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IL VIN SANTO MEDAGLIA D’ORO AL CONCORSO DI BRUXELLES

340 CONCORRENTI DA 23 PAESI ASSAGGIATI ALLA CIECA E IL VIN SANTO DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI VINCE LA MEDAGIA D’ORO ENTRANDO NELL’ ÉLITE MONDIALE DEI VINI DOLCI

Vin Santo del Chianti Doc di Donatella Cinelli Colombini medaglia d'oro al Concours Mondial de Bruxelles

Vin Santo del Chianti Doc di Donatella Cinelli Colombini medaglia d’oro al Concours Mondial de Bruxelles

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination #brunellodimontalcino

<<Abbiamo il piacere di comunicarle i risultati ottenuti dal prodotto che ha presentato al CMB Concours Mondial de Bruxelles – Sessione Vini Dolci & Fortificati 2024 che si è svolta dal 1 al 2 ottobre. Quest’anno sono stati sottoposti al giudizio della nostra giuria di professionisti internazionali un totale di 340 campioni di vino>> e il Vin Santo del Chianti DOC di Donatella Cinelli Colombini ha vinto la Medaglia d’Oro.
Con questa semplice mail ci è arrivata la notizia di un riconoscimento tanto inaspettato quanto molto gradito, per il nostro Vin Santo.

UNA MINI SERIE DI 500 PICCOLE BOTTIGLIE CHE CONTENGONO DEI NETTARI DOLCI

Dai grafici che accompagnano la lettera è possibile vedere che il nostro vino è stato degustato alla cieca da un panel di sei assaggiatori di cui 3 belgi, 2 portoghesi e un olandese. La cosa che li ha colpiti maggiormente è stata la persistenza del Vin Santo che è, al gusto, il carattere decisamente più evidente seguito da equilibrio e acidità.
Al naso gli assaggiatori hanno notato maggiormente l’aroma di noce/frutta secca oltre al miele mentre le note balsamiche apparivano più sfumate.

TREQUANDA E’ IN VAL D’ORCIA O IN VAL DI CHIANA?

TREQUANDA E SAN GIOVANNI D’ASSO (MUNICIPIO DI MONTALCINO) DEVONO STARE NELL’AMBITO CULTURALE E PAESAGGISTICO A CUI APPARTENGONO CIOE’ LA VAL D’ORCIA

vasi di terracotta Petroio

Petroio Trequanda vasi di terracotta

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Sotto il profilo paesaggistico, economico, culturale e persino geomorfologico Trequanda fa parte della Val d’Orcia. Persino nel PIT il Piano del paesaggio redatto dalla Regione Toscana nel 2015, metteva Trequanda nell’interno dell’ambito 17 “Val d’Orcia e Val d’Asso” cioè diviso dall’ambito 15 “Piana di Arezzo e Val di Chiana” che ha infatti una storia, una geologia, un carattere produttivo diverso.

PAESAGGI E ECONOMIA DELLA VAL D’ORCIA E DELLA VAL DI CHIANA

La Val d’Orcia è caratterizzata da dolci colline coltivate in piccoli appezzamenti che fanno capo a poderi unifamiliari formando quello che viene chiamato “scacchiera”. E’ la zona traversata della Via Francigena e dai suoi rami collaterali con insediamenti medioevali pieni di opere d’arte.

E’ DAL PICCOLO SORSO CHE INIZIA IL CONSUMO MODERATO

IL CONSUMO RESPONSABILE E MODERATO DEL VINO, PER I GIOVANI, PARTE DALLA DIMENSIONE DEI BICCHIERI, PASSA DAL MODO DI BERE E SOPRATTUTTO DI DEGLUTIRE IL VINO

Consumare lentamente per ber di meno

Consumare lentamente per ber di meno

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

Evitare bicchieri troppo grandi, porre attenzione al vino nel calice e bere a piccoli sorsi tenendo in bocca il liquido sono questi piccoli accorgimenti che permettono di ridurre il vino consumato e insieme goderne davvero il piacere.

Per questo wine in moderation e le azioni di contrasto all’abuso possono efficacemente partire da azioni semplici e capaci di coinvolgere i giovani.

