Vino, studi, news, gossip

L’ENOTURISMO CRESCE ENORMEMENTE NEI TERRITORI DEL VINO UNESCO

IL CASO PROSECCO È EMBLEMATICO MA ANCHE LE LANGHE E LA VAL D’ORCIA SEGNANO CRESCITE A DOPPIA CIFRA NEI FLUSSI ENOTURISTICI PERCHÉ IL VINO DA SOLO NON CREA FLUSSI

territori UNESCO e grandi vini un'accoppiata che fa crescre l'enoturismo

territori UNESCO e grandi vini un’accoppiata che fa crescre l’enoturismo

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

L’accoppiata grande vino – territorio Unesco imprime un’accelerazione all’enoturismo ecco che, fra il 2019 e il 2024 Montalcino ha segnato un +39% e tutta la Toscana +6,7% il Barolo + 17.6% e il Piemonte nel suo complesso +3,4%, la zona di Conegliano Valdobbiadene + 26,5% e il totale Veneto +8,6%.

Tre territori Unesco del vino segnano un progresso impressionante rispetto alla loro regione di appartenenza vista nel suo insieme. Non può essere un caso, a me sembra indicare che la somma delle attrattive produce un totale maggiore di quello aritmetico. L’accelerazione che gli economisti chiamano effetto moltiplicatore.

I CONSUMATORI NELL’ERA DEL CAOS (2)

LA STAGIONE DEL DECONSUMISMO. I MODELLI DI CONSUMO DELLA FINE DEL NOVECENTO CHE SOMMAVANO BISOGNI REALI, OSTENTAZIONE E RICONOSCIBILITÀ SOCIALE NON FUNZIONANO PIÙ

I CONSUMATORI NELL’ERA DEL CAOS IL RAPPORTO COOP 2025

I CONSUMATORI NELL’ERA DEL CAOS
IL RAPPORTO COOP 2025

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Il Rapporto Coop 2025 curato da Albino Russo spiega i motivi e gli effetti del de-consumismo che caratterizza la nostra epoca. Cresce la ricerca del risparmio e di prodotti durevoli, il riciclo, con meno status e più utilità. In Italia, negli anni recenti la crescita dei salati non ha coperto la perdita del potere d’acquisto derivante dall’inflazione ma non si è comunque trasformata in consumi.

IL CAOS E L’INCERTEZZA DETERMINANO SENTIMENTI E CONSUMI

<<In un mondo che cambia vorticosamente, in uno scenario percepito come preoccupante e pericoloso, gli italiani assegnano al cibo una nuova e più intensa centralità>>.

ENOTURISMO IN SICILIA NEL 2026

ANTONELLO MARUOTTI ANALIZZA PER ASSOVINI SICILIA I PUNTI DI FORZA E LE CRITICITÀ DELL’OFFERTA ENOTURISTICA SICILIANA RIVELANDO IL SUO ENORME POTENZIALE

Convegno Sicilia En Primeur 2026 presentazione dell'indagine Ceseo curata da Antonello Maruotti

Convegno Sicilia En Primeur 2026 presentazione dell’indagine Ceseo curata da Antonello Maruotti

L’indagine è stata effettuata nel 2026 su un campione di cantine appartenenti ad Assovini Sicilia ed è stata presentata a Palermo in occasione di Sicilia En Primeur a cui ha partecipato Dario Stefano Presidente di CESEO.

L’autore dello studio è Antonello Maruotti Professore Ordinario di Statistica all’Università Lumsa di Roma e Direttore scientifico di Ceseo Centro studi Enoturistici e Oleoturistici nato lo scorso anno in seno a questo ateneo.
Qui di seguito è pubblicata solo la sintesi dello studio che è invece pubblicato per intero nel blog di Ceseo che vi invito a consultare.

AUTORE –  Antonello Maruotti Professore Ordinario di Management, Finance and Data Analytics

Sintesi esecutiva dell’indagine 2026 sull’enoturismo in Sicilia

Il quadro che emerge dal deck Sicilia 2026 e quello di un sistema enoturistico vivo, orientato all’accoglienza, gia ben internazionalizzato e dotato di una base aziendale spesso piu strutturata di quanto si osservi in altri territori.

