/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2019 07:40:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Artadi]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Viña Tondonia]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>C’è una rivolta dei migliori produttori spagnoli contro le loro denominazioni, accusate di puntare sui volumi e non sulla qualità. Ora la rivolta è nel Cava</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Quando Juan Carlos Lopez de Lacalle prestigiosissimo e rigorosissimo produttore di <a href="https://ghilardiselezioni.com/portfolio_page/artadi/"><strong>Artadi</strong> </a>decise di togliere la denominazione Rioja dalle sue bottiglie la notizia fece il giro del mondo. Era il 2015 Thomas Matthews pubblicò un articolo intitolato “Revolt in Rioja” (Rivolta in Rioja) nel Wine Spectator.<br />
Ho parlato più volte con Juan Carlos riguardo alla sua decisione e di quello che mi sembrava un orientamento verso più garanzie e più qualità da parte delle istituzioni spagnole, come la creazione dei “Viñedos Singulares”.  Ogni volta lui mi guardava dritto negli occhi attraverso i suoi occhiali rettangolari &#60;&#60;è cambiato qualcosa?&#62;&#62; poi scuotendo la testa aggiungeva &#60;&#60;e allora!&#62;&#62; come dire non ci sono le condizioni per tornare nella DOC.</p>
<h3>Artadi è uscito dalla Rioja nel 2015 ed è stato il primo di un esodo</h3>
<p>Anche Maria José Lopez de Heredia Montoya della celebre<a href="http://www.lopezdeheredia.com/"><strong> Viña Tondonia</strong></a> è su posizioni super tradizionaliste. A queste due star del vino spagnolo si aggrega un crescente numero di</p>
<p>produttori insofferenti rispetto a denominazioni poco orientate sulla qualità. Secondo loro le norma poco restrittive causano confusione fra i consumatori e danno d’immagine alle cantine migliori.<br />
&#60;&#60;Se la Spagna fosse un essere umano, direi che soffre di un disturbo di personalità multipla&#62;&#62; ha scritto James Lawrence nel suo articolo di <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2019/04/spanish-wines-identity-crisis" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong></a>.&#8230;</p>
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		<title>Vi presento Eric Kohler l’enologo di Château Lafite</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/vi-presento-eric-kohler-lenologo-di-chateau-lafite/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/vi-presento-eric-kohler-lenologo-di-chateau-lafite/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2019 08:23:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Eric Kohler]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Scopriamo l’uomo che crea i vini di Château Lafite Rothschild, si tratta di Eric Kohler un enologo che produce capolavori in bottiglia senza darsi arie</em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Prima di parlare del suo cantiniere, mi piace raccontarvi qualche particolare di questo luogo da mito; Château Lafite ha una storia senza eguali nel vino. Alla fine del Seicento le sue vigne si unirono a quelle di Latour grazie al matrimonio di Alexander de Ségur con l’erede dell’altro Château. Ma è nel Settecento che i vini di <strong>Lafite</strong> entrarono alla corte di Versailles. Il marchese Nicolas Alexandre de Ségur era soprannominato il &#8220;Principe delle viti&#8221; e il vino Lafite divenne il &#8220;Vino del re&#8221;.</p>
<h3>Lafite il vino del Re di Francia</h3>
<p>La consacrazione arrivò quando Richelieu, nel 1755, venne nominato governatore della Guyenne e un medico di Bordeaux gli prescrisse il vino di <strong>Château Lafite</strong>. Al suo ritorno a Parigi Richelieu era in forma smagliante &#60;&#60;Maresciallo&#62;&#62;, gli disse il Re Luigi XV &#60;&#60;mi sembra che abbiate venticinque anni meno di quando siete partito&#62;&#62; &#60;&#60;Vostra maestà non sa che ho trovato la famosa fontana della giovinezza? Ho scoperto il vino di Château Lafite&#62;&#62;rispose il</p>
<p>Cardinale. Lafite era servito da Madame de Pompadour nelle sue cene private e più tardi Madame du Barry pretese di bere solo il vino del re, come veniva chiamato il rosso di Lafite.<br />
Altro grande estimatore dei vini di Lafite fu Thomas Jefferson, futuro presidente degli Stati Uniti che fu ambasciatore della &#8220;Repubblica degli Stati Uniti&#8221; alla corte di Versailles.&#8230;</p>
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		<title>Il vino di lusso sempre più vincente</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-di-lusso-sempre-piu-vincente/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-di-lusso-sempre-piu-vincente/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2019 07:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[liz thach]]></category>
		<category><![CDATA[peter yeung]]></category>
		<category><![CDATA[Screaming Eagle]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Uno shopping da 253 miliardi di Euro all’anno per i vini oltre 100 € e di 12 miliardi per le bottiglie “dei sogni” dal prezzo superiore a 1000€</em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Il mercato del vino di fascia alta era  cresciuto ultimi anni. E’ passato da 77 miliardi di Euro nel 1995 a 253 miliardi di Euro nel 2015 (studio Bain &#38; Company del 2016). Nello stesso periodo, l&#8217;indice delle aste WS aveva mostrato un aumento del 300% in valore.<br />
Balzi in avanti degni dei titoli di borsa più remunerativi e una evidente predilezione dei consumatori più ricchi per il grande vino. Durante il  2020, a causa della pandemia, tra i beni esperienziali, i settori maggiormente in difficoltà risultano quelli dell’ospitalità (giù tra 55% e 65% sul 2019) e delle crociere di lusso (-65/-75%), fortemente condizionati dal crollo dei flussi turistici. I segmenti quali vini e liquori , mostrano invece maggiore tenuta, per la maggiore propensione al consumo da casa. Per quanto riguarda il vino, la fascia più alta viene definita resiliente rispetto a quella medio-alta (entry to luxury) essendo più legata al collezionismo e a momenti di gratificazione personale.</p>
<p>&#160;</p>
<h3>Luxury Wine Marketing di Liz Thach e Peter Yeung</h3>
<p>&#60;&#60;La categoria del vino di lusso incarna tutto ciò che è scarso e possiede un&#8217;estetica bellissima &#62;&#62; spiegava a <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2019/02/the-changing-face-of-luxury-wine" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong> </a>Liz Thach, Master of Wine e professore al Wine Business Institute di Sonoma &#60;&#60;fornisce un senso di privilegio e eleganza&#62;&#62; in altre parole chi può comprare bottiglie esclusive e costose si sente un privilegiato e questa è un’attrazione sempre più irresistibile.&#8230;</p>
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		<title>I millennials rivoluzionano le degustazioni di vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-millennials-rivoluzionano-le-degustazioni-di-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-millennials-rivoluzionano-le-degustazioni-di-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2019 08:49:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Oregon wine board]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>Napa è il passato, l’Oregon il futuro. La degustazione sacrale in cornici dorate è finita, oggi piacciono le esperienze divertenti, informali e formative</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Ricordate le Mercedes nere con autista che portavano i clienti vip nelle cantine per <strong>assaggiare</strong> in anteprima e in situazioni esclusive e scintillanti? Dalla California arriva la notizia <em>&#60;&#60;It&#8217;s over!&#62;&#62;</em> <em>&#60;&#60;E&#8217; un mondo finito&#62;&#62;</em>.</p>
<p><em>&#60;&#60;The typical wine tasting has changed as our relationship to wine has changed&#62;&#62;</em> <em>&#60;&#60;La tipica degustazione è cambiata così come la nostra relazione con il vino&#62;&#62;</em>, ha detto a Kathleen Willcox di <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2019/02/millennials-tasting-room-revolution" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong> </a>l’esperto di tendenze vinicole Daniel Levine. Le <strong>degustazioni tradizionali sono troppo ovvie</strong>. Il vino è infatti una delle prime cose di cui gli americani sono diventati intenditori ma non è più l’unica, ora sono <strong>assaggiatori di caffè, cioccolato, birra artigianale</strong>&#8230;</p>
<p>&#160;</p>
<h4>Oregon nuova star dell&#8217;enoturismo</h4>
<p>La zona del nuovo turismo del vino è l’Oregon: stile più informale e rilassato, incontro con i produttori, ambienti autentici del lavoro agricolo. Insieme ci sono location più sofisticate ma sempre uno stile più orientato a offrire ai turisti esperienze vere, divertenti e formative. La parola chiave sembra essere <em>“interattività”</em> perché i wine lovers millennials chiedono seminari in cui imparare spensieratamente, così come esperienze partecipate, tipo la lezione di yoga nella vigna seguita da un buon calice. Ma tutto arriva in internet un minuto dopo.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>Flussi e business del turismo del vino</h4>
<p>Numeri da capogiro: fino a 800 persone in un solo giorno e dai 250.000 ai 300.000 turisti del vino all’anno nelle cantine più organizzate.&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Sommelier millennials rivoluzionari</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/sommelier-millennials-rivoluzionari/</link>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2019 07:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Cha McCoy]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto Coop 2018]]></category>
		<category><![CDATA[SOMM]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Più donne, più social, più multietnico, più manager, più ardito negli abbinamenti, più scopritore e intrattenitore … ecco i sommelier millennials</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/chi-siamo/la-storia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>&#160;</p>
<h4>LO STEREOTIPO DEL SOMMELIER</h4>
<p>Qual è lo stereotipo del <strong>sommelier</strong>? L’uomo in completo blu che si avvicina ai tavoli del ristorante per illustrare la carta dei vini e aiutare la scelta del cliente, per poi servire la bottiglia, come in una specie di rito fatto di calici da avvinare, decanter, stappatura, glacette e qualche volta la trasmissione di una briciola del loro sapere,&#60;&#60;ho visitato la cantina cinque anni fa e ho visto le botti centenarie, dove maturano il loro Riesling alsaziano …. &#62;&#62;.<br />
Cose che rimarranno per sempre ma non bastano più.<br />
Facendo un passo indietro con l’aiuto dell’interessantissimo articolo di Kathleen Willcox, pubblicato su <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2018/11/how-millennials-made-the-modern-somm" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a>, percorriamo la strada che ha portato i sommelier da trasportatori di vino sulle bestie da soma a detentori di un titolo legalmente riconosciuto: Union des Sommeliers fondata nel 1907 in Francia, Associazione Italiana Sommelier creata in Italia nel 1965, nel Regno Unito inizia i suoi corsi, nel 1969 il Wine &#38; Spirit Education Trust e, nel 1977, nasce la Court of Master Sommeliers (CMS). Quest’ultimo rappresenta il livello più alto di qualificazione dei Sommelier e riunisce 273 membri.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>SOMMELIER MANAGER DI RISTORANTI</h4>
<p>Contemporaneamente alla crescita numerica e qualitativa dei sommelier la ristorazione internazionale ha visto la crisi degli chef stellati, che stanno chiudendo i loro locali, e l’apparire di una nuova figura che riunisce le competenze del direttore generale e del sommelier.&#8230;</p>
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]]></description>
		</item>
		<item>
		<title>Cosa determina il prezzo dei vini milionari?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/cosa-determina-il-prezzo-dei-vini-milionari/</link>
		<pubDate>Fri, 04 Jan 2019 08:16:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Vendemmia d'artista]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il prezzo delle bottiglie più care non dipende dal vino, ma dal loro prestigio e dal possibile utilizzo a fini speculativi. Un mercato che passa dalle aste</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/chi-siamo/la-famiglia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Ovviamente produrre un vino da 10€ costa meno che produrre un vino da 100€, osserva <strong>Claire Adamson</strong> nel suo bellissimo articolo di <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2018/11/what-makes-a-wine-expensive" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a>, ma &#60;&#60;is there such a big gap between a $100 wine and a $100,000 wine? &#62;&#62;, c&#8217;è un divario così grande tra un vino da $ 100 e un vino da $ 100.000?</p>
<p>&#160;</p>
<h3>COSTO DI PRODUZIONE O PRESTIGIO?</h3>
<p>Evidentemente no, non è il costo di produzione l’origine dei vertiginosi prezzi di certe bottiglie. Le ragioni che fanno salire i prezzi alle stelle sono principalmente due: il <strong>prestigio</strong> e l’<strong>appetibilità per i collezionisti</strong> che comprano per investimento, a queste caratteristiche si aggiungono l’età, la rarità e il fascino di certe bottiglie.<br />
Quindi non è il vino in sé ad essere costosissimo quanto il<strong> mito che gli viene costruito intorno</strong>.</p>
<p>&#160;</p>
<h3>PREZZO, LISTE D&#8217;ATTESA E ASTE</h3>
<p>Prima di tutto il prezzo: quando <strong>Penfolds</strong> ha proposto una serie di bottiglie a 168.000$ l’una, la notizia ha fatto il giro del mondo.</p>