LA DIMENSIONE DEI CALICI E IL CONSUMO MODERATO DI VINO

Prima di tutto la dimensione dei bicchieri: la correlazione fra le coppe extra large e l’abuso d’alcol è stato studiato all’Università di Cambridge a partire dal 2017 e nel 2021 è stato confermato da una seconda indagine che ha anche valutato l’incremento dei consumi, innescato dai super calici, stimandolo nel 7,6%.

SVEZIA NUOVA FRONTIERA DEL VINO

IL FREDDO E’ANCORA UN NEMICO MA IL VIGNETO SVEDESE PUNTA SUI VITIGNI RESISTENTI ALLE BASSE TEMPERATURE E CRESCE ANNO DOPO ANNO FINO AGLI ATTUAI 40 APPEZZAMENTI

Thora Vingård vigneto in Svezia

Thora Vingård vigneto in Svezia

Di Donatella Cinelli Colombini, Winedestination

Se le temperature continueranno a salire in Toscana coltiveremo banane, mango, papaya mentre in Svezia faranno vino. E in effetti, così come è successo in Inghilterra, le vigne in Svezia aumentano.

DAL WINERY HOEL AI VIGNETI CON CANTINA 

La prima esperienza in questa direzione è il Winery Hotel a Stoccolma <<sweden’s first combined urban winery and boutique hotel>> la prima combinazione fra una cantina urbana e un albergo boutique esistente in Svezia. Per la verità la famiglia Ruhne possiede, oltre all’albergo svedese, anche l’azienda Terreno nel Chianti Classico da cui provengono le uve vinificate a Stoccolma. Ma l’intenzione è quella, nel futuro, di piantare una vigna e creare vini totalmente svedesi. Del resto la giovane Sofia Ruhne è ormai una produttrice esperta e ha attrezzato la cantina del Winery Hotel con pompe, tini, barrique di ottima qualità… manca solo la vigna.

LE ETICHETTE CONCETTUALI NON FANNO VENDERE IL VINO

L’ETICHETTA CHE FA USCIRE IL VINO DALLO SCAFFALE È SEMPLICE E CONCENTRATA SULL’ASSE VERTICALE. L’85% DEI CONSUMATORI COMPRA D’ISTINTO IN BASE AL PACKAGING

 

vincenzo_russo_donatella_cinelli_colombini

vincenzo_russo-neuromarketing-_donatella_cinelli_colombini

Di Donatella Cinelli Cinelli, #winedestination 

I vini sono tantissimi. Ormai nel mondo circolano oltre 3 milioni di etichette diverse provenienti da oltre 250.000 cantine. Anche l’esperto più esperto fatica a orizzontarsi.
E’ già molto complicato in Italia, dove gli scaffali sono dominati dalle bottiglie nazionali, ma pensate agli USA o alla Gran Bretagna dove ci sono etichette di tutto il mondo. Il consumatore non riesce a ricordarsi nomi, cantine, denominazioni, regioni ….. salvo pochi nomi molto noti. Infatti un sondaggio organizzato da Vivino nel 2023 su 1800 clienti rivelò che l’85% aveva scelto in base al packaging.
Per questo è determinante progettare le etichette in modo che il consumatore le veda e, dopo che ha bevuto il vino con soddisfazione, lo ricordi e lo ricompri.

LA BELLEZZA DI UMBERTO ECO E IL VINO (2)

LA BELLEZZA NEL NOVECENTO E NEL POST MODERN UNA NUOVA ESTETICA INDUSTRIALE CHE SI ESPRIME NELLA LOTTA FRA DESIGN E STYLING FRA PROVOCAZIONE E CONSUMO

Pollock Peggy Guggenheim Collection

Pollock Peggy Guggenheim Collection

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

LA BELLEZZA NEL NOVECENTO

Il Novecento è caratterizzato da un modello di bellezza borghese fatto di praticità, durata e prezzo. Ogni valore di bellezza e utilità si sottopone al valore di scambio. In altre parole la fruizione estetica dell’oggetto bello si trasforma nell’esibizione del suo valore commerciale. La bellezza è pervasa da uno spirito sociale, pratico e innovativo. L’art and Craft è la glorificazione della bellezza artigianale. L’Art Nouveau e il successivo stile Decò parte dalla decorazione dei libri mantenendo sempre un connotato floreale e ornamentale. La bellezza Jugendstill basata sulla bellezza delle linee, semplici e funzionali. All’opposto la Bauhaus concentrata sul razionalismo e il funzionalismo.
La bellezza cerca la sintesi fra estetica, funzione, qualità e produzione di massa.

