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LE DONNE E I SOLDI

NELL’ALFABETIZZAZIONE FINANZIARIA E ASSICURATIVA I TOSCANI E SOPRATTUTTO LE TOSCANE MEGLIO DELLA MEDIA NAZIONALE CHE COMUNQUE È FRA LE PEGGIORI IN EUROPA

Alleanza Assicurazioni_Edufin Tour Firenze_ da sx C. Ghinfanti, A. Grimoldi, D. Cinelli Colombini, A. Monfreda

Alleanza Assicurazioni_Edufin Tour Firenze_ da sx C. Ghinfanti, A. Grimoldi, D. Cinelli Colombini, A. Monfreda

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Di recente ho partecipato alla tappa fiorentina del tour di Educazione finanziaria” organizzato da Alleanza Assicurazioni. E’ stata presentata un’indagine effettuata con SDA Bocconi School of Management con l’EDUFIN INDEX che disegna i comportamenti finanziari e assicurativi degli italiani come risultano da un’analisi quantitativa (CAWI) e di un’analisi semantica
su un campione di 3.700 intervistati.
Il dato principale è che non arriviamo alla sufficienza. Il punteggio finale è 56 che somma 54 di indice di consapevolezza e 58 che misura la compostezza comportamentale.

EDUCAZIONE FINANZIARIA: MALE DONNE, GIOVANI E ABITANTI DEL SUD

Il livello migliore si registra tra gli uomini, tra chi ha più di 35 anni e tra chi risiede al Nord.
In altre parole è evidente un sensibile gap di alfabetizzazione finanziaria e assicurativa per le donne, nei giovani e nel Sud Italia.
Soffermandosi sul genere vediamo che le femmine hanno un indice di 54 mentre gli uomini arrivano a 59 e quindi quasi alla sufficienza.

CAPORALATO IN AGRICOLTURA COME CONTRASTARLO?

LE NORME SUI CORSI ANTINFORTUNISTICI E LE VISITE MEDICHE PER GLI ASSUNTI PER LA VENDEMMIA INCENTIVANO IL RICORSO ALLE “SQUADRE” DI LAVORATORI “IN AFFITTO”

Vendemmia-2017-Montalcino-Donatella-Cinelli-Colombini-

Vendemmia-2017-Montalcino-Donatella-Cinelli-Colombini-

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

E’ ragionevole spendere 300€ ogni nuova assunzione per la vendemmia? Visita medica e corso sulla sicurezza sono diventati obbligatori anche per assunzioni brevissime, come quelle della raccolta dell’uva che è tutt’altro che un lavoro rischioso e infatti viene proposto anche ai turisti per qualche ora.

PER I NUOVI ASSUNTI IN VENDEMMIA SONO OBBLIGATORI CORSI DI 8 ORE E VISITA MEDICA

A dissuadere le imprese dalle nuove assunzioni c’è un’altra circostanza: non c’è nessuna certezza che il dipendente assunto per il periodo della vendemmia di 30 -40 giorni, rimanga a lavorare fino alla fine del suo contratto. Infatti le “assunzioni volanti” riguardano giovani, stranieri e in generale disoccupati che possono decidere di cambiare lavoro in qualunque momento: una mattina non si presentano e basta.

LA TACHE IL VIGNETO PIU’ FAMOSO DEL MONDO

6 ETTARI NEL VILLAGGIO DI VOSNE-ROMANÉE IN BORGOGNA È IL CUORE DI ROMANÉE CONTI E PRODUCE UN VINO PIÙ RICERCATO DAI COLLEZIONISTI E WINE LOVERS INTERNAZIONALI

uva-biodinamica-Romanée Conti e Aubert de Villaine

La Tâche Domaine de la Romanée Conti

DI Donatella Cinelli Colombini, #winedestination 

Il muretto sovrastato dalla croce che delimita il climat, di La Tâche è forse il più fotografato della Borgogna e quello dove tutti noi, amanti del vino, vogliamo farci un selfie.