QUELLO CHE I TURISTI NON SI ASPETTANO ALLA FATTORIA DEL COLLE (2)

POCHI LUOGHI DI CAMPAGNA HANNO UNA STORIA ALTRETTANTO ANTICA, NOBILE E DIVERTENTE DELLA FATTORIA DEL COLLE E I TURISTI CI VIVONO LETTERALMENTE DENTRO

Toscana agriturismo Fattoria del Colle Camera del Granduca

Toscana agriturismo Fattoria del Colle Camera del Granduca

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Continuiamo il racconto dei piccoli segreti della fattoria del Colle che sorprendono e emozionano i turisti. Le cose che rendono unico, diverso e memorabile il soggiorno alla Fattori del Colle.
Le sale storiche della villa e la cappella contengono dei capolavori d’arte. La proprietaria Donatella Cinelli Colombini ha un passato di storica d’arte e, per anni, si è occupata di oreficeria medioevale. Possiede un solo oggetto fatto dagli orafi senesi del XV secolo: una croce processionale in rame. Le altre opere d’arte sono mescolate con disinvoltura agli oggetti di vita quotidiana nelle sale storiche della villa dove lei, tutt’ora abita. Donatella ha sempre vissuto fra capolavori d’arte e non ama esibirli ma gode nel vederseli intorno. Tuttavia, è consapevole del rischio originato dalle frequenti visite guidate dei turisti e dei ladri per cui la Fattoria del Colle è protetta da telecamere, sistemi di allarme e sorveglianza.
La sala degli stemmi, quella del biliardo e la sala del camino hanno parte dell’arredo originario e molte curiosità: come l’elenco di polli, scope e uova che doveva fornire ogni podere, la corda per suonare la campana d’allarme nascosta dentro l’orologio e le antiche porcellane bianche della Richard che poi divenne Richard Ginori.

VALORITALIA ANALISI E PROSPETTIVE PER IL VINO ITALIANO

BENE I VINI BIANCHI, IN LEGGERA CRESCITA GLI SPUMANTI MENTRE I ROSSI PERDONO IL 13%. NELLE CANTINE IL VINO INVENDUTO SALE DEL 15%. IL 2026 INIZIA MALISSIMO

Valoritalia-i numeri della criwsi del vino italiano

Valoritalia-i numeri della criwsi del vino italiano

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Come sempre la capacità diagnostica di Giuseppe Liberatore direttore generale di Valoritalia, permette di capire i problemi meglio di tante statistiche e la sua intervista a WineNews è una sintesi esemplare del problema: 2025 difficile soprattutto per gli IGT (-11%).

NEL 2026 BENE SPUMANTI E BIANCHI MALE I ROSSI

Primi 5 mesi 2026 con un – 5% nei volumi di vino italiano da considerare critico ma ancora gestibile. Preoccupa maggiormente il + 15% nelle giacenze. Tutte le tipologie di vino hanno un segno meno: IGT, Doc e DOCG ma evidentemente soffrono di più le denominazioni piccole e meno strutturate.

QUADRO ATTUALE E TENDENZE DELL’ENOTURISMO IN ITALIA (2)

COME È DIFFUSO L’ENOTURISMO IN ITALIA E NELLE DIVERSE ZONE DELLA STESSA REGIONE. PERCHÉ PUNTARE SUGLI ENOTURISTI ESTERI E LA DIFFICOLTÀ DI FARLI ARRIVARE IN CANTINA

turismo del vino in Italia Toscana Montalcino CasatoPrimeDonne

turismo del vino in Italia Toscana Montalcino CasatoPrimeDonne

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Va comunque ricordato che solo 8-10mila imprese del vino sono realmente attrezzate per la wine hospitality e cioè hanno parcheggio, sala di accoglienza-degustazione, punto vendita, bagni a ad uso pubblico, circuito turistico e personale formato.