<p>Le liste d’attesa fanno parte della costruzione del mito: chi vuole comprare 3 bottiglie di <strong>Screaming Eagle</strong> deve iscriversi a una lista d’attesa con 5.000 clienti davanti e aspettare parecchi anni.<br />
Altro strumento per creare il prestigio dei <strong>vini milionari sono le aste</strong>: i vini battuti a prezzi molto elevati acquistano importanza agli occhi degli investitori che poi sono disposti a pagarli sempre di più trasformandoli in leggende.&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le tre vite dello Champagne e dello Spumante</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-tre-vite-dello-champagne-e-dello-spumante/</link>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2018 08:40:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Dom Pérignon Plénitude]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Orcia Doc]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/blog/?p=32525</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>La maturazione del vino base, l’affinamento sui lieviti e il periodo dopo la sboccatura non fanno una somma ma una magia variabile in cui cercare la finezza</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/?post_type=portfolio_page&#038;p=36438" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <strong><a href="http://www.consorziovinoorcia.it/vino-orcia-doc/" target="_blank" rel="noopener">Orcia DOC</a></strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/" target="_blank" rel="noopener">Fattoria del Colle</a></strong></p>
<p>Molto spesso pensiamo allo <strong>Champagne</strong> o allo<strong> Spumante</strong> come se avesse una sola vita, come se il suo processo di invecchiamento fosse una somma di segmenti diversi; invece non è così perché la <strong>sboccatura</strong> è come un’operazione di reset che fa iniziare una nuova vita.<br />
Il delizioso articolo di <strong>Margaret Rand</strong> pubblicato su <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2018/08/the-life-cycle-of-champagne" target="_blank" rel="noopener"><strong>Wine Searcher</strong></a> ci guida alla scoperta dei misteri di un vino che, come i gatti, ha più di una vita.</p>
<p>PRIMA VITA -BASE SPUMANTE</p>
<p>La prima è quella della “<strong>base spumante</strong>” cioè il vino bianco o rosè che verrà imbottigliato. Proprio in questo momento inizia la seconda vita. I <strong>lieviti</strong> che dormono sul fondo della bottiglia hanno un processo di autodistruzione grazie ai loro stessi enzimi.</p>
<p>SECONDA VITA -CON I LIEVITI</p>
<p>E’ questo che conferisce al vino quel delizioso profumo di crosta di pane. &#60;&#60;The yeasts gently fall to the bottom of the bottle and lie there, inert. If they knew how useful they are in death they&#8217;d demand a pay rise&#62;&#62;ossia &#60;&#60;se i lieviti sapessero quanto sono utili chiederebbero un aumento di stipendio&#62;&#62; commenta divertita la Rand.</p>
<p>Gli amminoacidi (peptidi, glucani, nucleotidi, nucleosidi e mannoproteine) prodotti dall’autolisi dei lieviti rimangono nel vino anche dopo la <strong>sboccatura</strong> e sono all’origine della finezza dello Champagne ma richiedono tempo.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/le-tre-vite-dello-champagne-e-dello-spumante/">Le tre vite dello Champagne e dello Spumante</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
		</item>
		<item>
		<title>Produttori evitate le critiche sui vostri stessi vini</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/produttori-evitare-le-critiche-sui-vostri-stessi-vini/</link>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2018 08:35:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Bardolino Chiaretto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Hugel]]></category>
		<category><![CDATA[Tre Bicchieri settimanale economico del Gambero Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://31.14.138.172/blog//?p=32777</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Frequente errore dei produttori italiani: dire male dei colleghi, della denominazione e del territorio, presentare con supponenza i propri vini più semplici</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <strong>Agriturismo</strong>, <strong>Toscana</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/#" target="_blank" rel="noopener">Fattoria del Colle</a></strong></p>
<p>Cominciamo con una storia molto strana raccontata da <strong>W. Blake Gray</strong> su <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2018/10/italian-producers-attack-their-own-wines" target="_blank" rel="noopener"><strong>Wine Sercher</strong></a>. Il giornalista era andato sul Lago di Garda con un press tour organizzato dal <strong>Consorzio del Bardolino</strong> e si è trovato di fronte a un atteggiamento quasi distruttivo nei confronti del nuovo <strong>rosè</strong> da parte dei suoi stessi produttori. Una situazione talmente paradossale da sbalordire. &#60;&#60;In Italy, rosé is seen as a girly wine. Men drink red&#62;&#62;, in Italia i rosati sono vini da donne. Gli uomini bevono rosso, ha dichiarato Paolo Antonaci, export manager di Monte Del Frá.</p>
<p>Facciamo un passo indietro: con il nome Bardolino vengono prodotti un rosso leggero e il Chiaretto, che è un rosato secco. Entrambi partono dalle stesse uve dell’Amarone: Corvina a volte aggiunta di piccole quantità di Rondinella e Molinara. Dopo anni di declino del Bardolino, nel 2014 il consorzio decise di puntare sulla nuova moda dei rosè spingendo i produttori a ispirarsi allo stile provenzale con il risultato che ormai quasi la metà del Bardolino è prodotta nella tipologia rosato Chiaretto e in un prossimo futuro il 75% sarà rosè. <span id="more-36477"></span><br />
Per questo il consorzio aveva organizzato un press tour nelle cantine del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bardolino_Chiaretto" target="_blank" rel="noopener"><strong>Bardolino Chiaretto</strong></a>. Ed è qui che il giornalista ha notato un atteggiamento che gli è apparso al limite dell’autolesionismo.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/produttori-evitare-le-critiche-sui-vostri-stessi-vini/">Produttori evitate le critiche sui vostri stessi vini</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Come trasformare premi e buoni punteggi in business</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/come-trasformare-premi-e-buoni-punteggi-in-business/</link>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2018 08:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Spectator]]></category>
		<category><![CDATA[WineMaridian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://31.14.138.172/blog//?p=32577</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Tempo di guide e di concorsi enologici, WineMeridian ci regala 8 consigli per trasformare i buoni giudizi in business: comunicazione, eventi, packaging</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <strong>Toscana</strong>, <strong>Brunello</strong>, <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Casato Prime Donne</strong></a><br />
La prima cosa da considerare è che se il produttore è il solo a sapere del premio ricevuto, questo rimane una cosa priva, piacevole ma ininfluente. Perché gli score dei grandi giornali del vino, i <strong>premi delle guide oppure dei concorsi enologici</strong> abbiano <strong>effetti positivi sul business</strong>, bisogna che importatori e clienti lo sappiano. Non basta che il punteggio sia pubblicato nelle pagine del <a href="https://www.winespectator.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Wine Spectator</strong></a> oppure nella guida o nei comunicati stampa del concorso.</p>
<p>Qui di seguito elenco gli 8 punti pubblicati da <a href="http://www.winemeridian.com/news_it/wine_scores_come_promuovere_i_punteggi_ottenuti_in_8_semplici_passi__2610.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>WineMaridian</strong></a> rimandando al testo originale per chi volesse approfondire l’argomento<br />
1) Avere un <strong>blog</strong> e pubblicarci la notizia illustrandola con aneddoti, foto e video<br />
2) Postare la notizia su Facebook, Twitter e Instagram con un linguaggio adatto a ogni singolo <strong>canale social</strong> e puntando molto sulle immagini. Usare bene le parole chiave e gli hashtag.<br />
3) Creare degli <strong>elementi espositivi</strong> ben visibili: targhette, cartelli, espositori e pendagli da mettere al collo delle bottiglie. <span id="more-36465"></span><br />
4) Etichetta, coccarda, bollino o altro da inserire proprio nel <strong>packaging</strong> del vino. In Cina questo tipo di elementi piace immensamente. Durante le fiere è frequente vedere gli importatori locali che attaccano tanti bollini dorati sulle bottiglie<br />
5) Non sottostimare la <strong>comunicazione tradizionale</strong>: un comunicato stampa serve soprattutto se destinato ai giornali locali o regionali ma non nazionali salvo nel caso il premio sia di enorme importanza.&#8230;</p>
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		<title>Arriva la marijuana con denominazione di origine</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/arriva-la-marijuana-con-denominazione-di-origine/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/arriva-la-marijuana-con-denominazione-di-origine/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Oct 2018 11:59:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[bevande non alcoliche infuse con marijuana]]></category>
		<category><![CDATA[Costellation]]></category>
		<category><![CDATA[Diageo]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[governativi della California]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Dopo la liberalizzazione la California studia un sistema simile alle Doc per la coltivazione di cannabis che nel 2021 darà la marijuana con denominazione</em></p>
<p>di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Che succede se mescoliamo alcool e cannabis? Marijuana e vino sono rivali o possibili alleati? C’è un numero crescente di cantine con progetti sulla cannabis e soprattutto quello enorme di Costellation<br />
BEVANDE CON CANNABIS RICERCATE ON LINE<br />
La liberalizzazione del <strong>cannabis-marijuana</strong> in molti Paesi del mondo ha aperto la strada alla preparazione di infusi a base di vino o di altre sostanze. Dal lato dei consumatori c’è un grande interesse, il risultato è che un quarto delle ricerche su <strong><a href="https://www.wine-searcher.com/m/2018/08/weed-searchers-come-out-of-the-woodwork?h=1" target="_blank">Wine-Searcher</a> </strong>riguardano bevande con questo mix all’interno e stanno emergendo prodotti</p>
<p>come Rodnik&#8217;s Assenzio di cannabis spagnolo. Insomma sta facendo la sua ricomparsa anche la Fée Verte “Fata verde” amata dagli artisti bohemien, un distillato ad alta gradazione dal profumo di anice che ebbe una gran fama alla fine dell’Ottocento e ancora oggi rimane legata al ricordo dei complicati riti dei pittori parigini. C’è da immaginarsi che l’effetto congiunto di marijuana e assenzio sia qualcosa di davvero potente.<br />
Il guaio è che non si tratta dell’unico caso.<br />
Un’altra bevanda che attira molta attenzione da parte dei consumatori al punto da far crescere velocemente il numero di ricerche su Wine-Searcher è molto più pesante: la vodka di cocaina e liquirizia della Repubblica Ceca di Hill&#8217;s lanciata sul mercato alla fine 2016.<span id="more-36306"></span></p>
<p>INVESTIMENTI VINO-BIRRA CANNABIS<br />
Da parte delle industrie produttrici l’interesse alla cannabis è più che evidente.&#8230;</p>
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		<title>I 10 vini migliori del mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-10-vini-migliori-del-mondo/</link>
		<pubDate>Wed, 27 Jun 2018 05:45:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Lalou Bize-Leroy]]></category>
		<category><![CDATA[Screaming Eagle]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Le bottiglie della Grande Dame della Borgogna Lalou Bize-Leroy sbancano la classifica dei 10 vini migliori del mondo a parere della grande critica del vino</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <strong>Montalcino</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Chi si stupisce leggendo questo titolo ha diritto a una spiegazione, si tratta dei 10 vini che hanno il punteggio medio migliore sommando i giudizi dei critici più influenti del mondo. Quasi come alle Olimpiadi quando la medaglia d’oro del pattinaggio artistico, della ginnastica o dei tuffi è assegnata da una giuria internazionale. Ogni giudice esprime il suo giudizio che viene sommato a quello degli altri e il totale decreta chi sale sul podio.<br />
Nel vino questa sorta di Olimpiade è organizzata da <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2018/03/the-worlds-best-wines" target="_blank"><strong>Wine Searcher</strong> </a>che ha messo insieme il punteggio aggregato di tutti i vini del suo immenso database che proviene da 90.887 rivendite di tutto il mondo. Alla fine i 10 vini migliori del mondo sono qui sotto ed hanno una regina assoluta Lalou Bize-Leroy. Una specie di asso piglia tutto come i mostri sacri dello sport Usain Bolt nella corsa, Simone Biles nella ginnastica oppure PyeongChang nel pattinaggio.</p>
<p>1 &#8211; Domaine Leroy Chambertin Grand Cru, Côte de Nuits. Domaine Leroy è stato fondato nel 1988 ed è una delle più belle tenute della Borgogna, la sua proprietaria <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Lalou_Bize-Leroy" target="_blank"><strong>Lalou Bize-Leroy</strong></a> è la Grande Dame del vino francese, forse la donna del vino più straordinaria del mondo. Lalou è una sostenitrice della biodinamica e della vita nei vigneti.&#8230;</p>
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		</item>
