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ESTIRPAZIONE VIGNETI: FAVOREVOLI E CONTRARI

MEGLIO SPIANTARE VIGNETI COME IN FRANCIA OPPURE RIDURRE LE RESE DEI VIGNETI DI PIANURA SOTTO I 300 QUINTALI ETTARO COME VUOLE FRESCOBALDI? CREDO ABBIA RAGIONE LUI

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Riccardo Cotarella-Presidente-assoenologi- contrario alle sovraproduzioni dei vigneti di pianura di vini comuni

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #Orciadoc

A Bordeaux inizia la seconda tranche di espianti come risposta alle cantine troppo piene e al calo dei consumi. Circostanze che hanno prodotto un lago di eccedenze sempre più grande a livello mondiale. Gli attacchi delle autorità sanitarie hanno allontanato i consumatori dal vino mentre aumentano i vigneti in Paesi, come Cina e Regno Unito che prima importavano tutto o quasi tutto quello che bevevano.
Regolare il mercato comprimendo la produzione è contrario ai principi economici e appare tanto più inutile se consideriamo che c’è chi pianta di nuovi vigneti in altre parti dl mondo.

LA QUESTIONE ESPIANTO DEI VIGNETI ARRIVA SUI TAVOLI EUROPEI

Tuttavia la questione “espianti” è arrivata sui tavoli europei partendo da quello Copa-Cogeca, organizzazione europea delle associazioni di agricoltori e delle cooperative agricole.
Intanto la Francia ha varato il suo piano: pagamento di 2.500 euro per ettaro di vigneto espiantato e utilizzo della superficie per altra coltura per almeno quattro anni, oppure 4 mila Euro per ettaro espiantato e destinato a altro utilizzo per sempre.

TURISTA GOLOSO: AUTENTICO, GOURMET, AUTENTICO, GREEN E ESPLORATORE

IDENTIKIT DELLE DIVERSE TIPOLOGIE DI TURISTI ENOGASTRONOMICI TRATTI DA THEFORK E WEROAD PRINCIPALI PIATTAFORME DEI VIAGGIATORI EUROPEI AMANTI DELLA BUONA TAVOLA

 

i 5 profili del turista enogastronomico

i 5 profili del turista enogastronomico

di Donatella  Cinelli Colombini, #winedestination 

TheFork e WeRoad  sono le più grandi comunità di viaggiatori europei e hanno lavorato insieme per identificare la personalità e le attese del turista enogastronomico.
Si tratta dei viaggiatori che reputano importante (52%) o determinante ( 44%) l’esperienza golosa per il successo della propria gita.

Per la verità la quota di chi collega la propria soddisfazione al godimento del palato è ancora più alta e anzi è quasi plebiscitaria (96%)

Dall’analisi di un campione di 2.200 buongustai e dai dati della piattaforma leader europea nella prenotazione online dei ristoranti e WeRoad, la community di viaggiatori on the road più grande d’Europa hanno profilato i 5 tipologie di viaggiatori del gusto.

DONATELLA CINELLI COLOMBNI AL MERANO WINE FESTIVAL

DEGUSTAZIONE DI 3 BRUNELLO INSIEME AI CHIANTI CLASSICO DI FRANCESCO RICASOLI CONVERSANDO CON OSCAR FARINETTI  MERANO WINE FESTIVAL ORGANIZZATA DA LIBER

Merano Castello Principesco Donatella Cinelli Colombini entra dalla porta medioevale usata dall'Imperatrice Sissi

Merano Castello Principesco Donatella Cinelli Colombini entra dalla porta medioevale usata dall’Imperatrice Sissi

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

E’ sempre un piacere venire invitati a presentare i propri vini ad un evento ma quando la richiesta arriva da Liber  società si distribuzione e consulenza fra le più reputate in Italia e dal Wine Hunter patron del Merano WineFestival, il mitico Helmuth Köcher, allora diventa un onore e una grande opportunità.
L’invito riguardava uno degli eventi collaterali al famoso salone del vino che quest’anno si è svolto dall’8 al 12 novembre al Kurhaus di Merano. La mia degustazione faceva parte del progetto “Intrecci di Vite” ed è avvenuta al Castello Principesco di Merano dove risiedeva l’Imperatrice Sissi durante i suoi soggiorni a Merano. C’erano 20 persone selezionatissime fra cui il mio amico Avvocato Natale Callipari che mi ha accompagnato da Verona a Milano come fossi una principessa.