LA DIFFUSIONE DEL TURISMO DEL VINO IN ITALIA

Così come va ricordato che la diffusione dell’enoturismo in Italia è a macchia di leopardo con zone dove è molto forte e zone dove è troppo poco. L’accelerata dell’enoturismo fra il 2019 e il 2024 vede Montalcino in testa con un + 39% seguito da Montepulciano 33%, Bolgheri 28%, Collio 27%, e Conegliano Valdobbiadene 26%.

QUADRO ATTUALE E TENDENZE DELL’ENOTURISMO IN ITALIA (1)

CONTRIBUTO DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI AL CONVEGNO OICCE “ENOTURISMO: LINEE GUIDA E STRATEGIE PER UN’ACCOGLIENZA DI SUCCESSO” TENUTOSI AD IL 14 MAGGIO 2026

turismo del vino Toscana Montalcino CasatoPrimeDonne

turismo del vino in Italia Toscana Montalcino CasatoPrimeDonne

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

La relazione “Quadro attuale e tendenze dell’enoturismo in Italia”al convegno OICCE  partiva dalla domanda <<perché improvvisamente tutta l’Italia del vino cerca di sviluppare l’enoturismo?>> La risposta è facile: da anni i consumi italiani di vino si stanno comprimendo. Le cantine italiane sopperivano a questo problema cercando di innalzare la qualità ed esportare di più. Un export che puntava soprattutto su Paesi grandi e che stavano scoprendo il vino italiano come gli Stati Uniti. Poi sono successe due cose quasi contemporaneamente, lo stile di consumo è cambiato privilegiando bollicine e bianchi ma penalizzando i rossi corposi. Inoltre l’export ha frenato bruscamente.

GLI ENOTURISTI DI LINGUA TEDESCA IN ITALIA

SVIZZERI, TEDESCHI E AUSTRIACI AMANO FARE TURISMO DEL VINO IN ITALIA MA IN AUTENTICHE -NO STILE DISNEYLAND- DOVE SONO ACCOLTI COME AMICI E FANNO ESPERIENZE ATTIVE

Turisti del vinom di lingua tedesca Casato Prime Donne Montalcino

Turisti del vinom di lingua tedesca Casato Prime Donne Montalcino

Trenta o quarant’anni fa, nelle cantine della zona del Brunello, gli svizzeri erano i clienti migliori e letteralmente riempivano l’auto di bottiglie costose. Poi pian piano sono diminuiti.
I turisti del vino di lingua tedesca amano visitare le cantine italiane. Ne troviamo moltissimi in Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia soprattutto lungo il lago di Garda.
A loro è dedicata l’analisi pubblicata su Gamberorosso, di Susanne Wess fondatrice della piattaforma Wine2Stay. Evidentemente i turisti di lingua tedesca sono sempre stati attratti dall’Italia, per il clima, la cucina, la cultura e il carattere estroverso degli italiani. A tutto ciò si aggiunge il reddito medio più alto che permette loro di fare shopping davvero convenienti.
Come ben sappiamo il turista del vino ha generalmente una maggiore propensione di spesa rispetto alla media dei viaggiatori esteri in Italia e anche il segmento germanofono non fa eccezione. E’ più alto spendente rispetto al turista tradizionale.

DONATELLA INIZIA A LAVORARE ALLA FATTORIA DEI BARBI

CACIO PECORINO, SALUMI, RISTORAZIONE E PUBBLICHE RELAZIONI INIZIA COSÌ LA CARRIERA PROFESSIONALE DI DONATELLA CHE INTANTO DIVENTA MAMMA CON L’ARRIVO DI VIOLANTE