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		<title>Guigal e Chaputier i miti della Valle del Rodano</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/guigal-e-chaputier-i-miti-della-valle-del-rodano/</link>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2018 05:19:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[originaria tenuta]]></category>
		<category><![CDATA[robert parker]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Chi dice Syrah pensa alla Côte du Rhône, a Guigal e Chaputier come chi dice Chiraz pensa all’Austalia e Penfolds. Ecco il patriarca del Syrah</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <strong>Montalcino</strong>, <strong>Brunello</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/visite-e-degustazioni" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Pensando alla Valle del Rodano e ai suoi stupendi <strong>Syrah</strong> vengono subito in mente due nomi: <strong>Chapoutier</strong> e <strong>Guigal</strong>. Il primo è riuscito a un’impresa che tutti gli invidiano 9 vini della stessa annata con 100 centesimi da Robert Parker-Wine Advocate. Mamma mia! Chaputier è una specie di icona della naturalezza nel vigneto, un genio guidato dall’idea visionaria del perfetto equilibrio fra ambiente e qualità del vino. Oggi il marchio Chaputier abbraccia un impero colossale con vigneti in tre zone della Francia, in Portogallo e Australia.</p>
<p>Ma fra i vini con più “centoni” nel rating di <a href="https://www.wine-searcher.com/critics-27-robert+parker+the+wine+advocate" target="_blank"><strong>Robert Parker</strong></a>, il campione assoluto è La Mouline” Côte-Rôtie di Guigal. Ha ottenuto 100 centesimi 31 volte e continua. I vigneti sono celebrati secoli e ricordano le risaie tale è l’intrico di muretti che sorreggono la poca terra dove crescono le viti. La collina è ripidissima e esposta al sole infatti Cote Rotie significa letteralmente parete arrostita.<span id="more-35821"></span></p>
<p>Per questo un’intervista a Philippe Guigal attrae immediatamente l’attenzione soprattutto perchè il tema è il cambiamento climatico. Leggetela su <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2018/04/philippe-guigal-legend-of-the-rhone-ranger?h=1" target="_blank"><strong>Wine Searcher</strong> </a>perché vi farà scoprire il fascino del Syrah della Valle del Rodano nelle sue diverse declinazioni: da quello sofisticato “borgognone” a quello più maschile e massiccio…<br />
L’<a href="http://www.guigal.com/fr/" target="_blank"><strong>originaria tenuta</strong></a> Guigal, ad Ampuis, è nella parte settentrionale della valle del Rodano.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/guigal-e-chaputier-i-miti-della-valle-del-rodano/">Guigal e Chaputier i miti della Valle del Rodano</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Gli intoccabili del vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/non-solo-vino/gli-intoccabili-del-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/non-solo-vino/gli-intoccabili-del-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Mar 2018 19:57:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mondo di Donatella e Violante]]></category>
		<category><![CDATA[Angelus]]></category>
		<category><![CDATA[Ausone]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Cheval Blanc]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Gli intoccabili del vino sono quei brand che ottengono oltre 95/100 in qualunque annata solo perché hanno una reputazione monumentale</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, Brunello, Montalcino, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Ecco i nomi dei 13<strong> intoccabili del vino</strong> che gli esperti premiano con punteggi altissimi in tutte le vendemmie solo perché criticarli fa sembrare l’assaggiatore incompetente o alla ricerca di visibilità in un coro dove le voci ripetono tutte la stessa melodia.<br />
• <a href="http://www.angelus.com/en/" target="_blank"><strong>Angelus</strong></a><br />
• <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Ch%C3%A2teau_Ausone" target="_blank"><strong>Ausone</strong></a><br />
• <a href="https://www.chateau-cheval-blanc.com/en/cellar" target="_blank"><strong>Cheval-Blanc</strong></a><br />
• <strong>Haut-Brion</strong><br />
• <strong>Lafite</strong><br />
• Lafleur<br />
• Latour<br />
• Le Pin<br />
• Margaux<br />
• Mission Haut Brion<br />
• Mouton Rothschild<br />
• Petrus<br />
• Yquem</p>
<p>L’articolo è di Wine Searcher firmato da Oliver Styles ed è davvero spassoso anche se non arriva all’effetto del bambino che grida &#60;&#60;il re è nudo&#62;&#62; perché tutti siamo ben consapevoli che esiste una scala di valori consolidata e un business esteso in mezzo mondo che ha tutto l’interesse a mantenere le cose come stanno. Del resto chi visita il vigneto bordolese ha una chiara percezione della valanga di denaro spesa in vigneti coltivati con i cavalli, tini, pompe, consulenti …. E tutto quello che serve per trasformare un grande vino in un’eccellenza inarrivabile sotto il profilo dell’immagine e della qualità intrinseca. <span id="more-35509"></span>Ma il problema posto da Oliver Styles è un altro: possibile che queste cantine da sogno abbiano tutte vendemmie buone sfidando ogni probabilità statistica e anche ogni ragionevolezza?</p>
<p>&#60;&#60;Attachment of the sort that makes people avoid Mouton because, to them, it&#8217;s still a Second Growth, or Le Pin because it&#8217;s a bit too Nouveau Riche, darling.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/non-solo-vino/gli-intoccabili-del-vino/">Gli intoccabili del vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
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		<title>Tappi di sughero e ossidazione del vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/tappi-imbottigliamento-e-ossidazione-del-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/tappi-imbottigliamento-e-ossidazione-del-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2018 08:23:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Andy Waterhouse]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Forse i tappi di sughero sono più magici di quanto sembra e cambiano nel tempo preservando il vino. L’Università di UC Davis li testerà per 100 anni</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/chi-siamo/la-famiglia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>&#60;&#60;Un esperimento che forse durerà più della vita umana sulla terra&#62;&#62; ha commentato W. Blake Gray raccontando su <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2018/01/putting-a-cork-in-the-oxidation-question" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine searcher</strong></a> la ricerca in atto nella più grande università statunitense d’agricoltura, la mitica<strong> UC Davis</strong> che sforna gran parte dei migliori enologi a stelle e strisce.<br />
Fare un esperimento che dura 100 anni è infatti qualcosa di difficile da capire nella nostra società basata sulla velocità e sull’oggi. Ricorda piuttosto l’empirismo settecentesco ma forse proprio per questo, si adatta allo studio di un tipo di chiusura che, proprio nel XVIII secolo, perfezionò i suoi caratteri: il <strong>tappo sulle bottiglie di vetro contenenti vino</strong>.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>L&#8217;ESPERIMENTO DEI TAPPI DI SUGHERO</h2>
<p>L’esperimento parte da un mistero: come mai l’ossigeno che penetra attraverso il <strong>tappo in sughero</strong> nella misura di un milligrammo per anno non <strong>ossida il vino</strong>?</p>
<p>Potremmo pensare che sia l’anidride solforosa immessa all’atto dell’imbottigliamento (generalmente 20-25 milligrammi per litro) che protegge il vino ma è proprio l’ossigeno che la consuma nell’arco di 5-6 anni e quindi dopo 10 anni o oltre niente difende il nettare di bacco, come ha spiegato il professor <a href="https://waterhouse.ucdavis.edu/people/andrew-waterhouse" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Andrew Waterhouse</strong></a>, autore dell’ardito progetto di ricerca sui tappi in sughero e l’<strong>ossidazione del vino</strong>.<br />
Waterhouse ha una teoria per spiegare perché le bottiglie di 50 o 60 anni siano ancora bevibili contro ogni logica di chimica enologica; secondo lui anche il sughero si modifica diventando impermeabile all’ossigeno.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/tappi-imbottigliamento-e-ossidazione-del-vino/">Tappi di sughero e ossidazione del vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<item>
		<title>Bottiglie che rendono: i migliori vini da investimento</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/bottiglie-che-rendono-i-migliori-vini-da-investimento/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/bottiglie-che-rendono-i-migliori-vini-da-investimento/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2018 08:17:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Bodegas Alto Moncayo Garnacha Campo de Borja]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Chateau Montelena Cabernet Sauvignon]]></category>
		<category><![CDATA[Côte Bonneville DuBrul Vineyard Carriage House Red]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[La Rioja Alta Viña Ardanza Reserva]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Michael Ma Danseuse Pinot Noir Sonoma Coast]]></category>
		<category><![CDATA[vini da investimento]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Chi pensa che le bottiglie capaci di moltiplicare i loro valore siano solo quelle più famose sbaglia. I migliori vini da investimento costano meno di 150€</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte/agriturismo" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong>,</a> Toscana, Brunello, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank" rel="noopener">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>I cinque vini che hanno fatto guadagnare di più i collezionisti che li tengono in cantina, sono stati acquistati a cifre decisamente abbordabili e molti sono davvero sorprendenti. Chi si aspetta di trovare in questa lista i più famosi Borgogna, Bordeaux o California rimarrà deluso. C’è tuttavia un elemento che accomuna tutte le 5 bottiglie che hanno moltiplicato il loro prezzo: un ottimo giudizio da parte di WineAdvocate-Robert Parker. Anzi, se c’è un consiglio che è giusto dare a chi vuole investire, è quello di tenere d’occhio i rating del famoso critico americano e investire velocemente sui vini premiati.<br />
La lista dei migliori 5 vini da investimento è ottenuta dall’analisi degli ultimi 5 anni ed commentata in un delizioso articolo di Don Kavanagh. I prezzi sono quelli registrati nell’enorme data base di <strong><a href="https://www.wine-searcher.com/m/2017/12/bitcoin-in-a-bottle-the-investment-wines?h=1" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link">Wine Searcher</a></strong> che riceve i cataloghi di 90.161 rivendite di tutto il modo. Incrociare i prezzi del 2011 e quelli odierni escludendo le special edition in pochi esemplari, deve essere stato un lavoro di alta ingegneria ma alla fine ha selezionato i 5 campioni di guadagni.</p>
<p>In effetti, il vino ha dato rendimenti superiori a immobili, oro … e solo la moneta elettronica Bitcoin ha fatto meglio. Ma, rispetto alla finanza, come diceva Gianni Agnelli &#60;&#60;preferisco il vino perché nella peggiore delle ipotesi, lo bevo&#62;&#62;.&#8230;</p>
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		<title>Il sapore del vino ha un prezzo?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-sapore-del-vino-ha-un-prezzo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-sapore-del-vino-ha-un-prezzo/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2018 08:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Russo]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Quanto il valore o la fama influenzano la percezione di un vino? Molto, chi si aspetta alta qualità la percepisce coi sensi anche quando non c’è</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <strong>Montalcino</strong>, <strong>Brunello</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>La risposta è si, il sapore del vino ha un prezzo. O meglio il prezzo da al vino un sapore più buono. Il Professor <a href="http://www.gamberorosso.it/it/settimanale/1046406-30-novembre-2017" target="_blank"><strong>Vincenzo Russo</strong></a> della IULM ha recentemente spiegato, in un articolo pubblicato in Trebicchieri, cosa succede alle aree del cervello deputata alla gradevolezza e al piacere sensoriale – la Corteccia OrbitoFrontale e la Corteccia Prefrontale Ventromediale &#8211; quando beviamo un vino molto costoso aspettandoci che sia anche buono. Controllando con la risonanza magnetica queste due aree è rilevabile un’ attività nettamente superiore rispetto a quando viene assaggiato un vino con minori</p>
<p>aspettative. Ecco che la comunicazione, e quindi anche il prezzo, è in grado di far percepire il vino in modo completamente diverso. Chi assaggia ha sinceramente una sensazione migliore ma essa non dipende dai sensi bensì dal cervello.<br />
A queste considerazioni scientifiche aggiungerei quelle di Oliver Styles in uno spassosissimo articolo di<a href="https://www.wine-searcher.com/m/2017/11/can-money-buy-taste" target="_blank"><strong> Wine Searcher</strong> </a>intitolato appunto &#60;&#60;Can money buy taste&#62;&#62;. Il punto di partenza è la critica al Primo Ministro britannico Theresa May da parte del giornalista russo Dmitry Kiselev &#60;&#60;She didn&#8217;t pick up her glass by the stem, as is common practice in respectable society&#62;&#62; per non saper tenere in mano un bicchiere di vino dallo stelo come fanno le persone civili.&#8230;</p>