LA TÂCHE UN MITO CHE DURA NEL TEMPO

Vi ricordate il film “Il pranzo di Babette”? Racconta la creazione di un banchetto leggendario, quasi un’apoteosi della cucina francese, che viene accompagnato dal vino più prestigioso al mondo: La Tâche Domaine de la Romanée Conti.
Se andiamo a vedere la lista dei vini più cari del mondo ci troviamo La Tâche da decenni.
E’ il mito più mito del grande vino. Quello che ogni wine lover vorrebbe assaggiare almeno una volta nella vita. Il pinot noir di questo vigneto produce vini di un colore intenso, che emanano uno straordinario bouquet di frutti neri, tartufo e spezie. Il suo aroma comprende un’infinità di sfumature, che si fondono armoniosamente in un risultato di estrema finezza. Un vino sempre eccezionale, anche nelle annate difficili.

IL FUTURO DEL VINO E’ BIANCO

2023 “ANNUS HORRIBILIS” DEI VINI ROSSI CON POSSIBILITÀ DI RECUPERO PONENDO ATTENZIONE ALLE GRADAZIONI E ALLA TEMPERATURA DI SERVIZIO MENTRE I BIANCHI VANNO BENE

 

per arginare la crisi dei vini rossi bisogna abbassare la temperatura di servizio e il grado alcolico

per arginare la crisi dei vini rossi bisogna abbassare la temperatura di servizio e il grado alcolico

Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

WineNews ci propone tre articoli contemporaneamente in qualche modo connessi con il crescente successo del vino bianco: il primo è sulle enoteche dove i consumi hanno solo una leggera riduzione e vini bianchi vanno per la maggiore comprese le bollicine. Il caldo da record dell’estate 2024 ha aiutato la richiesta di bianchi fermi e in generale di vini a bassa gradazione alcolica. Certamente gli scontrini sono dimagriti ma non ci sono segnali di crisi e le tipologie che incuriosiscono maggiormente sono quelle dove il legame fra vino e territorio è più forte all’interno di una logica di sostenibilità. In altre parole l’etica produttiva conta sempre di più.

IL SECCHIELLO DEL GHIACCIO PUO’ SALVARE I VINI ROSSI

Fra le tendenze dell’estate 2024 ci sono i rossi “da secchiello” cioè gradevoli anche dopo un drastico raffreddamento, come, ad esempio la Schiava dell’Alto Adige.

IL RICATTO DIGITALE ATTRAVERSO I PORTALI DELLE RECENSIONI

IL RACKET DELLE RECENSIONI COLPISCE SOPRATTUTTO GLI ALBERGHI: PAGHI 5.000 € O TI MANDO 1000 RECENSIONI FALSE

False recensioni di hotel e ristoranti costruite nelle farm di fake news

False recensioni di hotel e ristoranti costruite nelle farm di fake news

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination 

Nel febbraio scorso la notizia era uscita sul mensile GamberoRosso ma sembrava un fenomeno circoscritto su cui la procura stava già intervenendo. Un ottimismo sostenuto dal recepimento, avvenuto il 7 marzo 2023 da parte del Parlamento italiano, della direttiva europea Omnibus che rafforza la protezione dei consumatori contro le fake news in ambito commerciale.
Purtroppo, anche le nuove norme, che impongono ai portali di recensioni, un maggior controllo sulla fonte dei messaggi, non bastano a fermare la pirateria informatica.

GAMBERO ROSSO PUBBLICA LE NOTIZIE DEL RICATTO AL RISTORATORE COLAO A FEBBRAIO

Il caso raccontato dal Gambero Rosso riguarda Vincenzo Colao, titolare del ristorante Ripa12 di Roma, che ha denunciato le minacce ricevute per non aver accettato la proposta di un “promotore professionale di recensioni Google” del Bangladesh.