FRANCESCO RICASOLI E IL CHIANTI CLASSICO A CONFRONTO CON DONATELLA CINELLI COLOMBINI E IL BRUNELLO

I VINI PIU’ CARI D’ITALIA

IL BARBARESCO ROAGNA CRICKET PAJE E’ IL VINO PIU’ CARO D’ITALIA SEGUITO DAL SUPERTUSCAN MASSETO SEGUITO DAL BAROLO BRUNATE RISERVA DI GIUSEPPE RINALDI

Frescobaldi Masseto IGT Toscana

Frescobaldi Masseto IGT Toscana

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination 

I vini italiani non hanno ancora raggiunto le vette di Napa o Borgogna ma cominciano a costare cifre ragguardevoli. Anche i vini più esclusivi del nostro Paese raramente si avvicinano alle mille sterline, anche se quasi tutti hanno visto i loro prezzi aumentare gradualmente negli ultimi dieci anni.

COME NASCE L’ELENCO DEI VINI ITALIANI PIU’ COSTOSI DI WINE SEARCHER

L’elenco proviene dagli sterminati data base di WineSearcher che raccoglie 6 milioni di offerte provenienti da negozi e rivendite di tutto il mondo. E’ costantemente aggiornata. Ogni giorno vengono attivate procedure manuali e automatiche con lo scopo di rimuovere listini prezzi non aggiornati, prezzi sbagliati, o ingannevoli.
Accanto a ogni vino è indicato il suo prezzo medio (escluso le tasse) calcolato sui cartellini di tutte le enoteche e i commercianti che lo propongono.
La lista dei vini più cari è dunque basata su un rilevamento accurato del mercato enologico e quindi assolutamente attendibile.
Tuttavia, almeno in parte, è sorprendente.
Non c’è il Sassicaia che è indubbiamente un simbolo del lusso enoico italiano.

PUNTEGGI SUI VINI – PRO E CONTRO

RIFLESSIONE SULL’UTILITA’ DEI GIUDIZI DEI VINI ESPRESSI IN CENTESIMI O IN BICCHIERI, GRAPPOLI … PERCHE’ NON SORPRENDONO PIU’ E MANCANO LE DISCUSSIONI FRA GLI ESPERTI

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punteggi sui vini pro e contro

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

C’è una gran discussione sull’utilità dei giudizi numerici, i così detti “wine score” con cui i maggiori critici valutano la qualità del vino.
Sono iniziati nel 1979 con Robert Parker e il suo Wine Advocate che, per primo, creò un giornale mensile con la descrizione e la valutazione in centesimi dei vini che assaggiava. La novità della formula, la sua bravura di assaggiatore e la sua incorruttibilità portarono al successo mondiale il suo bollettino pubblicato con il formato di un opuscolo su una semplice carta giallina. Poi lo stesso sistema di valutazione fu adottato dalle altre grandi testate americane Wine Spectator, Wine Enthusiast, James Suckling, Vinous …. Mentre il britannico Decanter manteneva una valutazione su una scala di 20 punti e l’italiano Gambero Rosso aveva un giudizio basato su tre bicchieri.
Si trattava comunque di giudizi numerici che sono stati utilizzati anche da gran parte della stampa europea.

PSICOLOGIA DEL PREZZO AL RISTORANTE

PREZZO ESCA, DECIMALI, MENU’ DEGUSTAZIONE …. TANTE TATTICHE PER INDIRIZZARE IL CLIENTE DEL RISTORANTE E FARGLI VIVERE UN’ESPERIENZA GASTRONOMICA ENTUSIASMANTE

Psicologia del prezzo al ristorante

Psicologia del prezzo al ristorante

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

Il menù del ristorante viene letto velocemente e porta a decisioni rapide e istintive. Per questo la psicologia può aiutare per indirizzare la scelta del cliente. Qui di seguito vi presento alcuni sistemi largamente usati a questo scopo tratti dall’articolo di Kairos Goodfriend pubblicato in “Italia a tavola”.