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		<title>I 6 Chardonnay più ricercati del mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-6-chardonnay-piu-ricercati-del-mondo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-6-chardonnay-piu-ricercati-del-mondo/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2018 08:11:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Thelema]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Dici Chardonnay e pensi alla Francia e invece le bottiglie più ricercate vengono tutte dall’emisfero Sud: Sud Africa, Nuova Zelanda e Australia</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte/agriturismo" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Toscana</strong>, <strong>Chianti Superiore</strong>, <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/fattoria-del-colle" target="_blank"><strong>Fattoria del Colle</strong></a><br />
E’ il vitigno bianco più internazionalizzato e forse più globalizzato. Lo trovate ovunque e, anche se molti lo criticano, non sembra passare mai di moda. Il più famoso è sicuramente lo Chablis della Borgogna ma fra i sei Chardonnay che attraggono maggiormente l’attenzione dei wine lovers, cioè fra quelli più ricercati nell’enorme portale Wine-Searcher, con 90.621 wine merchants listati in tutto il mondo, non c’è neanche uno Chablis. C’è invece una presenza massiccia dell’emisfero Sud con Sud Africa, Nuova Zelanda e Australia.</p>
<p>C’è da chiedersi il perché di una simile scelta visto che su altre tipologie, per esempio il Brunello, la curiosità dei wine lover si è indirizzata sulle bottiglie più rare e costose. E’ un segno dell’emergere di un nuovo stile più giovane?<br />
Ma ecco la sorprendente lista proposta da <strong><a href="https://www.wine-searcher.com/m/2017/11/the-world-s-best-value-chardonnays" target="_blank">Wine-Searcher</a></strong> best value<br />
1) <a href="https://www.thelema.co.za/range/thelema" target="_blank"><strong>Thelema</strong></a> Mountain Vineyards Sutherland, Elgin, Sud Africa. Ho visitato la cantina Thelema alcuni anni fa. Il suo proprietario e enologo Gyles Webb è una specie di istituzione in Sud Africa e ha trasferito in questa cantina la sua passione per la Borgogna. Ha infatti abbandonato la sua carriera amministrativa a Durban dopo essersi innamorato di un Puligny-Montrachet. Da questa azienda ne è poi nata un’altra quasi accanto, più innovativa e ambiziosa che si chiama Tokara ma non ha oscurato la stella di Thelema.&#8230;</p>
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		<title>Si fa presto a dire organico attenti alle parole</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/si-fa-presto-a-dire-organico-attenti-alle-parole/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/si-fa-presto-a-dire-organico-attenti-alle-parole/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Dec 2017 08:26:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[biologiche]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Biologico, organico, da uve biologiche, biodinamico, naturale ….. tante parole e anche leggi diverse confondono i consumatori</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Per orientarci fra termini, norme e differenze, a livello internazionale, ci facciamo guidare da Tom Jarvis e dal suo articolo su<a href="https://www.wine-searcher.com/m/2017/08/organics-trusting-the-terminology" target="_blank"> <strong>Wine Searcher</strong> </a>per capire nel dettaglio tutta la questione che è molto più complicata e controversa di come appare a prima vista. Per esempio molti traducono biologico con &#8220;organic&#8221; ma in realtà le due parole indicano cose diverse.</p>
<p>VINO BIOLOGICO E ORGANICO</p>
<p>Vino biologico è regolamentato sua dall’Unione Europea che negli USA. Da noi la legge ha inizialmente regolato la coltivazione della vigna e poi si è estesa anche alla cantina. Per questo un tempo esistevano “Vini da uve biologiche” mentre dopo il nuovo</p>
<p>regolamento del 2012 ci sono solo “vini biologici” cioè prodotti secondo precise regole sia in vigna che in cantina. Fra queste norme c’è l&#8217;uso dei solfiti limitatamente a 100 parti per milione per i rossi e 150 per bianchi e rosati. La confusione nasce dal fatto che i <strong>vini organici</strong> USA non contengono solfiti aggiunti mentre possono ancora usare la dizione “<strong>Vini da uve organiche</strong> &#8211;<a href="http://www.regione.toscana.it/documents/10180/12352035/Arsia+M_ViticolturaBIO.pdf/eb93649a-8735-48c8-aa9e-ba2f2267461e" target="_blank"><strong>biologiche</strong></a>” quando solo la coltivazione della vigna è fatta secondo il protocollo di legge che limita l’uso della chimica.<br />
Un garbuglio normativo e terminologico che ha spinto molti produttori europei contrari all’aggiunta di solfiti nel vino a usare il termine “vini naturali”<br />
CERTIFICAZIONE<br />
E’ il controllo del vino biologico viene fatto da 300 società esterne alle cantine e non tutte di assoluta affidabilità.&#8230;</p>
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		<title>Scandalo degli whisky più cari falsi</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/scandalo-degli-whisky-piu-cari-falsi/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/scandalo-degli-whisky-piu-cari-falsi/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Dec 2017 08:43:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Bottiglie con 80 anni in etichetta che in realtà ne hanno 10. Ora gli acquirenti dei Whisky più cari vogliono le expertise </em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <strong>Montalcino</strong>, <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank"><strong>Casato Prime Donne</strong></a>, <strong>Brunello</strong></p>
<p>Tutto inizia nell’albergo svizzero , quando un cliente cinese paga 9,999 Franchi svizzeri per un assaggio di  <strong>Whisky Macallan del 1878.</strong><br />
Quando le immagini della vendita iniziano a circolare gli esperti di <strong>bottiglie false</strong> rizzano le orecchie segnalando qualcosa di sospetto nell’aspetto esteriore della bottiglia. A quel punto il Sandro Bernasconi, proprietario dell’albergo, si rivolge a dei grandissimi esperti la “Rare Whisky 101” per fare chiarezza. Un campione del Whiskey viene analizzato dal laboratorio di archeologia e storia dell’arte dell’Università di Oxford che certifica, con il 95% di certezza, la data di produzione fra il 1970 e il 1972 mentre i test di Tatlock and Thomson dicono che si tratta di un bend di malto (40%) e gran whiskey.</p>
<p>Ovviamente l’albergo rimborsa il cliente ma l’intero mondo del whiskey da collezione e da investimento si mette in allarme. Attenzione ai falsi!<br />
I <strong>fake whiskey</strong> sono concentrati fra le bottiglie antiquarie di marche prestigiose,con i single malt scozzesi in testa. Vengono vendute soprattutto nelle aste ma dopo l’episodio del fake <strong>Macallan</strong> c’è da aspettarsi che i compratori chiedano sempre l’expertise. Si tratta infatti soprattutto di bottiglie da investimento che rimangono chiuse nei caveau insieme a titoli e lingotti d’oro in attesa del momento migliore per rivenderle. Senza un certificato autenticità rischiano di non trovare acquirenti.&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Vino: essere indimenticabili a qualunque costo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/vino-indimenticabili-qualunque-costo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/vino-indimenticabili-qualunque-costo/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Dec 2017 08:37:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Goût de Diamants - Taste of Diamonds]]></category>
		<category><![CDATA[J’en veux encore” di Jean-Francois Ganevat]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Indimenticabili o imperdonabili? Per farsi ricordare è ormai frequente l’uso dell’esagerazione oppure dell’azione controversa al punto da essere offensiva</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Oscar Wilde diceva &#8220;Non importa che se ne parli bene o male, l&#8217;importante è che se ne parli” e certe volte si ha l’impressione che la comunicazione, e anche la comunicazione del vino, sia basata sulla stessa logica sensazionalistica: basta farsi notare.<br />
Ed ecco una corsa all’esagerazione senza precedenti: cantine che devono sbalordire, processi produttivi sempre più strani, eventi dove l’importanza si misura sul costo …. con una ricerca di eccessi che lascia perplessi. Infatti se è vero che uscire dal coro è l’unico modo per essere notati e per sopravvivere, dall’altra parte diventa difficile capire la correttezza e la convenienza di comportamenti in evidente contraddizione rispetto alla cultura attuale dove l’ambiente, i rapporti, l’autenticità … riprendono valore ogni giorno di più.<br />
Una visione strabica su cui invita a riflettere un articolo di <strong>Oliver Styles</strong> per <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2017/09/wine-branding-unforgettable-or-unforgivable" target="_blank"><strong>Wine Searcher</strong> </a>intitolato &#60;&#60;Wine Branding: Unforgettable or Unforgivable?&#62;&#62; dove il concetto di base è nelle parole indimenticabili o imperdonabili.</p>
<p>Abbiamo molti esempi di personaggi molto discutibili e diventati celebri proprio per i loro comportamenti border line. Pensiamo a Fabrizio Corona e a quante volte viene pagato per partecipare a serate e eventi. Pensiamo alle intemperanze verbali di Vittorio Sgarbi che senza i suoi comportamenti al limite della rissa sarebbe stato un anonimo storico d’arte sperduto in biblioteche e musei.<br />
Ecco che la notorietà può appoggiarsi anche su atteggiamenti controversi e persino negativi.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/vino-indimenticabili-qualunque-costo/">Vino: essere indimenticabili a qualunque costo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Screaming Eagle il nuovo mito del vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/screaming-eagle-il-nuovo-mito-del-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/screaming-eagle-il-nuovo-mito-del-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Nov 2017 08:25:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Chateau Lafite]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Kroenke]]></category>
		<category><![CDATA[robert parker]]></category>
		<category><![CDATA[Screaming Eagle]]></category>
		<category><![CDATA[Stan Kroenke]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Costa quattro volte più di Chateau Lafite, Screaming Eagle è un vino cult avvolto dal mistero e sostenuto dagli stratosferici punteggi di Robert Parker</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, Montalcino, Brunello, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank" rel="noopener">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>L’inizio dell’articolo di W. Blake Gray per <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2015/11/10-things-we-don-t-know-about-screaming-eagle?h=1" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a> colpisce: <strong>Screaming Eagle</strong> e il suo proprietario <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Stan_Kroenke" target="_blank" rel="noopener"><strong>Stan Kroenke</strong> </a>appaiono come inaccessibili e misteriosi. &#60;&#60;This is a brand that makes its money through mystique. Everyone has heard of it, but few have tasted it.&#62;&#62; questa cantina fa soldi con il suo mito quasi mistico. Tutti ne hanno sentito parlare ma pochissimi hanno assaggiato il vino.<br />
Se c’è un modo per incuriosire sulle 10 cose che tutti vorrebbero sapere Blake Grayl ha trovato.<br />
Screaming Eagle Cabernet Sauvignon è un vino cult vino fino dalla nascita. La prima annata, 1992, ebbe 99/100 da Robert Parker e la sei litri di questo vino, battuta a</p>
<p>un’asta benefica, nel 2000, per la vertiginosa cifra di 500.000 Dollari è considerata la bottiglia più cara del mondo. Le quantità limitate, la lista d’attesa dei clienti e i punteggi altissimi di <a href="https://www.robertparker.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Robert Parker</strong></a> che spesso gli ha assegnato 100 centesimi, hanno fatto lievitare i prezzi fino a una media di 3.000$. Prezzi che non sono affatto scesi quando i punteggi dei critici sono stati più bassi.<span id="more-33115"></span>Un&#8217;altra leggenda è Stan Kroenke, il proprietario di Screaming Eagle. Si è fatto da solo e oggi ha un patrimonio immenso nel settore immobiliare, nello sport e nell’intrattenimento, sua è anche la squadra inglese dell’Arsenal.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/screaming-eagle-il-nuovo-mito-del-vino/">Screaming Eagle il nuovo mito del vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I Merlot più cari del mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/merlot-piu-cari-del-mondo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/merlot-piu-cari-del-mondo/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Oct 2017 07:23:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Castello di Ama]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Il Drago e le 8 colombe]]></category>
		<category><![CDATA[Masseto]]></category>
		<category><![CDATA[Miani Colli Orientali del Friuli]]></category>
		<category><![CDATA[Petrus]]></category>
		<category><![CDATA[Rocca di Frassinello]]></category>
		<category><![CDATA[Tua Rita Redigaffi]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Masseto, Tua Rita Redigaffi, Miani …. 8 dei 10 Merlot più cari del mondo sono italiani. Alla faccia del vitigno piacione! Ma il re dei Merlot è Petrus</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>,<strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/fattoria-del-colle/il-drago-e-le-otto-colombe-igt-toscana" target="_blank"> Il Drago e le 8 colombe</a></strong></p>
<p><strong>Merlot</strong>, il vitigno che da vini piacioni, che cresce ovunque …. Vero ma non troppo. Pochi lo prendono davvero sul serio ma chi lo fa, ed ha il terreno giusto, arriva a livelli straordinari. Insomma è un vitigno “ubiquitario” ma non troppo.</p>