LA FORMAZIONE DEI SOMMELIER IN ITALIA E ALL’ESTERO

FRA LE TANTE FORMAZIONI PROFESSIONALI QUELLA DEL VINO E’ LA SOLA SVOLTA DA PRIVATI. IN GERMANIA AMMETTE SOLO PROFESSIONISTI E ARRIVA A LIVELLO UNIVERSITARIO

Sommelier-Fisar-Donatella Cinelli Colombini-Fattoria-del-Colle

Sommelier-Fisar-Donatella Cinelli Colombini-Fattoria-del-Colle

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination 

In Italia la formazione professionale sul vino è interamente privata salvo gli istituti agrari, qualche scuola alberghiera e le università di agraria e enologia. In altre parole, per fare il Sommelier, è necessario frequentare dei corsi che costano complessivamente introno a 2.000€. Si tratta dell’unico caso nella formazione professionale italiana interamente a pagamento e questo avviene perché una grossa fetta dei corsisti non intendono diventare professionisti ma sono wine lovers desiderosi di migliorare le proprie competenze.
Molto diversa la situazione all’estero dove i Sommelier sono solo professionisti e in tutte le scuole “alberghiere” il personale destinato a lavorare in sala frequenta i corsi da Sommelier o quelli Wset con impronta più commerciale.
Questa fondamentale differenza ha escluso i sommelier italiani dal circuito internazionale ASI
che designa, ogni anno, il campione del mondo dei Sommelier. Infatti i vincitori italiani, come Paolo Basso, hanno gareggiato sotto bandiere straniere, nel caso di Basso quella Svizzera. 

JULIO VELASCO COSA INSEGNA A NOI DEL VINO

IL SUPER ALLENATORE DI VOLLEY SA ANCHE PARLARE ALLE IMPRESE SUL CONCETTO DI SQUADRA, SULL’OCCHIO DI TIGRE, LA CULTURA DEGLI ALIBI E GLI ERRORI

Julio Velasco

Julio Velasco

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination 

Dopo le Olimpiadi di Parigi e la strepitosa vittoria della squadra femminile allenata da Velasco, le conferenze del coach argentino sulla costruzione del gioco di squadra e il percorso che porta al successo hanno cominciato a moltiplicarsi online.
La cosa più evidente è la straordinaria capacità di Velasco di farsi capire. Usa esempi, racconta aneddoti e non concetti astratti. Se consideriamo che Velasco è laureato in filosofia è davvero sorprendente. Ma non è una tecnica inventata dai giornalisti televisivi per comunicare più efficacemente, anche Gesù usava le parabole per farsi capire.
Ma l’efficacia delle sue narrazioni nasce dal fatto che sanno di vero. Velasco non nasconde gli errori, i lavori umili fatti da giovane, si prende in giro e non si vanta <<a chi mi dice “tu puoi fare così perché sei Velasco” io rispondo “io sono Velasco perché faccio così”>> cioè ho il coraggio di fare scelte difficili.
Mi sono chiesta cosa può insegnare Velasco a noi del vino e ho capito che nelle sue conferenze ci sono argomenti che tutti i produttori dovremmo ascoltare e applicare.

VLADIMIR PUTIN PRODUTTORE DI VINO

AMICI PRODUTTORI ABBIAMO UN NUOVO COLLEGA VIP IL PRESIDENTE RUSSO MULTI MILIARDARIO VLADIMIR PUTIN CHE HA CREATO UNA ENORME CANTINA A GELENDZHIK

Vinitaly2017-Donatella-Cinellicolombini -RiccardoCotarella-Presidente-Assoenologi

RiccardoCotarella-Presidente-mondiale-Enologi e enologo di Putin

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination 

La notizia buona è che Putin non è astemio  (come invece Joe Biden, l’ex premier del Regno Unito Rishi Sunak e l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump) ma ama i rossi corposi, quella cattiva è che il cambiamento climatico e l’investimento del Presidente sta trasformando anche la Russia in Paese produttore di vino di lusso.