DECOY PRICING – PREZZO ESCA

Piatto dal prezzo molto alto chiamato “prezzo esca” che il cliente usa come metro di paragone per valutare le altre opzioni. Serve per far apparire più attraenti le proposte con prezzo medio.

LA VALUTAZIONE DELLE ANNATE DEL VINO SENZA STELLE

IL BRUNELLO INTENDE SOSTITUIRE LE STELLE DI OGNI VENDEMMIA CON DESCRIZIONI, FARINETTI RIUNISCE PRODUTTORI E STAMPA PER DESCRIVERE L’ANNATA, MA FUNZIONA?

Consorzio-Brunello-Benvenuto Brunello 2014 Oscar Farinetti

Oscar Farinetti mostra la sua mattonella con le stelle dell’annata del Brunello

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

La riflessione sull’opportunità di continuare a usare punteggi per esprimere i giudizi riguarda sia i vini che le annate.
L’adozione di un metodo di giudizio dei vini senza numeri è un argomento da addetti ai lavori, su cui i critici più autorevoli devono interrogarsi valutando i pro e i contro di una discontinuità con il passato.
Nella valutazione delle annate invece, la base produttiva e il comparto commerciale devono confrontarsi e capire se l’abbandono delle stelle in favore di un giudizio più articolato è un aiuto o un ostacolo alla comprensione del vino da parte dei consumatori.
Viene spontaneo il dubbio che si voglia appiattire il giudizio presentando tutte le vendemmie con lo stesso livello qualitativo. Nella realtà la qualità dell’uva non è alta ogni anno, anche se le buone e buonissime raccolte si sono moltiplicate per effetto del global warming. E non sarà certo la mancanza di una valutazione numerica a rendere uguali i vini di tutti i millesimi!
Resta da vedere chi e come esprimere il giudizio sull’annata.

LA SQUADRA DEI DEGUSTATORI ITALIANI E’ CAMPIONE DEL MONDO

LA SQUADRA ITALIANA VINCE A SORPRESA IL 12° TITOLO DI WORLD BLIND TASTING CHAMPION SUPERANDO I DEGUSTATORI DI 39 PAESI AL 2° POSTO SVIZZERA E TAIWAN

World Tasting Championship squadra italiana vincitrice

World Tasting Championship squadra italiana vincitrice

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

Qualche giorno fa ricevo questa mail << Gentile Dott.ssa Cinelli Colombini, a seguito dello svolgimento del campionato del mondo di degustazione alla cieca le scrivo per condividere che è stata la squadra italiana a vincere il titolo>> la firma è di Miguel Lopez uno dei membri della squadra italiana al quale vanno le nostre più entusiastiche congratulazioni.

LA VITTORIA ITALIANA CON IL PUNTEGGIO PIU’ ALTO MAI OTTENUTO

La rivincita italiana è un fatto storico e un autentico riscatto. Infatti il campionato di assaggio bendato fra squadre nazionali –  World Tasting Championship, ci aveva visto fra gli ultimi nelle edizioni degli anni scorsi.
Nel 2024 i francesi hanno avuto la stessa sorte, superfavoriti dopo aver vinto nel 2014, 2019, 2020, i sommelier francesi si sono trovati quest’anno al ventottesimo posto su 29 partecipanti.

IL MEDAGLIERE DEI VINI DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

IL FAMOSO CRITICO AMERICANO JAMES SUCKLING RIEMPIE IL PALMARES DEI NOSTRI VINI CON OTTIMI PUNTEGGI SU SUPERTUSCAN, ORCIA E PASSITO. NON SOLO BRUNELLO

