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IL MARKETING DEL VINO NEGLI ULTIMI 30 ANNI

DAL 1990 AL 2022 IL  WINE MARKETING E’ ENORMEMENTE CAMBIATO ED ORA È UNA COMPONENTE INDISPENSABILE DEL BAGAGLIO PROFESSIONALE DI CHI PRODUCE O VENDE  VINO

evoluzione del marketing del vino negli ultimi 30 anni

il wine marketing dal 1990 al 2022

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Una ricerca di Gesus Martinez Navarro e Ricardo Sellers Rubio che mi segnala WineNews ha analizzato 1135 documenti in lingua inglese provenienti dai database Web of Science e Scopus con l’impiego di sistemi di analisi molto sofisticati come le co-parole e l’accoppiamento bibliografico, al fine di capire la struttura dei messaggi e le tendenze che contengono. Va notato che la metà dei testi sul marketing del vino è stato pubblicato fra il 2017 e il 2022 evidenziando un’enorme crescita di interesse da parte degli specialisti.
Qui di seguito riassumo alcuni elementi della ricerca sulla bibliografia del wine marketing e condivido le conclusioni degli autori sulla necessità di adottare un approccio multidisciplinare attingendo a contributi provenienti dal mondo economico, delle scienze alimentari e ambientali.

A SANTADI NEL REGNO DEL CARIGNANO DEL SULCIS

IL RACCONTO DEL VIAGGIO DI DONATELLA A SANTADI PER CELEBRARE ANTONELLO PILLONI E’ PIENO DI ANEDDOTI PERSONALI CHE SPIEGANO IL SUO AMORE PER LA SARDEGNA

Donatella Cinelli Colombini e Antonello Pilloni davanti al busto di Giacomo Tachis

Santadi Donatella Cinelli Colombini e Antonello Pilloni davanti al busto di Giacomo Tachis

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Forse non sapete che mio nonno Giovanni Colombini, uno dei pionieri del Brunello, è nato a Sassari dove suo padre Pio Colombini, giovanissimo dermatologo, vinse la prima cattedra universitaria. Poi la famiglia si spostò a Cagliari, dove Pio Colombini divenne anche rettore dell’Università. Quando la sua carriera accademica lo portò a Modena lasciò in Sardegna gran parte della sua collezione di oggetti tradizionali che andarono a costituire il nucleo originario del Museo etnografico di Nuoro.  La sua foto è esposta all’ingresso come segno di gratitudine.
Quindi io ho grandi legami con la Sardegna e, ogni volta che posso, ci torno volentieri.
Questa è un’occasione speciale, il mio amico Antonello Pilloni lascia la presidenza della cantina Santadi dopo averla guidata ininterrottamente dal 1976 e dopo aver portato i suoi vini e il Carignano del Sulcis ad affermarsi in tutto il mondo.

DALL’AMICIZIA CON TACHIS ALLA SCOPERTA DI TERRE BRUNE DI SANTADI

Mi permetto un’altra divagazione personale. Circa trent’anni fa condivisi con Giacomo Tachis molti viaggi in Sicilia e in Sardegna per partecipare a convegni in cui lui spiegava le potenzialità dei vitigni autoctoni e dei terroirs mentre io illustravo il turismo del vino e i vantaggi di trasformare le cantine in wine destination. Queste esperienze cementarono la nostra amicizia e Tachis mi mandò sei bottiglie di vino della Cantina Santadi.

VINO IN AEREO GRATIS

LA COMPAGNIA AEREA AVELO AIRLINES REGALA IL TRASPORTO DI 12 BOTTIGLIE AI TURISTI CHE TORNANO A CASA DOPO LA VISITA DELLE CANTINE DI SONOMA IN CALIFORNIA

Avelo Airlines trasporta 12 bottiglie di vino di Sonoma a casa dei turisti del vino

Avelo Airlines trasporta 12 bottiglie di vino di Sonoma a casa dei turisti del vino

di Donatella Cinelli Colombini #winedestnation 

 

Competere con il turismo del vino nelle cantine USA è davvero difficile. Dal 25 maggio scorso -Giornata Nazionale del Vino- i turisti che tornano a casa dopo aver visitato le cantine di Sonoma in California, con un volo Avelo Airlines, potranno portare a casa 12 bottiglie senza costi aggiuntivi. Come strategia di marketing è geniale. L’alleanza fra la compagnia aerea e i produttori di vino mira a rendere memorabile e più gratificante il viaggio nel vino – wine trip e secondo me ci riesce.

PORTA A CASA GRATIS 12 BOTTIGLIE DI VINO DI SONOMA VOLANDO CON AVELO

La prima riflessione è che per suscitare una simile iniziativa l’enoturismo USA deve aver raggiunto un livello altissimo per numero di viaggiatori che per attrattività.