LA CITTA’ DEL VINO DI PUTIN SARA’ IL COMPLESSO ENOLOGICO PIU’ COSTOSO DEL MONDO

Si perché la nuova cantina di Vladimir Putin sarà il complesso vinicolo più costoso al mondo e darà un grade impulso alla produzione enologica della Russia meridionale. Sta sorgendo a Gelendzhik, una località turistica sul Mar Nero a circa 300km dal confine ucraino e a 150 km a sud-est della Crimea.
Sorge vicino ai vigneti del miliardario amico Roman Abramovich, ex proprietario della squadra di calcio del Chelsea FC e magnate del petrolio, che ha una proprietà del valore di 3,6 milioni di Euro.
Il complesso del Presidente russo comprenderà il più grande magazzino di vino del Paese, un museo interattivo del vino, sale espositive e di degustazione, una scuola per sommelier e produttori di vino. Ha quindi una vocazione didattica oltre che produttiva.

SOSTAIN SICILIA: LA SOSTENIBILITA’ VITIVINICOLA

IL PROTOCOLLO SICILIANO PER LA SOSTENIBILITA’ DEL VINO HA UN NOME CHE E’ UN PROGRAMMA: SOS COME “AIUTO” E SOSTAIN COME IL PEDALE DEL PIANO CHE ALLUNGA IL SUONO

Sicilia-2019-Convention-Donne-del-Vino-Firriato-Tenuta-Cavanera

Sicilia-2019-Convention-Donne-del-Vino-Firriato-Tenuta-Cavanera

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination 

Il mio amico Andrea Gabrielli dice che è il miglior regolamento per la vitivinicoltura sostenibile. Affermazione da fonte autorevole che vale la pena verificare e che mi attrae anche per un altro particolare. Il mio lontano parente Enzo Tiezzi, pioniere dell’ambientalismo italiano mi raccontò come, nei lontani anni 1966-67 quando lavorava nelle università americane, lui e i suoi colleghi battezzarono sostain le azioni finalizzate a preservare l’ambiente più a lungo possibile, usando il nome del pedale del pianoforte che allunga il suono.
Per questo il progetto ambientalista siciliano SOStain mi è piaciuto subito. Ha un nome che è un programma.
Se paragonate a quelle del Manifesto del Chianti Classico, le 10 regole della fondazione SOStain appaiono limitate al solo ecosistema anche se molto ben calibrate su questo obiettivo. Il progetto toscano ha un respiro più ampio sul sociale e sull’eredità culturale per cui mi pare più attuale.
Tuttavia vorrei presentarvi il progetto SOStain perché è un ottimo esempio di sostenibilità per l’ambito vino. Proverò anche a verificare a quanti parametri ho già ottemperato.

FIORELLA VANNONI

Donatella Cinelli Colombini celebra un matrimonio

Donatella Cinelli Colombini celebra il matrimonio di Barbara Nannetti

MEMORIE E PICCOLI RACCONTI DI FIORELLA VANNONI UNA GRANDE DONNA DI MONTALCINO RECENTEMENTE SCOMPARSA A CUI MI LEGANO AMMIRAZIONE E AMICIZIA

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

 

E’ difficile parlare di una persona che ti somiglia tantissimo al punto di trovarsi riprodotta in lei come in uno specchio. Questa era per me Fiorella Vannoni. Una persona che vedevo poco ma che amavo come una delle mie amiche più sincere e più capaci di guardare nella profondità del mio cuore. Per questo quando sua figlia Barbara si sposò mi chiese di celebrare il suo matrimonio al Comune di Siena
Mi assomigliava anche nell’aspetto perché era rotondetta come me e poco amante dell’apparenza al punto da preferire la praticità dell’abbigliamento all’estetica. Così come entrambe siamo più capaci di fare le cose che di spiegarle. Anche nella concezione del mondo eravamo molto simili: tutte e due credenti, entrambe con convinzioni di sinistra anche senza amare la politica dei partiti, entrambe convinte che ciascuno deve contribuire al bene comune progettando il proprio operare perché vada a vantaggio di tutti e non solo di sé. Una convinzione che ha implicazioni faticose nella vita personale e professionale ma poggia su principi forti che vanno oltre il senso civico e riguardano il senso stesso della vita.
Per questo io e Fiorella ci capivamo al volo e ogni nostro incontro riprendeva un discorso che sembrava non interrompersi mai. Le telefonate con lei duravano ore.
Ci sono alcuni ricordi ed episodi che più di altri spiegano la personalità di Fiorella.