<p>Evidentemente il Merlot ama i suoli argillosi, cresce bene ovunque ed infatti è uno dei vitigni più diffusi del mondo, ma arriva all’eccellenza solo in piccolissimi vigneti dove riceve cure straordinarie. La cosa bella è che molti di questi terreni sono in Italia anzi in Toscana.</p>
<p>Un articolo di <strong>Don Kavanagh</strong> pubblicato su<a href="https://www.wine-searcher.com/m/2017/09/the-world-s-most-expensive-merlots" target="_blank"> <strong>Wine Searcher</strong></a>, il maxi portale con i prezzi di 9milioni e mezzo di vini da 89.822 rivendite di ogni parte del globo, ha messo in fila i <strong>10 vini Merlot più cari del mondo</strong>.</p>
<p><img onerror="this.src='https://www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2018/01/logo-dcc-home.png'" class="alignleft size-medium wp-image-30359" src="https://i2.wp.com/www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2017/09/img_157068.jpg?resize=300%2C116&#038;ssl=1" alt="img_157068" width="300" height="116" data-recalc-dims="1" /><br />
E’ forse la sua enorme diffusione, il suo carattere piacione che lo rende adatto al taglio con altri vitigni e gli ha appiccicato un’etichetta di banalità. In realtà come nelle discipline sportive più diffuse, tipo il tennis, o il calcio, il grande numero dei praticanti porta a una selezione straordinaria dei migliori e questi toccano vertici impressionanti. La stessa cosa succede con i vitigni molto diffusi come il Merlot.<br />
Una cosa spicca nell’indagine di Don Kavanagh: l’eccellenza del Merlot non ha più una targa francese ma bensì italiana e specificamente toscana: 5 dei più cercati dai wine lover nell’immenso catalogo di WineSeracher e 8 dei più cari provengono dal nostro Paese.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/merlot-piu-cari-del-mondo/">I Merlot più cari del mondo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<item>
		<title>Champagne più cari in vendita</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/champagne-piu-cari-in-vendita/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/champagne-piu-cari-in-vendita/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Sep 2017 07:16:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Boërl & Kroff Brut]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Dom Perignon]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Krug Clos d'Ambonnay]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Devi fare un regalone a un wine lover e cerchi una bottiglia importante? Ecco i 10 Champagne più cari fra cui scegliere quello per un dono super</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <strong>Montalcino</strong>, <strong>Brunello</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Via dall’elenco le bottiglie tempestate di diamanti oppure di una serie talmente limitata da essere in un solo punto vendita. L’elenco pubblicato da <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2017/08/the-world-s-most-expensive-champagnes" target="_blank"><strong>Wine Searcher</strong></a> comprende solo gli <strong>Champagne più cari</strong> effettivamente in vendita in molti Paesi e con diverse annate, insomma quelle alla portata dei molto ricchi o di chi deve fare un regalo memorabile.<br />
La classifica viene pubblicata ogni anno e nel 2016 era monopolizzata dagli <strong>Champagne LVMH</strong> cioè da quelli distribuiti dalla multinazionale del lusso guidata da Bernard Arnault che anche quest’anno hanno un ruolo dominante ma non esclusivo.</p>
<p>Infatti per trasformare le bollicine dorate in una pioggia d’oro ci vuole l’associazione di strutture produttive perfette con eventi di lusso, pr, pubblicità con budget milionari nel marketing…. tutte cose che LVMH realizza ai livelli inarrivabili in tutto il mondo.<br />
1)<a href="http://www.boerl-and-kroff.com/" target="_blank"><strong> Boërl &#38; Kroff Brut</strong> </a>costa 2.809 Dollari a bottiglia e nasce dalla collaborazione fra un produttore di tappi e un esperto di marketing web e la maison di Champagne di Michel Drappier. L’uva viene da una sola vigna di un ettaro circa e viene confezionato solo in grandi formati.<br />
Si tratta dunque di un’operazione di comunicazione fatta su un ottimo vino.<br />
2) <a href="https://www.krug.com/it/champagne" target="_blank"><strong>Krug Clos d&#8217;Ambonnay</strong> </a>costa di meno (2.383$) ma ha un nome di tutt’altro livello.&#8230;</p>
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		<title>Coravin anche per vini chiusi con tappi a vite</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/coravin-anche-per-vini-chiusi-con-tappi-a-vite/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/coravin-anche-per-vini-chiusi-con-tappi-a-vite/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2017 07:37:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[attrezzo che usa un ago per succhiare attraverso il tappo]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>6 tappi da sostituire a quelli a vite per usare Coravin e bere un bicchiere per volta i Sauvignon della Nuova Zelanda oppure i Shiraz australiani</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>I puristi storceranno la bocca di fronte ai tappi a vite ma, che piaccia o no, alcuni vini di grande pregio, specialmente bianchi sono chiusi con lo <strong>screwcap</strong>.</p>
<p><strong>Coravin</strong>, è l’<a href="http://www.coravin.it/?gclid=EAIaIQobChMIt6bJ-Z-71QIVg6ntCh26mAdaEAAYAiAAEgIs_vD_BwE" target="_blank">attrezzo che usa un ago per succhiare attraverso il tappo</a>,  piccole quantità di vino che vengono sostituite da gas inerte.   Un piccolo macchinario che ha rivoluzionato il consumo dei grandi vini consentendo a tanti appassionati di assaggiare le bottiglie da sogno, quelle costosissime e rare che non avrebbero potuto permettersi in versione intera. Nella vita normale Coravin è lo strumento usato dai   wine lover  per bere le bottiglie poco per volta gustandole sempre nelle migliori condizioni.</p>
<p>Dalla sua invenzione, nel 2013 da parte di Greg Lambrecht, a oggi, Corvin si è diffuso in tutto il mondo, superando anche le esplosioni che trasformavano i primi modelli in bombe pericolose per gli occhi.  I ristoranti e le enoteche lo espongono e lo vendono (costa da 250 a 350€ a seconda dei modelli) e per gli appassionati di vino è un oggetto cult. Qualcosa che bisogna avere così come bisogna visitare la Borgogna e lo Champagne.</p>
<p>La novità riguarda il Coravin vini con  tappo a vite. Tranquillizzo i puristi: non riguarda i bottiglioni del supermercato.  Immaginate invece di avere in casa un Bin 389 di Penfolds con dentro un blend da sogno di  Cabernet  e Shiraz del  2012.&#8230;</p>
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		<title>Rosé una moda con giovinezza e celebrity</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/rose-una-moda-con-voglia-di-denominazione/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/rose-una-moda-con-voglia-di-denominazione/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Sep 2017 07:18:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[impennata delle vendite]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Russo]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>La rivoluzione rosè: alla cieca piacciono più dei rossi. Il neuro marketing rivela quanto la percezione del rosato sia condizionata da stereotipi negativi</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p><strong>Rosé una moda</strong> con voglia di denominazione. Successone <strong>rosè</strong> con i francesi e statunitensi a tirare la corsa dei consumi e un segno più del 43% e del 40% fra il 2002 e il 2014 ma soprattutto con una impressionate <strong><a href="http://www.winemeridian.com/news_it/il_futuro_del_ros_italiano_nel_mondo__1892.html" target="_blank">impennata delle vendite</a></strong> statunitensi che negli ultimi 12 mesi hanno segnato una crescita del 112%</p>
<p>I rosè italiani più ricercati provengono da Puglia e Abruzzo ed hanno nelle donne i principali estimatori.<br />
Il boom dei rosè ha un risvolto anche digitale con un’esplosione di interesse nei grandi siti del vino. Fra i rosè più cercati del mondo nell’enorme portale di <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2017/06/the-worlds-most-wanted-roses?h=1" target="_blank"><strong>Wine searcher</strong></a>,</p>
<p>alcuni sono collegati a celebrità come lo Château Miraval di Brad Pitt e Angelina Jolie e questo ha decisamente incendiato l’attenzione. Ci sono ancora vini “fun” ma molti sono ottimi con punteggi sopra i 90 punti. Fra i primi 10 rosè più ricercati ce ne sono cinque della Provenza con al primo posto Château d&#8217;Esclans Whispering Angel. Ancora fra i top 10, due sono di Long Island e uno è italiano a base di Nerello Mascalese prodotto dal siciliano Frank Cornelissen Susucaru.<br />
L’elemento nuovo, in questo quadro molto positivo, arriva del neuro marketing e dal Professor <strong><a href="http://www.cronachedigusto.it/archiviodal-05042011/326-lintervento/22455-2017-06-26-14-57-14.html" target="_blank">Vincenzo Russo</a></strong> dell&#8217;università Iulm di Milano che ha spiegato come reagisce il cervello dei consumatori alla degustazione dei rosati giungendo a risultati interessantissimi.&#60;&#60;&#8230;</p>
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		<title>Champagne più cercati, quelli che tutti sognano</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/champagne-piu-cercati-quelli-che-tutti-sognano/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/champagne-piu-cercati-quelli-che-tutti-sognano/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Aug 2017 07:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[DOM PERIGNON BRUT]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[KRUG BRUT]]></category>
		<category><![CDATA[LOUIS ROEDERER CRISTAL BRUT]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Quali sono gli Champagne più cercati on line, quelli che, potendo, verrebbero comprati per primi? Dom Pérignon, Cristal, Krug, Moët &#38; Chandon</em></p>
<p>Di<a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank"><strong> Donatella Cinelli Colombini</strong></a>,<strong> Montalcino</strong>, <strong>Brunello</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Ho trovato la lista degli <strong>Champagne più cercati</strong> in<a href="https://www.wine-searcher.com/m/2017/06/the-worlds-most-wanted-champagnes?h=1" target="_blank"> <strong>Wine Searcher</strong></a> e mi ha decisamente intrigato perché nello Champagne il mito e il reale, i valori simbolici e la qualità intrinseca, il marketing e il prodotto sono intimamente intrecciati come nella moda.<br />
Insomma la frase di <strong>Don Kavanagh</strong> è verissima &#60;&#60;For many years, people thought the sparkling wines of <strong>Champagne</strong> were better purely because they were reassuringly expensive&#62;&#62; per anni e anni la gente ha pensato che le bollicine di Champagne fossero i migliori perché erano famose e care.<br />
Chi non è caduto in questa trappola? Tutti, almeno prima di avere un’idea chiara della qualità degli sparkling prodotti altrove.<br />
L’azione aggressiva degli champagnotti contro chiunque usasse il nome Champagne ha contribuito al mito ma soprattutto è l’azione di comunicazione che ha fatto la differenza con le bollicine del resto del mondo.</p>
<p>Nella lista che segue la metà dei brand sono del colosso internazionale del lusso LVMH, una macchina di marketing di dimensione enorme per competenze tecniche e presenza in tutti i canali di comunicazione che contano: dalle grandi riviste di moda, alla televisione, ai canali social fino agli eventi più glamour.<br />
Il risultato è il mito di un vino circondato da polvere di stelle.<br />
Ed ecco la lista degli Champagne più cercati su Wine Seacher il primi è addirittura il vino più cercato in assoluto fra le 9.297.160 etichette presenti nel portale.&#8230;</p>
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		<item>
		<title> Charles Heidsieck &#8211; Champagne Charlie un uomo da leggenda</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/charles-heidsieck-champagne-charlie-un-uomo-da-leggenda/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/charles-heidsieck-champagne-charlie-un-uomo-da-leggenda/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Jul 2017 07:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Champagne]]></category>
		<category><![CDATA[Champagne Charlie]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[EPI]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>E’ un mito dello Champagne e infatti Charles fondatore delle maison Piper Heidsieck è diventato protagonista di un libro e poi di un film</em></p>
<p><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <strong>Montalcino</strong>, <strong>Brunello</strong>, <strong>Casato Prime Donne </strong></p>
<p>Figlio di un commerciante di <strong><a href="http://charlesheidsieck.com/accueil/diaporama/" target="_blank">Champagne</a></strong> che andava in Russia a vendere le sue bottiglie con uno stallone bianco,  <strong>Charles Heidsieck</strong> nacque nel 1822  e a soli ventinove anni fondò la sua cantina Heidsieck &#38; Co Monopole puntando su un mercato praticamente vergine: gli stati Uniti.  Il giovane produttore francese va in America nel 1852 con un enorme successo e poi ritorna con azioni di comunicazione, banchetti ed eventi sempre più grandi finchè anche l’alta società di</p>