LA BELLEZZA DI UMBERTO ECO E IL VINO (1)

LA BELLEZZA È FONDAMENTALE NELLA CIVILTÀ UMANA; NELL’ARTE MA ANCHE PER I MODERNI PRODOTTI D’USO. IL VINO È INFLUENZATO DALLA BELLEZZA E NON SOLO NEL PACKAGING

Raffaello la bellezza classica

Raffaello la bellezza classica

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination 

Il paesaggio del vino, le cantine dove si cimenta un crescente numero di archistar, la confezione e persino la comunicazione del vino sono pervasi dalla bellezza. Il claim della DOC Orcia è <<Orcia il vino più bello del mondo>> e ha molto aiutato l’affermazione di questa denominazione.

STORIA DELLA BELLEZZA: DAI GRECI E I ROMANI FINO AL MEDIOEVO

Per questo la “Storia della bellezza” scritto da Umberto Eco nel 2004 è un libro da leggere con attenzione per capire uno dei concetti più importanti del pensiero umano.
All’inizio la bellezza è l’espressione dell’armonia del cosmo e viene idealizzata secondo regole matematiche di proporzione fra le parti calcolata in modo aritmetico grazie a Pitagora.

VITAEVINO ASPETTA I VOSTRI VIDEO MESSAGGI

IL SITO  VITAEVINO.ORG ASPETTA I MESSAGGI IN VIDEO DI APPASSIONATI E PROFESSIONISTI PER MOSTRARE AL MONDO CHE IL CONSUMO MODERATO DI VINO E’ UNO  STILE DI VITA

vitaevino sito in cui appassionati e professionisti possono lasciare i loro messaggi

vitaevino sito in cui appassionati e professionisti possono lasciare i loro messaggi

di donatellacinellicolombini, #winedestination, #brunellodimontalcino 

Finalmente una risposta concreta agli attacchi contro il vino. Il I° ottobre si è svolto l’evento di apertura della campagna “VitaeVino” al Parlamento Europeo e subito dopo è stato lanciato un sito web vitaevino.org  dove imprenditori e appassionati di vino possono firmare una petizione e pubblicare i loro video. Opinioni e messaggi sul paesaggio, la civiltà agricola legate alla vigna, racconti di esperienze di convivialità e di assaggio…. Il vino attraverso il vissuto di chi lo ama e vuole difenderlo dagli attacchi dei neo proibizionisti

VITAEVINO PROGETTO EU IN DIFESA DEL CONSUMO MODERATO DI VINO

La campagna si chiama “Vitaevino” e il progetto europeo è stato firmato, in Italia, dal Ministro Francesco Lollobrigida e tutti i vertici della filiera enologica compresi Lamberto Frescobaldi, Albiera Antinori e Riccardo Cotarella. Impegna alla difesa dei valori culturali, ambientali e sociali collegati al vino e promuove il consumo responsabile e moderato nell’ambito di uno stile di vita sano ed equilibrato.

CHAMPAGNE PIÙ AMBIENTALISTA SENZA CAPSULA

FRA I PRODUTTORI DI CHAMPAGNE C’È DISCORDIA SULL’UTILIZZO DEL “CAPSULONE” DI ALLUMINIO E DELLA GABBIETTA CHE GLI ECOLOGISTI VORREBBERO SOSTITUIRE CON CARTA O CERA

capsulone dello Champagne messo in discussione dai vigneron attenti all'ambente

capsulone dello Champagne messo in discussione dai vigneron attenti all’ambente

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

La discussione riguarda l’obbligo di mettere il “capsulone” cioè il lungo involucro di alluminio che copre il tappo a funghetto e la gabbia metallica che lo tiene fermo.