UN MANIFESTO PROGETTA LA SOSTENIBILITA’ DEL CHIANTI CLASSICO

IL CONSORZIO CHIANTI CLASSICO STRUTTURA IN UN QUESTIONARIO IL PERCORSO VERSO LA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE, SOCIALE E CULTURALE DEL PROPRIO TERRITORIO

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Consorzio-Chianti-Classico-manifesto di sostenibilità e tutela del territorio

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

Bellissimo progetto del Consorzio Chianti Classico che coinvolge le cantine nella gestione sostenibile del territorio chiantigiano. Un esempio virtuoso di azione lungimirante e innovativa. Da un lato introduce criteri nuovi e dall’altro spinge le imprese verso la consapevolezza e l’assunzione di responsabilità nei confronti del paesaggio, della popolazione locale e della salvaguardia delle eredità culturali lasciate dal passato.

LE CANTINE E LA CORRETTA GESTIONE DEL LORO TERRITORIO

Bravi Presidente Giovanni Manetti e Direttrice Carlotta Gori. Celebrare il centenario del Consorzio con un impegno collettivo che guarda al futuro è bellissimo.
Spero le amministrazioni pubbliche sappiano approfittare del “Manifesto di Sostenibilità” del Chianti Classico per sostenerlo con interventi infrastrutturali e agevolazioni. Spero anche nell’emulazione di altri territori del vino.

ANNA DI MARTINO: CLASSIFICHE DELLE GRANDI CANTINE

LE 118 MAGGIORI CANTINE ITALIANE VALGONO 9 MILIARDI DI FATTURATO CON UN +2,7% SUL 2022, IL 65% DEL BUSINESS E IL 68% DELL’EXPORT TOTALE DEL VINO ITALIANO

Tenuta San Guido Campione per remuneratività nella classifica di Anna Di Martino

Tenuta San Guido Campione per remuneratività nella classifica di Anna Di Martino

DI Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Come ogni anno Anna Di Martino ha pubblicato il suo report sulle grandi cantine italiane sul “Corriere della Sera“. E come ogni anno le sue sintesi permettono di capire il mondo del vino italiano meglio di ogni altro dato.
Quello che colpisce è l’incremento delle grandi imprese nel mercato in un anno di contrazione dei consumi e delle esportazioni. E’ infatti il +2,7% del fatturato complessivo dei big del vino a far riflettere. La flessione in volume e in valore di -1% dello scorso anno non ha scalfito le grandi cantine ma è stato pagato dai vignaioli e dalle piccole imprese che infatti, nonostante la scarsissima vendemmia 2023 hanno ancora le botti piene di vino.
Ecco che “piccolo è brutto” nel modo del vino dove si allungano le distanze fra chi è attrezzato e chi non lo è mentre i grandi si stanno concentrando e rafforzando anche mediante l’acquisto di realtà più piccole. Ora ci sono ben 27 brand che superano dei cento milioni di fatturato annuo.

MOLTO BENE LE COOPERATIVE

Le cooperative pesano per il 43,2% e sono in crescita sia sull’export che sulle vendite in Italia. La loro solidità è evidenziata dalla progressione costante negli ultimi 6 anni senza picchi in basso e in alto. Si tratta di una stabilità importantissima per i piccoli vignaioli che conferiscono le loro uve alle strutture collettive.

CELEBRITY WINE STORIA DEI VINI DI 8 PERSONAGGI FAMOSI

COSA ATTRAE NEL WINE BUSINESS LE PERSONE DI SUCCESSO? UN DOCUFILM DI GIACOMO ARRIGONI CON ESMERALDA SPADEA RACCONTA LE STORIE DI ROON MOSS, TOGNAZZI, STING E ALBANO

Albano e Nannini duetto all'Expo

Albano e Nannini duetto all’Expo

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

E’ stato presentato all’Ischia Global Film Festival ed è appena uscito nei cinema ma ha già vino il Premio Cinema & Industria alla Terrazza Biennale durante l’80° Festival Internazionale del Cinema di Venezia.