Donatella alla Fattoria dei Barbi

Donatella alla Fattoria dei Barbi

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino  

Stufa di fare la moglie al seguito e di cucinare, decisi di chiedere a mia madre Francesca di lavorare in azienda e lei mi dette l’incarico di gestire il caseificio, la salumeria, il ristorante, l’incoming turistico e i rapporti con la stampa.
Intanto stava per nascere nostra figlia Violante. Anche sulla gravidanza non ci fu una vera decisione. Mio marito Carlo rimandava, perché non voleva cambiare la nostra vita di coppia, ma andammo in Messico, io presi la “vendetta di Montezuma” o diarrea del viaggiatore che mi spostò il ciclo e rimasi incinta. Dopo una gravidanza perfetta Violante nacque nell’ospedalino di Montalcino. E’ l’unica della famiglia nata nella terra del Brunello. Arrivai all’ospedale alle otto e dopo mezz’ora Violante era nata. Mentre tutti i neonati sono grinzosi lei era talmente bella che sembrava finta. All’inizio mangiava e dormiva ma poi le nostre notti divennero terribili. Quando finalmente, a due anni di età, ci fece dormire otto ore di seguito io e Carlo ci precipitammo al suo lettino per capire cosa era successo. Un’esperienza che determinò la decisione di farla rimanere figlia unica. 

WINE WASHING DI NELLO GATTI

STORIA TRAGICOMICA DI UN ESPERTO DI WINE BUSINESS CHE VUOLE TRASFORMARE LA SUA PASSIONE PER IL VINO IN PROFESSIONE MA OGNI VOLTA SCEGLIE LA LIBERTÀ E NON I SOLDI

Nello-Gatti-London-wine-fair

Nello-Gatti-London-wine-fair

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Nello Gatti scrive benissimo, è incisivo, graffiante, autoironico e conosce davvero, nel profondo, il vino italiano. Il suo libro Wine Washing (pp148 € 15,99) cattura il lettore e non lo lascia fino all’ultima pagina. Contiene una descrizione dissacrante ma anche molto vera del wine business e della wine comunication vista da addetto ai lavori e non dall’esterno cioè come un giornalista o un consumatore.
Il problema è che racconta una tale sequenza di disfatte professionali da mettere paura anche ai più audaci.

I VERI NEMICI DEL VINO. VANAGLORIOSI E ARRAFFATORI

Ma voi che sognate di lavorare nel vino, non arrendetevi! Occuparsi di wine business in Italia è difficile ma non impossibile soprattutto tenendo lontani le due tipologie di produttori descritti da Gatti. Esistono davvero e sono più diffusi di quanto sembri: i vanagloriosi che desiderano solo accrescere la propria immagine e i ladri di polli che sviluppano il brand e il commerciale del vino senza imparare a farsi un pollaio cioè un mercato ma arraffando galline, cioè vendite, di qualcun altro.

ESISTE UNA RICETTA ANTICRISI PER IL VINO?

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE CI PROPONE I POSSIBILI SCENARI FUTURI DEL VINO: PIÙ VENDITA DIRETTA, MENO GRADAZIONE, PIÙ TERRITORIALITÀ E RISPETTO AMBIENTALE

 

B2C vendita diretta nuova tendenza del vino

B2C vendita diretta nuova tendenza del vino

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Secondo l’ultimo rapporto pubblicato dall’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (Oiv), lo scorso anno, le esportazioni internazionali di vino hanno registrato una contrazione del 6,7% rispetto al 2024, a cui ha fatto eco una flessione a volume del 4,7% pari a 94,8 milioni di ettolitri (105,8 milioni nel 2019).

L’export, dunque, non è più un’alternativa valida al calo dei consumi di vino che, in Italia, è ormai una costante da lunga data. La sfida è ora più dura e si basa essenzialmente su tre punti:

Meno alcol nei vini che rispondono a esigenze di salute, clima e nuove occasioni di consumo
Filiere corte
Valore certificato come BIO e biodiversità. Rispetto ambientale espresso anche con bottiglie più leggere
Il bellissimo articolo di Gianluca Atzeni pubblicato dal GamberoRosso è in realtà un’intervista  realizzata a marzo 2026 dall’algoritmo di intelligenza artificiale Gemini di Google che analizza il futuro del vino sulla base dei contenuti pubblicati fino ora.