<p>New York comincia a comprare le sue bollicine. Riceve anche un soprannome <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Champagne_Charlie" target="_blank"><strong>Champagne Charlie</strong></a> tale è grande la sua popolarità. Ma nel 1861 la sua compagna e lui stesso si trovano coinvolti nella guerra civile americana. Un’avventura rocambolesca che vede  Charles Heidsieck viaggiare di nascosto fra gli stati in guerra cercando di ottenere il pagamento dei suoi vini e finendo invece per venire imprigionato due volte come spia.  Un disastro umano e professionale che lo porta alla bancarotta. Ma qui inizia una seconda avventura, questa volta a lieto fine. L’agente americano di Charles Heidsieck, che per primo aveva dato inizio al disastro con le sue incaute vendite, aveva un fratello che per riscattare i misfatti del congiunto, dona a Champagne Charlie dei terreni in Colorado. Ebbene si tratta degli appezzamenti  su cui sorgerà la città di Denver, una delle più grandi e ricche del Nord America.&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Meglio le bollicine per i brindisi oppure sempre?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/meglio-le-bollicine-per-i-brindisi-oppure-sempre/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/meglio-le-bollicine-per-i-brindisi-oppure-sempre/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 26 May 2017 07:13:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Belle Epoque]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il fascino dello Champagne è anche nel rito del brindisi. Ecco perché la diffusione di bollicine a basso costo, per il pasto, le rende tristemente normali</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>,<strong> Orcia</strong>,<strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/fattoria-del-colle" target="_blank"> Fattoria del Colle</a></strong></p>
<p>Indubbiamente ebbrezza aiuta e l’anidride carbonica delle bollicine porta immediatamente nel sangue l’alcol del vino. Così come il botto del tappo, che esce dalla bottiglia, fa allegria anche se non è affatto professionale e soprattutto elegante.<br />
Ma basta questo per trasformare Champagne e Spumanti nel <strong>vino più adatto ai brindis</strong>i? No.<br />
C’è dell’altro e il delizioso articolo di Tom Jarvis pubblicato in “<strong><a href="http://www.wine-searcher.com/m/2016/12/why-do-we-celebrate-with-bubbles" target="_blank">Wine searcher</a></strong>” lo racconta in modo spassoso.</p>
<p>Il <strong>mito dello Champagne</strong>, come complemento dei momenti più sexy e come sigillo dei festeggiamenti nasce nella <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Belle_%C3%89poque" target="_blank">Belle Epoque</a></strong> e negli ambienti più allegri e peccaminosi a cavallo fra Ottocento e Novecento. C’è un alone di lusso e di mistero che circonda le bottiglie da quando, la messa a punto dello champenoise, portò nei calici un liquido effervescente e cristallino. Una magia che è poi rimasta per sempre incollata al vino al punto che persino le cantine più grandi, hanno delle pupitre con le bottiglie infilate dentro e un cantiniere ( ma potremmo considerarlo un attore) che fa il remouage davanti ai turisti come fosse il mago di un misterioso rito.<br />
Tutto concorre al fascino delle <strong>bollicine nobili</strong>: dai manifesti di Toulouse Lautrec, ai film di James Bond -007 con licenza di uccidere e la voglia di spassarsela- fino ai festeggiamenti dopo le gare di Formula 1.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/meglio-le-bollicine-per-i-brindisi-oppure-sempre/">Meglio le bollicine per i brindisi oppure sempre?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<item>
		<title>E’ il momento dei vigneti ad alta quota?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/e-il-momento-dei-vigneti-ad-alta-quota/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/e-il-momento-dei-vigneti-ad-alta-quota/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 10 May 2017 07:19:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Maria la Nave]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; line-height: 15.6pt; background: white;"><em>1.200-1500 metri di altitudine, una gara verso l’alto. Un tempo la chiamavano viticultura eroica ora sembra la nuova frontiera contro il global warming</em></p>
<p><em>D</em>i <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Toscana</strong>, <strong>agritusirmo</strong><br />
Parto da<a href="http://www.wine-searcher.com/m/2017/02/what-s-the-big-deal-about-high-altitude-wines" target="_blank"> <strong>Wine searcher</strong></a> e da un intrigantissimo articolo di Wink Lorch che vi suggerisco di leggere, per una riflessione sui vigneti ad alta quota di cui i produttori parlano sempre più spesso.</p>
<p><strong>Altitudine significa freschezza</strong>: le temperature medie sono più basse e quindi scende l’alcol e salgono gli acidi con il risultato di vini più fini ed eleganti. Inoltre spesso ad alta quota c’è una forte escursione termica fra la notte e il giorno con risultati strepitosi nella sintesi degli aromi floreali e di frutta.<br />
Altitudine significa intensità: ad alta quota la luce solare è più forte e con più radiazioni ultraviolette UV-B. Questo riempie l’uva di antiossidanti, la buccia si</p>
<p>ispessisce e porta nel vino quantità di tannini, antociani eccezionali. Crescono l’intensità del frutto e la capacità di invecchiamento.<br />
La testimonianza diretta di chi ha<strong> vigneti oltre i mille metri</strong> sull’Etna, come<strong><a href="http://www.santamarialanave.com/" target="_blank"> Santa Maria la Nave</a></strong>, conferma tutto questo e pone l’accento sul minor inquinamento dell’aria e la migliore ventilazione.<br />
Altitudine significa contrasto al global warming: nelle zone viticole tradizionali mantenere il giusto equilibrio alcol-acidi diventa sempre più difficile a causa dell’innalzamento delle temperature. I <strong>vigneti in alta quota</strong> possono essere una valida alternativa. <span id="more-29037"></span></p>
<p>Alto ma quanto alto?<br />
In Europa 500 metri sul mare è già molto per un vigneto ma in Sud America ci sono migliaia di ettari oltre i mille metri e alcuni persino a 3000 quindi tutto dipende dalla latitudine.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/e-il-momento-dei-vigneti-ad-alta-quota/">E’ il momento dei vigneti ad alta quota?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La quercia che addolcisce il vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-quercia-che-addolcisce-il-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-quercia-che-addolcisce-il-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 09 May 2017 07:33:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Axel Marchal]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Quercus petraea]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Si chiamano QTT querco triterpenoidi e sono molecole 800 volte più dolci dello zucchero. Si trovano nel rovere delle botti e passano nel vino</em></p>
<p>Di<strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank"> Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>cantina</strong> e <strong>agriturismo</strong> in <strong>Toscana</strong></p>
<p>Ci sono Chardonnay con un nettissimo gusto dolce che non hanno residuo zuccherino. Impossibile? Invece succede e un gruppo di studiosi dell’<strong>Università di Bordeaux</strong> guidati dal compianto Professor Denis Dubourdieu è riuscito a svelare il mistero.<br />
La scoperta è di <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25467487" target="_blank"><strong>Axel Marchal</strong> </a>che ne fece la sua tesi di dottorato e poi la pubblicò nel 2010. Invece di usare le consuete analisi chimiche il giovane enologo usò la spettrometria di massa e la cromatografia riuscendo a individuare i querco triterpenoidi molecole</p>
<p>precedentemente poco conosciute che vengono liberate dal legno in cui viene fatto maturare il vino conferendogli un’impronta suadente all’olfatto e al gusto perché sono 800 volte più dolci dello zucchero.<br />
In realtà sapevamo da tempo che l’uso di piccole botti di rovere conferisce al <strong>vino</strong> un effetto morbido particolarmente adatto a certe tipologie e particolarmente gradito in certi mercati, ma la vera scoperta di Axel Marchal è l’individuazione della molecola e della tipologia di <strong>quercia</strong> che più di ogni altra cede al vino il sapore dolce. Si tratta della “<strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Quercus_petraea" target="_blank">Quercus petraea</a></strong>” cioè del rovere o della Farnia un tipo di querce bianca originaria dell’Europa che predilige terreni rocciosi. <span id="more-28824"></span><strong>Rebecca Gibb</strong>, autrice dell’articolo di <strong><a href="http://www.wine-searcher.com/m/2017/02/oak-sweeter-than-sugar-for-wine" target="_blank">Wine Searcher,</a></strong>da cui sono partita per questo post, conclude chiedendosi se la scienza allontana, dal vino, la sua aurea di romanticismo.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/la-quercia-che-addolcisce-il-vino/">La quercia che addolcisce il vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Lo Champagne e la corsa agli sconti: un suicidio?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/lo-champagne-e-la-corsa-agli-sconti-un-suicidio/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/lo-champagne-e-la-corsa-agli-sconti-un-suicidio/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Apr 2017 07:21:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[a livello mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[degli spumanti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[sorpasso quantitativo]]></category>
		<category><![CDATA[spedizioni all’estero 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Forse è ”l’effetto Prosecco” ma ci sono case di Champagne che offrono le loro bottiglie con sconti incredibili. Resisterà il mito delle bollicine più famose del mondo?</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Toscana</strong>, <strong>Brunello</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Se consideriamo che l’uva per lo Champagne costa 6€ al Kg e il prezzo di produzione si aggira sui 9€ a cui vanno aggiunte le tasse, c’è da chiedersi come sia possibile vendere una bottiglia di Champagne a 10 Euro. Eppure succede.  Teniamo conto che lo Champagne non può essere commercializzato sfuso ma deve compiere il suo affinamento sui lieviti nel territorio di produzione fino al degorgement e alla tappatura con il tradizionale sughero a funghetto. Quindi le grandi catene di distribuzione lo comprano in bottiglia dalle cantine di Champagne. Tuttavia esiste una scorciatoia:  la vendita “sur latte” cioè quando il vino è ancora a contatto dei lieviti e prima della ritappatura. Un sistema che serve a dare liquidità alle cantine e fa uscire le cuvée</p>
<p>meno pregiate anche se con una deciso sacrificio sul prezzo.   Ovviamente queste partite, che generalmente portano l’etichetta di una catena di supermercati, sono qualitativamente peggiori e, anche a causa del loro basso prezzo,  danneggiano la reputazione allo Champagne. Per questo  Toubart del Syndicate des Vignerons, ha detto a <strong><a href="http://www.wine-searcher.com/m/2017/03/is-champagne-defeating-itself" target="_blank">Wine Searcher</a></strong> &#8220;Champagne&#8217;s strength is that it is a beverage that is consumed on special occasions; because of its relatively high price, it has always been a rarity, to be treasured.&#8230;</p>
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		<title>Marijuana e vino una somma che fa riflettere</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Mar 2017 07:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mondo di Donatella e Violante]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[uso terapeutico]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>In Italia inizia l’uso terapeutico del cannabis-marijuana ma cosa succede negli stati che l’anno legalizzata e come si concilia con l’uso del vino?</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong> <strong>agriturismo <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Fattoria del Colle</a></strong> <strong>Toscana</strong></p>
<p>Lo scorso autunno 7 Stati USA hanno legalizzato l’uso del cannabis: California, Maine, Massachusetts e Nevada per uso ricreativo e Arkansas, Florida e North Dakota per<strong><a href="http://www.corriere.it/salute/15_ottobre_18/cannabis-uso-terapeutico-decreto-ministero-salute-8b293cea-7563-11e5-a6b0-84415ffd3d85.shtml" target="_blank"> uso terapeutico</a></strong>. Precedentemente altri, come Colorado e Washington, ne avevano autorizzato il commercio in forma sperimentale e limitata, come sta iniziando a fare l’Italia.<br />
Il rapporto <strong>marijuana e vino</strong> è ben illustrato da un articolo di <strong><a href="http://www.wine-searcher.com/m/2017/01/inside-dope-wine-s-cannabis-challenge?h=3" target="_blank">Wine searcher</a></strong> che vi invito a leggere. Molti si aspettavano che questa legalizzazione avrebbe portato a un calo di consumi di vino soprattutto per coloro che usavano l’alcool per darsi una</p>
<p>spinta oppure per contrastare la depressione. Invece è successo il contrario: i primi dati indicano un aumento nel consumo di entrambi i prodotti, <strong>vino e marijuana</strong>. Il segmento principale pare quello femminile sopra i cinquant’anni cioè un target in cui abbondano casi di solitudine e depressione.<br />
Apparentemente calano le vendite di vino di peggiore qualità e aumentano quelle dei vini di prezzo più alto. Un fenomeno da mettere forse in relazione all’aumento del <strong>turismo del cannabis</strong>; qualcosa di simile a ciò che è avvenuto ad Amsterdam dopo la legalizzazione della vendita.<span id="more-28771"></span>Le implicazioni sull’ordine pubblico e soprattutto sulla sicurezza stradale sono più che probabili infatti la polizia di molti stati americani viene addestrata a riconoscere gli effetti del cannabis per intervenire tempestivamente su chi guida dopo averla consumata.&#8230;</p>