EXPERIENCE ECONOMY MOTORE DEL TURISMO 2024

LE PAROLE CHIAVE SONO: ESPERIENZA, ENOGASTRONOMIA, RADICI, AUTENTICITÀ. ECCO COME L’EXPERIENCE ECONOMY ORIENTERÀ IL TURISMO DELLA PROSSIMA ESTATE OVUNQUE

Trekking nei vigneti Fattoria del Colle

tourist – experience – economy in Italia nel 2024 Trekking nei vigneti Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

I dati arrivano del TTG Monitor, l’osservatorio di TTG Travel Experience e anticipano l’appuntamento alla Fiera di Rimini dell’inizio di ottobre. La fiera riminese intende dare spazio alle modalità di viaggio coinvolgenti e improntate all´interazione con l´identità dei luoghi. Sarà infatti la parola “Veritas” e la ricerca dell’autenticità, il fil rouge della 61ª edizione della nostra TTG.

L’EXPERIENCE ECONOMY DOMINA IL TURISMO ITALIANO 2024

Una scelta che rispecchia il nuovo sentiment dei turisti sulla sostenibilità sociale: al 40% degli italiani e al 47% degli stranieri piacciono le esperienze che sostengono le comunità locali e le loro produzioni artigiane e agroalimentari. Per questo cresce la ricerca di destinazioni meno battute e meno toccate dall’overtourism che non piace al 63% degli stranieri. Gli stessi viaggiatori che scelgono l´hotel anche in base alla presenza di frutta e verdura di stagione e all’impegno nella riduzione dello spreco alimentare.

Riguardo ai turisti italiani nella prossima estate: il 49% vorrebbe concedersi esperienze legate ai viaggi e il 32% desidera un’esperienza enogastronomica.

180 SECONDI PER DECIDERE COSA MANGIARE

IN TRE MINUTI IL CLIENTE APRE IL MENÙ E VALUTA LA PROPOSTA DEL RISTORANTE. POCO TEMPO DA SFRUTTARE AL MEGLIO PER FIDELIZZARLO E INSIEME RIEMPIRE LA CASSA

menu engineering come usare il 180 secondi in cui il cliente sceglie cosa mangiare

menu engineering come usare il 180 secondi in cui il cliente sceglie cosa mangiare

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

La tecnica per ottimizzare il menù si chiama menù engineering e ne ho già scritto sei anni fa, ma vale la pena ritornare sull’argomento dopo aver letto l’articolo di Italia a tavola con le novità portate da Giacomo Pini, esperto di marketing della ristorazione CEO di GpStudios.

LA DIFFERENTE REAZIONE DEL CLIENTE DI FRONTE A UN MENU’ TRADIZIONALE O OTTIMIZZATO

La differenza fra un menù artigianale e uno pensato secondo le tecniche di engineering è grande e porta esiti grandi. Per il ristorante può far crescere i profitti del 10-15%. Nei tre minuti in cui il cliente dedica la sua attenzione al menù rifletterà su quanto spenderà, se c’è qualche piatto che lo incuriosisce, se ingrasserà, oppure quello che sicuramente potrebbe fargli male…. E poi avrà timore di sbagliare. Con il menù tradizionale egli ordinerà il cibo che costa meno o gli piace di più. Invece il menù engineering lo indirizza verso quello che il ristorante vorrebbe fargli assaggiare.

IL CUORE E’ UNO ZINGARO DI LUCA BIANCHINI

IL PRIMO LIBRO GIALLO DI LUCA BIANCHINI AMBIENTATO A BRESSANONE CON TRAMA IRONICA, DIVERTENTE E AVVENTUROSA, MOSTRA UN LATO NUOVO DELLO SCRITTORE PIEMONTESE

Il cuore è uno zingaro di Luca Bianchini

Il cuore è uno zingaro di Luca Bianchini

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Scrivere libri gialli è difficilissimo perché richiede la costruzione di una trama che fa crescere la tensione e il pericolo fino alla scoperta del colpevole.
Il romanzo ha una forma diversa e per il romanziere Luca Bianchini è una commedia rivelatoria ironica, a volte assurda e spesso esilarante delle debolezze tipicamente italiane: il culto dell’apparenza, la famiglia con la sua promiscuità di affetti e rancori, tradizioni e ritualità, il legame viscerale con il la propria terra ……
Passare dal romanzo al giallo per Luca Bianchini, che è stato in cima alle classifiche di vendita e ha visto le sue storie trasformarsi in film di successo, manifesta il desiderio di cambiare e mettersi alla prova su qualcosa di davvero difficile.
Mi pare che abbia vinto bene la sua sfida.