IL VINO NOBILE RINASCE

VINI DI OTTIMA QUALITÀ UN TERRITORIO MERAVIGLIOSO, UN PRESIDENTE BRAVISSIMO E IL CORAGGIO DI FARE COSE NUOVE COINVOLGENDO TUTTI. IL RISULTATO È STREPITOSO

Vino Nobile di Montepulciano Valdipiatta

Vino Nobile di Montepulciano Valdipiatta

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

A volte non è necessario fare miracoli per tornare a vincere ma basta avere il coraggio di riproporsi mantenendo la propria identità e i propri valori ma accettando nuove sfide e sviluppandole in gruppo.

VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO UNA RINASCITA CHE PARTE DELLE PROPRIE RADICI

Questo è successo al Vino Nobile di Montepulciano. Il vino è ottimo come era prima, il territorio è meraviglioso come è sempre stato …. Ma la convinzione di farcela è  nuova e lo spirito di squadra è ancora più nuovo. L’unico nome diverso è quello di  Andrea Rossi. Il Presidente del Consorzio che dopo essere stato un ottimo sindaco di Montepulciano ora si sta dimostrando un grandissimo coach. Uso questo termine sportivo perché Andrea si comporta come un allenatore di calcio: studia le strategie e poi convince i suoi produttori che, ognuno nel proprio ruolo, possono portare la squadra alla vittoria. E passo dopo passo ci stanno riuscendo.

I PRODUTTORI DI BRUNELLO A LEZIONE DA VINCENZO RUSSO

IL PROGETTO TURISTICO <<WELCOME TO MONTALCINO>> DEBUTTA CON UNA LEZIONE MAGISTRALE SUL NEUROMARKETING TENUTA DAL MASSIMO ESPERTO ITALIANO VINCENZO RUSSO

Vincenzo Russo insegna i principi del neuromarketing ai produttori di Brunello

Vincenzo Russo insegna i principi del neuromarketing ai produttori di Brunello

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle

Aula piena nei 60 posti disponibili e tante facce giovani di addetti al marketing e al commerciale. E’ la nuova generazione che lavora nelle cantine di Brunello e che costituisce il futuro della denominazione.
L’appuntamento è organizzato dal gruppo che si occupa del progetto turistico <<Welcome to Montalcino>> guidato da Violante Gardini Cinelli Colombini. Una partenza col botto per la formazione ce affiancherà le azioni di coordinamento e comunicazione finalizzate a rendere ancora più attrattiva la wine destination Brunello.
Vincenzo Russo massimo esperto italiano di Neuromarketing non smentisce la sua fama e fa un’autentica lezione magistrale. Tre ore in cui ha catturato l’attenzione generale spiegando come il cervello umano reagisce a ciò che vede, che sente, che tocca o che annusa.
Qui non posso trascrivere tutto quello che ha detto ma vorrei darvi qualche pillola che spero sia utile

BRAVA POLONIA! NO AGLI ALIMENTI ESTERI CON PESTICIDI

IL MINISTRO POLACCO ALL’AGRICOLTURA BLOCCA LE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI ALIMENTARI ESTERI CONTENETI RESIDUI DI PESTICIDI CHE IN EUROPA SONO VIETATI

prodotti agroalimentari provenienti da Paesi Extra UE bloccati dal Governo Polacco

prodotti agroalimentari provenienti da Paesi Extra UE bloccati dal Governo Polacco

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Ci aveva provato anche la Francia nel gennaio scorso ma, apparentemente, senza successo, perché il blocco delle importazioni è soggetto all’autorizzazione di Bruxelles. Ora il Ministro dell’Agricoltura della Polonia Stefan Krajewski, è passato dalle parole ai fatti. Ha ed ha disposto lo stop “temporaneo” alle importazioni di alcuni prodotti agroalimentari provenienti da Paesi Extra UE in cui sono presenti residui di pesticidi che l’Unione Europea vieta perché nocivi alla salute. Speriamo che la leggendaria tenacia dei polacchi permetta loro di sfondare dove la diplomazia francese si è fermata. Per essere legittimo in modo permanente, infatti, il provvedimento richiede l’approvazione della Commissione UE e il rispetto delle norme sul mercato unico e sul commercio internazionale sottoscritte dalle autorità di Bruxelles.

                                                                       
Cinelli Colombini
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