L’UE TOGLIE L’OBBLIGO DEL CAPSULONE E IL SINDACATO DELLO CHAMPAGE LO RIMETTE

Il regolamento UE entrato in vigore circa un anno fa, dice che il “capsulone” non è obbligatorio e può essere sostituito da un nastro di carta o da cera. Tali alternative sono molto più sostenibili e meno costose del metallo.

DONNE E VINO IN AUSTRALIA

NELLE CANTINE AUSTRALIANE LE DONNE CRESCONO: LE CEO SONO IL 33,7%, LE ENOLOGHE IL 16,7%, LE AGRONOME IL 21,5% E NEL MARKETING SONO IL 58,4% DEL TOTALE

Donne e vino in Australia

Donne e vino in Australia

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Una analisi di Jeremy Galbreath, Grigorij Ljubownikow, Daniel Tisch e Ben Thomas pubblicato in Wine Economics mostra un aumento significativo di donne ai vertici delle cantine del Sud Australia specialmente nel ruolo di CEO.
Lo sforzo istituzionale e politico per arrivare alla parità di genere poggia sulla convinzione che ci sia un vantaggio sociale nel dare le stesse opportunità a uomini e donne. Per questo gli studi sul progresso di questa equità si sono moltiplicati ovunque e anche Wine Australia – ente federale che supervisiona l’industria enologica – ne ha promosso uno nel 2023. I punti di partenza sono stati due: lo studio California Wine di Wine Spectator, che confronta gli anni 1999 e 2014 nelle stesse 480 aziende e mostra come le donne nell’attività di vinificazione siano aumentate dal 10 al 14% e quello australiano di Galbreath relativo al periodo 2007-2013 che dava le donne CEO delle cantine con percentuali molto diverse nelle diverse zone – al 13% al 54%.

CHE IMPRESA FARE IMPRESA NEL TURISMO ITALIANO!

LA RISTORAZIONE SI RIVELA UN SETTORE DIFFICILE IN ITALIA: NEL 2023 NUOVE IMPRESE 10.319 E CHIUSURE 28.012. TROPPI LOCALI PER SOMMINISTRAZIONE, SONO 330.000

Che impresa fare impresa nel turismo italiano

Che impresa fare impresa nel turismo italiano

DI Donatella Cinelli Colombini, #winedestination 

L’Italia ha un’impresa che serve pasti ogni 178 abitanti. Questo crea una forte competizione e causa una fragilità economica enorme. Il veloce turnover dei locali dipende da questo oltre che dalla presenza di molti nuovi ristoratori che iniziano l’attività pensando che sia facile, fanno investimenti sbagliati e una gestione che li porta nel baratro perché non hanno le competenze e le esperienze necessarie.
Da questo deriva un tasso di default del 4,1% nel 2023 che è destinato ad aumentare nel 2024.

BAR E RISTORANTI PAGANO ALLA SCADENZA SOLO NEL 17,7% DEI CASI

Non è il solo elemento negativo: ristoranti e bar pagano le fatture entro i termini solo nel 17,7% dei casi. Lo sanno bene le cantine che spesso aspettano oltre sei mesi per incassare il pagamento del loro vino. A giugno 2024, i pagatori puntuali in Italia rappresentano il 39,9% del totale, mentre i pagamenti con oltre 30 giorni di ritardo raggiungono il 9,5%. La situazione è molto diversa per Bar e ristoranti che pagano puntuali sono nel 17,7% dei casi, mentre i ritardi superiori ai 30 giorni sono il 19%.

VINO BIOLOGICO SOTTO ATTACCO

LE DICHIARAZIONI DI LUIGI MOIO AL GAMBEROROSSO POCO PRIMA DEL G7 AGRICOLTURA IN SICILIA HANNO SCOSSO IL MONDO DEL VINO SCATENANDO UN PUTIFERIO

Luigi-Moio tipicità e difetti

Luigi-Moio-Presidente-OIV-enologia-leggera

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

Non c’è pace per il vino biologico: il clima impazzito mette a dura prova i vignaioli e poi c’è il nuovo obbligo per gli importatori USA che devono essere BIO se vogliono vendere i vini come “organic” infine la polemica sulle dichiarazioni di Luigi Moio.
Dopo la disastrosa vendemmia 2023, in Italia, non c’è stato l’abbandono delle certificazioni biologiche avvenuto in Francia ma è anche vero che, in quel Paese, anche le vendemmia 2024 è stata compromessa dalla pioggia mentre da noi le cose sono andate meglio.