OGGI IL CONSUMO DEL VINO E’ PIU’ PIACERE CHE ABITUDINE

NEL 2023 I CONSUMATORI DI VINO ABITUALI SONO CALATI DI 400MILA. MAI PRIMA UN NUMERO COSÌ GRANDE DI ITALIANI LASCIAVA IL VINO IN FAVORE DI ALTRE BEVANDE

calano i consumatori abituali di vino in Italia

calano i consumatori abituali di vino in Italia

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

C’è chi ha tagliato i consumi di vino perché ha bisogno di risparmiare a causa dell’inflazione e del caro mutui.
C’è sicuramente un ricambio generazionale: i giovani sono meno interessati al vino rispetto agli over 65 che, da soli, costituiscono il 40% dei bevitori abituali italiani ma che, tuttavia, pian piano smetteranno di bere.

C’è uno stile di consumo che privilegia i cocktails e altre bevande.
C’è l’effetto di dichiarazioni come quelle che hanno orientato le scelte UE: <<non esiste una dose salutare nel consumo del vino>> E questo benché la durata media della vita degli astemi sia più breve di quella dei bevitori moderati.
C’è il cambiamento climatico e l’impegno nella sostenibilità ambientale che fa crescere i prezzi di produzione e il contenuto alcolico del vino.

BIOLOGICO IN ITALIA DAGLI IDEALI AL MERCATO

DAL SOGNO DEI PIONIERI DELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA AL BIOLOGICO INDUSTRIALE CHE SOSTITUISCE ALLA SUSSISTENZA IL CRITERIO DEL PROFITTO. LA RICERCA DEI LIMITI

attoria-del-colle-toscana-vigneto-biologico

Fattoria-del-colle-toscana-vigneto-biologico

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

La fondazione Micheletti ha condotto 30 interviste ai pionieri del biologico per capire come si è evoluto questo comparto e quali sono le sue prospettive future rispetto a un’agricoltura sostenibile sia in termini ambientali che sociali.

L’EPOCA DEI PIONIERI DEL BIO CON IL LORO SOGNO DI CAMBIARE IL MONDO

Sullo sfondo c’è l’aspirazione a forme organizzative plurali in grado di “moralizzare il mercato”. Qualcosa di diverso e più professionale rispetto al romantico ritorno alla contadinità e del contrasto dell’innovazione tecnologica che ha mosso i pionieri. La prima generazione ha fatto un cambio di vita totale anche nei valori. Essi hanno agito da veri rivoluzionari spesso partendo da ideali “cattocomunisti” e da un’educazione legata alla città e al pacifismo. Hanno sempre cercato di riunirsi ma non sono mai riusciti a unire le “riserve indiane” dei loro piccoli gruppi in un grande movimento capace di cambiare il sentiment collettivo.

IL VINO DELL’EST EUROPA

TANTISSIME NUOVE CANTINE IN UNGHERIA , BULGARIA , ROMANIA, SLOVENIA E CROAZIA. PRODUCONO VINO SEMPRE PIU’ BUONO E PIU’ ESPORTATI A PREZZI CONCORRENZIALI

Grgic Vina rinascita del vino croato

Grgic Vina rinascita del vino croato

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Kathleen Willcox su WineSearcher ha pubblicato un lungo articolo sui vini dell’Europa Centrale che dopo il crollo del comunismo (1989-91) hanno avuto un periodo di down e poi un recupero.
La cosa non mi meraviglia.

 

LA MIA ESPERIENZA IN UNGHERIA PER SOSTENERE IL REFERENDUM SULL’EUROPA

Nel 2003 ho fatto parte del gruppo dei “testimonial” che andavano nei Paesi dell’Est per spiegare i vantaggi di entrare nell’Unione Europea e spingere i colleghi locali a votare in favore dell’annessione. Ognuno doveva parlare del proprio settore e quindi io andai per tre volte in Ungheria nelle zone del vino. Gli incontri erano sempre turbolenti con i vignaioli magiari molto sospettosi, spaventati dall’arrivo di vini italiani o spagnoli senza più dazi di importazione e con un’evidente nostalgia del sistema economico precedente, dove tutti avevano un salario garantito. L’unica domanda ricorrete era <<quanti soldi ci arrivano?>>. Spiegare loro che i fondi europei sarebbero stati tanti ma per integrare gli investimenti e non per pagarli al 100% suscitava il loro terrore, forse perché temevano di non aver abbastanza denaro per attivare una catena virtuosa.