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		<title>Per produrre grandi vini bisogna essere single?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/per-produrre-grandi-vini-bisogna-essere-single/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/per-produrre-grandi-vini-bisogna-essere-single/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Mar 2017 08:27:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[aumento delle donne nei posti di comando]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Sieghard Vaja]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Orari lunghi, specialmente in vendemmia, stress e fatica fisica sono handicap per le enologhe ma anche problemi per la vita di coppia di entrambi i sessi</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>,<strong> agriturismo</strong>, <strong>Toscana</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/fattoria-del-colle" target="_blank">Fattoria del Colle</a></strong><br />
Un articolo di <a href="http://www.wine-searcher.com/m/2017/01/wine-women-and-subtle-sexism" target="_blank"><strong>Wine Searcher</strong> </a>sul tema del sessismo fa emergere la difficoltà di conciliare la carriera e le ambizioni di successo professionale, con una normale vita di coppia. Il problema esiste sia per gli enologi che per le<strong> enologhe</strong> ma queste ultime affrontano  difficoltà davvero enormi.<br />
Certo che trent’anni fa era peggio: i fornitori regalavano calendari “girly” con le ragazze nude e gli avanzamenti di carriera suscitavano commenti del tipo &#60;&#60;si è portata a letto il capo&#62;&#62; ma tutt’ora la retribuzione delle donne è inferiore a quella dei colleghi. &#60;&#60;There is a boy&#8217;s club feel in many wineries, and hiring women changes that&#62;&#62; come dice Eileen Crane facendo riferimento a quei contesti esclusivamente maschili dove si parla di calcio o di donne insieme alla malolattica o ai lieviti indigeni.</p>
<p>Attualmente le enologhe sono circa il 10% in Australia e in California ma nelle università di enologia come UC Davis la metà degli studenti sono donne e questo fa supporre una rapida crescita delle wine makers in cerca di lavoro. Per questo è indispensabile accelerare quello che appare come un processo troppo lento. &#60;&#60;What I believe the industry can do is include more women on board of directors. Boards that include women are more likely, in my opinion, to hire women CEOs.&#8230;</p>
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		<title>Vivino: se lo usi ti dirà cosa bere</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/vivino-lo-usi-ti-dira-cosa-bere/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/vivino-lo-usi-ti-dira-cosa-bere/#respond</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Dec 2016 08:20:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[DiVini]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Heini Zachariassen]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>CellarTracker Snooth e Vivino questi i più forti portali di recensioni sul vino. Ma se guardiamo la classifica assoluta dei siti sul vino vince Wine Searcher</em></p>
<p>Di<strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte/agriturismo" target="_blank"> Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>E’ la possibilità di inquadrare la bottiglia con il telefonino e accedere immediatamente alla scheda di ogni bottiglia, con i voti e i prezzi, che ha messo il turbo a portali come <a href="http://www.wine-searcher.com/" target="_blank"><strong>Wine Searcher</strong> </a>o <strong>Vivino</strong>.</p>
<p>Wine Searcher fornisce notizie in inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo, giapponese e cinese. A lui il gradino più alto della classifica di <strong>Cellarer</strong> 2015 sulla popolarità dei siti del vino. Un risultato sensazionale che premia il portale neozelandese contenente i prezzi di 8.948.204 bottiglie in 76,484 rivendite di tutto il mondo.</p>
<p>La principale differenza fra Wine Searcher e Vivino è che il primo usa la valutazione dei wine critics più importanti di ogni Paese mentre Vivino si basa sui giudizi dei consumatori. C’è un’incredibile voglia di esprimere voti ha detto a <strong><a href="https://www.vivino.com/" target="_blank">Heini Zachariassen</a></strong>, fondatore di Vivino &#60;&#60;Ora la media è di 300 mila al giorno, con picchi di 1,2 milioni come nel giorno di Natale dell’anno scorso&#62;&#62;. Vivino ha un approccio molto tecnologico con i suoi utenti, anche nella proposta commerciale. E’ da qui che arriva l’ultima novità: in base alle etichette fotografate o recensite dal cliente presto egli verrà profilato e gli verranno proposte in acquisto le bottiglie adatte al suo gusto personale. <span id="more-27941"></span>Un’idea che potrebbe far presa e che ha entusiasmato persino Luciano Ferraro di “<strong><a href="http://divini.corriere.it/2016/11/11/vino-un-algoritmo-decidera-cosa-farci-bere/" target="_blank">Divini</a></strong>” del Corriere della Sera.&#8230;</p>
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		<title>I Vini da meditazione più cari del mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-da-meditazione-piu-cari-del-mondo/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2016 00:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Porto, Madeira e Sherry, Jerez, Marsala … i vini fortificati o liquorosi stanno tornando di moda e nelle serie esclusive, molto vecchie hanno prezzi da capogiro</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte/agriturismo" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Brunello</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong><br />
Stanno tornando di moda. I <strong>fortificati o liquorosi</strong> sono i <strong>vini da meditazione</strong>, cioè quelli che vanno sorseggiati lentamente perché sprigionino un’enorme complessità intensa, avvolgente e molto persistente. Sono serviti in piccole quantità, fuori dai pasti, magari davanti al camino e fumando un sigaro. Dopo aver raggiunto il successo nell’Ottocento, i <strong>vini liquorosi</strong>, hanno poi avuto un periodo di eclissi finché intorno al 1980 la loro qualità è tornata a crescere e con essa l’apprezzamento della clientela. Una rinascita consacrata, lo scorso anno, dal primo posto nella classifica TOP 100 del <strong>Wine Spectator</strong> per il Dow’s Vintage Porto 2011 con un giudizio di 99/100.<br />
I vini fortificati o liquorosi vengono aggiunti di alcool o acquavite durante o immediatamente dopo la fermentazione delle uve. Il carattere dolce di molti di essi dipende infatti dall’azione inibitrice dell’alcol sui lieviti e dal conseguente blocco della fermentazione. Segue una maturazione in fusti di legno scolmi per favorire l’ossidazione. Il risultato è una straordinaria longevità e un gusto intensissimo e complesso. Vengono serviti prima o dopo i pasti spesso accompagnati da terrine di fegato o di cacciagione oppure formaggi erborinati.</p>
<p>I vini liquorosi sono dunque delle vere prelibatezze da intenditori gourmet. In un panorama che è già quello di vini cari, <a href="http://www.wine-searcher.com/m/2016/09/the-world-s-most-expensive-fortified-wines" target="_blank"><strong>Wine searcher</strong> </a>ci propone le bottiglie più spettacolari per età e prezzo<br />
1.&#8230;</p>
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		<title>I 10 vini più cari del mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/10-vini-piu-cari-del-mondo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/10-vini-piu-cari-del-mondo/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2016 07:41:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Domaine de la Romanée-Conti]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Quali sono i vini più cari del mondo ancora in vendita? Domina la Borgogna, qualche Riesling della Mosella, niente Italia</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Se andassimo a vedere il <strong>vino più caro</strong> in assoluto risulterebbe il californiano cult “Sine qua non” ma è praticamente introvabile. Questa circostanza vale anche per il Richebourg di Henri Jayer che era primo in questa classifica lo scorso anno, ma la morte di Henri da creato una corsa all’acquisto dei suoi vini che sono praticamente spariti dal mercato.<br />
La classifica che segue comprende invece i <strong>10 vini più cari del mondo</strong> acquistabili. Per acquistabili<strong> Claire Adamson</strong>, redattrice della lista, ha inteso quelle tipologie che sono ancora in vendita con due annate delle ultime dieci. E non nell’enoteca sotto casa, perché queste sono bottiglie prestigiose e destinate a un pubblico selezionatissimo, ma in almeno in una decina delle 71.637 rivendite di tutto il mondo che forniscono i loro listini a Wine searcher.</p>
<p>&#160;</p>
<h3>DOMINA LA BORGOGNA MA NIENTE ITALIA</h3>
<p>La lista è quindi più che attendibile: quelli che seguono sono effettivamente i 10 vini più cari del mondo e purtroppo fra loro non c’è ancora nessun italiano. In compenso domina la Borgogna, il territorio dei miti dove il prezzo del vino varia da 200 a 3.000 € a bottiglia solo superando un muretto. Una differenza che non trova giustificazione nel terreno, nel clima e, spesso, neanche nella qualità intrinseca ma dipende dal prestigio. Un sangue blu che distingue la Regina Elisabetta dalla sua cameriera.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/10-vini-piu-cari-del-mondo/">I 10 vini più cari del mondo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
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		<title>Quali sono i vini italiani più cari</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/quali-sono-i-vini-italiani-piu-cari-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2016 07:16:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Quintarelli]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Quintarelli Amarone]]></category>
		<category><![CDATA[Masseto]]></category>
		<category><![CDATA[Monfortino]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Vince il Barolo Monfortino di Giacomo Conterno ma è la Toscana a dominare la lista dei 10 vini italiani più cari secondo Wine Seacher da 755 a 431$ a bottiglia</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>,<a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"> <strong>Brunello</strong></a>, <strong>Casato Prime Donne</strong><br />
&#60;&#60;Specchio delle mie brame qual è il <strong>vino più caro</strong> del reame?&#62;&#62; la classifica delle classifiche, quella in cui tutti noi produttori di vino vorremmo vedere le proprie bottiglie è quella dei <strong>vini più cari</strong> cioè quelli premiati dal mercato per la loro qualità, esclusività e prestigio. Piccolissime serie di vini mito destinati alla clientela più esigente e danarosa. L’esclusività è infatti la chiave per entrare in questa classifica. Non a caso, lo scorso anno il primo era la Vendemmia d’Artista di Ornellaia una serie limitata di bottiglie con etichette disegnate da artisti di fama internazionale e destinate, insieme ai grandi formati, a finanziare alcuni musei. Ebbene la quantità di bottiglie è stata aumentata e la Vendemmia d’Artista è precipitata fuori dai top 10 dei vini più cari. Peccato!</p>
<p>Va precisato che mancano, il questa classifica, le bottiglie pressoché introvabili o i pezzi unici. I 10 vini italiani più cari sono nel mercato e per mercato si intende le 72.301 rivendite di tutto il mondo che partecipano al data base di<a href="http://www.wine-searcher.com/m/2016/09/the-most-expensive-wines-in-italy" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong> Wine Searcher</strong> </a>.<br />
Primo dunque il<a href="http://www.conterno.it/" target="_blank" rel="noopener"> <strong>Monfortino</strong></a> di Giacomo Conterno portabandiera del Barolo e la Toscana protagonista con 5 vini: Masseto, Brunello Riserva Biondi Santi, Bibi Graetz Testamatta, Brunello Riserva Case Basse, Vin Santo Occhio di Pernice Avignonesi.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/quali-sono-i-vini-italiani-piu-cari-2/">Quali sono i vini italiani più cari</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Glyphosate: uccide solo l&#8217;erba?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/glyphosate-uccide-solo-lerba/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Aug 2016 07:13:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Cash investigation]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[glifosato]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>L’Unione Europea non trova l’accordo sulla proibizione di questo diserbante che molti ritengono cancerogeno e quindi proroga il suo uso</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg" target="_blank">Brunello</a></strong>, <strong>Casato Prime Donne</strong></p>
<p>Il Ministro Martina ne ha limitato l&#8217;uso ma questo basta?</p>
<p>Il glyphosate o<strong><a href="http://www.repubblica.it/ambiente/2016/04/13/news/europarlamento_chiede_ridurre_a_7_anni_autorizzazione_glifosato_l_erbicida_piu_usato_al_mondo-137559100/" target="_blank"> glifosato</a></strong> come lo chiamiamo in Italia, Monsanto è uno dei <strong>prodotti chimici per l’agricoltura</strong> più usati nel mondo, campi di cereali, frutteti e vigneti sono pieni di questo diserbante. In Francia è il <strong>pesticida</strong> più usato. Ma non è sicuro che sia innocuo per la salute, anzi! &#60;&#60;L’Organizzazione mondiale della Salute lo considera un probabile <strong>cancerogeno</strong>. L&#8217;agenzia europea Efsa ha invece definito &#8220;improbabile&#8221; il rischio cancro&#62;&#62;. Nel dubbio l’Europarlamento ha autorizzato il suo uso per altri 7 anni con 374 voti a favore, 225 contrari e 104 astensioni. Nella commissione sono contrari quattro</p>