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

 James Suckling Brunello Riserva 2018 Donatella Cinelli Colombini

James Suckling Brunello Riserva 2018 Donatella Cinelli Colombini

Quando mostriamo il nostro “medagliere” con i punteggi ottenuti dai nostri vini a produttori, giornalisti e buyer ….tutti sgranano gli occhi. Per un’azienda piccola come la nostra avere 9 e spesso 10 vini con punteggi sopra i 90 centesimi, da parte della più autorevole stampa enologica mondiale, è qualcosa di incredibile. Evidenzia un lavoro enorme di tutta l’azienda: nelle vigne, in cantina e persino negli uffici.
Se poi ci chiedono <<sono i migliori punteggi che avete ottenuto su ogni vino?>> e noi rispondiamo orgogliosi <<sono solo i punteggi dei vini attualmente in vendita>> vedo negli occhi dei colleghi produttori una luce omicida.
Questo perché abbiamo solo 33 ettari di vigna e per ottenere un palmares come il nostro bisogna trasformare ogni grappolo d’uva in un vino di alto livello. Una cosa molto, molto difficile.
Così come è difficile far assaggiare tutti i vini, cioè non solo il Brunello di Montalcino ai wine critics che contano. I grandi assaggiatori sono sommersi dalle bottiglie da degustare. A volte Monica Larner pubblica le cataste di bottiglie su cui deve dare un giudizio e sono davvero impressionanti.

29 ORO AL TRENTODOC E 24 ALLA FRANCIACORTA

IL TRENTODOC VINCE 73 MEDAGLIE D’ORO E D’ARGENTO AL CHAMPAGNE & SPARKLING WINE WORLD CHAMPIONSHIPS (CSWWC) E TRASCINA L’ITALIA AL SUCCESSO MONDIALE

Lunelli spumanti Ferrari

Lunelli spumanti Ferrari

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

70 medaglie d’oro italiane e 123 d’argento (167 totali) assegnate dal “campionato mondiale degli spumanti”. Il nostro Paese ha stravinto. Staccata la Francia, che porta a casa 55 medaglie d’oro e 36 medaglie d’argento.
L’unico concorso internazionale dedicato alle bollicine con solo giudici specializzati in questo tipo di vini si svolge in UK ogni anno e si chiama Champagne & Sparkling Wine World Championships (CSWWC). Fondato da Thomas Stevenson, nell’edizione 2024 ha visto oltre 1.000 vini in gara da 20 Paesi del Mondo, giudicati in 11 giorni di degustazioni al Goodnestone Park nel Kent, in Inghilterra.
Come è facile immaginare è una competizione durissima che fino a qualche anno fa era monopolizzata dai francesi. Poi l’Italia, guidata dal compionissimo Ferrari, ha iniziato a fare breccia fino a travolgere i cugini d’oltralpe.

SUOLI PUBBLICI DELLE CITTA’ DEL VINO

DIFESA DEI CENTRI STORICI DEI DISTRETTI ENOLOGICI CON TROPPI SPAZI ESTERNI DESTINATI AI TAVOLI DEI BAR E DEI RISTORANTI E CANONI DI LOCAZIONE IRRISORI

suolo pubblico delle città d’arte e delle città del vino sempre più occupato di tavoli e turisti

DI Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

Tutti abbiamo notato l’allargamento dei suoli pubblici occupati da bar e ristoranti nelle strade e nelle piazze delle città. Un fenomeno che, durante il covid, nasceva dalla necessità del distanziamento, poi ha cavalcato il boom turistico 2022-2023 e ora è rimesso in discussione.
L’aumento di numero e il maggior spazio esterno dei pubblici esercizi ha trasformato i centri storici in “magnifici” dove le bellezze delle città d’arte appaiono assediate da tavolini o gente che mangia pizza al taglio.

ALLEANZA FRA ALBERI E VITI

LUCA MAMPRIN: CHI HA UNA VIGNA CIRCONDATA DA BOSCHI O HA UNA VIGNA AGRO FORESTATA MIGLIORA L’AMBIENTE E RENDE L’UVA, E QUINDI IL VINO, PIU’ TIPICI

vigneto agro forestato

vigneto agro forestato

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

Dai dottori forestali arriva una nuova proposta per rendere più identitari e territoriali i vini: salvaguardare i boschi intorno ai vigneti evitando le grandi estensioni a monocultura e piantando gli alberi fra i filari. Per la verità la pratica di intercalare viti e alberi, con la tecnica della “vite maritata”, di origine etrusca, era molto diffusa in Toscana fino a cinquant’anni fa. Poi è stata soppiantata dai vigneti “specializzati” e da un innamoramento per la chimica che, negli ultimi vent’anni, è stato progressivamente scemando.
La proposta di tornare a mettere alberi nei vigneti, divulgata da WineNews è del Dottore Forestale Luca Mamprin e dei suoi colleghi, con una tecnica battezzata “agro forestata”.