LE MERENDINE FANNO IMBRUTTIRE

UNO STUDIO DELL’UNIVERSITA’ DI MONTPELLIER MOSTRA CHE L’ASPETTO DI CHI MANGIA SANO E’ MIGLIORE MENTRE FARINA E CARBOIDRATI RAFFINATI IMBRUTTISCONO

alimenti e bevande con zucchero fanno male alla salute e all'aspetto

alimenti e bevande con zucchero fanno male alla salute e all’aspetto

DI Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Ho letto la notizia su Gambero Today ma lo studio viene dall’Università di Montpellier che lo ha pubblicato sulla rivista PlosOne.
Non sembra un’indagine conclusiva sull’argomento quanto piuttosto un primo approccio che, tuttavia, comprova qualcosa di noto da tempo: mangiare sano rende la pelle più luminosa e la mente più vigile e positiva, per cui migliora l’aspetto.
La sugar tax di cui il nostro Governo sta discutendo, va nella stessa direzione e usa, un’imposta, per limitare il consumo di bibite con un elevato contenuto di zucchero o dolcificante. 

VINI CON NOMI FEMMINILI E CRITICA DEL VINO

https://www.cambridge.org/core/journals/journal-of-wine-economics/article/sounds-too-feminine-blind-tastings-phonetic-gender-scores-

CAMBRIDGE UNIVERSITY PRESS PUBBLICA UNO STUDIO CHE DIMOSTRA COME I NOMI FEMMINILI DEI VINI O DEI VITIGNI INFLUENZANO NEGATIVAMENTE I CRITICI

Concorso-enologico-Vinitaly

PROFESSIONISTI IN ASSAGGIO BENDATO

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Ho letto l’articolo sul bollettino dell’American Association of Wine Economics che a sua volta rimanda al Cambridge University Press e riguarda uno studio sui nomi femminili dei vini e il loro impatto sul giudizio della critica enologica.
La ricerca viene da una fra le Università più importanti del mondo ed è firmato da Daniel Kaimann e Clarissa Laura Maria Spiess Bru.

VINI CON NOMI DAL SUONO FEMMINILE

Il titolo dice molto <<Sounds too feminine? Blind tastings, phonetic gender scores, and the impact on professional critics>> che in italiano tradurrei – Sembra troppo femminile? Degustazioni alla cieca, punteggi di vini con descrittori femminili e impatto sui critici professionisti

EFFETTO SIDEWAYS SU PINOT NOIR E MERLOT

IL FILM VINCITORE DEL PREMIO OSCAR SIDEWAYS FECE CALARE LE VENDITE DI MERLOT DEL 2% CON UNA SOLA FRASE CHE DIPINGEVA QUESTO VINO COME UN “PERDENTE” FILISTEO

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nuovo libro della saga Sideways

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Oggi l’autore del libro Sideways, Rex Pickett, scrive il seguito in un nuovo romanzo in cui descrive il vino “non democratico” che solo i ricchi possono bere e i vini garage di Cile e Nuova Zelanda. Nelle sue predilezioni e nei suoi rifiuti vediamo tutta l’anima anarchica e idealista che ha fatto il successo del primo romanzo Sideways e che anima anche i suoi nuovi libri.

EFFETTO SIDEWAYS SUL MERLOT

La cosa curiosa è che la famosa frase del film contro il Merlot non era nella versione definitiva del libro bensì in una delle bozze. E’ da li che è stata recuperata dagli sceneggiatori del film. Inoltre non voleva disprezzare il Merlot ma solo esprimere la rabbia fra i due protagonisti. Tuttavia ha fatto calare le vendite di Merlot del 2%.

CANNABIS O PROSECCO?

UNA RICERCA DEL WINE MARKET COUNCIL USA SEMBRA MOSTRARE COME IL CONSUMO DI MARIJUANA FACCIA CALARE QUELLO DI VINI EFFERVESCENTI PIU’ SEMPLICI COME IL PROSECCCO O IL CAVA

Il Cannabis minaccia il mercato del Prosecco

Il Cannabis minaccia il mercato del Prosecco

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Anche se è vero che marijuana e vino hanno mercati diversi tuttavia tantissimi produttori hanno il dubbio che una maggiore diffusione di cannabis faccia calare la vendita del vino.

Un articolo di W. Blake Gray su WineSearcher spiega come il probabile declassamento della marijuana, da parte del Governo federale USA, potrebbe rendere l’erba più attraente agli occhi del pubblico, più ampiamente disponibile nel mercato e commercializzata in modo più esplicito. Già adesso 21 Stati – e fra essi tutta la costa occidentale- consentono la vendita della marijuana per scopo ricreativo.
Inoltre la riclassificazione potrebbe ridurre il prezzo del cannabis che già adesso costa meno del vino.

                                                                       
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