DA SPICY CALABRIA A CELEBRITY WINES

Il regista Giacomo Arrigoni è esperto in racconti inusuali come quello del vino dei personaggi famosi. In passato ha firmato “Spicy Calabria” dove ha usato il peperoncino piccante come chiave per la scoperta della forza viscerale della Calabria.

I MUSEI AZIENDALI DEL CIBO IN ITALIA (2)

I DIVERSI MUSEI DEL CIBO: DALLA CELEBRAZIONE DELLA STORIA AZIENDALE ALLA DIDATTICA DA USARE PER FIDELIZZARE LA PROPRIA RETE COMMERCIALE E I CONSUMATORI FINALI

Perugina Casa del Cioccolato

Perugina Casa del Cioccolato

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

GELATO MUSEUM CARPIGIANI

Finalmente un museo che punta sull’esperienza partecipata con la gelato experience declinata nelle versioni per famiglie, gelatieri per un giorno, masterclass, team building … i prezzi sono importanti da 12 a 150€ e durano da 30 minuti a un’ora e mezza con insegnanti della Gelato University corso che la stessa Carpigiani ha suscitato nell’Università di Bologna. Ci sono cappelli da gelataio, guanti e grembiuli antimacchia per i bambini che imparano i principali componenti del gelato e poi lo assaggiano. Per gli adulti le esperienze sono più formative e utilizzano le 20 macchine artigianali presenti nel museo per imparare la differenza fra sorbetto e gelato e la storia di entrambe con la possibilità di assaggiare il sapore di questo delizioso dolce italiano nel corso dei secoli.
Inaugurato a settembre 2012, il Gelato Museum Carpigiani è centro culturale d’eccellenza per la comprensione e l’approfondimento. Il percorso è su 3 livelli di lettura: l’evoluzione del gelato nel tempo, la storia della tecnologia produttiva e dei luoghi e modi di consumo del gelato. Il Gelato Museum sorge presso la sede Carpigiani ad Anzola dell’Emilia, su uno spazio di 1.000 m2.

COME TORNO A CASA QUANDO BEVO?

GUERRA FRA TASSISTI E NCC PER I WINERY TOURS CHE PORTANO I TURISTI NELLE CANTINE TOSCANE. MA COME CONCILIARE GUIDA E ASSAGGI SE NON CON TAXI O AUTO CON CONDUCENTE?

taxi NCC e winery tours in Toscana

taxi NCC e winery tours in Toscana

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

E’ un problema che riguarda i turisti ma anche tutti quelli che vanno a cena con gli amici e devono scegliere fra l’assaggio di bottiglie strepitose e salvarsi dall’alcol test
Mi ricordo che a Zhuhai, in Cina, i ricchissimi invitati alle cene del nostro importatore all’uscita del ristorante erano attesi da autisti in scooter che piegavano il loro veicolo, lo riponevano nel bagagliaio di Bentley e Rolls-Royce, quindi si mettevano alla guida per riportare a casa i proprietari. I cinesi trovavano normalissima questa pratica e io mi sono chiesta se fosse un vezzo delle upper class per manifestare il lusso oppure nascesse dai maggiori controlli della polizia nella zona del gioco d’azzardo.
Resta il fatto che concedersi qualche assaggio in più è un serio problema e chi è in vacanza nelle zone dei grandi vini italiani difficilmente resiste alla tentazione di degustare una compilation di bottiglie che, nel proprio Paese d’origine, costerebbe una fortuna. La soluzione è di avere un compagno di viaggio astemio oppure un autista e da qui scaturisce un nuovo problema. Anzi un vero e proprio scontro fra taxi e NCC – Noleggio con conducente.
La questione viene raccontata da Gamberorosso Today e a prima vista sembra quasi comica ma in realtà è la nuova battaglia dell’annoso scontro fra le due categorie.

                                                                       
Cinelli Colombini
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