NUOVA LEGGE USA OBBLIGA GLI IMPORTATORI A DIVENTARE BIO PER VENDERE VINI BIO

Per quanto riguarda invece la nuova legge USA, si tratta di una procedura che apparentemente ostacola la vendita dei vini BIO ma, secondo le autorità, ha l’obbiettivo opposto cioè mira a rendere più trasparente e certa la filiera dei vini biologici. Nei fatti, ha creato soprattutto costi, carte e lunghezze burocratiche.

DALLA VIOLENZA ALLA SPERANZA IL PROGETTO ESSENZE DI VITA

MARISA PONZECCHI DELL’ISTITUTO DATINI DI PRATO VINCE LA BORSA DI STUDIO DEL PROGETTO “ESSENZE DI VITA” ASSEGNATO DAI SOMMELIER AIS E DALLE DONNE DEL VINO

Borsa di studio AIS Donne del Vino Prato

Borsa di studio AIS Donne del Vino Prato

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Marisa Ponzecchi è stata scelta dagli insegnanti dell’Istituto Datini di Prato coordinati dalla Direttrice didattica Francesca Zannoni. Frequenterà gratuitamente i 3 corsi per diventare sommelier aprendo le porte del suo futuro professionale nel vino. La borsa di studio, del valore di circa 2.000 €, è stata consegnata il 25 settembre al Comune di Prato alla presenza del Sindaco Ilaria Bugetti in veste di madrina di questa bella iniziativa

NUOVI TREND DEI SITI DEL VINO

WINE GLASS MARKETING E LE NUOVE TENDENZE PER I SITI: COMPLESSITÀ GRAFICA, DISEGNI ARTIGIANALI, CARATTERI E IMPAGINAZIONE AUDACE, GIGANTOGRAFIA IN HOME PAGE

nuove tendenze dei siti del vino

nuove tendenze dei siti del vino

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination 

<<Non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione>> diceva Oscar Wilde e questo è vero nella vita ma anche on line.
La nostra mente impiega 0,05 secondi per farsi un’idea del sito web che sta visitando. Questa notizia arriva dall’agenzia Wine Glass Marketing per metà USA e per metà canadese, specificamente focalizzata sui consumi di bevande.

Appare abbastanza sconvolgente.

LA NECESSITA’ DI UNA BUONA PRIMA IMPRESSIONE

Forse la nostra mente impiegherà più tempo rispetto agli 0,05 secondi … ma certo poco, giusto la reazione della parte del cervello primitivo, quello veloce, delle emozioni, per ricavare la prima impressione del sito che sta guardando. Il problema è che la “prima impressione” è come il “primo amore” che non si scorda mai. Cioè influisce parecchio sulla valutazione successiva.

ENOTURISMO PER CONQUISTARE I CONSUMATORI USA UNDER 50

I GIOVANI CONSUMATORI DI VINO AMANO PIÙ LA CONVIVIALITÀ DEL LUSSO, IN CANTINA CERCANO SVAGO PIÙ CHE CULTURA. I MILLENNIALS COMPRANO BOTTIGLIE PIÙ CARE DELLA GENX

 

Consumo USA dei consumatori genx e Millennials

Consumo USA dei consumatori genx e Millennials

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

WineGlass Marketing, un’importante agenzia statunitense-canadese di marketing del vino, ha cercato di delineare una strategia per uscire dall’attuale congiuntura sfavorevole innescata dalle campagne anti alcol.
Come sempre, il primo passo è stato un’indagine. Sono stati somministrati questionari a 1.613 consumatori abituali statunitensi: 842 della GenX e 771 Millennials.

QUANDO, COME, COSA E PERCHE’ BEVONO VINO GLI UNDER 50 STATUNITENSI

Le domande erano su 5 argomenti: abitudini di consumo, preferenze di scelta, abitudini di acquisto, opinione su cantine e wine club, infine le sensazioni legate al mondo del vino.

                                                                       
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