IL VALORE DEL “SOLO LI” NEL TURISMO
DALLO SHOPPING TURISTICO BASATO SU PRODOTTI AUTENTICI, IDENTITARI E ESCLUSIVI AL RAFFORZAMENTO ECONOMICO E SOCIALE DEI TERRITORI. ECCO IL TURISMO NON CANNIBALE

l’importanza dei prodotti autentici e identitari per il turismo soprattutto quando sono esclusivi di un luogo
Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda
TQuando andati per la prima volta in Inghilterra comprai un kilt che ho usato per anni. Avevo 17 anni e in Italia, soprattutto a Siena, non era possibile comprare qualcosa di simile. C’erano gonne a pieghe con disegni scozzesi ma non della stessa lana e non con disegni altrettanto belli.
Nei 50 anni successivi la produzione industriale di capi d’abbigliamento, cibi, oggetti originariamente fatti artigianalmente, così come la globalizzazione, hanno portato a una progressiva diffusione dei “prodotti etnici” nei mercati mondiali. I kilt potevano essere comprati anche in Toscana e successivamente anche online a prezzi anche molto più convenienti rispetto alla mia prima gonna scozzese. Ma la qualità non era più la stessa e nemmeno il fascino posseduto da un oggetto autentico comprato nella zona di produzione.
Un tempo il maggior fascino del viaggio era nella possibilità di immergersi in una realtà diversa dalla propria dove scenari, stile di vita, suoni, sapori e odori facevano scoprire una civiltà di cui i monumenti d’arte erano le gemme.



