<p>Paesi: Italia, Francia, Svezia e Olanda&#8230; speriamo che basti a limitare, visto che vietare sembra impossibile, l’uso di questo prodotto così dannoso per il paesaggio e forse anche per l’uomo. Si perché il rischio cancro non è il solo problema innescato dai pesticidi, altri sono le mutazioni del DNA e i disturbi alla riproduzione. Su questi piccoli inconvenienti i dati epidemiologici sono top secret.<br />
Speriamo bene!<br />
&#60;&#60;Abbiamo comunque ottenuto la richiesta che il discusso <strong>erbicida</strong> non sia più impiegato in prossimità di parchi pubblici e scuole&#62;&#62; ha spiegato Michele Rivasi, vicepresidente del gruppo politico dei Verdi all&#8217;Assemblea di Strasburgo. Poco ma sempre meglio di niente.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/glyphosate-uccide-solo-lerba/">Glyphosate: uccide solo l&#8217;erba?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Vale la pena vinificare le uve rare</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2016 07:52:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Adotta una vite orfana]]></category>
		<category><![CDATA[Casato Prime Donne Donatellla Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Foglia Tonda]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Moio]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Caprai]]></category>
		<category><![CDATA[Senarum Vinea]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Uve ormai dimenticate a volte poco qualitative ai fini enologici di cui rimangono poche piante. Produrre vino con queste uve è solo un capriccio?</em></p>
<p>Di<strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"> Donatellla Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Montalcino</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong><br />
Salvare dalla sparizione le uve rare è importante &#60;&#60; per scopi culturali più che enologici&#62;&#62; mi ha detto a Napoli il Professor <strong><a href="http://www.cantinedelnotaio.it/it/TBLpageview.asp?idmenu2=12&#38;id=62" target="_blank">Luigi Moio</a></strong>, concetto ribadito da Valerie Lavigne enologo e docente all’Università di Bordeaux &#60;&#60;in Portogallo ce ne sono molte ma solo qualcuna può dare buoni vini&#62;&#62;.<br />
Vale dunque la pena di salvare le <strong>uve rare</strong> dal lungo passato storico anche se non danno origine a grandi vini, esse costituiscono frammenti della biodiversità e della specificità dei territori. Ma a cosa possono servire oltre che a creare delle collezioni destinate ai posteri? Ci sono casi fortunati come il Sagrantino sul quale l’Università di Perugia aveva dato parere negativo e grazie alla tenacia di <strong><a href="http://www.arnaldocaprai.it/" target="_blank">Marco Caprai</a></strong> e al talento agronomico del</p>
<p>Professor Leonardo Valenti è diventato una star della viticultura italiana. In altri casi le varietà “orfane” davano, danno e daranno vini mediocri. Vini che tuttavia potrebbero originare delle mini produzioni sfiziose, qualcosa di rarissimo e particolare che il turista potrebbe comunque assaggiare anche solo per avere l’esperienza di un antico sapore locale. E’ il caso del progetto <a href="http://www.cittadelvino.it/progetto_attivita.php?id=Nw==" target="_blank"><strong>Senarum Vinea</strong> </a>che mira a recuperare le varietà coltivate all’interno delle mura di Siena (Gorgottesco, Tenerone, Salamanna, Prugnolo gentile, Occhio di pernice, Procanico, Rossone, Mammolo) con un’azione che assomiglia al restauro e allo scavo archeologico.&#8230;</p>
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		<title>Il prezzo del vino dopo il successo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-prezzo-del-vino-si-moltiplica-dopo-i-punteggi-top/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2016 07:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Dow's Port Vintage 2011]]></category>
		<category><![CDATA[robert parker]]></category>
		<category><![CDATA[Screaming Eagle Cabernet Sauvignon]]></category>
		<category><![CDATA[Suntory's Yamazaki Sherry Cask Single Malt Whisky]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Spectator]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Cosa succede al prezzo del vino che ottiene 100 centesimi di Robert Parker o conquista la vetta del Top 100 del Wine Spectator? Si moltiplica velocemente</em></p>
<p>Di<a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank"> <strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <strong>Brunello</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/137-brunello-di-montalcino-docg-selezione-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Un intrigante articolo di Sam Behrend pubblicato in <a href="http://www.wine-searcher.com/m/2016/05/halo-effect-gives-wine-prices-wings" target="_blank"><strong>Wine Searcher</strong> </a>esamina cosa avviene al<strong> prezzo di un vino</strong> dopo un punteggio di 100/100 da parte di <a href="https://www.erobertparker.com/entrance.aspx" target="_blank"><strong>Robert Parker</strong> </a>o la conquista del primo posto nella classifica dei Top 100 del <strong><a href="http://www.winespectator.com/" target="_blank">Wine Spectator</a></strong> oppure nella Whisky Bible di Jim Murray. I risultati sono impressionanti e vanno oltre il vino premiato e addirittura vanno oltre eventuali successive cadute di qualità. Insomma hanno un effetto ampio e duraturo che funziona anche quando la tipologia premiata non è assolutamente di moda, insomma sono in grado di invertire la rotta del mercato in qualunque situazione.<br />
Altro che terroir, storia, esclusività ….. leggete di seguito come i prezzi abbiano una dinamica completamente diversa dal costo di produzione ma si leghino al mito del premio ricevuto.<br />
Gli esempi e i numeri parlano da soli.</p>
<p>Nel 2015 la classifica più importante per il Whisky, cioè la Bibbia di Murray mise sul trono un distillato giapponese, il<strong><a href="http://whisky.suntory.com/en/products/yamazaki/" target="_blank"> Suntory&#8217;s Yamazaki Sherry Cask Single Malt Whisky</a></strong>. Costernazione in Scozia dove gli alambicchi sono riprodotti persino sulle banconote e titoli cubitali dei quotidiani britannici che considerarono il fatto come una tragedia nazionale. Intanto i prezzi del Whisky con gli occhi a mandorla lievitavano. <span id="more-26663"></span>Dai 128 la bottiglia passò a 3.998$ in 5 mesi.&#8230;</p>
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		<title>Il vino n°1 al mondo è La Tâche di Romanée-Conti</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jul 2016 07:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Champagne Salon]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[La Tâche]]></category>
		<category><![CDATA[Petrus]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Lister]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Ha una reputazione enorme ma siamo certi che La Tâche sia il vino n°1 al mondo oppure è Tetrus o Salon? E esiste davvero un primato calcolabile a punti?</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/le-fattorie/storia" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a>, <strong>Brunello</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Nell’epoca della “società liquida” teorizzata da Zygmunt Bauman e descritta come la crisi ogni certezza e dell’apparire a tutti costi … l’arrivo della super classifica mondiale di <strong><a href="https://www.wine-lister.com/" target="_blank">Wine Lister</a></strong> fa sorridere, soprattutto perché cerca una precisione matematica – addirittura in millesimi- che nella realtà non esiste. C’è poi qualcosa in questa formula che punta alla sovraesposizione, al primato a tutti i costi, che richiama immediatamente alla mente i talent show televisivi.<br />
Tuttavia esistono effettivamente dei vini circondati da un’aurea quasi magica, storie straordinarie, clientela di altissimo livello e soprattutto un’immutabilità che sfida il tempo come le certezze assolute. …. Insomma si tratta di icone che durano da secoli. Sono proprio i vini su cui si concentra l’attenzione di Wine Lister. Vediamo i 3 del podio.</p>
<p>Di Romanée è nota la contesa che nel 1760 oppose l’amate e il pupillo del Re di Francia Luigi XV – Madame de Pompadour e Louis Francois di Borbone Principe di Conty- per accaparrarselo. Vinse lui e il nome del domaine cambiò in Romanée Conti.<a href="http://www.romanee-conti.fr/#/Accueil" target="_blank"><strong> La Tâche</strong> </a>si unì agli altri vigneti di questa prestigiosa proprietà dopo la rivoluzione francese e costituisce il cuore del vigneto forse più prezioso del mondo: secondo Slow Food ogni acino costa 16€.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-vino-n1-al-mondo-e-la-tache-di-romanee-conti/">Il vino n°1 al mondo è La Tâche di Romanée-Conti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>La battaglia del Riesling: Mosella o Alsazia?</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2016 07:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Domaine Zind-Humbrecht]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Egon Muller]]></category>
		<category><![CDATA[Mosella e Palatinato]]></category>
		<category><![CDATA[Reno]]></category>
		<category><![CDATA[Scharzhofberger Kabinett]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Ovviamente il Riesling è tedesco ma anche l’Alsazia era tedesca fino al Settecento. A confronto le due zone principali del Riesling: la Mosella e l’Alsazia</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Quale preferite? Il <strong>Riesling</strong> più corposo francese o quello più esile e minerale dei tedeschi? <strong><a href="http://www.wine-searcher.com/m/2016/05/germany-and-austria-s-battle-of-the-rieslings" target="_blank">Wine Searcher</a></strong> fa parlare i protagonisti mettendo a confronto vini e opinioni al top. Ne viene fuori una battaglia fra titani che vi invito a leggere anche perché in fondo c’è la lista dei 10 migliori. Qui tratteggerò lo scontro Mosella-Alsazia con qualche aggiunta personale. Partiamo dall’uva. Pare che il Reisling sia uno dei vitigni più antichi, presente in Germania da circa 2.000 anni e molto diffuso nelle regioni di<strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Riesling" target="_blank"> Reno, Mosella e Palatinato</a></strong> (Pfalz). Nell’Ottocento ebbe un momento di eclissi a favore di altri vitigni come il Müller Thurgau che, per altro, è un incrocio della stessa vite. Oggi il Riesling costituisce oltre il 20% del vigneto tedesco, e viene prodotto quasi sempre senza l’ausilio di botti.</p>
<p>Il più celebrato e caro dei Rieslig tedeschi è di <strong><a href="http://frederickwildman.com/national/winery/egon-mller-" target="_blank">Egon Muller</a></strong> il mitico Scharzhofberger.  Egon Müller IV, attuale proprietario della storica tenuta di famiglia di Wiltingen nel distretto della Saar punta sull’invecchiamento, per bere il suo <a href="http://www.cellartracker.com/wine.asp?iWine=848569" target="_blank"><strong>Scharzhofberger Kabinett</strong> </a>del 1990 ha dovuto aspettare vent’anni &#60;&#60;but it is now drinking beautifully. I recently had a 1976 Kabinett that was singing. A 1949 naturrein drunk last year was very young&#62;&#62; ma ora è meraviglioso. Ho assaggiato recentemente un Kabinett del 1976 che cantava.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/la-battaglia-del-riesling-mosella-o-alsazia/">La battaglia del Riesling: Mosella o Alsazia?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<item>
		<title>Medaglie dei concorsi troppe e a volte taroccate</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2016 07:40:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Concours Mondial de Bruxelles]]></category>
		<category><![CDATA[Decanter]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[Wine News]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il 70% dei vini con medaglie dei concorsi enologici britannici mentre il Concours Mondial de Bruxelles fa i test per inchiodare chi falsifica le bottiglie</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Brunello</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Un interessantissimo articolo di <strong>Wine News</strong> evidenzia l’eccessivo numero di <strong>medaglie dei concorsi</strong> enologici inglesi. Secondo OIV dovrebbero essere meno del 33% e invece i vari concorsi di “<strong><a href="http://www.decanter.com/" target="_blank">Decanter</a></strong>” hanno mandato a medaglia il 70% dei partecipanti e &#60;&#60;“<strong><a href="https://www.thedrinksbusiness.com/" target="_blank">The Drinks Business</a></strong>”, nonostante una giuria composta quasi esclusivamente da Masters of Wine, è riuscita a premiare, in un sol colpo, il 90% degli Champagne&#62;&#62; ironizza Wine News. Una situazione che potrebbe collegarsi al prezzo di 183 € a carico di ognuna delle 16.000 bottiglie concorrenti al primo di queste due competizioni e che è stata ben messa in evidenza dalla</p>
<p>“La Revue du Vin de France”. Molto più rigorosi sembrano i concorsi “Vinalies Internationales” che premia il 29,8% dei 3.500 concorrenti e il Concours mondial de Bruxelles che ne incorona il 28,2% fra 8.000.<br />
Benchè i vantaggi vadano meritatamente solo ai vincitori assoluti di queste gare, tuttavia ogni medaglia, se ben gestita, con azioni nella rete commerciale e i clienti vip, può dare un aumento dei prezzi del vino del 10-15% e una crescita di reputazione della cantina.<span id="more-26393"></span>Circostanze che possono suscitare anche l’appetito dei malintenzionati. Per questo gli organizzatori dei concorsi stanno con gli occhi aperti e verificano se le bottiglie in gara sono uguali a quelle in commercio.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/medaglie-dei-concorsi-troppe-e-a-volte-taroccate/">Medaglie dei concorsi troppe e a volte taroccate</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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