I VIGNETI AGRO FORESTATI E LE VITI IN MAGGIOR EQUILIBRIO

I vantaggi sono nell’ombreggiamento, il riparo dalla grandine e l’incremento degli insetti. Questo vale anche per i boschi in prossimità dei vigneti. Gli alberi sono una garanzia della presenza di calabroni e “vespe sociali” cioè degli insetti che preservano i lieviti nel loro apparato digerente e poi li depositano sull’uva matura consentendo le fermentazioni spontanee “alla vecchia maniera”.

VEUVE CLICQUOT DIVENTA UN FILM

LA STORIA DELLA DONNA PIÙ TRASGRESSIVA DEL VINO, QUELLA CHE HA CAMBIATO LO CHAMPAGNE E RIVOLUZIONATO IL RUOLO FEMMINILE RACCONTATA IN UN FILM

 

Di Donatella Cinelli  Colombini #winedestination

Barbie Nicole Ponsarden – veuve Clicquot (1777-1866), ebbe una vita così straordinaria da sembrare un film di avventura invece il film che sta uscendo racconta esattamente quello che è successo ed è appassionante. Visse in un’epoca in cui le donne non potevano avere un conto in banca ma lei prese in mano la maison de Champagne di suo defunto marito quando aveva solo 27 anni.

ALDI E LO SCHERZO DEL VINO A CONCORSO REALE

SEMBRA UNA BURLA DI “SCHERZI A PARTE” E INVECE E’ UN MODO EFFICACE PER ROMPERE I PREGIUDIZI E DIMOSTRA CHE MOLTI VINI A BUON MERCATO SONO DI ECCELLENTE QUALITA’

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Il video di Aldi è fantastico. La scena si svolge al Royal International Horse Show nel West Sussex. Un concorso di salto a ostacoli con un pubblico di persone molto ricche cioè aristocratici, imprenditori e banchieri …. I vestiti e i comportamenti sono quelli delle upper class e il tutto è sottolineato dal minuetto ben udibile in sottofondo.

CANNABIS O VINO?

IL PARLAMENTO ITALIANO E I DUBBI SULLA CANNABIS LIGHT IN DISCUSSIONE NEL DDL SICUREZZA 2024. E’ GIUSTO FAVORIRE LA COLTIVAZIONE DI CANAPA E IL CONSUMO DI MARIJUANA?

Amaro a base di cannabis

Amaro a base di cannabis

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

In Italia ci sono 6 milioni di consumatori di cannabis light fra cui molte persone a cui la marijuana viene prescritta dal medico.
La liberalizzazione delle “droghe leggere” è uno dei tormentoni di nostri politici. Il Ddl Sicurezza 2024 in discussione nella Commissione Affari Costituzionali e Giustizia della Camera ha impegnato i deputati in una seduta fiume anche sulla discussione di una stretta sulla cannabis light e sulla sua possibile equiparazione a quella non-light.

LE REAZIONI DELLE ASSOCIAZIONI AGRICOLE ALLA PROSPETTIVA DELLA STRETTA SULLA CANNABIS LIGHT

La Cia– Agricoltori Italiani è insorta contro il provvedimento che danneggia le imprese agricole produttrici.
In effetti la normativa europea riconosce l’impiego della canapa da estrazione cioe’ quella da cui viene tratto il cannabidiolo (Cbd), utilizzato dalla cosmesi all’erboristeria, dagli integratori alimentari al florovivaismo”. La Coldiretti si è espressa in modo simile evidenziando come la canapa sia coltivata su 4.000 ettari e risponda a mercati diversi della nutriceutica, della cosmetica, dell’industria o dell’arredo.

                                                                       
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